Bus Magazine 2009/1

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Bus Magazine n. 1/2009

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  • Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 9 Numero 1 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    busn.1 2009Gennaio Febbraio

    AUTOMOTIVE: CRISI E TASSE-RECORD

    QUEL BUS CHE CAMBI LAMERICA

    SPECIALE: AMMALATI DI STRESS

    2009: ora regolerisorse e contratto

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  • Anche in questa occasione di rin-novo del contratto degli autofer-rotranvieri, scaduto il 31 dicem-bre 2007, lAssociazione, unitamente adAsstra, si trova in una situazione di asso-luta incertezza sul piano della copertura.Infatti, nonostante in occasione dellulti-mo rinnovo contrattuale, avvenuto pres-so la Presidenza del Consiglio deiMinistri in data 14 dicembre 2006, sifosse deciso di impostare il problemacon misure organiche e strutturali, adoggi non siamo ancora in grado di garan-tire una bench minima copertura delcontratto.La presentazione della piattaforma sin-dacale, come noto impostata sul contrat-to unico della mobilit, ha gi reso diffici-le il confronto con i sindacati di catego-ria. Anav e Asstra hanno sempre tenutouna posizione chiara sin dal verbale diriunione del 27 novembre dinanzi alMinistero del Lavoro, dichiarandosientrambe pronte a verificare la persegui-bilit del contratto della mobilit ma nelcontempo altrettanto pronte a rinnovaregli aspetti normativi ed economici deicontratti di settore.Mentre scrivo, ancora non mi dato diconoscere se vi saranno i presuppostiper lavvio di un confronto che tenda aduniformare limpianto normativo del con-tratto degli autoferrotranvieri ai processidi apertura al mercato, aumentando, diconseguenza, i livelli di produttivit, diefficienza e di competitivit delle impre-se. Ma quandanche si riuscisse, come alsolito, in fatto di risorse finanziarie per lacopertura dei relativi oneri siamo allesolite.Eppure la legge finanziaria 2008 avevaprevisto una destinazione diretta ed

    esclusiva nei confronti del trasporto pub-blico di precise risorse finanziarie, in par-ticolare allarticolo 1, commi 295 e 298.Inoltre, al comma 301, espressamenteprecisato che con gli interventi finanziaridisposti ai commi precedenti lo Statonon sarebbe pi intervenuto a favore deltrasporto pubblico locale anche per lacopertura degli onori relativi ai rinnovidei contratti collettivi nazionali di lavoro.Orbene, nonostante ci la stragrandemaggioranza delle regioni non ha eroga-

    to alle imprese alcuna somma di quelleaggiuntive che lo Stato ha trasferito loroogni mese, sin dal mese di gennaio.Alcune lo hanno fatto parzialmente, solopochissime si sono attenute rigorosa-mente al disposto della legge finanziaria2008.La questione ancora pi grave se si con-sidera che in data 20 marzo 2008, nel-lambito della Conferenza delle regioni edelle province autonome, le regioni ave-vano adottato alcune linee di indirizzogenerali per lapplicazione delle disposi-zioni recate dalla legge finanziaria 2008,in materia di risorse per il trasporto pub-blico locale. In un apposito documento,

    le Regioni e le Province autonome diTrento e Bolzano hanno espresso la pro-pria condivisione sui seguenti punti: 1)che le norme della legge finanziariaerano espressamente ed inequivocabil-mente destinate esclusivamente neiconfronti del trasporto pubblico locale,nel documento addirittura si afferma chesu questo aspetto non vi alcuno spaziosia sotto il profilo semantico che sottoquello logico-sistematico, per ipotesiinterpretative di diverso avviso; 2) che lesomme comprendevano gli oneri relativiai rinnovi dei contratti collettivi degliaddetti del settore;Tale ultima dichiarazione, era finalizzata,evidentemente, a non farsi coinvolgeredai rinnovi contrattuali giacch le regionisanno bene della insufficienza delle risor-se finanziarie stanziate dalla legge finan-ziaria. In tutti i documenti dalle regionielaborate, le somme richieste dalle stes-se per lesercizio dei servizi di TPL eranodi gran lunga superiori ai 495 milioni diEuro aggiuntivi previsti in finanziaria. In poche parole le regioni sanno beneche se esse rispettassero le leggi, cinon basterebbe a coprire tutti i costi sop-portati dalle imprese di trasporto enonostante tutto le leggi non le rispetta-no, mettendo letteralmente in ginocchiole imprese, specie quelle private che nonhanno a chi rivolgersi, se non alle ban-che, le quali in questo momento delicatochiudono loro le porte. Di fronte a un sif-fatto irresponsabile comportamento,lAssociazione non star certo a guardare.Se ci saranno, come probabile, ulterio-ri disagi determinati da scioperi a segui-to della posizione di Anav e Asstra, chenon pu che essere inflessibile ed intransi-gente, si sapr di chi la colpa. eee

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    di Giuseppe Francesco Vinella EDITORIALE IbusImagazineI

    LINADEMPIENZADELLE REGIONIE IL RINNOVODEL CONTRATTO

    [Presidente Anav]

    busmagazine

    [

    ]

    DI CHI SARLA COLPASE AVREMO

    UNA STAGIONEDI DISAGI

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  • busmagazine |3

    In Copertina:Foto di Paolo Caprioli

    busmagazine

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    EditorialeLinadempienza delle regioni e il rinnovo del contratto 1Giuseppe Francesco Vinella

    Il puntoTrasporto pubblico locale:poche regole e chiare 4Francesco Fortunato

    AttualitCrisi settore automotive:Italia, record delle tasse 6Alessandro Cesari

    Difendiamo il made in Italyrilanciando la ricerca 8Alessandro Cesari

    La Mitica GM una crisiche contagia il mondo 8

    EsteriRosa Parks e lautobusche ha cambiato lAmerica 12

    Carta europea dei dirittiper viaggiatori in pullman 14Roberta Proietti

    MobilitViaggi Low Cost: e ora si parte in bus 18Gabriele Montecorboli

    Specialea cura di Paola Galantino

    Ammalati di stress: quandoil lavoro un rischio-salute 21Ora entrano in garai costi della sicurezza 22Cosa il Duvri 24Valutazione e rischinelle piccole aziende 27Giuseppe Alfieri

    Flash 29

    OpinioniImposte evase si pu aderire 30Nicoletta Romagnuolo

    Flash esteri 36

    Culturaa cura di Virginia Lupo

    Alla ricerca del primo autobusdella storia 40

    La storia dei pionieri Karl Benze Gottlieb Daimler 42

    del 1903 il primo italiano:Fiat 24 HP 43

    Firenze-Siena: la primaautolinea italiana 44

    RubricheRegioni province comuni 32Dalla parte del passeggero 37La sentenza 38Al volante 39La nostra storia 46

    Bimestrale di politica e cultura de

    i trasporti Anno 9 Numero 1

    sped. in abb. post. 70% - DCB Rom

    a 5,00

    busn.1 2009Gennaio Febbrai

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    AUTOMOTIVE:

    CRISI E TASSE-RECORD

    QUEL BUS CHE

    CAMBI LAMERICA

    SPECIALE: AMMALATI DI STRES

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    2009: ora regole

    risorse e contratto

  • Centralit del trasporto pubblico locale, infrastrutture, frammentazione del settore, risorse: La liberalizzazio-

    ne del trasporto pubblico locale, tra regole e mercato del professor Rocco Giordano affronta a 360 gradi i

    temi caldi del Tpl. Pubblichiamo lintervento del direttore generale Anav, Francesco Fortunato, in occasione

    della presentazione del volume, in cui fa il punto sui problemi del settore.

    Trasporto pubblico locale:poche regole e chiare Presentato il volume La liberalizzazione del trasporto pubblico locale, tra regole e mercato, di Rocco Giordano.

    I I L p u n T O I I I

    eeeFrancescoFortunato

    [Direttore generale Anav]

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    In materia di liberalizzazione delTPL assistiamo ad una legislazioneche definire schizofrenica uneufemismo. A ci si aggiunge lannosoproblema della carenza delle risorse, oancor meglio della irrazionale distribu-zione delle stesse. Occorre riaffermarela centralit del TPL ed introdurre unapolitica industriale nel settore coninterventi mirati a incentivare luso deltrasporto collettivo, facendo leva suglistrumenti della pianificazione. Centralit, peraltro, rivendicata dallat-tuale Governo, nellallegato I, relativo alProgramma delle infrastrutture, alDPEF 2009 - 2013, dal quale si desu-me che il trasporto pubblico localenon un problema ma, semmai, lasoluzione dei gravi problemi che assilla-no soprattutto le grandi citt. Lallegatoriporta con esattezza la grande rilevan-za economica degli oneri impropriannui determinati dalla motorizzazioneprivata, in termini di congestione deltraffico (9 miliardi di euro), inquina-mento atmosferico (la soglia limite diCO2 stabilita a livello europeo supe-rata in media 78 volte al mese inambito urbano) ed acustico, di inciden-talit (18 miliardi di euro), ai qualivanno aggiunti gli oneri diretti a caricodelle famiglie per la motorizzazioneprivata (oltre 40 miliardi di euro lan-no) e quelli relativi al consumo dei car-buranti (34 miliardi di euro). Pertanto,investire nel trasporto pubblico locale

    significa risparmiare e migliorare la qua-lit della vita dei cittadini.Nel documento si afferma, infatti, che ilTPL e la logistica non sono solo stru-menti idonei a realizzare una mobilitsostenibile ma anche per accrescere ilPIL e loccupazione e, quindi, per con-

    correre a conseguire lo sviluppo eco-nomico del Paese. Nello stesso docu-mento si affronta poi il livello di infra-strutturazione del nostro Paese, tra ipi bassi in Europa. Se vero che negliultimi cinque anni, grazie anche allalegge obiettivo, il livello di infrastruttu-razione dellItalia cresciuto di 11punti percentuali, in Spagna nello stes-so periodo cresciuto di ben 34 puntipercentuali. Fatto 100 il livello medio

    europeo, lItalia attestata a 120,rispetto ai 131 della Spagna, ai 202della Francia ai 245,5 del Regno Unitoe ai 261 della Germania. Nonostante queste imprescindibiliaffermazioni, non c nel nostro Paesechi si occupa a livello centrale di TPL:manca un sottosegretario con delegaspecifica; recentemente stata istituitauna direzione generale del TPL pressoil Ministero delle infrastrutture e deitrasporti che, tuttavia, al di l dellotti-mo direttore generale e di alcuni bravidirigenti, pri