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    28-Jul-2015
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1. Il modello bifocale dellattivitclinica di Linda J. Carpenito Alcune situazioni cliniche non sonodescrivibili attraverso DI. LI collabora ad altri interventi previsti dalpiano terapeutico. Inoltre, nei rapporticollaborativi, funzioni e attivit a volte sisovrappongono. 1983: Modello bifocale: infermiere"operatore prescrittore" + collaboratore dialtre professioni. 2. Assunzioni principali del modellobifocale dellattivit clinica Cliente Pu essere una persona. un gruppo o una comunit Ha capacit di autoguarigione in continuo rapporto con lambiente Prende decisioni, secondo le proprie priorit un tutto urtico in cerca di equilibrio Ha valore e dignit propri un esperrto della propria salute Salute uno stato dinamico in continuo mutamento definita dal cliente lespressione del livello ottimale di benessere Il cliente ne ha la responsabilit 3. Ambiente Rappresenta i fattori esterni, le situazioni e le persone che influenzano o sono influenzati dal cliente Comprende lambiente fisico e quello ecologico. Gli eventi della vita e le modalit del trattamento Assistenza Infermieristica Il cliente vi accede quando ha bisogno di aiuto per migliorare, ripristinare o mantenere la salute o per una morte serena (Henderson, 1960) Impegna il cliente ad assumersi la responsabilit delle decisioni e delle attivit volte allauto-guarigione Riduce o elimina i fattori ambientali che possono compromettere o compromettono senzaltro lo svolgimento delle funzioni 4. Problemi Collaborativi Problemi collaborativi: "certe complicanze che gliinfermieri controllano per individuarne la comparsao una modificazione. Gli I gestiscono i problemicollaborativi con interventi a prescrizione medica oinfermieristica volti a ridurre al minimo lecomplicanze di determinati eventi Non tutte le complicanze sono PC (DI, DM). Diversamente dalle DM, i PC sono situazioni di cuilinfermiere il responsabile principale, perch nericonosce linsorgenza e, in misura variabile negestisce le modificazioni. 5. DI PCDM Nei PC la competenza per la prescrizione diinterventi definitivi sia medica, siainfermieristica.Enunciazione dei PC Carpenito: Complicanza Potenziale (CP):titolo o voce complessiva. A volte eziologiaspecifica (in genere superflua). Holloway: CP se problema potenziale; PC seproblema attuale (ATTENZIONE: sceltadel CU-Universit di Padova). 6. Distinguere DI da PC DI e PC richiedono entrambi la messain atto del PdN in tutte le sue fasi,con approccio diverso. 7. Accertamento e diagnosi Laccertamento per i PC si incentra sulladeterminazione dello stato del problema(stabilit/rischio di instabilit). Linfermiere identifica il PC se sono presentisituazioni che aumentano la vulnerabilit dellapersona alle complicanze (CP) o quando ne giaffetta (PC). I PC sono spesso associati a una patologia o ad untrattamento. Limportanza di DI vs PC data dalla situazione delsingolo cliente (talvolta maggiori difficoltnellindividuare DI che non PC) 8. Obiettivi Segnali indicatori per selezionareinterventi infermieristici e criteri per laloro valutazione (Bulechek e McCloskey,1985) Usare obtv dellI (formulazione standard). Gli obtv e i criteri di esito sono sconsigliatiperch non possono essere utilizzati pervalutare lefficacia/idoneit degliinterventi infermieristici. 9. Interventi Ogni trattamento di assistenza diretta chelinfermiere compie a beneficio del cliente(Bulechek e McCloskey, 1989) I prescritti dallI/I prescritti dai medico:entrambi richiedono valutazione del singoloinfermiere, legalmente responsabile dellaloro corretta esecuzione. Nei PC linfermiere non prescrive iltrattamento primario (Il farmaco sempreil trattamento primario?) 10. Monitoraggio vs prevenzione Il monitoraggio un intervento? Prevederaccolta continua di dati selezionati percapire se lo stato dellutente ha subitocambiamenti, ma in s non migliora lecondizioni di salute, quindi un azione. Per NIC pu diventare un intervento. La prevenzione non lindividuazione delproblema, ma prevede anche interventi. 11. Valutazione Comprende la raccolta di datiselezionati, il confronto con quellinormali e il giudizio se rientrano in unrange accettabile. Conclusioni: Il Modello bifocale individua il focusdellassistenza infermieristica.