CORPAD 06-05-10

Click here to load reader

  • date post

    28-Mar-2016
  • Category

    Documents

  • view

    231
  • download

    9

Embed Size (px)

description

Al volante, donne più brave

Transcript of CORPAD 06-05-10

  • Pubblicit inferiore al 45% - Contiene IPw w w. c o r r i e re p a d a n o . i t

    Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003(conv.in l.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

    SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

    GIOVED 6 MAGGIO 2010 - ANNO 26 N. 16 - EURO 0,20

    Al volante, donne pi braveTutti i miti da sfatare sulle strade. Attenzione alle ore 15,00

    WEEKEND

    Writers piacentini,un corso dopo i muri

    A PAGINA 16

    Avila S u m m e r,riapre lestate

    A PAGINA 16

    Cera un ragazzo...commedia in musica

    A PAGINA 17

    I dati dellUfficio statistica della Polizia Muncipale, tra curiosit e raccomandazioni

    Economia locale, crisi e ripresaAl Gotico tutti i dati del 2009Rapporto annuale della Camera di Commercio, ospiti Roth e De Rita

    SPECIALE ECONOMIA DA PAGINA 6

    Gli Scaligerial Gotico per Haiti

    A PAGINA 17

    "Donna al volante pericolo co-stante". Questo solo uno deitanti miti che bisogna sfatare.Ed facile farlo nella nostracitt perch proprio dall'iniziodi quest'anno un nuovo sistemainformatico sta raccogliendo idati di tutti gli incidenti inmodo molto dettagliato, e siscopre - tra le altre cose - che ledonne al volante fanno moltimeno incidenti degli uomini,nonostante oggi la motorizza-zione dei sessi sia equivalente.Grazie al nuovo sistema di ela-borazione dati attivo al coman-do della polizia municipale divia Rogerio, possibile sapere,per esempio, quali sono i giornipi "a rischio", gli orari, se pi facile venire coinvolti in unsinistro se piove o se nevica.

    FIESCHI A PAGINA 3

    Summit anti-crisi in Provincia,presenti solo 2 sindaci su 48

    FIESCHI A PAGINA 4

    E vera partecipazione?PARADISO A PAGINA 5

    UNA CITTA DI COMITATIPIACENZA CALCIODalla salvezzasul campo allasalvezza societariaSe da una parte la salvezza sul campo si

    avvicina a piccoli passi (sabato la sfida colGrosseto), la sfida piimportante quella cheriguarda il futuro dellapropriet. Per mantene-re il Piace servono 8 mi-lioni di euro. C chipensa alladdio di Ga-rilli e chi pensa che nonmoller.

    DOPERNI A PG 19

    VA LT I D O N E

    Novit e tradizione,il calendario estivotra musica e folklore

    ARADELLI A PAGINA 14

  • Corriere Padano

    26 maggio 2010

    VILLAGGIO GLOBALE

    Smog, meno emissioni ma resta l'incubo polveri sottili

    Cinquecento autoogni mille abitantiRapporto Ispra: aumenta il numero dei veicoli meno inquinanti e l'uso deimezzi di trasporto pubblico. Impressionante il numero delle vetture nelle citt

    ROMA - Diminuiscono nellecitt italiane le emissioni in at-mosfera, ma non cala il trafficosulle strade. Ancora attenzio-ne alle polveri sottili, quindi,pericolose per la salute dei cit-tadini, mentre aumenta il nu-mero di veicoli meno inquinan-ti e l'utilizzo del trasporto pub-blico. la fotografia dei grandicentri italiani dal punto di vi-sta ambientale, come emergedalla VI edizione del Rapportosulla qualit dell'ambiente ur-bano, presentato a Roma dal-l'Ispra (Istituto superiore perla protezione e la ricerca am-bientale). Le citt capoluogoconsiderate nel rapporto sonostate 34: dai dati, emerge che ilnumero di autovetture imma-tricolate tra 2007 e 2008 rima-sto pressoch invariato rispet-to all'anno precedente, per untotale di 7 milioni 508 mila, conun incremento dello 0,5%.Molte citt sono sopra la sogliadelle 500 auto ogni 1.000 abi-tanti: Roma al primo postocon 706 seguita, tra i grandicentri, da Torino con 628 e Pa-lermo con 599. Alta densit diauto anche in molte citt me-dio-piccole come Potenza(703), Catania (702) e Perugia

    (686). Il parco veicolare si rin-novato con una maggiore pre-senza di automobili Euro 4, increscita dappertutto, con pun-te del 49,1% in pi a Brescia,del 25,9% a Torino e del 23,3%a Milano. Anche le auto a meta-no o Gpl superano ormai in al-cune realt il 10% del totale,pur se non si arresta la crescitadi quelle a gasolio e di grossa ci-lindrata, mentre continuano adiminuire i veicoli commercia-li leggeri di vecchia generazio-ne, pi inquinanti, che ad e-sempio a Torino sono in calodell'81% tra il 2000 e il 2008. Leemissioni scendono per tuttigli inquinanti, ma resta alta laconcentrazione in aria di quel-

    li pi pericolosi per l'uomo, inparticolare PM10 e PM2,5, consuperamenti dei valori limitein tutte le citt dell'area pada-na e in molti capoluoghi delcentro sud e della Sicilia. I cen-tri dove non si sono mai oltre-passati i limiti delle polverisottili nel 2008 sono stati Ao-sta, Bolzano, Trieste, Genova,Perugia, Potenza, Cagliari.Sulla frazione respirabile delparticolato (PM2,5) le infor-mazioni non riguardano anco-ra tutto il territorio, ma i datidisponibili per il nord al mo-mento non lasciano sperare inuna soluzione rapida del pro-blema. La forte pressione deitrasporti sulle nostre citt ren-

    de importante il potenziamen-to del trasporto pubblico, chenel periodo 2000 - 2008 ha vistoun incremento dell'utilizzo inparecchie citt: il miglior risul-tato si avuto a Campobasso,con un aumento del 36%, a se-guire Messina col 34%, Taran-to e Venezia con il 32% ma an-che Roma col 22% e Firenze col20%. Aumenta la disponibilitdi piste ciclabili, ormai oltre i500 metri per abitante a Bre-scia, Padova e Modena, e cre-sce la presenza di aree pedona-li e zone a traffico limitato (Z-TL), diffuse negli ultimi annianche in citt del sud comeMessina, Catania, Palermo eReggio Calabria. Un'alternati-va al trasporto su gomma quello via mare, anche se lapresenza delle aree portuali un fattore importante di pres-sione antropica: nelle 12 cittcapoluogo sedi di Autorit por-tuale, si avuta una crescitadel 23% per quanto riguarda iltraffico merci e del 25% diquello dei passeggeri dovutoalle crociere, per cui impor-tante che nei porti si sperimen-tino iniziative ambientali chevanno dalla riduzione dei con-sumi energetici all'acquisizio-

    ne di certificazioni ambientali.Altro problema delle citt ita-liane l'eccessivo consumo delsuolo: nei comuni analizzati o-gni anno si perdono complessi-vamente, a causa dell'urbaniz-zazione, pi di 1.500 ettari disuolo agricolo o naturale; pesal'assenza di una corretta piani-ficazione territoriale, per cuispesso aree di nuova urbaniz-zazione sono state ubicate inzone instabili. Una grave espesso sottovalutata pressionesul territorio e sull'ambiente la presenza di fenomeni frano-si in aree densamente urbaniz-zate, con situazioni di elevatorischio per la popolazione. Acausa delle caratteristichemorfologiche, spesso associatea una non adeguata manuten-zione, il territorio delle areeurbane italiane anche espo-sto a fenomeni alluvionali. Lecitt maggiormente espostesono Bari, Firenze, Foggia, Ge-nova, Livorno e Padova, chehanno una percentuale di areaurbanizzata con criticit idrau-lica superiore al 10%. "L'edi-zione di quest'anno del Rap-

    porto- ha dichiarato il Subcom-missario dell'Ispra, StefanoLaporta- si conferma un pro-dotto dell'intero Sistema delleagenzie ambientali (Ispra/Ar-pa/Appa) condiviso anche conAnci e con la collaborazionedell'Istat. Esso ha permesso alSistema delle Agenzie, soprat-tutto grazie al Focus sulle buo-ne pratiche ambientali, di in-traprendere un dialogo effica-ce con le citt sui temi ambien-tali. Le informazioni contenu-te nel Rapporto sono un validoe autorevole supporto per lagestione dell'ambiente e delterritorio urbano".Da quest'anno, infine, l'Ispra

    mette a disposizione sul webtutti i dati presentati nelle seiedizioni del Rapporto, organiz-zati per temi e indicatori in u-n'apposita banca dati(www.mais.sinanet.ispram -biente.it). Sar pubblicata neiprossimi mesi anche la sintesidel rapporto, con l'obiettivo diraggiungere un'utenza pi am-pia possibile senza perdere ilvalore scientifico dei contenu-ti. (Agenzia Dire)

    Povere mamme, un milionecon un figlio vivono nell'indigenzaA leggere i numeri sulla povert in Ita-

    lia, si scopre che l'impoverimento e' piu'frequente fra le donne, tanto piu' se ma-dri con almeno un figlio piccolo: il 15,4%delle coppie con un bambino sotto i 18anni, vive in poverta'. Il che significa, peresempio, che il 16,3% delle mamme incoppia con figlio piccolo paga in ritardoalmeno una delle bollette di casa mentreil 10,3% non riesce a sostenere regolar-mente le spese scolastiche dei figli. A do-cumentare tale realt, con molti dati econfronti fra Paesi, due dossier: l'11esi-mo rapporto su "Lo Stato delle Madri nelMondo" di Save the Children e il nuovoRapporto Fondazione Cittalia-Anci Ri-cerche, sempre per Save the Children, su"Le condizioni di poverta' tra le madri inItalia". "Il nostro Paese presenta numeriin generale buoni rispetto ad alcuni sin-goli parametri, come il rischio di morta-lita' materna, il tasso di mortalita' infan-tile (4 su 1000 nati vivi), o i tassi di iscri-

    zione alla scuola secondaria (100%)",spiega Francesco Aureli, responsabilePolicy e Advocacy per l'Italia di Save theChildren. "Se pero' spostiamo lo sguar-

    do sulle condizioni sociali delle donne edei bambini, scopriamo che un numeronon insignificante di questi non vive perniente bene e che e' in ripresa la poverta'fra le madri". Secondo il nuovo Rappor-to Fondazione Cittalia-Anci Ricercheper Save the Children, sono 4,2 milioni ledonne povere nel nostro paese.1.678.000 sono madri e circa 1 milione diesse ha almeno un figlio minorenne:l'86,3% vive in coppia, il 7,5% e' sola, il6,2% in famiglie allargate. Prendendo inesame il totale delle famiglie in poverta'- che e' pari all'11,3% delle famiglie ita-liane - l'incidenza della poverta' in un nu-cleo costituito da una donna in coppiacon un figlio piccolo e' superiore alla me-dia di 4 punti percentuali, attestandosial 15,4%. Percentuale che sale al 16,5%in presenza di 2 figli, di cui almeno unominorenne, e al 26,1% se i figli sono al-meno 3, di cui almeno uno minore. (Agen -zia Dire)

    Vita all'aria aperta:l'umore miglioraSms-dipendenti. E non solo una moda, quanto (quasi) una

    vera e propria pat