CSI Insieme N°24

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Titoli: I discoboli d’oro del CSI Vallecamonica - Le sorprese della primavera - L’Ono san Pietro ferma la Nica Sport - A Pellalepre corsa e pioggia vanno a braccetto

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  • C E N T R O S P O R T I V O I T A L I A N O

    ValleCamonicaI discoboli dorodel CSI Vallecamonica

    Le sorprese della primavera

    LOno san Pietroferma la Nica Sport

    A Pellaleprecorsa e pioggiavanno a braccetto

    9 aprile 2013

  • 2Sogniamo una Chiesa nello sport a tutto campo, dalloratorio ai professionisti

    Il cappellano sportivo: un ruolo a tutto campo

    In fatto di cappellani sportivi lInghilterra non scherza. Nel-

    lo sport professionistico del Regno Unito ci sono 254 cappellani sporti-vi. Nel calcio di Premiere Le-ague solo sei squadre non hanno il cappellano, tutte le altre sono dotate di un con-sulente spirituale ufficiale. Per valorizzare questa figu-ra sceso in campo recen-temente Alex Ferguson, che ha dichiarato: importante che i ragazzi abbiano qual-cuno con cui parlare e confi-darsi. Possono farlo con me, ma sempre meglio che ci sia anche qualcuno di impar-ziale con cui magari vedere il calcio in modo pi ridimen-sionato. Non si tratta di una questione di folclore, quanto di una seria questione di in-vestimento educativo. Quan-do Papa Francesco parla di uscire dalle chiese e di an-dare tra la gente, nelle peri-ferie, indubbiamente si riferi-sce alle periferie fisiche ma anche a quelle etiche e spirituali. Lo sport professionistico, con il suo bu-siness vertiginoso, con la sua dimen-sione di esasperazione del risultato e le altre distorsioni, indubbiamente un terreno di frontiera per leducazio-ne e la testimonianza vissuta dei veri valori della vita. In un ambiente che spesso si presenta arido, la presen-za di un prete pu essere straordina-riamente positiva per quei professio-nisti che, bene ricordarlo, restano

    pur sempre giovani di 20 o 30 anni. Non serve il prete tifoso o il prete super appassionato. Serve un pre-te capace di lasciare il segno nel-

    la vita delle persone agendo con di-screzione, con attenzione, quasi in punta di piedi. In Italia quante squa-dre hanno il cappellano? Laddove esiste che ruolo gioca? espressio-ne della diocesi di riferimento oppu-re stato contattato e coinvolto solo per amicizia personale? E in casa nostra? La situazione molto etero-genea. Il modello da seguire quel-lo delle Olimpiadi. LItalia una del-le poche nazioni che ha inserito un

    cappellano nella delegazione ufficiale olimpica, dandogli cos un ruolo uf-ficiale e centrale. La prima volta accaduto alle Olimpiadi di Seul, nel

    1988, con la partecipazione di mons. Carlo Mazza, cui succeduto mons. Mario Lu-sek, direttore ufficio sport e turismo della Cei. Sarebbe bello veder copiare questo modello, sarebbe bello se ogni club avesse il suo cap-pellano sportivo, espressio-ne della Chiesa locale e tra-mite con la Diocesi. Perch questo avvenga serve una nuova sensibilit del mondo dello sport, non solo profes-sionistico, e del mondo del-la Chiesa. Un gruppo sporti-vo in ogni parrocchia il pi grande sogno del Csi per il decennio in corso. Loratorio che ha un gruppo sportivo ha una marcia in pi. Perch ci accada occorre che il Parroco e il don credano fortemente nello sport come strumento educativo e pastorale, e che

    diano fiducia a allenatori e dirigenti facendogli sentire di avere la stessa dignit educativa dei catechisti o del responsabile del gruppo giovani. In-somma sogniamo uno sport in par-rocchia sempre pi riscoperto, diffuso, valorizzato in modo che rappresenti una parte fondamentale del sistema sportivo ed educativo del nostro pa-ese. Sogniamo anche una presenza della Chiesa nello sport a tutto cam-po, dalloratorio ai professionisti.

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    La consegna nel corso dellassemblea delle societ venerd 19 aprile

    A Mastaglia e U.S.O. Angoloi discoboli doro del CSI

    Nel programma dellassemblea annuale delle societ sportive

    ha trovato posto questanno anche la consegna del Discobolo doro, un riconoscimento istituito dal Con-siglio nazionale del Centro Sportivo Italiano nel 1994 in occasione del Cinquan-tesimo anno di fondazione dellassociazione. Il premio rappresenta uno dei pi alti attestati di stima per tutti coloro che nel corso degli anni hanno generosamen-te dedicato unampia parte della loro vita al CSI ed ai suoi ideali, favorendone lo sviluppo e promuovendo la sua proposta sportivo-edu-cativa. Fino al 2000 erano tre i Discoboli che veniva-no assegnati - oro, argento e bronzo - a quelle socie-t sportive o a quei soci con almeno rispettivamente 40, 30 e 20 anni ef-fettivi di attivit ed impegno nel CSI. Dal 2001, cessata la tripartizione del premio, si assegna unicamente il di-scobolo doro al merito per societ e persone con anzianit minima asso-ciativa di 30 anni. Inoltre, secondo il regolamento del premio, il Discobo-lo pu anche essere riconosciuto alla memoria ed in alcune circostanze a persone esterne al Csi. La consegna dei Discoboli avviene ogni anno nel corso di una cerimonia, che pu svol-gersi anche in maniera decentrata. Dal 1994 ad oggi il CSI ha premiato oltre un migliaio di persone. Nel mee-ting di Assisi la Presidenza nazionale

    ha reso note le assegnazioni relative alledizione 2012 del Premio; in tota-le sono 69 i premiati, distinti a livello regionale (40 comitati) fra tesserati, societ sportive ed alla memoria, tra

    i premiati anche un tesserato e un gruppo sportivo del CSI di Valleca-monica. Nellauditorium parrocchia-le di Angolo Terme venerd 19 aprile, dopo aver espletato i passaggi obbli-gatori per dare il via ai lavori dellas-semblea e dopo lapprovazione del bilancio consuntivo, il Presidente del CSI camuno Claudio Ceccon conse-gner a Gianni Mastaglia e al Presi-dente dellUnione Sportiva Oratorio Angolo Terme i Discoboli doro. Per tracciare la storia di Gianni Mastaglia allinterno dellassociazione ci vorreb-be davvero parecchio tempo; da diri-gente e allenatore del Gruppo Spor-tivo di Demo a consigliere del CSI di Vallecamonica, una storia lunga ol-

    tre trentanni contrassegnata soprat-tutto dallimpegno come apprezzato responsabile del settore calcio. An-che adesso che Gianni ha chiesto la pensione dal CSI lo si pu tro-

    vare puntuale quasi tutti i luned nella sede di Ple-mo per operare allinterno della commissione tecni-ca calcio mettendo a di-sposizione il suo bagaglio desperienza. Per la socie-t sportiva la scelta della Presidenza del CSI di Val-lecamonica questanno caduta sullUnione Spor-tiva Oratorio Angolo Ter-me, uno dei gruppi sportivi che nel 1979 ha contribu-ito a fondare il Comitato del CSI camuno. Il grup-po sportivo del centro ter-

    male, fondato nel 1974, in questi anni di presenza attiva nellas-sociazione ha messo a disposizio-ne dirigenti di primo piano, volontari che hanno lavorato nelle commis-sioni tecniche, arbitri e si messa a disposizione per ospitare momenti di particolare rilievo dal punti di vista associativo. Negli occhi di tutti resta-no le immagini della festa inaugura-le dellattivit polisportiva di questan-no che ha visto Angolo Terme invasa da oltre settecento giovani atleti del CSI. A queste due importanti figure, che per oltre trentanni hanno cam-minato insieme nel CSI camuno, an-dranno i meritati applausi dei delegati presenti allassemblea delle societ sportive.

  • 4Tappa a Braone del circuito ciclistico organizzato dal CSI Brescia

    Le sorprese della primaveraper la MTB del CSI bresciano

    Domenica 24 marzo a Braone la primavera ha fatto lennesi-

    ma sorpresa. Tutta la settimana ca-ratterizzata da un sole primaverile, e annunciava per domenica una bru-sca inversione con abbassamento temperature e pioggia, che quindi da buoni cittadini ci aspettavamo che a Braone ci sarebbe stata pure la neve. Ma non ci si pu fidare la mattinata stata caratterizzata da una leggera pioggiarellina solo allultimo giro che ha permesso di fare una gara vera-mente galattica.Il 2 Memorial Riccardo Prandini orga-nizzato dalla Gnani Bike Team in col-laborazione con A.S.D. Braone sotto lEgida Csi Brescia ha visto alle griglie di partenza un centinaio di bikers che non si sono fatti spaventare dallac-qua a catinelle che colpiva in pianu-ra. Dopo aver rispettato il minuto di

    silenzio per ricordare Riccardo Pran-dini, Giulio Amighetti, Gusmini e Pie-

    tro Mennea, alle ore 9,30 la carovana ha preso il via davanti al negozio di Gnani Bike per il giro di lancio di 1,2 Km su un tratto di asfalto. Il gruppo passato compatto sotto il gonfiabile, ma appena usciti dal paese la testa stata conquistata da Nicola Bazzani (Mata Team) seguito da Enzo Gna-ni (Gnani Bike) e Carlo Zaglio (Team Bike Gussago) pluricampione Italiano e Europeo e vincitore della preceden-te edizione, a seguire Francesco Ca-pretti (Mata Team). Quando il gruppo di testa stava concludendo il primo giro, quasi avessero inserito la IV, si presentavano alla fine della discesa con Carlo Zaglio che aveva un van-taggio di 6 su Bazzani e Gnani, ma il quarto subiva gi un ritardo di un minuto. Michael Bertasi (GSC Ber-tasi) appena dietro Capretti, Enrico Zanardelli (Sprint Bike Lumezzane)

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    precedeva Andrea Tosi (Sellero No-velle 2000) che dovr ritirarsi al ter-zo giro per problemi al pacco pignoni, Simone Villa (Caravaggio Off Road), Stefano Rizza (AS Boario).Sette donne alla partenza, subito Da-niela Poetini (Sellero Novelle) prende-va il comando scrollandosi di dosso le inseguitrici, al termine primo giro dopo 40 Simona Tomasoni (MDL Racing Crew) seguita da Sara Bodei (Mata Team) dopo 6. Al corpo femminile erano riservati 3 giri, lordine darrivo non ha subito stravolgimenti, ma si sono confermate le posizioni conqui-state fin dalle prime pedalate.Dopo 5 giri, con leggeri scambi di posizione nelle retrovie: conquista-va la vittoria in solitaria Carlo Man-fredi Zaglio (Team Bike Gussago) in 1h1221 migliorando il tempo del-la scorsa edizione. Con la bici im-pennata usciva dalla curva per im-mettersi sul rettilineo darrivo Nicola

    Bazzani (Mata Team)