CSI Insieme 07 .- 2013

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Titoli: Strana raccomandata per otto ragazzini - Diventa realtà il sogno del C.G. Rogno - Lo sport del CSI ad Assisi per dare un senso alla vita dei giovani - La Marcia curta di Sonvico

Transcript of CSI Insieme 07 .- 2013

  • C E N T R O S P O R T I V O I T A L I A N O

    ValleCamonicaStrana raccomandataper otto ragazzini

    Diventa realtil sognodel C.G. Rogno

    Lo sport del CSI ad Assisiper dare un sensoalla vita dei giovani

    La Marcia curtadi Sonvico

    20 novembre 2012

  • www.olimpiacoppe.comolimpiacoppe@libero.it

    IndirizziCSI Vallecamonica - Via San Martino 4425040 Plemo di Esine (Bs)Telefono 0364.466161 - 0364.466376Fax 0364.360500Sede di Edolo 0364.71379E-mail: info@csivallecamonica.itPresidente CSI Vallecamonica Claudio CecconE-mail: ceccon.claudio@libero.itConsulente ecclesiastico don Battista DassaE-mail: francobattista@tele2.itDesignatori arbitraliCalcio: Menolfi Bortolo 3473441353Attivit Polisportiva: Pezzotti Gabriele 3381964197Pallavolo: Salvetti Cristian 3473448112

    Sito internet CSI Vallecamonica: www.sportgio.netSito ufficiale CSI Nazionale: www.csi-net.itSito ufficiale CSI Lombardia: www.csi.lombardia.it

    C E N T R O S P O R T I V O I T A L I A N O

    ValleCamonica

    Riferimenti per i versamentiUBI Banca di Valle Camonica Filiale di BrenoCodice IBAN per Bonifici: IT39F0324454160000000037006Banca di Credito Cooperativo di Brescia Filiale di Cividate CamunoCodice IBAN per Bonifici: IT86Q0869254350015000150300Conto Corrente Postale N 14023212Intestare tutti i pagamenti a:Centro Sportivo Italiano Comitato di Vallecamonica

    NON SOLO

    COPPE

    MA ANCHE

    TENDE

    DA SOLEN

    ON SOLO

    COPPE

    MA ANCHE

    TENDE

    DA SOLE

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    Lo sport tende a rendere lattivit giovanile uguale a quella dei grandi

    Otto ragazzini e quella strana raccomandata

    Tutti conosciamo il pro-gramma televisivo di

    Maria De Filippi. Quando arriva a casa di qualcuno il bustone della sua trasmis-sione, c sempre un misto di incredulit ed emozione. A rimanere scioccati dalla posta sono stati, recente-mente, 8 bambini della so-ciet sportiva San Giovanni di Trieste, nel ricevere una raccomandata indirizzata proprio a loro e non ai geni-tori. Possiamo immaginare la trepidazione nellaprirla e la delusione nel leggere po-che righe a firma del presi-dente della loro societ spor-tiva: Caro Matteo, mi spiace di comunicarti che siccome siamo in troppi, dalla prossi-ma settimana non potrai pi venire a fare gli allenamenti e a giocare nella nostra societ sportiva. Che dire? Una dichiarazione tra il surreale e il farneticante, commentata da giornali e televisioni. Che cosa possiamo ag-giungere? Intanto, un aspetto simpa-tico. Pochi giorni dopo Francesco, il presidente di una societ sportiva del Csi di Milano, ha fatto trovare nello spogliatoio una lettera indirizzata a ciascuno dei suoi ragazzi: Sai, vo-levo dirti che sono proprio orgoglio-so del fatto che tu faccia parte della nostra societ sportiva. Qui la porta e sar sempre aperta per te e per tutti i tuoi amici. Noi siamo felici solo se tu ti diverti e sei contento. Tutto il resto (vittorie comprese) conta mol-

    to meno. Se avessimo la possibili-t scriveremmo qualcosa del genere a tutti i bambini dItalia. Ma torniamo alla vicenda di Trieste. Probabilmen-te il primo ad essersi pentito di quel-la raccomandata stato il presidente della San Giovanni. Si trattato di un gesto cos clamorosamente sbagliato che una sorta di buona fede non pu essere negata. Resta per il nodo di fondo. Nellambiente sportivo la ten-denza a miniaturizzare lattivit gio-vanile rendendola uguale e identi-ca a quella dei grandi non del tutto scomparsa. Lerrore del Presidente di Trieste nasce da l. Lui ha preso il testo di una comunicazione che si manda ai grandi e lha mandata pari pari ai piccoli. Dobbiamo ragionare al contrario. Al centro dellattivit gio-

    vanile ci devono essere i ragazzi. Ci deve essere la loro voglia di gioca-re, di divertirsi, di essere felici corren-do dietro ad un pallone. Tutto il resto deve ruotare intorno a loro. I regola-menti, le formule, lattivit devono es-sere costruiti e modellati a seconda delle esigenze dei ragazzi. In questa direzione nellultimo decennio tutti hanno fatto passi avanti da gigante. Ma il virus del miniaturizzare non definitivamente scomparso, e nes-suno pu dirsene immune. Laltro giorno in un Oratorio ho visto, appe-so in bacheca, un cartellone enorme con la classifica (con tanto di capo-cannoniere) di un campionato che non prevedeva alcuna graduatoria. La coerenza educativa va cercata e verificata ogni giorno.

  • 4Il lavoro stato reso possibile dalla voglia e determinazione del C.G. Rogno

    E diventato una grande realtil campo rinnovato di Rogno

    Ora possiamo dirlo, con orgo-glio, ce labbiamo fatta! Dopo

    tre anni di incontri, discussioni, dibat-ti (spesso anche accesi) sofferenze, ma anche molte soddisfazioni, siamo orgogliosi di annunciare a tutti che il No Cmp d Rgn stato ufficial-mente inaugurato.Il nome dellimpianto, dedicato al com-pianto amico Marco Filippi scompar-so prematuramente qualche anno fa, prende questo nome, appunto No Cmp d Rgn, perch per noi tut-to NUOVO e speriamo questo pos-sa essere un nuovo inizio per i tanti ragazzi che vorranno avvicinarsi alla nostra realt. La struttura presenta, ovviamente, un nuovo fondo derba artificiale di ultima generazione, con vie di fuga pi ampie ed unadegua-ta protezione, a norma di legge nei punti pi critici, nuove recinzioni e una nuova tribuna (che verr amplia-ta nei mesi successivi), con relativo nuovo accesso e spazio gioco per i pi piccoli. Gli spogliatoi sono stati ampliati e resi pi confortevoli per permettere fino ad un numero di 4 squadre di cam-biarsi contemporaneamente. Insom-ma, nulla stato lasciato al caso.Tutto questo lavoro stato reso possibile dalla voglia e determinazione dei vo-lontari del C.G. Rogno che fortemente hanno voluto questopera e che han-no messo il proprio tempo ed i propri soldi per realizzare questo sogno. S anche i soldi! Lintera opera stata finanziata dal-la societ C.G. ROGNO ASD in col-

    laborazione con i propri sponsor e le aziende locali. Tutti i lavori, i progetti e quant altro necessario alla realiz-zazione, sono stati fatti interamen-te da aziende made in Rogno, e non finiremo mai di ringraziarle ab-bastanza per lENORME aiuto che ci hanno offerto. Oltre a questo ci sono stati professionisti, quali geometri ed ingegneri, che hanno messo gratui-tamente a nostra disposizione i loro servizi per la parte burocratica. Infi-ne, ma non per ultimo, tutto il grup-po volontari C.G. Rogno, che durante la domenica giocano nel campionato Open, ma che durante le sere degli ultimi tre mesi e nei week end han-no passato pi tempo al campo ad ultimare i lavori, piuttosto che stare con le loro famiglie. Le famiglie appunto tutti noi non saremmo MAI stati capaci di ultimare quanto fatto se non avessimo avuto lapporto di mogli, fidanzate o geni-tori che ci spronavano a non molla-re nei mesi pi duri, e credetemi, ne abbiamo passati molti di brutti pe-riodi. Non entriamo nel merito di chi e di cosa, ma quando sopra scrivia-mo che abbiamo fatto tutto da soli la cruda verit. La nostra determinazione non s fermata davanti a nulla e tutti quel-li che credevano che noi dello Staff del C.G. non avevamo i cosiddetti, attributi, ora dovranno ricredersi. Sia ben chiaro che questo impianto non stato voluto come ripicca nei con-fronti di nessuno, bens la motivazio-ne principale era voler dare un futu-

    ro ai nostri ragazzi che ora sapranno dove passare il loro pomeriggi di sva-go e per valorizzare le nostre sette squadre che da ormai tantissimi anni giocano sotto il nome C.G. ROGNO. Vedere i ragazzi affollare l oratorio e giocare in una struttura adeguata, pu-lita e sicura per tutti noi la pi gros-sa soddisfazione!Il futuro non ci spaventa e, forse an-che in contro-tendenza con il periodo economico attuale, affrontiamo que-sta sfida che inizia ora, poich ades-so che la struttura stata ultimata, servir uno sforzo maggiore per far-la funzionare e per coprire il grosso capitale anticipato, ma come ribadi-to noi non abbiamo paura. Pertanto ci stiamo gi muovendo per organizzare tornei estivi e le fasi finali di alcune categorie di calcio del CSI Vallecamonica ed altre manifestazioni che nel tempo verranno svelate.Lanno prossimo, per noi, sar il 30 anno di fondazione e quale miglior regalo avere una struttura tale per il divertimento dei nostri ragazzi, spe-rando che detto impianto possa es-sere apprezzato dai nostri concitta-dini, ma soprattutto anche da tutti coloro che vorranno provare il nuo-vissimo fondo nelle serate libere de-dicate agli affitti.Per avere notizie in pi in merito, po-trete scrivere a info@cgrogno.it op-pure potete consultare il nuovissimo sito www.cgrogno.it.Grazie a tutti!

    Lo Staff del C.G. Rogno

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    E gratificante il risultato sportivo di questi atleti in relazione alla disabilit.

    Il valore della disabilit nellattivit sportiva

    C sempre un altro lato della medaglia nella vita e anche nel-

    lo sport. In una realt sportiva che ri-chiede a tutti i livelli sempre una mag-giore prestanza fisica e un maggior atletismo si pu fare sport anche sen-za avere doti fisiche eccelse. Si pu fare sport essendo disabili. A volte pu passare lidea errata che lo sport de-dicato ai disabili non sia allo stesso livello o, per lo meno, altrettanto va-lido rispetto a quello riservato ai nor-modotati: niente di pi sbagliato! In-nanzitutto perch lo spirito con cui gli atleti vivono lattivit sportiva il reale metro di giudizio per valutare quanto sia serio uno sport; in secondo luo-go perch i risultati, in relazione alle diverse disabilit, sono spesso sba-lorditivi, soprattutto per i normodotati che osservano (e ammira-no). Pi grande la lotta, pi glorioso il trionfo una citazione del cortome-traggio Il circo della farfal-la che rende forse meglio di qualsiasi altra espressio-ne questo concetto: quan-to sia gratificante e motiv