Bioedilizia - Anno XI Numero 3 - Ottobre 1999

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Copia Omaggio In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa Valutazione di Impatto Acustico Correzione acustica ambientale Benessere ambientale interno Insonorizzazione di un locale pubblico Sottofondi Tetto bioedile Periodico Quadrimestrale - Anno XI - Numero 3 - Ottobre 1999 - Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Milano

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In questo numero Valutazione di Impatto Acustico (V.I.A.) Correzione acustica ambientale Benessere ambientale interno Sottofondi Tetto bioedile Insonorizzazione di un locale pubblico

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Periodico Quadrimestrale - Anno XI - Numero 3 - Ottobre 1999 - Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Milano

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Registrazione tribunale di Lecco n. 2/89 del 02/02/1989

Quadrimestrale di informazionetecnico-scientifica culturale sullatecnologia applicata del sughero

Direttore responsabileOrnella Carravieri

IllustrazioniDiana Verderio, Massimo MurgioniCoordinatore: Demetrio Bonfanti

StampaTipolitografia AG Bellavite Missaglia (Lc)

Realizzazione GraficaXMedium® Digital Design

23876 Monticello (Lecco) ItalyTelefono 039 9279058 Fax 039 9279059

Editore CoVerd Snc

Via Leonardo Da Vinci 23878 Verderio Superiore (Lc)

Telefono 039 512487Fax 039 513632

RedazioneVia Leonardo Da Vinci

23878 Verderio Superiore (Lc) Telefono 039/512487

Fax 039/513632EMail [email protected]

© E' vietata la riproduzione anche parziale di testi,disegni e fotografie senza il consenso della redazione

Stampa 40000 copie

Bioedilizia

Quando si porta a termine unaqualsiasi opera di qualcherilevanza, in base all’attivitàspecifica prevista, la primaconseguenza è l’introduzione dinuove potenziali sorgentirumorose, capaci di alterare lasituazione acustica dell’area. Con la Legge 447 del26/10/1995 “Legge quadrosull’inquinamento acustico”,su richiesta delle autoritàcomunali in allegato alladomanda di concessione edilizia,i soggetti responsabili dei progettidovranno redigere una relazionedi impatto acustico, relativa allarealizzazione, alla modifica o alpotenziamento delle seguentiopere:• Autostrade, strade extraurbane

ed urbane• Aeroporti, eliporti• Discoteche

Per quanto detto, risulta difondamentale importanza:l’inserimento di nuove opere inaree possibilmente omogenee elo studio di ogni possibile nuovasorgente sonora (compreso iltraffico veicolare indotto). Finalmente, con l’entrata invigore di tale normativa, iproblemi legati all’impattoacustico di un nuovoinsediamento vengono studiatied analizzati fin dal principio, infase progettuale.In questa maniera si evita digiungere a fine lavori, ad attivitàfunzionante, e rendersi contoche effettivamente leinfrastrutture realizzate non sonocompatibili con i valori limite dizona (tabella 1), eludendolamentele e discussioni con gli abitanti delvicinato, e dispendiose causelegali tra le parti in causa.Attraverso il rispetto dellaprocedura illustrata inprecedenza, un’apposita figuraprofessionale (il TecnicoAcustico), certifica il rispetto deilimiti di legge, o in casocontrario, indica le soluzionitecniche da adottare perrientrarvi.

A titolo esemplificativoillustriamo, per sommi capi, lavalutazione eseguita per larealizzazione di un nuovoedificio da adibire a Centro diintrattenimento e Cinemamultisala per complessive 16 salepresso il quartiere “TorriBianche” in Vimercate.

• Impianti sportivi e ricreativi• Circoli privati e pubblici• Insediamenti industriali• Centri commerciali

polifunzionali• FerrovieEd ancora, stabilire il climaacustico delle aree interessatedalle seguenti tipologie diinsediamenti (in tali casi, loscopo principale è quello diproteggere gli edifici dallesorgenti di rumore esistenti): • Scuole e asili• Ospedali• Case di cura e di riposo• Parchi pubblici• Nuovi edifici residenziali

prossimi alle opere indicateprecedentemente

La documentazione, dapresentare alle autoritàcompetenti, deve contenere:1. Classificazione acustica

dell’area (vedi tabella 1) sullabase della zonizzazioneadottata dal Comune, o inassenza, in base allaclassificazione provvisoriaprevista dal DPCM del1/3/1991

2. Identificazione del livellosonoro attualmente esistentenell’area d’interesse e areelimitrofe, attraverso rilievistrumentali

3. Previsione dei livelli sonoriattesi nell’area e dintorni aseguito del nuovoinsediamento (nel casopreveda l’installazione diimpianti tecnologici e/oincremento del trafficoveicolare)

4. Eventuale previsione di operedi mitigazione per impedire ilsuperamento dei limiti di legge(sia di zona che differenziale).

A questo punto vale la pena fareun esempio di una situazioneabbastanza banale, ma utile perfacilitare la comprensione di unargomento così delicato:ipotizziamo l’esecuzione di ungrande supermercato all’internodi un quartiere residenziale. La prevalenza residenzialedell’area richiede unaclassificazione orientativamentedi II fascia, ponendo per leemissioni rumorose un limite di55 dB(A). Anche se tale valore risulta moltoimpegnativo da rispettare, èpossibile studiare un’adeguatasistemazione dell’attività e degliimpianti fissi connessi(eventualmenteinsonorizzandoli), di modo che simetta la maggior distanzapossibile tra le sorgenti sonore edi recettori, rispettando il vincolodei 55 dB(A). Sulla base della seguenteconsiderazione l’insediamentorisulterebbe acusticamentecompatibile con l’area, matenendo conto del contributo deltraffico veicolare indotto (fattoreil più delle volte trascurato), nellevie adiacenti si incrementa iltransito dei veicoli di alcunecentinaia di unità, più diversicamion addetti al rifornimentodel magazzino, alterando iltenore acustico, e superando contutta probabilità i limiti di zona.

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Valutazione di Impatto Acustico (V.I.A.)Con la Legge 447/95, i soggetti titolari di progetti hanno l'obbligo di predisporre un’idoneadocumentazione di valutazione di impatto acustico relativa alla realizzazione di nuove opere

Tabella 1 – Valori limite di immissione nell’ambiente esterno o nell’ambienteabitativo, DPCM del 14/11/1997 “Determinazione dei valori limite dellesorgenti sonore”

Classe di destinazione d’uso diurno (h 6-22) notturno (h22-6)I. aree particolarmente protette 50 dB(A) 40 dB(A)II. aree prevalentemente residenziali 55 dB(A) 45 dB(A)III. aree di tipo misto 60 dB(A) 50 dB(A)IV. aree di intensa attività umana 65 dB(A) 55 dB(A)V. aree prevalentemente industriali 70 dB(A) 60 dB(A)VI. aree esclusivamente industriali 70 dB(A) 70 dB(A)

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La struttura si distribuisce suun’area di 18000 mq percomplessivi due piani, più unpiano interrato adibito aparcheggio.L’area in esame viene classificatacome di IV classe (area di intensaattività umana), dato che vi èun’elevata presenza di uffici eattività commerciali, e nelleimmediate vicinanze vi sono duegrandi vie di comunicazione,interessate da traffico intenso,come la Tangenziale Est diMilano e la SP Monza-Trezzo.I rispettivi valori limite diimmissione sonora sono:• 65 dB(A) diurno• 55 dB(A) notturnoNel sopralluogo effettuato si èverificato, attraverso misurestrumentali, il tenore acusticodell’area in oggetto. Essenzialmente la rumorosità ambientale rilevata risentiva deltraffico veicolare e degli impiantiindustriali. Nelle diverse postazioni dimisura individuate, si sonoregistrati livelli sonori equivalenti

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(Leq) sostanzialmente compresitra 55 e 60 dB(A), eprecisamente, nel punto piùsfavorevole, si registrava unlivello di 60,5 dB(A). Sulla base dei dati acquisiti èstato possibile elaborare una previsione del clima acusticofuturo, considerando i contributidelle diverse sorgenti sonoreconnesse con la nuova attività.Le sorgenti sonore individuate edanalizzate sono le seguenti:• rumorosità proveniente

dall’attività interna all’edificio• rumorosità dell’impianto di

areazione e condizionamento• rumorosità dovuta alla

circolazione veicolare interna • rumorosità provocata

dall’aumento del traffico nellevie circostanti.

I principali contributi, dovutiall’attività interna all’edificio,hanno origine dal sonoro delleproiezioni cinematografiche,dalla musica di sottofondo, dagliesercizi commerciali, ecc.Il potenziale disagio acusticoprocurato da queste sorgenti non

è da trascurare, tuttavia se lestrutture esterne dell’edificiogarantiscono un poterefonoisolante a termini di legge,all’esterno giunge un livellosonoro (nella peggiore delleipotesi 45 dB(A)), tale da nonalterare la situazione esterna.

E precisamente, per le struttureperimetrali delle attivitàcommerciali, la normativaitaliana richiede un poterefonoisolante di almeno 42 dB:DPCM del 5/12/1997“Requisiti acustici passivi degliedifici”.

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• Valutazioni impatto acustico• Collaudi acustici• Rilievi sul campo

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Vista aerea degli edifici esistenti quartiere “Torri Bianche” in Vimercate (Mi). Sul retro è visibile l’area su cui sorgerà il nuovo edificio “Cinema multisale”.

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Le diverse sale di proiezionenecessitano di un adeguatosistema di areazione; il progettoprevede la fuoriuscita deicondotti sul tetto con massimarumorosità provocata dalleventole. Ipotizzando unfabbisogno di ricambi d’ariastandard per ogni spettatore econoscendo la potenza assorbitadalla ventola dell’impianto è statopossibile risalire al livello dipotenza sonora immessanell’ambiente.

Prevedendo la coibentazione delcassone delle ventole con delmateriale fonoassorbente, siriduce significativamente lapotenza sonora e ad un metro didistanza l’impianto presenta unlivello sonoro di circa 70 dB(A).Prendendo come distanza diriferimento una decina di metri,il livello sonoro si attesta intornoai 50 dB(A), inoltre i ricettori piùvicini si trovano a circa 20 metrie per di più sono schermatidall’edificio, per cui a maggior

ragione gli effetti legati allarumorosità dell’impianto nonincrementano i livelli sonoriattuali di 55-60 dB(A).In periodo notturno (22-6) irumori legati al traffico veicolaresi riducono, lasciando lapossibilità al rumore d’impiantod’incrementare il livelloequivalente, ma in ogni caso nonsi superano i 55 dB(A) stabilitiper legge.La rumorosità, attribuita altraffico veicolare, dipende

essenzialmente da due fattori: dalflusso (veicoli/h) e dalla velocitàmedia (Km/h); in particolare,esiste una relazione sperimentaleche lega tali grandezze:L = 10log Q + 22log v – 4,1.Nella fascia oraria di punta, tra le22 e le 23, nei vari ingressiprevisti transiteranno a pienoregime qualcosa come 2000mezzi, disciplinando lacircolazione dei veicoliall’interno dell’area per l’accessoai parcheggi e ponendo il limitedi velocità a 10 Km/h, sicontiene l’emissione sonora acirca 15 m di distanza dallacarreggiata, entro i 46 dB(A).Tale contributo non altera i livellisonori in periodo diurno, mapotrebbe incrementare di un paiodi decibel il livello nel periodonotturno senza tuttavia superarei limiti di legge.In ultimo analizziamo l’apportodovuto al traffico indotto, per ilnuovo insediamento, nelle stradeadiacenti. Sulla base degli attualiflussi orari nelle diverse fasceorarie per la Tangenziale Est diMilano e la SP Monza-Trezzo, siè elaborato un opportunomodello teorico dei flussi orariprevisti in futuro. Applicando laprecedente relazionesperimentale si ottiene unincremento di appena 1-2 dBdopo le ore 22, inoltre l’accessoalla SP Monza-Trezzo si effettuatramite un sottopasso cheminimizza l’impatto acusticodell’ingresso, così come gli altriaccessi che prevedono unarotatoria, soluzione ottimale siaper la circolazione che per larumorosità. Anche in questo caso non sisuperano i limiti di legge. In conclusione valutandol’impatto del nuovoinsediamento, si è concluso chein periodo diurno (6-22) lasituazione attuale non verràsignificativamente alterata,mentre nel periodo notturno sipotrebbe avere un moderatoincremento di un paio di decibel,sempre rispettando i valoriassoluti di zona. Ragione per cui,la nuova attività risultacompatibile con la zonizzazionedell’area prevista dalla normativavigente.

Dott. Marco Raimondi

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Vista del quartiere “Torri Bianche” in Vimercate (Mi).

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Acustica risolutiva negli edificiSoluzioni progettuali per Abitazioni e locali pubblici

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Tecnologia applicata del sughero naturale per l'isolamento acustico e bioclimatico - Acustica risolutiva

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Il comportamento del suononegli spazi chiusi differiscenotevolmente dalcomportamento dello stessoall’aperto, per la riflessione delleonde sonore da parte dell’arredopresente e delle superficidelimitanti l’ambiente.Infatti quando il suono incontraun qualsiasi ostacolo, una partedell’energia sonora vieneassorbita e la rimanente riflessa. Ragione per cui il suono permaneall’interno dell’ambiente fino aquando l’energia sonora vienecompletamente assorbita dallesuperfici. Il fenomeno della codasonora prende il nome diriverberazione.La durata temporale delfenomeno espresso attraverso iltempo di riverbero, è consideratal’indicatore principale dellaqualità acustica di un locale;infatti un tempo troppo grande(eco), compromette la buonacomprensione del parlato comedella musica.In funzione di diversi parametri(quali tipo di utilizzo, volumetria,ecc.), per ogni ambiente vi è untempo di riverbero ottimale.Dato che il tempo di riverbero èlegato a doppio filo con il poterefonoassorbente del locale (piùgrande è la capacità di assorbirel’energia sonora da parte dellesuperfici, minore è la durata dellacoda sonora), diventa difondamentale importanzastudiare i materiali di finitura dellocale.La natura del materialecostituente la superficie diriflessione influenza le modalità el’entità dell’assorbimento delsuono, e in generale tanto più èelastico e permeabile all’ariamigliore è l’assorbimento sonoro.Comunemente gli ambientimanifestano l’assenza di unostudio specifico nella scelta deimateriali da impiegare, lasciandospazio a finiture rigide cheprolungano la coda sonora:incrementando il livello sonoro,peggiorando l’intelligibilità dellaparola, eco, ecc.

Per dare un giusto equilibrio allarisposta sonora, bisognaprevedere, in fase di progetto,l’impiego di prodotti conadeguati coefficientid’assorbimento sonoro: icosiddetti materiali‘fonoassorbenti’.Tali materiali per i diversimeccanismi di interazione con leonde sonore, si dividono in tregrandi gruppi: • porosi • elastici• risonatori.I porosi sono caratterizzati daun alto rendimento alle altefrequenze e mediocre alle basse. Gli elastici sono caratterizzati daun alto rendimento alle basse

frequenze e mediocre alle alte. I risonatori sono dimensionatiper avere un alto rendimento aduna ben determinata banda difrequenza.La CoVerd dopo un attentostudio, ha creato un pannello disughero biondo naturalesupercompresso Kontro cherisponde a tutte e tre lecaratteristiche sopra descritte. Oltre alle tre fondamentalicaratteristiche, il pannello Kontrorisponde a determinate esigenzetecniche ed architettoniche quali:omologazione ministeriale diClasse 1 per la reazione al fuoco,estetiche per la sua vasta gammadi colori , durata illimitata neltempo e ottima resistenza alla

dinamica igrotermica, ecc… Il Kontro presenta naturalmentenumerosi pori sulla suasuperficie, che permettono alleonde sonore di penetrare negliinterstizi, nei quali una partedell’energia è dissipata per attritotra le molecole d’aria ed ilmateriale stesso. Alcuni deiprincipali fattori, che influenzanol’efficienza di tale meccanismo,sono ovviamente la percentualedi volume poroso, in pratica ilnumero dei pori, e la resistenzaal flusso, cioè la facilità con cui leonde sonore penetrano nei pori.E in ultimo la struttura diaggregazione, in concreto laforma dei pori e le loroconnessioni.

Correzione acustica ambientaleQuanto più la natura del materiale costituente la superficie di riflessione è permeabile all’aria edelastica, migliore è l’efficienza dell’assorbimento del suono

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tecnico della Coverd, sono leseguenti:1. Sopralluogo e rilievo

fonometrico iniziale.2. Confronto dei parametri

rilevati con quelli ottimalidell’ambiente in esame.

3. Elaborazione di un progettoatto a ripristinare i parametriacustici ottimali.

4. Realizzazione del progettoimpiegando squadre dipersonale qualificato especializzato nellarealizzazione di bonificheacustiche.

5. Collaudo finale.Auditorium Parrocchia diVedano al LambroLa Parrocchia di Vedano alLambro nel programma diriqualificazione dell’auditorium,come ambiente destinato adospitare le più diversemanifestazioni (spettacoli,proiezioni, incontri), ci haincaricato di risolvere una voltaper tutte i problemi legatiall’ascolto e all’intelligibilità dellaparola, e non ultimo l’isolamentotermoigrometrico.L’elevata volumetria unita alloscarso assorbimento acusticodelle pareti permetteva ai suonidi persistere all’internodell’ambiente per diversi secondi,mascherando la percezione dellesillabe emesse, dando luogo aduna fastidiosa rumorosità difondo, che ha come effettisecondari l’attenuazione dellaMensa della Scuola Materna di Cogliate

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Il pannello Kontro ha il vantaggiodi essere assemblato ad altafrequenza senza l’uso di collanti,lasciando liberi i pori e le relativeinterconnessioni, e quindipermeabile all’aria, al contrariodei materiali espansi e di sintesi,che a causa della loro struttura acellule chiuse, non possonoessere considerati porosi.I pannelli Kontro, per la loroelasticità, sono in grado didissipare energia, mettendosi invibrazione quando sono colpitidalle molecole d’aria, poste inoscillazione dalla perturbazionedelle onde sonore.Posto ad una certa distanza dallaparete, accoppiato al cuscinod’aria, forma un sistema vibranteche incrementa l’assorbimentosonoro, in particolare l’efficienzaè massima quando è messo aduna distanza pari a 1/4 dellalunghezza d’onda dellafrequenza critica, perché a taledistanza è massima la velocitàdelle molecole d’aria.

Le proprietà descritte unite alladurata nel tempo, alle proprietàtermoigrometriche, ed allacertificazione di Classe 1 per laresistenza al fuoco (obbligatoria

per i locali pubblici), rendono ilKontro un insostituibile partnernegli interventi di correzioneacustica.Alle considerazioni tecniche siaggiungono le ragioni estetiche,difatti i pannelli possono esserecolorati in diverse tonalità,garantendo un climadecisamente vantaggioso perl’ambiente: caldo, accogliente,personalizzato, ecc.In particolare, la colorazione sieffettua mediante lavaporizzazione di un appositosmalto ad acqua, capace dilasciare inalterate le strutture e ipori del sughero, e quindi leproprietà assorbenti del Kontro.Un’ultima considerazione laspendiamo per la disposizione deipannelli, infatti non bastastabilirne la quantità, ma è difondamentale importanzadistribuirli nel modo più correttopossibile: evitando il parallelismodi superfici scarsamenteassorbenti, nei punti dove siregistrano i livelli sonori più alti,sulla parete opposta rispetto allasorgente sonora, ecc.Per la complessità dei parametriin gioco, è logico affidare la guidadell’intervento di correzioneacustica a personale altamentespecializzato, in grado di seguireil procedimento dall’inizio sinoalla risoluzione finale.Le principali fasi, checostituiscono la metodicastandard adottata dallo staff

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Auditorium Parracchia di Vedano al Lambro

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sensibilità uditiva el’innalzamento della sogliauditiva. Sulla base dei datiacquisiti in un sopralluogopreliminare, con appositastrumentazione fonometrica, èstato possibile elaborare unprogetto globale: volto allarisoluzione dei problemi acustici,all’allestimento dell’impianto diilluminazione ed alla rifinituradelle superfici.I principali interventi eseguitidalle nostre squadre specializzatesono stati:• realizzazione di una

controsoffittatura con i nostripannelli Kontro, nella quale sisono inserite 40 lampade alneon, compresa l’esecuzionedell’impianto elettrico fino alpunto luce, necessarie per unacorretta illuminazione.

• rivestimento parziale dellepareti, con i pannelli disughero biondo naturaleSoKoVerd C1

• a completamento dei lavori sisono tinteggiate le superficinon trattate.

L’intervento di bonifica,unitamente alla valorizzazioneestetica dell’ambiente, hapermesso di soddisfare iprincipali requisiti acustici,permettendo l’utilizzo della salaper qualsiasi tipo di performance:sia musicale, che vocale.Mensa dell’Asilo “ReginaElena” di CogliateLa morfologia e le caratteristichefisiche delle superfici delimitantiil locale, davano luogo allariflessione multipla dei suoni,aumentando in modo indefinitoil livello sonoro percepito.In presenza di più sorgentisonore, ovvero durante la pausapranzo, si assiste ad unacondizione di rumoregeneralizzato, fonte di disturbo

per la comprensione dei messaggivocali e di disagio a livellomentale (mal di testa,stanchezza, ecc.).Tali sensazioni soggettive sonoconfermate dai rilievi strumentalieseguiti. La misura del principaleindicatore della qualità acustica,il tempo di riverbero, ha messoin evidenza valori nettamentesuperiori a quelli stabiliti perlegge per un funzionamentoottimale della struttura, indicatinel DM del 18/12/1975“Norme tecniche aggiornaterelative all’edilizia scolastica …”.Per ripristinare le condizioni dibenessere, con i nostri pannelli disughero abbiamo rivestito ilsoffitto e parzialmente le pareti,ottenendo una migliore rispostasonora in corrispondenza di tuttele bande di frequenza.Da non trascurare la notevolecomposizione cromatica cherende piacevole ed originale illocale, agendo positivamentesulla psiche dei bambini.

Inoltre riducendo la componenteriflessa dei suoni, si indeboliscein modo determinante il livellosonoro di tale ambiente.L’intervento comporta unadiminuzione della rumorosità dialmeno 3 decibel, che in scalalineare significa dimezzarel’intensità delle onde sonore.Salone dell’Asilo “ReginaElena” di CogliatePer il salone, utilizzato durante losvolgimento delle attività comuniche non potrebbero avere luogonelle aule, o comunque nellepause di ricreazione per il giocolibero, un’eccellente acusticarappresenta uno dei requisitifondamentali. Infatti, un tempodi riverbero troppo elevatogenera un senso di confusione(rimbombo) che rende pocointelligibile la parola, ostacolandola ricezione sia delle direttive, adiscapito della qualità delleattività, che dei richiami verbali.In pratica, i suoni riflessipermangono a lungo all’interno

del locale, per la povertàassorbente delle superfici,sovrapponendosi ai suoni emessiin successione. I tempi di riverbero rilevati, perle diverse bande di frequenza diinteresse, sono tutti compresi tra3 e 4 secondi, contro i tempistabiliti dal DM del 18/12/75 dicirca 1 - 1,5 secondi per taleambiente.Per la bonifica si è deciso diintervenire rivestendo l’interosoffitto con i pannellifonoassorbenti Kontro, tinteggiatiin diverse tonalità a formare unagradevole composizionecromatica, particolarmenteindicata per locali utilizzati dabambini. La soluzione propostaha permesso il raggiungimentodei requisiti acustici minimi perlegge, ricavando un comfortottimale sotto ogni punto di vista,garantendo il regolaresvolgimento delle diverse attivitàprogrammate.

Geom. Massimo Murgioni

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Salone dell’Asilo “Regina Elena” di Cogliate

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Con il termine isolamento acappotto in genere si intendeerroneamente il solo materialeisolante, trascurando l’interafilosofia di applicazione. Il successo di una tecnologiadipende dalla qualità e dallefunzioni di ogni singolo elemento(collante, isolante, rasante,intonaci e finiture) e dalla lorocompatibilità di gruppo.Per questa ragione è daabbandonare in modo definitivoil ricorrere a materiali e tecnicheda abbinare liberamente.Per evitare brutte sorprese adopera ultimata, ed averesufficienti garanzie prestazionalie di durata nel tempo, il “sistemaa cappotto” deve essere verificatoattentamente in sede applicativa.Il sistema a cappotto vieneutilizzato su edifici esistenti perla soluzione di alcune ricorrentipatologie riscontrabili nellemurature:• ponti termici con conseguenti

fenomeni di condense locali;• variazione di colore nel

rivestimento esterno;• condense e conseguente

crescita di muffe sullasuperficie interna;

• fessurazioni incorrispondenza del giunto deltamponamento;

• elevate dispersioni termiche.In alternativa, viene impiegatopreventivamente in edifici dinuova costruzione, così dasfruttare i vantaggi derivanti dalposizionamento dello stratoisolante sull’esterno odall’interno dell’involucromurario: eliminazione dei pontitermici, sfruttamento dell’inerziatermica dei muri, riduzione dellospessore delle muratureperimetrali, ecc.La tecnologia Coverd prevededue distinte tipologie diapplicazione del sughero biondonaturale a cappotto: esterno ointerno.Prendendo inizialmente in esamela realizzazione di un cappottoesterno, gli elementi caratteristicisono:

1. Collante: ancorantecementizio a presa rapidaPraKov. La sua funzione è quella difissare l’isolante alla muraturadi supporto. Prima diprocedere alla sua stesura èindispensabile verificare ilsupporto, e se necessarioprovvedere ad appropriatemisure di consolidamento.

2. Isolamento: l’isolante devepresentarsi in forma dipannello con superfici regolarie con adeguate caratteristichedi resistenza meccanica. Talirequisiti sono soddisfattiutilizzando i pannelli disughero biondo naturalesuperkompatto SoKoVerd LV agrana fine 2/3 mm.

3. Intonaco dispessoramento: ha lafunzione di proteggere ilpannello isolante e di creare lasuperficie planare adatta allastesura degli strati successivi. Si adopera un intonacopremiscelato KoMalt G a basedi sabbia, calce, cemento,additivato con colloidi vegetaliper migliorarne l’aderenza, lalavorabilità e per controllarne iritiri idrici.All’interno dello strato dimalta si affoga una rete in fibradi vetro apprettata KoRet,conferendo al sistema lacapacità di resistere aimovimenti dovuti a escursionitermiche o di ritiro.

4. Rivestimento di finitura: hala funzione di realizzare lafinitura dell’intervento e diproteggere gli strati sottostantidalle intemperie e dalleradiazioni solari. Si prediligeusare un intonaco mineraletraspirante ai silicati di potassioKoSil, disponibile in variecolorazioni.

Nel caso si opti per il cappottointerno, la struttura restainvariata e cambierà solo il tipodi finitura, potrà essere rifinito agesso, civile, stucchi o a intonacominerale bianco.Il sistema assicura un miglior

comfort sia estivo che invernale,riducendo le escursioni delletemperature superficiali giorno-notte e quindi anche lesollecitazioni indotte sullastruttura.Nell’isolamento a cappotto, ai finidel controllo igrometrico, è digrande importanza la correttascelta della finitura, èindispensabile che risultipermeabile al vapore per nonostacolarne la migrazione, macontemporaneamente deveessere impermeabile all’acquaper evitare il deterioramentodella struttura interna.La permeabilità dell’interosistema cappotto permette

all’ambiente di dissipare l’umiditàin eccesso, beneficiando di unatmosfera più sana e vivibileall’interno, evitando laformazione di condense e muffe.Va segnalato al riguardo, chel’utilizzo di un pannello ad altopotere fonoisolante come ilSoKoVerd LV, consente unsensibile miglioramentodell’isolamento acustico dellastruttura rivestita.Il risanamento delle muratureperimetrali mediante il sistemaintegrato a cappotto, è in gradodi garantire un comfort ottimalesotto ogni punto di vista:termico, igrometrico ed acustico.

Ornella Carravieri

Benessere ambientale internoLa tecnologia dell’isolamento a cappotto non è il singolo materiale isolante, ma un sistema integratonel quale ogni componente svolge un ruolo ben preciso

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Prima e Dopo

Esecuzione cappotto esterno con pannelli di sughero biondo naturale superkompatto. Progetto Geom. Enzo Cavanna.

Esecuzione intonaco di finitura ai silicati di potassio sui pannelli di sughero biondo naturale superkompatto. Progetto Geom. Enzo Cavanna.

KoMaltIntonaco minerale di spessoramento

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SoKoVerd.LVPannello in sughero naturale biondo superkompatto

in AF a grana fine 2/3 mm.

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I criteri di progettazione sonolegati ai compiti che il sottofondodeve svolgere. Lo strato di supporto delpavimento (massetto) che ricevei carichi e li ripartisce devesempre esserci; esso dev’essereben compattato, resistente e puòsvolgere anche il compito diinglobare le tubazioni (se dispessore adeguato).Se si vogliono conseguire buoneprestazioni di isolamento termicoed acustico, si deve ricorrere aisottofondi pluristratoprevedendo, sotto il massetto,altri strati con compiti specifici.In sede di progettazione quantosopra ha importanza innanzituttoai fini degli spessori complessivi:un sottofondo monostratorichiede 6-8 cm, un pluristratoalmeno 10 cm o più.

Un ragionamento analogo lo sideve fare anche per quantoriguarda l’isolamento acustico alcalpestio. Se si vogliono rispettarele prescrizioni di legge, (livellodel rumore di calpestio inferioreai 63 dB per l’ediliziaresidenziale), e non si utilizzanopavimenti resilienti (linoleum

afonico, sughero, gomma osimili), si deve ricorrere allatecnica del pavimento“galleggiante”.I fogli o pannelli di materialielastico per l’ottenimentodell’isolamento acustico è beneche siano posati su una superficiepiana senza dover scavalcare tubio impianti.Poiché tubi e impianti sonosempre presenti, è necessarioprevedere un primo strato, sulsolaio, che serve a inglobare gliimpianti formando una superficiepiana.Al di sopra si porrà lo stratoelastico e poi il massetto.Per semplificare la metodicaillustrata, la CoVerd da svariatianni impiega, con ottimi risultati,l’impasto SugheroLite + KoGlass(sughero biondo naturale ingranuli tenuto insieme da unapposito vetrificante a presaaerea), dove lo strato elastico è ingrado di inglobare gli impianti edè regolabile in altezza.La facilità di messa in opera delprodotto, eseguibile direttamentesul posto, riduce sia i tempi diesecuzione che i costi dellamanodopera.

I granuli di sughero biondonaturale godono di un’altapermeabilità al vapore, eparimenti una cattiva, senonchénulla, capacità di trattenerel’umidità: caratteristichefondamentali per mantenereall’interno di un ambiente ungiusto rapportotermoigrometrico.In dettaglio le proprietà basilaridel sughero, opportunamentebollito e ventilato per un idoneoimpiego nei sottofondi, sonoprincipalmente due:1. mantenere la propria

temperatura interna costante(compresa tra 8 e 13°C), adispetto della temperaturaambientale dell’aria variabileda -10 a 80°C

2. assorbe al massimo il 10%dell’umidità dell’aria, per poirifiutarla; grado di umidità chemantiene inalterato nel tempo,anche perché la disidratazionedurante l’esercizio vieneraggiunta raramente.

Infine si ricorda che il punto zerodel sughero, ovvero latemperatura alla quale il sugherogelifica, cade addirittura a -180°C.

Ovviamente le caratteristichefisiche sono riferite alla “polpa”di sughero, cioè privata dieventuali residui di legno, terra ecorteccia. Nella posa in opera dello stratoelastico, impiegando un prodottogranulare, si è in grado dirispettare i vincoli delle quote edi planarità della superficie, sullaquale realizzare successivamenteil massetto in sabbia e cemento,in caso contrario si rischia diavere una pavimentazione noncomplanare nelle zone dimaggior spessore e delle crepesuperficiali nelle zone a bassospessore.Direttamente sull’impastoSugheroLite + KoGlass ènecessario stendere uno strato discorrimento: di regola un fogliodi carta oleata permeabile alvapore KoSep.C oppure insostituzione un correttivoacustivo KoSep.F.I motivi della posa dello stratoseparatore sono molteplici e nontrascurabili: • evita che il sottofondo assorba

velocemente l’acqua delmassetto indebolendone edisidratando la parte inferiore;

• regola l’eventuale risalita diumidità dal sottofondo allapavimentazione, se sollecitatada una temperatura più altanel sottostante locale;

• diminuisce le forze di attritotra le due superfici dovute agliassestamenti per i ritiri idricidel sovrastante massetto disabbia e cemento.

In particolare lo strato separatoreKoSep.C va risvoltato sulle paretifino alla quota del pavimentocompreso, in caso contrariol’eventuale risalita di umidità percapillarità può danneggiare gliintonaci. Per migliorare ulteriormente omeglio correggere l’isolamentodai rumori di calpestio dellasoletta, in sostituzione delKoSep.C si utilizza come stratoseparatore anticalpestio ilKoSep.F, composto da ovattatermoapprettata ad alta densità

SottofondiAnche se più costosi dei sottofondi tradizionali, quelli in sughero granulare abbassano i tempi direalizzazione, offrono un’importante riduzione dei carichi ed un notevole isolamento termoacustico

Bioedilizia

Sottofondo di sughero biondo naturale bollito e ventilato con vetrificante a presa aerea e strisce in sughero sotto gli impianti tecnologici

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Bioedilizia

SugheroliteGranuli di sughero biondo naturale bollito e ventilato

KoMaxRete antifessurazione biorientata in polipropilene

Strisce Koflex

KoGlassVetrificante a presa aerea

KoSep.A - KoSep.C - KoSep.FStrati separatori

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Prodotti

Particolare di stesura strato separatore anticalpestio sopra l’impasto di sughero in granuli e vetrificante a presa aerea

accoppiata ad un film dipolietilene dallo spessore dialmeno 4 mm. L’ovatta ha lacapacità di rendere anelastici gliurti che si verificano sulla soletta,assorbendo buona partedell’energia sonora edeliminando eventuali pontiacustici. A completamento della solettalungo il perimetro delle struttureverticali è buona norma applicare

una striscia di sugherosupercompresso dallo spessore dialmeno 3 mm KoFlex, in mododa soddisfare sia i movimentiorizzontali, eliminando letensioni alla compressione, cheimpedire alle paretil’assorbimento dell’acqua delmassetto.Altra importante funzione svoltadalle strisce, è la limitazione dellapropagazione delle onde sonore

per via strutturale, di fattoannullando la continuità dellepartizioni e riducendo così icontributi di fiancheggiamento.Per pavimentazioni destinate adoperare con carichi importanti, siconsiglia di armare il massettoper aumentare la propria capacitàportante, inserendo una reteantifessurazione in polipropileneKoMax.

Demetrio Bonfanti

Ristruttura l’uditoInsonorizzazione e trattamento acustico degli ambienti23878 Verderio Superiore (Lecco) Italy Via Leonardo Da Vinci 30 Telefono 039 512487 Fax 039 513632 EMail [email protected]

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Introduzione all’acustica negli edificiSoluzioni Progettuali perAbitazioni e Locali pubblici� Lunedì 22 Novembre 1999Presso l’Auditorium del Collegio San CarloCorso Magenta, 71 - Milano

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La copertura di un edificio èl’insieme delle opere e dellecomponenti edilizie cheassolvono la funzione di separarel’ambiente interno da quelloesterno alla sommità di unfabbricato.E’ del tutto evidente che al tettodi un qualunque edificio è inprimo luogo affidato il compito diproteggere efficacemente daglielementi climatici (acquameteorica in primo luogo, maanche neve, vento, calore,umidità), come pure da quelliartificiali che possono risultaresgradevoli (rumori terrestri edaerei, polveri, ecc.).Se, oltre a garantire una buonatenuta del tetto rispettoall’aggressione degli elementiclimatici e artificiali, vorremmogarantire alla costruzione anchequella salubrità auspicata dallabioedilizia, sono preferibilimateriali naturali ad altatraspirabilità, capaci di assicurareun’adeguata protezione termica eacustica e durata nel tempo.

L’isolamento naturale permette ladiffusione del vapore che saledall’abitato sottostante e la suadispersione, mentre una barrierasu cui si fermi il vapore facilita lacondensa e la successivaimpregnazione degli stratisottostanti, deteriorando neltempo la struttura.Lo strato isolante può esserediversamente posizionato:all’esterno, sotto il manto dicopertura o all’interno. La primasoluzione è quella che dà forse imigliori vantaggi, soprattutto aifini igrotermici, in quantoannulla i rischi di condensazionesuperficiale, evita i ponti termici,proteggendo le strutture chehanno nei cicli caldo-freddo unnotevole elemento di degrado.Come abbiamo avuto modo diverificare il problemadell’isolamento non èriconducibile semplicisticamentealla qualità ed allo spessore delmateriale isolante scelto; nellavalutazione entrano molti fattori,come il posizionamento dello

strato rispetto agli altricomponenti, gli aspettiigrotermici, gli eventuali pontitermici, l’inerzia, ecc. La Coverd, grazie all’esperienzaacquisita sul campo, è in grado diproporre diverse soluzionitecniche, offrendo una gammacompleta di prodotti capaci disoddisfare ogni tipo di esigenza.Per comprendere pienamentel’efficacia delle metodologie diprogetto, presentiamo lo schemarealizzativo di una copertura inlegno ventilata.Partendo dalla struttura base, inpratica il travetto portante el’assito in legno, è buona normastendere un foglio di carta oleataKoSep C, in grado di svolgereun’adeguata funzione antivento,antipolvere, consentendo alcontempo il passaggio del vaporeche invece non è possibile conl’uso delle guaine bituminose.Come strato d’isolamento infalda utilizziamo i pannelli disughero biondo naturalesuperkompatto a grana fine

SoKoVerd LV, di granulometriacompresa tra 2 e 3 mm, chepermettono di annullare gliinterstizi d’aria nella lastra disughero. L’assenza di taliinterstizi d’aria evita laformazione della condensa emigliora il rendimento termicocomplessivo della lastra,consentendo l’impiego di spessoriridotti a parità di risultati.Sempre per lo strato isolante, aparità di spessore, per la posa inopera vi è la possibilità diutilizzare un doppio strato dipannelli oppure un unicopannello battentato, evitando inquesta maniera discontinuità edeventuali ponti termici e acustici.In particolare la seconda ipotesibeneficerà di una più rapidamessa in opera.Il tetto dovrà essereopportunamente coibentato per imesi invernali e munito anche diun appropriato sistema diventilazione, che permetta digarantire il comfort necessariodurante i mesi caldi.

Tetto bioedileLe condizioni e gli accorgimenti per preservare gli edifici dai danni dell’umidità e garantire agli abitantiil miglior benessere igrotermico prevedono l’impiego del sughero biondo naturale

Bioedilizia

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� Soletta in latero cemento� KoSep C carta oleata� SoKoVerd LV pannelli sughero naturale superkompatto

a grana fine� KoSep.A carta alluminata termoriflettente� Listello di legno per ventilazione� Controlistello fermategole� Sottocolmo ventilato� Tegole

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SoKo

Verd

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2/3

mm

.

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Occorrerà creare una lama d’ariatra il manto di copertura in tegolee l’isolamento sottostante, così daconsentire che ilsurriscaldamento della superficieesterna della tegola possainnescare un moto ascendentedell’aria nell’intercapedine, chesalirà verso il colmo, aspirandoaria fredda dalla gronda.Con questo accorgimento sipotrà diminuire sensibilmente laquantità di calore trasmesso dalletegole alla sottostante struttura,sia per effetto della ventilazione,sia per il fatto che la tegola non sitrova a diretto contatto con lacoibentazione (si pensi solamenteal fatto che la temperatura delletegole nei mesi estivi puòraggiungere i 70/75°C).Il dimensionamento dellospessore dell’intercapedine d’ariaè in funzione di diversiparametri, principalmentedall’inclinazione della copertura:tanto più è ridotta la pendenzadel tetto, tanto maggiore deveessere lo spessore per facilitare loscorrimento dell’aria.Dopo aver stabilito lo spessoredella camera d’aria, dapprima sidispongono i listelli di legnoperpendicolarmente alla linea digronda (con interasse variabiletra 50 e 70 cm), e solo

successivamente si pone unsecondo strato di listelliortogonali al primo.In questa maniera la camera diventilazione è realizzata, ed aquesto punto manca solo ilposizionamento delle tegole perterminare la copertura.A completamento tra la doppialistellatura in legno, è possibileinserire uno strato di cartaalluminata termoriflettenteKoSep A capace di farguadagnare ben 4°C allatermodinamica della struttura, edi far defluire in grondal’eventuale infiltrazione d’acquain occasione di violentitemporali.Merita un ultima considerazionela ventilazione, questa prevedel’entrata dell’aria lungo la linea digronda, e la fuoriuscita sul colmodel tetto. La linea di colmo, in particolare,è un importantissimo punto disfogo ed è dunque fondamentalenon bloccarne il passaggio. Per questo è consigliabileimpiegare un apposito elemento,il porta colmo ventilato KolVent,che facilita notevolmente lacircolazione e la ripartizione deiflussi in uscita e il perfettoancoraggio del colmo.

Diana Verderio

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Nell’ambito del recupero di unvecchio immobile, sito in viaDon Gnocchi a Casatenovo, daadibire ad uso bar,l’amministrazione cittadina,come previsto dalla normativavigente, ha richiesto un’idoneadocumentazione di impattoacustico.I riferimenti d’interesse sono ilDPCM del 1/3/1991 “Limitimassimi di esposizione alrumore negli ambienti abitativi enell’ambiente esterno” e laLegge n.447 del 26/10/1995“Legge quadro sull’inquinamentoacustico”.Questi contemplano dei limitisonori assoluti di zona che lanuova attività non deve superaree di conseguenza la necessità diprevedere il reale clima acusticoambientale sul quale la nuovaattività andrà ad influire.

In generale l’apertura di unanuova attività è sempre motivo dipreoccupazione per gli abitantidella zona, soprattutto perchéconsapevoli dei parecchi localipubblici al centro di vertenzegiudiziarie, nelle quali iproprietari sono contrapposti aivicini che difendono il diritto allaquiete ed al riposo nella tardaserata.Per evitare il ripetersi di analoghesituazioni, dato che ladestinazione dell’immobile adisco-bar prevede di animare laserata con musica diintrattenimento (rock, jazz, ecc.)ad un volume comunque tale dapermettere una normaleconversazione, è necessarioassicurare un’idonea protezioneacustica.La documentazione e lo studio diprevisione richiesto e dapresentare alle autoritàcompetenti, dove contenere: 1. descrizione dell’attività svolta

e dei lavori previsti;2. valutazione teorica delle

prestazioni acustiche dellediverse strutture;

3. certificazione di collaudoacustico ad ultimazione deilavori mediante una verificastrumentale sulla rispondenzadi quanto dichiarato infunzione all’attività preposta eal rispetto dei limiti di legge.

Premesso quanto sopra,l’obiettivo principale dello studioè stato quello di dare una giustaprotezione acustica all’ambiente:sia dai rumori intrusivi, esoprattutto dai rumoridell’attività interna in uscita(musica, voci, ecc.).Per tale edificio non è statoprevisto nessun impianto fisso(condizionamento, trattamentoaria, ecc…).Non essendovi altre unitàabitative o commercialidirettamente confinanti, l’analisisi è limitata all’isolamentoacustico delle strutture edilidelimitanti l’edificio versol’esterno.Come parametri di riferimento sisono presi i valori stabiliti nelDPCM del 5/12/1997“Determinazione dei requisitiacustici passivi degli edifici”:

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Insonorizzazione di un locale pubblicoL’apertura di un nuovo locale pubblico necessita di un apposito studio acustico per garantire il rispettodelle normative vigenti ed evitare di disturbare le aree limitrofe

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Interno del nuovissimo Disco-Bar “La Chimera” di Casatenovo (Lecco)

Controsoffittatura e rivestimento delle pareti con pannelli di sughero biondo naturale Kontro.

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per attività commerciali oassimilabili si richiede un indiceminimo di fonoisolamento deglielementi esterni di 42 dB.Desunti gli input di studio si sonopresi in esame le strutture ediliesistenti componenti l’edificio,individuando gli eventuali puntideboli.La costruzione era di vecchiaconcezione con muri spessi epesanti di discreta efficacia,mentre i serramenti ed ilucernari inseriti nella coperturacostituivano delle pericolose viedi fuga per il rumore.I punti principali d’interventosuggeriti atti a ripristinare lecondizioni ottimali sono stati:• rinforzo delle strutture

murarie, applicando una validacontroparete;

• realizzazione di doppiserramenti con interposta unatrappola acustica;

• opportuno rivestimento deilucernari;

• installazione di una bussolacon doppia porta.

Utilizzando appositi algoritmi dicalcolo, si è potuto stabilire laqualità d’intervento alle struttureper garantire un isolamentoacustico notevolmente superiorea quanto richiesto dai requisitiminimi imposti dalla legge.Internamente si è prevista unacontrosoffittatura ed ilrivestimento parziale delle pareticon dei pannelli di sugherobiondo naturale Kontro, perassicurare all’ambiente unaperfetta intelligibilità della parolae della musica.L’introduzione nell’ambiente diun adeguato numero di pannelliad alto potere fonoassorbente hapermesso una rapida estinzionedei suoni, a vantaggio dellapulizia e della chiarezza dellaparola e della musica.La miglior intelligibilità dellaparola consente di ottenere, unpari risultato a livello percettivocon una minore immissione dipotenza sonora contenendoquindi l’inquinamento acustico.L’impianto di diffusione sonora èstato dimensionato in base allavolumetria dell’ambiente,studiando la distribuzione el’angolazione di ogni singolacassa per ottenere la migliorsonorizzazione del locale, ad una

Bioedilizia

Controsoffittatura con pannelli di sughero biondo naturale Kontro.

altezza da terra di circa 1,5 m;posizione ideale di percezionesulla clientela (altezza orecchio).Al termine dei lavori si èproceduto al collaudo, a verificadei risultati preventivati.L’impianto di diffusione sonoraha presentato una risposta sonorauniforme per tutte le bande difrequenza dello spettro, con unlivello sonoro uniforme nellospazio con assenza di zoned’ombra.Sempre con l’impiantofunzionante si è verificato ilpotere fonoisolante dellestrutture perimetrali simulandol’attività. Per quanto si incrementasse il

livello sonoro all’interno dellocale, all’esterno non si è avutaalcuna percezione significativa,nè soggettiva nè tantomeno conil rilevamento strumentale.Ciò stà ad indicare che rispettoalla rumorosità ambientale dizona, quella prodotta all’internodell’esercizio è del tuttotrascurabile, anche “pompando”l’amplificazione sonora almassimo.Si è così stabilito che l’aperturadel disco-bar “La Chimera” avràun impatto del tutto irrilevanterispetto alla situazione acusticaattuale dell’area, costituendo unesempio ben riuscito di come sipossa ottenere un elevato

comfort acustico ed ambientale,senza dover rinunciare osacrificare l’impianto didiffusione sonora e a costicontenuti. Per avere conferma diquanto detto, non resta che fareuna visita.Si sottolinea come gli aspettirelativi al contenimentodell’inquinamento acustico di unlocale pubblico, possono edevono essere affrontati in viapreventiva, con un minimoincremento dei costi dellaristrutturazione, ottenendo delleprestazioni ottimali per il buonesercizio e per la conduzionedell’attività preposta.

Angelo Verderio

Particolare effetto cromatico della controsoffittatura con pannelli di sughero biondo naturale Kontro.

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