CSI Insieme 27 - 2013

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CSI Insieme 27 – Titoli: Valorizzare lo sport per tutti - La pioggia sui Colli Euganei non frena i brusì - Un ribaltone nelle bocce, vince il Sette camini Cogno - Un successo le corse di Angolo e Cimbergo

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  • C E N T R O S P O R T I V O I T A L I A N O

    ValleCamonicaValorizzarelo sport per tutti

    La pioggianon frena i brus

    Un ribaltonenelle bocce, vince il Cogno

    Un successole corse di Angolo e Cimbergo

    30 aprile 2013

  • 2Massimo Achini alla XV Conferenza mondiale dello sport per tutti a Lima

    Valorizzare lo sport per tutti una priorit da condividere

    Lo sport per tutti rappresenta un bene prezioso per lumani-

    t. Il Comitato Olimpico Internazio-nale lo afferma da parecchio tempo. Lo ribadir con forza in questi giorni a Lima (Per), dove si sta svolgendo da ieri la XV conferenza mondiale dello sport per tutti. Ad aprire lassise stato Jaques Rogge, presidente del CIO. La sua presenza la dice lunga su quanto il CIO sia impegnato a va-lorizzare lo sport per tut-ti come realt di fonda-mentale importanza per lo sviluppo dello sport e della societ del nostro tempo. Non potrebbe es-sere diversamente, ricor-dando quanto afferma la carta olimpica: La prati-ca dello sport un diritto umano. Ogni individuo deve avere la possibilit di praticare lo sport senza discriminazione di al-cun genere. Sviluppare lo sport per tutti - il pensiero del CIO - produce molteplici effetti sociali benfici: sul piano della salute, delleducazione, dellintegrazione, della coesione e persino dello sviluppo economico. A Lima ogni Paese partecipante por-ter la sua esperienza e le sue idee. Ecco allora che chiederci come sta lo sport per tutti in Italia diventa ine-vitabile. Dare una risposta in poche righe impossibile, offrire qualche spunto di riflessione invece utile e doveroso. Partiamo dalle cifre. I nu-meri dicono che molto si fatto, se i

    praticanti regolari costituiscono circa il 23% della popolazione e i saltuari sono il 10,2%. Tutto ci avvenuto grazie allimpegno dellassociaziont-smo sportivo, che per non ha avuto il sostegno di una legislazione spe-cifica e la spinta di una visione chia-

    ra delle funzioni sociali dello sport da parte delle istituzioni pubbliche cen-trali. Gli stessi numeri dicono per che molto resta da fare, pensando soprattutto che un minore di 14 anni su due fuori dalla pratica sportiva e che il fenomeno dellabbandono precoce, che riguarda il periodo del-la piena adolescenza, erode ulterior-mente la platea dello sport giovanile. Al di l dei numeri, sembra decisa-mente cambiata la prospettiva. Lidea di considerare lo sport per tut-ti una sorta di sport di serie B sem-bra definitivamente tramontata. Da tempo si assiste ad un lento ma pro-gressivo impegno di valorizzazione

    dello sport per tutti come elemento centrale e decisivo, e non margina-le, del sistema sportivo italiano. Bi-sogna proseguire con forza e deter-minazione su questa strada. bello vedere che nel programma di que-sto quadriennio olimpico limportanza

    dello sport per tutti sta-ta indicata tra le priorit delle priorit. Dare for-za allo sport per tutti una sfida che riguarda tutti: Enti di promozione, Federazioni, Discipline associate, Coni, Istitu-zioni. Portare lo sport in ogni ambito, in ogni luogo, ad ogni perso-na la grande partita da giocare. Una partita che pu essere affron-tata e vinta solo con un grande gioco di squa-dra e con grande sen-

    so di responsabilit. Non bisogna ov-viamente nascondere che gli Enti di promozione sportiva su questa ma-teria hanno alle spalle una lunga sto-ria fatta di impegno quotidiano, grazie allimpegno di centinaia di migliaia di persone e che perci, se valorizzati, possono dare un contributo determi-nante. A Lima avr lonore di rappre-sentare tutto lo sport italiano. Porter il nostro entusiasmo e la no-stra determinazione nel ribadire che lo sport per tutti rappresenta la gran-de sfida che il mondo dello sport chiamato a vincere per essere inci-sivo nella complessa societ del no-stro tempo.

  • 3 0 A P R I L E 2 0 1 3

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    Allincontro presenti alcuni campioni mondiali e italiani del MotoClub Sebino

    Il Panathlon Club Vallecamonica a Corteno Golgi con lenduro

    Seconda trasferta consecutiva per i

    soci del Panathlon Club Vallecamonica che nel-la conviviale di aprile si sono recati in gran nu-mero a Corteno Golgi, con un duplice obiettivo. Il primo quello di trascor-rere una serata allinse-gna dello sport con gli amici del Moto Club Se-bino, e il secondo partecipare ad un Interclub con il Panathlon di Sondrio, rappresentata dal presidente Pucci Berera e tanti altri soci del sodalizio valtellinese. Il tutto si svolto nella cornice del Ristorante Hotel Parco di Corteno Golgi dove tutti i partecipanti hanno potuto assaggiare la speciali-t della casa, il cuz, la carne di pe-cora, tipico piatto della valle di Corte-no. Lincontro stato organizzato dal socio Panathlon Dario Domenighini che ha relazionato sullattivit sportiva proposta, cio il motociclismo Endu-ro. Insieme a Domenighini erano pre-senti alcuni campioni (mondiali e ita-

    liani) del MotoClub Sebino presieduto da Costante Bontempi: e cos dopo lintroduzione del presidente Roberto Gheza, stato il motociclismo il vero protagonista della serata. Giacomo Redondi, Fabio Mossini, Gualtiero Brissoni e Luciano Zanardini hanno cos tenuta viva lattenzione dei pre-senti con i loro racconti agonistici e non. Particolarmente interessanti le notizie sulle esperienze degli ospiti nella specialit dellEnduro. Le parole degli ospiti hanno lasciato trasparire la passione e lentusiasmo degli en-duristi, ma anche i sacrifici, la forza, il coraggio e la precisione che questa specialit del motociclismo richiede.

    I racconti dei moto-ciclisti hanno mol-to interessato i soci Panathlon che hanno posto tante doman-de, alle quali gli atle-ti hanno risposto con simpatia ed entusia-smo. La serata si conclusa, come tra-dizione, con lo scam-bio dei gagliardetti e

    con alcune notizie Panathlon: Ange-lo Martinoli, socio Panathlon Valleca-monica, ha ricevuto a Milano il pre-stigioso Premio Quaroni per la sua attivit di Panathleta mentre la pros-sima conviviale programmata per il 22 maggio vedr protagoniste lo sci con la partecipazione delle nazionali Fanchini e Goggi.

    Marco Filippi Pioppi

    Uso del defibrillatoreIl Ministro della Salute, Renato Balduzzi, di concerto con il Ministro per lo Sport, Pie-ro Gnudi, ha firmato il decreto ministeriale Disciplina della certificazione dellattivit sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e lutilizzo di defibril-latori semiautomatici e di eventuali altri sal-vavita. Ladozione del decreto era prevista dalarticolo 7 comma 11 del decreto Salute e sviluppo del 2012. Il testo raccoglie le indi-cazioni del gruppo di lavoro istituito dal Mi-nistro Balduzzi nel febbraio scorso e del cor-rispondente gruppo di lavoro del Consiglio superiore di sanit. Le societ sportive dilet-tantistiche e quelle sportive professionistiche dovranno dotarsi di defibrillatori semiauto-matici. Sono escluse le societ dilettantisti-che che svolgono attivit a ridotto impegno cardiocircolatorio. Le societ dilettantisti-che hanno 30 mesi di tempo per adeguarsi, quelle professionistiche 6. Gli oneri sono a carico delle societ, ma queste possono asso-ciarsi se operano nello stesso impianto spor-tivo, oppure possono accordarsi con i gestori degli impianti perch siano questi a farsene carico. Il decreto ministeriale contiene linee guida dettagliate sulla dotazione e lutiliz-zo dei defibrillatori. Dovr essere presente personale formato e pronto a intervenire e il defibrillatore deve essere facilmente accessi-bile, adeguatamente segnalato e sempre per-fettamente funzionante. I corsi di formazio-ne sono effettuati dai Centri di formazione accreditati dalle singole Regioni.

  • 4Successo dellatleta bresciano mentre nella corsa rosa vince Erika Bettineschi

    La prima volta di Cristian Badininel Trofeo Fiora ad Angolo

    Sorridono soddisfatti gli anima-tori dellUnione Sportiva Orato-

    rio Angolo Terme al termine del Tro-feo Sergio Fiora, una delle numerose manifestazioni podistiche organizzate nel centro termale. stata una matti-nata dedicata alla corsa da scrivere nellalbo dei ricordi; in 530 appassio-nati si sono presentati sulla linea di partenza per affrontare la camminata in una giornata dove finalmente il sole ha spazzato le nuvole delle giornate precedenti e il caldo della primavera sconfitto le temperature rigide rigore dellinverno. Era anche una prova dif-ficile dal punto di vista organizzativo con il paese protagonista anche del-la cerimonia per la festa della Libe-razione che ha coinvolto 17 comuni

    della zona. Grazie al Gruppo di Protezione civile di Angolo ma, soprattutto, ad una sessantina di volontari impegnati nei diversi compiti, la macchina organizza-tiva ha retto alla perfezione pro-ponendo una manifestazione di alto livello qualitativo. Da ricor-dare anche il prestigioso tra-guardo delle 25 edizioni tagliato da questa camminata nata per ricordare Sergio Fiora, un ap-passionato dirigente dellatletica dellU.S.O. Angolo. La cronaca del Trofeo racconta di una gara dove qualit e quantit hanno camminato insieme fin dalla pri-ma prova riservata ai pi picco-li. Al tredicesimo appuntamento del Minifiora si sono allineati al via

    una sessantina di bambini della cate-goria Polisportivo. A chiudere per pri-mo la gara sul nuovo tracciato stato il portacolori, e figlio darte, dellAvis Marone Fabio Rinaldi che ha prece-duto Matteo Federici (Atletica Eden 77) e Mohamed Yacoubi (Polisporti-va Oratorio Piancamuno). La prova femminile ha premiato limpegno di Nicole Albertinelli, atleta di Schilpa-rio, Alessandra Nolaschi (Podistica Valle Adam) e Elena Poiatti (Poli-sportiva Oratorio Piancamuno). Non cambiano le gerarchie nella catego-ria ragazzi con il solito Pietro Macri (G.S. Ceto Nadro) a precedere tutti , completano il podio maschile Mas-simo Zucchi (Podistica Valle Adam) e Andrea Cretti (C.G. Pisogne). An-cora unatleta del G.S. Ceto Nadro al vertice nella prova riservata