Telelavoro e comunicazione organizzativa, vincoli e ...host. · PDF file TELELAVORO E...

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  • [TELELAVORO E COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA, VINCOLI E OPPORTUNITÀ]

    RELATORE

    FRANCA FACCIOLI

    PATRIZIA CINTI

    CORRELATORE

    PIERA RELLA

  • 1

    A me

  • 2

  • 3

    TELEWORK Una nuova prospettiva per lavorare.

    INDICE

    Introduzione

    Cap.1..........Il Telelavoro, opportunità e vincoli.

    1.Nascita e sviluppo del Telelavoro

    1.1 Le origini e la soluzione ecologica…11

    1.2 Un po’ di storia attraverso iniziative, incentivi e

    bonus…14

    1.3 Considerazioni sul nuovo fenomeno…24

    1.4 I vincoli e le opportunità…34

  • 4

    2. Buone pratiche di Telelavoro in Italia e in Europa

    2.1 La validità del telelavoro…37

    2.2 Oltre confine…41

    2.3 La realtà italiana…44

    2.4 Secondo i dati di alcune ricerche…48

    Cap.2……….La normativa e i diritti in altri paesi

    europei.

    1. riferimenti normativi sul Telelavoro

    1.1 La normativa…50

    1.2 L’ Accordo Quadro…54

    1.3 L’ aggiornamento con la legge di Stabilità…57

    2. Un approfondimento: La normativa per la PA…62

    3. Un approfondimento: La normativa Europea…68

    Cap.3..........Descrizione di un caso: Università

    Roma TRE, molto più che un esperimento.

    1. Oggetto di indagine e scopo dell’indagine, 2. Ipotesi di

    lavoro …73

    2. Metodologie e tecniche di rilevazione

    3. Descrizione dei risultati

    4.1 La nascita di un’esigenza

    4.2 La proposta e la sperimentazione

    4.3 Il bando

    4.4 La metodologia e le tecniche impiegate

  • 5

    4.5 Valutazione dei risultati e considerazioni

    sull’ esperienza realizzata

    Cap.4……… 2014 Anno della conciliazione…e

    poi la definizione di smartwork

    1. Conciliazione famiglia- lavoro

    2. Smartwork, il telelavoro 2.0

    Conclusioni

    Bibliografia

    Sitografia

    Ringraziamenti

  • 6

    Questo traguardo lo dedico a mio figlio Gabriele Muassily…

    Ringrazio mio marito, che giorno dopo giorno mi ha

    sostenuto collaborando attivamente per alleggerirmi il carico

    degli ultimi giorni di sacrificio, le mie mamme che mi hanno

    sempre sostenuto, mio padre che mi ha aiutato, i miei fratelli e

    i miei amici, in particolare le mie amiche, che con il loro tifo

    mi hanno motivato fino alla fine.

    Questo successo lo dedico a tutti gli studenti – lavoratori, che

    per vicissitudini varie non hanno la possibilità di dedicarsi solo

    allo studio…il mio consiglio è:”non mollare mai”.

    Ultimo ma non meno importante è il mio ringraziamento alla

    Professoressa Faccioli, la Dottoressa Brandimarte e

    soprattutto un ringraziamento speciale va alla Professoressa

    Cinti, perché senza di lei davvero non avrei avuto la forza

    fisica e morale per concludere questo lungo e a tratti impervio

    percorso.

    Grazie a tutti

  • 7

    Introduzione

    Una delle ragioni che mi ha portato a scegliere questa tematica

    è legata alla necessità sempre più diffusa, senza particolari

    distinzioni tra genere maschile e genere femminile, di

    conciliare lavoro e vita privata, di riappropriarsi del proprio

    tempo libero e di riuscire a conciliare quanto più possibile

    sfera professionale e sfera personale. Il lavoratore vuole

    semplicemente riappropriarsi di quella dimensione privata, che

    sempre più sembra sfuggire, ridursi, per dare maggiore spazio

    alla dimensione lavorativa, che ormai sembra dominare quasi

    in toto la vita di ognuno di noi.

    Una valida e interessante via d’uscita, manifestatasi negli ultimi

    anni, è quella del Telelavoro, un fenomeno che nelle sue varie

    forme si espande sempre più. Esso ha ben presto attirato

    l’attenzione di altre discipline, quali la sociologia, l’economia o

    il management, a cui attualmente si deve il maggiore sviluppo

    della ricerca. È per questo motivo che si parla di approccio

    multidisciplinare. La superficialità di molte ricerche ha

    tradizionalmente comportato da un lato la costruzione di

    scenari del tutto utopistici circa l’effettivo livello di

  • 8

    penetrazione del telelavoro e dall’ altro ha banalizzato alcuni

    meccanismi, legati al telelavoro. Confinato ancora a pochi

    settori produttivi e a un numero limitato di mansioni, il

    telelavoro consente di velocizzare le attività imprenditoriali e

    aumentare la produttività con ricadute e benefici anche sulla

    qualità della vita. Vendere prodotti, fare assistenza tecnica,

    programmare, amministrare e organizzare, sono solo alcune

    delle attività che si possono svolgere senza uscire di casa. Il

    telelavoro non è affatto marginale, ma sicuramente in futuro

    giocherà un ruolo anche nelle imprese. Però l’aiuto maggiore

    sarà dato dalle tecnologie sempre più sofisticate. Risparmio di

    risorse, taglio dei costi e miglioramento della qualità della vita

    del capitale umano sono alcune componenti del telelavoro.

    In realtà il telelavoro si presenta come una delle modalità più

    simboliche, per rendere il lavoro flessibile nell’interesse sia del

    datore di lavoro sia del lavoratore, che ottiene minore

    pendolarismo e maggiore autonomia e tutto con benefici

    potenziali per la collettività in termini di circolazione,

    inquinamento e consumi. Con il telelavoro si destrutturano i

    tempi e gli spazi di lavoro.

  • 9

    In Italia la penetrazione del telelavoro è ancora dell’ 1% contro

    il 10% degli altri paesi europei. Se aumentasse il numero dei

    telelavoratori come negli altri paesi della Comunità europea

    traffico, inquinamento e incidenti stradali sarebbero ridotti

    radicalmente.

    Io personalmente, in quanto neomamma, studentessa e

    lavoratrice a volte sento la necessità di ricorrere ad una forma

    di lavoro, che mi dia possibilità di avere una maggiore

    flessibilità e quindi maggior respiro nell’organizzazione della

    mia giornata: familiare, lavorativa e di studio. Mi rendo conto

    però che, nonostante proprio la flessibilità nelle sue diverse

    forme farà parte del prossimo futuro, ancora è forte il

    pregiudizio verso il telelavoro. Non siamo poi così abituati ad

    immaginare la nostra vita scandita diversamente da come la

    viviamo (quando si parla di destrutturazione del tempo e dello

    spazio) e da come la immaginiamo, ma è davvero arrivata l’ora

    di fare i conti con le nuove esigenze, che si scontrano con una

    evoluzione della società , in cui la fa da padrone il web, le

    nuove tecnologie e tutti i nuovi mezzi di comunicazione

    (informatici e telematici per l’ appunto), che ormai influenzano

    le nostre giornate.

  • 10

    In sostanza, c’è anche una nuova definizione dei ruoli

    all’interno sia della sfera familiare che di quella lavorativa.

    Dobbiamo comprendere che è necessario riprendere in mano

    gli spazi vitali, il tempo libero in cui poter recuperare i valori e

    tutto ciò che ci sta a cuore.

    Per la stesura del mio lavoro sono partita dalla storia, dalle

    origini e dal contesto in cui è nato il telelavoro.

    Successivamente ho proseguito ad approfondire la parte

    storica-concettuale con una serie di riferimenti bibliografici, ad

    esempio con Simon Nora e Alain Minc, che già negli anni ’70

    teorizzavano sulla rilevanza dei processi di modernizzazione

    dei Paesi UE, che erano finalizzati allo sviluppo socio-

    economico e di cui uno dei punti fondamentali riguardava l’

    evoluzione delle Pubbliche Amministrazioni verso modelli

    maggiormente efficienti ed economici. Nel loro trattato

    mettevano in evidenza la componente principale delle

    iniziative che riguardavano questa importante fase evolutiva,

    rappresentata dalle tecnologie dell’ informatica e della

    comunicazione (ICT). Per la parte teorica e applicativa ho

    seguito gli scritti di Delia Zingarelli, Giovanna Scarpitti e

    alcune considerazioni di Domenico De Masi. Proprio con il

  • 11

    supporto della Dott.ssa Zingarelli ho potuto approfondire un

    caso interessante nel settore della Pubblica Amministrazione,

    in particolare dell’Università Roma Tre.

    Con la descrizione di questo caso il mio obiettivo è raccontare

    un’ esperienza reale, partita come esperimento e diventato una

    concreta alternativa di lavoro per alcuni impiegati. Nella mia

    analisi vorrei dimostrare con strumenti di rilevazione e analisi

    descrittiva ( griglie di rilevazione, statistiche…etc) i vincoli che

    il telelavoro comporta e le opportunità che offre, e provare

    quanto vantaggioso può essere il telelavoro per il lavoratore,

    che cerca di conciliare il lavoro con le proprie esigenze

    (familiari, personali, soci