CORPAD 14-06-12

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Centri estivi in partenza. Telefonini spenti, si gioca

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    Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003(conv.in l.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

    SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

    GIOVED 14 GIUGNO 2012 - ANNO 30 N. 21 - EURO 0,20

    Il 21 giugno nei giardini di via Santa Franca

    Lenergia dei lettori sul sitoMioPost stimola il confrontoCorrierepadano.it, sempre pi ricco lo spazio per i vostri contributi

    A PAGINA 2

    Scuola finita - Per oltre 2500 studenti in vacanza inizia lesperienza pi divertente

    Centri estivi in partenzaTelefonini spenti, si giocaEducatori e insegnanti cercano di strappare i giovanissimi a televisione e computerSabrina Oliv (presidente Uisp): Sempre pi bambini non sono capaci di correre

    Videogames e telefonini requisiti allingres-so, al loro posto giochi di gruppo, laboratoricreativi e tanto sport: sono i centri estivi, neiquali educatori e insegnanti cercano di av-vicinare i pi giovani allattivit fisica.Arduo, perch lo Stato non fa abbastanza perincentivare vita sana e movimento

    GAZZOLA A PAGINA 3

    ALBERICI A PAGINA 15

    Cena Bianca nel verdeper il benvenuto allestate

    Politica

    Dosi, lagenda gi infarcitadi problemi urgenti

    DOSSENA A PAGINA 5

    F i o re n z u o l a

    Comune, nel Pdldue consiglierifanno staffetta

    IANNOTTA A PAGINA 14

    WEEKEND

    Bobbio, Fieraa tutta tipicit

    DA PAGINA 10

    S e p u l t u ra , in cittla potenza metal

    A PAGINA 6

    Vernasca Silver Flag,miti british in parata

    DOSSENA A PAGINA 15

  • Corriere Padano

    214 giugno 2012

    Il nuovo sito - Utenti protagonisti con la possibilit di entrare in redazione

    w w w. c o r r i e re p a d a n o . i t ,parte bene Mio postLo spazio per i lettori stimola il confronto via web. Tra i primi contributi ar r i va t i ,due riflessioni su disabilit e sviluppo sostenibile che pubblichiamo integralmente

    VILLAGGIO GLOBALE

    Boom di lettori e dei loro contributi per corrierepadano.it, lanuova - e pi interattiva - versione del nostro sito che offre a tuttila possibilit di partecipare alle discussioni in rete con i propricommenti ai post della redazione, agevolando un dialogo on linea pi voci nella convinzione che chi legge non si accontenti pi diassorbire le informazioni ma voglia anche commentarle, esserecoinvolto, prendere parte al dibattito.Ecco allora Miopost, grazie al quale il lettore pu diventare

    collaboratore di Corriere Padano e vedere pubblicati i propriinterventi alla stregua di tutti i giornalisti che partecipano allaconfezione del giornale on line, con pari dignit e identica visi-bilit ai post degli altri autori.Ecco allora un paio dei primi post arrivati in redazione, che

    pubblichiamo integralmente: sono dedicati al tema della disa-bilit e dello sviluppo sostenibile.

    ECHI DAL WEB

    Grillini, il silenzio nel primo Consigliospiegato ai cittadini via FacebookApriamo con questo numero uno spazio de-

    dicato agli Echi dal web, ossia a quanto fadiscutere su siti, blog e - soprattutto - socialnetwork. Commenti, reazioni e anche scon-tri consentono di capire meglio il polso suitemi pi scottanti dellattualit dalla vivavoce di chi scrive. Significativa, in questosenso, la decisione dei consiglieri comunalidel Movimento 5 Stelle di Piacenza di spie-gare in rete la decisione di non interveniredurante il primo Consiglio Comunale.Questo il testo integrale postato dalla con-

    sigliera grillina - gi candidata sindaco - Mir-ta Quagliaroli sulla propria bacheca di Face-book: Ieri in Consiglio Comunale noi treconsiglieri comunali abbiamo deciso di sta-re in silenzio, ascoltare, capire e dedurre lenostre considerazioni in merito agli inter-venti effettuati dai consiglieri comunali.Per primo vorremmo denunciare lo scolle-

    gamento degli interventi dei consiglieri ri-spetto alla realt esterna, abbiamo constatoche ci sono molti protagonismi tante parole,molti politicanti e pochi contenuti veri. Daultimo molta demagogia finalizzata unica-

    mente alla visibilit mediatica.Ecco noi a questo teatrino cerchiamo di

    non appartenere, vogliamo lavorare in con-siglio comunale con proposte concrete chevorremmo effettuare con le persone di ognicolore politico che hanno a cuore il bene del-la citt. Il M5S non ama i protagonismi enemmeno i politicanti esperti che ben san-no come parlare per ore senza dire nulla mafacendo solo demagogia. Il M5S in consi-glio comunale e rappresenta la voce dei cit-tadini e le loro istanze, non ci interessa faresterile opposizione ostruzionistica al solo fi-ne di perdere tempo, ci interessa lavorare sutemi concreti e pensiamo che i cittadini sia-no stufi di vecchi meccanismi di ostruzionefine a se stessa ma abbiano il diritto di pre-tendere atti concreti, studio delle proble-matiche, proposte e spiegazioni precise del-le stesse e dei problemi che si intendono ri-s o l ve re .Il silenzio in questo caso espressione di un

    modo diverso di agire che parte dall'ascoltoe arriva alla proposta senza passare dallacritica sterile se non costruttiva.

    Sviluppo sostenibile,sfida per il sindaco(Ludovico Antiochia) Sviluppo sostenibile. Una vera contrad-

    dizione in termini, quando penso alla mia citt: vi arrivano que-ste due importanti autostrade e il traffico, anno dopo anno sem-pre pi intenso, ma nessuno sembra fare davvero caso ai veleniche escono dai tubi di scappamento di auto e TIR. I sindaci del ca-poluogo, uno dopo l'altro, quasi sembrano ignorare gas e polverisottili, se si esclude qualche ordinanza che vieta, peraltro, solo iltraffico locale. Davvero non si pu fare nulla ? Perch, se i traccia-ti non possono essere modificati, almeno non si fa quanto pos-sibile per ridurre l'impatto sulla salute dei piacentini ? E poi non solo un problema locale: le zone adiacenti alle arterie ad altoscorrimento sono coltivate come se nulla fosse, ma io mi domandocosa succede a chi si alimenta con quel frumento... Sar mai pos-sibile che il nuovo Primo cittadino tuteli pi decisamente la sa-lute pubblica di questa piccola capitale della logistica, ormaimezzo asfissiata ? L'Universit Cattolica, con la sua facolt d'a-

    graria potrebbecontribuire al benepubblico indican-do le culture pi a-datte per catturareil particolato e os-sigenare l'aria.Con l'adozione dizone di rispetto ve-ramente difensiveci sarebbero dei ri-sultati. E poi, seproprio le idee nonvengono, ci sono ipannelli fotovol-taici: invece di sa-

    crificare i migliori terreni della nostra pianura, anche vicino allacitt, si installino i pannelli fotovoltaici in prossimit delle au-tostrade (esitono anche quelli opachi adatti addirittura per esse-re posizionati a lato delle piste di atterraggio). Permettiamo a chivuole investire in tecnologia di investire anche sulla terra altruipretendendo, in cambio, parchi urbani dentro e attorno al centroabitato. Il comune chiarisca le priorit e, in un quadro di riferi-mento chiaro, si favoriscano gli affitti e i cambiamenti.Ricordiamoci che le condizioni meterologiche peggiorano la si-

    tuazione, non lecito dimenticarsi del problema, solo perch e-state. Non sar il semplice monitoraggio della mala aria, pur oggidivenuto attento e preciso, a salvare i nostri polmoni.

    COMMENTA ON LINEw w w. c o r r i e r ep a d a n o . i t

    Disabili discriminati, cambiamo mentalit(Enza Iozzia) Il mio istintivo interesse per i problemi sociali, suppor-

    tato da approfonditi studi della materia, mi ha portato a constatareche i disabili e, in genere, i diversi continuano a essere discriminati. Dasempre lessere umano ha temuto non solo il diverso, ma pi in gene-rale ci che non riesce a spiegarsi immediatamente. Anche se studiosicome Freud, Winnicott e tanti altri hanno tentato di illustrare le mo-tivazioni psicologiche, sociologiche e evoluzionistiche di questo feno-meno negativo, il principale motivo di ogni forma di discriminazioneresta sempre lignoranza. Conseguenza di questo atteggiamento unaalmeno parziale emarginazione dei diversamente abili. Una lorocompleta integrazione invece possibile. Come gi accennato, lemar-ginazione una condizione che scaturisce dallanalfabetismo psi-co-sociale, pertanto attraverso un costante impegno da parte di tuttinoi le cose possono sicuramente migliorare. Per il futuro sono piutto-sto ottimista, perch lavorando nelle scuole e con la diversit posso ap-purare quotidianamente che i bambini non sono mai prevenuti difronte a nessun tipo di disabilit: sono gli adulti che, attraverso il cat-tivo esempio dettato dal pregiudizio, li condizionano negativamente.La strada da percorrere comunque ancora lunga e tortuosa, nono-stante la tradizione cristiana del nostro Paese faccia pensare a un piradicato senso di solidariet. Ma, a mio parere, tale contraddizione spesso figlia della rigidit. Una condizione che si ritrova in tutte le re-ligioni e quella cristiana, purtroppo, non fa eccezione. Aggiungo che,personalmente, non mi piace il concetto con cui la cristianit conce-pisce il disabile. Il diversamente abile non un poverino che va aiu-tato in quanto sfortunato, ma una persona come qualsiasi altra. Eglinon cerca lelemosina emozionale o laccettazione da parte di una co-munit in quanto persona disagiata, ma vuole essere considerato, a-mato e anche odiato, purch possa vivere la propria esistenza con lastessa dignit che si dovrebbe attribuire sempre a qualunque essere u-mano.E invece i tempi non sono ancora maturi. Paradossalmente, le cose

    andavano meglio in epoca preistorica. Studi recenti hanno dimostra-to che tra gli uomini di Neanderthal, (parliamo di circa 100 mila anni

    fa e di una specie umana che non la nostra) quanti avevano subitounamputazione a causa di un incidente o per motivi di caccia conti-nuavano a vivere, perch altre persone della comunit si occupavanodi loro. Gli uomini primitivi, nel campo della diversit, hanno dun-