Articolo corporate barter ANDAF

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    IL CORPORATE BARTERE I CIRCUITI DI MUTUO CREDITONELLECONOMIA ITAL IANA

    di ANGELO SIDOTI

    CFO e Member of the Board di Visiotrade SpA Torino, Componente del GDL PA di ANDAF

    I circuiti di moneta complementare esistono da lungo tempo,essi rappresentano uno strumento essenziale per le economielocali al fine di mantenere altamente efficienti gli scambi com-merciali anche durante periodi di crisi economica prolungati.Quando questi sistemi sviluppano unadeguata massa cri-tica portano notevoli vantaggi per i diversi stakeholder coin-volti: per le imprese in termini di minor assorbimento di ca-pitale circolante, per i consumatori in termini di maggiorpotere di acquisto, per le amministrazioni locali in terminidi rilancio dellattivit economica delle filiere territoriali eper le stesse banche.

    La crisi economica ha prodotto effetti devastanti sullero-gazione del credito sia verso i privati che nei confronti del-le attivit produttive, innescando a catena la contrazione deiconsumi, dei fatturati e lincremento della disoccupazioneche ancora a marzo 2015 si attestata al 13%(1).Sistemi quali il mutuo credito, invece, permettono agli atto-ri economici di perpetrare gli scambi di beni e servizi nono-stante le carenze dellintermediazione creditizia bancaria.

    ANALISI DEI VANTAGGI COMPETITIVIDERIVANTI DALLUTILIZZO DELLA MONETACOMPLEMENTARE: OPPORTUNIT PER LE PMI E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

    STRATEGIA

    Tra tutte le strutture di moneta complementare esistenti, quel-le di stampo B2B sono sicuramente le pi diffuse ed effica-ci. Nel 2011, secondo la International Reciprocal Trade As-sociation, oltre 400mila aziende in tutto il mondo hanno uti-lizzato questo sistema di scambi guadagnando in totale cir-ca dodici miliardi di dollari su una produzione che altrimentiavrebbero avuto grande difficolt a vendere(2). Dati incredi-bili se si considera che alcune economie avanzate, UnioneEuropea in testa, e anche realt emergenti come la Turchiamanifestano tassi di crescita ancora poco rilevanti.

    I sistemi di Corporate BarterLesempio pi conosciuto, in Europa e forse anche oltre iconfini continentali, sicuramente quello rappresentato dal-la Banca WIR. Nata a Basilea nel 1934, in Svizzera contaoggi oltre 62mila imprese nazionali, circa il 15% delle azien-de elvetiche. Il circuito movimenta circa 1,5 miliardi di WIR(la valuta complementare, puramente digitale e di rappor-

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    (1) Fonte ISTAT: http://www.istat.it/it/archivio/158591(2) Fonte IRTA: People Money: The Promise of Regional Currencies(3) Fonte Banca WIR: http://www.wir.ch/it/la-banca-wir/

    to 1:1 con il franco svizzero), le transazioni possono esse-re interamente in Barter o in alternativa avere una quo-ta in valuta corrente(3).

    Altri network di rilevanza nazionale e internazionale sono: ilMORE negli Stati Uniti, il ROCS in Inghilterra, il SEL e lOc-citan in Francia, lRRS in Belgio, i REL e i Berliner in Ger-mania, il Patacn in Argentina e lEuroCredito in Italia.Soprattutto in Italia questa nicchia di mercato sta diven-tando molto affollata negli ultimi anni, sempre pi compe-titor cercano di guadagnarsi la fiducia di imprese e PA, in-teressate a rilanciare le attivit economico-produttive lo-cali. Leader di mercato attualmente VisioTrade SpA, na-ta nel 2009, che ha sviluppato numeri di assoluto rilievo:

    - oltre 3.000 aderenti attivi;- 100 milioni di EuroCrediti di transazioni;- circa l80% delle categorie merceologiche rappresentate

    nel mercato privato.

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    VisioTrade sviluppa il proprio business a livello nazionale uti-lizzando una capillare rete di agenzie territoriali, garantendo co-s una maggiore integrazione della filiera e unallocazione piefficiente dei beni e servizi. Il gestore della piattaforma ha quin-di il compito di favorire lincontro di domanda e offerta (met-tendo a disposizione consulenti personali e una serie di avanza-tissimi tool operativi) e di vigilare sulla regolarit degli scambidei propri aderenti. In definitiva potrebbe essere interpretato co-me un mediatore economico volano di sviluppo e crescita(4).Altri attori degni di nota sono Sardex, che opera a livello regiona-le in molte zone dItalia con sistemi indipendenti, mirati esclusi-vamente allo sviluppo delle aree locali: Veneto (Venex), Piemon-te (Piemex), Emilia Romagna (Liberex), Marche (Marchex), La-zio (Tibex), nella zona del Sannio (Samex) e in Sicilia (Sicanex).Sardex contava nel 2014 circa 2.500 aziende aderenti e un to-tale di transazioni di 30 milioni di crediti, con lobiettivo perlanno corrente di raggiungere i 60 milioni(5).

    Altri attori molto diffusi e conosciuti sono Cambiomerci.comed Excellent.net.Proprio questi ultimi due, insieme con VisioTrade, hanno co-stituito nel 2015 la prima associazione di categoria: Associa-zione Italiana dei Circuiti di Mutuo Credito (AMC).AMC favorisce i rapporti tra i circuiti e gli Enti pubblici e pri-vati con lobiettivo di diffondere, attraverso eventi istituziona-li, conferenze, meeting, fiere e convegni la cultura del mutuocredito e delle monete complementari come supporto allo svi-luppo delleconomica reale. AMC si occupa di compiere e incoraggiare studi e pubblica-zioni di carattere economico, tecnico e scientifico relativi ai cir-cuiti di mutuo credito, che ne studino normazione, istituzionee utilizzo, che raccolgano dati e notizie anche in campo inter-nazionale e che possano interessare lattivit degli associati. Tale evento segna un passaggio importante nello scenario eco-nomico-legislativo italiano, in quanto AMC diviene inevitabil-mente un punto di riferimento per tutti i soggetti coinvolti o in-teressati a vario titolo al mondo delle monete complementari.Proprio leterogeneit e lampiezza dei vari circuiti di mutuocredito ha reso necessaria listituzione di unassociazione conil fine di assolvere al ruolo di capofila, oltre che di tutelare e rap-presentare gli interessi della categoria.Scegliere di costituire un unico soggetto associativo in gradodi raccogliere tutte le migliori esperienze di mutuo credito inItalia e di costituire ununica e unisona voce legittimata a in-terloquire con i Comuni, con i Legislatori nazionali e interna-zionali, e con le realt imprenditoriali senza dubbio favore-vole per dare forza e credibilit a un settore di mercato perquanto utile e proficuo ancora giovane.Sempre pi attenzione e interesse sta inoltre giungendo an-che dal mondo istituzionale: al momento stata depositatauna Proposta di Legge alla Camera dei Deputati e diverse re-gioni (tra cui Lombardia e Molise) stanno attivando sistemilocali di compensazione convergendo lattenzione su questofenomeno dei Comuni.Per tali motivi AMC ha aderito in qualit di socio fondatoreallOsservatorio sulluso dei sistemi ADR (il primo centro diricerca in europa per linnovazione sociale) e al Tavolo tec-nico di condivisione delle responsabilit sociali, multi-

    stakeholder, multilivello e multi-settoriale per la ricerca e spe-rimentazione di prassi condivise di mutuo credito, convocatodallOsservatorio sulluso dei sistemi ADR in attuazione del-la raccomandazione del Comitato dei Ministri agli Stati Mem-bri CM/Rec(2014)1 del 22.01.2014.Il Tavolo tecnico, retto dal prof. Nino Galloni, noto economistaed ex direttore generale del Ministero del Lavoro, ha visto la par-tecipazione di numerose e importanti realt associative e socie-tarie, nonch di personalit istituzionali di spicco quali: Dipar-timento di Economia e Giurisprudenza dellUniversit degli Stu-di di Cassino e del Lazio Meridionale, AMMA (AssociazioneAziende Meccaniche Maccatroniche), Ancitel SpA, Ancoprol,Associazione Provinciale Industrie Materie Plastiche Torino,Comune di Lecce, Comune di Messina, Comune di Pianezza(TO), Comune di Collegno (TO), Conferenza delle Regioni, Di-fensore Civico Regione Piemonte, DPS (Ministero dello Svi-luppo Economico), IFEL (Istituto per la Finanza dellANCI -As-sociazione Nazionale dei Comuni Italiani), Lo.gi.ca. SpA, ModeFinance Srl, Piccolindustria Torino, Regione Lombardia,Retequinc, Unione Industriali Torino, gli atutori del progettoCSR4Utool dellUniversit di Torino e del CEIP (Centro Este-ro per lInternazionalizzazione), Ad Maiora Editore.

    Dinamiche per i circuiti di Corporate BarterIl Corporate Barter uno strumento estremamente utile e fun-zionale per tutte le imprese, i professionisti e i commerciantiche desiderino aumentare il proprio fatturato od ottenere un cre-dito commerciale subito disponibile. Entrando a far parte di un circuito di moneta complementare,laderente si trova immediatamente in contatto con migliaiadi nuovi clienti e fornitori con i quali scambiare beni e servizidi cui reciprocamente necessitano, senza esborso di valuta cor-rente ma semplicemente pagando con ci che abitualmente pro-ducono. Gli aderenti hanno la possibilit di vendere ad altri par-tecipanti del circuito e in questo modo di accumulare crediti,quantificati in moneta complementare, che potranno successi-vamente essere utilizzati per acquistare forniture, materie pri-me, consulenze o servizi personali. Il tutto senza nessun tipo divincolo temporale, merceologico o geografico, tutti vincoli in-validanti tipici dellantico baratto.

    Di seguito alcuni esempi pratici di come il Corporate Bartersupporti le PMI e loccupazione nella nostra economia:- una catena di alberghi pu pagare i propri investimenti pub-

    blicitari allocando le stanze vuote agli aderenti al circuito;- un negozio di abbigliamento pu ristrutturare i propri locali

    offrendo gli abiti invenduti rimasti in magazzino;- unimpresa edile pu rinnovare il proprio parco automezzi

    realizzando ristrutturazioni presso abitazioni e uffici dei mem-bri del network.

    Cos il Corporate Barter libera sinergie tra le aziende e i pro-fessionisti partecipanti.

    Il ruolo