Newsletter n. 9 - Marzo 2011

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a cura del Reparto Comunicazione Istituzionale, 4 pp.; ill.; 29,7 x 42 cm

Transcript of Newsletter n. 9 - Marzo 2011

  • NewsletterIST ITUTO G. CAPORALE - TERAMO

    Trimestrale di informazione Numero 9 - marzo 2011

    Centro SperimentaleRegionale per la Pescae lAcquacoltura dellIstituto

    LIstituto nel mondo....il mondo in Istituto

    LIstituto G. Caporalee la sicurezza dellacquapotabile

    Devolvi il 5 per milleallIstituto G. Caporale

    Il Rapporto 2009/10 continua la nuova serie iniziata con ilRapporto 2008/09, puntando a fornire informazioni e tra-smettere conoscenza attraverso le evidenze di quanto pi si-gnificativo stato realizzato dallIstituto nellanno 2009 e neiprimi mesi del 2010.

    Questa edizione del Rapporto, - scrive il Direttore Vincenzo Capo-rale nella pagina di presentazione dal titolo Uno sguardo sul2009/10 richiama alla memoria il catastrofico evento del sismaa LAquila. Al dolore e allo sconcerto che hanno toccato tutti, in Ita-lia e allestero, lIstituto ha saputo reagire con immediatezza e congenerosit, mettendosi immediatamente a disposizione, affiancan-dosi e integrandosi con lorganizzazione dei soccorsi e degli aiuti.In questo quadro la Protezione Civile ha affidato allIstituto il com-pito di coordinare le attivit in materia veterinaria.

    Il Rapporto 2009/10 e quelli precedenti, ricchi di informazioni sullastoria, le attivit e i compiti istituzionali, possono essere richiestial Reparto Comunicazione dellIstituto e sono reperibili anche in formatoelettronico nel sito internet dellIstituto.

    N e w s l e t t e rISTITUTO G. CAPORALE - TERAMOAuto r i z za z i one Tr i buna l e d i Te ramo n . 602 de l 27 /05 /09

    DirettoreVincenzo Caporale

    RedazioneMonica Bucciarelli, Giulio DAgostino, Manuel Graziani,Guido Mosca

    ContributiNicola Ferri, Nadia Barile, Federica Di Giacinto

    Progetto graficoSandro Santarelli

    StampaGiservice srl, Teramo

    2011Istituto Zooprofilattico Sperimentale dellAbruzzo e del MoliseGiuseppe Caporale, Via Campo Boario64100 TeramoTel. +39 0861 3321Fax +39 0861 [email protected] informazioni sulla Newsletter: [email protected]

    Visita al Centro e intervista alla dott.ssaNadia Barile, responsabile del Centro

    Sviluppato il prototipo di uno strumentoper il biomonitoraggio in continuo

    Ricercatori internazionali in Istituto nelprimo trimestre dellanno

    Prosegue la campagna di ripopolamentodel gambero italico nei fiumi abruzzesi

    Quanto di pi significativo stato realiz-zato dallIstituto nel 2009 e nei primimesi del 2010 Il Rapporto2009/10Il Rapporto 2009/10

    Questo riconoscimento, noto come Premio dei Premi,consegnato direttamente dal Presidente della RepubblicaGiorgio Napolitano alle 28 migliori esperienze di innova-zione dellanno 2009, una concreta e solida base perlo sviluppo futuro dellIstituto, una garanzia per la suamissione che quella di interagire nel sistema inte-grato Benessere Animale - Sanit Animale - Sicu-rezza Alimentare con capacit e autorevolezza, inItalia e nel mondo.

    Lessere orientati per tradizione verso linnovazione e la qualitdei risultati ha permesso allIstituto di partecipare al Concorsopremiamo i risultati, indetto dal Ministro per la pubblica am-ministrazione e innovazione e conseguire, nel giugno 2010,la Menzione speciale per la partecipazione degli stakeholderalla progettazione e valutazione dei servizi e il riconosci-mento ufficiale di Istituto davanguardia ricevendo il presti-gioso Premio Nazionale per lInnovazione.

  • Dottoressa Barile, quando stata co-struita questa struttura?La costruzione iniziata nel 2004 con i primi duemoduli che sono stati completati lanno succes-sivo, anno in cui sono stati trasferiti i laboratori.Nel 2006 stata ampliata e completata con altridue nuovi moduli.Linaugurazione dellopera avvenuta nellottobredello stesso anno. Lacquisizione dellarea dema-niale prima e la progettazione poi, sono state al-quanto difficoltose. La struttura stata pro-gettata con criteri innovativi, costituita da moduliprefabbricati, facilmente rimovibili; si estende inorizzontale riservando lultima area allimpianto pi-lota per la riproduzione controllata di specie itti-che innovative.

    Che ruolo ha avuto la Regione Molise?Il contributo della Regione Molise stato fonda-mentale perch ha finanziato lampliamento ed ilcompletamento della struttura con un Accordo diProgramma Quadro a sostegno del Settore Pescache utilizzava fondi della Delibera CIPE n. 17 del2003. Successivamente, nel 2006, stato sti-pulato un Accordo di programma tra la Regione elIstituto con lobiettivo di favorire e sostenere ilprocesso di rinnovamento gestionale ed operativodella rete territoriale dellIstituto presso le sedi diTermoli, Campobasso ed Isernia.Nel nuovo disegno organizzativo e funzionale, allasede di Termoli stata attribuita la macrofunzionetecnico scientifica di Sorveglianza dellambientemarino costiero, comprese le problematiche re-lative alla pesca, allacquacoltura e al ripopola-mento della fauna ittica autoctona. Lobiettivo eradi dotare la macro area Abruzzo-Molise-Alta Pu-glia di una struttura tecnico scientifica adeguatache operi nel settore marino costiero a sostegnodellutilizzo ecosostenibile delle risorse dellapesca, della loro salvaguardia e valorizzazione.

    Nel primo modulo quale laboratorioopera?In questarea collocato il laboratorio di igiene deiprodotti ittici e delle acque. Il Centro effettua ilmonitoraggio della qualit delle acque costiere de-stinate alla vita dei molluschi e delle zone di pro-duzione di bivalvi, in attuazione delle normativenazionali e comunitarie vigenti (D. Lgs. 152/2006; Reg. (CE) 854/2004).I campioni di acqua e molluschi prelevati sono sot-toposti ad analisi microbiologiche secondo metodiufficiali accreditati. Oltre al monitoraggio dellezone di produzione delle vongole effettuataanche la valutazione della risorsa attraversoesami biometrici. La valutazione della biomassapresente consente ai COGEVO di formulare pianidi gestione efficaci proteggendo le aree con ab-bondanza di novellame e permettendo la pescanelle zone in cui risiedono gli adulti. In questomodo si attuano piani ecosostenibili.

    Quali altri particolari esami sono svoltinel Centro?Nel Centro di Termoli, per la valutazione di so-stanze inquinanti presenti nelle acque marine, sisviluppano ed applicano biotest che utilizzano di-rettamente organismi.Il laboratorio biotossicologico dispone di tecnolo-gie specifiche quali bioluminometri, camere ter-mostatate per la crescita algale e di un nuovosistema biologico di preallarme (Mosselmonitor).

    I test di tossicit acuta con batteri biolumine-scenti sono condotti su campioni acquosi, sedi-menti e sostanze chimicamente definite secondola metodica ufficiale APAT IRSA CNR. Il saggio applicato per valutare gli effetti tossici acuti deicampioni tramite la determinazione dellinibizionedella luminescenza emessa dal batterio marinoVibrio fischeri. Il biotest si effettua in circa 30 mi-nuti e permette di determinare la concentrazioneminima che causa leffetto tossico sul batterio.Sempre per la valutazione della qualit delle acque effettuato un altro biotest che utilizza lalga ma-rina Phaeodactlylum tricornutum.Si utilizzano colture axeniche certificate prove-nienti dal Laboratorio marino di Dunstafage (UK).I ceppi algali sono mantenuti in camera termo-statata con esposizione a luce artificiale. I risultatidi questo biotest si hanno dopo 72 ore. Anche sei costi del saggio sono piuttosto elevati bisognaconsiderare che le alghe sono incluse tra gli indi-catori ambientali utilizzati nei programmi di moni-toraggio. Tali organismi contribuiscono infatti inmodo sostanziale allintero ecosistema marino in

    quanto produttori primari. Lefficacia di questi test elevata quando si opera con una batteria di or-ganismi di diverso livello trofico.Vorrei infine citare il sistema Mosselmonitor cheabbiamo sperimentato sin dal 2001. Il sistemausato lavora con otto molluschi bivalvi ed basatosulla misura della distanza tra le valve.Due sensori sono applicati su ciascuna valva.Il voltaggio una misura di posizione (apertura)delle valve. Il segnale prodotto viene rettificato e

    digitalizzato attraverso un convertitore; i dati ot-tenuti vengono processati da un computer e con-vertiti in valori di percentuale di apertura valvare.In condizioni normali le valve sono aperte; quandoinvece si verificano condizioni avverse dovute a fe-nomeni naturali o antropogenici i bivalvi possonochiudere le loro valve per periodi pi o meno lun-ghi che il sistema registra con allarmi di chiusura.Abbiamo valutato, con cicli di sperimentazioni, lasensibilit del sistema rispetto a vari metalli pe-santi e pesticidi organoclorurati.I saggi descritti non permettono di individuare lasostanza tossica presente nel campione ma sonoutilissimi per capire in tempi brevi se sono pre-senti eventuali stress ambientali.

    Anche le biotossine algali nei molluschisono analizzati in questo laboratorio?In questo terzo modulo presente il laboratorioche analizza i campioni di molluschi bivalvi per ladeterminazione delle biotossine algali liposolubilied idrosolubili (nello specifico Diarrhetic ShellfishPoisoning (DSP), Paralytic Shellfish Poisoning

    Visita al Centro Sperimentale Regionaleper la Pesca e lAcquacoltura dellIstitutoG. Caporale

    Il Centro Sperimentale Regionale per la Pesca e lAcquacol-tura con sede a Termoli stato inaugurato pochi anni fa ed dotato di un impianto pilota per la produzione di specie it-tiche innovative.

    Il Centro opera nel settore della sanit delle specie ittiche, del-ligiene degli alimenti di origine ittica, nella tutela degli ecosistemimarini, attraverso attivit di ricerca, laboratorio, diagnosi, assi-stenza tecnica e consulenza ai portatori dinteresse.

    Le attivit del Centro Sperimentale di Termoli rientrano in quelle

    del Laboratorio di Igiene, Biologia e Tossicologia Ambientale(LIBITA) dellIstituto G. Caporale di Teramo.

    Nella seconda met del 2009 stata attuata una riorganizza-zione del se