2. I RAPPORTI GIURIDICI Situazioni giuridiche soggettive 1.

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2. I RAPPORTI GIURIDICISituazioni giuridiche soggettive

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Situazioni giuridiche soggettive

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SIGNIFICATO DELLA FORMULA

Di fronte a un concreto interesse, l’ordinamento può, in un dato momento storico, avere un atteggiamento di indifferenza, o ritenerlo meritevole di tutela o, ancora, in conflitto con interessi superiori (illecito).Nell’ambito degli interessi protetti, l’ordinamento conferisce ai soggetti che ne sono titolari poteri e facoltà più o meno intensi, cui corrisponde un’estensione dell’area di tutela più o meno ampia. Difatti, tali interessi, per essere tutelati, presuppongono necessariamente la possibilità di opporre la propria situazione a taluni o a tutti i consociati, con efficacia vincolante

Situazione giuridica soggettiva: espressione che indica la titolarità in capo a un soggetto di un interesse giuridicamente rilevante, ma che nulla dice sulla tecnica di tutela scelta.Per capire qual è il contenuto concreto della tutela prescelta, si utilizzano altre formule verbali (che quindi evocano sia la qualificazione giuridica dell’interesse rilevante sia le regole operative predisposte dalla legge per la sua attuazione)

Situazioni giuridiche attive: diritti soggettivi; interessi legittimi; aspettative; oneri; potestà; status; possessoSituazioni giuridiche passive: doveri; obblighi; soggezioni (corrispondenti a quelle attive)Emerge con evidenza la tecnicità del linguaggio giuridico, che riassume in una parola lunghe premesse che riguardano: l’esistenza di una norma; la sussunzione della fattispecie concreta in quella astratta; il prodursi di conseguenze giuridiche

Le situazioni giuridiche soggettive non sono altro che il risultato della valutazione che l’ordinamento fa dei vari interessi (e, precisamente, di quelli ritenuti meritevoli di tutela).Esse possono perciò essere immaginate come una sorta di sala graduata in rapporto all’intensità della protezione riconosciuta e, quindi, dei poteri e della facoltà attribuite.

3Situazioni giuridiche soggettive

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DETERMINAZIONE DELLA SITUAZIONE GIURIDICA SOGGETTIVA

Pluralità di profili concorrentinella determinazione della situazione giuridica soggettiva

a) profilo normativo: attribuisce rilevanza alla situazione b) profilo statico: mette in evidenza l’interesse che costituisce il

nucleo vitale di una situazione giuridica soggettiva c) profilo dinamico: rappresenta l’espressione di una situazione

attribuita al soggetto d) profilo effettuale: evidenzia la conseguenza di un fatto o un atto dal

quale derivano effetti giuridici; tale conseguenza consente non solo la nascita, ma anche il mutare di una situazione giuridica soggettiva

e) profilo funzionale: descrive la funzione di una situazione giuridica soggettiva nell’ambito dei rapporti giuridici. Tale profilo mette in evidenza come le situazioni giuridiche soggettive possono essere composte da più situazioni cc.dd. semplici

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SITUAZIONI SEMPLICI

Concetti base che entrano a far parte della costruzione di concetti più complessi quali le situazioni giuridiche soggettive

Obbligo-dovere indica la situazione del soggetto che deve tenere un certo comportamento (il comportamento contrario, dunque, non è lecito). Forma negativa (art. 833 c.c.) o positiva (art. 927 c.c.)

Facoltà-potere indica la situazione di un soggetto che può tenere un certo comportamento. Nel primo caso (es.: facoltà di usare, di godere) lecitamente (è consentito); nel secondo (es.: potere di disporre) efficacemente

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DIRITTO SOGGETTIVO

Rappresenta la forma di protezione più intensa accordata dall’ordinamento

Sintesi di una posizione di forza e di una posizione di libertà

Concetto di non facile definizione, determinato dal combinarsi di più situazioni semplici che ne delineano i diversi modelli. Tali modelli, come vedremo, rappresentano le varie configurazioni del diritto soggettivo (v. slide successiva). Entra a far parte del rapporto giuridico (indica, cioè, la soluzione di un problema in presenza di un conflitto di interessi; qualifica la situazione che deve essere soddisfatta)

Formula riassuntiva che ha la funzione di indicare il vario comporsi di situazioni semplici i cui tratti comuni sono:

1. attribuzione di una posizione di potere (impedire altrui interferenze, pretendere un comportamento, potere di rivolgersi al giudice)

2. estensione massima della posizione di potere, che è dato nella maniera più ampia e immune da controlli esterni (altri poteri sono finalizzati o conferiti con rigorosa specificità dei motivi)

3. realizzazione in via primaria e diretta un proprio interesse

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VARIE CONFIGURAZIONI DEL DIRITTO SOGGETTIVO

Cenni

Diritti assoluti: diritti reali e diritti della personalità (cfr. slides nn. 27 ss. della presente Sezione)

Situazione giuridica passiva corrispondente: dovere di astensione (l’assolutezza può esser fatta valere erga omnes)

Diritti relativi: diritti potestativi e diritti di credito

Situazioni giuridiche passive corrispondenti: rispettivamente soggezione (situazione di un soggetto che, senza essere obbligato, subisce le conseguenze di un diritto altrui) e obbligo (cfr. la Sezione “4. L’obbligazione”)

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ALTRE SITUAZIONIGIURIDICHE SOGGETTIVE

Posto che le situazioni giuridiche soggettive costituiscono il risultato che si determina tra la combinazione della fattispecie astratta e il fatto concreto (in relazione alla qualificazione di interessi tutelati) ne discende che, oltre al diritto soggettivo, che rappresenta la forma di tutela più intensa che esprime la posizione del soggetto, abbiamo altre situazioni di potere che non sono diritti soggettivi perché la tutela è provvisoria, strumentale, condizionata, indiretta, etc.

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POSSESSO (art. 1140 cod. civ.)

è una situazione di fatto (e non di diritto) giuridicamente rilevante

potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà o di altro diritto reale

rappresenta il contenuto del diritto di proprietà o di altro diritto reale colto nel suo momento dinamico, cioè quello dell’effettivo esercizio

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Segue: POSSESSO

Tecnica di protezione di uno stato di fatto che il diritto ritiene rilevante

Sistema di protezione rapido e incondizionato, ma destinato a cedere rispetto alla posizione di diritto soggettivo (proprietà o altro diritto reale; cfr. slides 43 ss.)

Rilevanza della distinzione sotto il profilo giuridico rispetto alla proprietà

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ELEMENTI IDENTIFICATIVIDEL POSSESSO

elemento materiale: il corpus, cioè la materiale disponibilità del bene

elemento psicologico: l’animus, cioè l’effettiva modalità di comportamento dalla quale si desume l’intenzione del possessore di usare la cosa come se fosse proprietario o titolare di un altro diritto reale quel che rileva non è l’elemento psicologico in sé bensì la condotta

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POSSESSO E DETENZIONE

L’assenza dell’animus distingue il possesso dalla detenzione, nel senso che il detentore ha la materiale disponibilità della cosa ma riconosce l’altrui diritto (es. conduttore di un immobile nella locazione).

art. 1140, comma 2, cod. civ. “Si può possedere direttamente o per mezzo di altra persona, che ha la detenzione della cosa”.

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ACQUISTO DEL POSSESSO

Il possesso si acquista:

a) In modo originario tramite APPRENSIONE

b) In modo traslativo tramite CONSEGNA

La consegna tuttavia non è necessaria nelle ipotesi di:

Traditio brevi manu: es. inquilino detentore che acquista la casa

Costituto possessorio: es. il venditore tiene presso di sé la cosa in attesa di trasferirne il possesso al compratore

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LA REGOLA “POSSESSO VALE TITOLO”

Serve alla circolazione dei beni mobili (attenzione agli altri strumenti che regolano la circolazione dei beni)

Elementi (art. 1153 cod. civ.): Possesso Acquisto in buona fede Titolo astrattamente idoneo

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AZIONI POSSESSORIE

Azione di reintegrazione o di spoglio

(art. 1168 cod. civ.)

- è concessa al possessore (o al detentore) privato della disponibilità del bene in modo violento o clandestino

- è diretta ad ottenere la restituzione del bene- deve essere esercitata entro un anno che decorre dal giorno

in cui è avvenuto lo spoglio violento o dal giorno della scoperta dello spoglio clandestino

- può essere esercitata per tutela del possesso di qualsiasi bene (mobile, immobile ecc.)

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Segue: AZIONI POSSESSORIE

Azione di manutenzione (art. 1170 cod. civ.)

- è volta a far cessare le molestie o la turbativa del possesso- o alla reintegrazione della privazione del possesso che non è

avvenuta in modo violento o clandestino- per ricorrere a tale azione è necessario che il possesso duri

da oltre un anno in modo continuato e non interrotto- deve essere esercitata entro un anno dal giorno in cui ha

avuto inizio la turbativa- può essere esercitata solo per la tutela del possesso (o di

altro diritto reale) su beni immobili o universalità di mobili

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ULTERIORI AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO. LE AZIONI DI NUNCIAZIONE

Queste azioni spettano, oltre che al possessore, anche al proprietario (cfr. slide n. 72) o ad altro titolare di diritto reale di godimento.

Esse sono: L’azione di denunzia di nuova opera;

L’azione di denunzia di danno temuto.

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ULTERIORI AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO. LE AZIONI DI NUNCIAZIONE

Azione di denunzia di nuova opera

(art. 1171 cod. civ.)

‾ quando si teme che dalla nuova opera intrapresa sul proprio o altrui fondo stia per derivare un danno al bene oggetto del proprio diritto o del proprio possesso

‾ può essere esercitata solo se la nuova opera non è stata ancora terminata o se non è ancora trascorso un anno dal suo inizio

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ULTERIORI AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO. LE AZIONI DI NUNCIAZIONE

Azione di denunzia di danno temuto

(art. 1172 cod. civ.)

quando si teme che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa possa derivare il pericolo di danno grave e prossimo al bene che è oggetto del diritto o del possesso

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INTERESSE LEGITTIMO

Fattispecie complessa che si realizza essenzialmente nel campo del diritto pubblico

Interesse che per sua natura si realizza attraverso l’esercizio di un potere attribuito a un terzo (che di regola mira a realizzare interessi generali della collettività) ed è protetto attraverso un controllo di legittimità di questo esercizio

Art. 103 Cost. Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi. La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge.

Esempio: concorso pubblico (coincidenza di due interessi: interesse pubblico al corretto svolgimento del concorso; interesse del singolo al proprio punteggio)

Tutela in via indiretta (non è tutelato l’interesse finale del soggetto ma solo quello strumentale a che l’azione pubblica si svolga regolarmente) e mediata rispetto alla tutela primaria di interessi pubblici (la tutela è accordata solo se l’interesse individuale coincide con quello pubblico; es. del concorso: interesse della p.a. al regolare svolgimento delle prove per selezionare i candidati più meritevoli)

Tutela civilistica ex art. 2043 c.c. (Cass., sez. un., n. 500/1999)

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ASPETTATIVA

Stadio preliminare, prodromico, di un diritto soggettivo, meccanismo protettivo dell’iter formativo (fattispecie complessa in formazione, in fieri)

Tutela strumentale, cautelare, provvisoria

Es.: Diritti condizionati art. 1353 cod. civ. (Contratto condizionale): “Le parti possono subordinare l'efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un avvenimento futuro e incerto”. Tutela in via conservativa (art. 1356 c.c.), ma anche in forma specifica (art. 1357 c.c.: finzione di avveramento)

Non è giuridicamente rilevante né, quindi, meritevole di tutela l’aspettativa di fatto (es.: nei confronti dell’eredità prima dell’apertura della successione e, quindi, della morte del soggetto)

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POTESTA’situazione giuridica ormai espunta

dall’ordinamento

Situazione di potere, attribuito dalla legge ovvero dalla volontà dell’interessato, caratterizzata dalla finalità di realizzare un interesse altrui (non coincidenza tra chi esercita il diritto e chi è titolare dell’interesse ad esso sotteso)

Il potere-dovere di esercitare un diritto altrui implica controlli esterni, in quanto esso è vincolato allo scopo che caratterizza la funzione. La deviazione costituisce un abuso e porta alla perdita o limitazione dei poteri

Esempi : art. 316 cod. civ. (Esercizio della potestà dei genitori) art. 330 cod. civ. (Decadenza dalla potestà sui figli)

Ora: responsabilità genitoriale (l. 10 dicembre 2012, n. 219 e d. lgs.28 dicembre 2013, n. 154 – Riforma del diritto della filiazione): rispettoalla potestà è più ampia ed esprime un mutamento di prospettiva

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ONERE

Comportamento che non si può qualificare né dovuto, né vietato. Implica, qualora venga effettuato, effetti favorevoli nella sfera giuridica

di colui del titolare dell’onere (comportamento che deve essere tenuto per realizzare non un interesse altrui, bensì un interesse proprio)

Tecnica di protezione condizionata dal comportamento del titolare Esempio: art. 2697 cod. civ. (onere della prova) “Chi vuol far valere

un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento”

Da non confondere con il c.d. “modo” (o onere o “peso”) imposto ai beneficiari di un atto di liberalità (testamento o donazione) e normalmente catalogato tra gli elementi accidentali del contratto (anche se, diversamente dalla condizione, obbliga e non incide sull’efficacia del negozio cui accede).

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STATUS

Nozione che esprime la posizione di un soggetto nei confronti di altri soggetti nell’ambito di una collettività organizzata

Situazione giuridica soggettiva stabile (e non precaria o passeggera), autonoma e tutelata in quanto tale, a sua volta fonte di altre situazioni giuridiche (attive e passive) anch’esse, a loro volta, tutelate in quanto tali. La perdita dello status implica la perdita delle situazioni derivate.

Lo status non è una somma di diritti e obblighi, ma una diversa e distinta situazione giuridica protetta dall’ordinamento, in cui si riscontra un elemento formale (la posizione di un soggetto nell’ambito di una collettività organizzata) e un elemento materiale (la relativa tutela accordata dall’ordinamento)

Esempi: status di cittadino, di figlio, di coniuge, di socio Status e qualità giuridica: hanno in comune una certa affinità funzionale e

l’elemento formale (una tutela autonoma e distinta sia della posizione primaria sia di quelle derivate), ma nella seconda non ricorre l’elemento materiale della collettività organizzata (es.: qualità di erede, di professionista, di imprenditore)

Figura discussa: dallo status al contratto, dal contratto allo status

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INTERESSI DIFFUSI

Caratteristiche: Non ha come punto di riferimento oggettivo un bene suscettibile di appropriazione

individuale (di qui il carattere sostanzialmente non patrimoniale del bene stesso)

Interesse adespota, privo di un titolare esclusivo. E’ comune a tutti i membri della collettività e, quindi, fa capo in maniera indistinta a un numero indefinito di soggetti (diversamente dagli interessi collettivi, che invece fanno capo a una collettività determinata e individuata la cui tutela è affidata a un ente esponenziale; es.: gli appartenenti a un ordine professionale)

Duplice problema:- individuare, fra i vari configurabili, gli interessi diffusi meritevoli di tutela- verificare chi sia legittimato a richiedere la protezione di tali interessiAl riguardo si è ritenuto che:- occorre fare riferimento agli interessi tutelati dalla Costituzione (es.: ambiente,bellezze naturali, salute)- la legittimazione spetta non a ogni soggetto di diritto, ma a quello che dimostril’esistenza di un legame, collegamento o relazione con il bene di cui si invoca la tutela(collegamento fra interesse individuale e interesse diffuso)

Situazioni giuridiche soggettive

Il diritto soggettivoTipologie, contenuto del diritto

e tecniche di protezione

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DIRITTI ASSOLUTI

DIRITTI REALI

DIRITTI ASSOLUTI

DIRITTI DELLA PERSONALITA’

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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CARATTERI COMUNI A TUTTI I DIRITTI ASSOLUTI

Assolutezza

Indica il potere del soggetto attivo, che si esplica erga omnes, cioè nei confronti di tutti i consociati, i quali infatti hanno il dovere di astenersi dal turbare l’altrui godimento

Immediatezza

Connota la relazione tra il bene oggetto del diritto e il suo titolare, che può goderne e disporne senza bisogno della cooperazione altrui

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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Segue: DIRITTI ASSOLUTI.DIRITTI ESISTENZIALI

Art. 2 CostituzioneLa Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali, ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3 CostituzioneTutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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DIRITTI DELLA PERSONALITA’

Diritti soggettivi riconosciuti ad ogni persona per la tutela dei propri interessi fondamentali, quali ad esempio la salute, l’onore, la reputazione, l’identità personale, ecc...

Essi si caratterizzano per il fatto che l’interesse protetto ha contenuto non patrimoniale e, riguardando aspetti fondamentali della persona umana, è dotato di una speciale protezione anche a livello costituzionale.

tutelano interessi essenziali della persona umanaspettano all’uomo in quanto talesi acquistano automaticamente con la nascita

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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Segue: DIRITTI DELLA PERSONALITA’

CARATTERISTICHE FONDAMENTALI

Indisponibilità

Intrasmissibilità

Irrinunciabilità

Imprescrittibilità

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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Segue: DIRITTI DELLA PERSONALITA’

Teoria monistica

i diritti della personalità sono manifestazioni di un unico diritto della persona inteso come valore unitario (lettura ex artt. 2, 3, comma 2, Cost.)

Teoria pluralistica

i diritti della personalità sono solo quelli contemplati da specifiche disposizioni di legge

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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ALTRE NORME DI RIFERIMENTO

Carta dei diritti fondamentali dell’Unione del 2000 (trasfusa nella Costituzione europea del 2004)

Convenzione europea sui diritti dell’uomo del 1950

Codice civile artt. 6-10, art. 32, ecc. (rinvio)

Leggi speciali (rinvio)

Codice penale norme relative ai delitti contro la persona.

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DIRITTO ALLA VITA E ALL’INVIOLABILITA’ FISICA

art. 32 Cost.: diritto alla salute: diritto primario e assoluto, pienamente operante anche nei rapporti tra privati

art. 575 cod. pen.: omicidio, nonché successive disposizioni che puniscono i delitti contro la vita e l’incolumità individuale

art. 5 cod. civ.: vieta gli atti di disposizione del proprio corpo, qualora cagionino una diminuzione permanente dell’integrità fisica

Deroghe all’art. 5 c.c. sono state introdotte:

- dalla L. n. 458/1967 relativa al trapianto del rene tra viventi

- dalla L. n. 592/1967 che ha sottratto la donazione del sangue alla libera contrattazione tra privati

- dalla L. n. 483/1999 che ha ammesso gli atti di disposizione a titolo gratuito di parti di fegato al fine esclusivo del trapianto tra viventi

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DIRITTO AL NOME

La tutela del nome è sancita a protezione non solo di un interesse individuale (alla propria corretta individuazione), ma anche dell’interesse generale all’identificazione delle persone

Medesima tutela è assicurata anche allo pseudonimo, purché esso abbia acquistato l’importanza del nome (art. 9 cod. civ.)

La tutela del diritto al nome è attuata con il riconoscimento di due tipi di azioni:

- di reclamo, con il quale si tutela il diritto della persona ad usare il proprio nome contro gli atti dei terzi tendenti a contrastare tale uso

- - di usurpazione, , con cui ci si oppone all’uso indebito e pregiudizievole che altri faccia del proprio nome

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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DIRITTO ALL’IMMAGINE

Fondamento normativo: art. 10 cod. civ. artt. 96 e ss. della legge sul diritto di autore

Il diritto all’immagine tutela l’interesse di ciascun individuo a che il proprio ritratto non sia diffuso o esposto pubblicamente.

Eccezioni nella legge sul diritto di autore: non è richiesto il consenso dell’interessato (es.: se la riproduzione del’immagine è giustificata dalla notorietà del soggetto)

Non devono essere immagini lesive dell’onore, della reputazione o del decoro della persona

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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DIRITTO ALL’ONORE E ALLA REPUTAZIONE

Il diritto all’onore tutela l’integrità morale della persona sotto

due diversi profili:

l’onore: sentimento della propria dignità personale

la reputazione: stima di cui ogni persona gode nel contesto

sociale in cui è inserita.

TUTELA:

- sul piano penalistico, attraverso le norme che contemplano i reati di ingiuria e di diffamazione; ed in particolare il reato di ingiuria punisce l’offesa all’onore o al decoro di una persona presente (art. 594 cod. pen.), mentre il reato di diffamazione punisce l’offesa all’altrui reputazione arrecata comunicando con più persone (art. 595 cod. pen.)

- sul piano civilistico, attraverso il risarcimento del danno (art. 2043 cod. civ.) ed eventualmente la pubblicazione della smentita, ipotesi quest’ultima di risarcimento in forma specifica

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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DIRITTO ALLA RISERVATEZZA

Il diritto alla riservatezza tutela l’interesse della persona al riserbo sulle vicende della propria vita personale e familiare

Il fondamento normativo del diritto alla riservatezza si ricava dall’art. 2 Cost. e dalle sue specificazioni (art. 13, 14 e 15) nonché dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo

TUTELA:

- sul piano penalistico: art. 615-bis cod. pen. (punisce chiunque si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata che si svolgono nell’abitazione altrui, e chiunque riveli o diffonda le notizie e le immagini così ottenute)

- sul piano civilistico: frammenti di tutela nel cod. civ. (art. 10 che tutela il diritto all’immagine) e artt. 2 e 3 Cost.

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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Segue: DIRITTO ALLA RISERVATEZZA

Problema fondamentale è quello dell’individuazione dei limiti della tutela del diritto alla riservatezza, soprattutto in riferimento al diritto di manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.) che comprendono la facoltà di cronaca e di critica.

Costituiscono limiti alla garanzia del riserbo:

- la notorietà della persona

- l’interesse della Pubblica Autorità a svolgere indagini per vari motivi

- il diritto di cronaca

- il consenso dell’interessato

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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DIRITTO ALLA PRIVACY

Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196)

Riconoscimento solenne del diritto alla protezione dei dati personali:

1. potere attribuito al titolare di accedere ai propri dati 2. potere di ottenerne l’aggiornamento, la rettificazione e

l’integrazione3. potere di richiederne la cancellazione4. Si differenzia dal diritto alla riservatezza per l’attenzione al

profilo dinamico

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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Segue: DIRITTO ALLA PRIVACY

Particolare disciplina del trattamento dei

dati sensibili: informazioni relative all’origine razziale, alla salute, alle convinzioni religiose e politiche, alla vita sessuale (intrinsecamente pregiudizievoli, che rivelano aspetti intimi e riservati)

Tale particolare categoria di dati può essere oggetto di trattamento solo:

1. con il consenso scritto dell’interessato

2. previa autorizzazione del Garante della Privacy (di cui all’art. 30 del Codice sulla privacy)

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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TUTELA CIVILISTICA COMUNE A TUTTI I DIRITTI DELLA PERSONALITA’

tutela inibitoria diretta a impedire il futuro prodursi del danno attraverso la cessazione del fatto lesivo, ove sia possibile

tutela risarcitoria volta a rimuovere le conseguenze dannose che si sono già prodotte attraverso lo strumento del risarcimento del danno

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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Proprietà

Differenze con il possesso (cfr. slides 9-18)

Diritti reali su cosa altrui:Diritti reali di godimento e diritti reali di garanzia

Gravano sui beni di proprietà di un altro soggetto

e limitano, in misura più o meno ampia, i poteri del

proprietario

Proprietà

Differenze con il possesso (cfr. slides 9-18)

Diritti reali su cosa altrui:Diritti reali di godimento e diritti reali di garanzia

Gravano sui beni di proprietà di un altro soggetto

e limitano, in misura più o meno ampia, i poteri del

proprietario

DIRITTI REALI

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

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CARATTERI SPECIFICI DEI DIRITTI REALI

Inerenza

Implica la relazione diretta e immediata tra il diritto e il bene; essa si manifesta in modo particolare nel c.d. diritto di sequela o seguito, in virtù del quale il diritto segue la cosa nonostante i passaggi di proprietà che essa possa subire

Tipicità

Significa che i diritti reali costituiscono un numerus clausus, cioè i privati non possono creare altri diritti reali diversi da quelli espressamente previsti dalla legge

Il diritto soggettivo. Tipologie, contenuto e tecniche di protezione

L’oggetto dei diritti reali

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OGGETTO DEI DIRITTI REALI

BENI

Art. 810 cod. civ.

“Sono beni le cose che possono formare oggetto dei diritti”Attitudine delle cose a soddisfare i bisogni umani, concetto storicamente relativo.

Bisogni vitali, bisogni indotti. Cose comuni, di tutti, non appartengono a nessuno.

Beni di consumo e beni produttivi

Rapporto di appartenenza che ne riserva l’utilizzazione:

beni materiali beni immateriali

L’oggetto dei diritti reali

CLASSIFICAZIONI

Beni mobili e beni immobili Beni presenti e beni futuri Beni divisibili e beni indivisibili Beni determinati e beni generici Beni infungibili e beni fungibili Beni consumabili e beni inconsumabili Beni produttivo e beni non produttivi Beni semplici, beni composti e universalità di mobili Beni principali e beni accessori e pertinenze Beni pubblici e beni privati Beni di consumo

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I BENI

Art. 812 cod. civ. Beni immobili

il suolo e tutto ciò che è in esso incorporato, naturalmente o artificialmente, nonché gli edifici galleggianti se saldamente e permanentemente assicurati alla riva o all’alveo

Beni mobili tutti gli altri si considerano beni mobili anche le energie naturali

che hanno valore economico, come il gas, l’elettricità, ecc.

L’oggetto dei diritti reali

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BENI MOBILIDISCIPLINA GIURIDICA

prevalgono parametri di semplicità e rapidità

non occorrono forme particolari per gli atti di alienazione

non è previsto un sistema di pubblicità tramite pubblici registri, essendo sufficiente dimostrare il possesso del bene

L’oggetto dei diritti reali

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BENI IMMOBILIDISCIPLINA GIURIDICA

è richiesta una maggiore solennità, di regola, al meno la scrittura privata per gli atti che costituiscono o trasferiscono diritti reali sugli stessi

è previsto un sistema di pubblicità tramite i registri immobiliari

L’oggetto dei diritti reali

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BENI MOBILI REGISTRATI

autoveicoli, motoveicoli, natanti, aeromobili, ecc.: a tali beni si applicano alcune regole analoghe a quelle vigenti per i beni immobili

per la loro circolazione è previsto un sistema di pubblicità affidato a pubblici registri

non trovano applicazione molte regole relative ai beni mobili comuni

in mancanza di norme specifiche, ritrovano vigore (in base all’art. 815 cod. civ.) le disposizioni relative ai beni mobili

L’oggetto dei diritti reali

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RAPPORTO DI PERTINENZA

Rapporto in virtù del quale vi è una cosa principale e un’altra accessoria, chiamata pertinenza (art. 817 cod. civ.)

- La cosa accessoria è destinata in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra;

- Gli atti e i rapporti aventi ad oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze, salvo che sia diversamente disposto.

L’oggetto dei diritti reali

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FRUTTI(artt. 820 e 821 cod.civ.)

Frutti naturali provengono direttamente dalla cosa, vi concorra

o no l’opera dell’uomo (ad esempio la legna, i prodotti agricoli, i prodotti delle miniere, ecc.)

per un certo tempo sono parte della cosa (frutti pendenti), poi se ne separano e sono considerati un bene autonomo.

L’oggetto dei diritti reali

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FRUTTI(artt. 820 e 821 cod.civ.)

Frutti civili sono il corrispettivo che si trae da una cosa in

cambio del godimento che altri ne abbia (ad esempio, gli interessi sulle somme date a mutuo, i canoni di locazione, ecc.)

si acquistano giorno per giorno in ragione della durata del diritto.

L’oggetto dei diritti reali

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UNIVERSALITÀ DI MOBILI

pluralità di cose, che appartengono ad una stessa persona e che hanno una destinazione unitaria

ad es.: il gregge, la biblioteca, ecc.

è considerata come un bene unitario, anche se in realtà anche i singoli elementi che la compongono possono essere oggetto di separati atti giuridici

viene considerata universalità anche l’’azienda: complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa (art. 2555 cod. civ.)

universalità di diritto insieme di rapporti giuridici attivi e passivi (ad esempio, l’eredità)

L’oggetto dei diritti reali

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BENI IMMATERIALI

Beni giuridici caratterizzati dall’incorporeità, ovvero dal fatto di non esistere in natura, ma di essere frutto di creazione umana

Caratteristiche:

Intellettualità

Riproducibilità

L’oggetto dei diritti reali

57

BENI IMMATERIALI.TUTELA

Tramite la protezione dell’originalità della creazione attribuzione di un diritto morale, quello ad essere

riconosciuto autore dell’opera, e di un diritto patrimoniale, cioè di sfruttamento economico

Tramite la brevettazione prevista per le invenzioni industriali e i marchi registrati consiste nell’attribuzione di una esclusiva in ordine alla

possibilità di sfruttare economicamente la creazione intellettuale

L’oggetto dei diritti reali

Proprietàe diritti reali

58

59

PROPRIETA’e DIRITTI REALI (MINORI)

proprietà: espressione massima del diritto reale

diritti reali di godimento

diritti reali di garanzia

Proprietà e diritti reali

60

PROPRIETA’ (art. 832 cod. civ.)

Diritto di godere e disporre di un bene in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico

Complesso di situazioni semplici conferite nella maniera più ampia: facoltà poteri doveri

Diritti reali di godimento (cfr. slides nn. 74-81)

Proprietà e diritti reali

61

DIRITTO DI PROPRIETA’ CONTENUTO ESSENZIALE

potere di godere di un bene potere di fruirne materialmente in tutti i modi

ritenuti dal proprietario consoni al suo interesse potere di appropriarsi dei frutti naturali o civili

della cosa potere di utilizzarla o meno, trasformarla o

addirittura distruggerla differenza con il possesso (cfr. slides nn. 9-18)

62

DIRITTO DI PROPRIETA’ CONTENUTO ESSENZIALE

potere di disporre di un bene

potere di stipulare negozi giuridici aventi ad oggetto il bene (ad esempio, vendita, locazione, ecc.).

Proprietà e diritti reali

63

DIRITTO DI PROPRIETA’ CARATTERI FISIONOMICI

ELASTICITA’ sulla pienezza del diritto potrebbe incidere la

costituzione di un diritto reale minore, ma il diritto di proprietà tornerà a riespandersi, non appena il diritto reale minore venga meno

PERPETUITA’ non tollera limiti di durata ed è imprescrittibile,

salvo le norme sull’usucapione

Proprietà e diritti reali

64

FUNZIONE SOCIALEDELLA PROPRIETÀ

Art. 42 Cost.

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla leggeche ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limitiallo scopo di assicurane la funzione sociale e di renderlaaccessibile a tutti Principio solidaristico e superamento di una visioneesclusivamente produttivisticaNon è diritto attributo della persona, ma mezzo per tutelare la

personalità

Proprietà e diritti reali

65

DIVIETO DI ATTI EMULATIVI (art. 833 cod. civ.)

Atti che non hanno altro scopo se non di nuocere o recare molestia ad altri

Norma dalla quale si è cercato di trarre un principio generale che vieta il cosiddetto:

abuso del diritto

Proprietà e diritti reali

66

IMMISSIONI (art. 844 cod.civ.)

esalazioni di fumo, calore, scotimenti che possono prodursi nella proprietà di un soggetto e disturbare la proprietà confinante

legittime qualora non superino il limite della normale tollerabilità

Proprietà e diritti reali

67

Segue: IMMISSIONI

condizione dei luoghi priorità di un determinato uso contemperamento delle ragioni della produzione con

quelle della proprietà disciplina inizialmente utilizzata anche per la tutela

dell’ambiente

La normale tollerabilità viene valutata sulla base dei seguenti parametri:

Proprietà e diritti reali

68

Segue: IMMISSIONI

inibitoria, cioè la cessazione del fatto generatore dell’immissione

risarcimento del danno

TUTELA

Proprietà e diritti reali

69

MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’

La proprietà si può acquistare in due modi:

a titolo originario

a titolo derivativo

Proprietà e diritti reali

70

MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’

si determina la nascita di un nuovo diritto che si costituisce in capo al titolare indipendentemente dal fatto che quel medesimo diritto spettasse o meno in precedenza ad un soggetto diverso

si acquista in maniera piena con i soli limiti che discendono dalle norme imperative

A TITOLO ORIGINARIO: occupazione (artt. 923 ss cod. civ.), invenzione (artt. 927 ss. cod. civ.), accessione (artt. 934 ss. cod. civ.), specificazione (art. 940 cod. civ.), unione e commistione (art. 939 cod. civ.), usucapione (artt. 1158 ss. cod. civ.).

Proprietà e diritti reali

71

MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’

il diritto viene trasferito da un precedente titolare (dante causa): pertanto, il nuovo titolare (avente causa) succede nella medesima posizione del dante causa, cioè acquista il diritto con lo stesso contenuto e i medesimi limiti che gravavano sul precedente titolare e la validità dell’acquisto dipende dall’effettiva titolarità del dante causa.

A TITOLO DERIVATIVO: contratto, successione a causa di morte

Proprietà e diritti reali

72

AZIONI A TUTELA DELLA PROPRIETA’AZIONI PETITORIE

Azione di rivendicazione (art. 948 cod.civ.) Azione negatoria (art. 949 cod.civ.) Azione di regolamento di confini (art. 950 cod.civ.) Azione per apposizione di termini (art. 951 cod.civ.)

Proprietà e diritti reali

73

AZIONI DI NUNCIAZIONE

Azione di nuova opera (art. 1171 cod. civ.)

Denunzia di danno temuto (art. 1172 cod. civ.)

Azioni dirette a prevenire un danno alla cosa (Cfr. slides nn. 17-19)

Proprietà e diritti reali

74

AZIONI POSSESSORIE

Cfr. Voce “SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE”

Slides nn. 15-19 della presente Sezione

Proprietà e diritti reali

Diritti reali di godimento

75

76

DIRITTI REALI DI GODIMENTO

enfiteusi, superficie, usufrutto, uso, abitazione e servitù prediali

limitano il potere del proprietario di godere del proprio bene

Diritti reali di godimento

77

ENFITEUSI (artt. 57 ss. cod. civ.)

durata minima di 20 anni, ma può essere anche perpetua

l’acquisto del diritto po’ avvenire a titolo derivativo o a titolo originario

l’enfiteuta può disporre del suo diritto per atto tra vivi o per testamento

Diritto di godere di un fondo altrui con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone annuo in denaro o in natura

Diritti reali di godimento

78

Segue: ENFITEUSI

- L’enfiteuta può disporre del diritto di affrancazione: il diritto potestativo di acquistare in ogni momento la proprietà del fondo attraverso una dichiarazione unilaterale di volontà ed il contestuale pagamento di una somma pari a 15 volte l’ammontare de canone

- L’enfiteuta ha il diritto di ritenzione

- Il concedente può chiedere la devoluzione del fondo e riacquistare la piena proprietà in caso di inadempimento dell’enfiteuta

Diritti reali di godimento

79

SUPERFICIE (artt. 952 ss. cod. civ.)

scissione tra proprietà del suolo (proprietà superficiaria) e proprietà della costruzione da mantenersi o da farsi sopra o sotto il suolo.

inapplicabilità alle piantagioni.

Diritto di fare e mantenere al di sopra del suolo una costruzione a favore di altri che ne acquista la proprietà.

Diritto di alienare la proprietà della costruzione già esistente separatamente dalla proprietà del suolo.

Diritti reali di godimento

80

USUFRUTTO (artt. 978 ss. cod. civ.)

ll proprietario perde ogni facoltà di godimento del bene (c.d. nuda proprietà).

ha durata limitata: non può eccedere la vita dell’usufruttuario o i 30 anni se l’usufrutto è costituito a favore di una persona giuridica o di un ente di fatto.

Diritto di godere di un bene altrui, con l’obbligo di rispettarne la destinazione economica e di restituirlo al proprietario alla scadenza del termine.

Diritti reali di godimento

81

USO E ABITAZIONE (artt. 1021 ss. cod. civ.)

Uso: diritto di servirsi di un bene e, se fruttifero, di percepirne i frutti nei limiti dei bisogni propri e della famiglia.

Abitazione: diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni del titolare e della sua famiglia.

Diritti reali di godimento

82

SERVITU’ PREDIALE (artt. 1027 ss. cod. civ.)

Peso imposto sopra un fondo per l’utilità, comodità o amenità di un altro fondo vicino ed appartenente a diverso proprietario

coattive

Servitù

volontarie

Diritti reali di godimento

83

Segue: SERVITU’ PREDIALE

Caratteristiche

La relazione tra due fondi L’appartenenza a proprietari diversi La contiguità Non può consistere in un facere, ma solo in un non fare (es. non

sopraelevare) o in un tollerare qualcosa (ad es. lasciar passare) Attenzione alla differenza in tema di tecniche di tutela con il diritto di

obbligazione

Diritti reali di godimento

Diritti reali di garanzia

e privilegi

Diritti reali di garanzia

e privilegi

84

85

DIRITTI REALI DI GARANZIA

(Cfr. “Sezione 4. Obbligazioni”)

costituiscono una eccezione al principio della par condicio creditorum (art. 2741 cod. civ.): tutti i creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del creditore, salve le cause legittime di prelazione

Sono cause legittime di prelazione il privilegio, il pegno e l’ipoteca

Diritti reali di garanzia e privilegio

86

DIVIETO DI PATTO COMMISSORIO (art. 2744 cod. civ.)

accordo, con cui il debitore e il creditore convengono, per il caso di inadempimento, che la cosa data in pegno o in ipoteca passi in proprietà del creditore

la sua violazione comporta la nullità dell’accordo

il patto è nullo, anche se è stato stipulato in un momento successivo alla costituzione del pegno e dell’ipoteca

Diritti reali di garanzia e privilegio

87

LA RATIO DEL DIVIETO DI PATTO COMMISSORIO

evitare un indebito approfittamento del creditore al momento del sorgere del credito e un suo arricchimento ingiustificato

apprestare idonea garanzia per gli altri creditori, che altrimenti vedrebbero sottratto dal patrimonio del comune debitore un bene su cui potrebbero rivalersi, sia pure in via sussidiaria

Diritti reali di garanzia e privilegio

88

PATTO MARCIANO

patto con il quale si conviene che, in caso di inadempimento, il credito venga soddisfatto mediante la vendita forzata o l’assegnazione al prezzo di stima

liceità del patto

Diritti reali di garanzia e privilegio

89

PRELAZIONE

Il creditore (privilegiato, pignoratizio o ipotecario) può soddisfarsi, con preferenza rispetto ai creditori chirografari (cioè privi di garanzia reale), sul ricavato della vendita forzata dei beni del debitore

Diritti reali di garanzia e privilegio

90

PRIVILEGIO (artt. 2745 ss cod. civ.)

Patto viene accordato dalla legge in considerazione della causa del credito

Non occorre, di regola, un accordo tra le parti

Diritti reali di garanzia e privilegio

91

Segue: PRIVILEGIO

MODALITÀ Il privilegio può essere:

GENERALE opera su tutti i beni mobili del debitore

SPECIALE opera su determinati beni mobili o immobili

non è soggetto ad alcuna forma di pubblicità

la legge determina minuziosamente l’ordine dei privilegi (artt. 2777-2783 cod. civ.), che prescinde dal criterio della priorità temporale

Diritti reali di garanzia e privilegio

92

PEGNO (artt. 2784 ss. cod. civ.)

diritto reale

è opponibile erga omnes

è assistito dal diritto di sequela

Diritti reali di garanzia e privilegio

93

OGGETTO DEL PEGNO

beni mobili

universalità di mobili

crediti

altri diritti aventi ad oggetto beni mobili

Diritti reali di garanzia e privilegio

94

CARATTERISTICHE DEL PEGNO

Il pegno si costituisce mediante la sottoscrizione di un contratto reale il quale si perfeziona cioè con la consegna del bene

comporta lo spossessamento

il creditore deve custodire la cosa, salvo l’obbligo del rimborso da parte del costituente, delle spese sostenute per la conservazione

non può, senza il consenso del debitore usarla, né può darla in pegno o concederne ad altri il godimento

Diritti reali di garanzia e privilegio

95

PEGNO IRREGOLARE

il debitore costituisce in pegno una cosa fungibile

la proprietà della cosa si trasferisce al creditore, che sarà tenuto, in caso di adempimento, alla restituzione del tantundem eiusdem generis, e cioè di una cosa dello stesso genere e quantità

Diritti reali di garanzia e privilegio

96

PEGNO ANOMALO

Forma di garanzia pignoratizia che, pur rientrando nello schema legale del pegno, presenta anomalie rispetto alla sua tradizionale configurazione

Diritti reali di garanzia e privilegio

97

PEGNO OMNIBUS

Il cliente costituisce a favore della banca, a garanzia del credito ricevuto, un pegno su titoli e valori, con la previsione di una clausola in virtù della quale la garanzia viene estesa a tutti i crediti futuri o a tutti i titoli o valori che pervengano in seguito nella disponibilità della banca

Diritti reali di garanzia e privilegio

98

PEGNO ROTATIVO

Viene pattuita una clausola, che consente alla banca di sostituire, con l’autorizzazione del cliente, la cosa consegnata con un’altra pervenuta nella sua disponibilità

Diritti reali di garanzia e privilegio

99

IPOTECA (artt. 2808 ss. cod. civ.)

diritto reale di garanzia

attribuisce al creditore il diritto di espropriare, anche nei confronti del terzo acquirente, i beni vincolati, dal debitore o da un terzo, a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall’espropriazione

Diritti reali di garanzia e privilegio

100

OGGETTO DELL’IPOTECA

beni immobili

usufrutto sugli immobili

superficie

diritti dell’enfiteuta e del concedente

rendite dello Stato

Diritti reali di garanzia e privilegio

101

CARATTERISTICHE DELL’IPOTECA

sistema pubblicitario: per la sua valida costituzione non è sufficiente un titolo idoneo, ma è necessaria la relativa iscrizione nei registri immobiliari (efficacia costitutiva)

a seconda del titolo in base al quale l’iscrizione viene effettuata, l’ipoteca può essere

legale giudiziale volontaria

Diritti reali di garanzia e privilegio

102

IPOTECA LEGALE

Si costituisce automaticamente in tre ipotesi:

a) ipoteca dell’alienante sui beni alienati per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’atto di alienazione

b) ipoteca del condividente per il pagamento dei conguagli sugli immobili assegnati ai condividenti, su cui grava tale obbligo

c) ipoteca dello Stato sui beni dell’imputato e del responsabile civile

Diritti reali di garanzia e privilegio

103

IPOTECA GIUDIZIALE E VOLONTARIA

ipoteca giudiziale è iscritta sulla base di una qualunque sentenza di condanna al pagamento di una somma o all’adempimento di un’obbligazione ovvero al

risarcimento del danno da liquidarsi in separato giudizio

ipoteca volontaria si fonda su un “titolo” (contratto o atto unilaterale)

Diritti reali di garanzia e privilegio

104

IPOTECAGRADO E EFFICACIA

dal momento dell’iscrizione l’ipoteca assume un grado, cioè una sorta di numero d’ordine

conserva efficacia per venti anni, salvo che prima della scadenza del ventennio non venga rinnovata

Diritti reali di garanzia e privilegio

Diritti Relativi

106

DIRITTI RELATIVI

DIRITTI POTESTATIVI (modificazione ideale della realtà)

DIRITTI DI CREDITO (modificazione materiale della

realtà. Cfr. Sezione “4. Obbligazioni”)

Diritti Relativi

107

DIRITTI DI CREDITO(caratteri)

relatività: il titolare può fare valere il proprio diritto solo nei confronti di un soggetto, sul quale grava uno specifico dovere di comportamento

mediatezza: il titolare può realizzare l’interesse protetto dalla norma solo con la cooperazione di un altro soggetto

Diritti Relativi

108

DIRITTI POTESTATIVI

l’interesse del titolare del diritto si realizza a seguito di una propria iniziativa, che invade la sfera giuridica di un soggetto determinato e può realizzarsi solo nei riguardi di quel soggetto

il titolare del diritto può, unilateralmente, modificare o estinguere una situazione soggettiva, interferendo nella sfera giuridica di un altro soggetto, impossibilitato ad evitare, in termini giuridici, l’esercizio del potere: egli si trova in stato di soggezione

Diritti relativi

109

Segue: DIRITTI POTESTATIVI

Ad esempio, l’art. 874 cod. civ. prevede che il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui possa chiederne la comunione, pagando la metà del valore del muro. Il proprietario del muro non potrà opporsi, ma dovrà soggiacere alla richiesta, purché siano rispettate le condizioni richieste dalla norma.

Diritti relativi

110

Segue: OBBLIGAZIONI

Cfr. slide della Sezione

“4. OBBLIGAZIONI”

Diritti relativi

L’estinzione dei diritti

111

PRESCRIZIONE E DECADENZA

Il decorso del tempo incide sulle vicende delle situazioni giuridiche soggettive e può determinare l’acquisto o l’estinzione di diritti

112L’estinzione dei diritti

113

PRESCRIZIONE (artt. 2934 ss. cod. civ.)

art. 2934 cod. civ. “Ogni diritto si estingue per prescrizione quando il titolare non lo esercita per il tempo stabilito dalla legge”

Il mancato esercizio di un diritto per un lungo periodo di tempo comporta che la pretesa volta a fare valere quello stesso diritto venga respinta per il solo fatto di essere stata

esercitata tardivamente.

Non sono soggetti a prescrizione i diritti indisponibili (come il diritto della personalità), il diritto di proprietà e le facoltà

L’estinzione dei diritti

114

Segue: PRESCRIZIONE

La prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, ovvero dal momento in cui l’esercizio del diritto è possibile e soddisferebbe l’interesse del suo titolare

Quando l’esercizio del diritto non è possibile e non si è in presenza di un interesse insoddisfatto non assume alcuna rilevanza il non uso del diritto e quindi non ricorre la decorrenza della prescrizione

E’ nullo ogni patto diretto a modificare la disciplina legale della prescrizione

L’estinzione dei diritti

115

Segue: PRESCRIZIONE

Solo il soggetto che può disporre validamente del diritto può rinunciare alla prescrizione la quale, però, finché non si è compiuta non può essere oggetto di rinuncia

La prescrizione non opera automaticamente ma può essere fatta valere in via di eccezione dalla parte che vi abbia interesse.

Il Giudice non può rilevare d’ufficio la prescrizione non eccepita dalla parte

L’estinzione dei diritti

116

SOSPENSIONE DELLA PRESCRIZIONE

si verifica nei casi espressamente previsti dalla legge quando il mancato esercizio del diritto dipende dal verificarsi di una causa giustificativa

Il periodo di tempo durante il quale perdura la causa che giustifica l’inerzia non è calcolato ai fini del computo del tempo di prescrizione. Quando viene meno la causa cd. sospensiva il tempo decorso prima di questa si sommerà a quello che comincia a decorrere dal momento della sua cessazione

L’estinzione dei diritti

117

INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE

L’inerzia cessa perché il diritto viene esercitato secondo le modalità previste dalla legge o viene riconosciuto dal soggetto passivo del rapporto

Nel momento in cui si verifica la causa di interruzione dell’inerzia inizia a decorrere un nuovo periodo di prescrizione e viene meno quello che era decorso fino al verificarsi dell’interruzione

L’estinzione dei diritti

118

Segue: PRESCRIZIONE

Prescrizione ordinaria: si compie in dieci anni (art. 2946 cod. civ.)

Prescrizioni brevi: cinque anni (artt. 2947, 2948 cod. civ.), due anni (art. 2947, comma 2, cod.civ.), un anno (artt. 2950, 2951, 2952 cod. civ.) per peculiari fattispecie previste dalla legge

Prescrizioni presuntive: sono stabilite dalla legge per particolari tipi di rapporti in cui la prassi economico-sociale esige che il debitore provveda al pagamento del suo debito in termini brevi. Il debitore deve limitarsi a provare il mero decorso del termine stabilito dalla legge e non anche l’estinzione dell’obbligazione

L’estinzione dei diritti

119

DECADENZA(artt. 2964 ss. cod. civ.)

Comporta la perdita del diritto che non sia stato esercitato entro un dato termine (art. 2964 cod.civ.)

Non rileva l’inerzia del titolare del diritto. Questo si estingue sulla base di un fatto oggettivo quale il decorso del tempo

Decadenza di ordine pubblico: riguarda diritti indisponibili, le parti non possono modificarne il regime, né rinunciarvi e può essere rilevata d’ufficio dal giudice

Decadenza di ordine privato: riguarda diritti disponibili, le parti possono rinunciarvi e derogare alla sua disciplina legale

L’estinzione dei diritti

120

Segue: DECADENZA

Decadenza legale: il termine di decadenza è determinato dalla legge

Decadenza convenzionale o negoziale: il termine di decadenza è stabilito dalle parti di un contratto

Il termine di decadenza è perentorio: non operano le regole della sospensione e dell’interruzione. La decadenza è impedita solo attraverso il compimento dell’atto previsto dalla legge o dal contratto

L’estinzione dei diritti