Il Manifesto Alias - 18.01.2014

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Il Manifesto Alias

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  • RAFFAELE K. SALINARI WALT DISNEY LIMMORTALE

    CANZONI PER CASO WARREN ZEVON

    L A QUI LA

    MOATAZ NASR STADIO FILADELFIA SPORTE OMOFOBIA DOMENICO BERARDI MOURINHO

    SPEZZATASOLDI SPESIMALE, ECONOMIASOTTOZERO, LARICOSTRUZIONECHENONPARTEELULTIMOTERREMOTOCHESIABBATTESULLAPOLITICA. ILCAPOLUOGOABRUZZESE SEMBRASEMPRE IL SETDIUNFILMHORROR.MASOTTOLEGRUQUALCOSASIMUOVE

  • (2) ALIAS18 GENNAIO 2014

    di ELFI REITERLAQUILA

    Fa strano raccontare leimpressioni positive avutedurante il viaggio a LAquila conMario Ciammitti, ingegnereoriginario di quella citt e cheabita e lavora da tanti anni aBologna, a fronte dei recentisviluppi a livello giudiziario notidalle cronache e del gesto di CelsoCioni, responsabile dellaConfcommercio dell'Aquilabarricatosi dentro la Banca d'Italiaminacciando di darsi fuoco indifesa dei piccoli commerciantiche sono stati costretti ad andarvia dal centro storico. Solo trentaesercizi commerciali suinovecento che c'erano in centroprima del terremoto hannoriaperto. E sono quelli cheabbiamo visto e che danno segnidi ripresa e di rivitalizzazione.Eppure vanno raccontate e vadiffusa la testimonianza di unoche alla ricostruzione hapartecipato sin dalla prima oradopo quella maledetta scossanella notte del 6 aprile 2009 e chele difficolt le ha vissute, tutte, daiblocchi dellesercito a vigilare lerecinzioni della zona rossa ailunghi tempi di attesa di denari afronte di burocrazia, giochi politicie corruzione.Siamo arrivati di sera, il 26

    dicembre scorso, alla piazzettasubito dopo Porta Bazzano,spettrale, buie le due strade, calatein un silenzio innaturale: la vitanon risiede pi qui da oltrequattro anni. Unico rumore loscorrere dellacqua di una fontana- scoperta il giorno dopo, alla lucenaturale. Per dormire si va aPizzoli, paesino a distanza di 13km poco toccato dal sisma,nellappartamento-studio preso inaffitto da Ciammitti con altri duetecnici e che lui stava per lasciareper far ritorno nella sua casa,riparata, a due passi da PortaBazzano, appunto. Ha portato cons quasi tutta la famiglia per farla

    partecipare al felice evento, iltrasloco dello studio nel centrostorico, avvenimento nonordinario a LAquila, visto chesono poche le persone chetornano a vivere in centro.La mattina seguente, vista alla

    luce del sole, la stessa area subitodopo Porta Bazzano appare piviva, le prime due case sulladestra risplendono del colorefresco sulla facciata, giallo limonequella del vicino che ci d ilbenvenuto dal balcone, colorpesca la casa di Ciammitti. Quellasubito dopo assomiglia pi a unascenografia da film dorrore con lefinestre aperte, i vetri rotti, soffittie pavimenti presumibilmentecrollati visto che si intravedono ibuchi nel tetto, piccole fessureluminose, mentre il portone chiuso da tempo, come laserranda del fornaio alpianterreno. Sul lato di frontetutte le case sono vuote, una inparticolare mi colpisce: sul filodella biancheria davanti allafinestra del primo piano c unlenzuolo steso, bianco. Pensavofosse abitata, invece no! Lasignora anziana era morta nelterremoto e quel lenzuolo fermol da allora, a pochi metridallinizio della zona rossa. Ormaii cancelli sono stati spostati, da viaFortebraccio c un passaggiofrequente di macchine e persone,mentre la strada in salita parebloccata pi su. No, libera, midice un ragazzo che sembraspuntare dal nulla. Dal terrazzo dicasa Ciammitti si vedono i tetti diLAquila, sopra i quali sinnalzanotante gru, pi o meno alte, comesilhouette colorate nel cielonuvoloso, scuro. Segni dimovimento o scena? Pi tardicamminando lungo il Corsovediamo i tanti cantieri, nelle zonemeno disastrate ci sono ancora leluminarie natalizie. Il nuovoPalazzo del governo, lagenziadelle entrate, la Banca dItaliadanno bella presenza di s,mentre quasi tutte le facciate delle

    case sono ancora puntellate e/oimpacchettate con strutture ditubi innocenti, le finestre sorretteda impalcature di legno a forma diarchi. Per sostenerle e prevenireeventuali crolli, dicevano coloroche avevano diretto quei lavori.Ma cosa accadr quandoverranno tolte quelle protezioni, oper ricostruirle le svuoterannodallinterno? ChissQualche bar aperto, il primo

    fu quello di Nurzia, manufattoredel famoso torrone, gi neldicembre 2009, quando ilprofumo di cioccolato si eradiffuso tra le macerie Segni divita.Per raggiungere la Fontana delle

    99 cannelle passiamo il quartiereRivera, interamente al buio,devastato. LAquila cos, unacitt ferita, la cui ferita vuoleguarire, se solo lessere umanoancora una volta non glieloimpedisce.

    Limpressione avuta durantela nostra visita che LAquilastia un po rinascendo, ho vistotante gru, cantieri attivi, anchedi sera. Tu stai lavorando per laricostruzione da cinque anniormai, cosa mi dici a proposito?Non una tua impressione, con ilministro Barca del governo Montiqualcosa sembra essere ripartito.Si vedono da vari punti

    panoramici della citt almeno una trentina di gru nel centro storico.Andando pi vicino ci si accorge che sono gru disposte per cantieririguardanti un solo edificio, quasi tutti vincolati dalla Sovrintendenza,mentre gli edifici in aggregato il che significa tante case attaccate unaallaltra non sono partiti, se non al massimo un paio. Per lo pi sonoedifici singoli monumentali, alcuni gi finiti come Palazzo Bonanni sulCorso. Il grande problema che spesso queste gru sono ferme eparlando con le imprese si apprende che lo Stato di AvanzamentoLavori (il SAL) fermo in comune per i controlli. Si aspetta anche seimesi prima di vederlo approvato per avere i soldi dei lavori gi eseguiti.Questo mette in grande difficoltle imprese che non hanno nessuntipo di agevolazione dalle banche,anzi tutti si lamentanodellatteggiamento delle stesse chenon fanno pi credito, hannoraddoppiato gli interessi suldenaro concesso anche a seguitodi incarichi molto importanti.Interessi da usura. Secondo mec una grave colpa delle banche.La seconda colpa che i soldi

    concessi dal governo arrivano colcontagocce, nel 2013 dovevanoarrivare oltre un miliardo di euroe credo ne siano arrivati soloseicentomila. Certo, siamo inperiodo di crisi, ma speriamo checi siano giustizia e trasparenzanellassegnare i soldi prima agliinterventi in cui sono compresemolte prime case, poi a quellinelle seconde e infine alle operepubbliche non urgenti. Per altro,queste ultime seguono altri canalidi finanziamento, nonmescolabili.

    In periferia come vanno lecose?L piuttosto che di aggregati sitratta di edifici di tipo E, ciomolto danneggiati, e sono tutti invia di definizione dal punto divista dei finanziamenti. Ma anchel, per esempio, ho un progettoapprovato nel luglio dellannoscorso, ma i primi soldi dobbiamoancora vederli e siamo agennaio molto complessa lasituazione. Per ultimo ci sono lefrazioni di LAquila dove tutto ancora paralizzato. Ho dei lavoripresentati nel luglio 2011, tuttorada approvare. Non vengonoapprovati perch non ci sono i

    soldi, anche se dicono che cisono. Mah

    Linchiesta fatta dallUnioneeuropea fece emergere che i soldiarrivati da Bruxelles erano statispesi male.Erano serviti per costruire le NewTown di Berlusconi, in gran fretta,va detto, risparmiando agliabitanti inverni freddi nelletendopoli, ma quelle case sonocostate il 158% in pi del costocorrente di costruzione. E gi sivedono difetti e danni, la cuiriparazione a carico del Comuneperch sono passate di proprietcomunale. Il Comune nonriscuote affitti essendo stateassegnate in comodato gratuito

    per via dei fondi dallUnioneeuropea. Ora non si sa dovetrovare il denaro per curare queigrandi giardini nelle New Townche sono soltanto un enormespreco di territorio.

    Tu sei andato a LAquilasubito dopo il terremoto, haiaperto uno studio perpartecipare da subito allaricostruzioneSono partito lo stesso giorno, il 6aprile, alla ricerca di parenti eamici che per fortuna abbiamoritrovato tutti vivi. Sono sceso unaseconda volta con lordine degliingegneri per il rilievo dei danni ingruppi di case assegnateci daitecnici comunali. Fu un turno di

    una settimana e nel corso di queigiorni avevo capito che tantissimiamici avevano bisogno di aiutoavendo tutti la casa in qualchemodo danneggiata. Cos ho decisodi tornare a LAquila, dove sononato, e anche la mia casa era dariparare. Nellagosto 2009 hotrovato un ufficio-abitazione aPizzoli, da dove mi sono spostatoa LAquila tutti i giorni nei periodipassati l. Finora ci sono andato148 volte per 3 o 4 giorni ognivolta in quattro anni e mezzo.

    Raccontami della tua casa situata nella Piazzetta di Porta

    Bazzano nel centro storico e perfortuna non era moltodanneggiata. Grazie a una

    REPORTAGE & INTERVISTA

    LAQUILA OGGI

    In alto e in basso a pag. 3 (foto agosto 2013 di mbenedetti). A pag 2 foto di Elfi Reiter.A pag. 3 Auditorium di Renzo Piano

    Peccati mortalisotto le gruE segni di vita

    Mario Ciammitti, un ingegnere che da quel6 aprile del 2009 ha riscoperto le sue radiciaquilane, racconta i mille ritardie le difficolt della ricostruzione. E di comeil sisma, per assurdo, lo abbia aiutato

    PROVE DI RINASCITAMALGRADOGLI UOMINI

  • (3)ALIAS18 GENNAIO 2014

    fortunata coincidenza stato possibile ristrutturarla, perch la zonarossa era stata ridisegnata escludendo la mia casa e quelle dei vicini,tutte classificate B, cosa che consentiva di fare tutto abbastanzavelocemente e alla fine del 2010 era gi pronta. Per due anni stataaffittata a studenti, categoria privilegiata della citt perch luniversit la pi grande azienda di LAquila e avevo lobbligo di affittare a loro perdue anni. A settembre di questanno gli studenti sono andati via, equindi sto tornando a casa mia, finalmente. In centro storico siamo

    forse una trentina di persone,tornate, su dodicimila che viabitavano prima. LAquila unacitt abbastanza piccola per cuianche dalla periferia facilearrivare in centro e di fatto sonosolo due le strade che funzionanocome accesso.

    Quali sono?La Via della Croce Rossa,cosiddett