Progetto di legge della 17legislatura · della parte che è comparsa alla conciliazione; esprime...

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N. 259-262-1312-1324-1581-1769-1902-2155-A CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTE DI LEGGE n. 259, d’iniziativa del deputato FUCCI Delega al Governo per la modifica della disciplina in materia di responsabilità professionale del personale sanitario e per la riduzione del relativo contenzioso Presentata il 15 marzo 2013 n. 262, d’iniziativa del deputato FUCCI Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario Presentata il 15 marzo 2013 NOTA: La XII Commissione permanente (Affari sociali), il 20 gennaio 2016, ha deliberato di riferire favorevolmente sul testo unificato delle proposte di legge nn. 259, 262, 1312, 1324, 1581, 1769, 1902 e 2155. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Per i testi delle proposte di legge si vedano i relativi stampati. Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI
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N. 259-262-1312-1324-1581-1769-1902-2155-A

CAMERA DEI DEPUTATI

PROPOSTE DI LEGGE

n. 259, diniziativa del deputato FUCCI

Delega al Governo per la modifica della disciplina in materiadi responsabilit professionale del personale sanitario e per

la riduzione del relativo contenzioso

Presentata il 15 marzo 2013

n. 262, diniziativa del deputato FUCCI

Disposizioni in materia di responsabilitprofessionale del personale sanitario

Presentata il 15 marzo 2013

NOTA: La XII Commissione permanente (Affari sociali), il 20 gennaio 2016, ha deliberato di riferirefavorevolmente sul testo unificato delle proposte di legge nn. 259, 262, 1312, 1324, 1581, 1769, 1902e 2155. In pari data, la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Per itesti delle proposte di legge si vedano i relativi stampati.

Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati

XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI

n. 1312, DINIZIATIVA DEI DEPUTATI

GRILLO, CECCONI, DALLOSSO, DI VITA, LOREFICE, MANTERO,BARONI, SILVIA GIORDANO

Disposizioni in materia di responsabilit professionale del personalesanitario nonch di controllo della qualit delle prestazioni e delle

cause di decesso nelle strutture sanitarie pubbliche e private

Presentata il 4 luglio 2013

n. 1324, DINIZIATIVA DEI DEPUTATI

CALABR, FUCCI, ELVIRA SAVINO

Disposizioni in materia di responsabilit professionaledel personale sanitario

Presentata l8 luglio 2013

n. 1581, DINIZIATIVA DEI DEPUTATI

VARGIU, BINETTI, GIGLI, MONCHIERO

Norme in materia di responsabilitprofessionale del personale sanitario

Presentata il 13 settembre 2013

Atti Parlamentari 2 Camera dei Deputati

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n. 1769, DINIZIATIVA DEI DEPUTATI

MIOTTO, LENZI, AMATO, BELLANOVA, BENI,PAOLA BRAGANTINI, BURTONE, CAPONE, CARNE-VALI, CASATI, DINCECCO, FOSSATI, GELLI, IORI,

MURER, PATRIARCA, PICCIONE, SBROLLINI

Modifiche al codice civile e al codice penale in materia diresponsabilit in ambito medico e sanitario e altre disposizioniconcernenti la sicurezza delle cure e il risarcimento dei danni da

parte delle strutture sanitarie pubbliche

Presentata il 6 novembre 2013

n. 1902, DINIZIATIVA DEI DEPUTATI

MONCHIERO, RABINO, OLIARO, BINETTI, MATARRESE, GIGLI

Norme in materia di responsabilit professio-nale del personale sanitario

Presentata il 19 dicembre 2013

n. 2155, diniziativa del deputato FORMISANO

Introduzione dellobbligo di contrarre a carico delle imprese diassicurazione e altre disposizioni concernenti lassicurazioneobbligatoria per la responsabilit civile verso terzi degli esercenti

professioni sanitarie

Presentata il 4 marzo 2014

(Relatore per la maggioranza: GELLI)

Atti Parlamentari 3 Camera dei Deputati

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PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE

(AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)

La I Commissione,

esaminato il testo unificato delle proposte di legge C. 259 Fuccie abbinate, recante Disposizioni in materia di responsabilit pro-fessionale del personale sanitario ;

considerato che il contenuto del testo unificato riconducibilealle materie tutela della salute , ascritta alla competenza concor-rente tra Stato e Regioni (articolo 117, terzo comma, della Costitu-zione), giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile epenale , attribuita alla competenza esclusiva statale (articolo 117,secondo comma, lettera l), della Costituzione) e ordinamento eorganizzazione amministrativa delle Regioni , spettante alla compe-tenza delle Regioni (articolo 117, quarto comma, della Costituzione);

preso atto del contenuto dellarticolo 1, che qualifica la sicu-rezza delle cure come parte costitutiva del diritto alla salute e precisache essa si realizza anche mediante linsieme di tutte le attivitfinalizzate alla prevenzione e gestione del rischio connesso alleroga-zione di prestazioni sanitarie e mediante lutilizzo appropriato dellerisorse strutturali, tecnologiche ed organizzative, nonch dellarticolo2, che disciplina le attivit di prevenzione e gestione del rischiosanitario;

rilevato che, in sede di esame referente del disegno di legge distabilit 2016 (C. 3444), stato approvato un emendamento checomprende tra laltro un testo di contenuto in gran parte analogo aquello dei richiamati articoli 1 e 2 del testo in esame;

ravvisata quindi lesigenza di un coordinamento tra le duedisposizioni nel prosieguo delliter parlamentare;

rilevato che larticolo 3, comma 1, impone alle Regioni e alleprovince autonome di affidare la funzione di Garante per il diritto allasalute allufficio del Difensore civico, intervenendo cos in materia diorganizzazione dellamministrazione regionale, materia rimessa allacompetenza regionale;

rilevato altres che il Difensore civico figura non disciplinatadalla legge dello Stato ma solo a livello di legislazione regionale;

preso atto che larticolo 6 introduce un nuovo articolo 590-ter,dalla rubrica Responsabilit colposa per morte o lesioni personali inambito sanitario , che prevede che lesercente la professione sanitariache, nello svolgimento della propria attivit, cagiona a causa diimperizia la morte o la lesione personale della persona assistitarisponde dei reati di cui agli articoli 589 (omicidio colposo) e 590(lesioni personali colpose) del codice penale solo in caso di colpagrave, e che, agli effetti di tale previsione, esclusa la colpa grave

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quando, salve le rilevanti specificit del caso concreto, sono rispettatele raccomandazioni previste dalle linee guida e le buone praticheclinico-assistenziali;

considerato che la formulazione di tale articolo 6, richiamandole rilevanti specificit del caso concreto, appare coerente con i principicostituzionali;

osservato che larticolo 8, comma 4, prevede che la partecipa-zione al procedimento di accertamento tecnico preventivo prevista dalmedesimo articolo 8 abbia carattere obbligatorio per tutte le parti,comprese le compagnie assicuratrici e che la mancata partecipazione obbliga il giudice a condannare, con il provvedimento che definisceil giudizio, le parti che non hanno partecipato al pagamento dellespese di consulenza e di lite, a prescindere dallesito del giudizio, oltreche ad una pena pecuniaria, determinata equitativamente, in favoredella parte che comparsa alla conciliazione;

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:

allarticolo 3, comma 1, si preveda lattribuzione della funzionedi Garante per il diritto alla salute allufficio del Difensore civico comefacolt e non come obbligo per le Regioni;

e con la seguente osservazione:

valuti la Commissione di merito lopportunit di approfondirei contenuti delle disposizioni di cui allarticolo 8, comma 4, anchetenuto conto del fatto che nellordinamento non sembrano rinvenirsifattispecie di partecipazione obbligatoria analoghe.

PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE

(GIUSTIZIA)

La II Commissione,

esaminato il testo unificato in oggetto,

osservato che il provvedimento affronta il tema del diritto allasalute sotto i profili della sicurezza delle cure, del rischio sanitario,della responsabilit dellesercente della professione sanitaria e dellastruttura sanitaria pubblica o privata, delle caratteristiche dei pro-cedimenti giudiziari aventi ad oggetto la responsabilit sanitaria,

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dellobbligo di assicurazione e listituzione di un fondo di garanzia peri soggetti danneggiati da responsabilit sanitaria;

rilevato che le disposizioni del testo, da un lato, sono volte allarealizzazione di un adeguato sistema di prevenzione e gestione delrischio sanitario sia a livello delle singole strutture (articolo 2) che alivello regionale (articolo 3) e statale (articolo 4), dallaltro lato, sonovolte a ridefinire le regole della responsabilit penale e civile, dellestrutture e degli esercenti la professione sanitaria, nel solco delineatodalla legge Balduzzi;

ritenuto che il testo in esame sembra realizzare e contemperareun serie di principi sicuramente condivisibili, quali: la tutela delprincipio dellautonomia terapeutica del medico, anche rispetto allelinee guida e ai protocolli, al fine di garantire la tutela della salutedel paziente e di consentire al medico di discostarsi da tali parametriquando essi siano inconferenti; lesigenza di assicurare una tutelaeffettiva della salute del paziente nello specifico ambito del processocivile, attraverso regole che rendano possibile al paziente provare cheil danno derivato da negligenza, imprudenza, imperizia del medico,quali quelle sullonere della prova proprie della responsabilit dinatura contrattuale; la garanzia, per il paziente, di ottenere ilrisarcimento dovutogli in base a una sentenza, attraverso la previsionedel sistema di assicurazione obbligatoria accompagnato dallazionediretta nei confronti della compagnia assicuratrice, che consente, alcontempo, di ripartire sullintera collettivit il costo di un dannograve, quale quello alla salute, che non pu essere lasciato a caricodel singolo danneggiato; lesigenza di contenere la responsabilitmedica entro limiti che consentano di evitare le pratiche di medicinadifensiva, che comportano costi inutili, e possono essere addiritturadannose per la salute del paziente;

sottolineata peraltro lesigenza di apportare al testo alcunemodifiche, che, senza alterarne la struttura, garantiscono maggioreeffettivit ed efficacia al diritto alla salute ed anche al diritto alrisarcimento al danno subito.

Seguendo lordine degli articoli del testo potrebbero essere ap-portate le seguenti modifiche:

1) allarticolo 6, la cui rubrica intitolata Responsabilitpenale dellesercente la professione sanitaria , per ragioni di siste-maticit potrebbe prevedersi, in primo luogo, una separazione deicommi 1 e 3, che prevedono rispettivamente una scriminante nel casodi rispetto delle buone pratiche clinico-assistenziali e delle racco-mandazioni previste dalle linee guida adottate dalle societ scientificheiscritte in apposito elenco ed una norma transitoria sempre relativaalle linee guida, dal comma 2, diretto ad introdurre nel codice penalelarticolo 590-ter sulla responsabilit colposa per morte o per lesionipersonali in ambito sanitario, dedicando larticolo 6 esclusivamente

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alle buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previstedalle linee guida e, quindi, conseguentemente inserendo nel testolarticolo 6-bis avente ad oggetto la responsabilit penale dellesercentela professione sanitaria;

2) sempre in relazione allarticolo 6, ma con riferimento almerito dei commi che lo compongono, appare opportuno riformulareil comma 1, disciplinando il procedimento di individuazione delle lineeguida. A tale proposito si sottolinea lesigenza di prevedere, entro unanno dallentrata in vigore della legge, listituzione, attraverso undecreto ministeriale, dellelenco ove iscrivere le societ scientifiche egli istituti di ricerca che sono legittimati ad indicare le linee guida. Lelinee guida dovrebbero essere pubblicate contestualmente per i singolisettori di specializzazione entro due anni dallentrata in vigore dellalegge, dal Ministro della Salute con aggiornamento ed eventualeintegrazione a cadenza annuale. Per ragioni di certezza giuridicasarebbe opportuno prevedere che la pubblicazione delle linee guida attestata con decreto non regolamentare del Ministro della Salute,pubblicato sul sito del Ministero e sulla Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica Italiana. Dalla ristrutturazione del comma 1 dellarticolo6 dovrebbe derivare come conseguenza la soppressione del comma 3dellarticolo 7, che si riferisce anchesso alla disciplina delle lineeguida. La disciplina transitoria, di cui al comma 3, dovrebbe essereriformulata di conseguenza, in modo tale che la norma penale pifavorevole introdotta dal comma 2 entri in vigore nello stessomomento per tutti gli esercenti le professioni sanitarie. Larticolo 3 deldecreto legge n. 158 del 2012 continuerebbe ad applicarsi sino allapubblicazione delle linee guida e per quei settori di specializzazionemedico-chirurgica per i quali non esistono linee guida pubblicate aisensi del comma 1;

3) allarticolo 8, avente ad oggetto il tentativo obbligatorio diconciliazione, si segnala in primo luogo lesigenza di mutuare laterminologia prevista dallarticolo 5, comma 1-bis, del decreto legi-slativo n. 28 del 2010 in materia di mediazione e, quindi di sostituirele parole unazione tesa ad ottenere il risarcimento con le seguenti: unazione relativa a una controversia di risarcimento . Inoltre, alcomma 4, che sancisce lobbligatoriet della partecipazione al tenta-tivo di conciliazione per tutte le parti, comprese le compagnieassicuratrici , appare opportuno sostituire la pena pecuniaria per lamancata partecipazione della compagnia assicuratrice con lobbligoper la stessa di formulare offerta nellambito del tentativo diconciliazione, alla cui inosservanza e con il conseguente obbligo disegnalazione allIVASS da parte del giudice, anche al fine dellappli-cazione di una sanzione amministrativa;

4) larticolo 9, che disciplina lazione di rivalsa della strutturasanitaria nei confronti dellesercente la professione sanitaria, in casodi dolo o colpa grave di questultimo, successivamente allavvenutorisarcimento, sulla base di titolo giudiziale o stragiudiziale (commi 1e 2) non appare condivisibile in alcuni suoi punti. In primo luogo, alcomma 3 si prevede la comunicazione, da parte della struttura

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sanitaria, convenuta in giudizio dal paziente danneggiato, allesercentela professione sanitaria, mediante notifica dellatto di citazionericevuto, al fine di rendere opponibile al medico il giudicato civile, insede di giudizio di rivalsa. Si tratta di istituto sconosciuto allordi-namento processuale civile ed in contrasto con la giurisprudenza dellaCorte dei conti, in base alla quale, avendo il giudizio civile e quellorelativo alla responsabilit amministrativa, oggetti e presuppostidiversi, il giudicato civile non ha efficacia nel giudizio contabile,neppure nel caso in cui al giudizio civile abbia partecipato anche ilmedico. Inoltre la disposizione appare in contrasto con il diritto didifesa del medico, non essendo assicurati termini minimi a comparirepari a quelli previsti per la chiamata in causa. Non condivisibilealtres il comma 4, nella parte in cui prevede che la struttura sanitariapu essere chiamata a rispondere per danno erariale. Al comma 8,al fine di escludere il rischio che lesercente la professione sanitariadipendente di una struttura pubblica possa essere coinvolto in duegiudizi di rivalsa in sede civile e innanzi alla Corte dei Conti da partedella struttura e dellassicurazione, ai sensi dellarticolo 1916 comma1 del codice civile, si potrebbe scegliere di privilegiare la giurisdizioneordinaria, e di consentire in tale sede la rivalsa, tanto alla strutturasanitaria pubblica quanto eventualmente alla compagnia assicuratricein via di surrogazione, atteso che, secondo la giurisprudenza dellaCorte costituzionale lattribuzione della giurisdizione alla Corte deiconti in relazione alle diverse fattispecie di responsabilit ammini-strativa non opera automaticamente in base al disposto costituzionale,ma rimessa alla discrezionalit del legislatore ordinario;

5) larticolo 11, avente ad oggetto lazione diretta del soggettodanneggiato, non appare formulato correttamente sotto il profilotecnico-giuridico in relazione ai primi quattro commi;

6) al fine di consentire allesercente la professione sanitaria diavere notizia del giudizio instaurato dal danneggiato nei confrontidella struttura sanitaria o della compagnia assicuratrice di questul-tima, ovvero nei confronti della propria compagnia assicuratrice,appare opportuno inserire un articolo volto a prevedere lobbligo dicomunicazione al professionista del giudizio basato sulla sua respon-sabilit da parte delle strutture sanitarie e delle compagnie diassicurazione, considerato che, nei casi previsti dalla legge, al fine diconsentirgli di esercitare il proprio diritto di difesa in vista di unaeventuale azione di rivalsa nei suoi confronti;

considerato, in fine, che appare opportuno, anche per favorire unapprofondimento ed una discussione per il prosieguo dellesameparlamentare, evidenziare altres i seguenti profili finalizzati ad unaintegrazione del testo:

a) allarticolo 3 potrebbe essere valorizzata ulteriormente lat-tivit di raccolta dati, prevista dal comma 4, che viene realizzata dalCentro regionale per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza delpaziente, e dallOsservatorio nazionale sulla sicurezza in sanit al finedi consentire una pi ampia rilevazione statistica, che comprenda tutti

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i sinistri denunciati e risarciti nellambito della responsabilit sani-taria, nonch tutte le polizze assicurative e le altre analoghemisure , adottate da strutture pubbliche e private e dagli esercenti laprofessione sanitaria, in modo da rendere pi agevole lo studiodellandamento tecnico del settore da parte delle compagnie assicu-ratrici. La mancata comunicazione di dati al Centro dovrebbe esseresanzionata come illecito amministrativo. Inoltre la modifica dellar-ticolo 3 nel senso sopra indicato determinerebbe la necessit diampliare i compiti dellOsservatorio nazionale sulla sicurezza in sanitdescritti dallarticolo 4. In particolare, si potrebbe prevedere chelOsservatorio acquisisca altres, in via telematica, dai Centri per lagestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente i dati di cuiallarticolo 3, comma 5;

b) larticolo 10, che ha per oggetto lobbligo di assicurazione daparte delle aziende del Servizio sanitario nazionale, delle strutture edegli enti privati operanti in regime autonomo o accreditato con ilServizio sanitario nazionale che erogano prestazioni sanitarie a favoredi terzi, presenta alcuni aspetti critici. Ad esempio, il comma 1 sembranon prevedere lobbligo di assicurazione delle strutture sanitarieanche per i danni non riconducibili a colpa degli esercenti leprofessioni sanitarie, ma comunque riconducibili a responsabilitdella struttura in quanto rientranti nelle prestazioni dovute in baseal contratto di spedalit: infatti limitata la previsione dellobbligo diassicurazione di cui allarticolo 27, comma 1-bis, del decreto leggen. 90 del 2014 ai danni cagionati dal personale a qualunque titolooperante presso lazienda, la struttura o lente . Inoltre, mancano unadefinizione e la disciplina delle altre analoghe misure previste inalternativa alla copertura assicurativa obbligatoria per le strutturesanitarie pubbliche o private, per cui si potrebbe prevedere di inseriretale definizione e disciplina nel testo. Potrebbe essere utile sostituireil comma 5, eliminando, in primo luogo, il riferimento alla definizionedei criteri e delle modalit di vigilanza e controllo che lIstituto perla vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) tenuto ad effettuare sullecompagnie assicuratrici che intendano contrarre polizze con lestrutture sanitarie e con gli esercenti la professione sanitaria, inquanto il codice delle assicurazioni gi prevede poteri di vigilanza econtrollo dellIVASS; sarebbe opportuno prevedere che il decretoministeriale da emanare stabilisca i requisiti minimi di garanzia e lecondizioni generali di operativit delle altre analoghe misure previstedal comma 1 dellarticolo 10 disciplinando le regole per il trasferi-mento del rischio nel caso di subentro contrattuale di una compagniadi assicurazione. Potrebbe essere valutata lopportunit di porre unlimite temporale alla possibilit del ricorso a tali altre analoghemisure previste dallarticolo 27, comma 1-bis, del decreto legge n. 90del 2014, salvo i casi in cui risulti limpossibilit di dotarsi dicopertura assicurativa adeguata sotto il profilo economico. Potrebbeessere opportuno prevedere delle sanzioni nel caso di inosservanzadellobbligo di assicurazione, al fine di assicurare effettivit a taleobbligo. In ultimo, al fine di dare una risposta allesigenza diprotezione sociale delle vittime di malpractice potrebbe essereopportuno prevedere un sistema di raccolta dati che consenta di porre

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le basi per una determinazione del quadro tecnico nellambito delquale le imprese di assicurazione calcolino i loro premi, nel rispettodel principio comunitario della libert tariffaria, e in armonia con leregole tecniche di elaborazione ed i principi attuariali seguiti nelsettore assicurativo;

c) al fine di consentire ai soggetti obbligati di ottemperareallobbligo di munirsi di copertura assicurativa parrebbe opportuno,sul modello francese, istituire presso lIVASS, un organismo al qualei soggetti sottoposti allobbligo di assicurazione possano rivolgersiquando le imprese di assicurazione autorizzate nel ramo rifiutino lastipula della polizza. A tale organismo verrebbe affidato il compito dideterminare lammontare del premio della polizza. Nel caso in cuilimpresa di assicurazione persistesse nel rifiuto di coprire un rischioil cui premio stato fissato, si potrebbe considerare ex lege talecondotta come un grave inadempimento alle disposizioni legislativevigenti dal quale far derivare idonee conseguenze,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni:

1) larticolo 6 sia sostituito dai seguenti:

ART. 6. (Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomanda-zioni previste dalle linee guida). 1. Gli esercenti le professionisanitarie nellesecuzione delle prestazioni sanitarie con finalit pre-ventive, diagnostiche, terapeutiche e riabilitative, si attengono, salve lespecificit del caso concreto, alle buone pratiche clinico-assistenzialie alle raccomandazioni previste dalle linee guida indicate dalle societscientifiche e dagli istituti di ricerca iscritti in apposito elenco,istituito, con decreto del Ministro della salute, da emanarsi entro unanno dallentrata in vigore della presente legge. Le linee guida sonopubblicate contestualmente, per i singoli settori di specializzazione,entro due anni dallentrata in vigore della presente legge, dal Ministrodella Salute secondo modalit stabilite nel medesimo decreto, e sonoaggiornate ed eventualmente integrate con cadenza annuale. Lapubblicazione delle linee guida attestata con decreto non regola-mentare del Ministro della salute, pubblicato sul sito del Ministero esulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

2. Larticolo 3, comma 1, del decreto-legge 13 settembre 2012,n. 158, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012,n. 189, continua ad applicarsi sino alla pubblicazione delle linee guidadi cui al comma 1, e per quei settori di specializzazione medico-chirurgica per i quali non esistono linee guida pubblicate ai sensi delmedesimo comma 1.

ART. 6-bis. (Responsabilit penale dellesercente la professionesanitaria). 1. Dopo larticolo 590-bis del codice penale inserito il

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seguente: ART. 590-ter. (Responsabilit colposa per morte o lesionipersonali in ambito sanitario). Lesercente la professione sanitariache, nello svolgimento della propria attivit, cagiona a causa diimperizia, la morte o la lesione personale della persona assistitarisponde dei reati di cui agli articoli 589 e 590 solo in caso di colpagrave.

2. Agli effetti di quanto previsto dal primo comma esclusa lacolpa grave quando, salve le rilevanti specificit del caso concreto,sono rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccoman-dazioni previste dalle linee guida cos come definite e pubblicate aisensi di legge. ;

2) allarticolo 7 sia soppresso il comma 3;

3) allarticolo 8, comma 1, le parole unazione tesa ad ottenereil risarcimento siano sostituite dalle seguenti: unazione relativa auna controversia di risarcimento ;

4) allarticolo 8, il comma 4 sia sostituito dai seguenti:

4. Le compagnie assicuratrici di cui allarticolo 10, oveconvenute, hanno lobbligo di formulare offerta di risarcimento deldanno ovvero comunicare i motivi per cui ritengono di non formulareofferta.

5. In caso di sentenza a favore del danneggiato, quando lacompagnia assicuratrice non ha formulato lofferta di risarcimentonellambito del procedimento di accertamento tecnico preventivo dicui ai commi precedenti, ovvero la somma offerta sia inferiore dellamet di quella liquidata dal giudice, il giudice trasmette copia dellasentenza allIVASS per gli accertamenti relativi allosservanza delcomma 4, e per lapplicazione della sanzione amministrativa di cuiallarticolo 315 comma 1 lett. d) d.lgs 7 settembre 2005, n. 209,aumentata fino al doppio. ;

5) larticolo 9 sia sostituito dal seguente:

ART. 9. (Azione di rivalsa). 1. Lazione di rivalsa neiconfronti dellesercente la professione sanitaria pu essere esercitatasolo in caso di dolo o colpa grave.

2. Se il danneggiato, nel giudizio di risarcimento del danno, nonha convenuto anche lesercente la professione sanitaria, lazione dirivalsa nei confronti di questultimo pu essere esercitata soltantosuccessivamente al risarcimento avvenuto sulla base di titolo giudizialeo stragiudiziale, ed esercitata, a pena di decadenza, entro un anno:

a) dal passaggio in giudicato del titolo sulla base del quale avvenuto il pagamento;

b) dal pagamento in caso di risarcimento avvenuto sulla basedi un titolo stragiudiziale.

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3. La decisione pronunciata nel giudizio promosso contro lastruttura sanitaria o contro la compagnia assicuratrice non fa statonel giudizio di rivalsa se lesercente la professione sanitaria non stato parte del giudizio.

4. In nessun caso la transazione opponibile allesercente laprofessione sanitaria nel giudizio di rivalsa.

5. In caso di accoglimento della domanda proposta dal dan-neggiato nei confronti della struttura sanitaria pubblica, lazione dirivalsa nei confronti dellesercente la professione sanitaria di cui aicommi 1 e 2 dellarticolo 7, deve essere esercitata innanzi al giudiceordinario, e la misura della rivalsa, in caso di colpa grave, non pusuperare una somma pari al triplo della retribuzione lorda annua. Peri tre anni successivi al passaggio in giudicato della decisione diaccoglimento della domanda di rivalsa, il professionista, nellambitodelle strutture sanitarie pubbliche, non pu avere assegnazione diincarichi professionali superiori rispetto a quelli ricoperti, n pupartecipare a pubblici concorsi per incarichi superiori.

6. In caso di accoglimento della domanda proposta dal dan-neggiato nei confronti della struttura sanitaria privata, la misura dellarivalsa, in caso di colpa grave, non pu superare una somma pari altriplo della retribuzione lorda annua.

7. Nel giudizio di rivalsa il giudice pu desumere argomenti diprova dalle prove assunte nel giudizio instaurato dal paziente neiconfronti della struttura sanitaria. ;

6) allarticolo 11 sia sostituito il comma 1 dal seguente: 1.Fermo quanto previsto dallarticolo 8 della presente legge, il soggettodanneggiato ha diritto di agire direttamente, entro i limiti delle sommeper le quali stata stipulata lassicurazione, nei confronti dellimpresadi assicurazione delle strutture di cui al comma 1 e dellesercente laprofessione sanitaria di cui al comma 2 dellarticolo 10 della presentelegge. ;

7) allarticolo 11, comma 4, il primo periodo sia sostituito dalseguente: Nel giudizio promosso contro limpresa di assicurazionedella struttura a norma del comma 1 litisconsorte necessario anchelazienda sanitaria, la struttura o lente assicurato e, nel giudiziopromosso contro limpresa di assicurazione dellesercente la profes-sione sanitaria a norma del comma 1, litisconsorte necessario anchelesercente la professione sanitaria. ;

8) dopo larticolo 11 sia inserito il seguente: ART. 11-quater. (Obbligo di comunicazione al professionista del giudizio basato sullasua responsabilit). 1. Le strutture sanitarie di cui allarticolo 7comma 1, e le compagnie di assicurazione di cui allarticolo 10, commi1 e 2, comunicano allesercente la professione sanitaria linstaurazionedel giudizio promosso nei loro confronti dal danneggiato, entro diecigiorni dalla ricezione della notifica dellatto introduttivo, medianteposta elettronica certificata o lettera raccomandata con avviso diricevimento contenente copia dellatto introduttivo del giudizio.

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PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE

(FINANZE)

La VI Commissione,

esaminato, ai sensi dellarticolo 73, comma 1-bis, del Regola-mento, il testo unificato delle proposte di legge C. 259 e abbinate,recante: Disposizioni in materia di responsabilit professionale delpersonale sanitario , come risultante dagli emendamenti approvati nelcorso dellesame in sede referente;

rilevata lopportunit di meglio precisare alcune previsionirecate dal provvedimento relative alla copertura assicurativa di cui lestrutture sanitarie devono dotarsi per i danni determinati dal per-sonale operante presso le strutture stesse, relativamente ai requisiti ditali polizze assicurative,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni:

1) con riferimento allarticolo 10, il quale stabilisce lobbligo perle strutture sanitarie di dotarsi di una copertura assicurativa per idanni cagionati dal personale operante presso lazienda, la strutturao lente, provveda la Commissione di merito a prevedere che condecreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con ilMinistro della salute e il Ministro delleconomia e delle finanze, sentitilIVASS, lAssociazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA),la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degliodontoiatri, le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delleprofessioni sanitarie e le organizzazioni sindacali maggiormenterappresentative delle categorie professionali interessate, nonch leassociazioni di tutela dei pazienti, sono determinati i requisiti minimidelle polizze assicurative per le strutture sanitarie;

2) con riferimento allarticolo 11, il quale stabilisce, al comma 1,che il soggetto danneggiato ha il diritto di agire direttamente, entro ilimiti delle somme per le quali stata stipulata lassicurazione per dannicagionati dal personale operante presso lazienda, la struttura o lente dicui le strutture sanitarie devono obbligatoriamente dotarsi, sia neiconfronti dellimpresa di assicurazione delle medesime strutture sanita-rie sia nei confronti dellesercente la professione sanitaria, provveda laCommissione di merito a prevedere che le disposizioni dellarticolo siapplicano a decorrere dallentrata in vigore del decreto con il quale sonodeterminati requisiti minimi di tali polizze assicurative.

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XVII LEGISLATURA A.C. 259-262-1312-1324-1581-1769-1902-2155-A

PARERE DELLA VII COMMISSIONE PERMANENTE

(CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)

La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),

esaminato nelle sedute del 16 e del 18 dicembre 2015, per leparti di competenza, il testo unificato delle proposte di legge C. 259Fucci e abbinate, recante: Disposizioni in materia di responsabilitprofessionale del personale sanitario ;

considerato che linteresse del provvedimento per gli aspetti dispettanza della Commissione ineriscono essenzialmente agli implicitiprofili di preparazione universitaria, formazione e aggiornamentoprofessionale e di complessivo livello di consapevolezza sia speciali-stica sia del rapporto medico-paziente, cui nelle debite sedi dovressere dedicata la massima attenzione,

esprime

PARERE FAVOREVOLE.

PARERE DELLA XI COMMISSIONE PERMANENTE

(LAVORO PUBBLICO E PRIVATO)

La XI Commissione,

esaminato, per quanto di competenza, il nuovo testo unificatodelle proposte di legge Atto Camera n. 259 e abbinate, recante: Disposizioni in materia di responsabilit professionale del personalesanitario ;

considerato che il provvedimento reca una disciplina organicadella responsabilit in ambito sanitario sia sul piano penale sia sulpiano civilistico;

osservato, in primo luogo, che larticolo 6 prevede che leser-cente la professione sanitaria che, nello svolgimento della propriaattivit, cagioni a causa di imperizia la morte o la lesione personaledella persona assistita sia responsabile penalmente solo in caso dicolpa grave e che tale grado di colpa, salve le rilevanti specificit delcaso concreto, sia escluso quando sono rispettate le raccomandazionipreviste dalle linee guida adottate dalle societ scientifiche iscritte inapposito elenco, istituito con decreto del Ministro della salute, e lebuone pratiche clinico-assistenziali;

rilevato che, per quanto attiene al regime di responsabilitcivile, larticolo 7 individua un doppio regime di responsabilit,prevedendo che le strutture rispondano a titolo di responsabilit

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contrattuale delloperato degli esercenti la professione sanitaria di cuisi siano avvalse, anche se non dipendenti delle strutture stesse,comprese le prestazioni sanitarie svolte in regime di libera professioneintramuraria ovvero attraverso la telemedicina, mentre lesercente laprofessione sanitaria risponda del proprio operato a titolo di respon-sabilit extracontrattuale;

considerato che, ai sensi dellarticolo 9, lazione di rivalsa dellastruttura sanitaria nei confronti dellesercente la professione sanitariapu essere esercitata solo in caso di dolo o colpa grave e, qualoralesercente la professione sanitaria non sia stato convenuto, soltantosuccessivamente al risarcimento avvenuto sulla base di titolo giudizialeo stragiudiziale;

ritenuto che il provvedimento, nel suo complesso, definisca unquadro normativo che assicura un rafforzamento delle tutele deipazienti e una pi precisa individuazione delle responsabilit delpersonale operante a qualunque titolo in ambito sanitario,

esprime

PARERE FAVOREVOLE.

PARERE DELLA XIV COMMISSIONE PERMANENTE

(POLITICHE DELLUNIONE EUROPEA)

PARERE FAVOREVOLE

PARERE DELLA COMMISSIONE PERMANENTEPER LE QUESTIONI REGIONALI

La Commissione parlamentare per le questioni regionali,

esaminato il testo unificato delle proposte di legge C. 259 Fuccied abb., recante Disposizioni in materia di responsabilit profes-sionale del personale sanitario ;

considerato che il contenuto del testo unificato riconducibilealle materie tutela della salute , ascritta alla competenza concor-rente tra Stato e Regioni (articolo 117, terzo comma, Cost.), giuri-sdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale , attribuitaalla competenza esclusiva statale (articolo 117, secondo comma,lettera l), Cost.) e ordinamento e organizzazione amministrativa delle

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XVII LEGISLATURA A.C. 259-262-1312-1324-1581-1769-1902-2155-A

Regioni , spettante alla competenza delle Regioni (articolo 117,quarto comma, Cost.);

rilevato che larticolo 3, comma 1, impone alle Regioni e alleprovince autonome di affidare la funzione di Garante per il diritto allasalute allufficio del Difensore civico, intervenendo cos in materia diorganizzazione dellamministrazione regionale, materia rimessa allacompetenza regionale;

rilevato altres che il Difensore civico figura non disciplinatadalla legge dello Stato ma solo a livello di legislazione regionale;

considerato infine che larticolo 3, comma 4, prevede listitu-zione in ogni regione di un Centro per la gestione del rischio sanitarioe la sicurezza del paziente, con le risorse umane, strumentali efinanziarie disponibili a legislazione vigente,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente condizione:

si preveda lattribuzione della funzione di Garante per il dirittoalla salute allufficio del Difensore civico come facolt e non comeobbligo per le Regioni;

e con la seguente osservazione:

si valuti lopportunit di precisare che resta ferma la facoltdelle Regioni, nel rispetto dei vincoli di bilancio, di reperire ulterioririsorse umane, strumentali e finanziarie da destinare ai nuovi Centriper la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente.

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TESTO UNIFICATODELLA COMMISSIONE

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Disposizioni in materia di responsabilitprofessionale del personale sanitario.

ART. 1.

(Sicurezza delle cure in sanit).

1. La sicurezza delle cure partecostitutiva del diritto alla salute ed perseguita nellinteresse dellindividuo edella collettivit.

2. La sicurezza delle cure si realizzaanche mediante linsieme di tutte le atti-vit finalizzate alla prevenzione e allagestione del rischio connesso alleroga-zione di prestazioni sanitarie e lutilizzoappropriato delle risorse strutturali, tec-nologiche e organizzative.

ART. 2.

(Attribuzione della funzione di garante deldiritto alla salute al Difensore civico regio-nale o provinciale e istituzione dei Centriregionali per la gestione del rischio sani-

tario e la sicurezza del paziente).

1. Le regioni e le province autonome diTrento e di Bolzano possono affidare al-lufficio del Difensore civico la funzione digarante per il diritto alla salute e disci-plinarne la struttura organizzativa, chepreveda la rappresentanza delle associa-zioni dei pazienti e il supporto tecnico.

2. Il Difensore civico, nella sua fun-zione di garante del diritto alla salute, puessere adito gratuitamente da ciascun sog-getto destinatario di prestazioni sanitarie,direttamente o mediante un proprio dele-gato, per la segnalazione, anche anonima,di disfunzioni del sistema dellassistenzasanitaria.

3. Il Difensore civico acquisisce gli attirelativi alla segnalazione pervenuta e, qua-lora abbia verificato la fondatezza della

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segnalazione, agisce a tutela del dirittoleso.

4. In ogni regione istituito, con lerisorse umane, strumentali e finanziariedisponibili a legislazione vigente e comun-que senza nuovi o maggiori oneri a caricodella finanza pubblica, il Centro per lagestione del rischio sanitario e la sicurezzadel paziente, che raccoglie i dati regionalisugli errori sanitari e sul contenzioso e litrasmette allOsservatorio nazionale sullasicurezza nella sanit, di cui allarticolo 3.

ART. 3.

(Osservatorio nazionale sulla sicurezzanella sanit).

1. Entro tre mesi dalla data di entratain vigore della presente legge, con decretodel Ministro della salute, previa intesa insede di Conferenza permanente per i rap-porti tra lo Stato, le regioni e le provinceautonome di Trento e di Bolzano, isti-tuito, senza nuovi o maggiori oneri per lafinanza pubblica, presso lAgenzia nazio-nale per i servizi sanitari regionali (AGE-NAS), lOsservatorio nazionale sulla sicu-rezza nella sanit, di seguito denominato Osservatorio .

2. LOsservatorio acquisisce dai Centriper la gestione del rischio sanitario e lasicurezza del paziente, di cui allarticolo 2,i dati regionali relativi agli errori sanitarinonch alle cause, allentit, alla frequenzae allonere finanziario del contenzioso eindividua idonee misure anche mediantela predisposizione, con lausilio delle so-ciet scientifiche, di linee di indirizzo perla prevenzione e la gestione del rischiosanitario nonch per la formazione e lag-giornamento del personale esercente leprofessioni sanitarie.

3. Il Ministro della salute trasmetteannualmente alle Camere una relazionesullattivit svolta dallOsservatorio.

4. LOsservatorio, nellesercizio dellesue funzioni, si avvale del Sistema infor-mativo per il monitoraggio degli errori insanit (SIMES), istituito con decreto delMinistro del lavoro, della salute e delle

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politiche sociali 11 dicembre 2009, pub-blicato nella Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12gennaio 2010.

ART. 4.

(Trasparenza dei dati).

1. Le prestazioni sanitarie erogate dallestrutture pubbliche e private sono soggetteallobbligo di trasparenza, nel rispetto delcodice in materia di protezione dei datipersonali di cui al decreto legislativo 30giugno 2003, n. 196.

2. Entro trenta giorni dalla presenta-zione della richiesta da parte degli aventidiritto, la direzione sanitaria della strut-tura fornisce la documentazione clinicarelativa al paziente.

3. Le strutture sanitarie pubbliche eprivate rendono altres disponibili, me-diante pubblicazione nel proprio sito in-ternet, i dati relativi a tutti i risarcimentierogati nellultimo quinquennio, verificatinellambito dellesercizio della funzione dimonitoraggio, prevenzione e gestione delrischio sanitario (risk management) di cuiallarticolo 1, comma 539, della legge 28dicembre 2015, n. 208.

ART. 5.

(Buone pratiche clinico-assistenziali e rac-comandazioni previste dalle linee guida).

1. Gli esercenti le professioni sanitarie,nellesecuzione delle prestazioni sanitariecon finalit preventive, diagnostiche, tera-peutiche e riabilitative, si attengono, salvele specificit del caso concreto, alle buonepratiche clinico-assistenziali e alle racco-mandazioni previste dalle linee guida in-dicate dalle societ scientifiche e dagliistituti di ricerca individuati con decretodel Ministro della salute e iscritti in ap-posito elenco istituito con il medesimodecreto, da emanare entro un anno dalladata di entrata in vigore della presentelegge. Le linee guida sono pubblicate con-testualmente, per i singoli settori di spe-cializzazione, entro due anni dalla data di

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entrata in vigore della presente legge, dalMinistro della salute, secondo modalitstabilite nel medesimo decreto, e sonoperiodicamente aggiornate.

2. Larticolo 3, comma 1, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, conver-tito, con modificazioni, dalla legge 8 no-vembre 2012, n. 189, continua ad appli-carsi sino alla pubblicazione delle lineeguida di cui al comma 1 e per i settori peri quali non esistono linee guida pubblicateai sensi del medesimo comma 1.

ART. 6.

(Responsabilit penale dellesercentela professione sanitaria).

1. Dopo larticolo 590-bis del codicepenale inserito il seguente:

Art. 590-ter. (Responsabilit colposaper morte o lesioni personali in ambitosanitario). Lesercente la professionesanitaria che, nello svolgimento della pro-pria attivit, cagiona a causa di imperiziala morte o la lesione personale dellapersona assistita risponde dei reati di cuiagli articoli 589 e 590 solo in caso di colpagrave.

Agli effetti di quanto previsto dal primocomma, esclusa la colpa grave quando,salve le rilevanti specificit del caso con-creto, sono rispettate le buone praticheclinico-assistenziali e le raccomandazionipreviste dalle linee guida come definite epubblicate ai sensi di legge. .

ART. 7.

(Responsabilit della struttura e delleser-cente la professione sanitaria per inadem-

pimento della prestazione sanitaria).

1. La struttura sanitaria pubblica oprivata che, nelladempimento della pro-pria obbligazione, si avvalga dellopera diesercenti la professione sanitaria, anche sescelti dal paziente e ancorch non dipen-denti della struttura stessa, risponde, aisensi degli articoli 1218 e 1228 del codicecivile, delle loro condotte dolose o colpose.

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2. La disposizione di cui al comma 1 siapplica anche alle prestazioni sanitariesvolte in regime di libera professione in-tramuraria nonch attraverso la telemedi-cina.

3. Lesercente la professione sanitariadi cui ai commi 1 e 2 risponde del propriooperato ai sensi dellarticolo 2043 delcodice civile.

ART. 8.

(Tentativo obbligatorio di conciliazione).

1. Chi intende esercitare in giudiziounazione relativa a una controversia dirisarcimento del danno derivante da re-sponsabilit sanitaria tenuto preliminar-mente a proporre ricorso ai sensi dellar-ticolo 696-bis del codice di proceduracivile dinanzi al giudice competente.

2. La presentazione del ricorso di cui alcomma 1 costituisce condizione di proce-dibilit della domanda di risarcimento. Intali casi non trova applicazione larticolo5, comma 1-bis, del decreto legislativo 4marzo 2010, n. 28, n larticolo 3 deldecreto-legge 12 settembre 2014, n. 132,convertito, con modificazioni, dalla legge10 novembre 2014, n. 162. Limprocedibi-lit deve essere eccepita dal convenuto, apena di decadenza, o rilevata dufficio dalgiudice, non oltre la prima udienza. Ilgiudice, ove rilevi che il procedimento dicui allarticolo 696-bis del codice di pro-cedura civile non stato espletato ovveroche iniziato ma non si concluso,assegna alle parti il termine di quindicigiorni per la presentazione dinanzi a sdellistanza di consulenza tecnica in viapreventiva ovvero di completamento delprocedimento.

3. Ove la conciliazione non riesca o ilprocedimento non si concluda entro iltermine perentorio di sei mesi dal depositodel ricorso, la domanda diviene procedi-bile e gli effetti della domanda sono salvise, entro novanta giorni dal deposito dellarelazione o dalla scadenza del termineperentorio, depositato, presso il giudiceche ha trattato il procedimento di cui al

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comma 1, il ricorso di cui allarticolo702-bis del codice di procedura civile. Intal caso il giudice fissa ludienza di com-parizione delle parti; si applicano gli ar-ticoli 702-bis e seguenti del codice diprocedura civile.

4. La partecipazione al procedimento diaccertamento tecnico preventivo di cui alpresente articolo obbligatoria per tutte leparti, comprese le imprese di assicura-zione di cui allarticolo 10. In caso dimancata partecipazione, il giudice, con ilprovvedimento che definisce il giudizio,condanna le parti che non hanno parte-cipato al pagamento delle spese di consu-lenza e di lite, indipendentemente dal-lesito del giudizio, oltre che ad una penapecuniaria, determinata equitativamente,in favore della parte che comparsa allaconciliazione.

ART. 9.

(Azione di rivalsa).

1. Lazione di rivalsa nei confrontidellesercente la professione sanitaria puessere esercitata solo in caso di dolo ocolpa grave.

2. Se il danneggiato, nel giudizio dirisarcimento del danno, non ha convenutoanche lesercente la professione sanitaria,lazione di rivalsa nei confronti di que-stultimo pu essere esercitata soltantosuccessivamente al risarcimento avvenutosulla base di titolo giudiziale o stragiudi-ziale, ed esercitata, a pena di decadenza,entro un anno dal passaggio in giudicatodel titolo sulla base del quale avvenutoil pagamento ovvero dal pagamento incaso di risarcimento avvenuto sulla base diun titolo stragiudiziale.

3. La decisione pronunciata nel giudiziopromosso contro la struttura sanitaria ocontro limpresa di assicurazione non fastato nel giudizio di rivalsa se lesercentela professione sanitaria non stato partedel giudizio.

4. In nessun caso la transazione opponibile allesercente la professione sa-nitaria nel giudizio di rivalsa.

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5. In caso di accoglimento della do-manda proposta dal danneggiato nei con-fronti della struttura sanitaria pubblica,lazione di rivalsa nei confronti delleser-cente la professione sanitaria di cui aicommi 1 e 2 dellarticolo 7 deve essereesercitata dinanzi al giudice ordinario e lamisura della rivalsa, in caso di colpa grave,non pu superare una somma pari altriplo della retribuzione lorda annua. Peri tre anni successivi al passaggio in giu-dicato della decisione di accoglimentodella domanda di rivalsa, il professionista,nellambito delle strutture sanitarie pub-bliche, non pu essere preposto ad inca-richi professionali superiori rispetto aquelli ricoperti n pu partecipare a pub-blici concorsi per incarichi superiori.

6. In caso di accoglimento della do-manda proposta dal danneggiato nei con-fronti della struttura sanitaria privata, lamisura della rivalsa, in caso di colpa grave,non pu superare una somma pari altriplo della retribuzione lorda annua.

7. Nel giudizio di rivalsa il giudice pudesumere argomenti di prova dalle proveassunte nel giudizio instaurato dal dan-neggiato nei confronti della struttura sa-nitaria.

ART. 10.

(Obbligo di assicurazione).

1. Le aziende del Servizio sanitarionazionale, le strutture e gli enti privatioperanti in regime autonomo o di accre-ditamento con il Servizio sanitario nazio-nale che erogano prestazioni sanitarie afavore di terzi devono essere provvisti dicopertura assicurativa o di altre analoghemisure per la responsabilit civile versoterzi e per la responsabilit civile versoprestatori dopera, ai sensi dellarticolo 27,comma 1-bis, del decreto-legge 24 giugno2014, n. 90, convertito, con modificazioni,dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, perdanni cagionati dal personale a qualunquetitolo operante presso lazienda, la strut-tura o lente. La disposizione del primoperiodo si applica anche alle prestazioni

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sanitarie svolte in regime di libera profes-sione intramuraria nonch attraverso latelemedicina.

2. Per lesercente la professione sani-taria che svolga la propria attivit al difuori di una azienda, struttura o ente dicui al comma 1 resta fermo lobbligo di cuiallarticolo 3, comma 5, lettera e), deldecreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, con-vertito, con modificazioni, dalla legge 14settembre 2011, n. 148, dallarticolo 5 deldecreto del Presidente della Repubblica 7agosto 2012, n. 137, e dallarticolo 3,comma 2, del decreto-legge 13 settembre2012, n. 158, convertito, con modifica-zioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189.

3. Al fine di garantire efficacia al-lazione di rivalsa di cui allarticolo 9,ciascun esercente la professione sanitariaoperante a qualunque titolo in aziende delServizio sanitario nazionale, in strutture oin enti privati provvede alla stipula, cononeri a proprio carico, di una adeguatapolizza di assicurazione.

4. Le aziende, le strutture e gli enti dicui al comma 1 rendono nota, mediantepubblicazione nel proprio sito internet, ladenominazione dellimpresa che presta lacopertura assicurativa, indicando peresteso i contratti, le clausole assicurativeovvero le altre analoghe misure che de-terminano la copertura assicurativa.

5. Con decreto da emanare entro no-vanta giorni dalla data di entrata in vigoredella presente legge, il Ministro dello svi-luppo economico, di concerto con il Mi-nistro della salute, definisce i criteri e lemodalit per lo svolgimento delle funzionidi vigilanza e controllo esercitate dallIsti-tuto per la vigilanza sulle assicurazioni(IVASS) sulle imprese di assicurazione cheintendano stipulare polizze con le aziende,le strutture e gli enti di cui al comma 1 econ gli esercenti la professione sanitaria.

6. Con decreto del Ministro dello svi-luppo economico, di concerto con il Mi-nistro della salute e con il Ministro del-leconomia e delle finanze, sentiti lIVASS,lAssociazione nazionale fra le impreseassicuratrici (ANIA), la Federazione nazio-nale degli ordini dei medici chirurghi edegli odontoiatri, le Federazioni nazionali

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degli ordini e dei collegi delle professionisanitarie e le organizzazioni sindacalimaggiormente rappresentative delle cate-gorie professionali interessate, nonch leassociazioni di tutela dei pazienti, sonodeterminati i requisiti minimi delle polizzeassicurative per le strutture sanitarie.

ART. 11.

(Azione diretta del soggetto danneggiato).

1. Fatte salve le disposizioni dellarti-colo 8, il soggetto danneggiato ha diritto diagire direttamente, entro i limiti dellesomme per le quali stato stipulato ilcontratto di assicurazione, nei confrontidellimpresa di assicurazione che presta lacopertura assicurativa allazienda, strut-tura o ente di cui al comma 1 dellarticolo10 e allesercente la professione sanitariadi cui al comma 2 del medesimo articolo10.

2. Non sono opponibili al danneggiato,per lintero massimale di polizza, eccezioniderivanti dal contratto n clausole cheprevedano leventuale contributo dellassi-curato al risarcimento del danno.

3. Limpresa di assicurazione ha dirittodi rivalsa verso lassicurato nella misura incui avrebbe avuto contrattualmente dirittodi rifiutare o di ridurre la propria pre-stazione.

4. Nel giudizio promosso contro lim-presa di assicurazione dellazienda, strut-tura o ente a norma del comma 1 litisconsorte necessario lazienda, la strut-tura o lente medesimo; nel giudizio pro-mosso contro limpresa di assicurazionedellesercente la professione sanitaria anorma del comma 1 litisconsorte neces-sario lesercente la professione sanitaria.Limpresa di assicurazione ha diritto diaccesso alla documentazione della strut-tura sanitaria relativa ai fatti dedotti inogni fase della trattazione del sinistro.

5. Lazione diretta del danneggiato neiconfronti dellimpresa di assicurazione soggetta al termine di prescrizione pari aquello dellazione verso lazienda sanitaria,la struttura o lente assicurato.

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6. Le disposizioni del presente articolosi applicano a decorrere dalla data dientrata in vigore del decreto di cui alcomma 6 dellarticolo 10 con il quale sonodeterminati requisiti minimi delle polizzeassicurative per le strutture sanitarie.

ART. 12.

(Obbligo di comunicazione al professionistadel giudizio basato sulla sua responsabilit).

1. Le strutture sanitarie di cui allarti-colo 7, comma 1, e le imprese di assicu-razione che prestano la copertura assicu-rativa nei confronti dei soggetti di cuiallarticolo 10, commi 1 e 2, comunicanoallesercente la professione sanitaria lin-staurazione del giudizio promosso nei loroconfronti dal danneggiato, entro diecigiorni dalla ricezione della notifica del-latto introduttivo, mediante posta elettro-nica certificata o lettera raccomandata conavviso di ricevimento contenente copiadellatto introduttivo del giudizio.

ART. 13.

(Fondo di garanzia per i soggetti danneggiatida responsabilit sanitaria).

1. Con regolamento emanato con de-creto del Ministro dello sviluppo econo-mico, da adottare entro centoventi giornidalla data di entrata in vigore della pre-sente legge, di concerto con i Ministri dellasalute e delleconomia e delle finanze,sentite la Conferenza permanente per irapporti tra lo Stato, le regioni e leprovince autonome di Trento e di Bolzanoe le rappresentanze delle imprese di as-sicurazione, istituito il Fondo di garanziaper i soggetti danneggiati da responsabilitsanitaria.

2. Il Fondo di garanzia di cui al comma1, istituito presso la Concessionaria serviziassicurativi pubblici S.p.A. (CONSAP), ri-sarcisce i danni cagionati da responsabilitsanitaria nei seguenti casi:

a) qualora il danno sia di importoeccedente rispetto ai massimali previsti dai

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contratti di assicurazione stipulati dallastruttura sanitaria ovvero dallesercente laprofessione sanitaria;

b) qualora la struttura sanitaria ov-vero lesercente la professione sanitariarisultano assicurati presso unimpresa cheal momento del sinistro si trovi in stato diinsolvenza o di liquidazione coatta ammi-nistrativa o vi venga posta successiva-mente.

3. Il Fondo di garanzia di cui al comma1 provvede al risarcimento del danno neilimiti delle effettive disponibilit finanzia-rie del Fondo stesso.

4. Le imprese autorizzate alleserciziodelle assicurazioni per la responsabilitcivile per i danni causati da responsabilitsanitaria sono tenute a versare annual-mente alla gestione autonoma del Fondodi garanzia di cui al comma 1 presso laCONSAP, con le modalit stabilite daldecreto di cui al medesimo comma 1, uncontributo da determinare in una percen-tuale del premio incassato per ciascuncontratto relativo alle predette assicura-zioni.

5. La misura del contributo di cui alcomma 4 determinata e aggiornata concadenza annuale, con regolamento daadottare secondo la procedura di cui alcomma 1.

6. Per la determinazione del contributodi cui al comma 4, la CONSAP trasmetteogni anno al Ministero dello sviluppo eco-nomico un rendiconto della gestione au-tonoma del Fondo di garanzia di cui alcomma 1, riferito allanno precedente, se-condo le disposizioni stabilite dal regola-mento di cui al comma 1.

7. Con il regolamento di cui al comma1 sono disciplinati, altres, il funziona-mento, le modalit di intervento ed ilregresso del Fondo di garanzia nei con-fronti del responsabile del sinistro.

8. Le disposizioni di cui al presentearticolo si applicano ai sinistri denunciatiper la prima volta dopo la data di entratain vigore della presente legge.

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ART. 14.

(Nomina dei consulenti tecnici dufficio, deiconsulenti tecnici di parte e dei periti nei

giudizi di responsabilit sanitaria).

1. Nei procedimenti civili e nei proce-dimenti penali aventi ad oggetto la respon-sabilit sanitaria implicanti la valutazionedi problemi tecnici complessi, lautoritgiudiziaria affida lespletamento della con-sulenza tecnica e della perizia a un medicolegale e a uno specialista che abbia spe-cifica e pratica conoscenza nella disciplinainteressata nel procedimento.

2. Negli albi dei consulenti di cui al-larticolo 13 delle disposizioni di attua-zione del codice di procedura civile di cuial regio decreto 18 dicembre 1941,n. 1368, e dei periti di cui allarticolo 67delle norme di attuazione del codice diprocedura penale di cui al decreto legi-slativo 28 luglio 1989, n. 271, devono es-sere indicate e documentate le specializ-zazioni degli iscritti esperti in medicina. Insede di revisione degli albi indicata,relativamente a ciascuno degli esperti dicui al periodo precedente, lesperienzaprofessionale maturata, con particolare ri-ferimento al numero degli incarichi con-feriti e di quelli revocati.

3. Gli albi dei consulenti di cui allar-ticolo 13 delle disposizioni di attuazionedel codice di procedura civile di cui alregio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, egli albi dei periti di cui allarticolo 67 dellenorme di attuazione del codice di proce-dura penale di cui al decreto legislativo 28luglio 1989, n. 271, devono essere aggior-nati con cadenza almeno quinquennale, alfine di garantire, oltre a quella medico-legale, una idonea e adeguata rappresen-tanza di esperti delle discipline speciali-stiche dellarea sanitaria tra i quali sce-gliere per la nomina tenendo conto delladisciplina interessata nel procedimento.

ART. 15.

(Clausola di salvaguardia).

1. Le disposizioni della presente leggesono applicabili nelle regioni a statuto

Atti Parlamentari 28 Camera dei Deputati

XVII LEGISLATURA A.C. 259-262-1312-1324-1581-1769-1902-2155-A

speciale e nelle province autonome diTrento e di Bolzano compatibilmente coni rispettivi statuti e le relative norme diattuazione, anche con riferimento allalegge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Atti Parlamentari 29 Camera dei Deputati

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PAGINA BIANCA

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2,00 *17PDL0038010**17PDL0038010*