Csi Insieme 28 - 2013

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Titoli: Il saluto del CSI al ministro dello sport Iosefa Idem - Coppa Camunia: le prove di Niardo e Nadro - Calcio: a Nica Sport e Ono S. Pietro primi titoli - Una festa a Rogno chiude la stagione delle bocce

Transcript of Csi Insieme 28 - 2013

  • C E N T R O S P O R T I V O I T A L I A N O

    ValleCamonicaIl saluto del CSIal ministro dello sport

    Coppa Camunia:le prove diNiardo e Nadro

    Calcio:Nica Sport e Ono S. Pietroprimi titoli

    Una festachiude le bocce

    7 maggio 2013

  • 2Ti attende una sfida pi difficile e impegnativa delle tue otto Olimpiadi

    Il saluto del CSI a Josefa Idemnuovo ministro dello sport

    Carissima Josefa , quando sei stata nominata Ministro dello

    sport, delle politiche giovanili e delle pari opportunit abbiamo fatto sal-ti di gioia. Come quando ai sorteggi della Cham-pions League tutti i tifosi attendono il verdetto dell estrazione con ansia e trepidazione. stato proprio cos: ogni tifoso dello sport italiano vive-va con ansia e trepidazione il To-toministri di questo governo di lar-ghe intese. Prima grande vittoria: tra i 21 dicaste-ri c quello dello sport. Tra laltro ac-corpato con intelligenza e saggez-za alle politiche giovanili. Non era per nulla scontato. Basta, ad esem-pio, pensare che pochi governi nella storia della nostra Repubblica hanno scelto di confidare lo sport degno di un Ministero, relegandolo spesso a delega affidata a sottosegretari o al-tre seconde linee. La vittoria pi grande arrivata sul nome. La scelta caduta su di te, carissima Sefi. Non ci sembra vero. Non avremo a che fare con un ministro (capita spesso con assessori ed entourage politici) che voleva occuparsi di altro ed al quale dover spiegare da chi composto e come funziona lo sport. Esattamente il contrario. Alla guida delle istituzioni in materia di sport c una donna di straordina-ria competenza. Conosciamo tutti il tuo passato da grande atleta. Conosciamo tutti anche la tua gavetta istituzionale, vissuta come assessore

    nel Comune della tua Ravenna. Conosciamo tutti il tuo stile che ti ha visto gareggiare nelle primarie del tuo partito evitando ogni scorciato-ia che la tua fama avrebbe potuto consentirti. Conosciamo la tua umanit che ti ha fatto sempre mettere nel giusto ordi-ne le priorit della vita, facendo della tua famiglia una medaglia che non ha prezzo. Ti dico queste cose per darti le motivazioni di una stima che vera, sincera, profonda e autentica. Ed allora, carissima Josefa, vengo al punto. Ti attende una sfida mille volte pi difficile e impegnativa delle 8 Olim-piadi a cui hai partecipato. In poco tempo ( due anni??) hai la possibilit di far cambiare passo allo sport italiano. In tanti sperano che questo avven-ga. Tanti hanno fiducia e ripongono nel tuo impegno una grande attesa. Non sar facile. In un governo deci-samente particolare come questo, con mille problemi da affrontare far capire che lo sport rappresenta uno strumento prezioso per migliorare la

    qualit della vita della nostra societ una sfida tutt altro che semplice. Quando si scende in campo sape-re che tanti fanno il tifo per te regala sempre energia e determinazione. Tu non ne hai bisogno. Ma a noi pia-ce dirti che a fare il tifo per Sefi sono veramente in tanti. Quello che ci aspettiamo che tu con uno sprint inarrestabile riesca a far cambiare la mentalit delle istituzio-ni nei confronti dello sport. Questa pu essere la volta buona perch i benefici che lo sport pu por-tare alla societ siano sostenuti con politiche adeguate. Questa la vol-ta buona per capire che nello sport non si spende ma si investe per il bene comune e per leducazione dei giovani. Questa la volta buona per dare dignit vera all operato delle 90 mila societ sportive di quartiere, di paese, di periferia, e doratorio che svolgono un ruolo preziosissimo in tutto il paese. Questa la volta buona per gettare solide basi per una nuova legge qua-dro sullo sport. Troppe attese? C il rischio di rimane-re delusi? Pu darsi. Ma a noi piace ri-schiare e piace farlo con entusiasmo. Dunque, cara Josefa, buon lavoro. A dicembre sei venuta ad Assisi ad incontrare il popolo del CSI. San Francesco diceva Fai il neces-sario. Poi il possibile. E ti ritroverai a fare limpossibile. esattamente quello che ti auguria-mo in questi anni. Con stima.

    MASSIMO ACHINI

  • 7 M A G G I O 2 0 1 3

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    Il decalogo del Csi consegnato ai propri capitani per diventare leader positivi

    A un grande capitanogli auguri del CSI di Milano

    Il capitano di una squadra rap-presenta il punto di riferimento

    per tutti i compagni. Ha un compito difficile non solo per la responsabilit che si assume sul terreno di gioco, ma soprattutto per il fatto di rappresen-tare il modello a cui tutti si ispirano. Domenica scorsa si infortunato un capitano che rappresenta un esem-pio non solo sul campo, ma soprattutto nella vita. Par-liamo di Xavier Zanetti un uomo che ha saputo rap-presentare un modello po-sitivo per i suoi compagni di squadra e per i tantissi-mi giovani appassionati di calcio. Quando labbiamo visto a terra, dolorante, tutti ci siamo preoccupati. Solo un infortunio serio avrebbe potuto costringere il capi-tano a fermarsi e chiede-re aiuto. Dopo tanto tempo dovevo cambiare le gomme - queste le pa-role di Zanetti alluscita dallospedale, immediatamente dopo aver saputo della rottura del tendine. Poche pa-role che, tuttavia, la dicono lunga sul coraggio di un campione che, anco-ra una volta, ha dimostrato di saper affrontare con il sorriso momenti di grande difficolt. Quale il segreto? Sar un caso, ma capitan Zanetti ri-specchia perfettamente quel decalo-go che il Csi ha pi volte consegna-to ai propri capitani affinch possano divenire leader positivi. Ecco cosa dice il decalogo Csi, a be-neficio, ancora una volta, di tutti co-loro che scendono in campo con la

    fascia la braccio. 1. ricordati che lo sport prima di tut-to un gioco e che senza il divertimen-to lo sport perde lanima;2. devi essere un esempio di dedizio-ne negli allenamenti, perch nel sa-crificio quotidiano che si costruisco-no le vittorie pi importanti;3. cerca di dare sempre il meglio di

    te e puntare alla vittoria, consape-vole che anche la sconfitta fa par-te del gioco;4. riconosci le tue sconfitte e impara da chi pi forte di te, rialzandoti ogni volta per cercare di migliorare;5. studia il regolamento di gioco del-la tua disciplina e impara a rispettar-lo, consapevole che le regole aiuta-no a giocare e ti rendono pi libero e creativo;6. collabora con gli arbitri e aiutali, ri-spettando il loro servizio senza il quale il gioco non sarebbe cos bello;7. collabora con il tuo allenatore af-finch la squadra applichi al meglio le sue indicazioni, perch la fiducia tra allenatore e giocatori passa an-

    che dal tuo ruolo di capitano;8. rispetta per primo gli avversari, che non sono nemici da battere, ma per-sone con cui confrontarsi e misurarsi sportivamente;9. vivi cristianamente lo sport, cer-to che la pratica sportiva non sia solo una semplice attivit fisica, ma unesperienza che d senso alla vita

    di ciascuno;10. rispetta il tuo corpo e accetta i tuoi limiti, rifiutan-do scorciatoie, integrato-ri inutili, medicinali e aiu-tini che somigliano pi al doping che al talento sportivo. Dieci suggerimenti che valgono oro e descrivo-no la figura di un buon ca-pitano. Al decalogo, oggi, aggiun-giamo lesempio di Zanet-

    ti che con una semplice frase riu-scito a smontare qualsiasi forma di polemica rispondendo agli interroga-tivi sibillini dei giornalisti. Di fronte a coloro che hanno mostrato compia-cimento per lincidente accadutogli, il capitano interista ha cos ribattu-to: Sono molto pi numerosi coloro che mi vogliono bene e che mi hanno mostrato, in questa occasione, gran-de affetto e stima, oltre agli auguri di pronta guarigione. Siamo certi che Zanetti torner a giocare e a svolge-re il prezioso ruolo di capitano allin-terno del club neroazzurro. Insieme a tutti i veri sportivi glielo auguriamo con tutto il cuore. Giuseppe Valori Presidente CSI Milano

  • 4Centosessanta i concorrenti alla camminata organizzata a Niardo

    I podisti del CSI camunopi veloci di fulmini e tuoni

    Dopo numerosi piazzamenti Ivan Bressanelli finalmen-

    te riuscito ad imporsi in una tappa della Coppa Camunia 2013; latleta dellA.S. Cimbergo ha vinto per distac-co lappuntamento serale di Niardo nella manifestazione podistica orga-nizzata dallAmministrazione comu-nale. Sul tracciato nervoso, allinterno del centro storico del paese, adatto ai suoi mezzi Bressanelli ha controllato gli avversari nei primi due giri per lan-ciare lattacco decisivo nella terza ed ultima tornata; Stefano Poiatti (Poli-sportiva Oratorio Piancamuno), che nelle due ultime gare disputate riu-scito a beffarlo allo sprint, ha provato

    a resistergli ma alla fine a dovuto ce-dere. In rimonta chiude al terzo po-sto Emilio Mognetti (C.G. Pisogne) precedendo Massimo Bertoni (Atle-tica Eden 77) rapido allinizio ma poi costretto a cedere terreno nel prose-guio della gara. In campo maschile ottime prove anche di Stefano Mora-schetti (Podistica Valle Adam), pri-mo nella categoria seniores davan-ti al compagno di societ Giovanni Paini e a Fabio Cantoni (Aido Arto-gne), e di Angelo Taboni (Podistica Valle Adam) che tra i veterani prece-de Livio Donadoni (U.S.O. Angolo) e Angelo Isonni (Polisportiva Ossimo). In campo femminile prosegue il buon

    momento di Anna Moraschetti (Podi-stica Valle Adam) ancora prima con una trentina di secondi di vantaggio su Stefania Cotti Cottini (Aido Arto-gne) mentre al terzo posto si clas-sifica Lucia Delvecchio (Polisporti-va Edolese). Nelle diverse categorie femminili si mettono in evidenza An-narosa Carboniero (Polisportiva Os-simo), prima nella prova riservata alle Amatori B, e nelle veterane la coppia dellAido Artogne Maria Grazia Boe-si e Domenica Disetti. Prosegue tra alti e bassi la stagione sportiva degli allievi con una decina di atleti al via; in campo maschile Mattia Foi (A.S. Grevo) replica il successo ottenuto a Cimbergo mettendosi alle spalle Alberto Vladu (Aido Artogne) e Da-niele Ottelli (Aido Artogne). Tra le al-lieve latl