Progetto di legge della 17legislatura - Camera.it · giurisprudenziali; alla riaffermazione in...

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CAMERA DEI DEPUTATI N. 2953-2921-A

DISEGNO DI LEGGEn. 2953

PRESENTATO DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

(ORLANDO)

DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLECONOMIA E DELLE FINANZE

(PADOAN)

Delega al Governo recante disposizioniper lefficienza del processo civile

Presentato l11 marzo 2015

E

PROPOSTA DI LEGGEn. 2921, DINIZIATIVA DEI DEPUTATI

COLLETTI, AGOSTINELLI, BONAFEDE, BUSINAROLO, NESCI

Modifiche al codice di procedura civile e altre disposizioniper laccelerazione del processo civile

Presentata il 2 marzo 2015

(Relatori per la maggioranza: BERRETTA e VAZIO)

NOTA: La II Commissione permanente (Giustizia), il 3 marzo 2016, ha deliberato di riferire favorevolmentesul disegno di legge n. 2953. In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferireoralmente. Per il testo della proposta di legge n. 2921 si veda il relativo stampato.

Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI

PARERE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE

Il Comitato per la legislazione,

esaminato il disegno di legge n. 2953, adottato dalla Commis-sione Giustizia quale testo base per il seguito dellesame nella riunionedel 4 novembre scorso e rilevato che:

sotto il profilo dellomogeneit di contenuto:

il disegno di legge, che si compone di un unico articolo suddivisoin 6 commi, reca un contenuto omogeneo, in quanto delega il Governoad adottare una serie di misure per il conseguimento dellefficienzadel giudizio civile e, segnatamente, uno o pi decreti legislativi recantilintegrazione della disciplina del tribunale delle imprese e listituzionedel tribunale della famiglia e della persona (comma 1) e uno o pidecreti legislativi per il riassetto formale e sostanziale del codice diprocedura civile e della correlata legislazione speciale, mediantenovelle al codice di procedura civile e alle leggi processuali speciali,in funzione degli obiettivi di semplificazione, speditezza e raziona-lizzazione del processo civile (comma 2);

sotto il profilo dellefficacia del testo per la semplificazione e ilriordinamento della legislazione vigente:

il disegno di legge, frutto del lavoro di unapposita Commissionecostituita presso il Ministero della giustizia per predisporre specificiinterventi di riforma, denota una seria progettazione legislativa testimoniata anche dalla fattura delle relazioni sullanalisi tecniconormativa e di impatto della regolamentazione che appare parti-colarmente compiuta nella delega del comma 1. In relazione, invece,alla formulazione delle norme di delega del comma 2, taluni principie criteri direttivi meriterebbero ulteriori specificazioni, il cui conte-nuto potrebbe essere desunto dalla stessa relazione illustrativa. Inparticolare, richiederebbero di essere ulteriormente specificati i nu-meri 1) e 2) della lettera b), relativa al giudizio di appello, soprattuttol dove si riferiscono: al potenziamento del carattere impugnatoriodellappello, anche attraverso la codificazione degli orientamentigiurisprudenziali; alla riaffermazione in appello dei principi del giustoprocesso e di leale collaborazione tra i soggetti processuali; allintro-duzione di criteri di maggior rigore in relazione allonere dellappel-lante di indicare i capi della sentenza che vengono impugnati e diillustrare le modificazioni richieste, anche attraverso la razionalizza-zione della disciplina della forma dellatto introduttivo, in relazione aiquali la trasposizione nel testo della delega di elementi contenuti nellarelazione illustrativa risulterebbe utile anche al fine di evidenziare glielementi di novit della normativa in questione rispetto allordina-mento vigente. Richiederebbero di essere ulteriormente specificatianche i principi e i criteri contenuti al numero 2) della lettera c),relativa al giudizio di cassazione, laddove menziona la finalit di favorire la funzione nomofilattica della Corte di cassazione, ancheattraverso la razionalizzazione della formazione dei ruoli secondo

Atti Parlamentari 2 Camera dei Deputati

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criteri di rilevanza delle questioni : la relazione illustrativa, chepotrebbe essere ripresa nellarticolato, riconduce al rafforzamentodella funzione nomofilattica della Corte tanto interventi funzionali,quanto interventi strutturali, specificamente indicati. Infine, dovrebbeessere maggiormente specificato il numero 1) della lettera e), inmateria di procedimenti speciali, finalizzato al potenziamento del-listituto dellarbitrato , da perseguire attraverso due misure: una dicarattere meramente eventuale (che quindi affievolisce la pregnanzadel principio), relativa alla riforma della traslatio iudicii, e laltra,genericamente ricondotta alla razionalizzazione delle impugnazionidel lodo , con espressione che non consente di individuare ladirezione o lobiettivo perseguito;

sul piano della chiarezza e della propriet della formulazione:

con riferimento al computo dei termini per lesercizio delladelega, il comma 3 dellarticolo 1 dispone che il termine di 18 mesiper lesercizio della delega possa essere prolungato di 60 giorniqualora i termini per lespressione dei pareri parlamentari scadanonei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini di delega, osuccessivamente, impiegando pertanto la cosiddetta tecnica delloscorrimento , la quale non permette di individuare il termine perlesercizio della delega in modo univoco; a tale proposito, si segnalache, secondo una costante linea di indirizzo, il Comitato per lalegislazione nei propri pareri, ha sempre segnalato che appareopportuno individuare univocamente i termini per lesercizio delladelega principale e di quelle integrative e correttive, rinunziando allacosiddetta tecnica dello scorrimento e che, sia nellesame deldisegno di legge C. 2617 (delega per la riforma del terzo settore), sianellesame del disegno di legge C. 3194 (delega appalti pubblici) dopoche il Comitato aveva posto una condizione in tal senso, rispettiva-mente lAssemblea e lVIII Commissione della Camera hanno appro-vato emendamenti volti a prevedere, in luogo dello scorrimento deltermine di delega, termini univoci entro i quali il Governo devetrasmettere alle Camere gli schemi dei decreti legislativi, penalinefficacia della delega;

infine, il disegno di legge reca sia lanalisi tecnico-normativa(ATN) sia lanalisi di impatto della regolamentazione (AIR);

ritiene che, per la conformit ai parametri stabiliti dallarticolo16-bis del Regolamento, debba essere rispettata la seguente condi-zione:

sotto il profilo dellefficacia del testo per la semplificazione e ilriordino della legislazione vigente:

per quanto detto in premessa, allarticolo 1, comma 3, siindividui il termine per lesercizio della delega in modo univoco senzapossibilit di scorrimenti ;

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Il Comitato osserva altres quanto segue:

sotto il profilo della chiarezza e della propriet della formulazione:

allarticolo 1, comma 2, lettera b), numeri 1) e 2), lettera c),numero 2) e lettera e), numero 1), che recano principi e criteri direttivigenerici, si dovrebbero meglio precisare i suddetti principi e criteri anche mediante la semplice trasposizione nel testo degli elementicontenuti nella relazione illustrativa al fine di circoscrivere ade-guatamente la discrezionalit del legislatore delegato.

PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE

(AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)

La I Commissione,

esaminato il nuovo testo del disegno di legge C. 2953 Governoed abb., recante Delega al Governo recante disposizioni per leffi-cienza del processo civile ;

rilevato che il provvedimento delega il Governo a riformareorganicamente il processo civile secondo parametri di maggioreefficienza e specializzazione;

considerato, in particolare, che larticolo 1-quater, nel discipli-nare lassegnazione agli uffici della giurisdizione ordinaria dei fondiper lincentivazione del personale, gi previsti dal medesimo decreto-legge n. 98 del 2011, fa riferimento, alla lettera g) del comma 1,allassegnazione delle somme di cui ai commi 11 e 11-bis dellarticolo37 del richiamato decreto-legge n. 98 del 2011, attribuendole allin-centivazione degli uffici della giurisdizione ordinaria;

segnalato, tuttavia, che il citato comma 11-bis dellarticolo 37del decreto-legge n. 98 del 2011 riguarda, in realt, lincentivazionedegli uffici della giustizia amministrativa;

preso atto che il disegno di legge riguarda una materia giurisdizione e norme processuali di competenza legislativa esclusivastatale, ai sensi dellarticolo 117, secondo comma, lettera l), dellaCostituzione,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:

valuti la Commissione di merito lopportunit di chiarire il riferimento recato dallarticolo 1-quater che disciplina lassegnazione agli uffici

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della giurisdizione ordinaria dei fondi per lincentivazione al comma11-bis dellarticolo 37 del decreto-legge n. 98 del 2011, consideratoche le somme di cui alla predetta disposizione sono destinateattualmente al personale degli organi che esercitano la giurisdizioneamministrativa.

PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE

(FINANZE)

La VI Commissione,

esaminato il disegno di legge C. 2953, concernente Delega alGoverno recante disposizioni per lefficienza del processo civile ,come risultante dagli emendamenti approvati nel corso dellesame insede referente;

rilevata la notevole ampiezza del provvedimento, il qualeintende realizzare un complessivo intervento di revisione della disci-plina del processo civile;

evidenziato in particolare come le lettere h) e h-bis) del comma2 dellarticolo 1 prevedano ladeguamento delle norme processualicivili allintroduzione del processo telematico, e rilevata a taleriguardo lopportunit di estendere quanto prima il processo telema-tico anche alla giurisdizione tributaria, al fine di incentivarne larapidit e lo snellimento,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA VIII COMMISSIONE PERMANENTE

(AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)

La VIII Commissione,

esaminato, per le parti di competenza, il testo del disegno dilegge C. 2953 recante Disposizioni per lefficienza del processocivile ;

considerato che:

larticolo 1, comma 1, lettera a), numero 2.6), prevede, tra iprincpi e i criteri direttivi della delega allintegrazione della disciplina

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del tribunale delle imprese, la razionalizzazione della disciplina dellacompetenza per materia, comprendendovi, tra laltro, le controversiein materia di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture, rientrantinella giurisdizione del giudice ordinario, oltre a quelle previstedallarticolo 3, comma 2, lettera f), del decreto legislativo 27 giugno2003, n. 168;

la citata disposizione di cui allarticolo 3, comma 2, lettera f),affida alla competenza delle sezioni specializzate, le cause e iprocedimenti relativi a contratti pubblici di appalto di lavori, servizio forniture di rilevanza comunitaria dei quali sia parte una dellesociet di cui al comma, ovvero quando una delle stesse partecipa alconsorzio o al raggruppamento temporaneo cui i contratti siano statiaffidati, ove comunque sussista la giurisdizione del giudice ordinario;

la previsione di cui allarticolo 1, comma 1, lettera a), numero2.6) comporta pertanto lestensione della competenza delle sezionispecializzate anche alle controversie relative ai contratti non dirilevanza comunitaria (c.d. sotto soglia ), in coerenza con lesigenzadi specializzazione del giudice;

la disposizione di cui allarticolo 1, comma 2, lettera e), numero1), prevede ...la razionalizzazione della disciplina dellimpugnazionedel lodo arbitrale... , che potr avere effetti positivi anche conriguardo alle controversie arbitrali nella materia dei contratti pubblici,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA X COMMISSIONE PERMANENTE

(ATTIVIT PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO)

La X Commissione,

esaminato, per quanto di competenza, il testo, come risultanteal termine dellesame degli emendamenti in sede referente, del disegnodi legge in materia di Delega al Governo per lefficienza del processocivile ;

rammentato che il perseguimento della maggiore efficienza delprocesso civile viene particolarmente affidato, nel testo in argomento,alla specializzazione dellofferta di giustizia attraverso lampliamentodelle competenze del tribunale delle imprese e listituzione deltribunale della famiglia e della persona (articolo 1, comma 1), nonchal riassetto formale e sostanziale del codice di procedura civile e dellacorrelata legislazione speciale in funzione degli obiettivi di sempli-

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ficazione, speditezza e razionalizzazione del processo civile (articolo1, comma 2);

evidenziato che, in riferimento alla riforma del tribunale delleimprese di cui allarticolo 1, comma 1, lettera a), il testo risultantedallesame in sede referente ha confermato, nellenunciazione deiprincipi e criteri direttivi di delega, lampliamento della competenzaper materia delle sezioni specializzate coerentemente con la modificadella denominazione di sezioni specializzate in materia di impresa in quella di sezioni specializzate per limpresa e il mercato ,sopprimendo invece la previsione del mantenere e rafforzare lariserva di collegialit, anche in primo grado... ;

evidenziato, ancora, che, in riferimento al riassetto del codicedi procedura civile e della correlata legislazione speciale di cuiallarticolo 1, comma 2, il testo risultante dallesame in sede referente,nellenunciazione dei principi e criteri direttivi di delega, ha tra laltro:

relativamente alla lettera a) concernente il processo di co-gnizione di primo grado, confermato la valorizzazione dellistitutodella proposta di conciliazione del giudice, di cui agli articoli 185 e185-bis del codice di procedura civile; introdotto ulteriori principi ecriteri direttivi in ordine: alla modifica dei casi di giudizio deltribunale in composizione collegiale; alla obbligatoriet del procedi-mento sommario di cognizione ( rito semplificato di cognizione diprimo grado ) per le cause in cui il tribunale giudica in composizionemonocratica, con esclusione dei procedimenti attualmente assogget-tati al rito del lavoro ; alla obbligatoriet del rito ordinario dicognizione per le cause in cui il tribunale giudica in composizionecollegiale; allindividuazione dei procedimenti speciali da assoggettareal rito semplificato di cognizione di primo grado; al possibile ricorsoalla negoziazione assistita curata da avvocati anche per le controversiedi cui allarticolo 409 del codice di procedura civile, fermo quantodisposto dallarticolo 412-ter del codice di procedura civile; soppressola previsione di immediata provvisoria efficacia di tutte le sentenze diprimo grado;

relativamente alla lettera b) concernente il giudizio di appello,confermato lintroduzione di criteri di maggior rigore per leccepibilito rilevabilit delle questioni pregiudiziali di rito; introdotto ulterioriprincipi e criteri direttivi in ordine allindividuazione delle materie incui lappello deciso da un giudice monocratico, alle modalit ditrattazione delle cause riservate alla decisione collegiale, allinammis-sibilit dellappello di cui allarticolo 348-bis del codice di proceduracivile; soppresso la previsione di immediata provvisoria efficacia ditutte le sentenze di secondo grado;

relativamente alla lettera c) concernente il giudizio di cassa-zione, confermato la revisione della disciplina del giudizio camerale,la definizione di interventi volti a favorire la funzione nomofilatticadella Cassazione, ladozione di modelli sintetici di motivazione delledecisioni della Cassazione, la previsione di una pi razionale utiliz-zazione dei magistrati;

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relativamente alla lettera d) concernente lesecuzione forzata,confermato lampliamento dellambito di applicazione delle misurecoercitive indirette di cui allarticolo 614-bis del codice di proceduracivile; introdotti ulteriori principi e criteri direttivi riguardanti, inparticolare, lobbligatoriet della vendita degli immobili con modalittelematiche e la chiusura anticipata del processo esecutivo di venditadel bene immobile, la rideterminazione del ruolo dellufficiale giudi-ziario, il pignoramento dei veicoli e limpignorabilit di beni mobili diuso quotidiano privi di un apprezzabile valore di mercato, celerit etutela dei comproprietari non debitori nei casi di espropriazione dibeni indivisi;

relativamente alla lettera e) concernente i procedimenti spe-ciali, confermato, in particolare, il potenziamento dellistituto del-larbitrato, anche attraverso leventuale estensione del meccanismodella translatio iudicii ai rapporti tra processo e arbitrato e larazionalizzazione della disciplina dellimpugnativa del lodo arbitrale ed introdotto la previsione del riordino delle disposizioni dellarbi-trato in materia societaria ;

relativamente alla lettera h) concernente ladeguamento dellenorme processuali allintroduzione del processo civile telematico,dettagliato articolatamente le modalit di tale adeguamento ed in-trodotto la lettera h-bis) concernente lobbligo di notificazione adimprese e professionisti presso lindirizzo di posta certificata risul-tante dallindice nazionale degli indirizzi di posta certificata presso ilMinistero per lo sviluppo economico, di cui allarticolo 6-bis, comma1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;

segnalato, altres, il rilievo dellarticolo 1-quater recante Disposizioni per lefficienza del sistema giudiziario attraverso lequali si valorizza lazione di riduzione programmatica delle pendenzecivili anche mediante meccanismi premiali di assegnazione dellesomme di cui allarticolo 37, commi 11 e 11-bis, del decreto-legge 6luglio 2011, n. 98,

delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:

a) in riferimento alle disposizioni concernenti lampliamentodelle competenze del tribunale delle imprese ed il funzionamento delle sezioni specializzate per limpresa e il mercato di cui allarticolo1, comma 1, lettera a) valuti la Commissione di merito lopportunitdi un rafforzamento del principio di collegialit sulla scorta dellaconsiderazione alla stregua della formulazione adottata, ad esempio,allarticolo 1, comma 2, lettera a), numero 2-bis della oggettivacomplessit giuridica e della rilevanza economico-sociale delle con-troversie , nonch in relazione alla rideterminazione delle dotazioniorganiche di sezioni specializzate e tribunali ordinari attraversoriorganizzazione e razionalizzazione dei tribunali medesimi e senza

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nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di cuiallarticolo 1, comma 1, lettera a), numero 4 di unesplicitazione delperseguimento di tale obiettivo nellambito dei meccanismi program-matori e premiali di cui allarticolo 1-quater;

b) in riferimento alle disposizioni concernenti listituto del-larbitrato e, in particolare, larbitrato in materia societaria di cuiallarticolo 1, comma 2, lettera e), numero 1 valuti la Commissionedi merito lopportunit di una pi puntuale formulazione del principiodi delega in materia di detto istituto, riconsiderando, tra laltro, ilcarattere solo eventuale della riforma della translatio iudicii, nonchesplicitando gli obiettivi della razionalizzazione della disciplina del-limpugnativa del lodo arbitrale;

c) in riferimento alle disposizioni di cui allarticolo 1,comma 2, lettera a), numero 3-bis in materia di estensione dellanegoziazione assistita alle controversie di lavoro, di cui allarticolo 409del codice di procedura civile, peraltro fermo restando quantodisposto dallarticolo 412-ter del codice di procedura civile in materiadi conciliazione ed arbitrato previsto dalla contrattazione collettiva,valuti la Commissione di merito in considerazione della peculiaritdel rito del lavoro e della previsione normativa in ordine alla nondevolvibilit alla negoziazione assistita di controversie concernentidiritti indisponibili lopportunit di una loro riconsiderazione,almeno affidando alla contrattazione collettiva la definizione dei limitidi ammissibilit del ricorso alla negoziazione assistita, restandonecomunque esclusi i diritti indisponibili per disposizioni inderogabili dilegge o di contratto collettivo.

PARERE DELLA XI COMMISSIONE PERMANENTE

(LAVORO PUBBLICO E PRIVATO)

La XI Commissione,

esaminati, per quanto di competenza, il nuovo testo del disegnodi legge Atto Camera 2953, recante delega al Governo per lefficienzadel processo civile, e labbinata proposta di legge Atto Camera n. 2921;

apprezzate le finalit complessive del provvedimento, che in-tende razionalizzare le norme che disciplinano il processo civile alloscopo di renderlo pi spedito e pi comprensibile da tutte le partiinteressate, riducendo, laddove possibile, la frammentazione dellenorme e delle competenze;

considerato che il miglioramento dellefficienza della giustiziacivile e la riduzione della durata dei procedimenti rappresentanoobiettivi pi volte indicati anche dalle Istituzioni europee ed inter-

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nazionali nel quadro delle misure volte ad assicurare la competitivitdel nostro sistema economico, con positive ricadute anche in terminioccupazionali;

osservato che, nellambito della delega, prevista dal comma 2dellarticolo 1, relativa al riassetto formale e sostanziale del codice diprocedura civile e della correlata legislazione speciale, in funzionedegli obiettivi di semplificazione, speditezza e razionalizzazione delprocesso civile, il criterio direttivo di cui al numero 3-bis della letteraa) delega il Governo a prevedere, fermo restando quanto dispostodallarticolo 412-ter del codice di procedura civile, la possibilit diricorrere alla negoziazione assistita di cui al decreto-legge 12 settem-bre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 no-vembre 2014, n. 162, anche per le controversie di cui allarticolo 409del codice di procedura civile, prevedendo che la negoziazione stessadebba essere curata da avvocati;

rilevato che, a legislazione vigente, larticolo 2, comma 2, letterab), del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, conmodificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, nel disciplinareil ricorso alla negoziazione assistita da uno o pi avvocati, precisa cheloggetto della controversia devoluta alla negoziazione non deveriguardare diritti indisponibili o vertere in materia di lavoro;

rilevato che questa Commissione, nel parere espresso il 29ottobre 2014 sul disegno di legge Atto Camera n. 2681, di conversionedel decreto-legge n. 132 del 2014, formul unosservazione volta asollecitare la Commissione di merito a verificare la possibilit diindividuare forme di risoluzione in via amichevole delle controversievertenti su materia di lavoro che salvaguardino lesigenza di garantirela terziet degli operatori incaricati di assistere le parti nellarisoluzione delle controversie e di rimettere in ogni caso alla sedegiudiziaria le controversie che abbiano ad oggetto diritti indisponibili;

ritenuto che nellindividuazione di forme di definizione stra-giudiziale delle controversie si debba tenere adeguatamente contodelle peculiarit della materia lavoristica, nella quale alle parti sociali affidato un insostituibile ruolo di mediazione nelle controversie tralavoratori e datori di lavoro;

rilevato che larticolo 1-bis, comma 1, abroga la disciplina sullecontroversie aventi ad oggetto limpugnativa dei licenziamenti, recatadallarticolo 1, commi da 48 a 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92;

osservato che larticolo 11 del decreto legislativo 4 marzo 2015,n. 23, recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempoindeterminato a tutele crescenti, gi aveva disposto che ai licenzia-menti disciplinati dal medesimo decreto non si applicassero ledisposizioni processuali di cui ai commi da 48 a 68 dellarticolo 1 dellalegge 28 giugno 2012, n. 92;

considerato che, nel corso dellesame dello schema di taleultimo decreto legislativo presso questa Commissione, si richiamlesigenza di valutare lopportunit di un intervento organico sulla

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disciplina dei giudizi nei quali si controverte sulla validit, sulleffi-cacia o sulla legittimit dei licenziamenti, ai sensi dellarticolo 18 delloStatuto dei lavoratori, al fine di escludere la previsione di due ritialternativi in base alla data di assunzione dei lavoratori licenziati;

rilevato che il comma 2 dellarticolo 1-bis stabilisce che allatrattazione dei giudizi nei quali si controverte sulla validit, sullef-ficacia o sulla legittimit dei licenziamenti ai sensi dellarticolo 18della legge n. 300 del 1970 siano riservati specifici giorni nelcalendario delle udienze del giudice, che deve trattarli e definirli conparticolare speditezza, e il successivo comma 3 prevede che i dirigentidegli uffici giudiziari vigilino sullosservanza di tale previsione,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:

allarticolo 1, comma 2, lettera a), sia soppresso il numero 3-bis)o, quanto meno, sia previsto che il ricorso alla negoziazione assistitada uno o pi avvocati di cui al decreto-legge 12 settembre 2014,n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014,n. 162, nelle cause che vertano in materia di lavoro sia ammesso entrolimiti previsti dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazionisindacali maggiormente rappresentative, fermo restando, in ogni caso,che loggetto della controversia devoluta alla negoziazione non debbariguardare diritti indisponibili.

PARERE DELLA XII COMMISSIONE PERMANENTE

(AFFARI SOCIALI)

La XII Commissione,

esaminato, per le parti di competenza, il nuovo testo del disegnodi legge C. 2953 Governo e abbinata: Delega al Governo recantedisposizioni per lefficienza del processo civile ;

preso atto che il provvedimento in oggetto, nel prevederelistituzione di sezioni specializzate presso i tribunali e le cortidappello cui devolvere le controversie relative alla persona, allafamiglia e ai minori, sopprimendo quindi il Tribunale per i minorenni(articolo 1, lettera b), nn. 1 e 1-bis)), sembra rispondere allesigenzadi razionalizzare il riparto di competenze fra tribunale dei minorennie tribunale ordinario, basato sul sistema dualistico previsto dallar-ticolo 38 delle disposizioni di attuazione e transitorie del codice civile;

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evidenziata lesigenza di assicurare, a seguito della soppressionedel tribunale per i minorenni e delle relative procure della Repub-blica, nellambito del conseguente processo di riassorbimento delpersonale presso i tribunali e le procure del luogo nel quale ha sedela corte di appello (o la sezione distaccata della corte dappello) cuisono assegnate le funzioni in materia di famiglia e di minori, laprevisione di autonome piante organiche delle sezioni specializzate;

considerato che, nel corso delliter parlamentare presso laCommissione di merito, sono stati approvati emendamenti volti adinserire i seguenti ulteriori principi e criteri direttivi, ritenuti parti-colarmente inerenti alle materie di competenza della CommissioneAffari sociali: assicurare alle sezioni specializzate lausilio della retedei servizi sociali; prevedere che la composizione delle sezionispecializzate distrettuali sia analoga a quella attualmente prevista peril tribunale per i minorenni; disciplinare il rito dei procedimentiattribuiti alle sezioni specializzate secondo criteri di speditezza, tuteladei minori, garanzia del contraddittorio e valorizzazione dei potericonciliativi del giudice e del ricorso alla mediazione familiare;disciplinare in modo omogeneo i procedimenti di separazione edivorzio giudiziale e in materia di filiazione fuori dal matrimonio;disciplinare in modo omogeneo i procedimenti di separazione edivorzio consensuali e per la richiesta congiunta di regolamentazionedellaffidamento e del mantenimento dei figli; disciplinare in modoomogeneo i procedimenti in materia di responsabilit genitoriale(articoli 330, 332 e 333 del codice civile) in base a specifici criteridirettivi (tra i quali lobbligo per i servizi sociali di riferire tempe-stivamente al pubblico ministero le condizioni di pregiudizio delminore e lampliamento della legittimazione attiva della personastabilmente convivente con il minore); assicurare lascolto del minoree il rispetto delle convenzioni internazionali sulla protezione dellin-fanzia; garantire la specializzazione del pubblico ministero presso iltribunale ordinario, al quale sono attribuite le funzioni oggi delpubblico ministero presso il tribunale per i minorenni; attribuire allacompetenza delle sezioni specializzate distrettuali i procedimentipenali a carico di minorenni con lapplicazione del rito attualmenteapplicato dal tribunale per i minorenni; prevedere che nellassegna-zione dei magistrati alle suddette sezioni specializzate il precedenteesercizio di funzioni in materia di famiglia e minori e la specificaformazione costituiscano titolo preferenziale; prevedere comunque peri magistrati assegnati a tali uffici unapposita formazione presso laScuola superiore della magistratura;

rilevata lopportunit di rafforzare ulteriormente le misure voltea tutelare, in particolare, la posizione del minore nellambito dellariforma del processo civile, con riferimento allistituzione del tribunaledella famiglia e della persona (con contestuale soppressione deltribunale per i minorenni),

esprime

PARERE FAVOREVOLE

Atti Parlamentari 12 Camera dei Deputati

XVII LEGISLATURA A.C. 2953-2921-A

con le seguenti osservazioni:

valuti la Commissione di merito lopportunit di

a) riformulare la disposizione di cui allarticolo 1, comma 1,lettera b), n. 2-quinquies), nel senso di prevedere che alle sezionispecializzate sia assicurato lausilio dei servizi alla persona nelle fasivalutativa, di sostegno ed esecutiva dei provvedimenti, nel rispetto delcontraddittorio e dei diritti di difesa delle parti;

b) prevedere, allarticolo 1, comma 1, lettera b), n. 2-septies),n. 1, lettera e), la possibilit per il giudice istruttore di disporreconsulenza tecnica dufficio non solo psicologica sui minori,apparendo tale riferimento piuttosto limitativo;

c) inserire, allarticolo 1, comma 1, lettera b), n. 2-septies),n. 3, che fa riferimento ai procedimenti in materia di responsabilitgenitoriale di cui agli articoli 330, 332 e 333 del codice civile, unadisciplina ad hoc volta a regolamentare lesecuzione dei provvedimentiadottati nei confronti del minore;

d) prevedere, allarticolo 1, comma 1, lettera b), n. 2-octies),che il pubblico ministero presso il tribunale ordinario sia chiamato asvolgere in modo esclusivo o, comunque, prevalente, le propriefunzioni nei procedimenti davanti alle sezioni specializzate circonda-riali e distrettuali.

PARERE DELLA XIV COMMISSIONE PERMANENTE

(POLITICHE DELLUNIONE EUROPEA)

PARERE FAVOREVOLE

Atti Parlamentari 13 Camera dei Deputati

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TESTODEL DISEGNO DI LEGGE N. 2953

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TESTODELLA COMMISSIONE

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ART. 1. ART. 1.

(Delega al Governo).

1. Il Governo delegato ad adottare,entro diciotto mesi dalla data di entrata invigore della presente legge, uno o pidecreti legislativi recanti lintegrazionedella disciplina del tribunale delle impresee listituzione del tribunale della famiglia edella persona, nel rispetto dei seguentiprincpi e criteri direttivi:

1. Identico:

a) quanto alla disciplina del tribunaledelle imprese:

a) identico:

1) ampliamento della competenzadelle esistenti sezioni specializzate in ma-teria di impresa, mantenendone invariatoil numero e modificandone la denomina-zione in quella di sezioni specializzateper limpresa e il mercato ;

1) identico;

2) razionalizzazione della disci-plina della competenza per materia, com-prendendovi:

2) identico;

2.1) le controversie in materia diconcorrenza sleale, ancorch non interfe-renti con lesercizio dei diritti di proprietindustriale e intellettuale;

2.1) identico;

2.2) le controversie in materia dipubblicit ingannevole, di cui allarticolo 8del decreto legislativo 2 agosto 2007,n. 145, e successive modificazioni;

2.2) identico;

2.3) lazione di classe a tutela deiconsumatori prevista dallarticolo 140-bisdel codice del consumo, di cui al decretolegislativo 6 settembre 2005, n. 206, esuccessive modificazioni;

2.3) le azioni di classe;

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2.4) le controversie riguardantigli accordi di collaborazione nella produ-zione e nello scambio di beni o servizi,relativi a societ interamente possedutedai partecipanti allaccordo, di cui allar-ticolo 2341-bis, terzo comma, del codicecivile;

2.4) identico;

2.5) le controversie di cui allar-ticolo 3, comma 2, del decreto legislativo27 giugno 2003, n. 168, e successive mo-dificazioni, relative a societ di persone;

2.5) identico;

2.6) le controversie in materia dicontratti pubblici di lavori, servizi o for-niture, rientranti nella giurisdizione delgiudice ordinario, oltre quelle previste dal-larticolo 3, comma 2, lettera f), del de-creto legislativo 27 giugno 2003, n. 168, esuccessive modificazioni;

2.6) identico;

3) mantenere e rafforzare la ri-serva di collegialit, anche in primo grado,e prevedere presso ciascuna sezione listi-tuzione di un albo di esperti nelle materiedella ragioneria, della contabilit, delleco-nomia e del mercato, con possibilit diiscrizione anche di dipendenti della BancadItalia e di autorit indipendenti; preve-dere che il presidente della sezione, fattasalva la possibilit di nominare un con-sulente tecnico dufficio, designi uno o piesperti, a supporto conoscitivo e valutativodel collegio giudicante relativamente allematerie diverse da quelle giuridiche; pre-vedere che detti esperti possano essereascoltati anche nelludienza pubblica incontraddittorio con le parti; prevedere chei compensi spettanti agli esperti e le speseda questi ultimi sostenute per ladempi-mento dellincarico siano a carico delleparti;

Soppresso

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4) prevedere la rideterminazionedelle dotazioni organiche delle sezioni spe-cializzate e dei tribunali ordinari, ade-guandole alle nuove competenze, nellam-bito delle risorse umane, strumentali efinanziarie disponibili a legislazione vi-gente, attraverso la riorganizzazione e larazionalizzazione dei medesimi tribunali,senza determinare nuovi o maggiori oneria carico della finanza pubblica; prevedereche successive modificazioni delle relativepiante organiche del personale di magi-stratura e amministrativo siano disposte,fermi restando i limiti complessivi dellerispettive dotazioni organiche, con decretidel Ministro della giustizia;

3) identico;

b) quanto al tribunale della famigliae della persona:

b) identico:

1) istituire presso i tribunali ordi-nari le sezioni specializzate per la famigliae la persona;

1) istituire presso i tribunali ordi-nari e presso le corti di appello e sezionidistaccate di corte di appello le sezionicircondariali e distrettuali specializzateper la persona, la famiglia e i minori, dicui ai numeri 2) e 2-bis);

1-bis) sopprimere il tribunale per iminorenni e lufficio del pubblico mini-stero presso il tribunale per i minorenni,operando le conseguenti necessarie abro-gazioni e modifiche delle disposizioni vi-genti;

1-ter) prevedere che i magistrati,anche onorari, addetti ai tribunali per iminorenni e agli uffici del pubblico mini-stero presso i predetti tribunali siano didiritto assegnati, rispettivamente, ai tribu-nali e alle procure della Repubblica delluogo nel quale ha sede la corte di appelloo la sezione distaccata della corte diappello a cui sono attribuite le funzioni inseguito alla soppressione ai sensi del nu-mero 1-bis), salvo il diritto, ove gi ma-turato alla data di entrata in vigore dellenorme di attuazione, di proporre domandadi trasferimento ad altro ufficio o diassegnazione ad altro incarico;

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1-quater) prevedere che i presi-denti dei tribunali per i minorenni e iprocuratori della Repubblica presso i pre-detti tribunali siano assegnati, rispettiva-mente, ai tribunali e alle procure dellaRepubblica del luogo nel quale ha sede lacorte di appello o la sezione distaccatadella corte di appello a cui sono attribuitele funzioni in seguito alla soppressione aisensi del numero 1-bis), con le funzioni dipresidente della sezione specializzata perla persona, la famiglia e i minori e diprocuratore aggiunto per il coordinamentodel gruppo specializzato in materia dipersona, famiglia e minori; prevedere cheil presidente del tribunale, con provvedi-mento di organizzazione tabellare, designiil presidente titolare della sezione;

1-quinquies) prevedere e discipli-nare, anche con la previsione delladozionedi decreti ministeriali, lassegnazione delpersonale amministrativo al tribunale ealla procura della Repubblica presso iltribunale del luogo nel quale ha sede lacorte di appello o la sezione distaccatadella corte di appello cui sono trasferite lefunzioni degli uffici soppressi e stabilire ladisciplina per lassegnazione delle attrez-zature dei tribunali per i minorenni sop-pressi;

1-sexies) prevedere lassegnazionedei nuclei di polizia giudiziaria, attual-mente operanti presso le procure dellaRepubblica dei tribunali per i minorenni,ai gruppi specializzati in materia di per-sona, famiglia e minori, istituiti presso leprocure della Repubblica dei tribunali dicui al numero 2-bis);

2) attribuire alla competenza dellesezioni specializzate di cui al numero 1):

2) attribuire in via esclusiva allacompetenza delle sezioni specializzate cir-condariali di cui al numero l) in primogrado:

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2.1) le controversie attualmentedevolute al tribunale civile ordinario inmateria di stato e capacit della persona,rapporti di famiglia e minori, ivi compresii giudizi di separazione e divorzio e iprocedimenti relativi ai figli nati fuori delmatrimonio;

2.1) i procedimenti attualmenteattribuiti al tribunale civile ordinario inmateria di stato e capacit della persona,rapporti di famiglia compresi i giudizi diseparazione e divorzio, anche quando visiano figli minori, nonch i procedimentirelativi alla filiazione fuori del matrimo-nio;

2.1-bis) i procedimenti attual-mente attribuiti al tribunale per i mino-renni dallarticolo 38 delle disposizioni diattuazione del codice civile e dallarticolo32 del regio decreto-legge 20 luglio 1934,n. 1404, fatta eccezione per i procedimentidi cui agli articoli 330, 332 e 333 delcodice civile, che sono devoluti alle sezionispecializzate distrettuali di cui al numero2-bis);

2.1-ter) i procedimenti di cui al-larticolo 333 del codice civile quando incorso tra i genitori un procedimento diseparazione, scioglimento, cessazione deglieffetti civili, annullamento, nullit del ma-trimonio, o un procedimento relativo aifigli nati fuori dal matrimonio o instauratoai sensi dellarticolo 316 del codice civile;

2.2) i procedimenti di compe-tenza del giudice tutelare in materia diminori e incapaci;

2.2) i procedimenti attualmentedi competenza del giudice tutelare esclusiquelli di cui al numero 2-bis);

2.3) le controversie relative alriconoscimento dello status di rifugiato ealla protezione internazionale disciplinatedal decreto legislativo 28 gennaio 2008,n. 25, nonch dal decreto legislativo 1o

settembre 2011, n. 150;

Soppresso

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2.4) in ogni caso, tutte le con-troversie attualmente non rientranti nellacompetenza del tribunale per i minorenniin materia civile a norma dellarticolo 38delle disposizioni per lattuazione del co-dice civile e disposizioni transitorie, dicui al regio decreto 30 marzo 1942,n. 318, e successive modificazioni, ancheeliminando il riferimento ai provvedi-menti contemplati dalle disposizioni ri-chiamate nel primo periodo del primocomma del medesimo articolo, salva lat-tribuzione alla competenza del tribunaleper i minorenni dei procedimenti relativiai minori stranieri non accompagnati e aquelli richiedenti protezione internazio-nale, disciplinandone il rito secondo mo-dalit semplificate;

Soppresso

2-bis) attribuire alla competenzadelle sezioni specializzate distrettuali dicui al numero 1) tutti i procedimentiprevisti dalla legge 4 maggio 1983, n. 184,e dagli articoli 330, 332 e 333 del codicecivile, salvo quanto previsto dal numero2.1-ter) della presente lettera, oltre aiprocedimenti relativi ai minori stranierinon accompagnati e a quelli richiedentiprotezione internazionale e ogni altro pro-cedimento attualmente attribuito al tribu-nale per i minorenni in materia penale ecivile e amministrativa;

2-ter) prevedere che i magistratisiano assegnati in via esclusiva alle sezionispecializzate di cui al numero 1) istituitepresso i tribunali aventi sede coincidentecon la corte di appello o con una sezionedi corte di appello e che i predetti eser-citino le relative funzioni in via esclusiva;

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2-quater) prevedere listituzione,presso le corti di appello e le sezionidistaccate di corte di appello, di sezionispecializzate per la trattazione dei proce-dimenti in sede di appello e in sede direclamo contro i provvedimenti di cui aiprocedimenti indicati ai numeri 2) e2-bis); prevedere che i magistrati ad esseassegnati esercitino le relative funzioni invia esclusiva, ovvero, ove ci non siapossibile, che tali procedimenti siano co-munque assegnati a un collegio specializ-zato;

2-quinquies) assicurare alle sezionispecializzate di cui al numero 1) lausiliodei servizi istituiti o promossi dalla pub-blica amministrazione, centrale o perife-rica, e in particolare degli enti locali, delleaziende sanitarie locali e dei servizi sociali,nonch di organismi o persone privati conesse convenzionati;

2-sexies) prevedere che le sezionispecializzate di cui al numero 2-bis) ope-rino nella composizione prevista per itribunali per i minorenni dallarticolo 2del regio decreto-legge 20 luglio 1934,n. 1404;

2-septies) disciplinare il rito deiprocedimenti attribuiti alle sezioni specia-lizzate di cui al numero 1) secondo criteridi tendenziale uniformit, speditezza esemplificazione, con specifica attenzionealla tutela dei minori e alla garanzia delcontraddittorio tra le parti, valorizzando ipoteri conciliativi del giudice e il ricorsoalla mediazione familiare, e in particolaresecondo i seguenti criteri:

2-septies.1) dettare una disci-plina omogenea per i procedimenti inmateria di separazione e divorzio giudi-ziale e in materia di filiazione fuori delmatrimonio, la quale preveda:

a) introduzione del procedi-mento con ricorso, prevedendo un terminelibero a comparire per la controparte dialmeno venti giorni, riducibile, in caso diurgenza, dufficio o su istanza di parte;

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b) proposizione delle domandee richieste istruttorie negli atti introduttivi;

c) svolgimento di una primaudienza davanti al presidente della sezionecircondariale o distrettuale di cui al nu-mero 1) o ad altro giudice da lui delegato,il quale ascolta i coniugi o i genitori,ascolta i minori, salvo che gli stessi nonsiano capaci di discernimento, eventual-mente dispone e acquisisce accertamentipatrimoniali, adotta provvedimenti provvi-sori e fissa ludienza per lassunzione delleprove richieste negli atti introduttivi eeventualmente precisate allesito del-lascolto delle parti e dei minori o, se nonritenga necessaria ulteriore istruttoria, in-vita le parti a concludere e rimette alcollegio per la decisione, con o senzatermini per la presentazione di memorieconclusionali secondo la difficolt delcaso, sentite le parti;

d) previsione della reclamabi-lit dei provvedimenti provvisori davanti alcollegio della corte di appello;

e) previsione della possibilitper il giudice istruttore di farsi assistereda un ausiliario nellascolto del minore edi disporre in qualunque momento, sentitele parti, una consulenza tecnica dufficiopsicologica sui minori e sulla capacitgenitoriale delle parti, se necessaria;

f) previsione della facolt perle parti di richiedere la pronuncia dellasentenza parziale di separazione o divor-zio sin dalla prima udienza, allesito del-ladozione dei provvedimenti provvisori, eprevisione del potere per il giudice diemanare tale pronuncia in forma mono-cratica;

d) previsione della concentra-zione dellistruzione probatoria e dellat-tribuzione al giudice del potere di regolarele forme del contraddittorio preordinatoalla decisione;

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2-septies.2) dettare una disci-plina omogenea per i procedimenti diseparazione e divorzio consensuali e per larichiesta congiunta di regolamentazionedellaffidamento e mantenimento dei figlinati fuori del matrimonio, la quale pre-veda:

a) introduzione del procedi-mento con ricorso congiunto;

b) comparizione davanti alpresidente della sezione circondariale odistrettuale di cui al numero 1) o ad altrogiudice da lui delegato, il quale valuta ipresupposti della domanda e la corrispon-denza delle condizioni concordate allin-teresse del minore, disponendone laudi-zione ogniqualvolta vi sia un dubbio inmerito;

c) rimessione al collegio perlomologazione delle condizioni di separa-zione o di disciplina dellaffidamento e delmantenimento dei figli nati fuori del ma-trimonio o per la sentenza di divorziocongiunto;

2-septies.3) dettare una disci-plina omogenea per i procedimenti inmateria di responsabilit genitoriale di cuiagli articoli 330, 332 e 333 del codicecivile, nonch per lesecuzione dei relativiprovvedimenti, prevedendo in particolare:

2-septies.3.1) quanto al procedi-mento in materia di responsabilit geni-toriale:

a) nella fase preprocessuale,che i pubblici ufficiali, gli incaricati di unpubblico servizio, gli esercenti un serviziodi pubblica necessit, quando risultinovani gli interventi di natura assistenziale,siano obbligati a riferire al pi presto alpubblico ministero minorile sulle condi-zioni di pregiudizio in cui un minore diet si trovi e di cui vengano a conoscenzain ragione del proprio ufficio;

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b) nella fase introduttiva,lestensione della legittimazione attiva an-che alla persona stabilmente conviventecon il minore di et, nonch il contenutodel ricorso, le modalit di instaurazionedel contraddittorio ed i casi in cui debbaessere nominato il curatore speciale;

c) nella fase istruttoria, unapuntuale disciplina dei poteri delle parti,contemperandoli con la specificit del ritoe con lesigenza di celerit ed urgenzadelle decisioni;

d) una disciplina pi detta-gliata dellintervento della pubblica auto-rit e del rapporto di questa con lacompetente sezione specializzata e conlufficio del pubblico ministero di cui alnumero 2-decies), nei casi di pericolograve ed attuale per la vita ed integritfisica del minore di cui allarticolo 403 delcodice civile;

e) lapplicazione ai provvedi-menti urgenti, in quanto compatibili, delledisposizioni del procedimento cautelareuniforme;

f) un regime delle impugna-zioni che tenga conto della tipologia deiprovvedimenti minorili, individuandoquelli reclamabili in corte di appello, conriserva di collegialit ai sensi dellarticolo50-bis del codice di procedura civile, eprevedendo la ricorribilit in Cassazione,per violazione di legge, dei provvedimentiche decidono sulla decadenza dalla re-sponsabilit genitoriale;

2-septies 3.2) quanto al procedi-mento per lesecuzione dei provvedimenti,una disciplina che individui la compe-tenza, indichi il rito e determini le san-zioni eventualmente applicabili in caso diinosservanza.

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2-septies.4) assicurare ladeguataconsiderazione dellinteresse del minore,effettuandone lascolto diretto con lassi-stenza di un ausiliario specializzato inpsicologia o psichiatria ove il giudice loritenga opportuno, salvo che lo stessovaluti che il minore non sia capace didiscernimento, nonch assicurare il ri-spetto delle Convenzioni internazionali inmateria di protezione dellinfanzia e dellelinee guida del Consiglio dEuropa in ma-teria di giustizia a misura di minore;

2-octies) prevedere che le attribu-zioni del pubblico ministero nei procedi-menti di cui ai numeri 2) e 2-bis) sianoesercitate dalla procura della Repubblicapresso il tribunale ordinario, garantendola specializzazione dei magistrati addetti atali funzioni;

2-novies) attribuire alla compe-tenza delle sezioni specializzate di cui alnumero 2-bis) i procedimenti penali di cuiallarticolo 9 del regio decreto-legge 20luglio 1934, n. 1404;

2-decies) istituire presso le procuredella Repubblica presso i tribunali di cuial numero 2-bis) gruppi specializzati inmateria di persona, famiglia e minori;prevedere lindividuazione, presso le pro-cure generali della Repubblica, nellambitodel programma di organizzazione delluf-ficio, di uno o pi magistrati con compe-tenze specialistiche;

2-undecies) prevedere che in am-bito penale le sezioni specializzate di cuial numero 2-bis) esercitino la giurisdi-zione secondo le disposizioni sul processopenale a carico di imputati minorenni, dicui al decreto del Presidente della Re-pubblica 22 settembre 1988, n. 448, nellastessa composizione prevista dallordina-mento giudiziario ai sensi dellarticolo 2del citato decreto per ciascuna delle fun-zioni previste;

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2-duodecies) prevedere che costi-tuisca titolo preferenziale, ai fini dellas-segnazione alle sezioni specializzate e al-lufficio distrettuale del pubblico ministerodi cui al numero 2-decies), laver eserci-tato funzioni in materia di famiglia eminori e laver partecipato ad azioni diformazione, e che i magistrati privi dititoli per pregresse esperienze in materiadi famiglia e minori, comunque assegnatialle sezioni specializzate, debbano svolgerecorsi di formazione presso la Scuola su-periore della magistratura secondo le in-dicazioni del Consiglio superiore della ma-gistratura;

2-terdecies) prevedere che i magi-strati delle sezioni specializzate civili epenali, i magistrati dellufficio distrettualedel pubblico ministero e i magistrati ad-detti alla trattazione degli affari di fami-glia nelle procure della Repubblica sianotenuti a partecipare annualmente a spe-cifiche attivit di formazione, organizzatedalla Scuola superiore della magistraturae aventi come obiettivo lacquisizione diconoscenze giuridiche, di conoscenze ex-tragiuridiche propedeutiche al miglioreesercizio delle funzioni di giudice e dipubblico ministero della famiglia e deiminori, di buone prassi di gestione deiprocedimenti e di buone prassi perlascolto del minore;

3) assicurare alle sezioni specializ-zate di cui al numero 1) lausilio deiservizi sociali e di tecnici specializzatinelle materie di competenza;

Soppresso

4) prevedere che le attribuzioniconferite dalla legge al pubblico ministeronelle materie di competenza delle sezionispecializzate di cui al numero 1) sianoesercitate da magistrati ai quali attri-buita, almeno in misura prevalente, latrattazione di affari rientranti nella com-petenza della sezione specializzata per lafamiglia e la persona;

Soppresso

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5) disciplinare il rito dei procedi-menti attribuiti alle sezioni specializzate dicui al numero 1) secondo criteri di sem-plificazione e flessibilit, individuando lematerie per le quali il tribunale decide incomposizione monocratica, quelle per cuidecide in composizione collegiale e quellerispetto alle quali decide in composizionecollegiale integrata con tecnici specializ-zati;

Soppresso

6) prevedere lattribuzione, almenoin misura prevalente, a una sezione dicorte di appello delle impugnazioni av-verso le decisioni di competenza dellesezioni specializzate di cui al numero 1) eavverso le decisioni di competenza deltribunale per i minorenni;

Soppresso

7) prevedere la rideterminazionedelle dotazioni organiche delle sezioni spe-cializzate per la famiglia e la persona, deitribunali ordinari e dei tribunali per iminorenni, adeguandole alle nuove com-petenze, nellambito delle risorse umane,strumentali e finanziarie disponibili a le-gislazione vigente, attraverso la riorganiz-zazione e la razionalizzazione dei mede-simi tribunali, senza determinare nuovi omaggiori oneri a carico della finanza pub-blica; prevedere che successive modifica-zioni delle relative piante organiche delpersonale di magistratura e amministra-tivo siano disposte, fermi restando i limiticomplessivi delle rispettive dotazioni or-ganiche, con decreti del Ministro dellagiustizia.

7) prevedere la rideterminazionedelle dotazioni organiche delle sezioni spe-cializzate circondariali e distrettuali di cuial numero 1) nonch degli uffici del pub-blico ministero, adeguandole alle nuovecompetenze, nellambito delle risorseumane, strumentali e finanziarie disponi-bili a legislazione vigente, attraverso lariorganizzazione e la razionalizzazione deimedesimi tribunali, assicurando lesercizioin via esclusiva delle funzioni attribuitealle sezioni specializzate distrettuali di cuial numero 2-bis), senza determinare nuovio maggiori oneri a carico della finanzapubblica; prevedere che successive modi-ficazioni delle relative piante organiche delpersonale di magistratura e amministra-tivo siano disposte, fermi restando i limiticomplessivi delle rispettive dotazioni or-ganiche, con decreti del Ministero dellagiustizia;

7-bis) prevedere lemanazione dellenecessarie norme transitorie, di attuazionee di esecuzione, nonch di coordinamentodello stesso con le leggi in materia ditutela morale, fisica ed economica deiminorenni, e di tutte le altre norme inte-grative che il nuovo ordinamento rendernecessarie.

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2. Il Governo delegato ad adottare,entro diciotto mesi dalla data di entrata invigore della presente legge, uno o pidecreti legislativi recanti il riassetto for-male e sostanziale del codice di proceduracivile e della correlata legislazione spe-ciale, mediante novelle al codice di pro-cedura civile e alle leggi processuali spe-ciali, in funzione degli obiettivi di sempli-ficazione, speditezza e razionalizzazionedel processo civile, nel rispetto dei se-guenti princpi e criteri direttivi:

2. Il Governo delegato ad adottare,entro diciotto mesi dalla data di entrata invigore della presente legge, uno o pidecreti legislativi recanti il riassetto for-male e sostanziale del codice di proceduracivile e della correlata legislazione spe-ciale, mediante novelle al codice di pro-cedura civile e alle leggi processuali spe-ciali, in funzione degli obiettivi di sempli-ficazione, speditezza e razionalizzazionedel processo civile, nel rispetto della ga-ranzia del contraddittorio e dei seguentiprincpi e criteri direttivi:

a) quanto al processo di cognizione diprimo grado:

a) identico:

1) valorizzazione dellistituto dellaproposta di conciliazione del giudice, dicui allarticolo 185-bis del codice di pro-cedura civile, anche in forma di valuta-zione prognostica sullesito della lite, dacompiere allo stato degli atti prima dellavalutazione di ammissibilit e rilevanzadelle prove, in particolare in funzionedella definizione dellarretrato e del con-tenimento delle richieste di indennizzo perirragionevole durata del processo;

1) valorizzare gli istituti del tenta-tivo di conciliazione e della proposta diconciliazione del giudice, di cui agli arti-coli 185 e 185-bis del codice di proceduracivile, prevedendo che la mancata compa-rizione personale delle parti o il rifiutodella proposta transattiva o conciliativadel giudice, senza giustificato motivo, co-stituiscano comportamento valutabiledallo stesso ai fini del giudizio;

2) assicurare la semplicit, la con-centrazione e leffettivit della tutela, alfine di garantire la ragionevole durata delprocesso, in particolare mediante la revi-sione della disciplina delle fasi di tratta-zione e di rimessione in decisione nonchla rimodulazione dei termini processuali edel rapporto tra la trattazione scritta e latrattazione orale;

2) assicurare la semplicit, la con-centrazione e leffettivit della tutela egarantire la ragionevole durata del pro-cesso;

2-bis) modificare i casi in cui iltribunale giudica in composizione colle-giale, in considerazione della oggettivacomplessit giuridica e della rilevanza eco-nomico-sociale delle controversie;

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2-ter) collocare il procedimentosommario di cognizione, ridenominato rito semplificato di cognizione di primogrado , nellambito del libro secondo delcodice di procedura civile, prevedendonelobbligatoriet per le cause in cui il tri-bunale giudica in composizione monocra-tica, con esclusione dei procedimenti at-tualmente assoggettati al rito del lavoro,assegnando al giudice, nel rispetto delprincipio del contraddittorio, la facolt difissare termini perentori per la precisa-zione o modificazione delle domande,delle eccezioni e delle conclusioni, nonchper lindicazione dei mezzi di prova direttae contraria e per le produzioni documen-tali, escludendo il potere del giudice didisporre il passaggio al rito ordinario;

2-quater) prevedere lobbligatorietdel rito ordinario di cognizione per lecause in cui il tribunale giudica in com-posizione collegiale, escludendo il poteredel giudice di disporre il passaggio alprocedimento sommario di cognizione;

2-quinquies) in conformit ai cri-teri di cui ai numeri 2), 2-bis) e 2-ter),modificare le disposizioni del decreto le-gislativo 1o settembre 2011, n. 150, e in-dividuare i procedimenti speciali, discipli-nati dal codice di procedura civile, dalcodice civile e dalle leggi speciali, daassoggettare al rito semplificato di cogni-zione di primo grado;

2-sexies) estendere la possibilit,anche per le cause di competenza delcollegio, delle decisioni di cui allarticolo281-sexies del codice di procedura civile,prevedendo altres una diversa colloca-zione sistematica degli articoli 281-quin-quies e 281-sexies nel codice di proceduracivile, preferibilmente dopo gli articoli 190e 190-bis del codice medesimo;

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2-septies) prevedere che, al-ludienza fissata per la prima compari-zione delle parti e la trattazione, il giudiceistruttore, se ritiene che la causa siamatura per la decisione senza bisogno diassunzione di prova, rimetta le parti da-vanti al collegio, nonch prevedere che allastessa udienza il giudice istruttore rimettale parti davanti al collegio affinch siadecisa separatamente una questioneavente carattere preliminare, quando ladecisione di essa pu definire il giudizio;

3) immediata provvisoria efficaciadi tutte le sentenze di primo grado;

Soppresso

3-bis) prevedere, fermo restandoquanto disposto dallarticolo 412-ter delcodice di procedura civile, la possibilit diricorrere alla negoziazione assistita di cuial decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132,convertito, con modificazioni, dalla legge10 novembre 2014, n. 162, anche per lecontroversie di cui allarticolo 409 delcodice di procedura civile, prevedendo chela stessa negoziazione assistita debba es-sere curata da avvocati;

b) quanto al giudizio di appello: b) identico:

1) potenziamento del carattere im-pugnatorio dello stesso, anche attraversola codificazione degli orientamenti giuri-sprudenziali e la tipizzazione dei motivi digravame;

Soppresso

2) introduzione di criteri di mag-gior rigore in relazione allonere dellap-pellante di indicare i capi della sentenzache vengono impugnati e di illustrare lemodificazioni richieste, anche attraverso larazionalizzazione della disciplina dellaforma dellatto introduttivo;

Soppresso

3) rafforzamento del divieto dinuove allegazioni nel giudizio di appelloanche attraverso lintroduzione di limitialle deduzioni difensive;

Soppresso

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4) riaffermazione, in sede di ap-pello, dei princpi del giusto processo e dileale collaborazione tra i soggetti proces-suali, anche attraverso la soppressionedella previsione di inammissibilit dellim-pugnazione fondata sulla mancanza dellaragionevole probabilit del suo accogli-mento;

Soppresso

4-bis) prevede che i termini peresperire tutti i mezzi di natura impugna-toria, anche diversi dallappello, decorranodalla comunicazione del testo integrale delprovvedimento, da effettuare anche neiconfronti della parte non costituita, abro-gando le disposizioni che fanno decorreredalla pubblicazione del provvedimento iltermine di decadenza dallimpugnazione econ possibilit di modificare i terminiattualmente previsti in misura non supe-riore a novanta giorni dalla comunica-zione medesima;

4-ter) individuare le materie rela-tivamente alle quali lappello deciso daun giudice monocratico, tenuto conto dellaridotta complessit giuridica e della con-tenuta rilevanza economico-sociale dellecontroversie;

4-quater) prevedere che le causeriservate alla decisione collegiale sianotrattate dal consigliere relatore, che prov-vede anche ad istruirle quando ammettenuovi mezzi di prova o nuovi documentinei casi previsti dallarticolo 345, terzocomma, del codice di procedura civile;

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4-quinquies) prevedere che lainammissibilit dellappello di cui allarti-colo 348-bis del codice di procedura civilesi applichi anche quando lappello pro-posto avverso un provvedimento emessoche definisce un procedimento sommariodi cognizione; prevedere che il giudicemonocratico o il consigliere relatore a cuiil fascicolo assegnato depositi, entro uncongruo termine, una relazione con laconcisa indicazione delle ragioni per cuiritiene che lappello sia inammissibile aisensi dellarticolo 348-bis del codice diprocedura civile; prevedere che le partipossano interloquire, per iscritto, sulleragioni esposte nella relazione; prevedereche il giudice monocratico assuma la de-cisione a norma dellarticolo 348-bis dopoil contraddittorio svoltosi tra le parti informa scritta; prevedere che il giudicemonocratico o il consigliere relatore,quando non ritiene di dover depositare larelazione di cui al presente numero, debbaadottare un provvedimento non motivatoin cui esclude la sussistenza dei presup-posti per la declaratoria di inammissibilitdellappello ai sensi dellarticolo 348-bisdel codice di procedura civile; prevedereche, anche nel procedimento di appelloproposto avverso il provvedimento con cui stato definito un procedimento somma-rio di cognizione, i nuovi mezzi di provae i nuovi documenti siano ammessi esclu-sivamente quando la parte dimostra dinon aver potuto proporli o produrli nelgiudizio di primo grado per cause ad essanon imputabili;

5) introduzione di criteri di mag-gior rigore nella disciplina delleccepibilito rilevabilit, in sede di giudizio di appello,delle questioni pregiudiziali di rito;

5) identico;

6) immediata provvisoria efficaciadi tutte le sentenze di secondo grado;

Soppresso

c) quanto al giudizio di cassazione: c) identica;

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1) revisione della disciplina del giu-dizio camerale, attraverso leliminazionedel procedimento di cui allarticolo 380-bisdel codice di procedura civile, e previsionedelludienza in camera di consiglio, dispo-sta con decreto presidenziale, con inter-vento del procuratore generale, nei casiprevisti dalla legge, in forma scritta epossibilit di interlocuzione con il mede-simo, parimenti per iscritto, da parte deidifensori;

2) interventi volti a favorire lafunzione nomofilattica della Corte di cas-sazione, anche attraverso la razionalizza-zione della formazione dei ruoli secondocriteri di rilevanza delle questioni;

3) adozione di modelli sintetici dimotivazione dei provvedimenti giurisdizio-nali, se del caso mediante rinvio a prece-denti, laddove le questioni non richiedanouna diversa estensione degli argomenti;

4) previsione di una pi razionaleutilizzazione dei magistrati addetti allUf-ficio del massimario e del ruolo, anchemediante possibilit di applicazione, comecomponenti dei collegi giudicanti, di quelliaventi maggiore anzianit nellUfficio;

d) quanto allesecuzione forzata: d) identico:

1) semplificazione del rito dei pro-cedimenti cognitivi funzionalmente coor-dinati al processo esecutivo, anche attra-verso lassoggettamento delle opposizioniesecutive al procedimento sommario dicognizione di cui agli articoli 702-bis eseguenti del codice di procedura civile;

soppresso

1-bis) rendere obbligatoria, salvoche sia pregiudizievole per gli interessi deicreditori o per il sollecito svolgimentodella procedura, la vendita dei beni im-mobili con modalit telematiche, in con-formit a quanto previsto dal decretoemanato ai sensi dellarticolo 161-ter delledisposizioni per lattuazione del codice diprocedura civile;

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1-ter) prevedere che, quando sisono svolti tre esperimenti di vendita delbene immobile sottoposto ad espropria-zione forzata senza che siano state maiformulate offerte o istanze di assegna-zione, il giudice, previa effettiva libera-zione del bene ovvero assicurando anchecon modalit informatiche la possibilit adogni interessato di visionare compiuta-mente limmobile, disponga un ultimoesperimento di vendita a prezzo libero,allesito del quale, in caso di mancanza diofferte, dichiara la chiusura anticipata delprocesso esecutivo, anche se non ricorronoi presupposti di cui allarticolo 164-bisdelle disposizioni per lattuazione del co-dice di procedura civile;

1-quater) includere tra i beni mo-bili impignorabili i beni di uso quotidiano,privi di un apprezzabile valore di mercato,nonch gli animali di affezione o di com-pagnia, prevedendo che limpignorabilit,anche nei casi diversi da quello di cui allapresente lettera, sia rilevabile dufficio;

1-quinquies) individuare il valoredel credito azionato nei confronti di unapubblica amministrazione, al di sotto delquale il terzo deve, a norma dellarticolo546 del codice di procedura civile, accan-tonare una somma pari allimporto delcredito aumentato di tre volte;

2) ampliamento dellambito di ap-plicazione dellistituto delle misure coer-citive indirette di cui allarticolo 614-bisdel codice di procedura civile, mediante laprevisione della possibilit, per la partevittoriosa, di chiedere al giudice la fissa-zione della somma dovuta dalla partesoccombente, a causa della mancata oritardata esecuzione dellordine giudiziale,in presenza di qualunque provvedimentodi condanna, indipendentemente dal ca-rattere fungibile o infungibile dellobbliga-zione a cui esso si riferisce;

2) identico;

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2-bis) rideterminare il ruolo del-lufficiale giudiziario quale agente dellese-cuzione coinvolto e motivato allefficientegestione del processo esecutivo, mediante:

a) previsione della rotazione, an-che obbligatoria, degli incarichi allinternodel singolo ufficio;

b) previsione della redazione deiprocessi verbali con modalit informati-che, con sottoscrizione mediante lutilizzodella firma digitale e con lindicazionedegli orari di apertura e chiusura delleoperazioni eseguite;

c) istituzione di un sistema didichiarazione giurata o solennemente as-severata del debitore sulla composizionedel proprio patrimonio, da rendere da-vanti allufficiale giudiziario, la cui man-canza o falsit sia oggetto di fattispecieincriminatrice penale con sanzioni pari aquelle della truffa, con perseguibilit duf-ficio ed estinzione del reato in caso dipagamento del credito per cui si procede;

d) istituzione di un sistema diconstatazioni formali, affidate allufficialegiudiziario, in grado di attestare lo stato ele condizioni di cose, luoghi o persone,quali accertamenti finalizzati allesecu-zione di un titolo e idonei a tenere luogodi formali azioni di accertamento o diopposizioni allesecuzione in ordine allapresenza o meno delle situazioni di fattolegittimanti la successiva esecuzione;

e) regolamentazione della conse-gna delle chiavi delle serrature sostituitedallufficiale giudiziario in occasione degliaccessi agli immobili per lespropriazionemobiliare e, se necessario, per lesecuzioneper rilascio di immobili, prevedendone ildeposito in pubblici uffici diffusi sul ter-ritorio, quali quelli del comune in cuilimmobile si trova, o presso lufficio no-tificazioni, esecuzioni e protesti (UNEP);

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2-ter) in caso di pignoramento deiveicoli, disciplinato dallarticolo 521-bisdel codice di procedura civile, prevedereliscrizione degli estremi del veicolo in unsistema informatico gestito dal centro elet-tronico nazionale della Polizia di Stato,con individuazione del soggetto che deverichiedere liscrizione; prevedere modalite tempi per la richiesta di iscrizione e perogni successiva annotazione o cancella-zione; prevedere la procedibilit dufficioper il reato di sottrazione di veicolo sot-toposto a pignoramento o a sequestrogiudiziario o conservativo; prevedere chele forze di polizia debbano consegnare ilveicolo immediatamente dopo il controlloallistituto vendite giudiziarie pi vicino alluogo in cui il bene pignorato statorinvenuto o ad un soggetto delegato dalmedesimo istituto;

2-quater) introdurre meccanismi dimaggiore celerit e tutela dei comproprie-tari non debitori nei casi di espropriazionedi beni indivisi, tra cui larmonizzazionedei meccanismi di avvio del giudizio didivisione endoesecutiva e la previsionedellespropriazione dei beni in comunionelegale mediante pignoramento dellintero erestituzione al coniuge non debitore dellamet del controvalore del bene, al lordodelle spese di liquidazione;

2-quinquies) anticipare il termineultimo per lemanazione dellordine di li-berazione degli immobili pignorati allattodella nomina del custode, con esclusionedei soli casi in cui limmobile pignorato siala prima casa di abitazione del debitore, eprevedere lattuazione diretta dellordineda parte del giudice dellesecuzione che loha emesso, se del caso per il tramite delcustode o di altri ausiliari a tale scopoprevisti .

e) quanto ai procedimenti speciali: e) identico:

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1) potenziamento dellistituto del-larbitrato, anche attraverso leventualeestensione del meccanismo della translatioiudicii ai rapporti tra processo e arbitratononch attraverso la razionalizzazionedella disciplina dellimpugnativa del lodoarbitrale;

1) potenziare listituto dellarbi-trato, anche attraverso leventuale esten-sione del meccanismo della translatio iu-dicii ai rapporti tra processo e arbitrato erazionalizzare la disciplina dellimpugna-tiva del lodo arbitrale, nonch riordinarele disposizioni dellarbitrato in materiasocietaria mediante: lestensione dei tipi disociet che possono ricorrervi semprechiscritte nel registro delle imprese; la spe-cifica previsione dellefficacia della clau-sola compromissoria anche per i compo-nenti del consiglio di sorveglianza e delconsiglio di gestione, per le controversieche abbiano ad oggetto diritti disponibili;la specifica previsione della comprometti-bilit delle liti aventi ad oggetto le deci-sioni dei soci e le deliberazioni di ogniorgano della societ purch abbiano adoggetto diritti disponibili; il coordinamentocon le disposizioni processuali e societariee con la competenza territoriale del tri-bunale delle imprese, in particolare attri-buendo il potere di nomina degli arbitri,nel caso previsto dallarticolo 34, comma2, secondo periodo, del decreto legislativo17 gennaio 2003, n. 5, al presidente dellasezione specializzata in materia di impresadel tribunale del luogo in cui la societ hala sede legale;

2) ulteriore riduzione e semplifica-zione dei riti speciali, anche medianteomogeneizzazione dei termini e degli attiintroduttivi nonch dei modelli di scambiodegli scritti difensivi;

2) identico;

f) introduzione di criteri di partico-lare rigore, anche mediante limitazionitemporali, in ordine alleccepibilit e allarilevabilit dufficio delle questioni di giu-risdizione nel processo civile;

f) introduzione di criteri, anche me-diante limitazioni temporali, in ordine al-leccepibilit e alla rilevabilit dufficiodelle questioni di giurisdizione nel pro-cesso civile;

g) introduzione del principio di sin-teticit degli atti di parte e del giudice, daattuarsi anche nellambito della tecnica diredazione e della misura quantitativa degliatti stessi;

g) identico;

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h) adeguamento delle norme proces-suali allintroduzione del processo civiletelematico.

h) adeguare le norme processuali al-lintroduzione del processo civile telema-tico, anche mediante linserimento nel co-dice di procedura civile delle relativenorme di attuazione, prevedendo altres:

1) ladeguamento delle modalit diidentificazione ed autenticazione degliutenti conformi al sistema pubblico diidentit digitale;

2) lindividuazione delle modalitdi deposito telematico degli atti proces-suali e dei documenti;

3) il rilascio dellattestazione diavvenuto deposito in via automatica daparte del sistema informatico al momentodel caricamento degli atti processuali e deidocumenti nel sistema medesimo;

4) un sistema di monitoraggio dellafunzionalit e delle interruzioni del si-stema informatico, con automatica rimes-sione in termini delle parti processuali perlipotesi di impossibilit di rispettare itermini processuali generata da mancatafunzionalit del sistema informatico delMinistero della giustizia, che non consentaalla parte di caricare gli atti processuali ei documenti nel sistema informatico me-desimo;

5) uno schema informatico per lapredisposizione degli atti processuali che,ferma restando limmodificabilit del lorocontenuto informativo, consenta: lagevolefruizione sulla maggior parte degli stru-menti informatici indipendentemente dalledimensioni dellapparato di visualizza-zione; la fruizione attraverso gli apparatiinformatici ad ausilio delle persone condisabilit; la creazione di collegamentiipertestuali tra varie parti del testo, con idocumenti prodotti, con risorse esterne;linserimento di immagini, filmati, traccesonore;

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6) il divieto di sanzioni processualisulla validit degli atti per il mancatorispetto delle specifiche tecniche sullaforma e sullo schema informatico dellatto,quando questo abbia comunque raggiuntolo scopo; lirrogazione di sanzioni pecu-niarie a carico della parte, quando gli attidifensivi, anche se sottoscritti da un di-fensore, redatti in difformit dalle speci-fiche tecniche, ledono lintegrit del con-traddittorio o rendono inattendibili le ri-levazioni statistiche;

7) lindividuazione dei casi in cui ilgiudice assicura il deposito telematico deipropri provvedimenti, in particolare al finedi consentire le rilevazioni statistiche o perevitare il pericolo di falsificazione deiprovvedimenti di autorizzazione al pre-lievo di somme di denaro vincolate allor-dine del giudice;

8) lindividuazione dei tipi di firmaelettronica da utilizzare per la sottoscri-zione degli atti processuali e dei docu-menti;

9) la disciplina delle modalit ditenuta e conservazione degli atti e deidocumenti contenuti nel fascicolo infor-matico, nonch le modalit per accedere alfascicolo e per facilitare la reperibilitdegli atti e dei documenti nonch delleinformazioni ivi contenute;

10) lintroduzione, in via generale,del principio di sinteticit degli atti diparte e del giudice, e la strutturazione dicampi necessari allimplementazione delleinformazioni dei registri del processo, perassicurare unagevole consultabilit degliatti e dei provvedimenti informatici, pre-vedendo le conseguenze, anche proces-suali, delleventuale inosservanza;

11) la previsione della visibilit conmodalit telematiche del fascicolo dufficioal giudice dellimpugnazione, ivi inclusi gliatti e i documenti presenti su supportoanalogico;

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12) lemanazione di un testo unicoin materia di processo civile telematico,comprendente, in un unico contesto e conle opportune evidenziazioni, le disposizionilegislative e regolamentari;

13) la disciplina delle modalit dispedizione e rilascio della copia esecutiva,riservando i relativi compiti al cancelliere,eliminando il divieto di spedizione di pidi una copia in forma esecutiva alla stessaparte e prevedendo la possibilit per laparte di procedere esecutivamente in forzadi copia munita di attestazione di confor-mit alla copia esecutiva rilasciata dalcancelliere;

14) limplementazione dei registridi cancelleria ai fini delle tempestive ecompiute rilevazioni statistiche dellattivitgiudiziaria;

15) la messa a disposizione daparte del Ministero della giustizia, nellam-bito delle risorse umane, finanziarie estrumentali disponibili a legislazione vi-gente, di sistemi di riconoscimento vocalee di redazione del processo verbale conmodalit automatiche, prevedendo che intal caso non si proceda alla redazione delprocesso verbale in altra forma;

16) la messa a disposizione daparte del Ministero della giustizia, nellam-bito delle risorse umane, finanziarie estrumentali disponibili a legislazione vi-gente, di attrezzature e sistemi informaticiche consentano la partecipazione a di-stanza alludienza;

17) che dallattuazione delle dispo-sizioni di cui ai numeri da 1) a 16) dellapresente lettera non debbano derivarenuovi o maggiori oneri a carico dellafinanza pubblica. Il Ministero della giusti-zia provvede agli adempimenti previsti nelpresente decreto con le risorse umane,strumentali e finanziarie disponibili a le-gislazione vigente;

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18) che lindice nazionale di cuiallarticolo 6-bis, comma 1, del codicedellamministrazione digitale, di cui al de-creto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, con-tenga anche i dati identificativi di tutte leimprese e di tutti i professionisti, ivicompresi i recapiti telefonici, prevedendole opportune disposizioni per porre acarico dei consigli degli ordini o dei collegiprofessionali e del registro delle impreselobbligo di inserire i predetti dati, intempo reale e con sistemi automatizzati,nonch le sanzioni in caso di inadempi-mento;

19) che, quando il destinatario siaunimpresa o un professionista, lavvocatoeffettui obbligatoriamente la notificazioneesclusivamente con le modalit di cuiallarticolo 3-bis della legge 21 gennaio1994, n. 53, allindirizzo di posta elettro-nica certificata risultante dallindice na-zionale di cui al numero 18) della presentelettera e che allo stesso modo proceda ildipendente di cui la pubblica amministra-zione si avvale direttamente per stare ingiudizio personalmente;

20) che, in tutti i casi in cui lanotificazione allimpresa o al professioni-sta, eseguita con modalit telematiche, nonabbia esito positivo per causa imputabileal destinatario, latto da notificare siainserito in unarea web riservata del por-tale gestito dal soggetto di cui il Ministerodello sviluppo economico si avvale per lagestione dellindice nazionale di cui allar-ticolo 6-bis, comma 1, del codice di cui aldecreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;che allarea web riservata possa accedereesclusivamente il destinatario della notifi-cazione con modalit telematiche; che siaposto a carico del notificante lobbligo dipagare una somma determinata, tenendoconto degli importi dovuti per la notifica-zione a norma dellarticolo 140 del codicedi procedura civile;

21) che dallattuazione delle dispo-sizioni di cui ai numeri 18), 19) e 20) nondebbano derivare nuovi o maggiori oneri acarico della finanza pubblica;

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22) che le norme attuative delladisposizione prevista dal numero 20), peril caso di mancato perfezionamento dellanotificazione effettuata con modalit tele-matiche, si applichino anche quando lanotificazione dellatto introduttivo del pro-cedimento eseguita a cura della cancel-leria;

23) che, quando il destinatario siaun soggetto diverso da quelli di cui alnumero 19), lavvocato o il dipendente dicui la pubblica amministrazione si avvaledirettamente per stare in giudizio perso-nalmente effettuino la notificazione esclu-sivamente a mezzo del servizio postale anorma della legge 21 gennaio 1994, n. 53;che a tal fine lavvocato alleghi allatto danotificare una dichiarazione, resa ai sensidegli articoli 46 e 47 del testo unico di cuial decreto del Presidente della Repubblica28 dicembre 2000, n. 445, con la qualeattesta lassenza di procedimenti discipli-nari pendenti a suo carico e di non averriportato la sanzione disciplinare dellasospensione dallesercizio professionale oaltra pi grave sanzione;

24) che lufficiale giudiziario pro-ceda alla notificazione degli atti esclusiva-mente quando:

a) listanza proviene da unaparte che dichiara di non essere assistitada un difensore;

b) il difensore istante attesta, aisensi degli articoli 46 e 47 del testo unicodi cui al decreto del Presidente dellaRepubblica 28 dicembre 2000, n. 445, cheper specifiche ragioni oggettive, indivi-duate dal decreto legislativo, non possi-bile procedere a norma dei numeri pre-cedenti;

c) fatta espressa istanza che sinotifichi a mani del destinatario;

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25) che, quando la notificazione eseguita, a richiesta dellufficiale giudizia-rio o della cancelleria, a mezzo del ser-vizio postale, latto da notificare e lavvisodi ricevimento siano trasmessi con moda-lit telematiche, rispettivamente, allufficiopostale incaricato della spedizione e allacancelleria, anche attribuendo i necessaripoteri di certificazione della conformitdella copia informatica alloriginale; chelufficiale giudiziario, di regola, si avvalgadel servizio postale anche per la notifica-zione degli atti in materia civile e ammi-nistrativa da eseguire nel comune ove hasede lUNEP;

h-bis) allarticolo 96, terzo comma,del codice di procedura civile, prevedereche nella determinazione della somma iviprevista il giudice, nel caso in cui la partesoccombente abbia agito o resistito ingiudizio con mala fede, condanni la me-desima parte soccombente al pagamentodi una somma in favore della controparte,determinata tra il doppio e il quintuplodelle spese legali liquidate;

h-ter) prevedere che il giudice,quando pronuncia sulle spese ai sensidellarticolo 91 del codice di proceduracivile, condanni dufficio e anche se nonsussistono gli altri presupposti di cui al-larticolo 96, primo comma, del codice diprocedura civile, la parte soccombente,che ha agito o resistito in giudizio conmala fede o colpa grave, al pagamento diuna sanzione pecuniaria in favore dellaCassa delle ammende, di importo deter-minato, tenendo conto del valore dellacontroversia, in misura non inferiore aldoppio e non superiore al quintuplo delcontributo unificato dovuto per lintrodu-zione del giudizio.

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3. I decreti di cui ai commi 1 e 2 sonoadottati su proposta del Ministro dellagiustizia, sentite le competenti Commis-sioni parlamentari. I pareri sono resi neltermine di quarantacinque giorni dallas-segnazione, decorsi i quali i decreti pos-sono essere comunque adottati. Qualora iltermine di cui al secondo periodo delpresente comma scada nei trenta giorniantecedenti allo spirare del termine pre-visto dallalinea dei commi 1 e 2 o suc-cessivamente, la scadenza di questultimotermine prorogata di sessanta giorni.

3. Identico.

4. Il Governo, con la procedura indi-cata nel comma 3, entro due anni dalladata di entrata in vigore di ciascuno deidecreti legislativi emanati nelleserciziodelle deleghe e nel rispetto dei pertinentiprincpi e criteri direttivi di cui ai commi1 e 2, pu adottare disposizioni integrativee correttive dei decreti legislativi mede-simi.

4. Identico.

5. Allattuazione delle disposizioni dellapresente legge si provvede nellambitodelle risorse umane, strumentali e finan-ziarie disponibili a legislazione vigente,senza nuovi o maggiori oneri a carico dellafinanza pubblica.

5. Identico.

6. In considerazione della complessitdella materia trattata e dellimpossibilitdi procedere alla determinazione deglieventuali effetti finanziari, per ciascunoschema di decreto legislativo, la corrispon-dente relazione tecnica ne evidenzia glieffetti sui saldi di finanza pubblica. Qua-lora uno o pi decreti legislativi determi-nino nuovi o maggiori oneri che nontrovino compensazione nel loro ambito, siprovvede ai sensi dellarticolo 17, comma2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

6. Identico.

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ART. 2.

(Disposizioni in materia di lavoro).

1. Le disposizioni di cui allarticolo 1,commi da 48 a 68, della legge 28 giugno2012, n. 92, sono abrogate.

2. Alla trattazione dei giudizi nei qualisi controverte sulla validit, lefficacia o lalegittimit dei licenziamenti ai sensi del-larticolo 18 della legge 20 maggio 1970,n. 300, sono riservati specifici giorni nelcalendario delle udienze del giudice, chedeve trattarli e definirli con particolarespeditezza.

3. I dirigenti degli uffici giudiziari vi-gilano sullosservanza della disposizione dicui al comma 2.

4. I giudizi gi introdotti con ricorsodepositato entro la data di entrata invigore della presente legge sono trattati edefiniti secondo le norme di cui allarticolo1, commi da 48 a 68, della legge 28 giugno2012, n. 92.

5. Le azioni di nullit dei licenziamentidiscriminatori, ove non siano proposte conricorso ai sensi dellarticolo 414 del codicedi procedura civile, sono introdotte, ricor-rendone i presupposti, con i rispettivi ritispeciali di cui agli articoli 38 del codicedelle pari opportunit tra uomo e donna,di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006,n. 198, e 28 del decreto legislativo 1o

settembre 2011, n. 150. La proposizionedellazione, nelluna o nellaltra forma,preclude la possibilit di agire successiva-mente in giudizio con rito diverso.

6. Le azioni relative al licenziamentoincidente sul rapporto di lavoro subordi-nato del socio di cooperativa, anche nelcaso in cui venga a cessare, con il rapportodi lavoro, quello associativo, sono intro-dotte con ricorso ai sensi degli articoli 409e seguenti del codice di procedura civile esono soggette alle disposizioni di cui aicommi 2 e 3 del presente articolo.

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ART. 3.

(Modifiche allarticolo 648del codice di procedura civile).

1. Il secondo periodo del comma 1dellarticolo 648 del codice di proceduracivile sostituito dal seguente: Il giudicedeve concedere lesecuzione provvisoriaparziale del decreto ingiuntivo oppostolimitatamente alle somme non contestate,salvo che lopposizione sia proposta pervizi procedurali non manifestamente in-fondati .

ART. 4.

(Disposizioni per lefficienzadel sistema giudiziario).

1. Allarticolo 37 del decreto-legge 6luglio 2011, n. 98, convertito, con modifi-cazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,sono apportate le seguenti modificazioni: