Alias supplemento del Manifesto - 04.05.2013

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Alias supplemento del Manifesto 4/5/2013

Transcript of Alias supplemento del Manifesto - 04.05.2013

WILLIS FROM TUNIS DARKAM MAD CREATIVE SYRIA AUGUSTO GONGORA TOMMASO DELIA BEATLES E ROLLING STONES AD AMBURGO SOUL SACRIFICE DRAGONS DOGMA

ALLA FACCIA DEL REGGAE

LA DANCEHALL LUNICO GENERE CHE SPOPOLA NELLISOLA. HA MANDATO IN PENSIONE MARLEY E I SUOI SEGUACI INTERCETTANDO UN PUBBLICO VARIEGATO. NELLE CANZONI SI FA SESSO, SI SPARA, SI MUORE. IL RIMEDIO PERFETTO A UN PAESE CHE AFFONDA

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ALIAS 4 MAGGIO 2013

MUSICA

PUGNI, PUPE E PISTOLE I DUELLI DEL REGGAE

GIAMAICABallo e difendo. Tutti i rimedi della dancehalldi FLAVIO BACCHETTAKINGSTON

Ehi, Russo ! (linterlocutore sempre presente nelle liriche di Kartel, un ragazzino della Kingston-bene che cura gli arrangiamenti musicali, chiamato cos per via della carnagione chiara e i capelli rossastri, nda). Ma che chiami a fare la polizia? Quelli non possono fermare il crimine, i ragazzi dei ghetti vogliono soldi da spendere, per questo tanta gente muore ammazzata" (Coro) "La la la la la vita dolce" "I giovani dei ghetti fanno una vita pi dura, spesso crescono senza padre, alla fine diventano gangster spesso mi alzo e non ho nulla, le tasche sono vuote, ma almeno un proiettile c sempre nella mia nove (Beretta calibro 9). La radio (della polizia) che gracchia non pu fermare il crimine. Ti parlo dal cuore, quelli sprecano tempo, loro non vogliono che noi del ghetto possediamo qualcosa, cos quando vedi il sangue scorrere nelle strade come bevute nei bar, non chiamare la polizia, piuttosto chiama qualcuno che porti denaro, perch i poveri del ghetto i soldi vogliono (da Life Sweet di Vybz Kartel). Adidja Palmer, in arte Vybz Kartel (Cartello delle Vibrazioni) il poeta maledetto della dancehall giamaicana. Per la prima volta, nella storia della musica di questa nazione, famosa per il reggae, Kartel non lartista da mungere monopolio dei produttori - angloamericani o cinesi - che hanno caratterizzato il retroscena musicale fin dai tempi di Bob Marley (Chris Blackwell, promoter di Bob fino alla sua morte, ne stato lesempio classico) ma, al contrario, il musicista nero che diventa produttore di se stesso e dei suoi compagni di strada, fondatore di una label indipendente, Gaza, che oggi una fucina inesauribile di giovani talenti che provano a farcela. La dancehall nasce ufficialmente negli anni '80, rispondendo a un pubblico che richiede un genere musicale che vada oltre i soliti argomenti del reggae classico, ossia religione e critica al passato coloniale. Sebbene Robert Nesta Marley abbia avuto il merito di portare le condizioni sociali della Giamaica e dellAfrica sub-sahariana allattenzione inter

il genere che ha rimpiazzato Bob Marley e seguaci, sempre meno popolari. Il pubblico preferisce Kartel o Popcaan, ama pezzi iperviolenti e carnali che divertono pur raccontando un paese al limitenazionale, questo successo stato sfruttato, dopo la morte del suo profeta, dalla famiglia dellartista e da produttori avidi per altri scopi, per cui il messaggio originale si perso per strada. I suoi successori, tra i quali Dennis Brown e Gregory Isaacs, non hanno rinnovato i concetti base della loro dottrina, che sono: la celebrazione dellImperatore di Etiopia Hail Selassi, il Negus del periodo coloniale italiano, adorato dal Rastafanesimo come erede divino del Re Salomone; e lattacco a Babylon, il Potere corrotto. Concetti nobili, che per hanno sempre meno a che fare con le miserie quotidiane del giamaicano medio. Oggi questo genere chiamato root reggae, il reggae delle radici, ma sempre meno popolare. Linizio Con la dancehall, le piccole vicende giornaliere, le condizioni sociali dure dei ghetti, lamore carnale, diventano argomenti base. E poich le persone hanno soprattutto bisogno di distrarsi, sesso, duelli canori tra gli artisti e pistolettate, mimate e reali, sono gli ingredienti principali delle session dal vivo. Lavvento del computer subentra alle grandi orchestre dei Wailers (la band originale di Marley e Peter Tosh) e dei Third World, sostituendo al sound system (monumentali amplificatori piazzati lungo la strada) le drum machine (apparati elettronici che imitano il ritmo delle percussioni) e i mixer digitali, tutta la strumentazione classica costituita da chitarra, basso, fiati, tastiere e batteria. Il linguaggio diventa onomatopeico, il creolo giamaicano, conosciuto come patois (si pronuncia patua), la versione anglofona di quello haitiano, e con i suoi termini contratti, si adatta perfettamente al ritmo cadenzato del sound. Il raggamuffin di Barrington Levy, una delle voci pi belle che la Giamaica abbia partorito, inaugura questa nuova tendenza nel 1980. Barry canta di viaggi allucinanti su minibus sovraffollati, di conti da pagare con i soldi che non bastano mai, di ganja (marjuana) proibita, scusa che la polizia usa per sbattere dentro la gente, e tematiche del genere. I ritmi della dancehall si fanno pi veloci rispetto al reggae (che fondamentalmente era una versione rallentata dello ska) sulla falsariga dellhip hop statunitense, con il quale per a livello musicale non ha nulla da spartire, a parte le rime a tema. Il riddim ossessivo, ma nello stesso tempo accattivante, gli ingegneri del suono giamaicani fanno miracoli nel riprodurre versioni elettroniche delle basi strumentali.

Con lesordio in scena di Moses Davis, nel 1994, in arte Beenie Man, la dancehall diventa cabaret; lartista eclettico, rifugge da temi seriosi, con un senso del sarcasmo spesso cos sottile da non essere afferrato in pieno. Parla di sesso soprattutto, con lui nei panni di grande amatore, una sex machine di cui le donne non possono fare a meno: Se vuoi una bella sistemata chiamami, chiamami se vuoi una sbattutina, chiamami se vuoi rimettere a posto il tuo punto G chiamami, io ho lalternativa, ci penso io, a dispetto della solita solfa, questa

ALIAS 4 MAGGIO 2013

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USA, LA CHIESA DI SANTO JOHN COLTRANEdi FRANCESCO ADINOLFI Si chiama The St. John Will-I-Am Coltrane African Orthodox Church e si trova a San Francisco (http://www.coltranechurch.org). Al 1286 di Fillmore Street, nel cuore di Haight-Ashbury, il quartiere della controcultura anni Sessanta. una chiesa esclusivamente dedicata a John Coltrane (foto), sassofonista, tra i nomi pi influenti del jazz, storico collaboratore di Miles Davis e Thelonious Monk. La parrocchia di San Francisco, fondata nel 1971, fa parte della African Orthodox Church, da sempre al cuore del movimentismo nero. Larcivescovo Franzo King e la Reverenda Madre Marina King dettero vita 42 anni fa alla

Chiesa di Coltrane dopo aver visto lartista dal vivo a San Francisco nel 65. Fu unesperienza mistica fulminante, un battesimo del suono che avrebbe toccato il cuore e la mente dei due. Per King, Coltrane non era solo un musicista jazz ma colui che era stato scelto per guidare le anime a dio. Ogni domenica il cuore della celebrazione prevede la lettura del salmo del buon pastore e lascolto di A Love Supreme, tra i capolavori di Coltrane. La Coltrane Church lunica African Orthodox Church ad incorporare nella sua liturgia testi e suoni dellartista che nelle note di copertina di quellalbum ricordava come nel 57 fosse avvenuto il suo risveglio spirituale dopo anni di tossicodipendenza. Seguivano poi quei versi di alta spiritualit in cui Coltrane esaltava dio e la sua forza salvifica. La chiesa ospita a orari prestabiliti sedute di ascolto di Coltrane, eventi musicali, letture dalle scritture, spiritual. Coltrane compare anche tra i 90 santi della St. Gregory of Nyssa Episcopal Church di San Francisco.

Qui a sinistra Popcaan, sotto in grande Tommy Lee, in basso Kartel con il tatuaggio Gaza; qui a destra Kartel e Popcaan e accanto Black Ryno in visita a Kartel in carcere. Sotto Black Ryno e in basso a destra Jah Vinci

unaltra musica, e qualcuno deve suonarla. Sento ragazze chiamarmi, sento ragazze piangere, ragazze che singhiozzano e implorano, lei ha visto Beenie (da Dudus di Beenie Man). Sebbene largomento sia volgare, il modo con cui lartista si propone al pubblico, spassoso. Il ritmo simile a quello di una tarantella pugliese, le mimiche sessuali di Beenie Man sono cos buffe che il pubblico femminile, invece di sentirsi offeso, si sganascia dal ridere: lo spettacolo assicurato. Purtroppo molti uomini lo prendono sul serio, e il machismo giamaicano peggiorato da quando la dancehall prevalsa sul reggae difatti non tutti i cantanti hanno la sua classe, e spesso gli show attuali diventano una vetrina di testosterone esposto a 360. Con Beenie Man, nasce anche il clash tra gli artisti, lo scontro, i duelli canori che, a colpi di rime e spietati sfott, talvolta sfociano anche in risse sanguinose, come quella storica del 1998 al Sumfest di Montego Bay, dove lo scontro tra Beenie e Bounty Killer degener in una battaglia tra le due fazioni a colpi di coltello e bottigliate, che fece a pezzi il palco, causando numerosi feriti anche gravi. In seguito a ci ai due furono vietate le esibizioni live. Torniamo per un istante a Kartel e al pezzo Life Sweet il cui testo pu essere valutato con due parametri diametralmente opposti, entrambi validi. Il primo riguarda la denuncia sociale: sebbene i ghetti giamaicani, in particolare quelli di Kingston, siano

sempre stati usati dai politicanti del governo e dellopposizione come feudi elettorali (i famigerati Garrison), i loro abitanti, dalla proclamazione dellindipendenza nel 1962 a oggi, non hanno beneficiato di un bench minimo miglioramento. Quello storico di Trench Town, presidio del Pnp (People National Party) dove il giovane e poverissimo Marley aveva iniziato la sua travolgente carriera, pi o meno come 35 anni fa; baracche di lamiera o mattonato grezzo quando va bene, allacci elettrici pirata, assenza di fognature e scarsit di acqua corrente; venne costruito secondo il principio degli yards, enormi cortili ricavati dalla divisione dei lotti di terreno tramite muraglie cieche, che avevano lo scopo d