LITURGIA PER IL CULTO DOMENICALE - Chiesa Valdese chiesa nelle sue varie espressioni non può...

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    30-Jul-2020
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  • CHIESA EVANGELICA VALDESE (Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste)

    LITURGIA PER IL CULTO DOMENICALE

    4

    Pentecoste Dalla 13a all’ultima domenica dopo Pentecoste

  • 3

    INDICE

    Premessa ........................................................................................ 5

    Introduzione al quarto fascicolo .................................................... 7

    Tredicesima domenica dopo Pentecoste ........................................ 8

    Quattordicesima domenica dopo Pentecoste ............................... 12

    Quindicesima domenica dopo Pentecoste ................................... 16

    Sedicesima domenica dopo Pentecoste ....................................... 20

    Diciassettesima domenica dopo Pentecoste ................................ 24

    Diciottesima domenica dopo Pentecoste ..................................... 28

    Diciannovesima domenica dopo Pentecoste ................................ 32

    Ventesima domenica dopo Pentecoste ......................................... 36

    Ventunesima domenica dopo Pentecoste ..................................... 40

    Ventiduesima domenica dopo Pentecoste .................................... 44

    Ventitreesima domenica dopo Pentecoste .................................... 48

    Terzultima domenica dopo Pentecoste ........................................ 52

    Penultima domenica dopo Pentecoste ......................................... 56

    Ultima domenica dopo Pentecoste .............................................. 60

    Culto per l’apertura delle attività ................................................. 64

    Festa della Riforma ...................................................................... 68

  • 5

    PREMESSA

    Questo quarto fascicolo completa la serie delle liturgie per il culto domeni- cale, di cui è parte integrante il fascicolo di liturgie per la Cena del Signore e a cui si affiancano i quattro fascicoli di liturgie speciali.

    Il culto domenicale non è certo l’unica forma di incontro e di servizio che esista nelle nostre chiese, ma resta la forma centrale e originale. La vita della chiesa nelle sue varie espressioni non può che essere considerata come un frut- to e uno sviluppo del culto, cioè della lode, dell’annuncio, della comunione. Per questo l’allontanamento dal culto a cui ormai si sono abituati anche molti membri delle nostre chiese è un processo negativo che non va considerato irreversibile e a cui non ci si deve stancare di porre rimedio. Lo stesso si dica della tendenza che si riscontra talvolta nei gruppi di attività a isolarsi e a consi- derarsi quasi come una comunità autosufficiente.

    Perciò il lavoro che in diverse chiese si sta conducendo per il rinnovamento del culto e la sperimentazione di nuove forme liturgiche è da salutarsi con sod- disfazione e speranza. Resta utile a questo fine avere anche come riferimento una liturgia scritta in cui tutta la chiesa possa riconoscersi. Per questo scopo sono stati preparati i testi contenuti in questi fascicoli.

    Lo schema qui seguito è stato illustrato nell’introduzione generale contenu- ta nel fascicolo 1. Niente vieta che lo schema venga variato o che si sperimenti di volta in volta qualche proposta nuova per una singola parte. Il culto è vita che dipende dall’azione sovrana dello Spirito; la liturgia scritta è un semplice supporto.

    Massimo Aquilante, che per un lungo periodo ha portato in commissione la concretezza della sua esperienza pastorale e la precisione della sua solida prepa- razione teologica, nonché l’indispensabile apporto derivante dalla sua cono- scenza della produzione liturgica metodista, assumendo la presidenza del Co- mitato Permanente dell’OPCEMI ha lasciato il posto a Mirella Manocchio, a cui diamo il benvenuto in commissione.

    Ringraziamo le sorelle e i fratelli che hanno collaborato a questo fascicolo: Giovanni Anziani, Luca Anziani, Daniele Bouchard, Renato Coïsson, Gino Conte, Klaus Langeneck, Elisabeth Löh, Massimiliano Pagliai, Gianna Sciclone, Jonathan Terino, Teodora Tosatti.

    La Commissione: Caterina Duprè, Ursel Koenigsmann, Carlo Lella, Mirella Manocchio, Ruggero Marchetti, Luca Negro, Dina Saccomani Paschetto, Bruno Rostagno, coor- dinatore.

  • 7

    INTRODUZIONE

    Le liturgie di questo fascicolo corrispondono all’ultima parte dell’anno li- turgico. I temi indicati dal lezionario vanno visti in relazione ai temi pneumatologici ed ecclesiologici del primo periodo dopo Pentecoste (Fascico- lo 3), di cui prolungano il messaggio sotto l’aspetto della vita cristiana: comu- nione, solidarietà, riconoscenza, uso dei beni, consolazione, ecc. Le ultime tre domeniche hanno un orientamento escatologico: parusia, giudizio, nuova crea- zione.

    La liturgia della 16a domenica si presta anche per la festa del ringraziamento (o del raccolto), là dove è ancora in uso; è quindi intercambiabile con la liturgia della domenica destinata a tale scopo. Per il culto di apertura delle attività e la festa della Riforma è prevista una liturgia apposita.

    Elenchiamo qui di seguito i temi delle varie domeniche: 13a dom.: La grande guarigione (Marco 7,31-37; Giovanni 9,1-7) 14a dom.: Il samaritano misericordioso (Luca 10,25-37) 15a dom.: Il samaritano riconoscente (Luca 17,11-19) 16a dom.: Beni terreni (Matteo 6,25-34) 17a dom.: La forte consolazione (Giovanni 11,1-45) 18a dom.: Fede vittoriosa (Matteo 15,21-28) 19a dom.: Il grande comandamento (Marco 12,28-34) 20a dom.: Guarigione fisica e spirituale (Marco 2,1-12) 21a dom.: Gli ordinamenti di Dio (Genesi 8,15-22; Marco 10,2-12) 22a dom.: L’armatura spirituale (Efesini 6,10-20) 23a dom.: In debito con Dio (Matteo 18,21-35) Terzultima: In mezzo a noi (Luca 17,20-30) Penultima: Giudizio universale (Matteo 25,31-46) Ultima: La città eterna (Apocalisse 21,1-8) Apertura delle attività: La casa di Dio (1 Pietro 2,4-5) Festa della Riforma: Grazia e fede (Romani 3,21-28)

    A questi temi ci siamo ispirati per il contenuto delle preghiere, senza tutta- via rendere troppo specifici i collegamenti con le letture. Se si seguono altri lezionari o diverse scelte di testi biblici, non si avrà difficoltà ad adattare in modo corrispondente i testi delle preghiere. L’armonia tra le letture bibliche, la predicazione e la liturgia resta comunque l’obiettivo primario di chi prepara un culto. Quando è possibile, questo principio deve valere anche per gli inni.

    Gli anni in cui il periodo dopo Pentecoste ha più di 26 domeniche sono relativamente pochi (nei prossimi due decenni il 2005, 2008, 2013, 2016, 2018). In questi casi si possono usare per la 24a e la 25a domenica, per le quali nel presente fascicolo non sono previsti testi, le liturgie della 4a e 5a domenica dopo l’Epifania, che in quegli anni non verrebbero utilizzate, essendo la data di Pasqua più alta.

  • 8

    TREDICESIMA DOMENICA DOPO PENTECOSTE 1 I. ACCOGLIENZA E LODE [chi presiede invita con un gesto l’assemblea ad alzarsi] Saluto

    Rallegratevi, fratelli e sorelle, rallegratevi nel Signore. Egli è vicino e ci accoglie, ci guarisce e ci rinnova. Lo Spirito vi riempia di gioia e di speranza. Amen.

    Risposta: strofa di un inno

    Salmo [seduti] Lodate il SIGNORE, perché è cosa buona salmeggiare al nostro Dio; perché è cosa dolce, e la lode si addice a lui. Egli guarisce chi ha il cuore spezzato e fascia le loro piaghe. Grande è il nostro Signore, e immenso è il suo potere; la sua intelligenza è infinita. Il SIGNORE sostiene gli umili, ma abbassa gli empi fino a terra. Cantate al SIGNORE inni di lode, salmeggiate con la cetra al nostro Dio, che copre il cielo di nuvole, prepara la pioggia per la terra e fa germogliare l’erba sui monti. Il SIGNORE si compiace di quelli che lo temono, di quelli che sperano nella sua bontà.

    (Salmo 147,1.3.5-8.11)

    Preghiamo: Grazie a te, Dio nostro, per la tua opera di guarigione. Il soffio del tuo Spirito porta il sereno nelle nostre vite. Apre le nostre orecchie, perché possiamo ascoltarti. Scioglie le nostre lingue, perché possiamo celebrarti. Vince i nostri silenzi e li riempie con la tua parola, e l’ascolto comune della tua parola fa nascere la comunione; ci permette di incontrarci e di comprenderci, ci fa trovare gioia nel dare e nel ricevere, nel parlare e nell’ascoltare. A te la lode in Cristo Gesù. Amen.

    Inno [assemblea in piedi]

  • 9

    TREDICESIMA DOMENICA DOPO PENTECOSTE 2 Confessione di peccato [seduti] L’opera di Cristo ci apre a una vita di comunione e di lode. Così ci esorta l’apostolo:

    La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente; istruitevi ed esorta- tevi gli uni gli altri con ogni sapienza; cantate di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.

    (Colossesi 3,16) Siamo consapevoli di vivere in modo insufficiente una comunione che può invece arricchire la nostra fede e i nostri rapporti umani. Vogliamo perciò confessare a Dio il nostro peccato: (Confessione silenziosa)

    Dio nostro, tu permetti al sordo di udire, al muto di parlare, al cieco di vedere. Noi che sappiamo udire, parlare, vedere, ti confessiamo di non aver usato queste facoltà per la comunione fraterna. Nelle nostre assemblee siamo poco disposti all’ascolto, poco incoraggianti verso chi avrebbe qualche cosa da dire e non osa esprimersi; e nel parlare siamo a volte troppo timorosi, a volte troppo invadenti. Invece di aprirci alla visione dei progetti che tu hai per il mondo, ci rinchiudia- mo nei nostri problemi interni. Signore, liberac