Il Richiamo (Dicembre 2014)

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  • N86

    -Dicem

    bre

    2014

    AVEMARIA 86:AVEMARIA 86 18-11-2014 14:55 Pagina 1

  • 3IL RICHIAMO DI FRATE AVE MARIASemestrale degli Eremiti della Divina ProvvidenzaEremo e Parrocchia di SantAlberto di Butrio27050 Pontenizza (PV)Tel. 0383/542179 - c/c postale n. 001017936004www.eremosantalbertodibutrio.itE-mail [email protected]

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    In copertina: Eremo di SantAlberto.

    IL SALUTO DEL DIRETTORE

    ari Amici e devoti, nellaffettuoso ricordo di Frate Ave Mariaci incontriamo ancora una volta attraverso queste pagine del

    Richiamo.Questo 2014 molto piovoso st volgendo al termine e nuove

    prospettive si presentano davanti a noi. Il 2015 si presenta come unanno ricco di grandi appuntamenti. Ma mentre noi aspettiamo sem-pre qualcosa di pi bello e positivo, fin da ora qualche piccolocambiamento sta avvenendo, nel silenzio della crescita. Vorreipresentarvi alcuni di questi momenti, molto importanti, che ci fan-no ben sperare. Il primo riguarda la nostra chiesa particolare tor-tonese. Con i primi giorni di dicembre entrer in Diocesi il nuovovescovo: Mons. Vittorio Francesco Viola. E un religioso france-scano, e sostituir Mons. Martino Canessa, che per raggiunti limitidi et si ritira ad una vita pi tranquilla. Il nuovo vescovo giovanee lo attende un vasto campo di apostolato in Diocesi. Avr bisognodella preghiera soprattutto e della vicinanza di tutto il popolo di Dioche chiamato a governare. Io vi chiedo una preghiera perch loSpirito Santo lo sostenga e lo illumini nella sua azione pastorale,e gli dia sempre, cari lettori e devoti, il coraggio che diede agliApostoli nel cenacolo, per poter annunciare con grande gioia esenza paura il messaggio principale del cristianesimo, che poi unapersona: Ges Cristo morto e risorto. E di annunciarlo soprattut-to in questi tempi cos difficili e burrascosi.Il secondo momento riguarda il Sinodo sulla famiglia che Papa

    Francesco ha fortemente voluto. L8 ottobre 2013 papa Francescoha convocato la III Assemblea generale straordinaria del Sinododei vescovi sul tema Le sfide pastorali sulla famiglia nel contestodellevangelizzazione. La Segreteria generale del Sinodo ha iniziatola preparazione con linvio del Documento preparatorio, che ha

    C

    INDICE3 IL SALUTO DEL DIRETTORE

    5 DALLE LETTEREDI FRATE AVE MARIA

    7 UN PO DI STORIA

    15 PER LA STORIADI UNA PIETRA DELLEREMO

    22 LA STATUA CON LE OSSADI SANTALBERTO DI BUTRIO

    24 NOTIZIE DI CASA

    41 I PENSIERI DI FRA SERENO

    44 UNA FIGRA BINCA

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  • DALLE LETTEREDI FRATEAVEMARIA

    ANIME! ANIME!AD JESUM PER MARIAM!

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    Sorella mia nel Signore e nel-la Vergine Santissima Im-macolata, Ges, Maria, Giuseppedal santo presepe le svelino semprepi il segreto desser felice sotto lacroce! Questo le auguro, questagrazia per lei imploro da Ges,Maria, Giuseppe, dolcissimi og-getti dei nostri affetti.Non potremo essere veramente

    felici, sicuramente felici se nonsotto la santa croce! Tutta la vita diGes e di Maria fu croce e martirio!Oh, come Betlemme assomiglia alCalvario! Eppure tanto Betlemmecome il Calvario furono cercati e vo-luti da Ges e da Maria perch essici amavano e desideravano mani-festarcelo, il loro immenso amore,ed il loro insaziabile desiderio des-sere da noi corrisposti.Oh, quale sorgente di benessere

    sociale mai la vita di Ges, di Ma-ria, di Giuseppe! Ma quanto pochisono gli occhi aperti a contemplarea questi soli di verit! Osserviamola loro umilt, la loro povert, la lorosemplicit, il loro spirito di sacrifi-

    cio, il loro apprezzamento alla vitanascosta trascorsa nella preghiera enel lavoro, il loro radicale distaccoda tutto ci che non Dio, anima,eternit; contempliamo insomma,Ges, Maria, Giuseppe con buonavolont di apprendere le loro subli-mi lezioni di sante virt, e dalla lorobocca intenderemo sempre meglioquanto ci amano e come noi dob-biamo amarli!Sorella mia, Buon Natale, Buon

    Anno! E che tutti i giorni siano pernoi come il giorno di Natale. Ri-cordiamoci a vicenda al BambinoGes, alla dolce Madre Celeste cheil pensare a loro ci imparadisi. Gra-disca il mio fraterno saluto in GesCrocifisso ed in MariaAddolorata.Sono lindegno figlio della DivinaProvvidenza Frate Ave Maria Ere-mita. DallEremo di S. Alberto diButrio, il mercoled di tempore 18-12-1929.

    IN NOMINETUO VIDIMUS LUCEM!AVE, MARIA!

    suscitato un ampio riscontro ecclesiale nel popolo di Dio, raccol-to nell Instrumentum laboris.

    Il santo padre, considerata lampiezza e la complessit del te-ma, ha stabilito un itinerario di lavoro in due tappe, che costitui-sce ununit organica. NellAssemblea generale straordinaria del2014, i padri sinodali valuteranno e approfondiranno i dati, le te-stimonianze e i suggerimenti delle Chiese particolari, al fine dirispondere alle nuove sfide sulla famiglia. LAssemblea generaleordinaria del 2015, maggiormente rappresentativa dellepisco-pato, innestandosi sul precedente lavoro sinodale, rifletter ulte-riormente sulle tematiche affrontate per individuare adeguate li-nee operative pastorali. (Lorenzo card. Baldisseri, segretario ge-nerale).Ho riportato alla lettera questa breve descrizione di un mo-

    mento importante per la Chiesa, per sottolineare il modo nuovocon cui Papa Francesco porta avanti il governo della Chiesa stes-sa: con la Sinodalit e la collegialit. Due modi di agire che dan-no un grande respiro di speranza profetica e di unit a noi cristia-ni un po sopraffatti dal pessimismo dei tempi e delle sfide che sa-remo chiamati a sostenere accanto ai nostri pastori.E con questi motivi di forte speranza, allora, che, salutandovi,

    vi auguro di vivere il prossimo S. Natale. Dio sempre dalla par-te degli umili e di chi soffre, per sostenerli e donare loro la suavita e il suo amore immenso. Ricordiamo con gratitudine nella fe-de anche i nostri amici defunti e i nostri benefattori. S. Alberto eil venerabile Frate Ave Maria dal cielo, nella comunione dei san-ti, fanno sempre il tifo per noi. Un caro saluto.

    Il ParrocoDon Vincenzo Marchetti

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    UUnn ppoo ddii ssttoorriiaa...... ..

    ppSESTA PARTE

    IL PRIMO ABBATE COMMENDATARIO

    Nellepoca in cui lAbbazia siprivava del feudo di Pizzocorno,fa la sua prima apparizione lAb-bate Commendatario.Il tenore di vita muta radical-

    mente. Allantica pace, sia pureminacciata qualche volta da irru-zioni di soldatesche o di rapinatori,subentra la lotta sistematica coi vi-cini signorotti. Ai ministri di equite di fede succedono contestazio-ni ed avari assertori di diritti ma-teriali. Contese armate turbanoquel simbolo e quel lembo di re-ligiosa ascesi. LAbbazia non rap-presenta pi lesempio della per-fezione cristiana, il richiamo allafede in tempi di perversioni intel-lettuali imputabili allumanesi-mo, il patrimonio dei poveri, ilprezzo di riscatto delle anime.Il commendatario estraneo

    agli sviluppi spirituali dellAbba-zia, non sinteressa dei suoi mali,non appresta i rimedi, non ne

    comprende le tendenze. Egli ildilapidatore delle sostanze deimonaci e delle rendite del mona-stero. Egli apre let del ferro aSantAlberto che coincide conlet delloro del Rinascimento.Questo il quadro a fosche tin-

    te che si suol produrre per carat-terizzare lepoca. Ma un quadrotroppo di maniera per rispecchia-re tutte le realt. Qualche cosa dibuono bisogna ascrivere a meritoe a onore anche degli AbbatiCommendatari; e baster accen-nare agli affreschi delle tre chie-se. Ci che vien meno inesorabil-mente lo spirito della fondazio-ne. Il resto pi di peso e din-ciampo che di aiuto al rifiorire del-la vita religiosa.Stefano Landolfi di Pavia chiu-

    de la serie degli Abbati regolari.Quali rivolgimenti si saranno poiverificati per giustificare lintro-duzione della commenda?Il primo Abbate Commenda-

    tario il suo successore un Taddeode Noxeto che conosciamo soloStatua di Frate Ave Maria nel Palazzo Comunale di Albenga.

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    perch nel 1454 dot il monaste-ro della celebre campana. LAb-bate Taddeo fu confuso sia dal con-te Sangiuliani che da Mons. Legcon un Abbate posteriore dellostesso nome, Taddeo Busseti.Mons. Leg scrivendo pi tar-

    di oper la rettifica.Il suo paese dorigine potreb-

    be essere Casalnoceto, ma sup-posizione incerta.La seconda met del Sec. XV

    segna per lAbbazia il periodo dimaggior splendore artistico per ipreziosi affreschi fatti eseguiredagli Abbati Commendatari i qua-li forse vi tennero nei primi annila residenza.Mons. Leg vede nelle opere di

    restauro e di abbellimento un se-gno di temporaneo ritorno degliAbbati regolari e ne trova un in-dizio nel fatto che i nobili signo-ri Aragone e Malaspina il 4 mar-zo 1458 citarono il vescovo diBobbio Marziano de Buccarini acomparire dinnanzi allAbbate diSantAlberto per legalizzare unloro atto di propriet. Non vedoche valore di prova abbia questoatto.Sotto il regime commendata-

    rio lAbbazia compie frequentiinvestiture di possessioni; una di

    queste si verifica il 12 febbraio1461 in territorio di Codio.Lo splendore della porpora si

    riflette sullantico monastero. Unodei suoi primi Abbati Commen-datari il Cardinal Niccol Fieschifratello di Santa Caterina da Ge-nova, della nobilissima famigliache aveva dato alla chiesa duePapi, Innocenzo IV e Adriano V,per non dire di arcivescovi, car-dinali, abbati, nunzi apostolici eprelati. Avremo occasione din-contrare uno dei membri di questafamiglia legato alla storia del-lAbbazia attraverso la misteriosafigura di Edoardo II re dInghil-terra.Munificentissimo il card. Fie-

    schi nel 1484 ordin il restaurodella Chiesa di SantAntonio ri-cavata dallantico atrio di SantaMaria e nellintero complessofece eseguire i famosi affreschi. Il12 luglio 1494 egli pr