Cenni di Meteorologia · 2017-04-12 · 4.Cicloni, anticicloni, fronti e isobare ... Si creano...

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• Cenni di

•Meteorologia

• Corso escursionismo 2017

Stefano FazzioliMassimo Cinelli

Indice (1/2)

● Obiettivi della serata

● Cos'è la meteorologia

● Le previsioni: contesto GENERALE e contesto LOCALE

● Contesto GENERALE:1.Le grandezze: Umidità, pressione, temperatura (anche percepita)

2.Il “motore” meteo

3.Carte meteo

4.Cicloni, anticicloni, fronti e isobare

5.Vento e brezze

6.Stabilità e instabilità

Indice (2/2)

● Contesto LOCALE:7.Formazione delle nubi

8.Tipi di nubi e cosa ci raccontano

9.Alcuni fenomeni meteo locali:

8.temporali,

9.fulmini,

10.stau e fohen

10.Previsioni locali a brevissimo periodo

● Link utili

Obiettivi della serata

● Incuriosire e stimolare all'osservazione

● Capire meglio le previsioni del tempo generali

● Interessarsi alle previsioni meteo prima di un trek

● Capire cosa avviene nel cielo intorno a noi

● Prevedere cosa succederà a breve localmente

● Capacità di rinuncia

Cos'è la Meteorologia...

● Da Metèoron meteora (cosa che avviene in alto) e logos(discorso, trattato, parola)

● Parte della fisica che tratta delle meteore e delle condizioni climatologiche alla superficie del suolo

• Si suddivide in●Climatologia (20-30 anni)

●Meteorologia (pochi giorni)

●Micro meteorologia (locali)

... ieri...

• _La Meteorologia è una scienza trale più complesse ed evolute, spessoancora vista come disciplinaambigua, se si fa riferimento alleprevisioni di una volta, chefacevano riferimento magari ai dettidei vecchi di montagna.

_Era il 1904 quando il meteorologo scandinavo Bjerknesspensò alle previsioni come un problema di meccanica efisica dando il via all’elaborazione di calcoli matematicicomplicatissimi, le cui soluzioni venivano ottenute dopomesi di applicazione assidua.

....Computer e previsioni meteo oggi

● Era il 1904 quando Edward Lorenz, un meteorologo, stava rielaborando, sul suo primitivo calcolatore elettronico, i grafici di una simulazione su precipitazioni, temperatura, pressione, velocità del vento....

http://www.emiliaromagnameteo.com/bologna-sara-la-sede-del-nuovo-data-center-del-centro-meteo-europeo-ecmwf/

Atmosfera, dove avviene il tutto

Previsioni generali e previsioni locali

● Ogni tipologia di previsione ha il suo dettaglio spaziale e temporale: aumentando il dettaglio spaziale si perde nel dettaglio temporale e viceversa.

● Pertanto le previsioni su un’area molto ristretta (nell’ordine di pochi chilometri quadrati) possono essere fatte solo con un anticipo temporale molto ridotto (poche ore): queste sono le previsioni “now casting”.

● Le previsioni molto in là nel tempo, ad esempio quelle stagionali, possono essere fatte rinunciando al dettaglio spaziale, pertanto possono riguardare solo aree estese, ad esempio a scala continentale.

Previsioni Generalizzate

L’OROGRAFIA ed i MARI influiscono pesantemente sui

fenomeni meteo, esaltandoli o, viceversa, attenuandoli..

Si creano cioè dei MICROCLIMI LOCALI che, a parità di

PREVISIONE GENERLIZZATA, possono dar luogo a

variazioni effettive dello stato del tempo in quelle aree

rispetto a quanto previsto a livello di MACROAREA

(Esempio: fenomeni alluvionali in Liguria ed Alta Toscana

in presenza di perturbazione con correnti umide per

transito su Mar Ligure da Sud-Ovest per loro impatto con

Appennino Settentrionale, che per contro, lascia in ‘ombra

pluviometrica’ la corrispondente parte meridionale della

Pianura Padana)

Il previsore dovrà tenerne conto in fase di elaborazione

dei dati provenienti dai modelli di calcolo, che si basano

su simulazioni matematiche del territorio necessariamente

più APPROSSIMATIVE

Previsioni Generalizzate

Le previsioni meteorologiche sono

tutt’oggi suscettibili di MARGINE DI

ERRORE, direttamente

proporzionale alla DISTANZA

TEMPORALE dall’evento ed alla

SCALA di previsione.

Oltre le 36-48h si ha una

TENDENZA, ma non una

previsione locale ancora affidabile

INDICE DI AFFIDABILITA’: A parità

delle condizioni sopra, l’affidabilità

cambia in base alla condizione

meteo: prevedere a 24h una

situazione di Alta Pressione

dominante sarà molto più affidabile

di una situazione di instabilità.

Per questo recentemente alcuni

previsori hanno introdotto l’IDA,

che si esprime in valori % da 51 a

99

Perché è così difficile fare le previsioni del tempo? Vi sveliamo tutti i retroscena!

Cosa c'è "dietro" ad una previsione meteorologica? Uno splendido articolo PER TUTTI che illustra con grande chiarezza il motivo per cui è così difficile fare previsioni meteo e perchè a volte capita di sbagliare

Editoriali - 5 Gennaio 2017, ore 18.02

Sulla base di un articolo di www.ilmacaone.it, un sito d’informazione dedicato ai ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16 anni, ottimizzato e

rielaborato dagli esperti di MeteoLive, vi proponiamo un documento molto chiaro e semplice da comprendere, un "dietro le quinte"

per capire come nasce e quanto è complicato elaborare una previsione meteorologica.

Le previsioni del tempo sono il risultato di un’analisi della situazione meteorologica presente proiettata al futuro grazie a complessi

modelli matematici che girano su dei super computer (es. il modello fisico-matematico WRF del centro di calcolo di Meteo Italia, che

viene aggiornato su MeteoLive 4 volte al giorno http://meteolive.leonardo.it/

cartemeteo/wrf_Italia_10km.php)

Un modello matematico, in questo contesto, è un programma per computer che produce informazioni meteorologiche per momenti

futuri relativi a determinate posizioni geografiche e altitudini. Per tradurre i dati di questi computer in qualcosa di più comprensibile, come le

previsioni che normalmente si vedono in televisione o si trovano sul nostro sito internet e sui giornali, spesso ci sono delle persone in carne ossa che aggiungono la loro esperienza.

I modelli matematici elaborano le previsioni usando equazioni molto complicate (chiamate equazioni differenziali che descrivono la fisica e

la dinamica delle condizioni meteorologiche). Si tratta di equazioni, impossibili da risolvere esattamente, cioè analiticamente come si fa con

le equazioni a scuola, perché la loro natura è caotica. I metodi utilizzati per risolvere queste equazioni sono propri dell’analisi numerica e

danno solo soluzioni approssimate, cioè con ulteriori inevitabili errori.

Il problema è che per questo tipo di equazioni una piccola incertezza sulla situazione meteorologica iniziale rappresenta un’enorme

incertezza sulla situazione meteorologica futura. Si dice che l’incertezza si amplifica in modo esponenziale.

Alla base di una buona previsione ci sono dei dati iniziali più realistici possibile che descrivano

al meglio la situazione iniziale. E come si fa a descrivere la situazione iniziale?

Per fare una “fotografia” esatta dovremmo mettere insieme tutte le informazioni per ogni molecola nell’atmosfera di tutto il pianeta!

La parte di atmosfera che influisce maggiormente sul tempo è quella racchiusa nei 10km più vicini al suolo, ma si tratta comunque di

una cifra esorbitante di informazioni, miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di dati.

Ci accontentiamo quindi di raccogliere informazioni per porzioni di atmosfera, relativamente piccole, in cui si trovano tantissime molecole

e, facendo una media, fingiamo che tutte le molecole si comportino allo stesso modo. Le porzioni più piccole di modelli ad area limitata

(i LAM, come il noto WRF di Meteo Italia) sono di qualche chilometro. I modelli (detti globali) che descrivono tutto il pianeta lavorano

invece su porzioni di circa 15-50km per lato e un’altezza di circa 200m.

Per riuscire a descrivere la situazione iniziale dobbiamo però rinunciare ad essere precisi perché anche se fossimo in grado di misurare i

dati per ogni molecola non esisterebbe poi un computer capace di elaborarli tutti!

I dati che servono per descrivere la situazione iniziale sono la pressione, la temperatura, il vento, l’umidità relativa, etc. Per ottenerli si usano radiosonde, satelliti meteorologici e

osservazioni meteorologiche di superficie ovvero stazioni meteorologiche su terraferma e oceano (boe e navi) e i dati previst i dall’elaborazione precedente del modello (in linguaggio

tecnico “corsa o run precedente”).

L’utilizzo di dati provenienti da previsioni precedenti, e quindi sicuramente contenenti già delle incertezze, è necessario perchè i dati forniti dalle reti di osservazione

spesso mancano o sono incompleti.

Ed ecco qui un’ulteriore fonte di incertezza: le reti di osservazione esistenti hanno una copertura o risoluzione spaziale lim itata e non omogenea, specialmente sulle grandi superfici

PER INTERO ARTICOLO:

http://www.meteolive.it/news/Editoriali/8/perch-cos-difficile-fare-le-previsioni-del-tempo-vi-sveliamo-tutti-i-retroscena-/34244/

Indice (1/2)

● Contesto GENERALE:1.Le grandezze: Umidità, pressione, temperatura (anche percepita)

2.Il “motore” meteo

3.Carte meteo

4.Cicloni, anticicloni, fronti e isobare

5.Vento e brezze

6.Stabilità e instabilità

Indice (2/2)

● Contesto LOCALE:7.Formazione delle nubi

8.Inversione termica, nebbia

8.Tipi di nubi e cosa ci raccontano

9.Alcuni fenomeni meteo locali:

8.temporali,

9.fulmini,

10.stau e fohen

10.Previsioni locali a brevissimo periodo

● Link utili

Le principali grandezze meteorologiche

● Temperatura–Pressione

–Umidità

Temperatura

● Strumento di misura : Termometro

● Definizione: Quantità di calore; energia cinetica media delle particelle.

● Unità di misura

● C° Celsius

● F° Fahreneit (°F = °C × 1,8 + 32)

● K° Kelvin (-273,15 C°)

Temperatura e altitudine

Zero Termico

E’ la QUOTA ALTIMETRICA alla quale in LIBERA ATMOSFERA si ha la temperatura di 0° C

Esempio ZERO TERMICO

Pressione

● Strumento di misura: Barometro

● La pressione è il peso sull'unità di superficie della colonna d'aria che ci sovrasta.

● Unità di misura:

● mmHg (mercurio)

● mb (Bar)

● hPa (Pascal)

Pressione e misura della quota

● All'aumentare della quota cala la colonna d'aria che ci sovrasta.

• .Cala quindi il peso

• .Il calo di peso equivale ad un calo di pressione

● Tarando opportunamente il barometro in relazione alla quota, si ottiene un ALTIMETRO BAROMETRICO

Umidità

● Strumento di misura : Igrometro

● Definizione : L'umidità è la misura della quantità di vapore acqueo presente nell'atmosfera

● Umidità assoluta: è la quantità di vapore

● acqueo espressa in grammi contenuta in un metro cubo d'aria

● Umidità relativa: indica il rapporto percentuale tra la quantità di vapore contenuto da una massa d'aria e la quantità massima (cioè a saturazione) che il volume d'aria può contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione.

RH 100%

• Umidità RH100%

Il vento e le brezze

Vento

● Strumento di misura : anemometro

● Si misura in m/s o in Kmh

● Definizione : movimento dell'aria sulla superficie terrestre

Il Vento e le Brezze

● Il Vento ha origini bariche

● La Brezza ha origini termiche

Wind Chill o temperatura percepita

Meteostoria: il tragico 12 Marzo 2006 sul crinale

http://www.emiliaromagnameteo.com/meteostoria-il-tragico-12-marzo-2006-sul-crinale/

Il Motore Meteorologico

Schema circolazione globale

Circolazione globale effettiva

Schema circolazione vortice polare

Cicloni - Anticicloni

● Ciclone : Bassa Pressione → brutto tempo

● Anticiclone : Alta Pressione → bel tempo

Alte e basse pressioni

Esempio fronte caldo e freddo

Caratteristiche Fronte CALDO-FREDDO

• FRONTE CALDO:

• Velocità calo pressione: medio-lenta

• Si manifesta gradualmente, con cielo che da velato man mano diventa sempre più grigio uniforme per nubi STRATIFICATE, con successivo inizio delle precipitazioni

• Precipitazioni: da deboli fino a moderate o intense, generalmente a CARATTERE CONTINUO, possono proseguire per poche ore fino ad alcuni giorni

• Venti: Prima, e ad inizio evento, da Ovest-Sud Ovest (Libeccio), o Sud Est (Scirocco). A termine evento, ruotano dai quadranti Settentrionali

• Temperature: In aumento prima sempre, durante la perturbazione si anche in inverno, d’estate solitamente la mancanza di Sole le fa comunque calare rispetto alla precedente situazione di Alta Pressione

• In Italia principalmente esposte le Regioni Prealpine, il NO ed in generale i versanti Tirrenici

• FRONTE FREDDO:

• Velocità calo pressione: medio-veloce

• Si manifesta repentinamente, spesso all’improvviso, anticipato da raffiche di vento anche forti, con nubi di tipo CUMULIFORME

• Precipitazioni: a carattere discontinuo, con ROVESCI o TEMPORALI, anche di forte intensità, normalmente di durata più limitata (da pochi minuti a qualche ora durante la fase frontale vera e propria, poi dipende dai tempi di occlusione della perturbazione). NB: Gli acquazzoni/temporali estivi possono dipendere sia da instabilità dovuta a fronte freddo, oppure da instabilità innescata dall’ irraggiamento solare quando Alta Pressione non sufficiente a bloccarla)

• Venti: Da Est-Nord-Est (Grecale o Tramontana), oppure da Nord Ovest (Maestrale)

• Temperature: In repentino calo, in estate anche 10-15° in mezz’ora, poi in ripresa al termine delle precipitazioni.. In inverno solitamente in ulteriore calo con condizioni di gelo al ritorno del sereno

• In Italia principalmente esposto il NE, le Regioni e l’Appennino dei versanti Adriatici

Carte meteo

Riferimenti carte meteo-quota

• Sono riferite ad in valore di PRESSIONE, espresso in hPA(ETTOPASCAL), corrispondenti ad un valore di QUOTA (mt), in cui le isoipse identificano linee di medesima pressione, temperatura, ecc..

• Le più comuni sono:

• LIVELLO DEL MARE

• 850 hPA --- 1500 mt

• 500 hPa --- 5500 mt

Carte meteo

● Circolazione cicloni e anticicloni

● Fronti

● Isobare

Fronti e isobare

Fronti e isobare

CARTA SINOTTICA – SATELLITE EUROPA 30.03.17

Stabilità, Instabilità

Formazione delle nubi

CAUSE DELL’INSTABILITA’

• Si hanno quindi condizioni di INSTABILITA’ ogni qual volta una ‘bolla’ o una massa di aria più consistente riesce a salire in quota, in quanto riesce a vincere la pressione della colonna d’aria sovrastante.

• Si espande, raffredda, l’umidità in essa contenuta arriva a SATURAZIONE. Si creano con per questo cumuli fino a cumulonembi

• Ciò può accadere:

• IN CONDIZIONI DI ALTA PRESSIONE, e dunque presumibile tempo buono, quando l’irraggiamento solare scalda la superficie terrestre (o marina) e dunque l’aria al suo contatto diventa più leggera, iniziando a salire. E’ più frequente nella stagione in cui il Sole è più potente, in condizioni di Alta Pressione non troppo elevata da impedirlo comunque, ed in prossimità dei rilevi che ne favoriscono la salita

• PER SOPRAGGIUNGERE DI FRONTE FREDDO, poiché l’aria fredda pesante tende a scalzare la calda umida preesistente obbligandola a salire, con il conseguente medesimo meccanismo di saturazione

Tipi di Nubi e cosa ci raccontano

(https://www.wmocloudatlas.org/descriptions-of-clouds.html)

Nuvole basse(0-2000mt)

NEBBIA, STRATI, STRATOCUMULI, BASE dei CUMULONEMBI

Cosa ci dicono:

• In presenza di alta pressione invernale (nebbia in pianura, anche congelantesi-strati quote collinari), indicano probabile INVERSIONE TERMICA con tempo soleggiato e più mite dalle colline in su.. OK ad escursioni in quota

• Strati, stratocumuli con cielo grigio in pianura senza precipitazioni, che significano nebbia quote collinari(200-800 mt), in inverno presenza di doppia-tripla INVERSIONE TERMICA.. A quote più elevate cielo sereno o velato da cirri.. Ok ad escursioni a quote più elevate, pericolo per orientamento ove presente nebbia

• In presenza di precipitazioni, nuvole basse, ovvero nebbia e pioggia a quote collina-2000 mt, presenza di fase centrale culminante di FRONTE CALDO

• Base dei cumulonembi: Siamo sotto alla fase culminante del TEMPORALE, PERICOLO, DA EVITARE, vedi norme di comportamento in caso di temporale!!

Inversioni termiche

• Condizione di aumento della temperatura all'aumento della quota

Inversione termica con alta pressioneNebbia

13/01/17:inversione termica da FRONTE CALDO con gelicidio in Pianura Padana

Inversioni Termiche

Nuvole Basse Strati 0 - 2000m

Strati 0 - 2000m

Strati 0 - 2000m

Stratocumulo

Nuvole medie(2000-7000 mt)

NEMBOSTRATI, CUMULI, ALTOCUMULI

Nembostrati: Presenza di FRONTE CALDO, ovvero PERTURBAZIONE ORGANIZZATA solitamente prevista con anticipo.. Cielo grigio uniforme, pioggia o neve continua da debole a moderata intensa, ventilazione medio-scarsa, possibili nebbie fitte oltre i 1300-1500 mt.. Il pericolo escursionistico è dato dalla persistenza o meno degli eventi, che se intensi e prolungati possono dar luogo a dissesto idrogeologico nei territori attraversati.. Importante informarsi preventivamente in fase di progettazione, aggiornandosi almeno fino alla sera precedente con eventuali bollettini di ALLERTE METEO emesse dagli enti preposti.. Se escursione non rimandabile (es trek itinerante), occorre equipaggiamento adeguato!

Cumuli-altocumuli: Presenti solitamente in condizioni di bel tempo, normalmente si sviluppano nelle ore centrali delle giornate estive.. ATTENZIONE: se presenti già di primo mattino, ed in rapido sviluppo, possono indicare FRONTE FREDDO in arrivo ed INSTABILITA’ propedeutica a TEMPORALI anche di forte intensità.. Consultare info meteo per conoscere stato consolidamento ALTA PRESSIONE od al contrario, PERICOLO INSTABILITA’

Nembi2000m - 6000m

Nembi

Nembostrati

Cumuli2000-6000

cumuli4000-6000mt

Cumuli4000-6000 mt

Altocumuli

Nuvole Lenticolari( circa 6000-8000 mt)

Si tratta di nuvole OROGRAFICHE STAZIONARIE in

prossimità di rilevi soprattutto isolati.. Si formano quando

un FORTE VENTO in quota impatta l’ostacolo, e, pur

continuando a percorrere la stessa direzione, si invortica

in un turbine.. Se le condizioni adiabatiche sono

favorevoli, si forma la nuvola, che può rimanere tale

anche per ore.. In ESCURSIONISMO NON CREA

PERICOLO, ma va tenuta in considerazione sulle vette, e

per il volo, sia a vela che di linea, in quanto indice di

FORTE TURBOLENZA

NUBI LENTICOLARI: cosa sono?

Nuvole alte(7000-12000 mt)

Altostrati, cirrocumuli, cirrostrati, cirri, cumulonembi

-Cirri, cirrostrati, cirrocumuli, qui indicati in ordine di quota DECRESCENTE, sono nuvole alte che arrivano fino al margine superiore della troposfera, e per questo sono sovente costituiti da cristalli di ghiaccio.. Sono caratteristici in quanto quasi sempre non coprono totalmente il Sole, ma lo velano, creando l’alone attorno al suo disco.. Dal punto di vista delle precipitazioni sono INNOCUI, e si possono avere anche in condizione di ALTA PRESSIONE consolidata e tempo buono. Dunque in caso di previsioni meteo favorevoli, non destano preoccupazione.

IMPORTANTE: è tuttavia importante interpretarli, in quanto possono essere il segnale della parte più avanzata di una perturbazione con caratteristica di FRONTE CALDO, che ci potrà solo sfiorare, oppure coinvolgere in pieno, magari il giorno successivo.. Alla velatura azzurra dei CIRRI, si passerà a quella più consistente dei CIRROCUMULI ed ALTOSTRATI, per arrivare ai NEMBOSTRATI forieri di precipitazioni.. Anche in questo caso, prestare attenzione alle previsioni meteo

-Cumulonembo: NUVOLA DEL TEMPORALE.. Si sviluppa in verticale dai 2000 fino ai 10-11000 mt, si tratta della formazione nuvolosa più imponente delle nostre latitudini.. a causa dei fortissimi moti verticali interni viene tassativamente evitata anche dai mezzi aerei. PERICOLO ESCURSIONISTICO: TEMPORALE, RAFFICHE DI VENTO, SCARICHE ELETTRICHE.. DA EVITARE!! Vedi Comportamento in caso di temporale

Nuvole alteCirri 9000m – oltre 12000m

Nuvole alteCirri 9000m – oltre 12000m

Nuvole alteCirri 9000m – oltre 11000m

Cirrocumoli8000-10000 mt

Cirrocumuli

Nuvole alte (6000-8000 mt)Altostrati

Altostrati 2000m - 6000m

Cumuli Congesti e nembi

Cumuli congestiCumulonembi

Fenomeni meteo:Temporali

Capire un temporale

Fenomeni meteo: Fulmini

● Il fulmine è una scarica elettrica di grandi dimensioni che avviene nell'atmosfera e che si instaura fra due corpi con una elevata differenza di potenziale elettrico

●La scarica ha un potenziale di 1500V ogni millimetro

● I fulmini più facilmente osservabili sono quelli fra una nuvola e il suolo, ma sono comuni anche

●scariche fra due nuvole

●all'interno di una stessa nuvola.

● Qualsiasi oggetto sospeso nell'atmosfera può innescare un fulmine; si sono osservati infatti fulmini tra una nuvola e un aeroplano, e tra un aeroplano e il suolo;

● Più rari quelli che partono dal suolo e vanno verso le nuvole.

Fenomeni meteo: Fulmini

Quanto è distante il temporale ?

● Nell'aria, la velocità del suono è di 331,5 m/s a 0 °C (pari a 1193,4 km/h) e di 343,4 m/s a 20 °C (e in generale varia secondo la relazione a = 331,4 + 0,62 t [misurata in °C]).

Per semplificare :

contiamo quanti secondi passano dal lampo al rumore del tuono.

Moltiplichiamo i secondi per 300m e otteniamo la distanza approssimativa.

COME COMPORTARSI• PRIMA: • Attenzione ai SEGNI METEO premonitori di un possibile temporale:

• Previsione di INSTABILITA’ o arrivo FRONTE FREDDO, giornata molto CALDA ed UMIDA, CUMULI già di prima mattina in rapida estensione nel corso della giornata, in ultimo BREZZE, poi VENTO con raffiche

• Crepitii quando si cammina, peli o capelli che si drizzano indicano che ci troviamo nell’area a carica positiva sotto la base del cumulonembo, dove il rischio di folgorazione è massimo

• Guardando il cumulo temporalesco, se l’aria ci arriva alle spalle probabilmente si sta avvicinando a noi

DURANTE: .Valutare bene l’ambiente circostante per scegliere il riparo più adeguato. Ideali sono luoghi chiusi come baite, rifugi o autovetture.

.Se non è possibile, e si è costretti a rimanere all’aperto, allontanare dal corpo tutti gli oggetti metallici o sporgenti, come bastoncini da trek, piccozze, anelli o bracciali, e per scrupolo anche il cellulare..

.In particolare se su un crinale, cercare di SCENDERE DI QUOTA, senza però perdere di vista la sicurezza del cammino, cioè NO PANICO.. Ricordiamoci che, se gli effetti di una folgorazione possono in ultima via essere davvero nefasti, la probabilità di essere colpiti da un fulmine non lo è altrettanto, e il rischio di farsi male in una fuga incontrollata, soprattutto se in gruppo, potrebbe sensibilmente aggravare la situazione

Se ancora in assenza di ripari, smettere di camminare ed accovacciarsi a terra a piedi uniti, meglio seduti sullo zaino, allontanando dal corpo tutti gli oggetti metallici o sporgenti, come bastoncini da trek, piccozze, anelli o bracciali, non utilizzare telefoni cellulari se non in caso di reale necessità

.Assolutamente da evitare gli ALBERI ISOLATI, in particolare quelli allungati con fusti a cono, come abeti, larici e pini.. In caso di riparo naturale come GROTTE o ANFRATTI di roccia, stare lontani dalle pareti bagnate

Foehn-Stau

Foehn al Monte Giovo (Mo)

FOEHN ALPINO visto da satellite

FOEHN APPENNINICO visto da satellite

Correnti da W:maltempo su versanteTirreno e Nord Alpi

‘Muro’ del fhoen

‘Muro’ del fhoen Alpino

Valutazioni meteorologiche in fase di programmazione di un’escursione

• A livello GENERALE, riflettiamo circa:

• Che STAGIONE è?

• DOVE ANDREMO ,a quali QUOTE ci troveremo?

• (anche il CALDO ESTIVO, soprattutto a basse quote, non deve essere sottovalutato..sono previste ondate di calore?)

• Ovviamente non potremo fare valutazioni un mese prima, ma già da 5-6 giorni prima, iniziamo a documentarci da FONTI UFFICIALI sulle TENDENZE, pur sapendo della scarsa affidabilità, che saranno via via più affidabili fino al giorno precedente.

• In caso di previsto maltempo, prestare attenzione all’eventuale emissione di BOLLETTINI DI ALLERTA METEO da parte degli Enti Pubblici preposti (ARPA e PROTEZIONE CIVILE)

Valutazioni meteorologiche in fase di programmazione di un’escursione

• A livello PARTICOLARE:

• E’ prevista INSTABILITA’?• (Prestare attenzione a questo termine se presente nelle previsioni,

ricordarsi sempre che costituisce una condizione spesso difficile da localizzare a livello locale, si manifesta all’improvviso, magari dopo che la giornata è iniziata splendida, con possibili fenomeni violenti (temporali, nubifragi, trombe d’aria) o condizioni di gelo pericoloso durante l’inverno

•Rende difficile la valutazione di ciò che un buon escursionista deve saper fare: RINUNCIARE!!

• Se pernotteremo in rifugio o albergo, non temere a chiedere info.. il valore aggiunto di chi conosce il microclima locale non è da sottovalutare!

Osservare durante i trekking

Previsioni del tempo locali a brevissimo periodo

• Variazione barometrica

● Aumenta o cala?

● Lentamente o velocemente?

• Direzione del vento meteo

● NE ->migliora

● SW-> peggiora

• Nuvole

● Cirri-> altostrati,nembostrati…->Fronte caldo, lento e continuativo

● Cumuli,cumulonembi….->Fronte freddo, impetuoso e veloce

La saggezza popolare…

-Cielo a pecorelle acqua a catinelle

-Rosso di sera, bel tempo si spera

-Se il sole va giù nebbioso, il successivo dì non sarà piovoso

-Cielo stellato, mattina gelata

-Non ci sono più le mezze stagioni… ;-)!

Saper rinunciare…•Ferma restando l’importanza di un adeguato equipaggiamento, ricordiamoci che saper riconoscere quando è consigliabile RINUNCIARE ad un’escursione, è una delle doti principali dei più valorosi ed esperti esploratori ed alpinisti!!

•Non mettiamo a rischio la nostra sicurezza e quella di chi dovrà eventualmente soccorrerci..

•Camminiamo solo per stare bene e divertirci, l’esperienza ci insegna che in fin dei conti sono davvero poche le volte in cui diremo no..

Esempio bollettino di ALLERTA METEO ARPAE ER

Link utili

WORLD METEOROLOGICAL ORGANIZATION: https://www.wmocloudatlas.org/home.html (in inglese)

ARPAE EMILIA ROMAGNA Idro-Meteo-Clima: https://www.arpae.it/sim/

ARPAE ULTIMO BOLLETTINO ALLERTA METEO: https://www.arpae.it/dettaglio_generale.asp?id=3288&idlivello=1881

PROTEZIONE CIVILE ER (BOLLETTINI ALLERTE): http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/servizi/allerte-avvisi-protezione-civile/ultimi-avvisi

EMILIA ROMAGNA METEO: http://www.emiliaromagnameteo.com/

ARPAV VENETO METEO: http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/meteo

ARPA FVG METEO: http://www.meteo.fvg.it/home.php

METRO AERONAUTICA MILITARE: http://www.meteoam.it/

PER CARTE METEO: http://www.wetterzentrale.de/ (in tedesco)

METEOLIVE: http://www.meteolive.it/

•FINE

•Grazie dell'attenzione !