Corpad 04 04 2014

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Educatori strada per strada per aiutare gli adolescenti

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    SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

    VENERD 4 APRILE 2014 - ANNO 32 N. 12 - EURO 0,20

    Produttori e consumatori insieme

    Paparo: Alle PMI serve sostegno.La politica? Zero ripensamentiLa nuova vita dellex candidato sindaco, ora direttore di Confapindustria

    POLLASTRI A PAGINA 4

    Frontiere - Bullismo, disagio, desensibilizzazione affettiva: genitori e insegnanti in difficolt

    Educatori strada per stradaper aiutare gli adolescentiAllarme giovani: partito dalla Parrocchia di San Lazzaro e dal quartiere4 un progetto che punta a incontrarli proprio nei loro luoghi di ritrovo

    Un sostegno diretto al problema, senza filtri ointermediari, per mettere un argine ai pro-blemi degli adolescenti: la missione deglieducatori di strada di un progetto, partitodalla parrocchia di San Lazzaro, che punta acontattare i ragazzi nel loro mondo

    A PAGINA 3

    Election day

    Amministrative,si avvicina lora X

    SUZZANI A PAGINA 6

    Il Richiamo del Trebbia

    Per San Salvatore, ancora mobilitazione

    A PAGINA 6

    DES Tacum, leco-solidale va in reteper una spesa pi responsabile

    GAZZOLA A PAGINA 5

    WEEKEND

    Daniele Ronda,scatta il tour

    A PAGINA 9

    Speciale ColoreUna bella rinfrescata

    A PAGINA 13

    Omeofesta pieno ritmo

    A PAGINA 11

    DOSSENA A PAGINA 7

    Big del volley, batticuore playoffCopra Elior e Rebecchi Nordmeccanica, in arrivo il periodo che decide tutto

  • Corriere Padano

    24 aprile 2014

    VILLAGGIO GLOBALE

    Abitare - I dati dellOsservatorio del mercato confermano il trend negativo

    Compravendite immobili,crollo ai livelli del 1985In discesa tutti i settori: residenziale (-9,2%), terziario (-11%), commerciale(-7,3%) e produttivo (-7,7%). Nel 2013 brusco calo anche per i prezzi

    Nel mercato immobiliare i-taliano 2013 le compravendi-te residenziali sono calate del9,2% a quota 403.000, sotto ilivelli del 1985. Sono i datiche emergono dalla Nota tri-mestrale Omi (Osservatoriodel mercato immobiliare) re-lativa al periodo ottobre-di-cembre 2013, che fornisce unquadro dellandamento delmercato immobiliare italia-no dellanno appena conclu-so.Sono state 904.960 le unit

    immobiliari compravendute,quasi 88mila in meno rispettoal 2012. In discesa il settoreresidenziale (-9,2%), il terzia-rio (-11,0%), il commerciale(-7,3%) e il produttivo(-7,7%). In generale, la fles-sione risulta comunque atte-nuata nellultimo trimestredel 2013 che si attesta a-7,5%.Il dato dellultimo trimestre,

    e di conseguenza anche quel-lo annuale, risente dello spo-stamento di parte dei rogitidagli ultimi mesi del 2013 aiprimi mesi del 2014 per sfrut-tare la pi conveniente impo-sta di registro. Tenendo contodi questo fenomeno, le vendi-

    te degli ultimi tre mesi del2013 risulterebbero sostan-zialmente in linea con quelledel trimestre immediata-mente precedente.I dati sono stati illustrati nel

    corso di una conferenza stam-pa, nella sede centrale dellA-genzia delle Entrate, alla pre-senza del vicedirettore, Ga-briella Alemanno, e del diret-

    tore centrale Omise, GianniGuerrieri.LE GRANDI CITTA' - Meno

    compravendite nelle ottomaggiori citt italiane, ad ec-cezione di Milano, che regi-stra un incremento del 3,4%,e Bologna, che riporta un au-mento dell1,5%. Le citt chepresentano una riduzione pimarcata sono Napoli e Geno-

    va, che segnano rispettiva-mente un -15,2% e un -10,3%,seguite da Torino (- 8,2%) eRoma (-7,3%). Diminuzionepi contenuta al Nord(-8,2%), mentre il Centro e ilSud perdono poco pi del10% rispetto allanno prece-dente.I PREZZI - Nel secondo se-

    mestre del 2013 si registra o-vunque una diminuzione del-le quotazioni medie: rispettoallinizio dellanno, le cittche rilevano le flessioni mag-giori sono Torino (-4,0%), Ge-nova (-3,8%) e Napoli(-3,1%), mentre pi lievi sonoquelle rilevate nelle citt diVerona (-0,2%), Venezia(-0,4%) e Milano (- 0,5%).FINE ANNO 2013 - Nel pe-

    riodo che va da ottobre a di-cembre 2013, analizzato nellaNota Omi, le compravenditerilevate sono state 249.974,pari al -7,5% rispetto allostesso periodo del 2012. Picontenuto risulta il calo nelleprovince delle principali cit-t (-5,6%) e dei centri urbaninon capoluoghi (-7,7%), ri-spetto a quello nazionalecomplessivo (-8,0%).

    (Agenzia Dire, www.dire.it)

    A febbraio il tasso di disoccupazione in Italia si attesta ad unnon certo confortante 13%, sostanzialmente stabile rispettoa gennaio (12,9%) ma in aumento di 1,1 punti percentuali neidodici mesi. Da far tremare i polsi il confronto con il passa-to: si tratta infatti del dato pi alto addirittura dal 1977, iniziodelle serie storiche trimestrali.I GIOVANI - Lo comunica l'Istat, aggiungendo che a feb-

    braio i disoccupati tra i 15-24enni sono 678 mila. L'incidenzadei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fa-scia di et pari all'11,3%, in diminuzione di 0,2 punti per-centuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,5punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni,ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati oin cerca, pari al 42,3%, in diminuzione di 0,1 punti percen-tuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 3,6 puntinel confronto tendenziale.INATTIVI - Prosegue il calo degli inattivi non interessati a

    lavorare o ritirati dal lavoro, concentrati in pi di sette casisu dieci nella fascia di et tra 55 e 64 anni Il tasso di inattivitnella media del 2013 sale al 36,5%, con un incremento di 0,2punti percentuali che interessa esclusivamente gli uomini(+0,5 punti). Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 annirisulta sostanzialmente stabile sia rispetto al mese prece-dente sia rispetto a dodici mesi prima.Tra i motivi della mancata ricerca del lavoro crescono in mi-

    sura sostenuta lo scoraggiamento e i motivi di studio (rispet-tivamente 187.000 e 100.00 persone in pi).

    (Agenzia Dire, www.dire.it)

    Disoccupazione record,mai cos alta dal 1977

    Pena di morte, esecuzioni a pi 15%:il numero pi elevato in Cina, Iran e IraqSecondo il rapporto annuale di Am-nesty International sulla pena dimorte, Iran e Iraq hanno determina-

    to un profondo aumento delle con-danne a morte eseguite nel 2013, an-dando in direzione opposta alla ten-denza mondiale verso labolizionedella pena di morte.Allarmanti livelli di esecuzioni in

    un gruppo isolato di Paesi hanno de-terminato un aumento di quasi 100 e-secuzioni rispetto al 2012, corrispon-dente al 15 per cento: il numero delleesecuzioni in Iran (almeno 369) e I-raq (169) pone questi due paesi al se-condo e al terzo posto della classifica,dominata dalla Cina dove, sebbenele autorit mantengano il segreto suidati, Amnesty International ritiene

    che ogni anno siano messe a mortemigliaia di persone. LArabia Saudi-ta al quarto posto con almeno 79 e-secuzioni, gli Stati Uniti dAmericaal quinto con 39 esecuzioni e la Soma-lia al sesto con almeno 34 esecuzio-ni.Escludendo la Cina, nel 2013 Amne-

    sty International ha registrato alme-no 778 esecuzioni rispetto alle 682del 2012. Nel 2013 le esecuzioni han-no avuto luogo in 22 paesi, uno in pirispetto al 2012.Nonostante i passi indietro del

    2013, negli ultimi 20 anni vi stata u-na decisa diminuzione del numerodei Paesi che hanno usato la pena dimorte e miglioramenti a livello re-gionale vi sono stati anche lannoscorso: per la prima volta dal 2009, laregione Europa - Asia centrale nonha fatto registrare esecuzioni.Il percorso a lungo termine - ha di-

    chiarato Salil Shetty, segretario ge-nerale di Amnesty International - chiaro: la pena di morte sta diventan-do un ricordo del passato. Sollecitia-mo tutti i governi che ancora uccido-no in nome della giustizia a imporreimmediatamente una moratoria sul-la pena di morte, in vista della sua a-bolizione.

    (Agenzia Dire, www.dire.it)

  • 4 aprile 2014 Corriere Padano

    3IN PRIMO PIANO

    Frontiere - Nel mirino disagio, bullismo e cyberbullismo, disturbi della sessualit: il vero ostacolo la disinformazione

    Quando leducazione si fa in stradaParrocchia di San Lazzaro, percorsi per adolescenti nei loro luoghi di ritrovoIl loro un sostegno concreto,

    diretto al problema, senza fil-tri o intermediari. Gli educato-ri di strada agganciano ragaz-zi, adolescenti e preadolescen-ti, proprio nei luoghi che lorostessi frequentano, scuola,centri di aggregazione, par-rocchia, in una parola nel loromondo. Partendo da qui, en-trando in diretto contatto conloro, pi facile diventare a-mici, semplicemente dar vitaad un rapporto di fiducia tra a-dulto e ragazzo diversamentedifficile da instaurare. Inquesto modo pi facile capi-re le problematiche che speso iragazzi fanno fatica ad ester-nare soprattutto agli adulti, sipossono fidare di noi e ci chie-dono aiuto spiega MaurizioIengo psicologo ed educatoredel progetto. Funziona cos ilprogetto Strade di Crescita at-tivato dalla parrocchia di SanLazzaro che si propone di rea-lizzare percorsi educativi ri-volti a gruppi informali di ado-lescenti nei loro luoghi di ritro-vo, su una panchina, in un bar osemplicemente in strada, maanche nei contesti pi formalicome la scuola. Il progetto si ri-volge anche agli adulti di rife-rimento, genitori o insegnanti,gli opinion leader che sono indiretto contatto con i ragazzi.L'obiettivo continua Iengo creare una rete affinch le di-verse realt si parlino, una re-te fattiva sul territorio. Il pro-getto che partito dal quartie-re 4 grazie alla parrocchia che

    ci ha sostenuto, si vuole allar-gare alla citt, per intercetta-re il maggior numero di biso-gni. Tra i percorsi attivati an-che il corso di Operatore Ami-co, una figura fondamentaleche funge da collante tra i pro-fessionisti del progetto e gli a-dolescenti. L