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Slide riepilogative di un lavoro di tesi su Politiche Sociali e Smart Cities. Il bisogno di attivare processi di governance correlati alla città, alla tecnologie, alla programmazione sistemica di politiche concertate con la cittadinanza. La necessità di attivare processi di comunicazione cosiddetti di networking ( utilizzo interattività social media).

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  • 1. UNIVERSIT DEL SALENTO FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE POLITICHE E SOCIALI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE PER LA PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI TESI DI LAUREA IN COMUNICAZIONE PUBBLICA E SOCIALE DALLA COMUNICAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLAMMINISTRAZIONE PUBBLICA E CONDIVISA DELLA CITT - Politiche Sociali e Smart Cities - SLIDE RIEPILOGATIVE Relatore: Chiar.mo Prof. Luigi SPEDICATO 12 marzo 2014 Tesista: Pamela Giotta

2. 1 DALLACOMUNICAZIONEDELLAPUBBLICAAMMINISTRAZIONEALLAMMINISTRAZIONEPUBBLICAE CONDIVISADELLACITT-PoliticheSocialieSmartCities|12/03/2014 DALLA COMUNICAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLAMMINISTRAZIONE PUBBLICA E CONDIVISA DELLA CITT - Politiche Sociali e Smart Cities SLIDE RIEPILOGATIVE LE BUROCRAZIA DELLA P.A. INDOTTA AL CAMBIAMENTO DALLA CRISI. QUESTO PERCORSO DI CRISI CHE, DAGLI ANNI '90 AD OGGI STA DETERMINANDO CAMBIAMENTI RADICALI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. DA UN "SISTEMA CHIUSO" VI L'ORIENTAMENTO VERSO UN "SISTEMA APERTO". Con l' avvento di internet uno degli elementi innovativi rappresentato dall'interattivit e nella potenzialit/possibilit per il cittadino-utente di dialogare, intervenire, chiedere, proporre. LO SVILUPPO DEL WEB 2.01 STATO DETERMINANTE. E-GOVERNMENT: SNELLIMENTO DELLA BUROCRAZIA; MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA E DELLA PRODUTTIVIT MEDIANTE l'uso delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte della pubblica amministrazione PER AUMENTARE LA PARTECIPAZIONE AL PROCESSO DEMOCRATICO. - E-DEMOCRACY :l'applicazione delle tecnologie alla costruzione di nuovi istituti di partecipazione e nuovi modelli di sfera pubblica. LO SVILUPPO DELL' E-DEMOCRACY COLLEGATO ALL'ACCESSIBILIT, AL DIBATTITO E AI FEEDBACK. 1 Web 2.0 = serie di applicazioni on line che consentono un alto grado di interazione con l'utente, l'opportunit di sviluppo di percorsi di democrazia partecipata; la condivisione delle scelte nelle fasi progettuali e il contatto diretto. WEB 2.0 SIGNIFICA anche: potenziamento della cultura della trasversalit e dei processi e superamento della concezione settoriale del lavoro nella PA. La rete acquista una dimensione sociale e si inizia a parlare di web community, di comunit virtuali dove utenti, senza limiti di spazio e tempo, possono mettersi in relazione, scambiarsi opinioni, lavorare insieme in modo partecipativo, collaborativo e paritario. 3. 2 DALLACOMUNICAZIONEDELLAPUBBLICAAMMINISTRAZIONEALLAMMINISTRAZIONEPUBBLICAE CONDIVISADELLACITT-PoliticheSocialieSmartCities|12/03/2014 LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E LE POTENZIALIT DELLA RETE I SISTEMI INFORMATICI DIVENGONO PARTE FONDAMENTALE DELLA STRUTTURA DELLE AMMINISTRAZIONI. I SITI INTERNET ISTITUZIONALI I SITI INTERNET ISTITUZIONALI RAPPRESENTANO UNO DEGLI STRUMENTI PI DINAMICI PER LE PA operando secondo principi di modernit, celerit, flessibilit, semplicit e risparmio economico. IL SITO INTERNET PU ESSERE PENSATO COME UN SITO VETRINA, COME UN SITO DI RELAZIONE O ANCORA COME UN SITO DI SERVIZIO. Nel caso del "SITO VETRINA" risponde prevalentemente all'esigenza di informazione dei cittadini. Il "SITO DI RELAZIONE" garantisce, invece, una comunicazione bidirezionale e dinamica. IL "SITO DI SERVIZIO" RAPPRESENTA UN CONCRETO UTILIZZO SMART DELLA TELEMATICA PER LA PA date le innumerevoli potenzialit non solo comunicative e informative che esso fornisce ma anche di positiva e celere erogazione di alcuni servizi. DETERMINANTE E' LA CONDIVISIONE: WIKI-PA 4. 3 DALLACOMUNICAZIONEDELLAPUBBLICAAMMINISTRAZIONEALLAMMINISTRAZIONEPUBBLICAE CONDIVISADELLACITT-PoliticheSocialieSmartCities|12/03/2014 CITTADINI, NUOVE TECNOLOGIE E PA NEL 2013 Qual l'uso che gli utenti fanno della rete? - Quasi tre internauti su dieci SI INFORMANO attraverso i siti della PA. Nel 2013 oltre 8 milioni di persone di 14 anni e pi hanno utilizzato il web negli ultimi 12 mesi PER ACQUISIRE INFORMAZIONI dai siti della PA; - quasi 7 MILIONI DI CITTADINI SI SONO AVVALSI DEI SERVIZI ONLINE per SCARICARE MODULI e quasi 5 milioni per inviare moduli compilati. - Analizzando il fenomeno in unottica temporale, dal 2012 al 2013 si riscontra un lieve AUMENTO DELLA QUOTA DI UTENTI CHE UTILIZZA I SERVIZI ONLINE LEGATI ALLINTERATTIVIT OFFERTI DALLA PA mentre stabile la quota di utenti che cerca informazioni sui siti della PA. 0 5 10 15 20 25 30 Pagamento tasse richiesta documenti richiesta prestazioni prev. Sociale CITTADINI E ACCESSO AI SERVIZI PA - LA BUROCRAZIA FISCALE E SCOLASTICA RISULTA ESSERE UNA DELLE ATTIVIT PI SVOLTA SUI SITI DELLA PA. PUNTI DI FORZA: CIRCA DUE TERZI DEGLI INTERNAUTI SU SITI DELLA PA SODDISFATTO DI ACCESSIBILIT E UTILIT. CRITICITA':- Laspetto relativamente meno soddisfacente quello che concerne LA IMPOSSIBILIT DI MONITORARE LO STATO DI AVANZAMENTO DI UNA PRATICA. Altra criticit che emerge inerente LE INFORMAZIONI POCO CHIARE ED AGGIORNATE DEI SITI PA e i problemi tecnici dei siti e un quinto lindisponibilit di un servizio di assistenza (online o offline). 5. 4 DALLACOMUNICAZIONEDELLAPUBBLICAAMMINISTRAZIONEALLAMMINISTRAZIONEPUBBLICAE CONDIVISADELLACITT-PoliticheSocialieSmartCities|12/03/2014 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: ESSERE O NON ESSERE SOCIAL? La scelta, da parte di un ente, di utilizzare a fini istituzionali gli strumenti del web sociale NON DERIVA DALL'ESISTENZA DI PRECISI OBBLIGHI GIURIDICI, MA RIENTRA TRA LE POSSIBILI MODALIT ATTRAVERSO LE QUALI DARE ATTUAZIONE AD UNA SERIE DI PRINCIPI (diritto alla partecipazione attiva e trasparenza amministrativa, diritto all'uso delle tecnologie nella comunicazione con gli uffici pubblici). QUALI SONO LE STRATEGIE PER LA PA DI ESSERE SOCIAL? 1) PUSH STRATEGY :utilizzo dei social media quale estensione della presenza on line dell'amministrazione; 2) PULL : utilizzo, da parte delle PP.AA., dei media sociali per condurre la popolazione a visitare il sito web istituzionale sul quale le notizie vengono inserite, aggregate ed organizzate. Tale strategia coinvolge i visitatori, stimolandoli ad interagire a diversi livelli. 3) NETWORKING secondo la quale gli strumenti social sono utilizzati sfruttandone al massimo l'interattivit con i cittadini. Non si procede, in tal caso, ad utilizzare le piattaforme per la mera pubblicazione dei contenuti ma le si utilizza quale VALIDO E PROFICUO STRUMENTO DI ASCOLTO. Una buona strategia prevede L'ADOZIONE DI UN PIANO DI COMUNICAZIONE che OTTIMIZZI LA PRESENZA SUL WEB SOCIALE DA PARTE DELL'AMMINISTRAZIONE. LA PRESENZA DELLA PA AL'INTERNO DEI SOCIAL per: PROMUOVERE, INFORMARE, INTERAGIRE, INTERCETTARE. MA QUANTI SONO E COSA FANNO GLI ENTI LOCALI ITALIANI SUI NETWORK (#FACEBOOKPA E #TWITTERPA)? Il social network pi utilizzato in Italia Facebook, seguito a grande distanza da Google+ e da Twitter. FACEBOOK HA RAPPRESENTATO UNO STIMOLO ALLALFABETIZZAZIONE INFORMATICA DI BASE. Nell'ultimo periodo si assiste ad una CRESCITA ESPONENZIALE DELLA FASCIA DEGLI ULTRA 56ENNI CHE SI ISCRIVONO A FACEBOOK. 6. 5 DALLACOMUNICAZIONEDELLAPUBBLICAAMMINISTRAZIONEALLAMMINISTRAZIONEPUBBLICAE CONDIVISADELLACITT-PoliticheSocialieSmartCities|12/03/2014 L'UTILIZZO DEI SOCIAL MEDIA NELLA P.A. E L'IMPATTO SULLORGANIZZAZIONE. PUNTI DI FORZA GLI ACCOUNT RICONDUCIBILI AGLI ENTI LOCALI, A GIUGNO 2013, SONO IN TUTTO 1676, una porzione piccolissima [>0,01%] rispetto al totale degli account Facebook registrati in Italia. In termini assoluti, a far la parte del leone sono i 1606 account dei Comuni, seguiti da Province e Regioni. Non c' digital divide geografico: il Nord Italia esprime numeri maggiori, ma anche a Sud si trovano realt di eccellenza. Gli account della PA su Facebook sono spesso difficili da riconoscere. Oltre 150 le PA locali che possiedono contemporaneamente pi account Facebook. Il fenomeno dei fake diventa sempre pi incidente per quantit. EVENTI E INFORMAZIONI DI PUBBLICA UTILIT restano le tipologie di contenuto pi popolari. Fanno capolino LE PRIME ESPERIENZE D'USO DI FACEBOOK PER FARE ACCOUNTABILITY PUBBLICA CON CONDIVISIONE E SPIEGAZIONE BILANCI CONSUNTIVI, INTERPELLO CITTADINI RISPETTO ALL'IMPIEGO BUDGET E PER ALTRE FORME DI CROWDSOURCING. Sempre pi spesso LE PA LOCALI USANO FACEBOOK PER GESTIRE E RACCONTARE LE EMERGENZE DI NATURA METEOROLOGICA (Focus Emergenze). LA SOCIAL COMUNICAZIONE DEMERGENZA (PREVENZIONE/GESTIONE) si rivelata decisiva per esempio nel caso del terremoto a Bologna ed in Emilia Romagna. L'UTILIZZO DEI SOCIAL MEDIA NELLA P.A. E L'IMPATTO SULLORGANIZZAZIONE. CRITICITA' E' necessario che le PA siano in grado di ascoltare tutte le sollecitazioni dei cittadini, rispondere sempre, e non aver paura di ripetere le informazioni. Nel quadro delle PA che hanno cominciato ad utilizzare social media emerge che sui profili vengono pubblicati comunicati stampa e informazioni autoreferenziali ma MANCA L'ELEMENTO "SOCIAL". Non rispondere ai commenti, tenere le bacheche chiuse non alimenta, insomma, il dialogo con i cittadini. Altra criticit emersa relativa al fatto che vengono creati profili social e poi non li si segue pi. Questo l'elemento pi deleterio dell'uso dei social media. SOCIAL MEDIA NELLA P.A. E SMART CITIES Ma qual' il ruolo dei social network rispetto alle Smart Cities? SOCIAL MEDIA RISPETTO ALLE SMART CITIES NON SERVONO PER EROGARE DIRETTAMENTE SERVIZI anche perch sarebbero escludenti rispetto ad alcune fasce della popolazione. POSSONO SVOLGERE, PER, UN RUOLO FONDAMENTALE NELLA COSTRUZIONE E NEL CONSOLIDAMENTO DEL RAPPORTO CON I CITTADINI ( che divengono cos un SENSORE CONSAPEVOLE). 7. 6 DALLACOMUNICAZIONEDELLAPUBBLICAAMMINISTRAZIONEALLAMMINISTRAZIONEPUBBLICAE CONDIVISADELLACITT-PoliticheSocialieSmartCities|12/03/2014 SMART CITIES AND COMMUNITIES. IL BISOGNO DI CITT PI INTELLIGENTI IL WEB 2.0 E L'EVOLVERSI DELLA DIMENSIONE SOCIALE HA CONSENTITO L'EMERSIONE DEL BISOGNO DI UNA GESTIONE INTELLIGENTE DELLE ATTIVITA' E DELLE POLITICHE PER UNA MAGGIORE QUALITA' DELLA VITA DEI CITTADINI. Come un PC ha bisogno di software anche le citt hanno bisogno di algoritmi capaci di