Pagine da strength & conditioning 8

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    19-Nov-2014
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    Sports

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Strength & Conditioning, n° 8. In anteprima la prima pagina di ogni articolo. http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/strength-conditioning-n-8

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  • 1. S&C STRENGTH & CONDITIONING. Per una scienza del movimento delluomo Anno III - Numero 8 / Aprile-Giugno 2014 5 S&C(Ita)n.8,Aprile-Giugno2014,pp.5-10 Nel 1676, lolandese Antonie van Leeuwenhoek, inventore del microscopio, descrive piccolissime entit che, per la loro capacit di muoversi, in- tuisce trattarsi di organismi viventi e li chiama animalicula (piccoli animali). Nel 1838, il naturali- sta tedesco Christian Gottfried Ehrenberg per la prima volta li chiama bakterie dal greco (bastoncino), dalla forma posseduta dalla maggior parte di loro. In realt, i piccoli animali non sono solo batteri ma anche lieviti, protozoi, funghi, al- ghe, muffe e soprattutto non sono piccoli animali. Luomo domatore di microbi inventa le biotecnologie. Molto prima di essere visti, luomo ha sfruttato per i suoi bisogni gli animalicula, creando di fatto le biotecnologie. 7000 anni avanti Cristo, nella- rea corrispondente allIran, nasceva la birra per trasformazione in alcol degli zuccheri dei cereali ad opera dei lieviti presenti nellaria. Gli antichi Egizi e gli abitanti di tutto il bacino me- diterraneo avevano imparato a lasciare limpasto di acqua e macinati di cereali allaria aperta per farlo aumentare di volume (lievitare) prima di cuo- cerlo; per rendere il fenomeno pi ripetibile ag- giungevano della birra, di fatto scoprendo il lie- vito di birra. Dal 6000 AC si hanno prove che in Armenia si produceva vino dalla fermentazione del succo duva. Ancora prima che luomo creasse lagricoltura, dalla quale avere i cereali, luomo be- veva lIdromele, bevanda idroalcolica prodotta dal- la fermentazione del miele raccolto dagli alveari. Lidromele considerato il primo doping per uomini e cavalli nella storia dello sport. Plinio il vecchio riferisce che certe trib barbariche consumavano latte acido; antiche tradizioni persiane tramanda- no che Abramo doveva la sua fecondit alluso re- golare di latte acido. In realt, lo Yogurt, nome di origine turca, era molto usato dalluomo neolitico dellAsia centrale. Era prodotto dal latte di caval- lo ad opera dei batteri presenti nei recipienti per trasportare il latte durante le trasmigrazioni nelle steppe, recipienti fatti con intestino (!) di animali. Piccoli e cattivi Nel 1800, Louis Pasteur e Robert Koch dimostra- no lorigine batterica di importanti malattie, quali la Tubercolosi, il Colera, il Carbonchio. Pasteur si occupa della modalit con la quale i batteri diffon- dono la malattia e dimostra che la febbre spesso mortale che uccideva tante donne dopo il parto (la terribile febbre puerperale) era trasmessa dal- le mani sporche degli ostetrici (!). Malgrado Pa- steur, fu Ignc Semmelweis (1818-1865), medico ungherese, che adott le prime misure igieniche: lavarsi le mani! Ridusse lincidenza della febbre puerperale nelle sue pazienti, ma fu considerato pazzo e rinchiuso in manicomio, dove mor per le percosse ricevute1 . I batteri diventarono ben presto i nemici da com- battere (non cerano ancora gli antibiotici) e, cer- cando di bloccarne la diffusione, Pasteur invent la pastorizzazione, un metodo per sterilizzare i cibi ed impedire la trasmissione alluomo di ma- lattie. Ma Pasteur dimostr anche che i processi fermentativi erano opera di microrganismi. A lui si deve la dimostrazione che la formazione dellal- cool, a partire dal vino, un processo biologico che avviene in assenza di ossigeno (la vita senza aria) e non una reazione chimica spontanea. Di l a passare alla fermentazione intestinale il pas- so fu breve e, soprattutto osservando che molti pazienti psichiatrici avevano problemi intestinali, si ipotizz che la malattia mentale fosse una con- seguenza di una autointossicazione indotta dai batteri. Noi e i batteri I batteri sono comparsi sulla terra circa 3 miliardi di anni fa, in un cucchiaio di terreno se ne possono trovare fino a 10000 miliardi: sono presenti dap- pertutto comprese tutte le superfici del nostro organismo. Oltre il 90% delle cellule del corpo umano non sono umane ma sono microrganismi, in gran parte bat- teri. Nel nostro organismo ci sono oltre 40000 ceppi batterici per un totale di oltre 100 trilioni (1 IL LATO B DEL CERVELLO Menotti Calvani La macchina che c in me MENOTTI CALVANI Medico, specializzato in neurologia, farmacologia clinica oltre che in tossicologia medica, si laureato in scienza della nutrizione umana. Ha pubblicato oltre 200 articoli scientifici su riviste internazionali prevalentemente sui temi del metabolismo, sui mitocondri e sulle patologie degenerative. a b c d e Figura n1 - a) Gengis Khan, come i suoi antenati del neolitico, era un grande utilizzatore di yogurt. b) Pane egizio trovato in una tomba. c) Tavoletta cuneiforme con gli ingredienti per fare la birra. d) Uomo con coppa di vino, Armenia 4000 anni AC. e) Lidromele, prima bevanda alcolica pro- dotta dalluomo, stata anche la prima sostanza dopante usata anche per energizzare i cavalli. 1. http://vi- meopro.com/ bunkostudios/ sid-the-science- kid-grandmas- flashback/vi- deo/80301859.

2. Bruno Giardina Direttore del Dipartimento di Diagnostica e Medicina di Laboratorio Direttore del Centro di Ricerca in Biochimica e Nutrizione dello Sport BRUNO GIARDINA Nato a Palermo il 17 Giugno 1945. Professore Ordinario di Biochimica nella facolt di Medicina e Chirurgia dellUniversit Cattolica del sacro cuore di Roma. Direttore della sezione romana dellIstituto CNR per lo studio della Chimica del Riconoscimento Molecolare. Direttore del Dipartimento di Diagnostica e Medicina di laboratorio del Policlinico Gemelli di Roma. Delegato del Rettore per il coordinamento e la Promozione della Ricerca dellUniversit Cattolica del Sacro Cuore. autore di numerose pubblicazioni su qualificate riviste internazionali. ttivit sportiva e nutrizione personalizzata. Lesperienza del CriBeNS A STRENGTH & CONDITIONING. Per una scienza del movimento delluomo Anno III - Numero 8 / Aprile-Giugno 2014 11 S&C(Ita)n.8,Aprile-Giugno2014,pp.11-15 S&C Mi hanno molto colpito le parole del Presidente della FIPE riportate nellEditoriale [S&C, Anno 1, n.0, pag. 3, NdR] dellautunno 2011: Considero le palestre, i campi di allenamento ed ogni luo- go dove fare attivit fisica, spazi importanti, alla stregua degli ambulatori medici, dove si tratta la medicina per curare la salute delluomo, perch sicuramente un uomo forte anche sano. Dal- tra parte, gi nel VI secolo a. C., Solone, il primo legislatore delle palestre, rappresentava latleta come la persona che meglio incarnava il coraggio, la bellezza e larmonia, espressione non solo di vi- goria fisica, ma anche di qualit morali. Questi concetti, quindi, pur avendo radici che af- fondano lontano nel tempo, continuano ad essere di grande attualit. veramente singolare come la medicina stia riscoprendo, ovviamente con me- todi e tecniche sempre pi sofisticati, antichi va- lori ed idee. Si pensi allaffermazione di Ippocrate: Se fossi- mo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, n in difetto n in eccesso, avremmo trovato la strada per la sa- lute. Tutto questo perfettamente in linea con lattuale politica tesa ad una medicina preventiva basata su una corretta alimentazione ed una ade- guata attivit fisica. Per qualsiasi sistema sanita- rio importantissimo che alla longevit si associ un adeguato livello di autosufficienza. lactive aging che si vuole perseguire anche a livello dei programmi di ricerca europei e che non pu non basarsi sulla stretta associazione tra at- tivit fisica e nutrizione. La medicina, ora pi che mai, appare con estrema chiarezza il nodo fonda- mentale delle pi importanti problematiche socia- li, economiche, culturali e politiche della societ del futuro. 3. Gian Nicola Bisciotti GIAN NICOLA BISCIOTTI Physiologist Lead c/o Qatar Orthopaedic and Sport Medicine Hospital, FIFA Center, Doha (Q). Senior Coordinator Kinemove Rehabilitation Centers, Pontremoli, La Spezia (I). e dovessimo rivedere il progetto S STRENGTH & CONDITIONING. Per una scienza del movimento delluomo Anno III - Numero 8 / Aprile-Giugno 2014 17 S&C(Ita)n.8,Aprile-Giugno2014,pp.17-25 Introduzione. Ovvero: chiss se tra qualche milione di anni... Ho iniziato ad interessarmi al fenomeno dellinvec- chiamento, in senso fisiologico intendo, da quando questultimo, linvecchiamento intendo, ha iniziato ad interessarsi a me ossia allincirca alla fine della mia quinta decade di vita, momento in cui, un po per tutti, si verifica il vero e proprio giro di boa fisiologico, che ci conduce inevitabilmente verso di lui. Il fenomeno dellinvecchiamento nelluomo viene attualmente spiegato attraverso essenzialmente tre categorie di teorie. La prima la cosiddetta teoria evoluzionista, che si basa sul concetto del soma disponibile. Una seconda categoria co- stituita dalle teorie integrative, che analizzano il sistema di mantenimento dellomeostasi gene- rale che assicura il controllo del fenomeno dellin- vecchiamento stesso. La terza ed ultima cate- goria rappresentata dalle teorie cellulari, che si basano sia sulle influenze ambientali, sia sulle qualit del genoma. In questa sede, non abbiamo purtroppo il tempo di affrontare questi argomen- ti, invero abbastanza complicati: chi fosse per interessato a sapere dove il tempo lo conduce pu sempre dare unocchiata al mio libro, il cui titolo trover in bibliografia e rendersi conto che invecchiare non poi cos brutto come si possa pensare; e poi, per consolarci dellineluttabilit del fenomeno, basta ricordare che invecchiare lunico modo di vivere, per cui in fin dei conti ho sempre pensato che luomo nasce, muore e for- se invecchia, e quel forse rappresenta indubbia- mente una fortuna. Ma la storia di questarticolo unaltra, anche se, alla fine, sintreccia con la mia curiosit scientifica sul fenomeno dellinvec- chiamento e per spiegarla debbo giocoforza fare una piccola, ma necessaria, digressione sul tema. Da sempre sono convinto della transitoriet del- la scienza e della sua assoluta n