Alias Il Manifesto 13.10.2012

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Transcript of Alias Il Manifesto 13.10.2012

ADRIANO BARENGO BERTIL VALLIEN COSTRUTTORI DI BABELE CORRADO FARINA DAVID CARR SANKARA RULLATE DAUTORE DAKOTA STATON ANTONIN ARTAUDMUSICA ARTI OZIOSUPPLEMENTO SETTIMANALE DE IL MANIFESTO SABATO 13 OTTOBRE 2012 ANNO 15 N. 40

VORREI UN GIORNALISMO CHE VA ALLA RICERCA DELLO STRAORDINARIO FRUGANDO NELLORDINARIET, NEL MONDO COMUNE, VICINO, QUOTIDIANO. UN GIORNALISMO CHE RIFUGGE DALLE GENERALIZZAZIONI E CHE AFFRONTA IL PARTICOLARE, LO SPECIFICO, IL CASO UNICO

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ALIAS 13 OTTOBRE 2012

MISTERI DITALIA

UN PROCESSO DI LUNGA DURATA

IL SOGNO DI UNA SOLA MANOSottotitolo: Storia di mio padre Mauro Rostagno, di Maddalena Rostagno e Andrea Gentile, prefazione di Michele Serra (Il Saggiatore 2011). Attraverso le stanze di Macondo a Milano, a Puna in India, fino a Trapani dove Rostagno cre un centro per tossicodipendenti e lanciava le sue sfide alla radio, Maddalena che aveva otto anni quando suo padre fu assassinato, dovr lasciar passare anni per poter aprire i cassetti e leggere le carte, ancora di pi perch vengano trovati gli assassini del padre, fino allapertura del processo, nel 2011. La ringraziamo con il Saggiatore per il permesso di pubblicare lo struggente capitolo 10

di CHIARA PAZZAGLIA

C' uno che fa il giornalista che se lo senti parlare 't'arrizzano i canni'. Questo parla di appalti, dice che tutti gli appalti in provincia di Trapani sono truccati . Ti fa accapponare la pelle, cos dice Francesco Messina Denaro, il boss del mandamento di Trapani, ad Angelo Siino, uno dei contabili della mafia, quello che gli appalti li organizzava, quello che faceva da ponte tra imprenditori, famiglie mafiose e politici, quello che pagava il 2% alle famiglie e il 5% ai politici, che sorride anche lui a pensare che i politici gli costavano di pi dei mafiosi, mentre rende la sua deposizione davanti al tribunale. Siino un collaboratore di giustizia, sta riferendo di una riunione in una casa al bivio di Trapani verso l'autostrada. Era accompagnato da Balduccio di Maggio, il boss della famiglia di San Giuseppe Jato e da Biagio Montalbano, il boss di Camporeale, gli stessi che lo lasciarono -in mezzo al guado- come dice lui, a discutere da solo con Denaro sul problema Rostagno. Denaro gli chiese di risolvere la questione Rostagno, era inteso che dovesse parlare con l'editore della televisione Rtc dove Rostagno lavorava, per chiedergli di intervenire. Cos fece e sembra che per un paio di settimane il problema si risolse, del resto Siino a quel tempo, era amico di Puccio Bulgarella, l'editore e datore di lavoro di Rostagno. Avevano anche fatto diversi affari insieme, il contatto era sicuro, avevano gi trattato con Messina Denaro per risolvere un precedente problema in un cantiere edile a Gibellina; era chiaro che avrebbero risolto la questione. Sembra per che poche settimane dopo, Rostagno si scaten in nuove dichiarazioni alla tv, cos ci riferisce Siino, peggio di prima. Parlava ancora di appalti e gli appalti sono soldi. La storia di Rostagno rivive a Trapani, grazie al lavoro della procura. Qui, dove Rostagno stato ucciso nel 1988 e dove, dopo anni di depistaggi e montature, sembrava che l'indagine fosse destinata a concludersi nella totale impunit dei colpevoli. Le indagini erano riprese nel 1996 e finalmente, grazie ad una perizia balistica, si potuta indicare la firma mafiosa dell'omicidio e chiedere il rinvio a giudizio di Vincenzo Virga, boss mafioso del trapanese e Vito Mazzara, uno dei presunti esecutori. Per una curiosa dimenticanza non era ancora mai stata effettuata una perizia. Ora in base alla comparazione con le perizie balistiche di altri delitti a carattere mafioso, avvenuti sia prima che dopo il delitto Rostagno, si potuto iscrivere anche quest'omicidio in una serialit di atti criminosi a matrice mafiosa. Oggi sappiamo che poco tempo prima di morire Rostagno era stato sentito dai

Il sigaro Avana di Mauro RostagnoIl 26 settembre 1988 Mauro Rostagno veniva ucciso con 5 colpi di fucile. Dopo anni di montature e depistaggi, grazie a una perizia balistica, ora chiara la firma politico-mafiosa dell'omicidio

UOMINI LIBEcarabinieri di Trapani, lo avevano interrogato su un suo servizio televisivo in cui denunciava la presenza di Licio Gelli a Trapani. Il verbale era andato perso, o dimenticato per 22 anni, oggi agli atti nel processo. Cos come tra gli atti del processo sono stati acquisiti due faldoni di appunti di Mauro Rostagno, il menab di quella che sarebbe dovuta essere la sua prossima trasmissione televisiva su Rtc, dal titolo 'Avana'. E se andate a cercarla su google vedrete Rostagno con un cappello Panama in testa, vestito di bianco che fuma un sigaro Avana. Forse una satira semiseria dei boss siciliani, un vestito che gli costato la vita. Il movimento del '68 a Trento, la fondazione di Lotta Continua e poi la meditazione in India sono soltanto alcune delle tappe della vita di Rostagno. All'inizio degli anni '80 Mauro Rostagno si sposta in provincia di Trapani, dove fonda 'Saman' una comunit per la riabilitazione dei tossicodipendenti. Qui Rostagno unisce il lavoro nella comunit all'attivit giornalistica presso Rtc, la televisione locale attraverso la quale denuncia gli intrecci tra potere mafioso e potere politico del territorio, in un momento in cui le parole 'trattativa Stato-mafia' dovevano ancora venire, forse perch c'era in quel periodo un totale accordo, non c'era distanza tra Stato e

IL LIBRO MADDALENA ROSTAGNO

di MADDALENA ROSTAGNO

Ricordo che sono passati anni e non abbiamo trovato una veritin pagina da Mauro Rostagno prove tecniche per un mondo migliore di Blunda, Rizzo, Lo Bocchiaro (edizione Becco Giallo)

era successo. Ricordo che il 27 settembre 1988 sono andata in camera sua, a rovistare, in cerca di qualcosa, una lettera, un messaggio, qualcosa che mi desse una spiegazione. Ho trovato una lettera di Renato Curcio. Da quel momento abbiamo iniziato a scriverci. Ricordo che il 27 settembre 1988, in una cava poco distante da Saman, stata trovata una macchina bruciata,

Ricordo che per diverso tempo, molto tempo, sono stata arrabbiata con lui. Che non mi aveva detto niente del pericolo che stava correndo. Che aveva rinunciato a me, a noi, per il suo lavoro. Che aveva deciso di andare avanti da solo. Ricordo che quellidea, lidea di quello che successe, non mi era mai venuta in mente nemmeno per un millesimo di secondo. Che non avevo nessun sentore di pericolo, che fu davvero come lelaborazione dellinelaborabile. Ricordo che per diverso tempo, molto tempo, non ho mai parlato con nessuno di lui, di quello che gli era successo; di noi, di quello che ci

appartenente al parco macchine della mafia e rubata a Palermo il 30 marzo 1988 ed oggetto di tempestiva denuncia. Ricordo che il 27 settembre 1988 una delle prime persone ad arrivare a Saman stato Paolo Borsellino. Ricordo che il 29 settembre 1988 il procuratore della Repubblica Antonino Coci ha rilasciato unintervista al Giornale di Sicilia. Il giornalista gli ha chiesto: Ma Rostagno stato ucciso dalla mafia?. Lui ha risposto: E come si fa a dirlo? Bisognerebbe prima essere sicuri dellesistenza di gruppi organizzati. Trafficanti di droga? Che io sappia, Trapani non un centro del traffico di eroina []. Posso dire che dal luglio del 1987 al giugno scorso, in Procura non arrivato alcun rapporto di polizia giudiziaria per associazione mafiosa. E allora come si fa a dire che esiste la mafia a Trapani? Ricordo che qualche riga dopo, nella stessa intervista, il procuratore della Repubblica Antonino Coci ha aggiunto: Perch la gente

dovrebbe ribellarsi alla mafia? La mafia qui ha portato soldi, benessere, lavoro e tranquillit. Ricordo che io e Chicca siamo rimaste in Sicilia ancora un anno. Poi ci siamo trasferite a Milano. Siamo scappate anche dalla Trapani che scriveva sui muri mauro vivo. sempre stato Mauro a decidere dove andare a vivere. stato duro, molto duro. Ricordo che le indagini sono state affidate al pubblico ministero Francesco Messina. Ricordo che il 1 maggio 1989 stato ucciso un certo Vincenzo Mastrantonio, lautista pi fidato di Vincenzo Virga. Negli ambienti di Cosa Nostra dicono che sono parrino e figlioccio. Ricordo che proprio il 26 settembre 1988 sulla strada per Saman cera un blackout e che proprio questo Vincenzo Mastrantonio di mestiere faceva il tecnico Enel. Ricordo che per anni non mi sono occupata di queste questioni. Che non ho letto carte, ho chiuso

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UN UOMO VESTITO DI BIANCORicordo di aver visto anni dopo, molti anni dopo, uno spettacolo teatrale su Mauro Un uomo vestito di bianco frutto del lavoro e dellamore di Adriana Castellucci, uninsegnante siciliana trasferitasi a Torino, e frutto del lavoro e dellamore dei suoi studenti torinesi. Cos Maddalena ricorda il testo teatrale nel capitolo 10 del suo libro Il sogno di una sola mano. Il lavoro teatrale stato presentato anche come iniziativa dellA.C.T.A.S Teatro in appoggio alla proposta di Libera di intitolare a Mauro Rostagno un ponte a Torino, dove nacque nel 1942 (oltre mille firme sono state raccolte, ma ancora la richiesta non stata accolta).

UNA VOCE NEL VENTORegia di Alberto Castiglioni (2005) il documentario inchiesta dedicato a Mauro Rostagno, finalista del premio Ilaria Alpi e vincitore del premio del pubblico del Biografilm festival. Il film si concentra sull'ultima fase della vita di Rostagno, il lavoro per la televisione locale RTC, i suoi servizi ironici in cui sbeffeggiava e denunciava chiamandoli per nome e cognome, assassini e mafiosi. Preziose le immagini di repertorio e il ricordo dei compagni e dei familiari. Alberto Castiglioni, regista palermitano impegnato nella lotta alla mafia ha realizzato tra cui Verso un mondo nuovo sulla marcia della pace del 1967 guidata da Danilo Dolci, Nel cuore dello stato sul sequestro Moro. unarma da Matteo Messina Denaro e pu anco