Csi Insieme N°16

download Csi Insieme N°16

of 18

  • date post

    12-Nov-2014
  • Category

    Sports

  • view

    158
  • download

    0

Embed Size (px)

description

Titoli: A Sochi tifiamo per gli azzurri e per i valori dello sport – Pellegrinaggio in Congo con il CSI per visitare le missioni - Dirigenti arbitri ultima chiamata, poi la multa - Regolamento, tecnica e associazione per gli allenatori

Transcript of Csi Insieme N°16

  • 1. A Sochi tifiamo per gli azzurri e per i valori dello sport In Congo con il CSI per visitare le missioni Dirigenti arbitri ultima chiamata, poi la multa Regolamento, tecnica e associazione per gli allenatori 4 Febbraio 2014
  • 2. DALLE OLIMPIADI TESTIMONIANZE SUI VALORI SPORTIVI A Sochi tifiamo per gli azzurri e per i valori dello sport C he i Russi siano tra i Paperoni dellera moderna non una novit. Lo confermano anche nello sport. Per organizzare le Olimpiadi di Sochi hanno gi speso pi di 36 miliardi di euro, 5 volte il budget inizialmente previsto. Il nostro Fabio Capello, allenatore della nazionale russa, il mister pi pagato al mondo. E se la Federazione Italiana Sport Invernali investe circa 200mila euro lanno per la disciplina del Biathlon, la Russia per la stessa causa mette sul piatto 15 milioni di euro. A tutto questo fanno da contraltare le tensioni che si registrano nella societ, labbandono in strada cui sono condannati gruppi di bambini e anziani. Per restare allo sport, anche la contraddizione tra le tonnellate di denaro investite in Russia nello sport di vertice e la povert assoluta dello sport di base (medicina salvavita della societ mondiale di oggi) stridente, pur se il fenomeno non solo russo e, con cifre differenti, si trova dappertutto. Ci detto, cosa possiamo aspettarci dalle Olimpiadi di Sochi? I pronostici non ci appartengono. Ai 113 atleti che fanno parte della delegazione azzurra vogliamo far sentire tutto laffetto ed il tifo dello sport in oratorio. Quando si tratta di Olimpiadi invernali, a scendere in pista sono molto spesso ragazzi e ragazze poco conosciuti, abituati a mangiare ogni giorno sudore e fatica lontano dai riflettori. Atleti che hanno cucito addosso i valori dello sport e della vita. Per questo ci piace fargli sentire il nostro tifo positivo. Con loro vogliamo salutare con entusiasmo la presenza di monsignor Mario Lusek, cappellano olimpico, che prosegue una tradizione aperta a suo tempo da monsignor Carlo Mazza e costituisce un segno significativo per tutto lo sport italiano. Ci piace immaginare che gli azzurri, impegnati a dare il meglio di s per conquistare medaglie, sentano sempre la responsabilit di essere modelli educativi per i giovani. 2 Sarebbe bello se da Sochi arrivassero, oltre che risultati, storie, testimonianze, messaggi sui valori dello sport e della vita. Ci piace immaginare che questa sensibilit sia fatta propria anche dal nuovo Presidente del Cio, Thomas Bach. Sarebbe una gran cosa se ogni Olimpiade dora in avanti si caratterizzasse per un messaggio forte e chiaro a tutta lumanit, se lo sport si prendesse sulle spalle la responsabilit di far vincere i valori della vita. Grandi persone come Nelson Mandela, il quale affermava che lo sport pu cambiare il mondo, ci hanno sempre creduto. vero, i messaggi sono solo messaggi, ma anche vero che i messaggi possono diventare segni, ed vero che i segni possono attivare processi di cambiamento straordinari. Esempi? La lotta mondiale alla sedentariet; la sfida di affermare il diritto di giocare per tutti i bambini che vivono nei Paesi in via di sviluppo sotto la soglia di povert; fare dello sport di vertice un mondo capace di coniugare sempre prestazione e valori, liberandolo da malattie degenerative come il doping o le scommesse: avvicinare i popoli attraverso lo sport. Da sempre sono valori olimpici. Sochi potrebbe essere una grande occasione o unoccasione persa. Nel frattempo forza azzurri: il popolo dello sport in oratorio con voi. Massimo Achini 4 FEBB R AI O 2 014
  • 3. PRIMA PAGINA 3
  • 4. LESPERIENZA DEL CSI VALLECAMONICA NELLE MISSIONI Lo sport favorisce la crescita di valori sociali e cristiani D a qualche anno il Centro Sportivo Italiano di Vallecamonica impegnato nel sostenere dei piccoli progetti di animazione sportiva nella Repubblica Democratica del Congo ed in particolare nel sud della regione Kivu.Grazie allaiuto di alcuni gruppi sportivi il CSI collabora con le missioni delle Suore di Santa Dorotea da Cemmo (missione di Cimpunda) e dei Padri Saveriani (missione di Luvunghi e Panzi) promuovendo la pratica sportiva in alcune scuole gestite dalle missioni. La convinzione, ed alcuni risultati lo dimostrano, che lesperienza ludico-sportiva contribuisce ad avvicinare tra di loro le persone aiutandole a vivere meglio nella propria comunit. Il linguaggio universale dello sport favorisce anche in queste realt la promozione ed il rispetto di alcuni valori sociali e cristiani che in altri modi sarebbe pi difficile trasmettere. Nel 2008 e nel 2013 Tomaso Bottichio, vice presidente del CSI camuno, ha avuto modo di incontrare alcuni missionari e le comunit cristiane che loro accompagnano, rendendosi conto di persona della difficile situazione in cui vivono queste persone che nonostante la miseria, le malattie e le violenze subite non hanno perso la speranza di unesistenza migliore. In particolare le nuove generazioni, cresciute in anni di continue guerre, hanno bisogno della solidariet non tanto attraverso gli aiuti materiali, ma piuttosto con la comprensione e condivisione delle loro aspettative di vita. Sono state esperienze forti che hanno scosso il quieto vivere di tomaso e certamente cambiato la visione che aveva del mondo e del suo essere cristiano. Sicuramente non serve guardare cos lontano per rendersi conto dei bisogni del prossimo, di povert e di guerre ne abbiamo molte anche accanto a noi, ma per Tomaso stato lincontro tra la passione sportiva ed il desiderio di conoscere le missioni in africa a fare scoccare la scintilla! Mi sono anche reso conto della nostra indiretta complicit nel determinare, col nostro egoismo ed indifferenza, le drammatiche condizioni di vita di questi nostri fratelli. In questo senso possiamo fare molto anche a distanza!. Questanno, dal 25 giugno al 7 luglio, sar organizzato dalla Diocesi di Bologna un pellegrinaggio nelle citt di Bukavu e Goma per ricordare il cammino della chiesa locale, le sofferenze delle persone e portare la nostra attenzione su questa terra martoriata da una guerra che nasconde forti interessi economici con il silenzio della comunit internazionale. Sar una bellissima occasione per conoscere ed incontrare le realt di cui spesso sentiamo solo parlare. Se qualcuno allinterno del CSI camuno sente il desiderio di guardare al mondo con gli occhi della fratellanza, di cui anche Papa Francesco ci parla, il pellegrinaggio unopportunit importante. Agli amici del CSI Vallecamonica Nel nome di tutte le suore che lavorano nel complesso scolastico Asteria, vi faccio i nostri migliori auguri e vi ringrazio per il vostro interesse per la nostra scuola ed il sostegno finanziario per lanno 2013, per quanto riguarda le attivit sportive.Nellanno 2013, abbiamo potuto eseguire una formazione di consapevolezza e di incoraggiamento per tutte le squadre della scuola. Trattandosi di una scuola mista, abbiamo squadre femminili e maschili. Lallenatore ha seguito tutte le classi a livelli differenti. In occasione delle festivit le squadre hanno giocato soprattutto a pallacanestro. Per questanno 2014 abbiamo iniziato questa attivit con partite interclasse. Pensiamo anche di iniziare con la pallavolo ed il calcio. Il problema per il calcio che non abbiamo un nostro campo e siamo costretti ad affittarne uno. Dovendo anche uscire dal nostro terreno dobbiamo chiedere altri accompagnatori/allenatori per seguire i ragazzi e lallenamento. Ecco quello che abbiamo fatto finora e quello che vorremo fare. Vi ringrazio per la vostra comprensione e cuore che ci ama. Suor Pulchrie 4 4 FEBB R AI O 2 014
  • 5. ASSOCIAZIONE ANCHE IL CSI CAMUNO ADERISCE ALLINIZIATIVA BOLOGNESE Il pellegrinaggio in Congo per ricordare il vescovo assassinato U n pellegrinaggio a Bukavu un desiderio che portiamo nel cuore da tempo per essere in comunione con la Chiesa del Kivu (Nord-Sud), nella Repubblica Democratica del Congo, che da tanti anni vive il calvario della guerra legato allo sfruttamento delle ricchezze minerarie, e per metterci in ascolto dei suoi profeti e dei suoi testimoni, alla luce del martire Christophe Munzihirwa, vescovo di Bukavu. Il progetto stato proposto alla Chiesa di Bukavu e da essa positivamente accolto, attraverso il suo vescovo mons. Franois-Xavier Maroy e i nostri Missionari Saveriani(e) l presenti. Anche il Vescovo di Goma, Theophile Kaboy pienamente favorevole. Questo ci d coraggio a cercare di concretizzarlo. Il popolo congolese Da circa un ventennio il popolo congolese provato dalla guerra, a volte aperta, che ha visto coinvolti numerosi Paesi africani, a volte a bassa intensit in cui ha visto impegnati vari gruppi armati, spesso con appoggi stranieri. Una guerra paravento definiscono i Vescovi congolesi per coprire il saccheggio delle ricchezze minerarie del paese. Le elezioni democratiche del 2006 avevano suscitato la speranza di camminare verso uno Stato di diritto e un miglioramento della vita. Ma le speranze sono state presto smentite dai fatti con lassenza quasi totale dello Stato nella gestione dei beni comunitari essenziali: salari, sicurezza, salute, scuola; poi la ripresa della guerriglia con la presenza dei vari gruppi armati e lingerenza dei Paesi vicini. Il 1 ottobre 2010 lAlto Commissariato dellOnu per i diritti umani pubblicava il Rapporto Mapping sui gravi crimini commessi nella RdCongo dal 1993 al 2003, negli ultimi anni del potere di Mobutu e durante le due guerre del 1996-1997 e del 1998-2003. Il rapporto presenta 600 casi di massacri di massa commessi contro i rifugiati e la popolazione civile congolese. Quanti morti in quest