Csi Insieme N°26

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    28-May-2015
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    Sports

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Il settimanale di informazione a cura del CSI di Vallecamonica

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  • 1. 15 Aprile 2014 La passione dello sport inOratorio nel convegno di Angolo La folle idea del libro scritto a mille mani Dicorsanelparco diMontecatini perilcrossnazionale Tris del Piancamuno: oro alla festa nazionale di Terni

2. 2 1 5 A P R I L E 2 0 1 4 Quella folle idea di riuscire a scrivere un libro a mille mani STORIE DI VITA QUOTIDIANA DELLE SOCIETA SPORTIVE CSI idea semplice e comples- sa al tempo stesso. Dico su- bito che ci stiamo lavorando. Vorremmo pubblicare un vo- lume dal titolo Storie di vita quotidia- nadellesocietsportive.Autori:mille dirigenti di societ sportiva. Editore: Centro Sportivo Ita- liano. Provate ad immagina- resetantesocietsportivedi tuttaItaliascrivesserociascu- na una pagina raccontando una storia di umanit real- mente accaduta al loro inter- no. Mille storie cos possono sembrare tante, ma vi assi- curo che lultimo dei proble- mi sarebbe trovarle storie di questo genere. Nella vita re- ale e concreta delle societ sportive ci sono infinite sto- riechehannodellincredibile. Il problemacherimangono sempre nellombra. Nessunoleracconta,nessu- no(oquasi)leportaallaluce. Il ritornello al quale ci hanno abitua- to sempre lo stesso: Sono storie vere e bellissime, ma non fanno no- tizia. Come sarebbe a dire? In un mondo e in una societ dove legoi- smo e il business dominano tutto, storie vere di umanit, di educazio- ne alla vita, di fraternit, di solidarie- t... non fanno notizia? assurdo, ma succede proprio cos. Ecco allo- ra che nata lidea di scrivere un li- bro avendo come autori direttamen- te i dirigenti delle societ sportive dei campettidiparrocchia,diquartiere,di periferia. Se questo mondo di quo- tidianit positiva non interessa qua- si a nessuno, ci pensiamo noi a rac- contarlo.Vogliamomettereinsieme le storie semplici che si vivono quo- tidianamente in una societ sporti- va. Parliamo di quelle societ spor- tive che non pensano solo a vincere e a fare risultato. Parliamo di quello sport di base che ha come obiettivo educare alla vita attraverso lo sport. Parliamo di quei gruppi sportivi che avvolgono tutti, che tirano avanti tra mille difficolt, che stanno in piedi grazie a gente cos fuori di testa da sacrificare pezzi della sua vita tan- to ama i ragazzi e lo sport... Voglia- mo raccontare il contributo prezioso e straordinario che queste realt re- galano alla comunit, al territorio e a tutto il Paese. Presto, perci, faremo partire una campagna di comunica- zione invitando le societ sportive a raccontarci storie di vita quotidiana della loro realt. Ci sar da divertirsi. Nel senso che, leggendole, si aprir il cuore alla speranza di uno sport e di un mondo migliore. Abbiamo comin- ciato inventandoci alle finali nazionali ilpremioUnosport per la vita. In pra- tica, chiediamo ad ognisquadra finali- sta di segnalarci la storia di un suo di- rigente o di un suo giocatore da pre- miare per qualco- sa di bello che ha fattofuoridalcam- po. Abbiamo raccolto storie e racconti in- credibili,impregnati di una umanit e di verivaloridellavita, rari da trovare nel tempo di oggi. il caso di Giovanni che, afflitto da tu- more improvviso, andava a fare la chemioterapia fissando le date del- le sedute solo se alternate agli al- lenamenti dei suoi ragazzi, perch a quelli non avrebbe mai rinunciato sino a quando fosse riuscito a cam- minare con le sue gambe. Insomma, di storie e di persone cos lItalia dello sport di base piena. Non raccontarle sarebbe una sorta di reato di omert. Per questo, con i nostri mezzi e nel nostro piccolo, noi abbiamo deciso di provarci. L 3. 3 ASSOCIAZIONE La passione dello sport in oratorio il tema in un convegno ad Angolo Terme DON PAGANINI, ZORZI E BOSIO RELATORI DELLINCONTRO Lincontroconclusivodelcorsodifor- mazione degli allenatori di calcio e pallavolo del Csi di Vallecamonica stato loccasione per vivere una serata di vera passione sportiva. A trasmetterla ai,purtroppo, pochi par- tecipanti sono stati tre personaggi in- vitati a discutere, nellauditorium par- rocchiale di Angolo Terme, sul tema Sport in oratorio. Doveva essere la serata di Massimo Achini, presiden- te nazionale CSI, ma impegni isti- tuzionali lhanno costretto a Roma, a sostituirlo degnamente stato il vicepresidentenazionaleVittorioBo- sio che ha dialogato con Monsignor Claudio Paganini, ex consulente na- zionale del Csi e delegato vescovile per lo sport. Sui manifesti del conve- gno campeggiava anche un punto di domanda sullo sportivo chiamato a fare da testimonial allattivit sporti- va in oratorio; la sorpresa si sciol- ta allultimo minuto quando stato presentato uno spezzone del filmato della vittoria mondiale della naziona- le italiana di pallavolo del 1992 che ha introdotto la telefonata in diretta di Andrea Zorzi, uno degli artefici di questosuccesso.Lexatletaazzurro, ora giornalista, si avvicinato in que- sti anni al mondo Csi partecipando a diverse iniziative e diventando, per lassociazione,unodeitestimonidello sport in oratorio. Al mio paese sono stato un chierichetto del curato don Marcomalamiaesperienzasportiva non iniziata alloratorio. Ho comin- ciato a fare attivit sportiva a scuola quando, per la mia altezza, mi han- no avviato alla pallavolo. Loratorio, con le sue attivit, Zorzi lo conosce anche attraverso il CSI che, grazie ai contenuti educativi della propria proposta sportiva, lo coinvolge in di- verse iniziative: dalla maratona della pace a Gerusalemme al progetto di solidariet ad Haiti. Parlando agli al- lenatori presenti di sala Andrea Zor- zi si soffermato in particolare sulla pallavolo:Lacaratteristicaprincipale in questa disciplina sportiva la col- laborazione tra gli atleti favorita an- che dal regolamento tecnico; se nel calcio si vince anche con unazione individuale nel volley importante collaborare insieme per conquista- re il punto. Dopo aver ricordato la sua esperienza con il CSI ad Haiti dove sembra assurdo ma promuo- vere lo sport nella situazione dram- matica in cui versa questa nazione importante per sperare nel futuro di questibambiniilpallavolista azzurro ha parlato di una delle sue numero- se iniziative. Con Tracce di sport ho viaggiatoattraversolItaliascoprendo realtsportivesconosciuteesorpren- denti.Abbiamo la cattiva abitudine di arrenderci di fronte alla mancanza di strutture sportive adeguate, non ras- segniamoci promuoviamo lo sport ovunque soprattutto se ha contenuti educativicomequellodelCSI.Salu- tato il testimonial sportivo il dibattito entrato nel vivo del tema sul rappor- to tra sport e oratorio con lintervento introduttivo di don Claudio Paganini che ha fatto capire subito limportan- zadellapraticasportivaperlachiesa. Innanzitutto diffidate di carte, inca- richi e uffici, lattenzione del mondo ecclesiale per lo sport si vive con- 4. 1 5 A P R I L E 2 0 1 4 4 cretamente ogni giorno negli oratori ma non solo. Questa attenzione testimoniata dalla storia con i semi- naristideicollegicattoliciriservatiagli studenti britannici che importarono il calcio a Roma nel 1892 e poi, con il passare degli anni, la Chiesa non ha mancato loccasione per sottolineare limportanza dei valori educativi dello sport. interessante considerare il tempodedicatodaglieducato- ri dellOratorio alla formazione di un ragazzo. Indicativamen- te, durante un intero anno pa- storale,uncatechistatrascorre circa 25/30 ore con un ragaz- zo; una mamma del bar circa 40 ore; un animatore del tem- po estivo circa 120 ore; un al- lenatore tocca la punta di 240 ore annuali, comprensive di allenamenti, partite e tempo trascorso con loro per gli spo- stamenti. A questo punto chi che riesce ad incidere mag- giormente sulle scelte di vita di un ragazzo?. Non per scontato il rapporto felice tra sport e chiesa; allinterno del mondo ecclesiale non diffi- cile incontrare anche chi non vede di buon occhio lattivit sporti- va o, al massimo, la sopporta mal- volentieri perch non ha nulla a che vedere con lannuncio esplicito del- la fede, propone messaggi e valori spesso contrastanti tra loro, occupa spazi, orari e passioni nella vita dei ragazzi,gestitodapersoneinteres- sate alla propria carriera e animate dalla sola passione sportiva. Si tratta di convivere se trovate un parroco o un curato poco appassio- natodellattivitsportivacoinvolgete- lo,coccolateloparlandodeivostriri- sultati,degliallenamenti,organizzate insiemeilNataledellosportivo,fatelo sentire partecipe della vostra attivit, cossarpiattentoallapromozione dello sport. Per tracciare il rapporto tra il CSI e gli oratori il vice presiden- te nazionale Vittorio Bosio ha parla- to della storia dellassociazione (che questanno compie settantanni) in- trecciata con quella della chiesa del dopoguerra. Diversi sono i progetti avviati a livello nazionale dal CSI per promuovere lattivit sportiva nelle parrocchie e negli oratori. Bisogna pensare che la realt della Lombar- dia molto differente da quella del resto dItalia; nella nostra regione in quasi tutti i paesi funzionano gli ora- tori nelle altre regioni spesso sono uneccezione.Perquestostatalan- ciata la campagna una societ spor- tiva in ogni parrocchia. Il manifesto dello sport in oratorio caratterizzato dallo slogan vola- re alto con i piedi per terra perch, come ha sottolineato Vittorio Bosio, si devono far coincidere i valori edu- cativi con la pratica sportiva che ri- specchia tutte le difficolt e i proble- midellavitaquotidiana.Peridirigenti delle societ sportive le responsabi- lit, non solo educative, sono identi- che a quelle delle socie- t professionistiche. Ad esempiolelimitazionisul tesseramento degli atle- tiextracomunitarichenoi non abbiamo posto per- ch il primo obiettivo quello di accogliere tutti nei nostri gruppi sportivi ma i problemi esistono comunque.Unodegliul- timi ostacoli ad esempio stata linterpretazione della legge sullobbligo delcertificatopenale per gli animatori chesioccu- pano dei minori; lAsso- ciazione si mossa con tempestivit per avere i chiarimenti sulla legge che, secondo linterpre- tazionedelMinisterodel- la giu