Bus Magazine 2008/1

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Bus Magazine n. 1/2008

Transcript of Bus Magazine 2008/1

  • Bimestrale di politica e cultura dei trasporti Anno 8 Numero 1 sped. in abb. post. 70% - DCB Roma 5,00

    Finanziaria, luci e ombre"CARE" CITT D'ARTE

    LA HIT DEI BIGLIETTI

    SPECIALE BUS & BUS

    busn.1 2008Gennaio Febbraio

    Finanziaria, luci e ombre

  • |1

    Con la legge finanziaria 2008 si fatto un grande passo in avanti inmateria di risorse destinate al TPLe non si pu quindi che esprimere vivoapprezzamento per la particolare atten-zione prestata dalle Istituzioni su questoaspetto. In particolare il Parlamento, suproposta del Governo, facendosi caricodella posizione congiunta assunta da

    Regioni, Enti locali e parti sociali, hastanziato risorse aggiuntive per oltre 700milioni di euro (comprese le minori entra-te allerario per agevolazioni concesse perlanno 2008 agli abbonamenti, stimate in93 milioni di euro) apportando sostanzia-li modifiche al sistema dei trasferimentialle Regioni a statuto ordinario, medianteil riconoscimento della compartecipazio-ne dellaccisa sul gasolio per autotrazio-

    ne. Le Regioni e gli Enti locali possono orafare affidamento in via strutturale surisorse economiche certe a copertura deicosti di erogazione dei servizi di trasportopubblico locale. Ed questo un grandesuccesso a coronamento dellimpegno ditutti gli addetti ai lavori, Governo,Regioni, Enti locali e parti sociali, i qualiper la prima volta nella storia del TPLhanno trovato la forza ed il coraggio dicondividere, per i gravi mali che laffliggo-no, diagnosi e terapia per il rilancio di unsettore cos importante per la vita dei cit-tadini e per risolvere i gravi problemi con-nessi alla loro mobilit nelle citt e neiloro interland. Ancora una volta il sistemapartecipativo ha funzionato ed in questadirezione necessario proseguire condeterminazione ai fini dello sviluppo delTPL.Ma proprio la consapevolezza di avereimboccato la strada giusta ed individua-to la terapia adeguata necessario realiz-zare gli obiettivi che le parti al tavolo inte-ristituzionale hanno condiviso anche sulpiano delle regole, in mancanza dellequali si correrebbe il rischio di vanificaregli sforzi, pur ammirevoli, del Governo edelle stesse Regioni.Le zone dombra sono dovute al fatto chenon si in grado di stabilire oggi come equando la riforma partir concretamentee se la stessa potr essere avviata inmaniera omogenea su tutto il territorionazionale.Dalle norme della Finanziaria si desumeche dal 1 gennaio 2008 i valori degliattuali contributi/corrispettivi che nonabbiano seguito la dinamica inflattiva

    dovranno essere opportunamente ade-guati in tutte le regioni, a prescinderedai regimi in cui le imprese operano.Resta ora da individuare lo strumento tec-nico atto ad assicurare un comportamen-to uniforme da parte di tutte le regioni,comprese quelle a statuto speciale. Laomogeneit dei comportamenti passaper lappunto anche attraverso un siste-ma di regole chiare, effettivamente ed

    universalmente cogenti.Ladeguamento dei suddetti valori e lav-vio delle gare non possono prescindere,pertanto, dal progetto di riforma sulleregole approvato dal Consiglio deiMinistri a base delle gare per laffidamen-to dei servizi, a tuttoggi ancora allo statoembrionale. Avviare le procedure di garaper laffidamento dei servizi senza tenereconto delle nuove risorse e senza che

    di Nicola Biscotti EDITORIALE IbusImagazineI

    PROVVEDIMENTIA SOSTEGNO DEL TPL:MOLTE LUCIED ALCUNE OMBRE

    [Presidente Anav]

    busmagazine

    [

    ]

    PI RISORSEAL SETTORE:

    UN SUCCESSODEL LAVORO

    COMUNE

    [

    ]

    LA RIFORMAE OMOGENEA

    SU TUTTOIL TERRITORIONAZIONALE?

  • siano operative le suddette importantinovit che si intendono apportare alleattuali regole - alcune delle quali inci-dono profondamente sulla program-mazione dei servizi di trasporto locali,in coerenza con il novello Titolo V dellaCostituzione, ed altre comportano atti-vit delle regioni e degli enti locali

    necessariamente propedeutiche allav-vio delle gare (individuazione del livellodei servizi essenziali - minimi - ampiezzadei lotti, costi standard ecc. ) - nonappare coerente con lo spirito e la let-tera delle citate norme della leggefinanziaria, finalizzate a promuovere, apartire dal 2008, lo sviluppo dei servizidi TPL, attuare il processo di riformadel settore e garantire le risorse neces-sarie per il mantenimento degli attualilivelli dei servizi, incluso il recupero del-linflazione degli anni precedenti. In talsenso desta perplessit il mancatoinserimento della preannunciata proro-ga del termine massimo per lavviodelle gare, oggi fissato al 31 dicembre2007, nel decreto-legge c.d. millepro-roghe.Per concludere lo Stato ha fatto la suaparte sul piano finanziario, per comple-tare lopera occorre ora agire sul pianodelle regole. Dal canto loro, le Regionidovranno tenere comportamenti coe-renti ed uniformi, mentre le imprese,con lausilio dei rappresentanti dei lavo-ratori, dovranno proseguire nelloperadel massimo efficientamentopossibile.eee

    Nicola BiscottiEDITORIALE IbusImagazineI

  • busmagazine |3

    In Copertina:Foto di Paolo Caprioli.

    busmagazine

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    4720

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    EditorialeProvvedimenti a sostegno del TPL:molte luci ed alcune ombre 1Nicola Biscotti

    AttualitAddio bella Italiaoperatori europei in rivolta 4Gabriele Montecorboli

    Una carta per il turismoSostenibile e competitivo 7Emanuele Maio

    Le tariffe di citt in citt 9

    Scuolabus: vigilanzasui bimbi fino a casa 12Paola Galantino

    Lente pubblico pagasoltanto via internet 14Nicoletta Romagnuolo

    Flash Cultura 16

    CulturaNabila, la regina delle vie di Nazareth 17

    RubricheRegioni province comuni 18

    Flash 20

    Specialea cura di Alessandro Cesari

    Bus & Bus tuttele novit in mostra 21Che c di nuovo? 22Un gigante in citt 23Un autobus... in gonnella 24...E un modello Magiq 24Xiamen-Veronala Cina vicina 25Traffico e ambiente 26Dispositivi daccessoper diversamente abili 27

    Flash Esteri 29

    FinanziariaDiario di una giornataper non fermare il trasporto pubblico 30

    Trasporto pubblico locale,ecco il testo approvatoin Parlamento 32

    RubricheSindacale 41La sentenza 43Dalla parte del paseggero 45La nostra storia 46

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    Bimestrale di politica e cultura de

    i trasporti Anno 8 Numero 1

    sped. in abb. post. 70% - DCB Rom

    a 5,00

    Finanziaria, luci e ombre

    "CARE" CITT D'ARTE

    LA HIT DEI BIGLIETTI

    SPECIALE BUS & BUS

    busn.1 2008Gennaio Febbra

    io

    Finanziaria, luci e ombre

  • Due recenti Seminari, l'unoorganizzato ad ottobredall'IRU a Kortrijk in Belgio,nell'ambito del 5 Forum dell'autobuse del bus turistico tenuto in occasionedel Busworld, l'altro a novembredall'ANAV a Venezia in occasione delBus & Bus business, hanno riportatol'attenzione sull'annoso problema deiticket sui bus turistici per l'ingressonelle citt d'arte.Alla presenza dei rappresentanti deivettori di tutta Europa e degli operato-ri di viaggio, in Belgio erano anche pre-senti l'Unione delle Federazioni degliAgenti di viaggio (UFTAA) el'Associazione dei tour operator euro-pei (ETOA), stato posto l'accentocontro questi odiosi balzelli che vannoa frugare nelle tasche degli operatori edei turisti e che potrebbe portare adun'idea distorta dell'Italia, con un gravedanno dell'immagine.Una questione che aveva gi provoca-to accese polemiche negli anni passatie che si riaccesa in occasione deirecenti aumenti da parte di Firenze eVenezia.Se vero che il turismo contribuisce inItalia al 12,5 per cento del Pil naziona-le, rimane incomprensibile come sipossa consentire che un comune, inassoluta autonomia, introduca tassed'ingresso alla citt attraverso la tarif-fazione della sosta degli autobus.Spendiamo un sacco di soldi per pro-muovere i flussi turistici verso l'Italia epoi li penalizziamo applicando ticketcome se portassero solo fastidi anzichricchezza generalizzata.Oltretutto queste city tax finisconoper incentivare la migrazione dei turistiverso altre mete.Le maggiori compagnie straniere del

    settore minacciano di cancellare lelocalit italiane dai loro tour in autobusproprio per l'insostenibilit dei costi daaffrontare. Il caro ticket ha raggiuntoin alcune citt proporzioni elevate,come ad esempio a Firenze in cui ven-gono richiesti 230 euro per un giornodi permanenza; a questo si aggiunge ilfatto che altre localit toscane comeSan Giminiano, Pisa, Lucca hannointrodotto gi da alcuni anni una speci-fica tariffazione per la sosta degli auto-bus e invece di far pagare sulla basedella superficie occupata (un autobusdovrebbe al massimo pagare come treautovetture), fanno pagare sulla basedella tipologia del veicolo. Purtroppo

    molte Amministrazioni comunali stan-no copiando quello che questi comunihanno fatto. Cos per fare un tour nellecitt d'arte in Toscana, gli autobus sonocostretti a pagare oneri altissimi. I contisono presto fatti: Firenze 230, Pisa 60, Siena 100, San Giminiano 60,Volterra 25, Lucca 26, totale 501.Senza contare che ci sar da pagare ilrimessaggio notturno del bus , magarinel parking dell'albergo.Tutto questo concorre a determinareun pesante aggravio di costi, soprattut-to per chi ha inserito nel tour l'insie-me di queste localit. Comprendiamoe condividiamo queste polemiche. Fral'altro occorre considerare che, a fron-te di costi cos pesanti non si deter-minato alcun riscontro in termini dimigliore accoglienza nei confronti deituristi che giungono con gli autobus, apartire dai servizi igienici o dalla forni-tura di materiale informativo. Gli effettidi queste scelte locali si sono fatti sen-tire, determinando una marcata ridu-zione degli arrivi.Abbiamo ben presente la necessit, daparte delle citt, di coprire le spesederivanti dal carico determinato daiflussi turistici che incide sui costi deiservizi di pulizia e manute