Bus Magazine 2008/3

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Bus Magazine n. 3/2008

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  • Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 3 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    Ferro-Gomma: contratto unico?LO SLALOM DELLE RISORSE

    WWW, GIRA LITALIA

    SPECIALE TERZO SETTORE

    busn.3 2008Maggio Giugno

    Ferro-Gomma: contratto unico?

  • Adistanza di dieci anni dallappro-vazione del D.Lgs 422/97 rap-presentanti del Governo, delleamministrazioni locali, e delle parti socia-li si sono seduti intorno a un tavolo ehanno trovato la forza di condividere dia-gnosi e terapia dei mali che in questoperiodo di tempo hanno afflitto il settoredeterminandone il grave stato di crisi e lasostanziale inattuazione delle linee diriforma. Durante i lavori del tavolo interi-stituzionale per la riforma del TPL tuttele parti hanno condiviso le cause dellacrisi del settore, rinvenendole, in partico-lare, nel mancato adeguamento inflativodei conferimenti posti a copertura deicontributi/corrispettivi di esercizio, nel-lerrata applicazione dei principi normati-vi in materia di obblighi, compensazioni econtratto di servizio pubblico, alla scarsafiducia, nel contesto economico e norma-tivo incerto, da parte delle imprese edelle organizzazioni sindacali nellapertu-ra al mercato. Con questa consapevolezza le partihanno condiviso anche la terapia dei maliindividuandola nello stanziamento dirisorse certe e strutturali adeguate alleesigenze di risanamento e di rilancio delsettore e nella definizione degli strumen-ti di regolazione indispensabili a garanti-re il corretto avviamento della liberalizza-zione del mercato: adozione dei costistandard per la corretta definizione edallocazione delle risorse; individuazionedei bacini ottimali per lefficienza dei ser-vizi; adeguamento automatico dei corri-spettivi in base alla dinamica dei costi

    standard; adozione del price-cap per lag-giornamento delle tariffe; introduzione dimeccanismi di incentivazione per leamministrazioni regionali e locali ad unrecepimento omogeneo dei principi diriforma. In particolare, lassenza di questimeccanismi rischia di non garantire chela liberalizzazione del mercato sia avviatacon la necessaria uniformit su tutto il

    territorio nazionale. Tale rischio, purtrop-po, sta assumendo sempre pi i tratti diuna pericolosa propensione da partedelle amministrazioni regionali chepotrebbe vanificare quanto di buonoottenuto con la legge finanziaria 2008sul piano delle risorse.La crisi di Governo ha impedito la traspo-sizione in legge del Disegno di leggeapprovato dal Consiglio dei Ministri chedettava le linee di riforma normativa delsettore condivise al tavolo interistituzio-nale e che avrebbe dovuto affiancarsi agliinterventi sulle risorse approvati con la

    legge finanziaria. In tale Disegno di leggeerano previsti tutti gli strumenti di rego-lazione sopra ricordati e la proroga al 31dicembre 2008 del termine per lavviodella liberalizzazione, in modo da dare iltempo alle Regioni e agli Enti locali direcepire i nuovi principi e di procederealle gare per laffidamento dei servizi conla necessaria uniformit. Oggi, senza latraduzione in norma di quanto previstonel Disegno di legge, e senza che sullar-ticolo 18, comma 3-bis del D.Lgs.422/97 sia intervenuta altra norma, ilperiodo transitorio previsto come fasepropedeutica alladozione obbligatoriadelle gare per laffidamento dei servizi diTPL risulta scaduto il 31 dicembre 2007.Ci senza che in molti territori regionali sisiano create le condizioni propedeuticheallattivazione delle procedure di gara.In questo quadro, se si intende non vani-ficare il lavoro svolto e non bruciare lerisorse economiche stanziate, tutti sonochiamati ad assumere le proprie respon-sabilit in coerenza con gli impegniassunti: le Regioni ad utilizzare tutte lerisorse aggiuntive stanziate con la leggefinanziaria per gli scopi normativamenteprevisti e cio, in primo luogo, per lade-guamento inflativo dei contributi/corri-spettivi di esercizio, ivi compresi quelli daporre a base dasta; le imprese e le orga-nizzazioni sindacali a perseguire conmaggior convinzione, nel nuovo contestodi maggiore certezza economica, il massi-mo efficientamento ed apertura allesfide poste dal processo di liberalizzazio-ne.eee

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    di Francesco Paolo FortunatoEDITORIALE IbusImagazineI

    RISORSE SENZA REGOLE:GLI OSTACOLIALLA RIFORMA DEL TPL

    [Direttore Generale Anav]

    busmagazine

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    ]

    OGGI TUTTISONO

    CHIAMATIA RISPETTAREGLI IMPEGNI

  • Francesco Paolo FortunatoEDITORIALE IbusImagazineI
  • busmagazine |3

    In Copertina:Foto di Paolo Caprioli

    busmagazine

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    EditorialeRisorse senza regole:gli ostacoli alla riforma del TPL 1Francesco Paolo Fortunato

    AttualitIl contratto unico ferro-gommapenalizza limpresa privata 4Nicola Biscotti

    Antiriciclaggio: e ora soloassegni non trasferibili 6Nicoletta Romagnuolo

    FinanziariaNuovo sistema di finanziamentodel trasporto pubblico locale 6Antonello Lucente

    Dagli anni ottantalo slalom delle risorse 12Gabriele Montecorboli

    MobilitLa circolazione urbanatra congestion, pollution e road pricing 16Emanuele Maio

    www.gira l'Italiail portale del bus 18Alessandro Cesari

    Specialea cura di Paola Galantino

    Il terzo settore modello economico senza profitti 21Quando lente perdela qualifica no profit 22Un po di storia 24Soggettivit delle imposte 24 Volontariato impresa socialee... gare dappalto 26Disegno di riforma Magistrelli-Treu 29Le onlus 29Ecco le norme del Tuir 30

    Flash 31

    CulturaLa moda dello skooliesbus dal colore dinfanzia 33

    RubricheViaggiare in europa 34La sentenza 37Regioni province comuni 38Dalla parte del passeggero 44Sindacale 45Tecnologie 47

    CuriositGOOGLE TRANSIT:un clic per muoversi in citt 48

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    Bimestrale di politica e cultura de

    i trasporti Anno 8 Numero 3

    sped. in abb. post. 70% - DCB Rom

    a 5,00

    Ferro-Gomma: contratto unico?LO SLALOM DE

    LLE RISORSE

    WWW, GIRA LITALIA

    SPECIALE TERZO SETTORE

    busn.3 2008Maggio Giugno

    Ferro-Gomma: contratto unico?

  • L a posizione di Anav in meritoalla proposta di unificazione deicontratti collettivi nazionali dilavoro autoferrotranvieri e delle atti-vit ferroviarie stata sin dal principiocaratterizzata daestrema linearit. Ginel corso di un incon-tro avvenuto in data21 novembre 2007presso il Ministero delLavoro alla presenzadi tutte le organizza-zioni datoriali e sinda-cali interessate, lAnavha rappresentato leobiettive difficolt di un siffatto proget-to in relazione alle distanze siderali trai due contratti e alle differenze rilevan-ti che caratterizzano le rispettivedisposizioni nazionali e comunitarie inmateria, disposizioni che, per lappunto,fotografano le specificit di ciascun set-tore. Pregnanti ostacoli di carattere giu-ridico emergono inoltre dalla sempliceconstatazione afferente il diverso sta-tus che caratterizza il rapporto di lavo-ro degli autoferrotranvieri. Il progetto,che a regime comporta un significativoinnalzamento dei costi per il settoreautoferrotranviario, stato consideratoda taluni addirittura indispensabile. Amio avviso, esso non trova alcuna vali-da giustificazione sul piano politico-economico giacch gli obiettivi di effi-cientamento, razionalizzazione ed inte-grazione delloffer ta di trasportomodale sono perseguibili a prescinde-re, e anzi con pi ampi margini di suc-cesso, dallunificazione contrattuale. Purtuttavia, lAnav si dichiarata disponibi-le ad aprire un confronto finalizzato aduna mera verifica tecnico-politica di fat-tibilit del contratto unico ferro-

    gomma. I sindacati, invece, hanno rite-nuto di imboccare la via della negozia-zione presentando, in maniera irrituale,una piattaforma contrattuale sotto-scritta da tutte le sigle sindacali firmata-

    rie dei due contratti. I contenuti dellapiattaforma dimostrano che il percor-so di unificazione certamente, nel-limmediato e ancor pi a regime, for-temente penalizzante per le imprese

    autoferrotranviarie,sia pubbliche cheprivate.In particolare, mi siaconsentito, ad esse-re penalizzate sonosoprattutto leimprese private,storicamente en o t o r i a m e n t ecaratterizzate da un

    utilizzo ottimale dei fattori produttivi enelle quali lapproccio al tema dellacontrattazione di secondo livello avvie-ne secondo logiche di incremento diproduttivit, redditivit e qualit, con-formemente alle norme confederali econtrattuali vigenti. I risultati sono sottogli occhi di tutti: basta dare uno sguar-do ai loro costi di produzione percomprendere che esse rappresentanoun patrimonio di inestimabile valoreper tutti coloro che guardano alla libe-ralizzazione del trasporto pubblicolocale come ad unopportunit di svi-luppo dellintero sistema paese. La stra-da della produttivit e dellefficienza lunica da seguire se si vuole veramen-te realizzare, in un contesto caratteriz-zato da una difficile congiuntura politi-ca ed economica, un sistema di tra-sporti efficiente, economico, efficace emeno costoso per la finanza pubblica.La richiesta dei sindacati, priva di alcu-na valida argomentazione, poco si con-cilia con lattuale quadro politico-eco-nomico giacch, dopo gli sforzi com-piuti dal Governo nellultima leggefinanziaria sul presupposto di una defi-

    Il contratto unico ferro-gommapenalizza limpresa privataPubblichiamo larticolo del Presidente Biscotti, apparso su "Il Sole24ore", sulla proposta di unificazione dei contratti.

    I A T T U A L I T I I I

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    NicolaBiscotti[Presidente Anav]eee

    ANAV: SALLA VERIFICA

    TECNICOPOLITICA

    DI FATTIBILIT

  • |5busmagazine

    nitiva responsabilizzazione finanziariadelle regioni, le imprese autoferrotran-viarie ad oggi non sanno quante risor-se saranno stanziate allesercizio dal 1gennaio 2008, mentre il quadro delleregole non stato completato a causadellavvenuto scioglimento delParl