DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5ª A...

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ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

www.isismanzini.it C.F. 94008390307

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE

5 A CAT

(DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO)

A.S. 2015 2016

Documento del Consiglio di Classe

2

ELENCO DEGLI ALLIEVI

N.1 BURELLI ELIA

N.2 CLARA ANDREA

N.3 DEGANO FRANCESCO

N.4 LANFRIT LUCA

N.5 MELCHIOR JESSICA

N.6 NATALE SINE GERARDO

N.7 NATOLINI ANDREA

N.8 PIANTANIDA MICHELE

N.9 PRADOLIN MARCO

N.10 RIGHINI FABIO

N.11 SBAIZERO ELIA

N.12 SIAS THOMAS

N.13 TOPAZZINI DAMIANO

N.14 TRADOTTI FEDERICO

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Continuit nel triennio

MATERIA DOCENTEA.S.

2013-2014A.S.

2014-2015A.S.

2015-20161 Prof. Zavagni Antonio Italiano e Storia si si si2 Prof. Floreani Fabrizio Sicurezza-Cantiere no si si

3 Prof. Tomasetig Laura Matematica si si si

4 Prof. Fornasiero Dino Costruzioni si si si

5 Prof. Golluscio Amelia Topografia no no si

6 Prof. Sanna Giovanni Estimo no no si

7 Prof. Fanzutti Lorenzo Educazione religiosa si si si

8 Prof. Pretis Roberto Educazione fisica si si si

9 Prof. Tonino Rita Inglese no no si

10 Prof. Floreani Fabrizio Laboratorio no no si

PROFILO DELLA CLASSE

La classe composta attualmente da quattordici studenti . Gli inserimenti che nel corso degli anni non hanno

intaccato lidentit di classe ma con il loro atteggiamento talvolta polemico e poco impegnato ha indotto in

parecchi allievi del gruppo un atteggiamento di poco impegno e attenzione, nonostante gli studenti risultano

abbastanza amalgamati e collaborativi al loro interno. Pertanto il gruppo si dimostrato, di norma, disciplinato e

talvolta non molto attento nel corso dellattivit didattica ad eccezione di pochi allievi che hanno manifestato pi

Documento del Consiglio di Classe

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impegno e partecipazione. La particolare storia della classe non ha favorito la formazione di un gruppo trainante

capace di configurarsi come elemento motivazionale anche per gli altri studenti.

I ragazzi non amano particolarmente, ad eccezione di pochi, esporsi con opinioni o interventi : vanno infatti

sollecitati a manifestare interessi o richieste di approfondimento. Svolgono abbastanza regolarmente il lavoro

assegnato facendo riferimento a schemi e modelli sperimentati. Alcuni allievi incontrano qualche difficolt invece

ad applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi o a cogliere riferimenti interdisciplinari da riproporre in

sede di discussione o di verifica. Sotto il profilo cognitivo e delle acquisizioni disciplinari, il quadro evidenzia la

presenza di un Piccolo gruppo di studenti che, nel corso del triennio ha acquisito consapevolezza delle abilit e dei

mezzi atti a consolidare lorganizzazione del lavoro e la pratica delle competenze ottenendo

quindi progressi significativi e risultati discreti o buoni. Emerge per contro una fascia degli studenti che ha

manifestato progressi diseguali, presenta ancora lacune settoriali nella preparazione, offre risultati discontinui in

sede di verifica. Gli obiettivi prefissati nel Piano di lavoro annuale del Consiglio di classe sono stati pertanto

globalmente raggiunti.

COMPETENZE GENERALI IN USCITA

Competenze comunicative

CG 1. comunicare

Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di

complessit diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico,

simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); rappresentare

eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc.

utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse

conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).

Competenze logico critiche

CG 2. individuare collegamenti e relazioni

CG 3. acquisire e interpretare linformazione

Acquisire informazioni semplici e disporle in ordine gerarchico; manipolare informazioni per

operare confronti, formulare interpretazioni, ricavare ipotesi e inferenze, effettuare verifiche;

acquisire concetti chiave delle discipline e/o trasversali.

Competenze metodologico - operative

CG 4. imparare a imparare

CG 5. progettare

CG 6. risolvere problemi

Mettere a fuoco largomento/il problema da risolvere e comprendere le consegne di lavoro;

recuperare strumenti cognitivi / operativi conosciuti e adeguati alla soluzione del problema;

pianificare e rispettare sequenze e tempi di lavoro; riconoscere incoerenze e mancanze nel percorso

o nel prodotto finale; apportare i correttivi necessari e/o impegnarsi a migliorare la qualit del

lavoro; approfondire argomenti dinteresse specifico e valorizzare attitudini personali.

Documento del Consiglio di Classe

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Competenze sociali

CG 7. collaborare e partecipare

CG 8. agire in modo autonomo e responsabile

Rispettare i doveri scolastici (orari, verifiche, lavoro per casa) e le regole di funzionamento della

scuola definite nel Regolamento dIstituto; utilizzare in modo corretto le strutture e i servizi forniti

dalla scuola/dal territorio; rapportarsi in maniera rispettosa e consapevole dei ruoli di docenti,

operatori scolastici, compagni nei diversi contesti educativi; confrontarsi con gli altri aprendosi a

punti di vista differenti dal proprio, alla partecipazione e alla collaborazione fattiva; sviluppare

attenzione per le tematiche (ambiente, cittadinanza, tecnologia, rapporto col diverso, ) rilevanti

del nostro tempo ed acquisire capacit di approfondimento delle stesse; orientare in maniera critica

le scelte personali di studio e lavoro.

CRITERI METODOLOGICI E STRUMENTI DIDATTICI

Flessibilit orariaRimodulazione del monte ore in unit orarie da 50; mantenimento di tutto il tempo scuola previsto

in ordinamento per linsegnamento delle discipline delle aree di indirizzo nellambito del curricolo;

integrazione dellorario curricolare con attivit laboratoriali e/o di recupero e/o di potenziamento

programmate in periodi differenziati.

Strategie didattiche

Strategia Modalit di attuazione Funzione

di codifica1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

Riordinare

informazioni

adattiva

3. Insegnamento reciproco

4. Ritorno su concetti base

5. Scomposizione/semplificazione contenuti

6. Lezione frontale

Far adeguare

acquisizioni allesito

formativo atteso

dattenzione selettiva

7. Sottolineatura

8. Percorsi programmati per la scoperta delle informa-

zioni

9. Ricavo di appunti

10. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti

11. Esercizi di comprensione del testo

12. Problem solving (su percorso dato o autonomo)

Orientare

produttivamente

risorse, attivit,

conoscenza del s

metacognitiva

13. Progettazione piani di azione

14. Pensiero ad alta voce

15. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su

criteri dati, autonoma)

Far riflettere,

prevedere, controllare,

acquisire

consapevolezza

interattiva16. Lavoro di gruppo (piccolo, di livello, eterogeneo,

Coinvolgere

emotivamente,

Documento del Consiglio di Classe

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)

17. Attivit di laboratorio (sui testi, sui documenti, su

altri materiali diversi)

18. Discussione libera e guidata

19. Giochi di simulazione

20. Drammatizzazione e giochi di ruolo

confrontare posizioni

diverse, operare

direttamente sui

materiali di studio

individualizzata

21. Attivit personalizzata (nei tempi, nei contenuti, nel

livello di impegno)

22. Contratti didattici (su scadenze e condizioni con-

cordate)

23. Valutazione frequente

24. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento

25. Collaborazione con la famiglia

26. Controllo del lavoro

Far compiere percorsi

positivi e conclusi,

rassicurare, incentivare

di apertura

27. Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alter-

nativi

28. Visite guidate

29. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola

Far scoprire possibilit

espressive diverse,

dimensioni differenti

del sapere

Strumenti didattici utilizzati

Libri di testo, materiale fornito dai docenti, presentazioni in PowerPoint, uso programma Excel

appunti e mappe concettuali, computer/ipad, Internet, LIM, lavagna tradizionale, aula cad.

PERCORSI INTERDISCIPLINARI

Il Consiglio di Classe, in preparazione allEsame di Stato, ha proposto agli studenti la trattazione

dei seguenti percorsi disciplinari:

TITOLO DEL PERCORSO PERIODO MATERIE COINVOLTE

ATTIVIT INTEGRATIVE

- Progetto volontariato. In collaborazione con il MOVI gli studenti hanno intrapreso un percorso sul tema dellintegrazione con visita alla Casa Circondariale di Udine;

- Educazione alla legalit. Gli studenti hanno partecipato a due incontri con magistrati e giornalisti su temi legatialla difesa della legalit;

- Progetto Educazione alla salute. Alcuni ragazzi hanno donato il sangue;

- Lezioni CLIL. n 10 lezioni in lingua inglese sulla storia dellarchitettura;

- Visita al Catasto di Udine;

Documento del Consiglio di Classe

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VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Per quanto concerne le tipologie di verifica utilizzate dai singoli docenti, si rimanda agli allegati per

materia.

VALUTAZIONE

La valutazione dei livelli desercizio delle competenze generali in uscita si fondata sui seguenti

indicatori e livelli:

Indicatori

a. conoscenze possedute

b. capacit di esercizio delle abilit

c. grado di autonomia operativa

d. utilizzo delle risorse (materiali e strumenti) a disposizione

e. abilit relazionali

Livelli

AVANZATO: lallievo svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando

padronanza nelluso delle conoscenze e delle abilit; sa proporre e sostenere le proprie opinioni e

assumere autonomamente decisioni consapevoli (voti 8-9-10).

INTERMEDIO: lallievo svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie

scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilit acquisite (voto 7).

BASE: lallievo svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed

abilit essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali (voto 6).

BASE NON RAGGIUNTO: lallievo non svolge compiti semplici neanche in situazioni note,

mostrando di possedere conoscenze frammentarie e lacunose ed abilit insufficienti (voti da 1 a 5).

Inoltre, nel processo di valutazione finale, sono stati presi in esame anche i seguenti fattori:

a. il comportamento

b. il livello di partenza ed il progresso evidenziato in relazione ad esso

c. linteresse e la partecipazione al dialogo educativo in classe, limpegno.

PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER LESAME DI STATO

Il Consiglio di Classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalit dellEsame

di Stato.

Sono state svolte le seguenti simulazioni delle prove desame:

QUADRO DI SIMULAZIONE DELLE PROVE DESAME

Per facilitare lapproccio degli allievi allesame di Stato sono state proposte ripetutamente le

diverse tipologia di prova previste. La simulazione ufficiale delle prove stata cos

programmata.

Documento del Consiglio di Classe

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1) Simulazione di terza prova

Estimo , Cantiere, Topografia,Inglese 05 Marzo 2016

2) Simulazione di terza prova

Inglese, Matematica, Storia, Topografia 05 aprile 2016

3) Simulazione di terza prova

Estimo, Cantiere, Storia, Topografia 04 maggio 2016

Per quanto concerne il colloquio multidisciplinare, i docenti hanno previsto simulazioni di durata

variabile da tenersi, ove possibile, negli ultimi giorni dellanno scolastico.

Si svolgeranno le seguenti simulazioni delle prove desame:

Simulazione prima prova Italiano 00 maggio 2016Simulazione seconda prova Costruzioni 01 giugno 2016

I quesiti assegnati in Terza Prova, nonch la tabella di valutazione adottata, sono allegati al presente

documento.

San Daniele del Friuli, 15/05/2016

Il Coordinatore di Classe

prof. Fornasiero Dino

Documento del Consiglio di Classe

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IL CONSIGLIO DI CLASSE

Prof. Zavagni Antonio Italiano e Storia ______________________________

Prof. Floreani Fabrizio Sicurezza-Cantiere ______________________________

Prof. Tomasetig Laura Matematica ______________________________

Prof. Fornasiero Dino Costruzioni ______________________________

Prof. Golluscio Amelia Topografia ______________________________

Prof. Sanna Giovanni Estimo ______________________________

Prof. Fanzutti Lorenzo Educazione religiosa ______________________________

Prof. Pretis Roberto Educazione fisica ______________________________

Prof. Tonino Rita Inglese ______________________________

Prof. Floreani Fabrizio Laboratorio ______________________________

Prof. Fabbro Ivano Laboratorio ______________________________

Data: 15 maggio 2016

Documento del Consiglio di Classe

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: ITALIANO

CLASSE: V CAT

DOCENTE: prof. ANTONIO ZAVAGNI

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe risultata relativamente eterogenea, con interessi, stili ed aspettative differenti tra gli

alunni, anche in virt dei diversi percorsi scolastici svolti da alcuni allievi.

Linteresse e la partecipazione sono stati abbastanza costanti nel corso dellanno; partecipazione ed

attenzione sono statti accettabili come i rendimenti. Ci ha permesso agli studenti di conseguire nel

complesso, risultati didattici sufficienti ed in alcuni casi discreti. Da un punto di vista disciplinare la

classe risultata abbastanza corretta

ABILIT SVILUPPATE

Nel corso dellanno si operato con linterno di far acquisire ai ragazzi un linguaggio pertinente,

unorganizzazione del pensiero critico, capacit di sintesi e di analisi di un testo.

Si ritenere che gli alunni, con diverso grado di competenza, siano in grado di esporre con linearit,

analizzare e commentare un testo letterario, sviluppare adeguatamente un elaborato scritto.

Il programma stato nel complesso sviluppato come preventivato. Le abilit prefissate sono state

globalmente raggiunte.

CONTENUTI TRATTATI

Si rimanda al documento specifico relativo al programma svolto.

ATTIVIT INTEGRATIVE

Si faccia riferimento al documento esplicante le varie attivit svolte dalla classe durante lintero

anno.

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

3. Insegnamento reciproco

4. Ritorno su concetti base

5. Scomposizione/semplificazione contenuti

6. Lezione frontale

7. Sottolineatura

8. Percorsi programmati per la scoperta delle informazioni

9. Ricavo di appunti

10. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti

11. Esercizi di comprensione del testo

12. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma)

13. Attivit di laboratorio (sui testi, sui documenti, su altri materiali diversi)

14. Discussione libera e guidata

15. Valutazione frequente

16. Collaborazione con la famiglia

17. Controllo del lavoro

18. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola

Attivit di recupero/potenziamento

Alla classe sono state fornite 10 ore di ripasso del programma svolto e suo approfondimento in

itinere.

MATERIALI DIDATTICI

Libro/i di testo: Barberi-Genghini / 3-3B - Atlas

Materiale fornito dal docente: fotocopie sugli specifici argomenti

Presentazioni in PowerPoint

Appunti e mappe concettuali

Computer

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

- Verifiche orali n. 5 comprensive di analisi testi (anche senza valutazione numerica)

- Verifiche scritte n. 5 e controllo scheda libro (anche senza valutazione numerica)

- Simulazioni prove desame (4 prove anche senza valutazione numerica)

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 10.05.2016

Firma del docente

.

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CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: STORIA

CLASSE: V CAT

DOCENTE: prof. ANTONIO ZAVAGNI

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe risultata relativamente eterogenea, con interessi, stili ed aspettative differenti tra gli

alunni, anche in virt dei diversi percorsi scolastici svolti da alcuni allievi.

Linteresse e la partecipazione sono stati abbastanza costanti nel corso dellanno; partecipazione ed

attenzione sono statti accettabili come i rendimenti. Ci ha permesso agli studenti di conseguire nel

complesso, risultati didattici sufficienti ed in alcuni casi discreti. Da un punto di vista disciplinare la

classe risultata abbastanza corretta

ABILIT SVILUPPATE

Nel corso dellanno si operato con linterno di far acquisire ai ragazzi un linguaggio pertinente,

unorganizzazione del pensiero critico, capacit di sintesi e di analisi di un testo.

Si ritenere che gli alunni, con diverso grado di competenza, siano in grado di esporre con linearit,

analizzare e commentare un testo letterario, sviluppare adeguatamente un elaborato scritto.

Il programma stato nel complesso sviluppato come preventivato. Le abilit prefissate sono state

globalmente raggiunte.

CONTENUTI TRATTATI

Si rimanda al documento specifico relativo al programma svolto.

ATTIVIT INTEGRATIVE

Si faccia riferimento al documento esplicante le varie attivit svolte dalla classe durante lintero

anno.

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

3. Insegnamento reciproco

4. Ritorno su concetti base

5. Scomposizione/semplificazione contenuti

6. Lezione frontale

7. Sottolineatura

8. Percorsi programmati per la scoperta delle informazioni

9. Ricavo di appunti

10. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti

11. Esercizi di comprensione del testo

12. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma)

13. Attivit di laboratorio (sui testi, sui documenti, su altri materiali diversi)

14. Discussione libera e guidata

15. Valutazione frequente

16. Collaborazione con la famiglia

17. Controllo del lavoro

18. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola

Attivit di recupero/potenziamento

Alla classe sono state fornite 10 ore di ripasso del programma svolto e suo approfondimento in

itinere.

MATERIALI DIDATTICI

Libro/i di testo: Gentile-Longa-Rossi / Erodoto 5 / La Scuola

Materiale fornito dal docente: fotocopie sugli specifici argomenti

Presentazioni in PowerPoint

Appunti e mappe concettuali

Computer

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

- Verifiche orali n. 5 comprensive di analisi testi (anche senza valutazione numerica)

- Simulazioni prove desame (4 prove anche senza valutazione numerica)

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 10.05.2016

Firma del docente

.

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: Lingua Inglese

DOCENTE: prof.ssa Rita Tonino

CLASSE: V CAT

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe presenta un livello di preparazione in ingresso estremamente disomogeneo. Un piccolo

gruppetto ha sviluppato abilit di comunicazione in lingua soddisfacenti, mentre la maggior parte

della classe fatica ancora a esprimersi sia in forma scritta che orale. Tali lacune sono dovute al

mancato interesse nella materia, considerata come secondaria e irrilevante nonostante lattenzione

riposta da parte del consiglio di classe nel potenziamento delle abilit in lingua (aumento orario nel

secondo periodo didattico, modulo CLIL). Linteresse sempre stato scarso, la partecipazione

minima, la frequenza alterna. Un alunno ha effettuato degli approfondimenti autonomi ed

apprezzabili, il resto della classe non ha effettuato nemmeno le consegne richieste. Il livello globale

di preparazione raggiunto non adeguato, eccezion fatta per il gruppetto di 4 persone che gi

presentavano una buona autonomia iniziale.

ABILIT SVILUPPATE

- Cogliere il senso globale, la situazione e lidea centrale di un messaggio o di un documento

autentico orale di carattere generale e quotidiano. Comprendere il senso globale e lidea

centrale di un testo scritto di carattere generale e quotidiano e/o di semplici testi tecnici,

identificandone la natura

- Esprimersi ed interagire con linterlocutore su argomenti di carattere generale in modo

appropriato (cio utilizzando in modo corretto le strutture grammaticali note), adeguato al

contesto e alla situazione: presentarsi e presentare una persona; descrivere personaggi,

luoghi, situazioni, avvenimenti; chiedere e fornire informazioni e dati; dare istruzioni e

ordini

- Esprimere apprezzamenti, stati danimo, bisogni, desideri

- Riferire un fatto, un discorso

- Produrre, utilizzando le strutture grammaticali note, brevi testi scritti adeguati al contesto e

allo scopo della comunicazione: descrizione di personaggi, luoghi, fenomeni, abitudini ed

avvenimenti, lettere, brevi relazioni su traccia

- Ricercare informazioni specifiche in un testo e stabilire tra queste gerarchie e relazioni.

- Localizzare una situazione nello spazio e nel tempo Operare confronti tra la propria realt

culturale e quella/e della/e lingua/e straniera/e studiata/e in termini di somiglianza/differenza

e non di giusto/sbagliato, riconoscendo e rispettando i valori culturali trasmessi

CONTENUTI TRATTATI

Module 4: SURVEYING

A short history

The surveyor's tools

Aerial Photography

Module 5: HOUSE PLANNING

The designer's work, step by step

Building Elements

A house without barriers

Foundations

The roof

Technical systems (electrical, heating, plumbing)

Module 6: BUILDING FOR SPECIAL PURPOSES

Earthquake engineering

Building renovation

Earthquakes

Module 7: THE CITY

The city master plan

Sustainable urban planning

Urban Green Areas

Skyscrapers

Module 8: CONTEMPORARY ARCHITECTURE

Frank Gerhy

Renzo Piano

Zaha Hadid

Santiago Calatrava

Antoni Gaud

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Ritorno su concetti base

3. Semplificazione contenuti

4. Ricavo di appunti

5. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti

6. Esercizi di comprensione del testo

7. Progettazione piani di azione

8. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma)

9. Lavoro di gruppo (piccolo, di livello, eterogeneo, )

10. Discussione libera e guidata

11. Contratti didattici (su scadenze e condizioni concordate)

12. Valutazione frequente

13. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento

14. Collaborazione con la famiglia

15. Controllo del lavoro

16. Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alternativi

MATERIALI DIDATTICI

Testo di riferimento: "Landscapes", Editore EDISCO

Fotocopie fornite agli alunni sulla parte di architettura contemporanea

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

Test a domande aperte con risposte a di lunghezza limitata

Test a scelta multipla

Lettura e comprensione del testo

Interrogazione orale

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 14 maggio 2016

Firma del docente

.

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI

VINCENZO MANZINI CORSI DI STUDIO:

Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo Linguistico Liceo Scientifico.

------------------------------------------- Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)

Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito: www.isismanzini.it C.F. 94008390307

ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: MATEMATICA

DOCENTE: prof. Tomasetig Laura

CLASSE: V CAT

GIUDIZIO SULLA CLASSE In questultimo anno scolastico, un gruppo ristretto di studenti si applicato in maniera costante e

proficua, altri non hanno sfruttato a fondo le capacit di cui dispongono. Alcuni allievi hanno

evidenziato lacune pregresse. Linteresse e la partecipazione al dialogo educativo sono stati nel

complesso positivi durante le lezioni, anche se talvolta stato necessario sollecitare alcuni allievi a

una maggiore applicazione personale. Infatti limpegno nello studio e nello svolgimento dei compiti

assegnati per casa stato discontinuo e talvolta superficiale.

La preparazione della classe risulta mediamente discreta, essendo presenti degli elementi pi fragili

che manifestano difficolt non del tutto superate e altri che, per costanza nellimpegno e

motivazione, hanno conseguito risultati migliori.

ABILIT SVILUPPATE

Analizzare funzioni continue e discontinue. Descrivere le propriet qualitative di una funzione e

costruirne il grafico. Calcolare derivate di funzioni. Risolvere problemi di massimo e di minimo.

Calcolare lintegrale di funzioni elementari, per parti e per sostituzione. Calcolare aree di superfici e

volumi di solidi.

CONTENUTI TRATTATI Studio di funzioni: Dominio, zeri e segno di funzioni Punti di discontinuit Asintoti Derivate di funzioni elementari. Le regole di derivazione. Derivate di ordine superiore. Propriet locali e globali delle funzioni Problemi di massimo e di minimo di geometria piana e solida, problemi di geometria analitica Integrali: Le primitive di una funzione Il calcolo delle primitive Gli integrali indefiniti Integrazione immediata, per sostituzione e per parti Area del trapezoide Integrale definito, definizione e propriet Calcolo di un integrale definito Aree di superfici piane Volumi di solidi di rotazione

Cenni sulle equazioni differenziali: Equazioni differenziali del primo ordine del tipo xfy e a variabili separabili.

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate 1. Ritorno su concetti base 2. Scomposizione/semplificazione contenuti 3. Lezione frontale 4. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti 5. Problem solving (su percorso dato o autonomo) 6. Lavoro di gruppo (piccolo, di livello, eterogeneo, ) 7. Valutazione frequente

MATERIALI DIDATTICI Libro di testo: Bergamini, Trifone, Barozzi, Matematica.verde 5S, Zanichelli. Materiale fornito dal docente Lavagna Interattiva Multimediale Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE VERIFICA Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica: verifica orale, feedback su domande a flash e esercizi alla lavagna guidati e non; verifiche scritte sia sotto forma di risoluzione di esercizi e problemi, sia sotto forma di questionari con scelte a risposta multipla e vero/falso. VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe. San Daniele del Friuli, 12 maggio 2016 Laura Tomasetig

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

www.isismanzini.it C.F. 94008390307

ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA:COSTRUZIONI

DOCENTE: prof. Fornasiero Dino

CLASSE: V A CAT

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe risultata non omogenea, con impegno interessi, stili ed aspettative differenti fra gli

alunni, dovuta sicuramente ai diversi percorsi scolastici svolti da alcuni allievi.

Linteresse e la partecipazione non sono stati costanti nel corso dell'anno: nella prima parte vi stata

una pi sentita partecipazione e attenzione alle proposte didattiche e si osservata una certa facilit

a dare continuit allimpegno in classe e a casa; nella seconda parte emerso un atteggiamento di

maggiore rilassamento e una pi scarsa partecipazione alle lezioni, che nella fase finale dellanno

fortunatamente cambiato , ed ha permesso agli studenti di conseguire, nel complesso, risultati

didattici sufficienti e, in alcuni casi, anche superiori alla sufficienza.

Da un punto di vista disciplinare la classe risultata corretta e socialmente responsabile.

ABILIT SVILUPPATEGli allievi sono in grado di:

progettare autonomamente un edificio di abitazione o di edificio pubblico ad uso educativo;

saper individuare a progettare un elemento strutturale realizzato sia in c.a. , in acciaio e legno;

saper progettare un elemento di sostegno delle terre;

conoscere i meccanismi di idrostatica e cenni di idrodinamica;

utilizzare programma di disegno Autocad;

utilizzare e sviluppare processi di calcolo con Excel.

Descrivere in lingua inglese a grandi linee la storia dellarchitettura , dalla Magna Grecia al

Barocco.

CONTENUTI TRATTATI

Vedi programma allegato.

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

3. Ritorno su concetti base

4. Scomposizione/semplificazione contenuti

5. Lezione frontale

6. Percorsi programmati per la scoperta delle informazioni

7. Ricavo di appunti

8. Recupero pre-requisiti

9. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma)

10. Discussione libera e guidata

11. Valutazione frequente

12. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento

13. Collaborazione con la famiglia

14. Controllo del lavoro

MATERIALI DIDATTICI

Libro/i di testo: Progettazione Costruzioni e impianti + Prontuario , autori Paolini , Messina

Furiozzi, casa editrice Le Monnier

Materiale fornito dal docente

Lavori con programma Excel

Appunti e mappe concettuali

Computer uso programma AutoCad

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

Verifiche sommative quali verifiche scritte , orali valutazione progetti grafici sviluppati dagli

allievi.

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 15/05/2016

Firma del docente

.

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

www.isismanzini.it C.F. 94008390307

ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA, ESTIMO

DOCENTE: prof. GIOVANNI SANNA

CLASSE: V CAT A

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe risultata relativamente eterogenea, con interessi, stili ed aspettative differenti fra gli

alunni, forse anche in virt dei diversi percorsi scolastici svolti da alcuni allievi.

Linteresse e la partecipazione non sono stati costanti nel corso dell'anno: nella prima parte vi stata

una scarsa partecipazione e attenzione alle proposte didattiche e si osservata una certa difficolt a

dare continuit allimpegno in classe e a casa; nella seconda parte emerso un maggiore

interessamento e una pi attenta partecipazione alle lezioni che hanno permesso agli studenti di

conseguire, nel complesso, risultati didattici sufficienti e, in alcuni casi, anche superiori alla

sufficienza.

Da un punto di vista disciplinare la classe risultata abbastanza corretta.

ABILIT SVILUPPATE

Nel corso dellanno si operato con lintento di far acquisire, ai ragazzi, un linguaggio scientifico

adeguato e far loro comprendere come stabilire i collegamenti con gli studi del quarto anno e con la

realt lavorativa, riesaminando i contenuti in modo da evidenziare la generalit di certe regole e

soprattutto la valenza dei metodi quanti-qualitativi per la concreta identificazione dei problemi

estimativi.

Si ritiene che gli alunni, con diverso grado di competenza, siano in grado di:

effettuare relazioni di stima che portino alla valutazione delle diverse tipologie di fabbricati, sia con

lestimo tradizionale che con le procedure internazionali standard; effettuare relazioni di stima che

portino alla valutazione delle aree fabbricabili; compilare le tabelle millesimali di condominio;

formulare dei giudizi su un contratto assicurativo; effettuare delle valutazioni nelle stime per danni;

effettuare relazioni di stima sugli indennizzi per espropriazioni; valutare i diritti reali; impostare un

piano di divisione ereditaria.

CONTENUTI TRATTATI

Vedasi programma allegato

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

3. Ritorno su concetti base

4. Scomposizione/semplificazione contenuti

5. Lezione frontale

6. Percorsi programmati per la scoperta delle informazioni

7. Ricavo di appunti

8. Recupero pre-requisiti

9. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma)

10. Discussione libera e guidata

11. Valutazione frequente

12. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento

13. Collaborazione con la famiglia

14. Controllo del lavoro

MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo: Stefano Amicabile, Nuovo corso di economia ed estimo, ed. Hoepli

Materiale fornito dal docente

Appunti e mappe concettuali

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

la comprensione e lassimilazione delle problematiche affrontate sono state saggiate, dal docente, in

maniera continua con verifiche formative, mediante domande giornaliere. La capacit di affrontare

gli argomenti, di elaborarli ed esporli correttamente stata valutata, nel corso dell'anno, mediante

verifiche sommative, scritte e orali.

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 10/05/2016

Firma del docente

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA:GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DEILUOGHI DI LAVORO

DOCENTE: prof. FABRIZIO FLOREANI

CLASSE: V A/Cat

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe ha dimostrato nel primo periodo didattico un impegno ed una disposizione alterna e incostante sia

di metodo che di organizzazione personale nello studio. Non sempre l'interesse e la partecipazione sono state

adeguate e spesso sono state funzionali alle prove di verifica. Solo una ristretta cerchia di allievi si dimo-

strata pi partecipe e costante nel rendimento, anche se la disorganizzazione nella classificazione delle infor-

mazioni e delle conoscenze ha costituito, per alcuni allievi motivati ma fragili nelle abilit personali, un ele-

mento di difficolt. Nel prosieguo dellanno, adattando la didattica e i tempi per le verifiche a queste difficol-

t emerse, stato possibile un notevole recupero nel rendimento che si consolidato ulteriormente. E evi-

dente che per queste risultanze la classe presenta un profilo con diverse sufficienze e alcuni allievi hanno

raggiunto un profitto discreto o buono/ottimo e nel complesso il rendimento si pu valutare positivo. Le atti-

vit programmate sono state svolte con riduzioni al programma per effetto delle ore di orientamento e per at-

tivit varie (manifestazioni, assemblee, attivit volontariato, ecc.) previste per le classi quinte.

ABILIT SVILUPPATE

Acquisire un metodo di studio, secondo le particolari declinazioni che esso ha nei vari ambiti disciplinari.

Possedere i contenuti disciplinari fondamentali.

Acquisire strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realt.

Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con partico-

lare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dellambiente e del terri-

torio.

Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza.

Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.

CONTENUTI TRATTATI

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E ANTICADUTA. Definizioni e requisiti, classificazione

dei DPI. Obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori. Informazione, formazione e addestramento. DPI: pro-

tezione del capo, protezione degli occhi, protezione delludito, protezione delle vie respiratorie, protezione

delle mani e dei piedi, protezione del corpo. Normativa di riferimento nei lavori in quota. Rischi cadute

dall'alto. DPI nei lavori in quota: sistemi di arresto caduta imbracatura + assorbitore + cordino. I DPC antica-

duta, dispositivi di ancoraggio, caratteristiche parapetti, reti anticaduta, linee salvavita e punti di ancoraggio,

tipologie di caduta, distanze di caduta ed effetto pendolo

VALUTAZIONE DEL RISCHIO: MICROCLIMA E BENESSERE. Comportamento termico corpo umano.

Termoregolazione, Valutazione del rischio: indici di comfort (PVM e PPD). Valutazione rischio microclima.

Tipologie di ambienti termici: ambienti moderati, severi. Microclima: ambienti severi caldi e freddi. Misure

di prevenzione e protezione.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO: RUMORE. Aspetti scientifici. Misura del suono: Curve isofoniche e

strumenti di misura del rumore. Il rischio rumore: esposizione al rumore, ambienti di lavoro e rumore.

Valutazione del rischio rumore: effetti e danni sull'uomo, valutazione del rischio, prevenzione e protezione,

obblighi del datore di lavoro

VALUTAZIONE DEL RISCHIO:MACCHINE DEL CANTIERE. Classificazione, norme, obblighi datore di

lavoro e lavoratori, rischi generali. Macchine cantiere: macchine movimento terra e trasporto. Macchine per

scavo e trasporto, costipamento e livellazione, rischi. Prescrizioni macchine movimento terra. Macchine per

mescolamento materiali. Rischi macchine mescolamento materiali. Prescrizioni macchine mescolamento

materiali. Macchine sollevamento: funzioni, tipologie e scelta. Gru a torre. Gru a torre: imbracatura carico,

fattore di aumento del carico, procedure di imbracatura, montaggio e smontaggio gru. Gru a torre:

posizionamento, rischi e interferenze. Altri tipi di gru.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO:SCAVI. Generalit: tracciamenti, tipologie e tecniche. Sottofondazioni,

Gallerie: grandi dimensioni (TBM), piccole dimensioni. Scavi: grandi masse, tipologie di scavo, rischi sicu-

rezza. Scavi: indagini preliminari, caratteristiche geotecniche di un terreno, carico limite terreno di fondazio-

ne (formula Terzaghi) e angolo di scarpa. Stabilit fronte di scavo. Franamenti: misure di sicurezza. Altri ri-

schi. DPI nei lavori di scavo.

CONTABILITA' LAVORI. Aspetti generali sulla contabilit dei lavori. Inquadramento normativo Contabilit

Lavori. Elenco documenti contabili e loro tenuta. Sottoscrizione documenti contabili. Il Giornale dei Lavori.

Libretto delle misure: documenti accessori e riserve. Liste settimanali e delle provviste: lavori in economia..

Registro di Contabilit. Sommario del registro di contabilit. Stato d'avanzamento lavori. Certificato di paga-

mento. Conto finale e relazione finale. Conclusioni.

COLLAUDO E FINE LAVORI. Valutazione finale dei lavori e ulteriori verifiche. Fine lavori: certificazioni

energetiche e acustiche Ultimazione lavori: Certificato ultimazione lavori. Collaudo tecnico-amministrativo

delle opere pubbliche: visite di collaudo e certificato di collaudo. Certificato di collaudo tecnico-amministra-

tivo, certificato di regolare esecuzione, collaudo statico.

Argomenti ancora da trattare:

SISTEMA QUALITA. Il sistema qualit aziendale. Lavorare in qualit nel settore edile. La certificazione di

qualit. Realizzazione di un SGSL. Formazione degli addetti. Sistema qualit nelle imprese di costruzione.

Sistemi di qualit negli studi di progettazione e il controllo di qualit degli elaborati. Certificazione di qualit

dei prodotti da costruzione. Gestione della qualit nel tempo. Norme ISO 9000 e UNI EN 9001/2008. EA28:

imprese di costruzioni, installatori di impianti e servizi. Il sistema qualit negli appalti pubblici (Sistema di

qualificazione SOA, Organi di attestazione, Categorie e classificazioni, Rilascio dellattestazione SOA, Re-

quisiti per lattestazione, Costo dellattestazione SOA).

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

3. Ritorno su concetti base

4. Scomposizione/semplificazione contenuti

5. Lezione frontale

6. Percorsi programmati per la scoperta delle informazioni

7. Ricavo di appunti

8. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti

9. Pensiero ad alta voce

10. Discussione libera e guidata

11. Contratti didattici (su scadenze e condizioni concordate)

12. Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alternativi

13. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola

MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo:

Autori: COCCAGNA M. / MANCINI E.

Titolo: GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA DELL'AMBIENTE DI LAVORO /

VOL.UNICO+QUADERNO

Casa editrice: LE MONNIER

Materiale fornito dal docente

Presentazioni in PowerPoint

Appunti e mappe concettuali

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

- esposizione scritta dei contenuti (test a risposte multiple e aperte)- conoscenze possedute -

capacit di esercizio delle abilit - grado di autonomia operativa - prove volte alla verifica delle

conoscenze delle norme di legge che regolano procedure relative ai singoli ambiti di studio

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 10/05/2016

Firma del docente

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

www.isismanzini.it C.F. 94008390307

ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA:LABORATORIO TECNOLOGICO EDILIZIA,ESERCITAZIONI DI TOPOGRAFIA

DOCENTE: prof. FABRIZIO FLOREANI

CLASSE: V A/Cat

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe non ha in generale dimostrato un interesse adeguato ai contenuti proposti e i risultati ottenuti non

sono stati nel complesso soddisfacenti. Solo pochi allievi, motivati e costanti hanno dimostrato partecipazio-

ne maturando una discreta competenza tecnico-professionale e un buon utilizzo delle tecnologie informatiche

per la redazione del progetto danno ampliando lutilizzo del software disponibile. Per gli allievi in difficolt

il docente titolare ha provveduto ad una programmazione che consentisse il consolidamento delle conoscenze

e laddove possibile ha proposto la risoluzione di quesiti differenziati cercando di sviluppare una certa auto-

nomia negli allievi. Altri allievi, infine, hanno mostrato scarso interesse e poco responsabilit personale in re-

lazione alle consegne ed alla partecipazione durante le ore di esercitazione in laboratorio informatico mo-

strando un adeguata motivazione solo in corrispondenza del termine dellanno scolastico. Inoltre spesso

lattenzione e la disponibilit al dialogo educativo risultato settoriale in base ai contenuti proposti. In con-

clusione si pu affermare che solo un terzo degli allievi della classe ha raggiunto livelli di apprendimento

soddisfacenti.

ABILIT SVILUPPATE

Riconoscere e datare gli stili architettonici caratterizzanti un periodo storico.

Descrivere levoluzione dei sistemi costruttivi e dei materiali impiegati nella realizzazione degli edifici nei

vari periodi.

Applicare la normativa negli interventi urbanistici e di riassetto o modificazione territoriale.

Impostare la progettazione secondo gli standard e la normativa urbanistica ed edilizia.

Riconoscere i principi della legislazione urbanistica e applicarli nei contesti edilizi in relazione alle esigenze

sociali.dellambiente e del territorio.

CONTENUTI TRATTATI

Argomenti trattati:

Vedi programma docente disciplina Progettazione, Costruzioni e Impianti.

Argomenti ancora da trattare:

Principi della normativa urbanistica e territoriale. Competenze istituzionali nella gestione del territorio. Prin-

cipi di pianificazione territoriale e piani urbanistici. Contratti pubblici.

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

3. Insegnamento reciproco

4. Ritorno su concetti base

5. Scomposizione/semplificazione contenuti

6. Lezione frontale

7. Ricavo di appunti

8. Pensiero ad alta voce

9. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma)

10. Lavoro di gruppo (piccolo, di livello, eterogeneo, )

11. Attivit di laboratorio (sui testi, sui documenti, su altri materiali diversi)

12. Discussione libera e guidata

13. Contratti didattici (su scadenze e condizioni concordate)

14. Valutazione frequente

15. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento

16. Controllo del lavoro

17. Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alternativi

MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo:

Autori: AA.VV.

Titolo: PROGETTAZIONE COSTRUZIONI IMPIANTI / VOLUME 3A + VOLUME 3B + VOLUME 3C

Casa editrice: LE MONNIER

Autori: FURIOZZI BIAGIO / MESSINA CLAUDIO / PAOLINI LEONARDO

Titolo: PRONTUARIO PER IL CALCOLO DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI N ED / VOLUME + CD

Casa editrice: LE MONNIER

Materiale fornito dal docente

Presentazioni in PowerPoint

Appunti e mappe concettuali

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

- esposizione scritta dei contenuti (test a risposte multiple e aperte)- conoscenze possedute -

capacit di esercizio delle abilit - grado di autonomia operativa - prove volte alla verifica delle

conoscenze delle norme di legge che regolano procedure relative ai singoli ambiti di studio

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 10/05/2016

Firma del docente

.

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: TOPOGRAFIA

DOCENTE: prof.ssa GOLLUSCIO AMELIA

CLASSE: Va A

GIUDIZIO SULLA CLASSE

Sostanzialmente la classe pu essere divisa in tre gruppi.

Un primo gruppo di allievi ha partecipato attivamente alle lezioni con osservazioni, quesiti,

richiesta di approfondimenti, dimostrando di avere sufficienti conoscenze di base, capacit

attitudinali e organizzative indispensabili per affrontare lo studio di una materia cos articolata e

complessa.

Un secondo gruppo ha mantenuto un costante atteggiamento di superficialit nello studio della

materia e un interesse intermittente.

Un terzo gruppo, ha dimostrato scarso, se non addirittura nullo, interesse. Complessivamente

linteresse verso la materia diminuito soprattutto dopo la pubblicazione della seconda prova

desame.

Il lavoro domestico ha rispecchiato questa situazione: sufficientemente costante per alcuni allievi,

discontinuo per alcuni, quasi nullo per altri.

Pur essendoci alcuni elementi che hanno raggiunto discreti livelli, la maggioranza degli allievi ha

dimostrato di avere poca dimestichezza nellaffrontare la risoluzione algebrica dei problemi

topografici e/o nellinquadrare la loro rappresentazione geometrica. E ragionevole ritenere, per,

che parte delle difficolt siano legate a lacune pregresse in matematica e alla mancata continuit

didattica nel corso del triennio.

Le lezioni hanno necessitato di ripetizioni sia dei nuovi argomenti trattati che dei prerequisiti,

spesso deboli.

Tale situazione ha determinato un ritardo nella programmazione nonch la necessit di una riduzio-

ne degli obiettivi minimi richiesti e quindi conoscenze, competenze e capacit raggiunte dagli allie -

vi sono nella media di tutta la classe appena sufficienti.

ABILIT SVILUPPATE

Elaborare rilievi per risolvere problemi di divisione di aree poligonali e saperne ricavare la

posizione delle dividenti

Risolvere problemi di spostamento, rettifica e ripristino di confine

Risolvere lo spianamento di un appezzamento di terreno partendo da una sua

rappresentazione plano-altimetrica.

Redigere gli elaborati di progetto di opere stradali e svolgere i computi metrici relativi.

Determinazione dellarea di poligoni

Metodi di individuazione analitica delle dividenti per il frazionamento di un appezzamento

di terreno

Metodologie e procedure per la rettifica di un confine

Classificazione e tecniche di calcolo degli spianamenti di terreno

Calcolo e stima di volumetrie

CONTENUTI TRATTATI dalla prof.ssa Golluscio titolare del corso

Agrimensura

Il calcolo delle aree :

la superficie agraria;

metodi numerici (ripetizione area triangoli e quadrilateri, ripetizione trigonometria necessaria, area

di un appezzamento rilevato per allineamenti e squadri, area di un appezzamento rilevato per

trilaterazione, area di un appezzamento rilevato per coordinate cartesiane formula di Gauss, area

di un appezzamento rilevato per coordinate polari, area di un appezzamento rilevato per

camminamento);

metodi grafici (trasformazione di un trapezio in un rettangolo equivalente di base data, integrazione

grafica)

metodi grafo numerici (Bezout e Simpson Cavalieri)

Divisione delle aree:

Dividenti, differenza tra divisione a coefficiente unitario costante o variabile, divisione di unarea

triangolare in tre parti con dividenti uscenti da un vertice, coefficienti di proporzionalit nella

divisione a coefficiente unitario costante, divisione di unarea triangolare in tre parti con dividenti

uscenti da un punto appartenente al confine vertice o lato), divisione di unarea triangolare in tre

parti con dividenti uscenti da un punto interno allappezzamento, divisione di unarea triangolare

con dividenti parallele a una direzione data (lato), problema del trapezio

Spianamenti:

Spianamenti (generalit, baricentro di un triangolo nello spazio, differenza tra solidi prismatici e

prismoidi, calcolo volume di un solido prismatico e di un prismoide (formula di Torricelli, formula

delle sezioni ragguagliate), spianamenti con piano orizzontale con quota assegnata, spianamento

con piano orizzontale di compenso, spianamenti con piano inclinato, retta di massima pendenza,

spianamento con piano inclinato passante per tre punti, spianamento con piano inclinato di

compenso.

Il progetto delle opere stradali:

Andamento plano altimetrico di un tronco stradale, planimetria asse stradale, profilo longitudinale

(nero rosso), registro del profilo longitudinale e inserimento di tutti i dati utili , profilo trasversale

del terreno, disegno del corpo stradale (sezioni). Esempi di sezioni in sterro, riporto, miste, calcolo

dellarea delle sezioni stradali, parzializzazione delle sezioni.

Diagramma di occupazione *, calcolo dei volumi tra sezioni omogenee e non omogenee *, paleggi

*, cenni diagramma di brucKner *, Concetti base di fotogrammetria *.

Con lasterisco sono indicati argomenti non ancora trattati e eventualmente ancora da svolgere.

CONTENUTI TRATTATI dai docenti supplenti della prof.ssa Golluscio: prof. Picco e prof.Zomero e dall ITP compresente, prof. Fabbro.Vedi allegato compilato dal prof. Fabbro

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate

1. Costruzione schemi e sequenze

2. Ritorno su concetti base

3. Scomposizione/semplificazione contenuti

4. Lezione frontale

5. Sottolineatura

6. Ricavo di appunti

7. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti

8. Esercizi di comprensione del testo

9. Problem solving (su percorso dato o autonomo)

10. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma)

11. Discussione libera e guidata

12. Attivit personalizzata (nei tempi, nei contenuti, nel livello di impegno)

13. Contratti didattici (su scadenze e condizioni concordate)

14. Controllo del lavoro

MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo:

autori R. Cannarozzo, L. Cucchiarini, W. Meschieri,

titolo Misure, rilievo, progetto,

casa editrice Zanichelli

Presentazioni in PowerPoint

Computer

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

esposizione orale dei contenuti

elaborati analitici - grafici

prove strutturate (test a risposta multipla)

problem solving

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli: 11 Maggio 2015

Firma del docente

.

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI

VINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO:

Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico.-------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD)

Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

www.isismanzini.it C.F. 94008390307

ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA:Scienze motorie

DOCENTE: prof. Pretis Roberto

CLASSE: V C.A.T.

GIUDIZIO SULLA CLASSE

Classe compatta con livelli di capacit condizionali e coordinative complessivamente buoni, sono

stato il docente di ed.fisica dalla classe seconda e si svolto un ciclo sostanzialmente positivo. Gli

studenti si sono dimostrati collaborativi hanno dimostrato interesse e partecipazione attiva alle

lezioni.. Non si sono verificati episodi particolari sul piano disciplinare , i rapporti interpersonali

sono stati corretti.. Il livello delle competenze raggiunte da considerarsi complessivamente quasi

buono.

ABILIT SVILUPPATE

La percezione di s ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacit motorie ed

espressive.

Saper affrontare il confronto agonistico con unetica corretta e rispettando le regole.

Assumere stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della propria salute.

Saper mettere in atto comportamenti responsabili nei confronti del comune patrimonio ambientale.

CONTENUTI TRATTATI

Fondamentali individuale e di squadra della pallavolo.

Fondamentali individuali e di squadra della pallacanestro.

Specialit atletica leggera.

Esercitazioni di crossfit.

Tecniche di allenamento sportivo.

Esercitazioni ai grandi attrezzi.

Esercitazioni con piccoli attrezzi.

Teoria delleducazione fisica.

Informazioni per la tutela della salute e della prevenzione degli infortuni.

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate1. Costruzione schemi e sequenze

2. Ritorno su concetti base

3. Lezione frontale

4. Lavoro di gruppo (piccolo, di livello, eterogeneo, )

5. Attivit personalizzata (nei tempi, nei contenuti, nel livello di impegno)

6. Valutazione frequente

7. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento

8. Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alternativi

9. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola

MATERIALI DIDATTICILibro/i di testo: autore/i, titolo, casa editrice: Fiorini,In movimento ,Marietti scuola

Materiale fornito dal docente

Appunti e mappe concettuali

Computer / ipad

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

Misurazione di tempi.

Misurazione di spazi.

Osservazione delle tecniche esecutive del gesto motorio.

Registrazione della economia e della efficacia dellazione complessiva.

VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

San Daniele del Friuli, 13.05.2016..

Firma del docente

RobertoPretis

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI VINCENZO MANZINI

CORSI DI STUDIO: Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo

Linguistico Liceo Scientifico. -------------------------------------------

Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (UD) Telefono n. 0432 955214 Fax n. 0432 957261 e-mail: [email protected] sito:

www.isismanzini.it C.F. 94008390307

ALLEGATO AL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: LABORATORIO DI TECNOLOGIA ED

ESERCITAZIONE DI TOPOGRAFIA

CLASSE: V CAT

DOCENTE: prof. IVANO FABBRO

GIUDIZIO SULLA CLASSE

La classe risultata relativamente eterogenea, con interessi, stili ed aspettative differenti tra gli

alunni, anche in virt dei diversi percorsi scolastici svolti da alcuni allievi arrivati lo scorso anno

scolastico o nellambito del presente da altre scuole.

Interesse, attenzione e partecipazione sono stati altalenanti nel corso dellanno per alcuni dei

discenti ed i rendimenti sono nel complesso accettabili. I risultati didattici rispecchiano il loro

andamento didattico-partecipativo. Dal punto di vista disciplinare la classe risulta sostanzialmente

corretta

ABILIT SVILUPPATE

Nel corso dellanno si operato con lintento di far acquisire ai ragazzi un linguaggio pertinente e

tecnico nonch unorganizzazione di pensiero critico.

Gli alunni, secondo il proprio grado di competenza, sono in grado di effettuare le normali

operazioni inerenti calcoli dei volumi, rettifiche di confini e divisioni di aree.

Il programma non stato nel complesso sviluppato come preventivato stante i continui cambi di

professori. Le abilit inerenti al programma effettuato sono comunque, ma con fatica, state

raggiunte globalmente.

CONTENUTI TRATTATI

I contenuti proposti durante lanno scolastico sono stati indirizzati esclusivamente per la formazione

concreta e reale in materia edilizia di tutti gli allievi della classe e specificatamente, stante anche

l'assenza prolungata della docente di topografia, sono stati spiegati anche i seguenti temi:

A) TOPOGRAFIA

a) Divisione delle aree a forma quadrilatera:

Problema del trapezio, dividenti uscenti da un vertice, da un punto su un lato, passanti per un

punto interno della particella, con direzione assegnata;

b) Spostamento e rettifica dei confini

Spostamento di un confine rettilineo per un punto assegnato;

Rettifica di confine bilatero per vertice assegnato;

Rettifica di confine trilatero con direzione assegnata;

Rettifica di confine poligonale per vertice assegnato

c) Calcolo dei volumi

Coordinate baricentro superficie poliedrica a facce triangolari

Volume solidi prismatici e prismoidi

d) Progetto stradale

Composizione del corpo stradale e sovrastruttura

Elementi ausiliari del corpo stradale e loro funzionalit

Criteri e logica della progettazione stradale

Fattori di scelta e relazione tra gli elementi costitutivi

Studio dell'andamento plani altimetrico

Elementi della curva monocentrica e curva tangente a tre rettifili

e) Attivit di laboratorio

Progetto stradale: scelta del tracciato, planimetria, profilo longitudinale, sezioni trasversali

B) GEOPEDOLOGIA, ECONOMIA, ESTIMO

Esempio di Piano particellare d'esproprio

Correlazioni tra CME - elenco prezzi - CSA - QE

Esempio di Successione

ATTIVIT INTEGRATIVE

Si faccia riferimento al documento esplicante le varie attivit svolte dalla classe durante lintero

anno.

CRITERI METODOLOGICI

Strategie didattiche adottate 1. Verbalizzazione esperienze e contenuti 2. Costruzione schemi e sequenze 3. Insegnamento reciproco 4. Ritorno su concetti base 5. Scomposizione/semplificazione contenuti 6. Lezione frontale

7. Ricavo di appunti 8. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti 9. Problem solving (su percorso dato o autonomo) 10. Pensiero ad alta voce 11. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma) 12. Lavoro di gruppo (piccolo, di livello, eterogeneo, ) 13. Attivit di laboratorio 14. Discussione libera e guidata 15. Attivit personalizzata (nei tempi, nei contenuti, nel livello di impegno) 16. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento 17. Collaborazione con la famiglia 18. Controllo del lavoro 19. Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alternativi 20. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola

Attivit di recupero/potenziamento

Alla classe sono state fornite 10 ore di ripasso del programma svolto nei pomeriggi di luned come

da mia opportuna comunicazione ed approfondimento in itinere.

MATERIALI DIDATTICI Presentazioni in PowerPoint

Appunti e mappe concettuali

Computer

Internet

Lavagna Interattiva Multimediale

Lavagna tradizionale

VERIFICA E VALUTAZIONE VERIFICA

Sono state utilizzate verifiche grafiche anche senza valutazione numerica

VALUTAZIONE:

La valutazione dei livelli desercizio delle competenze (declinate nelle diverse abilit) si fondata

sui seguenti indicatori e livelli in accordo con quanto riportato nel documento del Consiglio di

Classe:

Indicatori a. conoscenze possedute

b. capacit di esercizio delle abilit

c. grado di autonomia operativa

d. utilizzo delle risorse (materiali e strumenti) a disposizione

e. abilit relazionali.

Livelli

AVANZATO: lallievo svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note,

mostrando padronanza nelluso delle conoscenze e delle abilit; sa proporre e sostenere le proprie

opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli (voti 8-9-10).

INTERMEDIO: lallievo svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie

scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilit acquisite (voto 7).

BASE: lallievo svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed

abilit essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali (voto 6).

BASE NON RAGGIUNTO: lallievo non svolge compiti semplici neanche in situazioni note,

mostrando di possedere conoscenze frammentarie e lacunose ed abilit insufficienti (voti da 1 a 5).

Inoltre, nel processo di valutazione finale sono stati presi in esame anche i seguenti fattori:

a. il comportamento

b. il livello di partenza ed il progresso evidenziato in relazione ad esso

c. linteresse e la partecipazione al dialogo educativo in classe, limpegno.

San Daniele del Friuli, 10.05.2016

Firma del docente

.

ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULIVINCENZO MANZINI

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ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

A.S. 2015 2016

MATERIA: INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA

DOCENTE: prof. LORENZO FANZUTTI

CLASSE: 5 A COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO

GIUDIZIO SULLA CLASSE

Nel corso del quinquennio il gruppo ha manifestato interesse e partecipazione accettabili nei

confronti delle attivit formative proposte. Alcuni alunni si sono distinti per la continua attenzione,

accompagnata da una matura e circostanziata proposizione dei propri punti di vita; altri, meno

attenti e interessati solo settorialmente o sporadicamente, sono risultati pi distratti e, talora, fonte

di interruzione e disturbo.

L'interazione con il docente si mantenuta sempre buona. La socializzazione, la relazione

interpersonale e la capacit di dialogare sono maturate in tutti i ragazzi. Di converso non sono

risultati sempre puntuali lo svolgimento delle consegne e la presenza in classe di alcuni.

L'azione del docente ha cercato di assecondare gli interessi specifici degli studenti, in modo

particolare quelli relativi ad argomenti di attualit opportunamente correlati alle esigenze formative

della disciplina, e di potenziare le capacit di corretta espressione verbale e di critica personale.

ABILIT SVILUPPATE

Le seguenti abilit, sviluppate nelle singole unit di apprendimento e contenute nel Piano

dell'Offerta Formativa, rappresentano la gradazione degli obiettivi specifici di apprendimento

dell'IRC previsti dall'Intesa MIUR-CEI, ratificata con il DPR 176 del 20.08.2012.

- Confrontare, in un proprio possibile progetto di vita, le scelte esistenziali con la visione cristiana

nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo e nel contesto multiculturale odierno.

-1-

- Riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni

interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico.

- Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell'affettivit e la lettura che ne d il

cristianesimo.

- Usare e interpretare correttamente e criticamente le fonti autentiche della tradizione cristiano-

cattolica.

CONTENUTI TRATTATI

I contenuti trattati sono stati organizzati nelle seguenti Unit di apprendimento, regolarmente svolte.

La persona al centro dei valori cristiani.

Chiesa: vita, lavoro e politica

Chiesa: le sfide dello sviluppo e della sostenibilit

Il Vaticano Secondo

Argomenti trattati (fino alla data odierna)

Centralit dell'uomo nella morale sociale. Definizione di morale sociale. Carrellata di alcuni temi.L'attualit della Rerum Novarum di Leone XIII. Paragrafo 4 della Gaudium et Spes sui segni dei tempi. Ilmagistero vaticano e il sito della Santa Sede. La missione della Chiesa: conquista o proposta?

Relazioni e vocazioni. Il sinodo sulla famiglia e l'opposizione interna alle scelte del papa. Definizione disinodo, nell'ottica dell'aggiornamento ai segni dei tempi. L'esortazione apostolica Amoris Laetitia. Relazioni evocazioni. Il rapporto matrimonio-ordine sacro nella logica delle scelte esistenziali di un ragazzo. Rassegnastampa sulla proposta di legge Cirinn (diritti delle coppie omosessuali). La famiglia "mista" in termini diappartenenza religiosa.La propriet privata, e la conseguente espropriazione, nella logica della dignit della persona e della moralesociale. Le successioni ereditarie e le problematiche a livello di relazioni familiari.

L'etica del lavoro. Evasione delle tasse e altri problemi correlati. Tutti i mali risiedono negli errori dellaChiesa? Confronto con altri ambiti...La povert secondo Ges e secondo il Vangelo. Povert non coincide con miseria e indigenza.Il lavoro nella (difficile) organizzazione dei ritmi familiari. Dignit della persona nel lavoro. Il lavoro inGaudium et Spes.Lavoro dell'uomo modellato sulla persona e non il contrario. 67 della Gaudium et Spes: lettura e analisi.L'etica dell'economia e i problemi del sistema bancario. Articoli di cronaca: umiliazioni e mobbing sul posto dilavoro. Etica della relazione lavorativa. La persona al centro nel lavoro: un ricordo?I criteri per il discernimento etico di una legge civile. Esempio dell'omicidio stradale.

Problemi sociali ed etici nel contesto mondiale attuale: dittature, persecuzioni, migrazioni. Lo scandaloVolkswagen e il tema dell'economia sostenibile. L'Ecologia umana nel magistero sociale e in relazione alloscandalo del diesel. Il nucleare in Corea del Nord. Il leader iraniano Rohani e la sua visita a Roma (statue eopere d'arte censurate). Il dialogo fra culture rinuncia a ci che siamo? Papa Francesco e il suo viaggio aLesbo. Il fondamentalismo nell'interpretazione dei testi rivelativi e l'accoglienza degli stranieri. Immagini"militaresche" nel Corano e nella Bibbia: prese alla lettera o interpretate? Valutazioni.

Approfondimenti. La determinazione della Pasqua (recupero argomento svolto nel primo biennio).Irrazionalit, magia, oroscopi: prodotti della paura? Incontro di verifica conclusiva del progetto "ProveTecniche di Volontariato", con Alberto Fabris. L'arcivescovo di Udine monsignor Battisti e la Chiesa del postterremoto nel quadro della morale sociale. Ludopatia e gioco d'azzardo.

STRATEGIE DIDATTICHE

Strategie didattiche adottate1. Verbalizzazione esperienze e contenuti

2. Costruzione schemi e sequenze

3. Ritorno su concetti base

-2-

4. Scomposizione/semplificazione contenuti

5. Lezione frontale

6. Ricavo di appunti

7. Pensiero ad alta voce

8. Valutazione e revisione autonoma del giudizio

9. Lavoro in piccolo gruppo

10. Discussione libera e guidata

11. Giochi di simulazione

12. Drammatizzazione e giochi di ruolo

13. Valutazione frequente

14. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento

15. Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alternativi

16. Visite guidate

17. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola

MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo utilizzato:

BOCCHINI SERGIO, Religione e religioni, EDB, Bologna 2004.

Testo biblico e documenti magisteriali

Estratti di testi di religioni non cristiane

Schede di sintesi

Atlante biblico

Carte geografiche

Materiale fornito dal docente e allegato al registro elettronico (schede di sintesi, immagini,

presentazioni in Power Point)

Articoli di cronaca (cartacei e web)

Computer

Internet

Video su YouTube e affini

Lavagna Interattiva Multimediale

VERIFICA E VALUTAZIONE

VERIFICA

Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:

Apprendimento:- dialoghi docente /allievo e tra allievi;

- domande orali relative ad una situazione concreta da interpretare;

- lettura e comprensione di testi di varia tipologia;

- analisi del testo biblico, per individuare tematiche, genere letterario, identit dell'autore,

messaggio e valori.

Atteggiamento globalmente manifestato, ovvero l'interesse, la partecipazione, l'attenzione in classee l'impegno nello svolgimento delle consegne.

Comportamento, ovvero la relazione educativa con compagni e docente durante l'ora di IRC e neimomenti in comune della giornata scolastica, la collaborazione, il rispetto delle regole disciplinari e

delle attrezzature e sussidi dell'istituto.

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VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe.

Ai sensi dellart. 4 comma 3 del D.P.R. 22.06.2009 n. 122 (in riferimento all'art. 309 D.L.

16.04.1994 n.297) le valutazioni relative agli apprendimenti dellIRC sono espresse in giudizi e non

in voti numerici (Insufficiente, Sufficiente, Discreto, Buono, Ottimo).

Il docente

Lorenzo Fanzutti

San Daniele del Friuli, 10 maggio 2016.

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