Download - milano piano antifreddo 2010

Transcript
Page 1: milano piano antifreddo 2010

IL SOLE LA LUNA

OGGI DOMANI

Che tempo fa Evoluzione: La Regione è interessata da deboli correnti fredde balcaniche, garanzia di tempo soleggiato, fatta eccezione per residui addensamenti al primo mattino sulla cerchia pedemontana, specie occidentale, in dissoluzione fino a cieli sereni. Torna qualche nebbia in pianura entro la notte. Freddo.Temperature: in lieve aumentoVenti: In pianura: deboli da NE; A 2000 m: deboli da SSO; A 3000 m: deboli da NNO.Zero Termico: 1750 metri.

sorge alle 7.55 etramonta alle 17.15

sorge alle 10.56 e tramonta alle 2.02

Evoluzione: Tempo inizialmente stabile con marcate inversioni termiche e nebbie sulle pianure. In serata nubi basse e foschie in sollevamento su pianure e pedemontane, per afflusso di correnti da sud, contestualmente ad un aumento delle

stratificazioni su Alpi e Prealpi ma ancora senza fenomeni. Temperature: stabiliVenti: In pianura: deboli da NE; A 2000 m: deboli da SO; A 3000 m: deboli da NO.Zero Termico: 1500 metri.

MI

PV LO

CO LC

SO

CRMN

BSBGVA

MI

PV LO

CO LC

SO

CRMN

BSBGVA

OGGI

DOMANI

Fonte: 3BMeteo.com

MILANOSabato 23 gennaio 2010

Redazione di MilanoPiazza Carbonari 3

[email protected]

TELEFONI UTILIAmbulanze 118Pronto soccorsoGuardia medica 02.34567Fatebenefratelli 02.63632469Policlinico 02.55031San Carlo 02.40221

San Paolo 02.81841San Raffaele 02.26431Servizio medico pediatricoa domicilio 02.33100000AssistenzaAnziani 02.8911771

02.89127882

Odontoiattrico 02.66982478Oftalmico 02.63631Ortopedico 02.582961Ostetrico 02.57991Antiveleni 02.66101029Ustioni 02.64442381Pronto intervento

Carabinieri 112Polizia volante 113Polizia stradale 02.326781Vigili del Fuoco 115Guardia di finanza 117Vigili urbani 02.77271Emerg. ambientali 02.1515

Servizi PubbliciComune 02.8598/02.6236Gas 02.5255Eletticità Aem 02.2521Eletticità Enel 16441Acquedotto 02.4120910

DI DANIELA FASSINI

morto di povertà e disagio.In una notte gelida, acinquanta metri dalle tende

allestite dalla protezione civile egestite dai City Angels peraccogliere chi, come lui, non hauna casa e nemmeno un rifugiodove mangiare e dormire. È mortoin Piazza IV novembre, all’angolocon Duca D’Aosta: due guardiegiurate in perlustrazione allastazione centrale lo hanno visto ehanno chiamato i soccorsi del 118,ieri mattina, intorno alle quattro.

Ma non c’è stato nulla da fare per ilsenzatetto ucraino, cinquantenne,morto per arresto cardiaco mentredormiva al gelo sul marciapiededella stazione. A pochi metri dalletende che lo avrebbero salvato, cheogni notte accolgono 40/50persone che non possono o nonvogliono trovare rifugio neidormitori pubblici. «Si trattaperlopù di nordafricani – fa sapereMario Furlan – ma anche europeidei paesi dell’Est. Da quando leabbiamo aperte, c’è stato unaumento lento e costante e lascorsa notte era tutto pieno, neabbiamo ospitati unacinquantina». Furlan segue i menofortunati e gli irreducibili già dadiversi anni e conosce bene la

Èrealtà dei senza fissa dimora. Unarealtà che ben conosce anche laCroce Rossa Italiana, che gestisceal Monumentale la seconda tendariscaldata per accogliere i clocharde che da dicembre, da quando cioèè stata allestita, ha dato rifugiotemporaneo a oltre millesenzatetto, occupando ogni sera itrenta posti branda situatiall’interno.Anche l’assessore alle politichesociali del Comune di Milano,Mariolina Moioli, commenta lamorte del senzatetto ucraino: «Soche era stato appena dimesso

dall’ospedale e nonvoleva andare aldormitorio – spiegal’assessore eaggiunge –, Idormitori,Saponaro e Ortles,per il grandefreddo delle ultimesettimane sonoquasi al completo.

Negli ultimi giorni si è verificatoanche un aumento di nuovepersone: molti arrivano dal Sud.Sono quelli di Rosarno che da Bari,con il passaparola hanno deciso ditrovare rifugio temporaneo aMilano».Ma c’è anche qualcuno che, allanotizia della morte di un clochard,preferisce non parlare di postiletto: «Davanti alla morte di unapersona, un senzatetto, solo, senzauna casa e una famiglia e neppureun lavoro non ci si deveinterrogare sui posti letto, maperchè succede, in una città comeMilano, ancora oggi, nel 2010»,commenta Ulderico Maggi dellaComunità Sant’Egidio, impegnatonelle unità mobili notturne.

DI ANDREA GARNERO

ercato immobiliare fermonella seconda parte del 2009.Nonostante la crisi prezzi

stabili in città (+2%), in leggera dimi-nuzione in provincia (-0,8%). Per com-perare casa a Milano occorrono più di3.500 euro al metro quadro. Si va dai4-5mila euro in Circonvallazione ai 6-7mila euro in Cerchia Bastioni. Cre-sce il xentro, quasi 10mila euro(+0,9%), a scapito della periferia (-0,2%). È quanto emerge dalla rileva-zione della Borsa Immobiliare. Il mat-tone più caro? Spiga-Montenapoleo-ne: oltre 10mila euro al mq (+2,3%). Ilpiù conveniente Santa Giulia-Rogo-

redo e Salo-mone-Bon-fadini con1.800 eu-ro/mq. E iconsumato-ri? Tra mutui,lavoro chenon c’è, cas-sintegrazio-ne, precaria-

to e prezzi che non diminuiscono, a-spettano allungando così i tempi diacquisto che in media superano i seimesi. «In un anno, -15% di compra-vendite. Nel terzo trimestre 2009, 570in meno rispetto allo stesso periododel 2008. Un fenomeno accompagna-to da una scarsa disponibilità del si-stema della finanza e del mondo del-la banche», ha spiegato il presidentedi Borsa Immobiliare, Antonio Pasto-re. Cosa fare? Si acquista o si va in affitto?Per Claudio Lossa, presidente Comi-tato Prezzi «la volontà di comperarec’è. Le banche però hanno paura, dan-no denaro col contagocce e quindimancano i soldi per chi vuole aprireun mutuo di 30-40 anni a tasso fisso».Nonostante la positiva dinamicità delmercato, Lionella Maggi, presidentedell’Associazione di Agenti immobi-liari sottolinea che «i canoni di loca-zione per le abitazioni, hanno subito,rispetto al 2007, una variazione del -25%. Negozi e uffici non sono da me-no». E per il futuro? Se passa il Pgt, Milanoentro il 2030, cambia volto. «Da con-centrica, passa a raggiera – ribadisceLossa –. Più aree verdi, case in affittoe housing sociale».

M

ImmobiliMercato in crisie prezzi stabili

Strutture pubbliche al completoper il gelo ma anche a causadell’afflusso dal Sud ItaliaIl Comune predispone trenta postiin più alla casa di accoglienzaCentesimus Annus a Monluè

Clochard muore in stazioneEra Ucraino e non volevaandare in dormitorioArrivano da Rosarnoi nuovi senzatetto in città

«Tiene»il centroma la periferiadà segnalidi cedimentoAffitti in calo

Candidatura in vista per Bossi junior

i prepara all’esordio politico Renzo Bossi: sonoinfatti insistenti, anche e soprattutto all’interno

della Lega Nord, le voci su una possibilecandidatura del secondogenito del leader dellaLega. Resta da vedere se alle regionali di finemarzo correrà normalmente o se sarà inserito nellistino, cioè nella lista di 16 nomi che diventanoconsiglieri come premio di maggioranza. Ipotesiassai più remota è invece quella che inizi la suacarriera politica come assessore esterno.

S

Tettamanzi e i giornalisti:com’è la Chiesa sui media

a Chiesa sui mezzi di comunicazione,tra «spettacolarizzazione,

banalizzazione e strumentalizzazione»:l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi, inoccasione della festa del patrono sanFrancesco di Sales, incontra oggi igiornalisti e gli operatori dei mezzi dicomunicazione sul tema «Comunicare laChiesa. Una, santa, cattolica?», dialogandocon Chiara Giaccardi, docente diAntropologia dei media all’UniversitàCattolica, Ezio Mauro, direttore dellaRepubblica, Ferruccio De Bortoli, direttoredel Corriere della sera e Marco Tarquinio,direttore di Avvenire. Ore 9.45 presso ilCircolo della Stampa (corso Venezia 16). Ilcardinale Tettamanzi rifletterà su come pernarrare la presenza della Chiesa nelmondo occorra «intuirne il suo segreto» ea conclusione del dibattito donerà aigiornalisti presenti il volume «Mitra alcardinale. Piccolo dizionario diecclesialese-italiano».

L

PIANO ANTIFREDDO

Quattro dormitori, unitàmobili diurne e notturneMa è sempre emergenza

l piano "antifreddo" del comune per l’assistenzaai senzatetto viene messo a punto in

collaborazione con le associazioni di volontariato,laiche e religiose che operano in città fra le quali laFondazione Fratelli di San Francesco,la Caritas, laCroce Rossa, i City Angels, l’associazione RondaCarità e la Comunità di Sant’Egidio. Per dare aiuto aiclochard, ogni giorno sono attive nove unità mobiliche operano a zone, in particolare alle stazioniGaribaldi, Centrale e Cadorna dove, di notte,trovano rifugio sotto le pensiline "gli irriducibili" chenon si rivolgono ai dormitori pubblici. Di questi se

I

ne contano circa 300. Le unità mobili delleassociazioni , accompagnate anche da medicivolontari, si occupano della distribuzione di cibo ebevande calde ma anche di coperte e sacchi a pelo. Iposti letto messi a disposizione dall’amministrazionecomunale sono complessivamente 1400, distribuititra la Casa dell’Accoglienza di viale Ortles e lestrutture gestite dalla Fondazione Fratelli di SanFrancesco in via Saponaro e viale Isonzo Oltre aqueste, da dicembre, sono allestite due tenderiscaldate, in Stazione centrale e davanti al CimiteroMonumentale, per complessivi 80 posti letto"temporanei" Da ieri, sono stati predisposti ulterioriposti letto anche presso la casa di accoglienzaCentesimus Annus in zona Cascina Monluè (Persegnalazioni è possibile chiamare la FondazioneFratelli di San Francesco 349.7658503 dalle 7 alle20)

Un muro per chiudere la baraccopoli

DI CINZIA ARENA

n muro improvvisa-to per chiudere inparte l’ingresso del-

lo scalo ferroviario di portaRomana, i cui depositi di-smessi da anni sono diven-tati un dormitorio per im-migrati, irregolari e profu-ghi. Ad erigerlo ieri matti-

U

na, nel corso di un sopral-luogo con alcuni consiglie-ri di zona 5, il responsabiledelle politiche elettorali delPdl, nonché assessore re-gionale Stefano Maullu.Con una ventina di matto-ni ha messo in atto una pro-testa simbolica, una «trova-ta elettorale» secondo il Pde la stessa Lega, contro l’as-senza delle Ferrovie delloStato nella messa in sicu-rezza dell’area. Definita damolti la «Rosarno di Mila-no», la baraccopoli di por-ta Romana si trova in unazona semicentrale dellacittà a pochi chilometri dalDuomo. Da anni nei ca-pannoni fatiscenti trovanorifugio centinaia di immi-

grati senza fissa dimora, incerca di un posto dove dor-mire, mangiare o riscaldar-si. Nell’estate del 2008 c’e-ra stato uno sgombero conil successivo annuncio del-la messa in sicurezza di tut-ta l’area. Ma nulla si è mos-so. Lo scalo di Porta Roma-na, 220mila metri quadri, èuno di quelli inseriti nel pia-no di recupero avviato daComune e Fs in città. «Hoscelto di intervenire in mo-do così deciso – ha sottoli-neato Maullu – per tutelaregli interessi dei cittadini co-stretti a convivere con unasituazione di potenziale pe-ricolo e di grande imbaraz-zo per l’intera città». Il mu-ro improvvisato per Maul-

lu è la dimostrazione chebasterebbe un piccolo sfor-zo per chiudere l’accesso suviale Isonzo, a pochi metridalla metropolitana, ed im-pedire che l’area vengarioccupata. Dalle Ferrovie,proprietarie dell’area e deicapannoni, per il momen-to nessuna replica alle pe-santi accuse del Pdl. Il cen-trosinistra risponde alla tro-vata di Maullu con una pro-vocazione. «Dovrebbe co-struire un muro anche an-che a Palazzo Marino – hadetto ieri Andrea Fanzagodel Pd – per chiudervi den-tro il sindaco e il vice-sin-daco, suoi compagni di par-tito e responsabili princi-pali dello scalo ferroviario

La Regione «apre» la nuova sedeOggi visita guidata per il pubblico

lla fine è fatta. Il nuovo pa-lazzo della Regione Lom-bardia è ufficialmente

realtà, e i milanesi possono visitar-lo. Oggi alle 15, nella grande piazzacoperta della nuova sede (ingressoVia Galvani) i due architetti proget-tisti Henry Cobb e Paolo Caputo in-contreranno il pubblico per raccon-tare il loro lavoro e tutti i segreti del-la maggiore architettura contempo-ranea d’uso civile realizzata in Italiadal dopoguerra. Un dialogo sul co-struire aperto alla metropoli, un’oc-casione di approfondimento cultu-rale per studenti, architetti, appas-sionati. Al termine è prevista la visi-ta al grattacielo, con la possibilità disalire alla sommità dell’edificio piùalto d’Italia, fino a quota 161 metri.

Domenico Montalto

A L’assessore regionaleMaullu accusa le Fsper il degradodi Porta RomanaIl Pd attacca: la colpaè anche del sindaco

di Porta Romana». «Le re-gionali stanno arrivando esi vede», ha commentatoMatteo Mauri, capogruppoPd in Consiglio provincia-le. Sulla vicenda è interve-nuto anche il candidato al-le regionali Filippo Penati:«Evidentemente Maullupensa che il Comune nonfaccia abbastanza per la si-curezza. Anche noi».