ALIAS Manifesto 20.07.2013

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Alias supplemento del Manifesto (20/07/2013)

Transcript of ALIAS Manifesto 20.07.2013

  • LA GOCCIA DEL DILUVIO UNIVERSALE

    PROG ROCK ITALIANO, IL LIBRO TUTTI I CONCERTI

    DOLCE VITA GALLERY MARCELLO GEPPETTI KARPOGODINA PISANELLI RANCIRE SDRAN GOLUBOVIC

    PHIL STERNFOTOGRAFOUFFICIALEDIGUERRADELLESERCITOALLEATOTORNA INSICILIA INOCCASIONEDELLAMOSTRAALUIDEDICATA,IL RACCONTODELLOSBARCOANGLOAMERICANO, LOPERAZIONEHUSKYDAL10 LUGLIOALL8 SETTEMBRE 1943

  • (2) ALIAS20 LUGLIO 2013

    LA MOSTRA DELLE FOTOGRAFIE DELLO SBARCO IN SICILIA

    di LUCIANO DEL SETTEACIREALE

    Cosa rappresentano,nellesistenza di un uomo,sessanta giorni? Uno spicchio ditempo, se misurati con purocalcolo aritmetico. Infinitamentedi pi se a quei giorniappartengono le date del 10 luglioe dell8 settembre 1943, e luomoche li ha vissuti porta il nome diPhil Stern. Dieci luglio 2013,settantanni dopo. In piazza delDuomo ad Acireale, Sicilia,capolavoro di barocco religioso ecivile, una vecchia jeep militaremade in USA guarda un pomiopeper let Palazzo Costa Grimaldi,sede della Galleria del CreditoSiciliano. Guarda le linee severedel palazzo e lo striscione cheoccupa parte della facciata. Lascritta annuncia Phil Stern. Sicily1943. Notabili e politici confamiglia al seguito, troupe contelecamere in spalla, fotografi,giornalisti, si accalcano davantiallingresso. Un minibus si fermaproprio l, una portiera scorre, unsignore molto anziano scende. Percamminare si appoggia a uncarrello, sul carrello una piccolabombola per lossigeno. Il signoresi guarda intorno, gli occhi siaccendono, lo sguardo mette afuoco la folla, le labbra formulanoun sorriso e forse abbozzano ungood evening. Quel signore sichiama Phil Stern, novantatrprimavere. tornato in Sicilia perla mostra a lui dedicata, chedocumenta la sua attivit difotografo ufficiale di guerradurante lo sbarco angloamericano

    sulle coste della Sicilia,lOperazione Husky iniziata nellanotte tra il 9 e il 10 luglio 1943 econclusa con larmistizio firmatoda Pietro Badoglio il 4 settembre,ma ufficializzato dalla radiosoltanto quattro giorni dopo.Settantanni da quei fatti esettanta scatti per commemorarli.La folla prima allingresso, adessosi accalca nei locali dove verrpresentato levento. Phil siede aun estremo del lungo tavolo,ascolta i discorsi ufficiali, aspettail suo turno per parlare. E quandoarriva il momento, la voce ha unsuono ancora limpido, le parolescorrono fluide fino allarrivedercivenato dalla buffa inflessioneamericana. Incredibile vecchio,Phil. Protagonista di una vita chelo ha portato dai setcinematografici hollywoodiani aifronti di guerra, per ritornare tra idivi della Citt del Cinemaquando i cannoni e le bombesmisero di mietere vittime.Incredibile anche lautenticocolpo di fortuna che ha permessoalla mostra di assumere uncarattere senza dubbio unico. ilcuratore Ezio Costanzo araccontarlo.Un paio di anni fa, durante le

    ricerche che erano seguite alladecisione di ricordarelanniversario, Costanzo rintraccianei National Archives diWashington alcune foto dellosbarco in Sicilia. Sul retro portanola scritta Stern e il timbro delreparto Combat Cameraamericano. Il pensiero va subitoallo Stern dei ritratti di SophiaLoren, Marilyn Monroe, John

    Wayne, Frank Sinatra, EllaFitzgerald, Louis Armstrong, alfotografo ufficiale di JohnKennedy. Successive indaginiconfermano che quello stessoStern aveva vestito anche i pannidel reporter di guerra. Il contattocon lui avviene un anno dopo, larisposta subito positiva. Philaccetta lidea della mostra, edurante la conversazione siricorda di avere da qualche parteuna serie di negativi mai stampatidel lavoro svolto tra Licata, Gela,Comiso, Catania, Palermo.Sobbalzo inevitabile da parte diCostanzo, poi gli incontri a LosAngeles, dove il Maestro vive, leprime stampe, la scoperta di unpatrimonio rimasto per decenninelloscurit di un baule. Viene dachiedersi come sia stata possibile,da parte di Stern, unadimenticanza di questa portata.Risposta potrebbe arrivareripercorrendo la vita di un uomonato il 3 settembre 1919 nel Bronxda genitori ebrei russi emigrati.Un uomo che appena ventenne,dopo un apprendistato nellabottega di un fotografo, divienefree lance per riviste quali Friday,Colliers, Life, Look. Il mondo incui lavora quello del grandeschermo e del grande jazz. Quimette in bianco nero i ritratti ditante celebrit, e si ritrova fianco afianco con lOrson Welles registadi Citizen Kane. Nel 1941 siarruola volontario, partecipa allecampagne in Nord Africa, vieneferito in Tunisia. Il rimpatrio dibreve durata. Phil vuolepartecipare allo sbarco in Siciliaarmato soltanto della sua

    Torna in Sicilia a novantatr anni il fotografoufficiale di guerra che document lo sbarco inSicilia. A da lui, celebre anche per le foto dei divihollywoodiani, dedicata una mostra

    ALLA SCOPERTA DEI TESORIDEGLI ARCHIVI

    STERN

    OperazioneHusky, 1943

  • (3)ALIAS20 LUGLIO 2013

    macchina fotografica. Il colonnelloWilliamDarby, creatore del corpodei Ranger, accetta. Le immaginifirmate da Stern diverrannoprotagoniste della rivista delleforze armate americane Stars andStripes.Nuovamente ferito, ilgiovane reporter torna negliStates, questa volta per sempre.Hollywood lo consacrerinterprete ineguagliabile delcarattere, delle inquietudini, dellefragilit nascosti dietro il fascino ela bellezza dei mostri sacri da luiincontrati e poi frequentati, primofra tutti James Dean cui fu legatoda autentica amicizia. Ilmatrimonio con Rose, nel 1945,porter quattro figli. Quei figli che,insieme a nuore e nipoti, lo hannoaccompagnato durante il ritornoin Sicilia. Ed proprio di quelritorno che occorre parlare primadi tutto, poich rappresenta unachiave indispensabile peraccedere al significato e al valoredella mostra. Carmelo Nicosia docente di fotografiaallAccademia di Belle Arti diCatania; alle spalle Milano, Roma,Parigi fine anni 70, campi baseprofessionali da cui era partitoper raccontare un mondo indivenire e denso di fermenti. Neidieci giorni della permanenza diStern in Sicilia, Carmelo lo haseguito raccontando perimmagini in bianco e nero lacronaca di un viaggio fatto diricordi, emozioni, luoghi mutatiradicalmente ma rimasti impressinel cuore, silenzi, sorrisi, lacrimesottili che non si possono n sivogliono fermare. A volte, nellavita, le cose avvengono per stranecombinazioni. In questo caso,loccasione di una mostra hacoinciso con un desiderio che Philcoltivava da lungo tempo, magariin segreto, magariinconsciamente: rivedere queiluoghi dove era stato da ragazzo,dentro gli scenari di una guerra.Penso che per lui, questaoccasione abbia rappresentatouna sorta di chiusura del cerchio.Se nei contatti istituzionali hovisto una persona moltopragmatica, padrona di se stessa,nei giorni che abbiamo trascorsoinsieme ho visto la stessa personapiangere. Di commozione e di

    felicit per laccoglienza dellagente. La gente sa chi PhilStern, nonostante siano passatisettantanni e lui non abbia maifatto ritorno in Sicilia prima dioggi? Certo. A Licata, Gela,Comiso sanno chi , perchsanno cos stato lo sbarco: lideadella guerra in una Sicilia dove lalotta partigiana non ha avuto unruolo protagonista. La guerra harappresentato un accadimento.Terribile e tragico, con migliaia dimorti e cumuli di macerie, mapur sempre un accadimento ingrado di sconvolgere lordinarietdi un luogo allora ancor pilontano di adesso. La Sicilia eralontana anche dal fascismo,nonostante gli archi di trionfo, iritratti di Mussolini e le scritte diregime sui muri? La Sicilia eralontana e basta. Il tuo ricordopi forte del viaggio con Stern: Inquei giorni ho scoperto ilcarattere di un pezzo della miaterra che non conoscevo. Potreichiamarlo senso della pietas perun vecchio, ma forse non spiegafino in fondo la banda municipaledi Licata che ha suonato in onore

    di Phil come era avvenuto anni eanni prima per Frank Capra. A civa aggiunto che qui luomo disuccesso arrivato da lontanocontinua ad essere circondato daunaura di ammirazione, haqualcosa in pi, suscita rispetto.Proviamo a guardare la mostracon gli occhi di Carmelo Nicosiafotografo. Di Stern si dice che erasempre nel posto giusto almomento giusto. stato soloquesto a costruirne la celebrit? La fotografia di Stern fatta diluce. Lui aveva capito fin dagliinizi che la luce, come per gliImpressionisti, il massimodimensionamento diunimmagine. Non esiste, almenoper quello che ho visto nelpreparare la mostra, una suaimmagine in cui la luce siasbagliata. Dietro lobbiettivo,Stern non si lascia mai prenderedallevento, controlla le ombreche ti dicono dove sei e in chesituazione sei per decidere loscatto. Con la Sicilia incontra labellezza, ad esempio il barocco.Che fa suo e che interpretaattraverso una visionecinematografica. Lo stesso si pudire delle immagini cheritraggono gli abitanti dei paesi, icarabinieri, i soldati americani.Stern aveva gi in mente ilcinema, e infatti diverr ungrandissimo fotografo di scena.Due piani, bianco delle pareti,

    le foto in grande formato appesecon semplici puntine, come sefossero mappe militari dentro lestanze di un Comando militare.

    Ecco la mostra. Pensarla frutto dinegativi che rischiavano loblio oil destino polveroso di unarchivio, aggiunge una valenzadiversa e pi forte al percorso. guerra la narrazione di Phil Stern.Si vedono i cannoni dellacontraerea puntati verso il cielo, laprua dei barconi carichi di rangeral largo delle coste siciliane, i carriarmati nelle strade, i militariarmati di fucili, le rovine dellecase e degli edifici fascisti, lapolvere che avvolge paesisprofondati nel nulla delladistruzione, la gente con le maniin alto non sai se in un gesto diresa o di saluto. guerra, cheStern scavalca per andare dietro lequinte delle campagne, delle viesterrate e sulla soglia di casepovere per nascita; puntalobbiettivo sulle facce di uomini edonne che hanno negli occhimille interrogativi, sugli sguardiincantati dallaccadimento e dallacesura improvvisa di unalontananza secolare dal restodellItalia. Stern ritrae scenetotalmente diverse da quelledellarrivo degli Alleati nellegrandi citt comeMilano e Roma,dove lesercito liberatore lanciavagomme da masticare e sigarette auna folla osannante. Nei campi enelle vie di Gela e di Licata, iranger sono quelli dellOperazioneHusky, per nulla chirurgica einvece foriera di morte. Sorridonoaccettando un fiasco di vino, sidistraggono insegnando baseballa un bambino, guardano condivertito disprezzo un ritratto di

    Hitler, consumano la loro razionedi cibo da una scatolettaappoggiata su una pietra. Difficile,anzi impossibile, immaginare acosa pensino, e forse proprioquesto che Stern ha volutofermare. Lincubo della guerradentro una calma apparente. Lastessa calma che sembranotrasmettere gli uomini in fila perconsegnare le armi, i carabiniericon il pennacchio da favola diPinocchio tra la calca di gente, ilcarretto stracolmo lungo unastrada bianca, le persone allineatedavanti alla scritta Vincere, lasolitudine di un anziano checammina curvo lungo la pensilinadi una stazione ferroviaria, leragazze vestite a festa checivettano con i militariprobabilmente senza capire unasoltanto delle loro parole. QuandoStern si addentra tra la quintedegli orrori quotidiani, lo fa senzaombra di compiacimento, benlontano dalla tentazione di stupirecon il sangue e lesibizione dello scempio umano. Leimmagini sono forti, ma non suscitano repulsione. Duecorpi di soldati, ridotti a misere cose, giacciono ai bordi diuna strada. Eppure non viene da distogliere lo sguardo. Siresta l, molto pi del tempo che serve per guardare, quasiche limmagine assumesse i contorni di un monito. Il videoper foto in dissolvenza di Nicosia e una lunga striscia dicento piccole e significative foto prestate dallImperial WarMuseum di Londra completano il corpo di una mostra, cuidanno ulteriore linfa alcune frasi di Phil Stern disseminatesul bianco delle pareti. Una di esse riassume il senso dellasua vita, non solo professionale Ho visto Marilyn nella suacasa e le navi esplodere sotto le bombe degli Stukas, gliocchi blu senza fine di Sinatra e i piedi di James Dean.Prima di morire, voglio rivedere la Sicilia. Desiderioesaudito, vecchio e incredibile Phil.

    Foto in copertinadi Phil Stern

    Tutte le fotoin queste pagine sonodi Phil Stern

    GERENZA

    Il manifestodirettoreresponsabile:Norma Rangeri

    a cura diSilvana Silvestri(ultravista)Francesco Adinolfi(ultrasuoni)

    con Roberto Peciola

    redazione:via A. Bargoni, 800153 - RomaInfo:ULTRAVISTAe ULTRASUONIfax 0668719573tel. 0668719557e [email protected]://www.ilmanifesto.it

    impaginazione:il manifestoricerca iconografica:il manifesto

    concessionaria dipubblicit:Poster Pubblicit s.r.l.sede legale:via A. Bargoni, 8tel. 0668896911fax [email protected] Milanoviale Gran Sasso 220131 Milanotel. 02 4953339.2.3.4fax 02 49533395tariffe in euro delleinserzioni pubblicitarie:Pagina30.450,00 (320 x 455)Mezza pagina16.800,00 (319 x 198)Colonna11.085,00 (104 x 452)Piede di pagina7.058,00 (320 x 85)Quadrotto2.578,00 (104 x 85)posizioni speciali:Finestra prima pagina4.100,00 (65 x 88)IV copertina46.437,00 (320 x 455)

    stampa:LITOSUD Srlvia Carlo Pesenti 130,RomaLITOSUD Srlvia Aldo Moro 4 20060Pessano con Bornago (Mi)

    diffusione e contabilit,rivendite e abbonamenti:REDS Rete Europeadistribuzione e servizi:viale BastioniMichelangelo 5/a00192 Romatel. 0639745482Fax. 0639762130

    LAMOSTRAjksdbh

    Phil Stern. Sicily 1943Galleria del Credito Siciliano,piazza Duomo 12, AcirealeFino all8 settembre,mercoled/domenica 18-21.30Ingresso liberoInformazioni 095/600208, creaval.it

  • (4) ALIAS20 LUGLIO 2013

    di L.D.S.

    Due delle settanta foto dellamostra ritraggono Phil Stern. Nellaprima, bustina militare in testa edivisa stretta, il fotografo immortalato mentre dialoga con uncollega siciliano, che nei tratti enella figura allampanata ricordaCiccio Ingrassia. In mezzo ai due, unmonumentale apparecchio asoffietto. Nellaltra, Stern posa in stilefoto ricordo dal fronte, alle spalleuno scorcio di paese. Il giovanotto diallora diventato il grande vecchio dioggi, ma la sua verve, il suo pigliodeciso, sembrano non essersi pernulla esauriti con let. Alla richiestadi unintervista acconsente senzaproblemi, e quando ci presentiamoregistratore in mano, esordisce conun divertito Hallo, paparazzo!.Saremo brevi, mister Phil. Noproblem. Pensa forse che io siastanco?. Ma ci mancherebbe. Infondo, cosa vuoi che sianonovantanni suonati.

    Quando lei sbarcato in Sicilia alseguito dellesercito americano,aveva gi unidea che avrebbeguidato il suo lavoro? Era gi

    chiaro in lei che avrebbe raccontatosoprattutto il rapporto tra imilitari e la gente, la Sicilia deipaesi, la vita al di l della guerra?Innanzitutto devo dire che passatotanto tempo da quei giorni, e chequando li ricordo penso pi a unbrutto sogno, a una cosa letta su unlibro, a una trasmissione televisiva.Stento ancora a credere che tutto siasuccesso davvero. No, non avevounidea precisa di come e di cosaavrei fotografato. Ma oggi, rivedendoquelle foto, mi viene comunque dapensare che forse ho fatto qualcosadi giusto se, a settantanni didistanza, musei, istituzioni, editori,riviste chiedono di poterle esporre epubblicare.

    Tra i centosessantamila soldaticerano anche giovaniitaloamericani. La loro presenzaserv a facilitare i rapporti con lapopolazione?In un certo senso, se guardiamoallorigine, il fatto di essere unpoamericani e un poitaliani aiut avincere la paura e la diffidenza. Manon va dimenticato che erano pochi ifigli di emigrati in grado di parlare lalingua dei loro genitori. Quei pochi,per, sono stati preziosi e hannosvolto un ruolo importantissimo.

    Ventanni dopo il 1943 iniziava laguerra dellAmerica in Viet Nam.Da questa guerra e da quelle checontinuano a sconvolgere tanteparti del mondo, nata una nuovascuola di reporter. Molti di lorohanno fatto e fanno del sangue edei morti uno spettacolo chevendono al miglior offerente. Qual la sua opinione in merito?Ogni fotografo ha un suoatteggiamento, un suo punto di vista,un suo senso etico, quando affronta

    una guerra. E su questo nonmi sentodi esprimere giudizi, non voglio farlo.Invece, rispetto al Vietnam, possodire che io sono sempre stato controquello che lAmerica ha fatto l. Econtinuo ad essere assolutamenteaddolorato per quanto di terribile successo.

    Dai fronti del Nord Africa e dellaSicilia agli studios di Hollywood. vero che si tratt di un ritorno allesue origini di fotografo. Ma, dopoaver vissuto queste esperienze,com stato possibile uncambiamento cos radicale?Il passaggio dalle foto di guerra allefoto della societ civile lho vissutobenissimo, ne sono stato felice. Perlungo tempo, e ancora oggi, il miodesiderio stato uno solo: che laguerra cui ho partecipato, seppuresenza armi, non fosse mai avvenuta.Purtroppo, su quegli eventi, non homai potuto avere alcuna possibilit dicontrollo. Solo il signore che sta lassce li ha.

    Mister Stern, riesce a spiegarci checos per lei una fotografia?Ogni fotografia sempre e prima ditutto un documento della vita

    La Storiain piena luce

    Foto a sinistra di Carmelo Nicosia. In alto ilgiovane Stern in divisa

    di S.S.

    La casa editrice Sellerio pubblicaquel manuale da guerra distribuito adogni soldato anglo americano comeparte dellequipaggiamento inprevisione dello sbarco: la Soldiersguide to Sicily, la Guida del soldato inSicilia (10 euro). Un documentostrabiliante, lanticipazione di quelloche sar un lungo periodo dioccupazione anche culturale: lacivilizzazione contrappostaallarretratezza dei paesisottosviluppati e arretrati, terra diconquista dove esportare unamoderna way of life.Siamo sul punto di invadere il

    nemico e perci dobbiamo aspettarciun combattimento estremamenteduro esordisce nella presentazione il

    comandante in capo Eisenhower. LaGuida prosegue con notiziegeografiche e storiche sulla Sicilia,territorio, clima e popolazione,governo, industrie (un tempo zolfo,ora pomice, frutta, vino), sistemastradale. Per chiedersi poi allarmati:cosa mangiano? Che acqua putridabevono? Per terminare con alcuneparole e frasi utili da Buon giorno(Boo-on jawno) a Woman e there is:Don-nah chay.Andrea Camilleri che nel 43 aveva

    diciassette anni scrive unaaffascinante prefazione,dallandamento di racconto storico. Alui, ragazzino di Porto Empedocle nonsfugge niente di quella marea militareche avanza, a volte anche testimonee attore di episodi. Sottolinea lavalutazione colonialistica che gli alticomandi davano al loro compito. stupito dalla sequela di luoghi comunidella Guida che vano dallestremagelosia delluomo siciliano - tantoper regolarsi -, lacqua inquinata, lamancanza di servizi igienici (forsequesta informazione venne fornita daqualche figlio di emigrante partito agliinizi del novecento annota). Lo statodi igiene cos precaria che, scrittonella guida, ha reso ormai immunidalle malattie i siciliani, rischia di farsubire al contingente anglo americanopi perdite che in campo di battaglia.In quanto allacqua, poco male, sarsubito sostituita in maniera pipiacevole con il vino, versatoabbondantemente alle truppe che benpresto ubriache, non si accorgono deiprigionieri fatti fuggire dallecamionette.Camilleri ricorda bene di non aver

    visto mai quella Guida nello zaino dinessun soldato (forse qualchePenguin). Pi o meno tutti nepotevano fare a meno facilmente,poich per lo sbarco in Sicilia eranostati reclutati preferibilmente soldatiitaloamericani, scelti allo scopo difraternizzare, se non fosse bastata lalunga campagna psicologica, ivolantini lanciati sullisola. Molti diloro conoscevano il dialetto, oltre chegli usi e costumi tramandati dai nonnie genitori e trovarono anche il tempodi andare a trovare i parenti rimastisullisola, nei lunghi mesi cheseguirono lOperazione Husky.

    IL LIBRO

    Una Guidadel soldatoper invaderela Sicilia

    INTERVISTA A PHIL STERN

    DAI FRONTI AFRICANIAHOLLYWOOD

    Ogni fotografo ha un suo punto di vista, un suosenso etico quando affronta una guerra. Riguardo aquello che lAmerica fa fatto in Vietnam sono semprestato contro e continuo ad essere addolorato

  • (5)ALIAS20 LUGLIO 2013

    di SILVANA SILVESTRIROMA

    Si entra nella Dolce VitaGallery, in via Palermo 41, elesposizione ti accompagna lungoil fastoso mondo del cinema vistocon lo sguardo di MarcelloGeppetti, uno dei pi importantifotografi italiani. Una parete interamente coperta da almenoduecento fotografie e limmersionenellepoca totale, con le locationpredilette, i night, le trattorie, viaVeneto, le spyder. Su altre paretialcune gigantografie enfatizzano ilconcetto di divismo, quasi acontrapporsi agli scatti di fronteche svelano qualcosa dimisterioso, frammenti di umanit:Sofia Loren che bisbiglia a De Sica,la Bardot con la segretaria, AudreyHepburn sulla porta del negozio difrutta e verdura con il fularino intesta, John Wayne in posa in tuttala sua stazza sul bordo dellafontana dellEsedra tra i fotografideliziati, con una di quelle giacchemade in Italy che si faceva fare sumisura dai nostri sarti, il principede Curtis che ride di cuore mentreballa al night. Scomparso per uninfarto nel 1998, proprio quandocominciavano ad arrivare le primecritiche lusinghiere dagli Usa,Geppetti ha il primato delloscatto pi pagato al mondo, ilbacio tra Richard Burton e LizTaylor ai tempi di Cleopatra,prima che la tragica foto di LadyDiana nel tunnel gli strappasse ilprimato. Ma Geppetti non statosolo uno dei fotografi di viaVeneto, ha fotografato eventiepocali, da Tambroni agli anni dipiombo, a cominciare dalcadavere di Wilma Montesi trovatosulla spiaggia di Castelporziano. La

    sua prima foto fece epoca, ladonna che si lancia dallHotelAmbasciatori in fiamme in unanotte del 59, immagine ripresaovunque e che ricevette lascomunica dellOsservatoreromano. Dopo questoavvenimento Geppetti inizi aprendere posizione e iniziative chesfociarono nella fondazionedellAirf, lassociazione deireporter fotografi, per far avereanche ai fotografi la qualifica digiornalisti e con quella anche ildiritto di cronaca, altrimentinegata. Nella Dolce vita Gallery in esposizione solo una piccolaparte del tesoro che ha lasciatoGeppetti: Abbiamo gi fattoesposizioni della parte riguardantila Dolce vita a Toronto, a Parigi,

    al Museo del cinema di Torino equestanno aMadrid, ci raccontaAndrea Dezzi della Made inTomorrow, societ che si occupadi valorizzare beni culturali, lefotografie di Geppetti eranoconosciute soltanto in minimaparte, circa unmigliaio cheriguardavano la dolce vita. Quandoabbiamo preso inmano larchiviocon la famiglia di Geppettiabbiamo creato la societcongiunta Marcello GeppettiMedia Company e ci siamo accortiche i negativi erano oltre unmilione e che non si trattava solo didolce vita, ma di tutto quello cheera successo a Roma, storia,cronaca, sport, politica, anni dipiombo, contestazioni, c di tutto.La parte pi commerciabile comunque la dolce vita, perch ilnostro un paese che appena siparla dei risvolti storiciimprovvisamente non ci sono pisoldi. Ci sono foto bellissime, c uncampionamento della vita italianache vorrei proporre con il nome diStatus quo, la lettura di come inquesto paese sono accadute alcune

    cose per non fare cambiare niente:gli episodi di violenza, lemanifestazioni, Lama alluniversit,luccisione di Giorgiana Masi. Lefoto che si vedono in galleriamostrano i personaggi nella lorovita sorprendentementequotidiana: C una foto dove sivede una diva che ridendo passaper via Veneto e inquadrati con lastessa importanza ecco dueragazzetti che si stanno dividendouna cicca gettata da uno di questiattori: il glamour e la vita normale.molto interessante vedere quelloche succedeva in Italia in quelperiodo con il governo Tambroni:la carica con i carabinieri a cavalloa Porta San Paolo guidata dadInzeo vincitore delle Olimpiadi epoi foto fantastiche della rivoltadelle magliette a righe con Pertinia Genova, le stesse maglietteamericane che portavano i camallie che indossavano ancheJacqueline e Brigitte Bardot. Ilpaese in fiamme, moriva unsacco di gente. Le foto le aveva manon le pubblicava, certo nonfacevano uscire le pi cruente: gliidranti a San Paolo uscivano, madove c sangue no. Geppetti era diarea socialista, ma come fotografoera neutrale, fotografava tutti,anche Almirante alluniversit.Anche quelle della dolce vita non lepubblicavano tutte, ci sono scattimai visti: Gli scoop s, e in tutto ilmondo, come il bacio AnitaEkberg che esce dalla villaminacciando i fotografi con arco efrecce - e lui ne aveva conservatauna di quelle frecce - cera ancheinflazione di paparazzi, lui nepiazzava cinque o sei in unasettimana, ma ne aveva scattatealmenomille. Carla Gravina che faun giro al Mandrione nel 59 e setogli lei il Mandrione comenell800. O la prima isola pedonalea Roma, con il vigile che non sa sefar entrare a piazza di Spagna ilcarretto a tre ruote. Sono fotostrepitose, quelle che chiamiamo

    B Side della dolce vita. Le fotosonomolto pi richieste allesteroche in Italia dove non c unagrande cultura della fotografia,infatti larchivio di Secchiaroli stasparendo, Alinari non c pi. Noisiamo riusciti in due anni acomprare i macchinari, abbiamoscansionato 50 mila fotografie. Levostre foto si possono comprare?C una prima categoria di foto inserie limitata di cui si possono faresolo sette copie e sono le pifamose (di quella della Bardot sulset di Godard ne sono rimaste solodue), poi quelle della serie nonlimitata e poi i poster su carta nonfotografica. Il 90% delle foto levendiamo in Francia dove avereuna stampa di qualit in casa come avere un quadro, comeanche negli Usa. Un albergo diMilanoMarittima ci ha chiesto lefoto dei musicisti per arredare lasala piano bar. C Ray Charles,Aretha Franklyn, i Rolling Stones, iBeatles, Morandi a 15 anni. JimiHendrix nel 67 che non loconosceva nessuno, viene alBracaccio ed pubblicizzato comechitarrista blues, con il pubblico insala in giacca e cravatta che si trovadi fronte Hendrix, i Procol Harum,lesordio al Piper di Patty Pravo, laprima foto sul palco che nonsembra neanche lei,Hair al Sistinanel 68 con un cast italiano conRenato Zero, Teo Teocoli e la Bertnel balletto, e in una scenadovevano ballare nudi, figurarsi gliuomini nudi nel 68, e arriva lapolizia. Nel 72 c la famosa fotodella ragazza arrestata a Piazza diSpagna per un bacio (arrestanosolo lei): dopo la contestazionecomincia la repressione, perarrivare poi alla liberalizzazionesciocca degli anni 80 con letelevisioni commerciali. Sarebbebello poter raccontare tutto questoin libri dedicati ad anni cruciali:anche le edizioni storiche sono incrisi, in Italia c unaconcentrazioni di poteri con ilmeccanismo delle fondazioni, unarazzia del bene comune feroce, perquesto stiamo cercando uno stileche ci mantenga liberi, vendere alpubblico soprattutto straniero, eper questo abbiamo inventatoquesta Galleria, come luogo diincontri, per presentare altrimomenti della vita del paese. venuto a trovarci in archivio ildirettore del fotografico delBeaubourg perch era interessatoalle foto dei paparazzi in quantotecnica fotografica: mi dovetespiegare, ha detto, come facevanocon quelle macchinette e con queiflash a fare quelle foto con queicontrasti, quella qualit, quellamessa a fuoco, perch nessunaltrascuola fotografica al mondo statacapace di fare questo. Ci sono unpaio di foto emblematiche: quelledi Doisneau sono foto preparate,queste sono foto rubate, dopododici scatti dovevi cambiare rulloe potevi perdere lattimo. Ha dettoche voleva queste foto alBeaubourg come esempio ditecnica italiana, anzi prettamenteromana come parte della scuoladella fotografia. assurdo che inItalia non si sia potuto fare undiscorso del genere, noi lannoscorso non siamo neanche riuscitia farci ricevere dal sindaco. Ci hadetto anche: come francese nonsono tanto interessato alla storiaitaliana permentre glianglosassoni hanno una lungatradizione di foto di guerra, ifrancesi una tradizione di questefoto alla Doisneau, fotografie diatmosfera, voi italiani aveteavuto gli anni di piombo, una cosaunica in Europa, la guerra in casa eavete le foto di questa guerra in unpaese occidentale, un reportage diguerra unico.

    Dolce vitacon MarcelloGeppetti

    Foto Marcello Geppetti -(c) Marcello GeppettiMedia Company.A sinistra, ritrattodi Marcello Geppetti

    Una Galleria dedicata al fotografodi cui si sta portando alla luceil milione di scatti non solo sui divi maanche sulla societ e gli anni di piombo

  • (6) ALIAS20 LUGLIO 2013

    CINEMA DEL REALE SPECCHIA 24-27 LUGLIO

    Grande festaper sogni,musiche, citt

    di S.S.

    A Specchia (Lecce) dal 24 al 27luglio, nella corte del Castello Risolotrasformata in arena si svolge ilCinema del reale, festival deldocumentario organizzato da BigSur e Officina Visioni con ladirezione artistica di Paolo Pisanelli.Il festival questanno compie diecianni per loccasione si trasformerin una festa nello spirito dionisiacosalentino, con invitati deccezione.Titolo di questa edizione: Sogni,musiche, citt: Sono tre parolebelle, dice Pisanelli, che rivelanoalcune chiavi di lettura attraversocui interpretare la societcontemporanea. I sogni perch, neldifficile momento storico in cuiviviamo, ci permettono di evadere,volare alto ed approdare a mondialtri. Le musiche perch battono iltempo delle nostre vite e ciemozionano, sono fatte della stessamateria di cui sono fatti i sogni,possono essere leggere ma allostesso tempo farsi portavoci diistanze, dissensi e desideri di interipopoli. E le citt, non solo quelleinvisibili e ideali, perch ciriportano coi piedi per terra,evocano scenari di concretezza e lanecessit dei propri abitanti daTaranto a Venezia, da Roma aBologna, da Atene a Istanbul diriprenderle, di riconquistarne ladimensione umana e politica.Inaugura Cecilia Mangini, amicadel festival da sempre, con uncapolavoro riscoperto,DivinoAmore (63), il santuario alle portedi Roma che espone al cultolimmagine della Madonna, operapionieristica per il rifiuto della presadiretta, del consueto commentofuori campo e con la musicadavanguardia di Egisto Macchi. Unfilm che si pensava perduto, unaprima visione assoluta. Del film sipersero le tracce perch labocciatura della commissione dei

    Premi qualit ne compromise ladistribuzione, forse a causa di queifenomeni di culto che sfiorano lasuperstizione messi in luce inmaniera forse pi accettabiledallaffabulazione di Fellini inCabiria.In linea con la vocazione del

    festival che porta alla luce operealtrimenti sommerse ecco un altronome poco conosciuto, GiuseppeTaffarel scomparso lo scorso anno,originale voce del dopoguerrapartigiano in Veneto, con gli amiciEmilio Vedova e Roberto Sonego,poi allievo dellAccademia dArteDrammatica e sceneggiatore,coprotagonista di Achtung! Banditi!di Lizzani allinizio degli anniCinquanta, teorizzatore conAntonioni e De Seta del nuovocinema documentario e autore dioltre trecento titoli (in programmaFazzoletti di terra e La croce). Inprogramma La terra del rimorso, sulfenomeno del tarantismo, diMingozzi, un altro regista che hamolto frequentato il Salento,Bologna di Giuseppe Bertolucci,realizzato in collaborazione con ilfratello Bernardo, uno degli episodisulle citt realizzato in occasionedei Mondiali di calcio di Italia 90.Della produzione italiana da

    segnalare Il giorno che verr diSimone Salvemini sullaltro poloavvelenato della Puglia oltre aTaranto, lemergenza Brindisiraccontata da quattro esponenti delmovimento No carbone, GodSave the Green di Alessandro Rossi eMichele Mellara, il ritorno alrapporto con la terra e i suoiprodotti, Terramatta di CostanzaQuatriglio, Nastro dargento, unfilm come un romanzo da leggere erileggere, Teorema Venezia diAndreas Pichler, un sogno chesembra svanire, Il libraio di Belfastdi Alessandra Celesia vincitore delFestival dei Popoli.Musica una delle parole

    chiave del festival che si svolge interra di musica: in programma ilvincitore dellOscar 2013 Searchingfor Sugar Man di Malik Bendjelloul,il caso di Sixto Rodriguez, scopertoin un bar di Detroit, autore di unprimo disco che diventa la colonnasonora delle lotte anti-Apartheid inSudafrica, quindi si ripropongonoFedele alla linea di GermanoMaccioni, un ritratto di GiovanniLindo Ferretti e Vive le rock diAlessandro Valenti. E lapresentazione di un progetto cheguarda verso oriente, verso laGrecia, Rebetika Crisi, con AndreaSegre e Vinicio Capossela, appuntidi viaggio nella Grecia della crisi emusica rebetika, la musica popolaredei bassifondi a lungo rimastasommersa e proibita tornata dimoda (Rembetiko un film greco diCostas Ferris che fece scalpore alfestival di Salonicco dell83, e cherievocava un periodo sommersoche dur fino agli anni 50).Saranno presenti tanti cineasti chehanno accompagnato il festival findalle prime edizioni, comeMatteoGarrone con Reality, ospite dellaprima edizione, Daniele Vicari conMorto che parla, Pippo Mezzapesache riprende le avventure diPinuccio Lovero alle prese con leelezioni in Pinuccio Lovero - Yes ICan. Sar in programma ancheStorie di Taranto di Paolo Pisanelli,con la partecipazione di MicheleRiondino. E fra i seminari e incontricon Ghezzi e Cecilia Mangini, gliomaggi a Fuori Orario che haacquisito larchivio di Clouzot di cuisi mostrano le 12 ore di Rushes delEnfer, le mostre degli artisti nelcentro storico, gli sconfinamenti neitesori architettonici di Specchia, leluminarie, le performances dallaltodel Castello, con le esibizioni diCarolina Bubbico, i Dondestan conDonato Pisanello, Angelo Urso eLamberto Probo, e ancoralattore-musicista Andrea Rivera eGo Dugong, tra tutto ci che tendea moltiplicare le dimensioni delCinema del Reale, ricordiamo ilfilm di Carlo Michele ScirinziNatura morta in giallo, realizzatocon i suoi allievi di Acquarica delCapo, presentato al Festival diTorino, il frusciare dei giunchiraccolti nelle zone palustri e laoperosit delle mani che liintrecciano, forme e colori a sprazzie a rosoni primigeni, lavoroportatore di silenzi lunghi tutta unastagione: miracolosamente lo stiledi Schirinzi passa anche attraversole riprese degli allievi. I cestiniintrecciati per conservare legiuncate, i cesti da agganciare aglialberi per raccogliere i fichi e pertrasportare luva, le borse e laquantit di altre suppellettili, unlavoro iniziato nellOttocento e chesi sta perdendo del tutto, Schirinzinon lo racconta comedocumentazione del reale, macome poesia del reale.

    di S.S.

    Per ricordare uno dei grandisceneggiatori italiani, torna latrentaduesima edizione del PremioAmidei a Gorizia (19-25 luglio)organizzato dal Comune di Goriziae dallassociazione di culturacinematografica Premio Amidei,coordinatore artistico RoyMenarini, nelle sedi del Palazzo delcinema e al Parco Villa CoronciniCronberg. Sette giorni per settesezioni tematiche: il premiointernazionale alla miglioresceneggiatura tra questi filmselezionati: Argo, Come un tuono,Il Sospetto, Il figlio dellaltra, Lacitt ideale, La migliore offerta,Miele, Viaggio da sola, il premioallopera dautore assegnataquestanno a Patrice Leconte (ilregista di Il marito dellaparrucchiera, Luomo del treno), ilpremio alla culturacinematografica a Vieri Razzini, unpremio a un esponente dellacultura che grazie alla sua TeodoraFilm illumina lofferta delle sale edellhome video. Lo spazio offpassato presente: il cinema diTonino De Bernardi, che dagli anniSessanta ha seguito un suopercorso tanto autonomo quantoricco e innovativo, una selezione didieci film girati negli ultimiquarantanni. Quindi lomaggio ad

    Alberto Sordi e gli eventi specialidel laboratorio Camera ottica, pigli incontri e le tavole rotonde.Il laboratorio di restauro La

    Camera Ottica presenta tre filmsperimentali di Karpo Godinarealizati nel 65 con una cinepresada 8 mm, in bianco e nero consuonomagnetico separato: Pes,Divjad, A.P. Anno. Karpo Godina nella storia del cinema un innestofelice del glorioso cinema nerojugoslavo e underground, (un pocome Tonino De Bernardipotrebbe essere linnesto tra mele underground, si intenderanno ameraviglia). Sloveno di originemacedone, ha lavorato comedirettore della fotografia con iregisti del cinema nero, tra gli altricon Zelimir Zilnik, i pi giovani diuna corrente che stava per esserecensurata e di cui facevano parteancheMakaveiev e Pavlovic, tra glialtri numerosi autori in tutti glistati dellex jugoslavia,caratteristica un umorismoamarissimo che rifletteva lo statodelle cose disastrato deldopoguerra. Allepoca KarpoGodina realizzava anchecortometraggi fuori dalle regoledella pianificazione e dei generi eanche della durata prevista,personalissimi e senza leconnotazioni drammatiche deisuoi colleghi pi grandi. Se gli altrifacevano camminare i protagonistinel fango, lui li faceva sguazzarefelici come bambini che sidivertono un mondo, nienteamarezze e drappi luttuosi. Eranofilm comeMimanca Sonia Heni(72) dal nome di una famosapattinatrice norvegese, doveconvinse tutti i registi presenti alfestival di Belgrado a girare per luicorti di tre minuti in unamansarda, camera fissa con lostesso obiettivo e troviamoForman, Tinto Brass, PaulMorissey, Wiseman e Makaveiev eDjordjevic che aveva firmato lasatira su nazisti e partigiani. I suoifilm (cera anche Cervello gratinatoproibito per luso di Lsd oltre chedi Coca Cola) riescono ancora aprovocare lo spettatore fin daitempi in cui, ci raccontava ilregime lottava contro i miei film etutta londa nera, la censura hacominciato a bloccare tutti i filmfatti nel 72, con una lista perimpedire che facessero altri film.Anchio ero in quella lista, ma lalista era solo per i registi e poichero anche direttore della fotografiaho continuato a lavorare.

    IL FUOCODI LIPARI

    FESTIVAL

    La manifestazione dedicata al documentariocompie dieci anni e crea una sinergia con ospitideccezione, proiezioni, incontri ed eventi

    In alto la corte del Castello Risolo aSpecchia, sotto una scena da Cervellogratinato di Karpo Godina

    Lipari. Tornando questa notte hovisto lo Stromboli sputare fuoco nelcielo nero, ha sbuffato forte e potenteil vulcano...e meno male che lo fa,guai sarebbe se il suo umore nontrovasse sfogo!!! allora s che gliabitanti temerari delle sue pendici sidovrebbero preoccupare spiegava ilcapitano Claudio a mio nipote Leo di5 anni e mezzo ... e poi adessodobbiamo aspettare circa altridiciassette minuti per vederlo dinuovo sputare , guarda, da l sottodove c' quella luce che l'osservatorio, tira una linea finoall'avvallamento della montagna, vedida l, lo vedrai uscire, il fuoco, e laggiquelle luci che scendono intermittentisono lava che cade in mare, quella lasciara del fuoco Ma in 17 minutinon ci saremo allontanati troppo pervederlo? chiedo io Ma no, lo sivede da lontanissimo, lo chiamano ilfaro del Mediterraneo.

    Tornavamo da Lipari, nave lenta eposti ponte, rigorosamente (troppocari i trasporti!), viaggio bellissimonella terra dei vulcani, dove ElenaCaronia, fotografa, videoartista emarinara, palermitana di nascita,romana d'adozione fin da bambina,liparota per scelta negli ultimi diecianni, insieme a sua figlia Rosellina cihanno ospitato per tre settimane!Grazie!!!! sempre un enormeprivilegio poter conoscere i luoghicon chi li abita, con chi li agisce in tuttii sensi, quando l'agire diventa lacapacit di costruire, tessere,inventare, inserirsi nel tessuto, cos hoscoperto una dimensione diversa daquella turistica, una comunit varia diliparoti: le attivit pi note ebenemerite e anche ufficialmentepatrocinate sono portate avanti dalCentro studi Eoliani (un mare dicinema) e (mostre convegni eincontri) dal Museo archeologico diLipari (la Rassegna Eolie, donne ecultura), il premio Caterina Conti, laMostra fotografica degli artisti Rigane Mandarano; e stranieri residentimescolati, che producono ediffondono arte e artigianato: c' illaboratorio di tessitura La pecoranera e i vestiti, bellissimi, di FlorenceQuellien, da 20 anni pi o menoliparota adottiva (ma ha unlaboratorio anche a Roma a viaCimarra), molte le donne attive,quelle dell'associazione I-dee,fondata da un gruppo di donneresidenti di diversa nazionalit, cheorganizza eventi, dai concerti perOrgano (Antonello Neri), Chitarraclassica (Pietro lo Cascio), tra gli altri,al primo bookcrossing di liberoscambio libri per i ragazzi e non solo,a Caccia all'autore, poi ci sono lepittrici e scultrici Loredana Salzano,Aurora Varvaro, Gisella Ardizzone,Renata Conti, l'editrice Marcella diBenedetto (strombolibri), c' loscrittore-medico Alessio Bratanica, ilmusicista Carmelo Travia (Cesare nondeve morire); e c' Claudio, il capitano,che deve cambiare un pezzo dimotore della sua barca a vela al portodi Napoli, non uscir nemmeno dalporto, ritorner indietro con laprossima nave, ha giusto il tempo diraccontarci di aver girato il mondo efatto altri rischiosi mestieri sonodieci anni che sto fermo qui a Lipari,giusto il tempo di spiegare a Leo dadove uscir il fuoco dallo Stromboli,e tanti altri e tante altre cose, permantenere viva questa bellissima isola,piena di ragazzi, ospitale, cosmopolitae vulcanica.

    PREMIO AMIDEI

    Sette giornicon PatriceLeconte,ToninoDe Bernardi,Karpo Godina

    GLI AUTORI, GLI EVENTI, DAL SUD AL NORD

  • (7)ALIAS20 LUGLIO 2013

    La temerariamossa del cavallo

    di ALESSANDRO CAPPABIANCA

    Scarti. Il cinema tra politicae letteratura di Jacques Rancire(ed. Pellegrini Cosenza, 2013),non certo un libro che sioccupa di film/trash, e bisognasottolineare il coraggio con ilquale il traduttore italiano,Andrea Inzerillo, ha ritenuto dimantenere in italiano lapolisemia del francese cart,senza preoccuparsi di eventualifraintendimenti. Scarto, inquesto caso, significa spaziotra: tra le discipline, tra icontesti, tra le culture. Eandrebbe aggiunto, a mio parere,spazio tra i corpi, pensando aun altro libro di qualche anno fa,Tra-due. Limmaginazionecinematografica delleventodamore, sempre edito daPellegrini, in cui Roberto DeGaetano pensava alla capacitdellamore di costituirsi comemodulazione perenne diunintensit, germe del tra-moltidella politica.Nella sua introduzione,

    Inzerillo nota giustamente comefocalizzare lattenzione sugliscarti tra le discipline significaconcentrarsi sulla creazione diuno spazio desistenza per lospettatore virtuale e sui modi diprocedere alla suaemancipazione. Emancipare lospettatore significa infattiinstaurare una concezionedissensuale del visibile, perchla prima questione politica sapere quali oggetti e qualisoggetti sono tenuti inconsiderazione, in una modalitdi fare cinema come spazioaperto non solo al nimportequoi,ma anche al nimporte qui.A tale proposito, Inzerillo

    richiama un intervento inomaggio a Serge Daney

    (ripubblicato su Filmcritica n.627 luglio 2012), in cui Rancireattribuisce a Daney laconsapevolezza che il cinemanon fa distinzioni di classe,censo, cultura, accogliendo vitemodeste che venivanotimidamente a bussare alle portedi una felicit e di un sapere chenon erano destinati loro. Nobiltdegli ignobili e cio,indissolubilmente, sapere degliingenui pi profondo di quellodei demistificatori.Peraltro, il gesto politico di chi

    scrive di cinema non sar pitanto, oggi, quello di nonrespingere il sapere degliingenui, quanto di far uscire larappresentazione del mondodegli esclusi, degli ultimi, degliemarginati, dalle nicchieghettizzanti in cui il cinematende a rinchiuderli, con lemigliori (o peggiori) intenzioni.Larte non esiste se non comeuna frontiera instabile, che peresistere deve esserecontinuamente attraversata: Ilcinema anche un apparatoideologico che produceimmagini che circolano nellasociet e in cui essa riconosce ilpresente dei suoi tipi, il passatodella sua leggenda o i futuri cheimmagina. ancora il concettodi unarte, e cio di unaproblematica linea di partizioneche allinterno delle produzionidel savoir-faire di unindustriasepara quelle che meritano diessere considerate comeappartenenti al grande regnodellarte. Ma il cinema ancheunutopia: la scrittura delmovimento celebrata negli anniVenti come la grande sinfoniauniversale, la manifestazioneesemplare di unenergia cheanima insieme larte, il lavoro ela collettivit. Infine, il cinema

    forse un concetto filosofico, unateoria del movimento stesso dellecose e del pensiero come apparenei due libri di Gilles Deleuze,che parlano a ogni pagina di filme delle loro procedure senzaessere tuttavia n una teoria nuna filosofia del cinema, bensuna vera e propria metafisica.In quanto passione, neppure la

    cinefilia di Rancire ha a che fare

    con una vera e propria teoria delcinema. Le esemplificazioni, qui,spaziano da Hitchcock a DzigaVertov, dalla Donna che visse duevolte a Luomo con la macchinada presa, da Minnelli a Rossellini,da Bresson a Straub/Huillet aPedro Costa.Personalmente, ritengo che il

    timido bussare degli ingenui allaporta del cinema, trovi ancoraaccoglienza, se cos si pu dire,dalle parti di Hitchcock, diVertov, di Minnelli, perfino diBresson, per non parlare diRossellini. proprio per loro,proprio per gli ingenui esemplici, che Rossellini allestiva isuoi set storici e i suoi filmfilosofici, destinati alla fruizionetelevisiva. Certo anche se nelsuo caso ci si imbatte subito inun problema non semplice,quello del rapporto tra concetti ecorpo del filosofo: Comerappresentare il corpo delfilosofo? A prima vista si possonodistinguere tre grandi forme, chele sequenze finali del Cartesio cipresentano una dopo laltra.Vediamo innanzitutto Cartesioconfrontarsi con i suoi avversari.Il principio dellincarnazione inquesto caso molto semplice: loscambio testuale tra le Obiezionifatte da Gassendi, Hobbes,Arnauld o altri alleMeditazionimetafisiche e le Risposte diCartesio trasformato indibattito orale. I testi sonoaffidati a corpi che li enunciano.Da un lato sono puri corpidenunciazione checompongono una scena aimmagine dei nostri seminari odelle nostre discussioni di tesi.Ma sono anche corpi istoriati,vestiti di nero con grandi collettibianchi e ampi copricapi.Cartesio stesso assomiglia alritratto di Frans Hals. Coloro che

    partecipano alla discussionecompongono un quadro depocain cui il testo di Cartesio e deisuoi avversari sembra incastrarsiun po come le facce che siinfilano nei buchi dellescenografie posticce dei fotografida fiera. La messa in corpo haqui chiaramente una funzioneillustrativa di rivestimento deglienunciati.Quanto a Straub/Huillet e a

    Pedro Costa, nessuno di loro sisognerebbe di riservare adunlite la visione (e lascolto) deipropri film essi (i film) midanno per limpressione diessere, si, pronti allaccoglienza,accessibili da porte aperte, allequali per ben pochi osanoavvicinarsi, malgrado gli inviti diRancire e di altri . Perch? Forseperch agisce ancora qui, pi omeno consapevolmente, ladiffidenza spettatoriale neiconfronti duna proposta dimondo che sembra troppolontana dai canoni narrativiconsueti.La scrittura di Rancire si

    presenta come il tentativoproblematico di mostrare lasostanziale affinit di ci chesembra del tutto estraneo. A meviene in mente, allora, unulteriore senso del termine scartoin italiano, con riferimento alloscarto del cavallo di razza, o allamossa del cavallo negli scacchi.Non si giunge da Hitchcock aStraub, attraverso Minnelli oRossellini, se non attraverso lamossa del cavallo,lavvicinamento obliquo, ilpercorso sghembo. Del restoogni gesto politico, per esseredavvero efficace, deve imparare arischiare di perdersi in unacomplessit di mosse sghembe,dove non hanno corsoingannevoli scorciatoie.

    di RICCARDO CHIARIFIRENZE

    Squadra che vince non si cambia. Le Nottidell'Archeologia edizione 2013 tengono fede aquesto inossidabile detto sportivo. Confermanole serate di Archeologia narrante, con i piinteressanti documentari sulle ultime scopertemondiali. E replicano anche gli appuntamentidedicati ai piaceri della buona tavola, grazie alcontributo di Vetrina Toscana che ripercorrealcuni momenti fondamentali dell'evoluzionedell'arte gastronomica, fino ad arrivare alle radicidella nascita della cucina mediterranea. Sotto lestelle di luglio, il piatto forte del progetto dellaRegione Toscana restano peraltro gli oltre 250eventi disseminati in 120 fra musei e areearcheologiche di novanta comuni di tutte leprovince. Un fuoco di fila di appuntamenti fraaperture straordinarie notturne, visite guidate,trekking, passeggiate al chiaro di luna e itinerarialla scoperta di nuovi siti, conferenze, incontri,proiezioni, performance teatrali, set musicali epresentazioni editoriali, mostre e laboratorididattici per grandi e piccini, giochi eosservazioni astronomiche, il tutto incollaborazione con la Sovrintendenza per i Beniarcheologici. Arrivata alla sua tredicesimaedizione, la kermesse ideata per valorizzare e farconoscere sempre pi lenorme patrimonioarcheologico della Toscana diventata unappuntamento fisso per decine di migliaia dituristi che nel mese di luglio scelgono di passarele vacanze nella regione. L'imponente cartellonesta riuscendo ancora una volta nell'impresa diconciliare l'aspetto didattico-scientifico con illato ludico-paesaggistico dell'offerta. Fra le tanteiniziative salutate con piacere (e con ottimaaffluenza) da vacanzieri e appassionati, citazionedi merito per Ciak. Festival del cinema diarcheologia, messo in cantiere con l'abitualeperizia da Piero Pruneti di Archeologia Vivacon il supporto della Fondazione toscanaspettacolo. Nei giorni scorsi al castello diPiombino stato applauditissimo Folco Quilici,fondatore del documentarismo scientifico inItalia e protagonista della serata dedicataall'uomo e al mare. Mentre in piazza Duomo aSiena passato il meglio della produzionemondiale del genere, con ospiti d'onore i fratelliAlfredo e Angelo Castiglioni, scopritori della Cittd'oro dei faraoni nel deserto del Sudan, chehanno presentato un loro lavoro dedicatoall'Etiopia. Alle aperture straordinarie notturnedi musei e parchi archeologici, che sonoallorigine del nome delle Notti dellArcheologiae che vengono animate da spettacoli edegustazioni grazie alla rete di Vetrina Toscana,si assommano anche le rievocazioni. Dasegnalare in questo fine settimana Le antichevie del commercio etrusco, che rievoca ilviaggio di un carro leggero da trasporto inMaremma. Dopo la prima tappa di Vetulonia,oggi si riparte toccando il Parco regionaledella Maremma, con passaggio da Grosseto earrivo finale a Roselle. Sempre questa notte(inizio alle 21.15) appuntamento da nonperdere a Baratti e Populonia, con la visitaanimata alla necropoli di San Cerbone. Esaranno due protagoniste femminili, unaetrusca e una romana, a raccontare del lororuolo di donne nel rapporto con gli uomini,con la societ e con gli dei, ripercorrendo lastoria dell'antica Populonia.In questa edizione delle Notti

    dell'Archeologia tirano le somme lassessoretoscano alla cultura Cristina Scaletti e ilsovrintendente regionale ai beni archeologiciAndrea Pessina - abbiamo trovato il modo perunire, allinterno un programma di eccellenza,tutti gli aspetti che caratterizzano il patrimonioereditato da questa terra. Tutte le iniziative chesi succedono per l'intero mese di luglio sitrovano, suddivise per provincia, sul sito dellaRegione Toscana(www.regione.toscana.it/nottidellarcheologia). E c' anche il numero verde800.860.070, per avere ogni informazione utilesulle Notti dell'Archeologia e sulla logisticaper poterle assaporare al meglio.

    FILOSOFIA E TEORIA DEL CINEMA

    RANCIRE

    Nellultimo librodi JacquesRancire,lo scartotra le discipline,i contestie le culture

    REGIONE TOSCANA

    Le notti magichedellarcheologia

    Sopra, una scena dal set del filmCartesio di Rossellini. Piccola, ilritratto del filosofo dipinto da FransHans, conservato al Louvre. In alto adestra parco archeologico in Toscana

  • (8) ALIAS20 LUGLIO 2013

    Durante gli sbancamenti il professore trov un giacimentofossilifero: in una di quelle conchiglie venne rinvenuta unabollosit ripiena di acqua; per Monti non vi era dubbio: si trattavadi una goccia del Diluvio. Comera giunto a questa conclusione?di RAFFAELE K. SALINARI

    Il portico di San LucaSovente, alle due di notte,

    rientrando nel mio alloggio, aBologna, attraverso questi lunghiportici, lanima esaltata da queibegli occhi che avevo appena visto,passando davanti a quei palazzi dicui, con le sue grandi ombre, laluna disegnava le masse, misuccedeva di fermarmi, oppressodalla felicit, per dirmi: Com'bello!. Cos Stendhal, nel suoViaggio in Italia, del lontano 1826,descrive la sublime bellezza delPortico di San Luca che conduce alColle della Guardia, dove svetta ilSantuario della Madonna. Tantabellezza esiste ancora, ma forse losguardo avrebbe acquisito unaluminosit mistica se egli avessesaputo quale preziosa reliquia deltempo era stata ritrovata nellefondamenta di quei lunghi portici:una piccola conchiglia fossile cheracchiudeva ancora una gocciadacqua del Diluvio Universale.Questa la sua storia.Negli anni Dieci del 700,

    durante la costruzione del famosoportico, lesimio Giuseppe Monti,professore di Storia naturalenellIstituto delle Scienze diBologna, seguiva gli scavi con losguardo dello studioso. Le arcate,che mesmerizzavano lanimanotturna di Stendhal, furonoiniziate nel 1674 e terminato neglianni Venti del secolo successivo;misurano 3796 metri e constano di666 volute; un numero sul qualevarrebbe la pena riflettereconsiderando che, nellApocalissedi Giovanni (13, 1-2), vieneindividuato come il numero dellaBestia che viene dal mare. Avevadieci corna e sette teste, sulle cornadieci diademi e su ciascuna testaun titolo blasfemo. (...)era simile auna pantera, con le zampe comequelle di un orso e la bocca comequella di un leone. Il drago le diedela sua forza, il suo trono e la suapotest grande. Curiosacoincidenza cabalistica, dato che ilsuo ruolo apocalittico analogo aquello delle acque nel GiudizioUniversale.Partendo dunque dallArco

    Bonaccorsi, presso la PortaSaragozza, gli archi conducono finoalla cima del Colle della Guardia;grazie ad essi si pu arrivare finoalla chiesa con qualsiasi condizioneatmosferica. Durante glisbancamenti il professore trov undeposito fossilifero in cui alcunimolluschi si erano silicizzati concalcedonio biancastro edazzurrognolo. Il calcedonio unminerale di quarzo che puprendere diverse colorazioni dandoluogo a pietre come lagata, ilcrisopazio, la corniola, leliotropio;tutte variet di pietre dureornamentali. In una di questeconchiglie, testacei, comevenivano definite al tempo, sigillataal suo interno da uno strato diagata, venne rinvenuta unabollosit ripiena di acqua; perMonti non vi era dubbio: si trattavadi una goccia del DiluvioUniversale. Comera giunto aquesta conclusione?Il Museo DiluvianoDalle cose minime di Dio le

    grandi, e dalle visibili le invisibili;questa citazione di SantAgostinosegna laffascinate dissertazionecon la quale lo studioso presentquesto raro fenomeno dellanatura. Siamo nella corniceaccademica del MuseumDiluvianum, il Museo Diluviano,fondato nel 1714 da Luigi

    Ferdinando Marsigli, oggi MuseoCapellini, per raccogliere proprio lerocce e i fossili proventi dallacatastrofe biblica. In quegli anni,infatti, imperava nel mondoscientifico la teoria diluvianistache faceva derivare tutti i fossilidelle conchiglie e dei pesci dallagrande sommersione biblica.Nessun dubbio, quindi, che sitrattasse proprio di una gocciaoriginata da quellavvenimentoepocale. La teoria partiva daTertulliano e Basilio, Padri dellaChiesa che, nel quarto secolo,avevano segnalato la presenza diconchiglie marine sui monti e dialcuni pesci fossili in Libano. Eranostati i due apologeti a reputarequeste reliquie residui del DiluvioUniversale. Da quel momento lateoria diluvianista avevacondizionato la Paleontologia e laGeologia sin verso la met del XIXsecolo. Il dogma del Diluvio, e laconseguente teoria, dovutaallinterpretazione letteraledellevento - avvenuto circa nel6000 a.C. secondo i calcoli biblici -ebbero il loro apice scientificodottrinale nel XVII secolo, quandoanche scienziati illuminati comeStenone (1631-1687) e Scilla(1629-1700) dovettero piegarvisiper non incorrere nelle ire dellaChiesa che, col processo a Galileo,nel 1633, ed ancor primamandando al rogo Giordano Brunoa Campo dei Fiori, nel 1600, aveva

    dimostrato di non tollerare unpalese contrasto tra fede e scienza,considerando eretica ognispiegazione che contraddicesse leSacre Scritture. Per pi di 1500anni, dunque, tutti i fenomenigeologici vennero spiegati colDiluvio Universale e tutti i fossilistudiati come resti di questacatastrofe divina. La sommersionebiblica, durata 40 giorni e 40 notti,aveva portato le acque ad una

    altezza di 15 cubiti sopra la cimadelle montagne, e cos si eranomantenute per cinque lunazioniquando, a causa dei ventiimpetuosi, erano progressivamentescese. Linondazione avevasterminato tutte le forme di vitaanimali, tranne quelle protettenellArca: per questo i fossilivennero chiamati restiantidiluviani, nome che evocavacome unmonito il ricordo diquella terribile punizione. Ivegetali, invece, se lerano cavatameglio, almeno a giudicare dalramoscello di ulivo che la colombaaveva riportato a No. Controqueste affermazioni pseudoscientifiche si leva, potente mainascoltata, la voce di Leonardo daVinci che, in un suo testo scrive inproposito: Se tu dirai che li nichi(conchiglie) che per li confinidItalia, lontano dalli mari, in tantaaltezza si veggano alli nostri tempi,sia stato a causa del Diluvio che l lilasci, io ti rispondo che, credendotu che tal Diluvio superasse il pialto monte di 7 cubiti, tali nichidovevano restare sopra talimontagne, e non s poco sopra labase dei monti.Nella primamet del XVIII

    secolo le ulteriori scopertepaleontologiche e lavanzamentodei mezzi di osservazionescientifica misero sotto tensione lateoria diluvianista; si cominci acercare di capire, ad esempio, dadove fosse venuta tutta quellacquae dove poi fosse andata a finire. Trale numerose ipotesi quella pi invoga affermava che fossero stati gliabissi marini sia a fornire le acquedel Diluvio sia a smaltirle; altraipotesi, che sottoponevadecisamente la scienza alla fede,era che, per volere divino, tuttalaria si fosse trasmutata in acqua:in questo caso chiss qualemiracolo aveva consentito a Noed ai suoi ospiti di respirare! Unaulteriore questione riguardava lepiante: comerano sopravissute? Ilfamoso gesuita Atanasio Kircher,che aveva assemblato una delle piimpressionanti Wunderkammerdei tempi, esperto in tutto lo scibileumano, scrisse, ad esempio, unvoluminoso libro sullArcaelencando, oltre gli animali, anchei semi che presumibilmente No viaveva caricato. Lapogeo dellateoria diluvianista si ebbe con lapubblicazione del libro diWoodward (1665-1728) StoriaNaturale della Terra, in cuisupponeva che il Diluvio avesseletteralmente sciolto la crostaterrestre e che poi, una voltaritiratesi le acque, il materiale insospensione avesse ricomposto isuoi vari strati. Lo svizzeroScheuchzer, inscritto allIstitutodelle Scienze di Bologna - in cui lateoria diluvianista venivapropugnata con convinto sostegno- annunci addirittura ilritrovamento di un uomo fossile,testimone del Diluvio Universale:

    il reperto fu anche raffigurato nelleBibbie dellepoca. Scheuchzerdescrisse il fossile credendo divedervi il bacino e la colonnavertebrale di un uomo gigantesco;le sue dimensioni (circa 3 metri)facevano pensare ad uno deifamosi giganti dei tempi antichidi cui parla Genesi 6,4: Ceranosulla terra i giganti a quei tempi - eanche dopo - quando i figli di Diosi univano alle figlie degli uomini equeste partorivano loro dei figli:sono questi gli eroi dellantichit,uomini famosi. Per questo lobattezz Homo diluvii testis(uomo testimone del diluvio); ilreperto attualmente espostopresso il Museo Teylers ad Haarlemin Olanda. Solo quasi cento annidopo si scoprir che si trattava inrealt di una salamandra gigante.Nei decenni seguenti, con la

    scoperta dei grandi fossili, primacon Lamarck (1744-1829) cheintrodusse il concetto di mutazionedelle specie, e poi definitivamentecon levoluzionismo di Darwin, ildiluvianesimo tramontaprogressivamente sia negliambienti scientifici, sia comedogma della chiesa, che passa aduna interpretazionetendenzialmente metaforicadellevento biblico.Altri DiluviLa simbologia dellAntico

    Testamento originariamentelegata alla grande immaginearchetipica dellacqua come inizio,dissoluzione e rigenerazione ditutte le cose. Nella prospettivatestamentaria le acque sono ilsimbolo potente dellalleanza tralumanit e il Dio onnipotente evendicativo: Jahve, che punisce imalvagi e salva gli eletti lavando iloro peccati col Diluvio, affinch ilciclo della vita possa ricominciare ilsuo corso.Le acque simboleggiano la

    somma universale delle virtualit;esse sono fons et origo, il serbatoiodi tutte le possibilit di esistenza;esse precedono tutte le forme efanno da supporto ad ognicreazione. Lesemplare di ogniricreazione lisola, la qualescaturisce o permane in mezzo alleonde. Limmersione nelle acquesimboleggia la regressione nelpreformale, il reintegrare lamodalit indifferenziata dellapreesistenza. Lemersione ripete il

    gesto cosmogonico dellamanifestazione formale;limmersione equivale ad unadissoluzione delle forme. CosMircea Eliade sintetizza la forzaarchetipica del Diluvio nel suoImmagini e Simboli. In questaprospettiva lArca di No lisolain mezzo alle onde di cui parla lostudioso rumeno, il punto disalvaguardia della vita a riparodella grande sommersione. Arca,infatti, in latino, significa cassa oscrigno: qualcosa che preserva. E ilDiluvio biblico, lo sappiamo, solouno dei cataclismi acquaticidescritti nella storia miticadellumanit, cos come lArca solo una delle isole salvifiche.Nellantico Egitto, ad esempio, la

    ARCHEOLOGIA

    La gocciadel Diluvio

  • (9)ALIAS20 LUGLIO 2013divinit che lega le acque allarigenerazione vitale Osiride.Come ci narra Plutarco in Iside edOsiride, egli viene uccisodallinvidioso fratello Seth con iltrucco di una bara preziosa fattaappositamente per lui: appenaOsiride vi si adagia il coperchioviene chiuso e sigillato. La baraviene poi scagliata nella BoccaTanitica che collega la laguna di AlManzilah presso la citt sacra diTanis, con il Mediterraneo; si trattadi una delle sette bocche in cui sidivide il delta del Nilo. Questo attosimboleggia le annuali inondazionidel Nilo, un diluvio ben conosciuto dagli antichi egizi che, nel mito diOsiride, poi ricomposto dallamata sorella-amante Iside, vedono la barasigillata come analogo simbolico dellArca biblica. Un luogo che, al tempodella distruzione, preserva la singola vita attraverso una sorta dianimazione sospesa, facendole cos attraversare le acque minacciose dallequali, in seguito, torner la Vita. Gli egiziani sostenevano che diluvicatastrofici si susseguissero ciclicamente ogni 120.000 e 360.000 anni e,esattamente come quello biblico, uccidessero ogni forma di esistenza espianassero le montagne.Anche i cinesi tramandano tradizioni di inondazioni gigantesche,

    provocate dal Fiume Giallo, mentre, negli scavi di Ninive nella secondamet dell800, furono rinvenute 24.000 tavolette a caratteri cuneiformi: lacosiddetta biblioteca di Re Assurbanipal, che narravano, tra le altre cose,il Diluvio Universale nelle stesse modalit di quello biblico, Arcacompresa. Qui leletto si chiama Hasis-Adra, un umile abitante di unvillaggio sulle rive dellEufrate. Avvertito della catastrofe da Ea, il dio delmare, costruisce la sua arca che navigher sulle acque per sette giorni esette notti prima di approdare al monte Nizir, lArarat mesopotamico.Anche in questa storia, evidentemente lantecedente di quella biblica,compaiono dei volatili nel ruolo di verificatori dellagibilit terracquea:

    corvo, colomba e rondine. Pi ingenerale, il ruolo della GrandeAcqua e della sommersione eriemersione centrale in tutti i miticosmogonici sia in Oriente che inOccidente; quelli dellantica Greciafanno cominciare la Vita dalleacque: nel mito pelasgico dellacreazione, all'inizio Eurinome, deadi tutte le Cose, emerge nuda dalCaos e non trovando nulla disolido per posarvi i piedi divide ilmare dal cielo. Rimasta incinta delgran serpente Ofione che circondail Mondo con le acque delle suespire, depone lUovo Universale,covato dal serpente oceanico sinoalla nascita del Mondo.Nel mito orfico della creazione,

    invece, Dioniso rappresenta lunittotale del mondo disperso,variegato, particolarizzato,incostante, sul quale destinato adestendere il suo potere. Peradempiere a questo compito,unico tra tutti gli dei greci, eglipure, come Osiride, viene fatto apezzi, bollito in un calderone,mangiato dai Titani e poiricomposto a partire dal suocuore-fallo. Qui lArca ilcalderone, isola sacrificale comelo ogni altare. Dunque il ciclodionisiaco appare come unriassunto della simbologiadiluviana: la morte persommersione, la conseguentedissoluzione della vitaletteralmente fatta a pezzi e poila ricomposizione delle membrasparse a partire dal cuore-fallo,affinch la Zo, il Principio vitaleindifferenziato, dia un nuovo inizioalle sue bios, le vite caratterizzate.La goccia del Giudizio UniversaleE allora vediamo con quali parole

    Monti stesso present lameravigliosa scoperta e laspiegazione che ne diede: In qualluogo poi, e per quale ragioneavvenne che noi scoprissimoquesto raro fenomeno della naturaascoltate in breve. Quandomoltianni fa cominciarono ad edificareun grande e bellissimo porticoattraverso il quale si apre ilpassaggio per quelli che voglionovenerare la Vergine Madre di Diole sue fondamenta parecchie voltepresentavano a noi delle conchiglie,da cui capimmo che il monteabbondava di spoglie marine.Monti spiega a questo punto

    come lagata sia entrata allinternodelle conchiglie in forma fluida e leabbia, in questo modo, sigillate:Se qualcosa posso io stessogiudicare che la materiadellagata, quando entr neitestacei, era fluida, n in altromodo aveva potuto riempire glianfratti pi stretti, nei quali, comevedete, si solidific nei pi sottiliapici. Ecco ora Monti passareallesposizione del ritrovamentostraordinario: Per tale e tantogrande singolarit si distinse, chenon dubito che sia sufficiente adattirare lattenzione di numerosisapienti. Essendoci arrisa lafortuna avvenne che, nel monte diSan Luca, ci capitasse tra le maniquesto, nulla di simile al qualefinora fu visto, n crediamo chenessuno trover forse in seguito.Talvolta, non so a chi, capit diimbattersi in cristalli, nei nostrimonti, ed altrove, le cavit deiquali contenevano gocce dacqua,ma chi potrebbe credere che sidovesse trovare un fenomeno

    naturale di tal fatta nelle anguste volute di una conchiglia piena di agata?Tuttavia ci oggi esposto a voi. In conclusione Monti ribadisce loriginediluviana della goccia e di tutti i fossili trovati sulla collina: Inoltre,perch non rimanga nessuna ragione di dubitare di questa cosa, c daaggiungere fra le altre osservazioni sui fossili che abbiamo esaminatoche per nessuna altra ragione si possono spigare le mutazioni di luogo diqualsiasi di queste cose, se non si ricorre a quella fatale inondazione ditutto il mondo di cui ci informano le Sacre Scritture. A.M.D.G.(traduzione del prof. Carlo Sarti).AdMaiorem Dei Gloriam, cos Giovanni Monti termina la sua

    trattazione sulla goccia diluviana. Il tempo, grande scultore delle cosenaturali, si poi occupato di far evaporare quel tesoro, del quale resta orasolo un evocativo calco in gesso dellinterno della conchiglia con incisa ladata del ritrovamento: ad 27 dicembre 1720, in cui ben si vede il vuotooccupato dalla goccia. La reliquia del Diluvio Universale,originariamente custodita presso il Museo Geologico e PaleontologicoGiovanni Capellini in Bologna ora esposta al Museo Poggi.

    Pagina sinistra: il calco della conchiglia incisa con la data delritrovamento (foto P. Ferrieri), Homo diluvii testis (uomo testimonedel diluvio), Museo Teylers, Haarlem. Al centro stampa raffigurante laLoggia di San LucaA sinistra Giovanni Battista Cavalieri (Villa Lagarina, - Roma, 1601)L'arca di No. Stampa a bulino

  • (10) ALIAS20 LUGLIO 2013

    di PASQUALE COCCIA

    Il pragmatismo delle artimarziali applicato alla vitaquotidiana, l'importanza di vincerela paura, la necessit di prendere ilmeglio di ogni arte marziale perfarne un mix, il cui fine farsi unapropria arte marziale, di qui lanecessit di praticarne diverse.Combattere contro un altro, nonper caricarlo di botte, ma perscoprire i propri limiti. Nietzche,Ikkyu, Sojun, Thomas Paine, il taichi chuan, Henry David Thoreau,Cavallo Pazzo, Eraclito, lo zen,Platone, il taoismo, certi guru dellearti marziali, che vedono solo sestessi e demonizzano tutte le altrediscipline marziali, il monacobuddista, dirigenti dimultinazionali, che sisottopongono a severe regoleorientali per migliorare lamanagerialit, avulsi da ognicontesto. Sarebbe meglio per tuttiun approccio pi filosofico alle artimarziali. quanto si legge nel libroPer un cuore guerriero. Le artimarziali, la filosofia e Bruce Lee(Add, euro 15). Ne parliamo conl'autore Daniele Bolelli, in Italia perpresentare il suo libro.Antropologo, professoreuniversitario negli Stati Uniti,docente di Storia degli indianid'America, l'anno scorso ha

    pubblicato Igod, istruzioni per l'usodi una religione fai da te (Add). Sultema delle arti marziali DanieleBolelli, appena finito il liceo, avevascritto La tenera arte del guerriero.Ultimamente si dedica agli sport dacombattimento, quando esce dalleaule universitarie americanescende nella gabbia per sfidare isuoi avversari.

    Perch hai scritto questo libro?Ho praticato arti marziali per oltreventanni. Per un cuore guerriero la sintesi del mio approcciofilosofico alla pratica marziale.

    Che cosa significa avere uncuore guerriero?Vuol dire che la vita picchia duro in

    molti modi. Invecchiamento,malattia, morte, porte chiuse infaccia che schiacciano i nostrisogni, la solitudine, ci sonocentinaia di modi in cui la vita pufar male. Un cuore guerriero vuoldire trovare un modo di affrontarela vita senza che questa ci trasformiin una vittima. Vuol dire avere uncuore sensibile, senza cuilesistenza ben poco interessante,un carattere guerriero che sappiaproteggere tale cuore: laspettoguerriero ci che permette allasensibilit di non trasformarsi inuna debolezza.

    Scrivi che l'esistenza di ognigiorno il vero campo dibattaglia. Che cosa vuol dire?

    Le arti marziali alla fine non sonopoi cos importanti. Dopo tutto,occupano solo qualche ora asettimana e nulla di pi. Ci che davvero importante il resto dellanostra vita. importante il modo incui ci rapportiamo agli altri, in cuici guardiamo allo specchio, in cuiaffrontiamo la realt di ognimomento. Le arti marziali sonoimportanti semplicemente nellamisura in cui ci aiutano asviluppare quelle qualit che cipossono rendere persone migliorinella vita di tutti i giorni. Se lapratica marziale fine a se stessa,non che un hobby. Se invece, un mezzo per forgiare unapersonalit pi forte e bilanciata,allora s che sono interessanti.

    Come si vince la paura?Affrontandola, ma gradualmente.Affrontare paure troppo potentisenza preparazione pu esserecontroproducente, affrontare paureche ci turbino ma non al punto daparalizzarci ci rinforza. La prossimavolta potremo affrontarne di pigrandi. E cos via. Lidea chepossiamo controllare le cose aiuta arilassarsi, non perch le paure nonsiano motivate, anzi, ci sono millecose delle quali pi che legittimoavere paura, ma lavere paura nonci aiuta. Tutti invecchieremo, ciammaleremo e moriremo. La pauraesiste solo finch hai speranza dievitare un certo destino. La morte una garanzia per tutti noi, una voltache accetti la morte, tutte le altrepaure sono poca cosa.

    Nel libro sostieni che nel mondodegli artisti marziali vi sono litigie divisioni. Perch?Ogni volta che metti due esseriumani nella stessa stanza, ti trovi adover avere a che fare con treopinioni diverse. nella naturadella nostra specie. Siamo litigiosi epronti ad arrabbiarci riguardo allepi minuscole differenze diopinioni. Le arti marziali sono unmicrocosmo come ogni altrocampo a cui gli esseri umani siinteressino, che si tratti di religione,di politica, di vinicultura o di artimarziali alla fine allinterno di ognicampo trovi sempre le diversescuole di pensiero che litiganoriguardo al loro modo di percepirele cose. Le divisioni di opinioni tragli artisti marziali non sonominimamente differenti da quelleche si vedono in tutti gli altricampi.

    L'unione delle arti marziali fala forza?Nel dedicarsi ad un unico stile diarti marziali, lindividuo si sacrificasullaltare dellortodossia di unostile. Prendere il meglio da stilidiversi, invece, e creare il propriomix personale un modo perrinforzare lindividualit. Ognunodei diversi stili di arti marziali ha isuoi punti forti e i suoi puntideboli. Studiarne pi duno unmezzo per non rimanereintrappolati dagli inevitabili limitiche caratterizzano ogni stile. Laversatilit un talento essenzialenelle arti marziali, cos come inogni altro campo della vita.

    Spade, bastoni, calci e pugninon sono un invito alla violenza?La violenza repressa la pipericolosa. Fare finta di non avereistinti violenti vuol dire chesicuramente emergeranno inmaniera distruttiva e perversa,magari non necessariamente sottola forma di violenza fisica, macome astio, cinismo, aggressivitverbale, negativit, scatti nervosi,mancanza di amore. Avere unospazio rituale nel qualeconfrontarsi con laggressivitpropria e altrui un modo catarticoper esorcizzarla. Paradossalmente,molta gente che dedica una granquantit di tempo ad allenarsi acombattere a volte la pitranquilla e pacifica nella vita ditutti i giorni.

    Perch nell'ultimo periodo haiscelto di combattere nellagabbia?Per natura sono un tipo moltotranquillo. Fin da bambino eromolto sensibile, passavo gran partedel tempo a leggere, e mi dilettavoin altri passatempi piu intellettuali.La mia personalit era squilibrata.Non conoscevo cosa volesse direvivere in un corpo dotato dinotevole forza fisica. Il conflitto,fisico e non, mi ha semprespaventato, combattere per me unmodo di affrontare i limiti delmio carattere e liberarmi delle miepaure.

    Che cosa si prova a passaredalle aule universitarie allagabbia?Le doti intellettuali diventano sterilise non si accompagnano allazione,cos come lazione fine a se stessase non si accompagna ad unamente curiosa e vivace. Nelle auleuniversitarie stavo cominciando adaccumulare troppa polvere. Avevobisogno di scrollarla via.

    Sono pochissime le figurefemminili che citi nel libro. Le artimarziali sono solo al maschile?Secoli di culture patriarcali hannoreso molto difficile alle donnemettersi in contatto con la forza. Ilconflitto fisico stato unmonopolio maschile in molti areegeografiche e in molte culture.Spero che questa tendenza cambi,proprio perch le arti marzialipossono servire da antidoto controloppressione a cui le donne sonostate soggetto storicamente.Purtroppo ancora oggi, la maggiorparte dei praticanti di arti marzialisono uomini, molte donne sonointimidite dallentrare in unambiente che cos saturo ditestosterone, e tante altre temonoche la pratica marziale possatogliere loro femminilit. Nulla pi lontano dal vero, ma glisterotipi sono difficili a morire.

    Arti marziali e sport dacombattimento hanno inciso sullatua scrittura?Mi hanno dato una sana dose dipragmatismo, che serve perequilibrare la mia natura idealista.Mi hanno aiutato ad unire le grandivisioni romantiche ad unadimensione terrena e concreta. Unacosa che amo degli sport dacombattimento che rendonocomplicato mentire a se stessi vistoche offrono risultati insindacabili.Questo mi ha influenzato rendendoil mio stile di scrittura pibilanciato, come se qualcunoavesse mescolato in laboratorio ilDna del Dalai Lama con quello diEminem. Leggere il Dalai Lama interessante, cos pure Eminem. Mavuoi mettere leggere unmix dientrambi?

    Daniele Bolelli in azione

    INTERVISTA DANIELE BOLELLI

    Affrontare le paurecon cuore guerrieroe mix di arti marzialiUN CAMPING

    DA PAURA

    Trovare un mododi affrontarela vita senza chequesta ci trasformiin una vittima,avere un cuoresensibile, senza ilquale la vita benpoco interessante

    Lo slasher e il suo anniversario.Trentanni fa, allinizio degli anni 80,seguendo il consolidamento dellesinfonie di sangue rappresentate daVenerdi 13 e Halloween con i loromolteplici (e rapsodici) sequels ci sipriv almeno in Italia, dove non ebbecittadinanza di un testo-chiave,sincretico e quintessenziale, del cinemaslasher, quel Madman (1982) di JoeGiannone (1946-2006, sua unica regia)di cui oggi si celebra il trentennale tragli entusiasti fanatici grazie a unaedizione dvd realizzata da Code Red. lultima notte della stagione in uncampo estivo, e il capo del gruppomette in guardia i campeggiatori con laleggenda di Madman Marz, uncampagnolo che and fuori di testariducendo in piccoli pezzi tutta lafamiglia a colpi dascia. Mai pronunciareil suo nome nel bosco di notte:consiglio al quale puntualmente sicontravviene, provocando altrettantopuntualmente il ritorno del selvaticosciagurato goloso di corpi da squartare.Per chi ancora non riuscisse astoricizzare lopera e il suo valore,lauto-referenziale ma lodevolecelebrazione presenta negli extra deldisco un documento che nonammette repliche: The Legend Still Lives:30 Years of Madman.Il muro delle meraviglie. Il

    benemerito 1968 fu anche lanno di unapiccola gemma di psycho-kitsch ad altatemperatura visionaria, Wonderwall (quiOnyricon), musicalmente avvolto in unconnubio di rock e raga indiano curatonei minimi dettagli addirittura daGeorge Harrison. Il molto svagatouomo di scienza Oscar Collins(lirlandese Jack MacGowran) nonresiste alla tentazione di spiareattraverso un buco nel muronellappartamento a fianco, domicilio diPenny Lane (Jane Birkin), una modelladalla magnetica bellezza di cui lostudioso immediatamente si invaghisce,attratto da unaltra vita fatta di glamoure ostentata apparenza, e sognando distrapparla via dalla cattiva influenzaesercitata da un impresentabilefidanzato, magari come surrealmentemostrato a colpi di sigarette e lipstickgiganti. Provate a frullare insiemeQuando la moglie in vacanza, BennyHill, Richard Lester e lespansionepsichedelica: ecco il muro dellemeraviglie. Ma come, dove ritrovarlo,se non su Amazon a un prezzocapestro?Meteora greca. Presentato al

    Festival di Berlino dello scorso anno eda pochi giorni distribuito in Francia,Meteora di Spiros Stathoulopoulos(madre colombiana e padre greco)evoca dallalta solitudine di un paesaggiomozzafiato la forza dei sentimenti diuna relazione impossibile, quella di duereligiosi ortodossi isolati dalla reciprocacondizione fisica e spirituale. Uraniavive in un convento di suore posto sullasommit di una formazione rocciosa,Theodoros in un monasterodallaccesso altrettanto impegnativo.Tra i due il vuoto dello spazio e delcielo, ma anche un piccolo angolo dinatura con un albero, dove ripararsi efar germogliare un desiderioinnominabile per il dogma della fede.Diviso tra parentesi animate remoteche richiamano le icone bizantine e unanarrazione naturalistica, Meteora siattesta come non pi di una curiositche provoca da subito la voglia sfrenatadi rivedere Narciso nero e Andrej Rublev.

    LO SPORTOgnuno deidiversi stili di artimarziali ha i suoipunti forti e i suoipunti deboli.Studiarne piduno un mezzoper non rimanereintrappolati

    INTERVISTA A DANIELE BOLELLI

  • (11)ALIAS20 LUGLIO 2013

    ECO PLANET (3D)DI KOMPIM KEMGUMNIRD THAILANDIA 2012

    0Il riscaldamento globale hacausato danni irreparabili alpianeta terra. I leadermondiali vogliono lanciare dei missilicongelanti per raffreddarlo, ma nonsanno che cos rischiano didistruggere lo strato dello ozono.Riusciranno Jorpe, Norva e Sam, trespeciali ragazzini, a trovare un pianoper salvare il mondo, prima che siatroppo tardi?

    SE SPOSTI UN POSTO ATAVOLADI CHRISTELLE RAYNAL, CON ELSAZYLBERSTEIN, FRANCK DUBOSC FRANCIA2012

    0Commedia sugli scherzi deldestino. Cosa succederebbese lordine prestabilito dellecose cambiasse per un fortuitacoincidenza? quello che succede adun banchetto di nozze, dove dueragazzi fanno cadere per errore gliordini dei posti a sedere. Le nuovadisposizione ai tavoli creerannonuove dinamiche sorprendenti.

    SOUNDOF MY VOICEDI ZAL BATMANGLIJ, CON CHRISTOPHERDENHAM, NICOLE VICIUS, USA 2011

    0Peter e Lorna, una giovanecoppia, vengono invischiati inuna strana setta nei pressidella valle di San Fernando. Quiincontrano il loro leader, una donnadi nome Maggie, che rimane semprenella sua camera, mentre impartisceordini ai suoi adepti. I due, decisi asmascherare la vera natura di Maggie,finiscono per essere loro stessicorrotti dal suo fascino.

    TITEUF IL FILMDI ZEP. ANIMAZIONE. FRANCIA 2011

    0Da una serie di fumettisvizzeri creati da PhilippeChappuis in arte Zep. Ilpiccolo Titeuf non stato invitato alcompleanno di Nadia, nonostante siacos prodigo di attenzioni verso di lei.Ma ad ostacolare la strada dellafelicit e del divertimento di Titeufsono ancora gli adulti che sidimostrano i classici guastafeste con iquali il protagonista di questa storiadovr fare i conti.

    WOLVERINE: LIMMORTALEDI JAMES MANGOLD, CON HUGH JACKMAN,BRIAN TEE USA 2013

    0Logan impegnato in unastoria damore travagliata conuna donna giapponese gisposata. Wolverine dovr affrontaretutta la sua famiglia di samurai escoprire il segreto che lo ha portatoad essere immortale.

    AMORE CARNEDI E CON PIPPO DELBONO, CON IRNEJACOBS. ITALIA 2011

    8Un film girato col telefonino econ una piccola telecamera:ma non questione ditecnologia, se non nel modo in cuiAmore Carne ne modella lepossibilit a un sentimento inquieto, ea una scommessa forse impossibile,che cogliere limprevisto, elimprevedibile, le epifanie della vita,belle o brutte che siano pocoimporta. E allora questa storia dipazzi, passioni e malattia, incontriunici e preziosi, istanti che lasciano unsegno racconta una vita, quella delsuo autore, e infinite altre, e il gestolibero, potente, che larte delvissuto, impastata allesistenza:amore, carne. Tutto comincia aAvignone, dove si ricorda PinaBausch, di Delbono amica e maestra,poi la mamma, Tilda Swinton, IrneJacobs, Marisa Berenson, donnespeciali. Esce anche a Roma e Milano,dopo la prima avvenuta a Venezia

    nella sezione Orizzonti due anni fa.(c.pi.)

    THE LONE RANGERSDI GORE GORE VERBINSKI, CON JOHNNYDEPP, ARMIE HAMMER. USA 2013

    6Johnny Depp riprende ilpersonaggio svanito do JackSparrow e lo elabora neipanni di Tonto, personaggio assurto aicona culturale nel popolaresceneggiato The Lone Ranger primain radio (1933) e poi in tv (1950).Questo omonimo blockbusterDisney, prodotto da Johnny Depp eJerry Bruckheimer e firmato da GoreVerbinski gi regista de i Pirati deiCaraibi, ribalta la dinamica deglioriginali sceneggiati e serie tvelevando il comprimario Comanche avero protagonista. Malgrado itentativi di ironia e di scorrettezzapolitica, il registro dominante quellodella farsa da multisala, ben lontanoper dire da un anti-western come ilsublime Dead Man di Jim Jarmusch. Ilcomanche sbadato di Depp, un posaggio e un po buffone, in questosenso potenzialmente un campominato anche se lintenzione chiaramente una sorta diriabilitazione postmoderna in cui,dopo i western revisionistipro-indiani degli anni 70 e dopo BallaCoi Lupi, idealmente lecito ormaifare degli indiani un paritario oggettocomico. (l.ce.)

    UNANOTTE DA LEONI 3DI TODD PHILLIPS CON BRADLEY COOPER,ZACH GALIFIANAKIS. USA 2013

    7Lultimo capitolo della trilogiadi Todd Phillips si apre con ilvero protagonista degliHangover, Ken Jeong (alias Mr. LeslieChow), che trascina i tre personaggiprincipali in un delirante viaggio daTijuana e Las Vegas. Manca laudaciainnovativa di primi due episodi. (b.c.)

    PAIN & GAIN - MUSCOLI EDENARODI MICHAEL BAY, CON MARK WAHLBERG,DWAYNE JOHNSON, USA 2013

    7Michael Bay, fra i registi inattivit a Hollywood, ,probabilmente, quellomaggiormente frainteso se nonaddirittura detestato, regista diArmageddon e dei Transformers, estetadellimmagine di massa, In attesa delquarto capitolo della saga deiTransformers, si concesso una follecommedia post-noir che sispira a unbizzarro e purtroppo autentico casodi cronaca nera di Miami, protagonistiuna banda di culturisti pompati disteroidi e anabolizzanti. Niente diquanto gi affiorato nella filmografiadel nostro pu preparare allorgia difantasmagorica violenza pop annegatain cromatismi saturi e lividi che nonteme la rampogna del politicamentecorretto. Il film possiede unenergiaarrogante quasi quanto quella delmondo cui chiede di osservarsi allospecchio. (g.a.n.)

    QUESTI SONO I 40DI JUDD APATOW, CON PAUL RUDD, LESLIEMANN. USA 2012

    6Un home movie datrentacinque milioni di dollaridal regista di 40 anni...vergine,Molto incinta e Funny people. Gliadolescenti sono cresciuti e nella vitadi questa famiglia perfetta secondo icanoni cinema, si fa strada unameschinit avvilente. Bugie piccole emeno piccole, egoismi imbarazzanti,un moralismo piccino nei confrontidei genitori (genialmente interpretatida Albert Brooks e John Lightow).Apatow offre la sua (vera) famiglia, lasua (reale) agiata esistenza di creativohollywoodiano. Un film duro (anzi,durissimo) ma che non sembra cosduro. Brutalmente onesto e

    divertente. (g.d.v.)

    SALVODI FABIO GRASSADONNA E ANTONIO PIAZZA,CON SALEH BAKRI, SARA SERRAIOCCO, ITALIA2013

    7Il film prende il titolo dalnome del protagonista, unkiller di mafia con gli occhi dighiaccio che non sbaglia un colpo: dasolo sventa lagguato di una bandanemica, ma quando arriva dallavittima per eliminarla accade qualcosadi imprevisto: in casa c anche lasorella cieca di lui, Rita. Non un filmdi mafia, piuttosto un film dentrola mafia o con la mafia, senzariferimenti cinefili o di citazione delgenere. Non siamo nel Padrino o inGood Fellas, Grassadonia e Piazzaprovano a ricreare l'universo mafiosofuori da questi codici, affidandolo auna partitura sonora costruita suirumori degli ambienti e allaperformance pi che alle psicologiedei protagonisti, i cui corpiattraversano spazi fisici e emotiviinterni e esterni. Premiato a Cannescon il Gran Prix de la Smaine de laCritique. (c.pi.)

    STOKERDI PARK CHAN-WOOK, CON MIAWASIKOWSKA, NICOLE KIDMAN. USA GB2013

    7India compie 18 anni. Ma ilgiorno felice funestato da unincidente in cui perde la vital'amatissimo babbo. Arriva lo zioCharlie, India lo guarda con diffidenzama anche con curiosit. Il registacontribuisce con una ricchezza visivaestranea, gioca e incide con immaginiimprevedibili. Mamma Evie NicoleKidman, svampita quanto basta peressere una sorta di oca giuliva chenulla comprende dell'orrore che sista dipanando intorno a lei, Si pugodere appieno il disagio sottile chePark Chan-Wook sciorina nel suoracconto giocando solo su effettisemplici ma efficaci. (a.ca.)

    VIOLETA PARRA -WENT TOHEAVENDI ANDRS WOOD, CON FRANCISCAGAVILN, CHRISTIN QUEVEDO. CILE 2011

    8Vincitore del gran premiodella giuria al Sundance,supera il genere del filmbiografico per la qualit del racconto,non aiografico, con lidea pienamentesviluppata di mostrare unapersonalit decisa, forte eindipendente, di grande creativit,personaggio simbolico per pi di unagenerazione. Dallinfanzia con il padreprofessore ubriacono che le lasci ineredit una vecchia chitarra, al viaggiolungo tutto il paese per trovare gliautentici canti popolari, in Europa perfar conoscere il Cile.Linterpretazione di Francisca Gavilan impresisonante per aderenza alpersonaggio (e interpreta lei stessa lecanzoni). (s.s.)

    TO THEWONDERDI TERRENCE MALICK, CON BEN AFFLECK,OLGA KURYLENKO, USA 2012

    8Come in un sortilegiosinestetico lo sguardo diMalick sinebria di unavertiginosa libert. In un montaggioassociativo, absolutely free, comese si situasse alla fine di The Tree ofLife per cogliere il momento in cuitutto ritorna alla vita. Radiografiadella malattia mortale del mondocontemporaneo che ha disimparatoa vedere e a sentire, osa pensare uncinema ingenuo, bambino, cheparla ad altezza docchi con ilmondo. Sfida con folle e olimpicalucidit il ridicolo nel tentativo diricreare unesperienza filmica chevada di l dei limiti stessi deldispositivo di riproduzione. (g.a.n.)

    LA NOTTE BIANCA

    IL REGISTA

    LISOLA

    A CURA DISILVANA SILVESTRI CON FILIPPOBRUNAMONTI, ANTONELLOCATACCHIO, ARIANNA DIGENOVA, GIULIA DAGNOLOVALLAN, MARCO GIUSTI, GIONAA. NAZZARO, CRISTINA PICCINO

    FRAGMENT TWOUk, 2013, 433, musica: These New Puritans,regia: Daniel Askill, fonte: youtube

    8Una lenta panoramicavirtuale di 360 cheabbraccia, da sinistra adestra, un mutevole paesaggioimmerso nelloscurit sul quale sonoinseriti in compositing i musicistiinglesi. In unatmosfera totalmenterarefatta lo spettatore, comeipnotizzato, risucchiato allinternodi questa composizione che benvisualizza il mood sonoro dei TheseNew Puritans, per i quali Askill hadiretto altri suggestivi music video.La fotografia di Carlos Varon. Ilsingolo tratto dallalbum Field ofReeds.

    ROSE ROUGEFrancia, 2001, 332, musica: St. Germain,regia: Franois Deygas e Olivier Kuntzel,fonte: youtube

    7La macchina da presa siaggira in una Pigalle notturnae in bianconero, deserta eluminosa, costituita da architetture einsegne al neon, frutto di immaginicreate al computer, unico elementocolorato: il corpo rosso, immobile emetafisico di una spogliarellsta, la cuisilhouette viene scomposta in tantiquadrati. Dalla ragazza si stacca unarosa (simbolo che evoca il nome dellocale e anche il titolo del brano)disegnata digitalmente che vola perla citt. Raffinatissimo clip partoritodalla fantasia della premiata coppiaDeygas-Kuntzel (animatori ecreatori di formidabili titoli di testa,tra cui Catch me if you Can) per St.Germain, pseudonimo dietro ilquale si cela il dj Ludovic Navarre.

    REN AND GEORGETTEMAGRITTEWITH THEIR DOGUsa, 1984, 340, musica: Paul Simon, regia:Joan Logue, fonte: youtube

    1Combinate insieme la musicadi Paul Simon, la pittura diMagritte (soggetto dellacanzone) e la creativit di unavideoartista come Joan Logue ilrisultato questo raffinato video,composto da finestre elettroniche divarie