CSI Insieme 01-09

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Il Natale degli sportivi 2008 a Darfo - Arbitri regionali in formazione a Boario - Sci: buona la prima per lo Sci Cai Edolo - La festa della Polisportiva Disabili Valcamonica

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  • Scoprilo pressotutte le filiali dellaBanca di Valle Camonica

    A noi giovani,da 15 a 25 anni,Banca di Valle Camonicariserva un serviziocompletamente gratis,e questo niente,se siamo concretamenteinteressati c unabellissima sorpresaper noi... imperdibile,anche perch non durerper sempre.

    Hei,hai sentito?

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    Il CSI di Vallecamonica ha celebrato a Darfo il Natale degli sportivi 2008

    Che non si spenga maila speranza nei nostri cuori

    Quanti siamo, tanti, pochi? I soli-ti, no ma c qualche faccia nuo-va! Alla fine tutti concordi per

    nella scarsa o nulla importanza dei numeri in questo Natale degli sportivi che il CSI di Vallecamonica ha orga-nizzato a Darfo in collaborazione con il Gruppo Sportivo Oratorio Darfo. Di importanti nel pomeriggio trascorso nella cittadina darfense i contenuti di questo viaggio in quattro tappe det-tato da don Battista Dassa, consu-lente ecclesiastico del CSI camuno e vera e propria anima di questa ini-ziativa. Primo passo della festa post natalizia del CSI il ritrovo nel piazza-le della Chiesa S. Maria di Darfo; un pomeriggio dal freddo pungente che inizia ad imbrunire accoglie un centi-naio di persone vicine alla nostra as-sociazione pronte a partecipare alla Santa Messa celebrata da don Bat-tista. Nella chiesa darfense la prima parte del Natale degli sportivi 2008 dedicata al ringraziamento; un grazie a Dio per lispirazione cristiana che caratterizza limpegno di atleti, diri-genti e allenatori del CSI. Una gior-nata che la chiesa dedica alla fami-glia di Nazareth e che, con facilit, il consulente ecclesiastico avvicina alla grande famiglia del CSI. La Messa anche occasione per iniziare a ri-flettere su alcuni valori fondamenta-li, il primo proposto da don Battista quello della pace ma anche della presenza costante di Dio al fianco degli operatori del CSI. Di color vio-letto la settima pagina, un colore tra il rosso ed il turchino tra lindaco e larancio, perch la pace festa di

    colori, gioco di luce, comunione di valori, perch la pace Dio. Chiu-de il libro la donna e tra le dita si ri-trova un bimbo di colori, fiorisce fra le sue mani la pace vera, perch lEmmanuele, il Dio con noi. Al ter-mine della partecipata celebrazione eucaristica ora di mettersi in cam-mino per affrontare il tour degli ora-tori di Darfo seguendo il filo tessu-to dalla storia delle quattro candele. Quattro il numero magico di que-sto pomeriggio di festa, quattro sono le parti della manifestazione, quattro sono le tappe della fiaccolata e quat-tro gli oratori coinvolti nelliniziativa. Cammino e luce per gli atleti e gli ani-matori del CSI con la fiaccolata per le strade della cittadina organizzata per dare visibilit, in maniera simbo-

  • 2Le quattro candeleLe quattro candele bruciano, si consumano lentamente. Il luogo era tal-mente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazioneLa prima diceva: Io sono la pace ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso pro-prio che non mi resti altro che spegnermi!.Cos fu, e a poco a poco, la candela si lasci spegnere completamente.La seconda diceva:Io sono la fede purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa.Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffi su di lei e la spense.Triste, triste, la terza candela, sua volta disse:Io sono lamore, non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano coloro che pi li amano, i loro familiari.E senza attendere oltre la candela si lasci spegnere.Inaspettatamente un bambino in quel momento entr nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurit disse: Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!. E cos dicendo scop-pi in lacrime.Allora la quarta candela impietositasi disse:Non temere, non piangere: finch io sar accesa, potremo sempre ri-accendere le altre tre candele: io sono la speranza. Con gli occhi luci-di e gonfi di lacrime il bimbo prese la candela della speranza e riacce-se tutte le altre.Che non si spenga mai la speranza dentro il nostro cuore e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua speranza, la fede, la pace e lamore!

    lica, alla presenza e allattivit pro-mossa sul territorio dalle numerose societ sportive e per dare importan-za al legame tra la proposta sportiva e lattivit degli oratori. Prima sosta alloratorio di Montecchio, accolti dal parroco don Giovanni, dove inizia la semplice rappresentazione della sto-ria delle quattro candele. Spenta la prima candela il Presidente Claudio Ceccon consegna al sacerdote, pa-drone di casa, il pallone di calcio ap-

    positamente prodotto dalla Gazzetta dello sport per ricordare la finale del campionato mondiale 2006 e pre-sentato dal CSI ad Assisi; un dono che intende essere un segno di rin-graziamento per laccoglienza ma, soprattutto, un grazie per lospitalit data dalloratorio allattivit sportiva. Superato il ponte di Montecchio sen-za creare grandi problemi al traffico, grazie alla preziosa collaborazione della polizia municipale di Darfo, il

    serpentone colorato del CSI illumi-nato dalle fiaccole si diretto verso lOratorio di Boario Terme. Nei pressi del campo sportivo pronto don En-rico, parroco di Boario, che accoglie i partecipanti e la seconda parte della storia che caratterizza il pellegrinag-gio natalizio del CSI. Anche a don Enrico il CSI dona il pallone di Assi-si e ringrazia per lospitalit data alle manifestazioni sportive della nostra associazione. In una cittadina attra-versata dal solito traffico delle festi-vit incuriosisce questa camminata

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    in notturna preceduta dalle bandie-re blu e arancio e dallo striscione del CSI portato dai ragazzi del G.S.O. Darfo e punteggiata da un centina-io di fiaccole e candele accese per illuminare il cammino. Ad attendere il gruppo del CSI a Corna non c il parroco don Angelo, impegnato a ce-lebrare la Santa Messa, ma le strut-ture dellOratorio sono aperte per la terza tappa del Natale degli sporti-vi. Nei pressi della statua di Giorgio Frassati si mette in scena la terza parte della storia delle quattro cande-le e consegnato, idealmente, il pallo-ne del CSI ad un ragazzo di Corna. Con buon passo il serpentone colo-

    rato si avvicina a Darfo per lepilogo della sfilata e la conclusione della storia. Sul palco del cinema San Fi-lippo, che ha ospitato la parte finale della manifestazione del CSI, la can-dela della speranza riaccende le altre tre candele che si sono spente lungo il cammino della fiaccolata. Finch anche una sola candela resta acce-sa, una sola fiammella, allora c la speranza di vedere realizzato il pro-getto del CSI per questo quindi, ha ribadito il Presidente del CSI camu-no Claudio Ceccon, non sono impor-tanti i numeri ma la convinzione nella bont della proposta educativa della nostra associazione.Concetto ribadito dalle parole della canzone che ha chiuso la seconda parte del natale degli sportivi: Andia-mo a costruire la citt dove avanza il deserto. Un seme di speranza ba-ster per un giardino immenso e un pugno di buona volont per fare la citt. Anche in questa tappa conse-gna del pallone del CSI a Ettore Laini, Presidente del G.S.O Darfo, ma an-che rappresentante del parroco don Franco e del curato don Marco. Terzo passo della festa quello dedi-cato alla speranza, alla solidariet; qui

  • 4entra in scena il vice Presidente del Csi di Vallecamonica, Tomaso Botti-chio, che illustra i due progetti di soli-dariet promossi dal nostro comitato. Con poche diapositive testimonia-ta la gioia immensa dei bambini della missione di Luvingi che questa esta-te hanno ricevuto il materiale sportivo raccolto dalle societ sportive del CSI in questi due anni e inviate in Congo a Padre Gianni Pedrotti. Dai risultati eccellenti e tangibili del progetto di solidariet promosso nel Natale degli sportivi del 2006 si passati alla nuova impresa che i nostri gruppi sportivi sono chiamati a sostenere. Dalla missione di Murayi le suore Dorotee di Cemmo hanno infatti in-viato un messaggio daiuto alla no-stra associazione per dare vita ad un progetto con protagonista lattivit

    La Gazzetta regala 100 palloni ad ogni comitato

    Entro cento giorni, 100 palloni per uno! Un bellissimo regalo di Natale attende ciascun comi-tato Csi. Lo fa la Gazzetta del-lo Sport, che al Centro Sportivo Italiano doner i palloni di calcio commemorativi della storica im-presa azzurra ai Mondiali di Ger-mania. Teamgeist ovvero Spi-rito di squadra era il nome del pallone usato dai nostri Campio-ni del Mondo. Anche la squadra del Csi li avr tra pochissimo: Italia-Francia 5-3 stampato indelebile sul cuoio dei palloni che arriveranno ai comitati en-tro la fine di febbraio.

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    sportiva come importante strumento educativo. Nella missione del Burun-di le suore sono infatti impegnate a costruire una strutture sportiva poli-valente per i numerosi bambini pre-senti; il campo di calcio e pallavo-lo ormai concluso e servono fondi per coprire le spese sostenute dalla missione. Non una cifra esagera-ta, sono circa quindicimila euro, che con un piccolo sforzo le nostre so-ciet sportive insieme al Comitato del CSI di Vallecamonica e a quello nazionale (che ha gi promesso un sostegno) possono raccogliere. Per dare forza al valore della speranza stato proiettato anche un breve fil-mato che ha testimoniato lesperien-za di Simona Aztori, danzatrice e ar-tista priva delle braccia, protagonista di un intervento nel recente meeting di Assisi del CSI.Parte conclusiva del pomeriggio tra-scorso con il CSI di Vallecamonica riservata alla condivisione; condivi-sione delle proprie esperienze, degli auguri e del ricco rinfresco predispo-sto nei locali dello