Chi sono?

27
Chi sono? Chi sono? UNA FINESTRA SULL’IO UNA FINESTRA SULL’IO Lanfranco Gianesin

description

Chi sono?. UNA FINESTRA SULL’IO. Lanfranco Gianesin. René Magritte, Decalcomania , 1966. Io sono il mio corpo. Io sono la mia mente. Io sono la mia mente. René Descartes (1596-1650): cogito ergo sum (io come soggetto pensante). - PowerPoint PPT Presentation

Transcript of Chi sono?

Page 1: Chi sono?

Chi sono?Chi sono?Chi sono?Chi sono?UNA FINESTRA SULL’IOUNA FINESTRA SULL’IO

Lanfranco Gianesin

Page 2: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 2

Io sono il mio corpo. Io sono la mia mente.

René Magritte, Decalcomania, 1966.

Page 3: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 3

Io sono la mia mente• René Descartes (1596-1650):

cogito ergo sum (io come soggetto pensante).

Come posso essere cosciente di me e della mia unicità senza il mio corpo?

Page 4: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 4

Io sono la mia mente • Lo gnosticismo (I sec a.C. – IV

d.C.): La salvezza viene dalla conoscenza.

I migliori sono quelli che hanno una mente penetrante, che “sanno” le cose giuste?

Page 5: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 5

Io sono la mia mente• Scientology e le cosiddette

“religioni del potenziale umano”: conosci te stesso; la mente domina il corpo.

In cerca di trucchi per ingannare la morte e vivere in eterno?

Page 6: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 6

Io sono il mio corpo• Sigmund Freud (1856-1939):

l’inconscio, serbatoio dell’energia vitale, interpreta la mia volontà di ottenere il piacere ad ogni costo. L’apoteosi delle pulsioni e la divinizzazione del desiderio ci renderà più felici?

Page 7: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 7

I miei tre elementi costitutivi:

» MENTE

» CUORE

» ISTINTI

Page 8: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 8

Io sono MENTE

• ragione• pensiero• coscienza

razionale• autocoscienza

Page 9: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 9

Io sono CUORE

- sentimenti- passioni

Page 10: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 10

Io sono ISTINTI• emozioni: sedimentazioni originarie della

nostra esistenza, senza le quali non ci sentiamo vivere. Sono un kit di sopravvivenza che il genoma mette a disposizione di ogni essere umano. Possono essere:– primarie o universali (gioia, tristezza, paura, rabbia,

sorpresa, disgusto)– secondarie o sociali

(imbarazzo, gelosia, colpa, orgoglio… )

• sensazioni• inconscio• forza bruta

Page 11: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 11

Gioco istruttivo:• Rappresento con un disegno come

convivono in me mente, cuore, istinti.

• Stabilisco una relazione gerarchica fra i tre elementi.

• Quale dei tre oggi tende ad essere sopravvalutato?

Page 12: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 12

Cosa dice la BIBBIA• La mia mente, il mio cuore, i miei istinti,

il mio corpo, la mia anima, mi rappresentano in termini di identità.

• Sono persona non solo in quanto autocoscienza o come cervello che pensa, ma nella globalità del mio corpo.

• La Bibbia parla di spirito, non come un’entità a sé stante, non come ciò che sono per me stesso (non è solo mio).

Page 13: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 13

• Spirito è ciò che sono, con il mio corpo, di fronte a Dio, la relazione tra la carne/corpo e Dio, quando lo accolgo, lo ospito nel mio corpo.

• La dimensione “spirito” dice ciò che è il mio corpo in relazione a Dio, alla vita, agli altri; quindi dice anche l’irriducibilità del corpo che sono alla sola componente biologica.

Page 14: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 14

• L’antropologia biblica, quindi, diversamente dal dualismo greco anima/corpo, concepisce la persona umana in modo complesso, multidimensionale. Semplificando si potrebbe parlare di spirito, anima, corpo, una tripartizione che troviamo una sola volta in Paolo (1 Ts 5,23).

ebraico greco latino italiano

basar sarx/soma caro/corpus carne/corpo

nefeš psiké anima anima

ruah pneuma spiritus spirito

Page 15: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 15

• Troppo arduo addentrarci in questo labirinto, anche perché la Bibbia non presenta un’antropologia coerente e sistematica, anzi le parole sono complicate dalla presenza di polisemie e slittamenti semantici.

• Resta il fatto che il cristianesimo non è una religione dualistica, perché ha al centro un corpo che nasce, cresce, sente, gode, soffre, si emoziona, comunica, funziona, si riproduce, si dilata, si esalta, cede, si ammala, guarisce, si abbandona, si perde, muore, risorge; perché è nel farsi corpo che vive la Parola (il Logos: Gesù Cristo, Dio che si fa uno di noi). Questa parola viene detta dai sacramenti della Chiesa.

Page 16: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 16

A PROPOSITODI EMOZIONI

• Oggi l’eccesso di stimoli provoca sensibilità alterate. C’è bulimia di sensazioni forti.

Emozione shock

esplosione - scarica

istante orientata all’azione

vibrazione superficiale

ricordo senza piacere

Emozione contempla-zione

effusione durata orientata alla disponibilità - accoglienza

vibrazione profonda

ricordo piacevole

Page 17: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 17

A PROPOSITO DEL PIACERE

• Il piacere è il nucleo principale della gioia.– Quali sono le altre componenti della gioia?

(rappresentale in un grafico)

• Il piacere ha bisogno di comunicazione, di rapporto con la differenza, con chi è altro da me.

• Il piacere diventa sentimento in un contesto di relazione.

Page 18: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 18

Il piacere è un corpo percepito come esperienza di libertà ma anche della perdita, luogo di confine tra il tempo e l’eternità, lo spazio e l’oltre. Grazie alla sua funzione di confine, il corpo ti spinge a guardare oltre il confine, a sconfinare, non come predatore, ma come compagno di viaggio.

Page 19: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 19

Page 20: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 20

Il piacere non deriva solo dalla soddisfazione di un bisogno, ma dall’assaggiare qualcosa di ulteriore, di gratuito, di superfluo, come un valore aggiunto.

Il piacere non è un corpo ripiegato su se stesso, cortocircuitato, ma una finestra aperta sull’assoluto, sui panorami mozzafiato dell’essere.

Page 21: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 21

Page 22: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 22

• l piacere non è una nostra invenzione, ma è la risonanza di qualcosa che riceviamo, deriva dall’esperienza del dono ricevuto (“ti sei accorto di me!”) e quindi è imparentato con la gratitudine, si nutre di gratuità, è grazia, cioè insieme bellezza e dono reciproco.

Page 23: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 23

Page 24: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 24

• Tra eccesso e apatia.• Tutte le droghe sono pericolose e il

pericolo più grave è dato dalla forte dipendenza psicologica (craving), che fa ricercare la droga per provare le sensazioni piacevoli indotte da una forte – non fisiologica - produzione e liberazione di alcuni neurotrasmettitori (serotonina e dopamina in particolare).

PIACERE, FELICITÀE SOSTANZE PSICOTROPE

Page 25: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 25

• La dopamina e la serotonina si liberano naturalmente quando viviamo situazioni che ci danno felicità e provocano stati di benessere come lo stare con gli amici, l’avere buoni rapporti affettivi, praticare attività sportiva, giocare, leggere, ascoltare musica, avere una buona alimentazione, ecc.

• Una sana prevenzione dovrebbe educare alla ricerca di stili di vita naturali tendenti a far liberare fisiologicamente questi “neurotrasmettitori della felicità”.

Page 26: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 26

• L’utilizzo di droghe d’abuso, con la loro capacità di “frustare” i neuroni obbligandoli a liberare quantità non fisiologiche delle stesse sostanze, è sì in grado di dare sensazioni forti, ma anche di esaurire gli stessi sistemi mettendo in “cassa integrazione” temporanea o permanente le stesse vie naturali della gratificazione.

Page 27: Chi sono?

Chi sono? Una finestra sull'io 27

LIBERTÀ, VERITÀ,BELLEZZA, AMORE

• Scopriremo però, procedendo sul nostro sentiero, che la vera gioia profonda la raggiungiamo solo quando incontriamo ciò che è vero, bello, buono e lo scegliamo in un contesto di libertà.

THE END (per il

momento)