Rassegna stampa 25 maggio 2018 -  · PDF file RASSEGNA STAMPA di venerdì 25 maggio...

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  • RASSEGNA STAMPA di venerdì 25 maggio 2018

    SOMMARIO

    “Un curriculum non è solo uno strumento di lavoro - osserva Pierluigi Battista sul Corriere della Sera -. È anche uno specchio di chi sei o, meglio ancora, di chi vorresti

    essere. Si presenta come un arido e indigesto elenco di incarichi e lavori, ma è soprattutto il romanzo autobiografico che confessa aspirazioni, vanità, progetti di vita, riconoscimenti di chi stila con meticolosa completezza ogni frammento della

    propria vita pubblica. Nel curriculum del premier designato Giuseppe Conte ci saranno pure inesattezze, per così dire, o edulcorazioni, ampliamenti, super-dimensionamenti che rischiano, come pare acquisito, di non reggere a puntali e puntigliose inchieste di verifica. Ma sicuramente in quella sterminata successione che accumula per pagine e

    pagine ogni piega della vita professionale e accademica del professor Conte si rispecchia la smania di riconoscimento di un ceto dirigente che vuole farsi bello e

    internazionale, cosmopolita e plurilingue pur di accedere all’empireo sognato dell’establishment, avendo cura di strappare via ogni minima traccia della propria

    origine provinciale. Il curriculum di chi aspira a un ruolo da ottimato della Repubblica Internazionale dei supertitolati contempla degli schemi a cui attenersi con scrupolosa

    obbedienza. Anche per chi dovrebbe guidare un governo che della guerra all’establishment ha fatto un proprio vessillo. Ma il dente duole sempre lì: farsi

    accettare, acquisire uno status, entrare nel grande club. Il curriculum del professor Conte, a una lettura attenta delle sue pagine, sembra interamente dentro questo schema. Il curriculum come testimone di un’ascesa di status. Ecco la maniacale

    ossessione nell’elencare corsi di Banking Law, compiaciute appartenenze all’Association de la culture juridique française, la galleria di incarichi presso qualche

    Board, meglio ancora Board of Trustes, di atenei sparsi nel mondo civilizzato, ma anche del Cardinal Tonini Charitable Trust con sede a Pittsburgh, Pennsylvania. Molte

    le «relazioni culturali» con università tipo quella di Dayton, Ohio, e poi il capitolo controverso di soggiorni di studio e perfezionamento, «per periodi non inferiori a un mese», a New York e in giro per il mondo accademico accreditato. Ci si perde nella miriade di partecipazioni all’European Contract Group e al Social Justice Group, nei

    seminari come intellectual partner nel progetto della World Bank, del Global Forum in Law, Justice and Development. Senza contare le innumerevoli partecipazioni negli Editorial Board, conferenze alla John Cabot University e in chissà quante altre. E si possono forse trascurare con superficialità le tantissime partecipazioni, pagine e

    pagine, del professor Giuseppe Conte come relatore a convegni sulle più disparate articolazioni del sapere giuridico internazionale. Ci sono anche numerosi «è

    intervenuto», cioè anche un intervento a una tavola rotonda entra trionfalmente a far parte del profilo curriculare. Ci sono anche «presentatore del volume», e giù un elenco di volumi presentati, a cominciare da «Class Action. Prime valutazioni e

    procedure di applicazione». Senza trascurare il fatto che «è stato invitato a parlare alla conferenza internazionale dal titolo Implications for Growth and Policy

    organizzato a Roma dal Progressive Policy Institute di Washington». Per finire con un sontuoso elenco di «principali pubblicazioni», che per il fatto di essere umilmente

    «principali» coprono soltanto un centinaio di titoli. Tutto vero? Molto ritoccato, insomma abbellito, come sembra. Ma conta il desiderio spasmodico di accumulare qualunque più piccola tessera di un mosaico professionale e personale per dare

    l’impressione di essere tra i primi, di camminare a testa alta nella provincia da cui si è venuti, per scalare le vette della grande e luminosa élite cosmopolita. Il film «Smetto

    quando voglio» racconta comicamente un paradosso: i giovani protagonisti, tutti straordinariamente colti e preparati, per farsi accettare da chi potrebbe assumerli ma

    solo con livelli retributivi umilianti, sradicano dai loro curriculum alcuni titoli di merito. Devono apparire peggiori e più incolti di quanto non siano e due ragazzi

    vengono licenziati presso un distributore di benzina perché sorpresi a usare

  • proditoriamente una citazione in latino. Pare che succeda spesso, nella realtà: il curriculum ritoccato al contrario, in senso peggiorativo, per non spaventare chi assume. Ma per chi invece usa il curriculum come biglietto di ingresso nel dorato

    mondo di chi si reputa possa far parte dell’establishment, l’esigenza di elencare tutti quei titoli, anche i più banali come la partecipazione a una tavola rotonda purché

    siano adoperate espressioni in inglese, diventa un imperativo tirannico. Ecco la radice delle possibili gaffes in cui il grande architetto del curriculum può imbattersi. E non

    può nemmeno smettere quando vuole” (a.p.)

    3 – VITA DELLA CHIESA L’OSSERVATORE ROMANO A Santa Marta il Pontefice offre la messa per il nobile popolo cinese E all’omelia ribadisce che sfruttare i lavoratori è peccato mortale AVVENIRE Pag 3 Puglisi, il dono di un uomo mite di Vincenzo Bertolone A 5 anni dalla beatificazione del prete palermitano Pag 9 Il cardinale Bassetti al nuovo governo: “Vigilanti sui principi irrinunciabili” di Mimmo Muolo Il presidente della Cei: stella polare è il nuovo impegno dei cattolici. Ridurre le diocesi? Sarà un processo lungo Pag 10 Cei, “per guidare un Paese si deve conoscerlo da vicino” I vescovi: simpatia critica verso i nuovi media Pag 23 Quando i Pontefici “tornano” nelle loro terre di Marco Roncalli IL FOGLIO Pag 3 Cattolici in politica, fatevi avanti Cei e Vaticano danno la sveglia: “Il contributo sia organico, non individuale” 5 – FAMIGLIA, SCUOLA, SOCIETÀ, ECONOMIA E LAVORO AVVENIRE Pag 3 Ora le nascite aumentano solo dove c’è più ricchezza di Massimo Calvi Reddito, tempo, welfare: se lo sviluppo porta fecondità Pag 21 Ecco i millennials, tutti cuore & paure di Matteo Marcelli Stimano il volontariato e la famiglia. Temono futuro, criminali e terroristi CORRIERE DEL VENETO Pag 1 Liti in casa, una tutela per i figli di Vittorio Filippi Separazioni e violenze 6 – SERVIZI SOCIALI / SANITÀ IL GAZZETTINO DI VENEZIA Pag XI I numeri da record dell’Ulss unica di Alvise Sperandio Il 2017 è stato il primo anno della fusione delle tre aziende di Venezia, Dolo-Mirano e Chioggia: una “macchina” sanitaria davvero imponente. Ammontano a quasi 2,5 milioni all’anno le prestazioni totali 7 - CITTÀ, AMMINISTRAZIONE E POLITICA AVVENIRE Pag 13 Biennale, il sacro in un parco di Alessandro Beltrami

  • Alla rassegna di architettura presente per la prima volta il padiglione vaticano: dieci cappelle sull’isola di San Giorgio affidate ad altrettanti progettisti IL GAZZETTINO DI VENEZIA Pag 17 Si svelano le chiesette del Vaticano Biennale Architettura a Venezia. Oggi l’apertura del Padiglione della Santa Sede a San Giorgio con il cardinale Ravasi LA NUOVA Pagg 14 – 15 Il modello Biennale per “salvare” Venezia di Enrico Tantucci Il presidente Baratta: recuperare gli spazi vuoti invitando altre istituzioni. Caserme, cantieri: ecco i luoghi da recuperare. Case e negozi gratis per il ripopolamento CORRIERE DEL VENETO Pag 7 Mini Mose di Alberto Zorzi Partono i lavori per tenere all’asciutto il nartece della Basilica di San Marco. Spesi due milioni, passerelle per fedeli e turisti … ed inoltre oggi segnaliamo… CORRIERE DELLA SERA Pag 1 Gli strappi di troppo di Aldo Cazzullo Pag 1 Il fattore mondo di Franco Venturini Pag 6 Dietro al curriculum sterminato la smania di essere riconosciuti di Pierluigi Battista AVVENIRE Pag 1 La necessaria giusta rotta di Leonardo Becchetti Governo politico e società generativa Pag 2 La privacy spiegata dall’Europa di Francesco Ognibene I segnali del regolamento che entra in vigore oggi Pag 21 Francavilla, quei funerali sull’orlo dell’abisso di Umberto Folenha Il prete: Dio raggiunge nel baratro IL GAZZETTINO Pag 1 La resistenza delle ex élites contro gli eletti del popolo di Mario Ajello LA NUOVA Pag 1 Il popolo e il partito del nuovo di Pier Aldo Rovatti

    Torna al sommario 3 – VITA DELLA CHIESA L’OSSERVATORE ROMANO A Santa Marta il Pontefice offre la messa per il nobile popolo cinese E all’omelia ribadisce che sfruttare i lavoratori è peccato mortale L’«ingiustizia di sfruttare il lavoro è peccato mortale e questo non lo dico io, lo dice Gesù!». Con parole forti Papa Francesco ha denunciato che «anche oggi per salvare i grandi capitali si lascia la gente senza lavoro». E si è rivolto direttamente a quanti sono attaccati alle ricchezze: «Guai a voi che sfruttate la gente, che sfruttate il lavoro, che pagate in nero, che non pagate il contributo per la pensione, che non date le vacanze»,

  • perché non siete «in grazia di Dio» ha affermato il Pontefice, giovedì 24 maggio, nella messa a Santa Marta. Invitando a «pregare e fare penitenza» non per i poveri ma proprio per i ricchi schiavi di questa idolatria. Una celebrazione che il Papa ha voluto offrire in particolare «per il nobile popolo cinese» ricordando, all’inizio del rito, che «oggi la Chiesa fa memoria di Maria Ausiliatrice e a Shanghai si celebra la festa della Madonna di Sheshan, di Maria Ausiliatrice». Per la sua riflessione sulla questione dell’ingiustizi