Semina la gioia nel giardino delle nuove generazioni... ...e la vedrai ...

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  • ORGANO DELLA PASTORALE SANITARIA DELLA DIOCESI DI ROMA

    N. 48 settembre 2006

    Semina la gioia nel giardinodelle nuove

    generazioni...

    ...e la vedrai fiorirenel tuo giardino

    Semina la gioia nel giardinodelle nuove

    generazioni...

    ...e la vedrai fiorirenel tuo giardino

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    Organodella Pastorale

    Sanitariadella Diocesi

    di Roma

    Direzione, Redazionee AmministrazioneVicariato di Roma

    P.zza S. Giovanni in Laterano, 6/a00184 Roma

    Tel. 06/69886227 - Fax 06/69886182E-mail:

    CentroPastoraleSanitaria@VicariatusUrbis.orgSito: www.vicariatusurbis.org/diaconiachristi/

    Direttore:@Armando Brambilla

    Direttore Responsabile:Angelo Zema

    Coordinamento Redazionale:Dr. Sergio Mancinelli

    Comitato di Redazione:Don Sergio Mangiavacchi,Padre Carmelo Vitrugno,

    Elide RosatiMaria Adelaide Fioravanti

    Amministrazione:Diac. Oreste Caramanica

    Editore:Diocesi di Roma

    Piazza S. Giovanni in Laterano, 6/a00184 Roma

    Tel. 06/69886227 - FAX 06/69886182

    Versamenti sul conto corrente postalen. 31232002

    Specificando la causale:Pastorale Sanitaria 22-6-791

    Periodico Trimestrale Registratoal Tribunale di Roma

    Reg. Stampa n. 200 del 12.4.95

    Finito di stampare il 23 settembre 2006per i tipi della PrimeGraf

    Tel. 062428352 (r.a.) - Fax 062411356

    N. 48 settembre 2006

    ABBONAMENTO ANNUO:Socio sostenitore: 51,00Comunit o Istituti: 26,00Ordinario: 16,00

    Sono sottoscrivibili abbonamenti cumulativi.

    S O M M A R I O

    Non abbiamo preso nulla; ma sullatua parola getter le reti PAG 3

    Gioia e umorismo per una sanaspiritualit 6

    Semo Romani 7

    I racconti di guarigione nel Vangelodi Giovanni 8

    Corsie 9

    Le novit del Cristianesimo 10

    Le nostre sorelle consacrate 12

    Un anno da ministro straordinariodella comunione 14

    Offerta della sofferenza 16

    Volontariato 17

    Inserto

    TestimonianzaOmaggio agli infermieri 19

    Nuova nota pastorale CEI 20

    Predicate il Vangelo e curate i malati 21

    Il 118 spirituale prosegue il suo percorsonella nostra diocesi di Roma 22

    9a Edizione del Premio delBuon Samaritano 23

    A Rosaria 24

    Dichiarazione universale sulla bioeticae diritti umani 25

    Ottobre mese del Rosario 31

    Novembre e il camposantoIl Santo Medico di Mosca 32

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    sposta sovviene talora a quelli che lavora-no in modo stabile in una parrocchia dovepi o meno le persone si riescono a vede-re e incontrare durante il cammino dellavita, tanto pi pu sovvenire a noi che la-vorando negli ambienti sanitari dove le per-sone sono solo di passaggio, ancora di pici sembra di seminare senza raccogliere.

    Non abbiamo preso nulla; masulla tua parola getter le retiNon abbiamo preso nulla; masulla tua parola getter le reti

    Con linizio del nuovo anno pastorale, conla proposta di un nuovo programma, so-prattutto rivolto al difficile mondo dei gio-vani, guardando allimpegno e al lavorodegli anni precedenti, viene forse da escla-mare come Pietro a Ges: Maestro ab-biamo lavorato tutta la notte e non ab-biamo preso nulla. Se tale sconsolata ri-

    Un giorno, mentre, levato in piedi, sta-va presso il lago di Genesaret e la folla glifaceva ressa intorno per ascoltare la pa-rola di Dio, vide due barche ormeggiatealla sponda. I pescatori erano scesi e la-vavano le reti. Sal in una barca, che eradi Simone, e lo preg di scostarsi un po-co da terra. Sedutosi, si mise ad ammae-strare le folle dalla barca.Quando ebbe finito di parlare, disse a Si-mone: Prendi il largo e calate le reti perla pesca. Simone rispose: Maestro, ab-biamo faticato tutta la notte e non ab-biamo preso nulla; ma sulla tua parolagetter le reti. E avendolo fatto, preserouna quantit enorme di pesci e le reti si

    rompevano. Allora fecero cenno ai com-pagni dellaltra barca che venissero adaiutarli. Essi vennero e riempirono tuttee due le barche al punto che quasi affon-davano. Al veder questo, Simon Pietro sigett alle ginocchia di Ges, dicendo: Si-gnore, allontanati da me che sono un pec-catore. Grande stupore infatti aveva pre-so lui e tutti quelli che erano insieme conlui per la pesca che avevano fatto; cospure Giacomo e Giovanni, figli di Zebe-deo, che erano soci di Simone. Ges dis-se a Simone: Non temere; dora in poisarai pescatore di uomini. Tirate le bar-che a terra, lasciarono tutto e lo seguiro-no. (Lc 5,1-11)

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    Eppure il Signore Ges ci invita a gettarecontinuamente le reti sulla sua parola edessere pescatori di uomini.ccogliere e attuare un nuovo programmavuol dire dare fiducia alla parola di Ges,confidare nella sua onnipotenza, credereche anche se abbiamo fatto bene tanto csempre un di pi che con Lui si ottiene,quando si opera con la fiducia nella sua pa-rola.Il compito di portare il Vangelo fra i gio-vani che per motivi di lavoro, o di malat-tia o per altre circostanze vengono a con-tatto con i nostri ambienti sanitari non nesemplice n facile.i fronte alle difficolt oggettive ci si pusentire scoraggiati. Ma il Signore ci invi-ta a gettare le reti con-fidando nella sua pa-rola, sicuri che la pesca sar abbondante.S. Paolo scrivendo ai Galati diceva: Nonci stanchiamo mai di fare il bene, per-ch se non ci stanchiamo a suo tempomieteremo. Dun-que finch abbia-mo tempo, faccia-mo del bene a tut-ti, ma specialmen-te ai nostri fratel-li di fede (6,7-10).noi chiesto di nonstancarci nel fare ilbene, senza preten-dere di raccoglierei frutti,che solo ilSignore deve rac-cogliere. Tutto cidevessere com-piuto nella gioiache nasce dalla cer-tezza di essereamati da Dio, che ci ha scelti, senza alcunmerito, a collaborare al suo disegno di sal-vezza.l Papa Benedetto XVI al Convegno di giu-gno u.s. nella Basilica di S. Giovanni inLaterano ha detto: Colui che sa di esse-re amato a sua volta sollecitato ad ama-re. Proprio cos il Signore, che ci ha ama-ti per primo, ci domanda di mettere anostra volta al centro della nostra vitalamore per Lui e per gli uomini che Egli

    ha amato La fonte della gioia cristia-na questa certezza di essere amati daDio, amati personalmente dal nostroCreatore, da Colui che tiene nelle suemani luniverso intero e che ama cia-scuno di noi e tutta la grande famigliaumana con un amore appassionato e fe-dele, un amore pi grande delle nostreinfedelt e peccati, un amore che per-dona. (Deus caritas est, 1).ome cristiani presenti nei luoghi di soffe-renza e di dolore ci chiesta soprattuttoquesta testimonianza di amore, che il mo-do migliore di rendere credibile Ges Cri-sto, medico dei corpi e delle anime.

    La Chiesa, famiglia di Dio e compa-gnia di amici affidabili.

    Se questo vale per gli adulti, molto di pideve valere per i giovani che sono cos sen-

    sibili al discorsodellamore.Il Santo Padre alConvegno di giu-gno ha detto a pro-posito: proprio questala grande missioneper la quale esistela Chiesa come fa-miglia di Dio ecompagnia diamici nella qualeveniamo inseriticon il Battesimogi da piccolibambini e nellaquale deve cresce-

    re la nostra fede e la gioia e la certezzadi essere amati dal Signore Che le nuo-ve generazioni possono fare esperienzadella Chiesa come di una compagnia diamici davvero affidabile, vicina in tut-ti i momenti e le circostanze della vita,siano esse liete e gratificanti oppure ar-due e oscure, una compagnia che non ciabbandoner mai nemmeno nella mor-te, perch porta in s la promessa delle-ternit.

  • polo di Dio.Il programma di ogni anno non mai unvoltare pagina rispetto al programma e agliobiettivi precedenti, ma come aggiunge-re un altro tassello al grande mosaico del-levangelizzazione.l Signore ci chiede una gioiosa collabora-zione alla realizzazione del suo regno, bendisposti a valorizzare nellimpegno quoti-diano tutti i talenti che ci ha dato.In una stretta collaborazione e in unaprofonda comunione fra pastori, sacerdo-ti, religiosi, religiose e laici viviamo que-sto nuovo anno pastorale come una mera-vigliosa avventura di bene che ci viene of-ferta per corrispondere generosamente aigrandi doni che Dio ci ha fatto.Imploriamo da Maria Madre della Chiesa,salute degli infermi, Regina di tutte le ge-nerazioni, la benedizione sul nuovo annopastorale.

    Armando BrambillaVescovo delegato per la pastorale sanitaria

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    essere presenti come compagnia affida-bile di amici, nei momenti ardui e oscu-ri, dolorosi e tristi della vita, soprattuttonella vita di un giovane, il modo miglio-re di rendere credibile lannuncio evange-lico alle nuove generazioni.Talvolta i gesti di carit sono pi eloquen-ti di tanti discorsi e rendono concreta la pa-rola del Vangelo. Per questo importantefare sperimentare ai giovani la concretez-za del discorso cristiano che si pone al ser-vizio dei pi poveri fra i poveri che sonogli ammalati.Aiutare un giovane a scoprire il valore del-la sofferenza alla luce della croce del Cri-sto crocifisso e risorto, non solo come scon-fitta della vita, ma come possibilit di vi-vere, proprio nel mistero del dolore, un pro-getto che trascende la vita terrena e quin-di va oltre la morte, quanto di pi im-portante pu sperimentare per la sua cre-scita e maturazione.

    Obiettivi generali del programma pastorale 2006-2007

    li otto obiettivi che si data lintera co-munit diocesana, a riguardo del tema: Lagioia della fede e leducazione delle nuo-ve generazioni vogliono essere un tenta-tivo di risposta alle attese delle nuove ge-nerazioni, alle loro problematiche, ma an-che la valorizzazione di tutte quelle ric-chezze che i giovani portano con s.Gli obiettivi sono: Investire sulleducazione Presentare e far sperimentare la chie-

    sa come "compagnia affidabile" Coltivare la pastorale integrata La missionariet permanente Vivere la preghiera che nasce dallin-

    contro con una persona: Ges Cristo Curare la pastorale de