Voltaire e il Candide. -...

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Voltaire e il Candide. 1) Vita e filosofia di Voltaire. 2) Zadig. Il disastro di Lisbona. 3) Il Candide. Alessia Contarino - Voltaire e il Candide
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Voltaire e il Candide.

1) Vita e filosofia di Voltaire.

2) Zadig. Il disastro di Lisbona.

3) Il Candide. Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

La vita (1694-1778). Fu un poeta alla moda, accolto nei salotti della pi

alta aristocrazia.

In seguito a un diverbio con un nobile cavaliere, fu condannato allesilio in Inghilterra, dove scrisse le Lettere inglesi.

Tornato a Parigi, continu la sua prolifica attivit di scrittore e compose dei romanzi filosofici, tra cui Zadig (1747).e Candide (1759).

Nel 1749 si rec a Berlino presso il despota illuminato Federico Il Grande di Prussia, con cui per entr in urto dopo soli tre anni.

Nel 1755, scrisse il Poema sul disastro di Lisbona; la tenuta di Ferney divenne centro di raccolta dei maggiori intellettuali europei.

Nel 1759 compose il Candide.

Nel 1778, mor dopo aver ricevuto unaccoglienza trionfale a Parigi, ove si rec per assistere al trionfo della prima di Irne.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

LIlluminismo.

La natura e la ragione. A tutto ci che esiste Voltaire oppone

la natura e la ragione, contro la tradizione e la consuetudine. Raramente attacca direttamente il proprio bersaglio polemico, ma preferisce utilizzare il gioco dellironia, dellanalogia, del discorso allusivo. In Zadig, alla moglie indiana che vuole seguire il marito defunto sulla pira accesa in virt della vetusta tradizione del luogo, il protagonista risponde: la ragione pi antica.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Voltaire e Newton.

Voltaire contro lo spirito di sistema, opponendo al metodo deduttivo del razionalismo il motto newtoniano Ipotheses non fingo, ossia la fiducia empirista nellesperienza sensibile e il senso lockeano dei limiti assegnati allumano conoscere.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Il deismo. Voltaire crede nellesistenza di

un Essere supremo creatore delluniverso

e delle sue leggi, ma non nel Dio

provvidente delle religioni rivelate.

Zadig

Zadig e Astarte. Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Ma

Langelo Jesrad, o il destino, spiega a Zadig che il caso appare tale solo alluomo, ma il male in realt un momento che viene riassorbito dalla totalit. Esso ineliminabile, poich il mondo umano, essendo imperfetto, non potr mai compiere il bene in modo assoluto.

Ma Al discorso dellangelo, Zadig oppone un timido Ma, che per d la cifra dellopera: le argomentazioni dellangelo appaiono a Zadig poco convincenti e il fatto che il male e le ingiustizie siano necessari non ne elimina la dolorosit. Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Il disastro di Lisbona. Il disastro di Lisbona.

Con Candide, caduta la fede in un intervento divino che realizzi un progetto provvidenziale nel mondo. Si soliti attribuire tale cambiamento di prospettiva allo choc che il tremendo terremoto di Lisbona provoc nelle coscienze degli Europei, assestando un duro colpo allottimismo metafisico alla Leibniz. Voltaire scrive nel 1755 il poema sul disastro di Lisbona. Il male gli apparir, da allora in poi, sempre pi evidente e inspiegabile.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Il Poema rivela e radicalizza una crisi generale

dei valori: il mondo concepito come un tutto

razionale in cui la ragione si specchia era

un belledificio, ora andato in pezzi sotto la

scossa tellurica del male, provocando il suo

grido di rivolta e disperazione.

Il Pome. Il Poema sul disastro di Lisbona.

Filosofi illusi, che gridate Tutto bene, accorrete, contemplate queste orrende rovine, queste macerie, questi detriti, queste ceneri miserande, queste donne, questi bambini ammucchiati luno sullaltro, queste membra disperse sotto i marmi infranti; centomila sventurati divorati dalla terra, che terminano i loro giorni miserevoli sanguinanti, straziati e ancora palpitanti, sepolti sotto le loro case, senza soccorso, fra orribili tormenti!

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Elementi animali, umani, tutto in guerra.

Bisogna confessarlo, il male sulla terra.

Voltaire e Rousseau. In una lettera scritta a Voltaire

il 18 agosto 1756, Rousseau replica allautore del Poema, schierandosi con Leibniz: Quellottimismo che trovate tanto crudele mi consola, tuttavia di tutti quegli stessi dolori che descrivete come insopportabili. Se il problema dellorigine del male vi costringeva a intaccare qualcuna delle perfezioni di Dio, perch voler giustificare la sua potenza a scapito della sua bont? Se necessario scegliere tra i due errori, personalmente preferisco il primo.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Restando al tema del disastro di Lisbona,

converrete che per esempio la natura non

aveva affatto riunito in quel luogo ventimila

case di sei o sette piani e che se gli

abitanti fossero stati distribuiti pi

equamente e alloggiati in edifici di minor

imponenza, il disastro sarebbe stato meno

violento o forse non ci sarebbe stato

affatto.

Il Candide.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Personaggi del Candide.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Pangloss e lottimismo leibniziano. Pangloss e lottimismo

leibniziano. Nel Candido, Voltaire utilizza in modo scoperto e feroce il proprio sarcasmo nei confronti dellottimismo leibniziano: non si tratta pi di confutare la teodicea con argomentazioni filosofiche, ma di mostrarne il lato doloroso e grottesco in un romanzo a tesi. Fino alla fine, il precettore Pangloss continuer a insistere nella tesi per cui il male non esiste e il castello di Candide il migliore dei castelli possibili in un mondo che il migliore dei mondi possibili.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Le peripezie di Candide.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Coltiviamo il nostro orto. Il derviscio. La risposta filosofica definitiva alla questione

data per dal derviscio, che caccia Candide e i suoi amici negando loro qualsiasi spiegazione.

Coltiviamo il nostro orto. I protagonisti incontrano un vecchio contadino, che li accoglie nella propria casa: Non possiedo che venti jugeri Li coltivo insieme ai miei figli; il lavoro ci tiene lontani da tre grandi mali: la noia, il vizio e la miseria. Dalle peripezie affrontate, Candide trae la morale: Coltiviamo il nostro orto.

Cosa significa questa sentenza?

Vi stata letta la stanchezza delle dispute e la rassegnazione allinfelicit umana, confortata dalloperosit secondo ragione.

Si potrebbe sostenere, per, che per Voltaire il male, pur non essendo razionalmente giustificabile, solleciti la nostra libert, la nostra azione trasformatrice, impedendo alluomo di soccombere al fatalismo spinoziano.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Italo Calvino e il Candide

Personaggi filiformi, animati da una guizzante mobilit, si allungano, si contorcono in una sarabanda di leggerezza graffiante: cos Paul Klee nel 1911 illustrava Candide di Voltaire, dando forma visuale- e quasi dire musicale- allallegria energetica che questo libro- al di l del fitto involucro di riferimenti a unepoca e a una cultura- continua a comunicare al lettore del nostro secolo.

Nel Candide oggi non il racconto filosofico che pi ci incanta, non la satira, non il prender forma duna morale e duna visione del mondo: il ritmo. Con velocit e leggerezza, un susseguirsi di disgrazie supplizi massacri corre sulla pagina, rimbalza di capitolo in capitolo, si ramifica e moltiplica senza provocare nellemotivit del lettore altro effetto che duna vitalit esilarante e primordiale.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide

Italo Calvino e il Candide

Ci accorgiamo a questo punto che la nostra lettura del Candide, che voleva essere tutta esterna, tutta in superficie, ci ha riportato al centro della filosofia, della visione del mondo di Voltaire. Che non di riconoscersi soltanto nella polemica con lottimismo provvidenzialistico di Pangloss: a ben vedere, il mentore che accompagna Candide pi a lungo non lo sfortunato pedagogo leibniziano, ma il manicheo Martin, il quale portato a vedere nel mondo solo le vittorie del diavolo; e se Martin sostiene la parte dellanti-Pangloss, non si pu certo dire che sia lui ad avere partita vinta. Vano- dice Voltaire cercare una spiegazione metafisica del male, come fanno lottimista Pangloss e il pessimista Martin, perch questo male soggettivo, indefinibile e non misurabile; il credo di Voltaire antifinalistico, ossia, se il suo Dio ha un fine, sar un fine imperscrutabile; un disegno delluniverso non esiste o, se esiste, spetta a Dio il conoscerlo e non alluomo; il razionalismo di Voltaire un atteggiamento etico e volontaristico che si campisce su uno sfondo teologico incommensurabile alluomo quanto quello di Pascal.

Alessia Contarino - Voltaire e il Candide