Semplificazioni. Fino al 1° gennaio 2017 Via libera al ... · Un’altra facilitazione risiede...

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20 Norme e tributi Il Sole 24 Ore Lunedì 3 Agosto 2015 - N. 212 Semplificazioni. La procedura telematica avviata il 1° luglio e i requisiti per il certificato Via libera al Durc online con rate e mini-debiti Regolarità contributiva anche con pendenze fino a 150 euro A CURA DI Alessandro Rota Porta p Possono ottenere il documen- to di regolarità contributiva con la nuova procedura telematica par- tita il 1° luglio (Durc online) anche le aziende che hanno in corso una rateizzazione dei versamenti e quelle che hanno uno «scosta- mento» non superiore a 150 euro tra le somme dovute e quelle ef- fettivamente versate. Sono questi due elementi di flessibilità della procedura di semplificazione del Durc prevista dal Dl 34/2014 (articolo 4) e avvia- ta con il decreto ministeriale del 30 gennaio 2015. Il Durc online può portare a in- dubbivantaggiinterminidiveloci- tà nell’acquisizione del documen- to unico di regolarità contributiva ma è bene conoscere nel dettaglio tutti i risvolti di maggior rilievo, so- prattutto con riferimento alle si- tuazioni che possono generare cri- ticità nel rilascio del documento. Intanto, va detto che l’ambito oggettivo della verifica compren- de i pagamenti nei confronti di Inps,InaileCasseediliscadutisino all’ultimo giorno del secondo me- se antecedente a quello in cui è ef- fettuata. La disposizione presup- pone che sia scaduto anche il ter- mine di presentazione delle corre- late denunce retributive. Lo stesso decreto fa salvo il rila- scio della regolarità in particolari condizioni, come quelle di crisi dell’impresa: 1 in pendenza di rateizzazioni concesse dagli enti coinvolti nel processo di verifica o dagli agenti della riscossione; 1 nei casi di sospensione dei paga- menti in forza di disposizioni legi- slative; 1 quando sussistono crediti (veri- ficati) in fase amministrativa og- getto di compensazione; 1 in presenza di crediti, sempre in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo o giudiziario, ricorrendo particolari presupposti; 1 qualora vi siano crediti affi- dati per il recupero agli agenti della riscossione, nei confronti dei quali sia stata operata la so- spensione della cartella di pa- gamento. Sulle rateizzazioni, è importan- te ricordare che - con riferimento alle dilazioni concesse dall’agente della riscossione – il debitore può conservarne il beneficio anche omettendo il versamento di otto rate (non necessariamente conse- cutive). Questo può avvenire nel- l’ambito di un piano di ammorta- mento di 72 o di 120 rate (articolo 19 del Dpr 602/1973, salvo modifiche che potrebbero arrivare con l’at- tuazione della delega fiscale). Un’altra facilitazione risiede nell’ipotesi dello scostamento «non grave» che non fa scattare l’irregolarità se la differenza tra le somme dovute e quelle versate si attesta su importi pari o inferiori a 150 euro. Il valore deve essere con- siderato con riferimento ai singoli enti: nel caso dell’Inps, si applica a ciascuna gestione (dipendenti, Co.co.co, datori di lavoro agricoli con dipendenti, lavoratori auto- nomi artigiani e commercianti, la- voratori autonomi agricoli, lavo- ratori dello spettacolo e dello sport professionistico) nella quale si è originata la scopertura, consi- derando sia i contributi che le san- zioni civili. Per l’Inail l’importo dei 150 euro deveessereinvececonsideratodi- stintamente, secondo il seguente criterio: come sommatoria delle diverse scoperture, con riferi- mento alle tariffe industria, arti- gianato, terziario, altre attività e premi speciali; come totale insolu- to della gestione navigazione; co- me totale insoluto delle polizze per apparecchi radiologici e so- stanze radioattive. Una particolare attenzione deve essere posta nei casi di ir- regolarità, emersa dal controllo nelle singole gestioni degli enti coinvolti: qui il sistema non sarà in grado di emettere il Durc in tempo reale e informerà il ri- chiedente che sono in corso ve- rifiche. L’esito finale dell’inter- rogazione sarà successivamen- te comunicato all’indirizzo Pec (dell’interessato o dell’inter- mediario) indicato nell’appli- cativo in fase di accesso. L’articolo 4, comma 1 del Dm prevede che – in questa ipotesi – sia inviato al richiedente o all’inter- mediario delegato l’invito a rego- larizzare la posizione, nel termine di15giorni.Inrealtà,comehapreci- sato il ministero del Lavoro con la circolare 19/2015, l’ente coinvolto non potrà dichiarare l’irregolarità prima che siano trascorsi 30 giorni dall’iniziale interrogazione del Durc online, consentendo così di ritenere validi anche i versamenti effettuati successivamente alla scadenzadeiterminidelpreavviso ma comunque avvenuti nell’arco dei 30 giorni. Infine, una particolarità riguar- da la verifica dei lavoratori iscritti alle gestioni dei lavoratori auto- nomi artigiani e commercianti. Per questi soggetti bisogna effet- tuare una doppia verifica: all’Inail per quanto concerne gli aspetti assicurativi e all’Inps per il con- trollo della regolarità della posi- zione Inps dei soci (si pensi a una Snc con diversi soci artigiani). © RIPRODUZIONE RISERVATA LE APERTURE Il rilascio è ammesso anche per le imprese con rateizzazioni in corso o con crediti che siano oggetto di contenzioso La transizione. Fino al 1° gennaio 2017 Vecchio sportello in via residuale p Lacomplessitàdelsistemache ruota intorno alla verifica della re- golarità contributiva crea alcune situazioni particolari che devono essere gestite con accorgimenti ad hoc: non sempre è sufficiente, infatti, effettuare una sola interro- gazione della piattaforma del Durconline.Inalcunicasièneces- sarioservirsiancoradel“vecchio” portale, o rivolgersi a entrambi gli applicativi di Inps e Inail. Cerchiamo quindi di capire come vanno gestiti questi casi particolari. L’impianto dello Sportello unico previdenziale (www.sportellounicoprevi- denziale.it) a cui si accedeva nel sistema previgente rima- ne attivo per alcune casistiche residuali. Il metodo tradizionale Fatta salva la regola generale di accedere - tramite i siti di Inps e Inail - alla sezione dedicata al Durc online, l’uso del vecchio sportello (che resterà operativo, per una fase transitoria, non oltre il 1° gennaio 2017) rimane obbliga- torio per richiedere la verifica in queste ipotesi: eper la certificazione dei crediti tramitelapiattaformaistituitadal ministero dell’Economia; r per i Durc correlati al paga- mento di fatture di debiti scaduti al 31 dicembre 2012, rientranti nel perimetro applicativo dell’arti- colo 6, comma 11-ter, del Dl 35/2013; tper la regolarizzazione di lavo- ratori extracomunitari, da parte degli Sportelli unici; u per la ricostruzione privata nell’ambito del terremoto in Abruzzo. Peraltro, l’Inail (nota del 2 lu- glio 2015, n. 4605) fornendo le istruzioni per le richieste di Durc sopra elencate, ha precisato an- chechel’unicaverificaeffettuabi- le attraverso il portale è quella ri- ferita alla causale «Altra tipolo- gia» per «Altri usi consentiti dalla legge», che viene preimpostata automaticamente dal sistema. È sullastessalineal’Inps:conilmes- saggio4521del2luglio,l’Istitutoha comunicato che eventuali richie- ste di Durc presentate allo Spor- tello unico, al di fuori delle ipotesi previste, dovranno essere ripro- postetramitelanuovaprocedura. Tra i casi di utilizzo residuale dello Sportello, vanno annovera- te tutte quelle situazioni – eviden- ziate dalla circolare del Lavoro 19/2015 – nelle quali non sia possi- bile il rilascio del Durc online, per l’assenza delle informazioni ne- cessarie all’interno degli archivi dell’Inps, dell’Inail e delle Casse edili: comunque, la verifica segui- rà le regole disposte dal decreto ministeriale del 30 gennaio 2015 (ad esempio, in caso di scosta- mentonongrave,previstodall’ar- ticolo 4, comma 3 del Dl 34/2014). Quando il canale è obbligato Le aziende e gli operatori devono poiprestareattenzionealleipote- si per le quali è obbligatorio ser- virsi del canale dedicato dell’Inps piuttosto che di quello dell’Inail, seguendo le indicazioni fornite dai due Istituti con le circolari del 26 giugno 2015 (rispettivamente la n. 126 e la n. 61). Ad esempio, si deve esclusiva- mente accedere al portale del- l’Inps per verificare la regolarità delle aziende agricole che occu- pano alle loro dipendenze operai. Lo stesso iter va seguito con rife- rimento alle posizioni dei titolari di impresa agricola, a prescinde- re dalla qualifica. In linea generale, non è più ne- cessario indicare la motivazione per la quale è richiesto il Durc online:neldettaglio,neiconfron- ti dell’Inail, non viene più effet- tuata alcuna verifica sul rischio assicurato in relazione all’ogget- to del contratto pubblico o al pro- cedimento amministrativo in cui il Durc stesso è utilizzato. © RIPRODUZIONE RISERVATA IN EDICOLA LA GUIDA AL NUOVO DURC ONLINE La Guida del Sole 24 Ore al Durc online fornisce le indicazioni operative per l’applicazione della nuova disciplina e tutte le informazioni sui requisiti di regolarità contributiva. A 9,90 euro oltre al prezzo del quotidiano LAVORO www.quotidianolavoro.ilsole24ore.com LA RICHIESTA DEL DOCUMENTO 8 L’utente che ha le credenziali accede al portale Inps o a quello dell’Inail e seleziona il servizio Durc online. 8 Sceglie la funzione «Consultazione Regolarità», inserisce il codice fiscale del soggetto di cui si richiede la verifica e clicca su «Consulta regolarità»: se è già presente un documento di regolarità in corso di validità, questo può essere visualizzato e scaricato in formato Pdf. In caso contrario, bisogna utilizzare la funzione «Richiesta regolarità» 8 A quel punto, se altri hanno già richiesto la verifica, il portale avvisa l’utente e fornisce il numero di protocollo già attribuito alla prima richiesta; viceversa, prende in carico la nuova richiesta e assegna un protocollo 8 Si può rimanere in attesa dell’esito oppure tornare sull’applicativo in un secondo momento attraverso la funzione «Lista richieste» (dove è previsto il controllo dello stato di avanzamento dell’interrogazione) L’iter da seguire Gli step da seguire per richiedere il Durc online e le conseguenze in caso di regolarità o irregolarità contributiva L’ATTESTAZIONE DI REGOLARITÀ IL RILASCIO IMMEDIATO Se è possibile attestare subito la regolarità Il sistema emette in tempo reale il Durc, in formato Pdf, con le seguenti indicazioni: denominazione, sede legale, codice fiscale del soggetto interessato; iscrizione all'Inps, all'Inail e – se previsto – alle Casse Edili; dichiarazione di regolarità; numero identificativo, data di effettuazione della verifica e data di scadenza di validità (120 giorni) LA VERIFICA SUPPLEMENTARE Se non è possibile attestare subito la regolarità Il sistema comunica con un messaggio che è stata attivata la procedura di verifica; esaurita questa fase, con una successiva Pec al richiedente, viene quindi data comunicazione che l’esito può essere visualizzato a sistema (attraverso la funzione «Lista Richieste»); se questo è positivo, il Durc può essere visualizzato e scaricato LA SITUAZIONE DI IRREGOLARITÀ 8 Se gli enti rilevano situazioni di irregolarità, entro 72 ore emettono l’ invito a regolarizzare, tramite Pec all’interessato o al soggetto delegato, assegnando il termine di 15 giorni . 8 Se la regolarizzazione non avviene prima della scadenza dei 30 giorni dalla data della richiesta, è emessa l’attestazione di irregolarità. Nel nuovo sistema non è più prevista la regola del silenzio-assenso che invece era disciplinata dalle disposizioni precedenti 8 Se la richiesta è stata effettuata da una Pa e ne ricorrono i presupposti, l’irregolarità farà scattare l’intervento sostitutivo (articolo 4, Dpr 20/2010, come modificato dall’articolo 31 del Dl 69/2013) CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA PER GLI INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERI PROFESSIONISTI AVVISO DI GARA AGGIUDICATA Si rende noto che INARCASSA, Associa- zione di diritto privato con Sede in Roma, via Salaria 229, ha esperito la procedura di gara Gap 39/14 per l’affidamento del servi- zio di Risk Analysis per un triennio. In esito a tale procedura, è stata adottata, in data 20/07/2015, la determinazione di aggiudi- cazione definitiva in favore della Mangusta- Risk Ltd per un importo di euro 157.500,00 Iva esclusa. Avviso integrale disponibile sul sito: www.inarcassa.it IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Dott. Riccardo Gandini Quota al 30 giugno 2015 EURO 2.060,980 Il Consiglio di Amministrazione della SGR, nella seduta del 31 luglio 2015, ha deliberato l’approvazione della relazione semestrale del Fondo al 30 giugno 2015. Copia della relazione semestrale è disponibile presso la sede della SGR, sul sito internet www.amundi-re.it e presso il depositario Société Générale Securities Services S.p.A., Via Benigno Crespi, 19/A- MAC 2 - 20159 Milano. La SGR ne fornirà gratuitamente copia ai partecipanti che ne faranno richiesta. Sono state deliberate altresì alcune modifiche al Regolamento del Fondo, volte ad adeguare il testo al nuovo impianto delle definizioni del D.Lgs. n. 58/1998 (TUF), del Decreto n. 30/2015 del MEF e del Provvedimento della Banca d’Italia del 19 gennaio 2015, con efficacia dal 3 agosto 2015. Il testo aggiornato del Regolamento, disponibile anche sul sito internet, sarà fornito gratuitamente ai partecipanti che ne faranno richiesta. italiano immobiliare Amundi RE Italia Fondo comune di investimento alternativo Cap. Soc. € 9.200.000 i.v. - C.F., P.IVA e iscr. Registro Imprese di Milano 05816050966 Iscritta all’Albo delle SGR (n. 111 sez. Gestori di FIA) Amundi Real Estate Italia Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Piazza Cavour, 2 - 20121 Milano www.amundi-re.it Quota al 30 giugno 2015 EURO 2.206,351 Il Consiglio di Amministrazione della SGR, nella seduta del 31 luglio 2015, ha deliberato l’approvazione della relazione semestrale del Fondo al 30 giugno 2015. Copia della relazione semestrale è disponibile presso la sede della SGR, sul sito internet www.amundi-re.it e presso il depositario Société Générale Securities Services S.p.A., Via Benigno Crespi, 19/A- MAC 2 - 20159 Milano. La SGR ne fornirà gratuitamente copia ai partecipanti che ne faranno richiesta. Sono state deliberate altresì alcune modifiche al Regolamento del Fondo, volte ad adeguare il testo al nuovo impianto delle definizioni del D.Lgs. n. 58/1998 (TUF), del Decreto n. 30/2015 del MEF e del Provvedimento della Banca d’Italia del 19 gennaio 2015, con efficacia dal 3 agosto 2015. Il testo aggiornato del Regolamento, disponibile anche sul sito internet, sarà fornito gratuitamente ai partecipanti che ne faranno richiesta. italiano immobiliare Amundi RE Europa Fondo comune di investimento alternativo Cap. Soc. € 9.200.000 i.v. - C.F., P.IVA e iscr. Registro Imprese di Milano 05816050966 Iscritta all’Albo delle SGR (n. 111 sez. Gestori di FIA) Amundi Real Estate Italia Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Piazza Cavour, 2 - 20121 Milano www.amundi-re.it Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A. - Sede Legale: Viale America, 351 - 00144 Roma - Società con socio unico Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Poste Italiane S.p.A. - Società iscritta all’Albo delle Banche al n. 74762.60 Capitale sociale 364.508.690,00 i.v. - Registro delle Imprese di Roma e Codice Fiscale 00594040586 - Partita IVA 00915101000 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia di cui all’art. 62, comma 1 del D.Lgs.vo 23 luglio 1996, n. 415 Per informazioni: Direzione Amministrazione, Controllo e Finanza Elena De Gennaro Tel.: 06 4791 2100; Fax: 06 4791 2865 e-mail: [email protected] Si rende noto che presso la sede sociale della Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A. è a disposizione la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 23 luglio 2015. La suddetta documentazione è pubblicata sul sito internet della Banca all’indirizzo: www.mcc.it Direzione Legale, Compliance e Affari Societari Giuseppe Massimo Petraglia - Marco Giostra Tel.: 06 4791 3048 - 3172; Fax: 06 4791 2784 e-mail: [email protected] - [email protected]

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  • 20 Norme e tributi Il Sole 24 OreLunedì 3 Agosto 2015 - N. 212

    Semplificazioni. La procedura telematica avviata il 1° luglio e i requisiti per il certificato

    Via libera al Durc onlinecon rate e mini-debitiRegolarità contributiva anche con pendenze fino a 150 euroA CURA DIAlessandro Rota Porta

    pPossono ottenere il documen-to di regolarità contributiva con lanuova procedura telematica par-tita il 1° luglio (Durc online) anchele aziende che hanno in corso unarateizzazione dei versamenti e quelle che hanno uno «scosta-mento» non superiore a 150 euro tra le somme dovute e quelle ef-fettivamente versate.

    Sono questi due elementi diflessibilità della procedura di semplificazione del Durc previstadal Dl 34/2014 (articolo 4) e avvia-ta con il decreto ministeriale del 30 gennaio 2015.

    Il Durc online può portare a in-

    dubbi vantaggi in termini di veloci-tà nell’acquisizione del documen-to unico di regolarità contributiva ma è bene conoscere nel dettaglio tutti i risvolti di maggior rilievo, so-prattutto con riferimento alle si-tuazioni che possono generare cri-ticità nel rilascio del documento.

    Intanto, va detto che l’ambitooggettivo della verifica compren-de i pagamenti nei confronti di Inps, Inail e Casse edili scaduti sinoall’ultimo giorno del secondo me-se antecedente a quello in cui è ef-fettuata. La disposizione presup-pone che sia scaduto anche il ter-mine di presentazione delle corre-late denunce retributive.

    Lo stesso decreto fa salvo il rila-scio della regolarità in particolari condizioni, come quelle di crisi dell’impresa:1 in pendenza di rateizzazioni concesse dagli enti coinvolti nel processo di verifica o dagli agenti della riscossione; 1 nei casi di sospensione dei paga-menti in forza di disposizioni legi-slative;1 quando sussistono crediti (veri-ficati) in fase amministrativa og-getto di compensazione;1 in presenza di crediti, sempre in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo o giudiziario, ricorrendo particolari presupposti;1 qualora vi siano crediti affi-dati per il recupero agli agentidella riscossione, nei confrontidei quali sia stata operata la so-spensione della cartella di pa-gamento.

    Sulle rateizzazioni, è importan-te ricordare che - con riferimento alle dilazioni concesse dall’agente della riscossione – il debitore può conservarne il beneficio anche omettendo il versamento di otto rate (non necessariamente conse-cutive). Questo può avvenire nel-l’ambito di un piano di ammorta-mento di 72 o di 120 rate (articolo 19del Dpr 602/1973, salvo modifiche che potrebbero arrivare con l’at-tuazione della delega fiscale).

    Un’altra facilitazione risiedenell’ipotesi dello scostamento «non grave» che non fa scattare l’irregolarità se la differenza tra le somme dovute e quelle versate si attesta su importi pari o inferiori a 150 euro. Il valore deve essere con-siderato con riferimento ai singolienti: nel caso dell’Inps, si applica a ciascuna gestione (dipendenti,

    Co.co.co, datori di lavoro agricoli con dipendenti, lavoratori auto-nomi artigiani e commercianti, la-voratori autonomi agricoli, lavo-ratori dello spettacolo e dello sport professionistico) nella qualesi è originata la scopertura, consi-derando sia i contributi che le san-zioni civili.

    Per l’Inail l’importo dei 150 eurodeve essere invece considerato di-stintamente, secondo il seguente criterio: come sommatoria delle diverse scoperture, con riferi-mento alle tariffe industria, arti-gianato, terziario, altre attività e

    premi speciali; come totale insolu-to della gestione navigazione; co-me totale insoluto delle polizze per apparecchi radiologici e so-stanze radioattive.

    Una particolare attenzionedeve essere posta nei casi di ir-regolarità, emersa dal controllonelle singole gestioni degli enticoinvolti: qui il sistema non saràin grado di emettere il Durc in tempo reale e informerà il ri-chiedente che sono in corso ve-rifiche. L’esito finale dell’inter-rogazione sarà successivamen-te comunicato all’indirizzo Pec(dell’interessato o dell’inter-mediario) indicato nell’appli-cativo in fase di accesso.

    L’articolo 4, comma 1 del Dmprevede che – in questa ipotesi – siainviato al richiedente o all’inter-mediario delegato l’invito a rego-larizzare la posizione, nel termine di 15 giorni. In realtà, come ha preci-sato il ministero del Lavoro con la circolare 19/2015, l’ente coinvolto non potrà dichiarare l’irregolarità prima che siano trascorsi 30 giornidall’iniziale interrogazione del Durc online, consentendo così di ritenere validi anche i versamenti effettuati successivamente alla scadenza dei termini del preavvisoma comunque avvenuti nell’arco dei 30 giorni.

    Infine, una particolarità riguar-da la verifica dei lavoratori iscrittialle gestioni dei lavoratori auto-nomi artigiani e commercianti. Per questi soggetti bisogna effet-tuare una doppia verifica: all’Inailper quanto concerne gli aspetti assicurativi e all’Inps per il con-trollo della regolarità della posi-zione Inps dei soci (si pensi a una Snc con diversi soci artigiani).

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    LE APERTUREIl rilascio è ammessoanche per le impresecon rateizzazioni in corsoo con crediti che sianooggetto di contenzioso

    La transizione. Fino al 1° gennaio 2017

    Vecchio sportelloin via residuale pLa complessità del sistema cheruota intorno alla verifica della re-golarità contributiva crea alcune situazioni particolari che devono essere gestite con accorgimenti ad hoc: non sempre è sufficiente, infatti, effettuare una sola interro-gazione della piattaforma del Durc online. In alcuni casi è neces-sario servirsi ancora del “vecchio”portale, o rivolgersi a entrambi gli applicativi di Inps e Inail.

    Cerchiamo quindi di capirecome vanno gestiti questi casiparticolari. L’impianto delloSportello unico previdenziale(www.sportellounicoprevi-denziale.it) a cui si accedevanel sistema previgente rima-ne attivo per alcune casisticheresiduali.

    Il metodo tradizionaleFatta salva la regola generale di accedere - tramite i siti di Inps e Inail - alla sezione dedicata al Durc online, l’uso del vecchio sportello (che resterà operativo, per una fase transitoria, non oltre il 1° gennaio 2017) rimane obbliga-torio per richiedere la verifica in queste ipotesi:eper la certificazione dei crediti tramite la piattaforma istituita dalministero dell’Economia;rper i Durc correlati al paga-mento di fatture di debiti scadutial 31 dicembre 2012, rientranti nelperimetro applicativo dell’arti-colo 6, comma 11-ter, del Dl 35/2013;tper la regolarizzazione di lavo-ratori extracomunitari, da parte degli Sportelli unici; uper la ricostruzione privatanell’ambito del terremoto inAbruzzo.

    Peraltro, l’Inail (nota del 2 lu-glio 2015, n. 4605) fornendo le istruzioni per le richieste di Durc sopra elencate, ha precisato an-che che l’unica verifica effettuabi-le attraverso il portale è quella ri-ferita alla causale «Altra tipolo-gia» per «Altri usi consentiti dalla

    legge», che viene preimpostata automaticamente dal sistema. È sulla stessa linea l’Inps: con il mes-saggio 4521 del 2 luglio, l’Istituto hacomunicato che eventuali richie-ste di Durc presentate allo Spor-tello unico, al di fuori delle ipotesi previste, dovranno essere ripro-poste tramite la nuova procedura.

    Tra i casi di utilizzo residualedello Sportello, vanno annovera-te tutte quelle situazioni – eviden-ziate dalla circolare del Lavoro 19/2015 – nelle quali non sia possi-bile il rilascio del Durc online, per l’assenza delle informazioni ne-cessarie all’interno degli archivi dell’Inps, dell’Inail e delle Casse edili: comunque, la verifica segui-rà le regole disposte dal decreto ministeriale del 30 gennaio 2015 (ad esempio, in caso di scosta-mento non grave, previsto dall’ar-ticolo 4, comma 3 del Dl 34/2014).

    Quando il canale è obbligatoLe aziende e gli operatori devono poi prestare attenzione alle ipote-si per le quali è obbligatorio ser-virsi del canale dedicato dell’Inpspiuttosto che di quello dell’Inail, seguendo le indicazioni fornite dai due Istituti con le circolari del 26 giugno 2015 (rispettivamente la n. 126 e la n. 61).

    Ad esempio, si deve esclusiva-mente accedere al portale del-l’Inps per verificare la regolarità delle aziende agricole che occu-pano alle loro dipendenze operai.Lo stesso iter va seguito con rife-rimento alle posizioni dei titolari di impresa agricola, a prescinde-re dalla qualifica.

    In linea generale, non è più ne-cessario indicare la motivazione per la quale è richiesto il Durc online: nel dettaglio, nei confron-ti dell’Inail, non viene più effet-tuata alcuna verifica sul rischio assicurato in relazione all’ogget-to del contratto pubblico o al pro-cedimento amministrativo in cuiil Durc stesso è utilizzato.

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    LAVORO www.quotidianolavoro.ilsole24ore.com

    LA RICHIESTA DEL DOCUMENTO

    8 L’utente che ha le credenziali accede al portale Inps o a quello dell’Inail e seleziona il servizio Durc online.

    8 Sceglie la funzione «Consultazione Regolarità», inserisceil codice fiscale del soggetto di cui si richiede la verifica eclicca su «Consulta regolarità»: se è già presente un documento di regolarità in corso di validità, questo può essere visualizzato e scaricato in formato Pdf. In caso contrario, bisogna utilizzare la funzione «Richiesta regolarità»

    8 A quel punto, se altri hanno già richiesto la verifica, il portaleavvisa l’utente e fornisce il numero di protocollo già attribuito alla prima richiesta; viceversa, prende in carico lanuova richiesta e assegna un protocollo

    8 Si può rimanere in attesa dell’esito oppure tornare sull’applicativo in un secondo momento attraverso la funzione «Lista richieste» (dove è previsto il controllo dellostato di avanzamento dell’interrogazione)

    L’iter da seguire

    Gli step da seguire per richiedere il Durc online e le conseguenze in caso di regolarità o irregolarità contributiva

    L’ATTESTAZIONE DI REGOLARITÀ

    IL RILASCIO IMMEDIATO

    Se è possibile attestare subito la regolaritàIl sistema emette in tempo reale il Durc, in formato Pdf, con le seguenti indicazioni: denominazione, sede legale, codice fiscale del soggetto interessato; iscrizione all'Inps, all'Inail e – se previsto – alle Casse Edili; dichiarazione di regolarità; numero identificativo, data di effettuazione della verifica e data di scadenza di validità (120 giorni)

    LA VERIFICA SUPPLEMENTARE

    Se non è possibile attestare subito la regolaritàIl sistema comunica con un messaggio che è stata attivata la procedura di verifica; esaurita questa fase, con una successiva Pec al richiedente, viene quindi data comunicazione che l’esito può essere visualizzato a sistema (attraverso la funzione «Lista Richieste»); se questo è positivo, il Durc può essere visualizzato e scaricato

    LA SITUAZIONE DI IRREGOLARITÀ

    8 Se gli enti rilevano situazioni di irregolarità, entro 72 ore emettono l’invito a regolarizzare, tramite Pec all’interessato o alsoggetto delegato, assegnando il termine di 15 giorni.

    8 Se la regolarizzazione non avviene prima della scadenza dei 30 giorni dalla data della richiesta, è emessa l’attestazione di irregolarità. Nel nuovo sistema non è più prevista la regola del silenzio-assenso che invece era disciplinata dalle disposizioni precedenti

    8 Se la richiesta è stata effettuata da una Pa e ne ricorrono i presupposti, l’irregolarità farà scattare l’intervento sostitutivo (articolo 4, Dpr 20/2010, come modificato dall’articolo 31 del Dl69/2013)

    CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZAED ASSISTENZA PER GLI

    INGEGNERI ED ARCHITETTI LIBERIPROFESSIONISTI

    AVVISO DI GARAAGGIUDICATASi rende noto che INARCASSA, Associa-zione di diritto privato con Sede in Roma,via Salaria 229, ha esperito la procedura digara Gap 39/14 per l’affidamento del servi-zio di Risk Analysis per un triennio. In esitoa tale procedura, è stata adottata, in data20/07/2015, la determinazione di aggiudi-cazione definitiva in favore della Mangusta-Risk Ltd per un importo di euro 157.500,00Iva esclusa. Avviso integrale disponibile sulsito: www.inarcassa.itIL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

    Dott. Riccardo Gandini

    Quota al 30 giugno 2015EURO 2.060,980

    Il Consiglio di Amministrazione della SGR, nella seduta del 31 luglio 2015,ha deliberato l’approvazione della relazione semestrale del Fondo al30 giugno 2015.

    Copia della relazione semestrale è disponibile presso la sede della SGR,sul sito internet www.amundi-re.it e presso il depositario Société GénéraleSecurities Services S.p.A., Via Benigno Crespi, 19/A- MAC 2 - 20159Milano. La SGR ne fornirà gratuitamente copia ai partecipanti che nefaranno richiesta.

    Sono state deliberate altresì alcune modifiche al Regolamento del Fondo,volte ad adeguare il testo al nuovo impianto delle definizioni del D.Lgs. n.58/1998 (TUF), del Decreto n. 30/2015 del MEF e del Provvedimento dellaBanca d’Italia del 19 gennaio 2015, con efficacia dal 3 agosto 2015.

    Il testo aggiornato del Regolamento, disponibile anche sul sito internet,sarà fornito gratuitamente ai partecipanti che ne faranno richiesta.

    italiano immobiliare Amundi RE Italia

    Fondo comune di investimento alternativo

    Cap. Soc. € 9.200.000 i.v. - C.F., P.IVA e iscr. Registro Imprese di Milano 05816050966Iscritta all’Albo delle SGR (n. 111 sez. Gestori di FIA)

    Amundi Real Estate ItaliaSocietà di Gestione del Risparmio S.p.A.

    Piazza Cavour, 2 - 20121 Milanowww.amundi-re.it

    Quota al 30 giugno 2015EURO 2.206,351

    Il Consiglio di Amministrazione della SGR, nella seduta del 31 luglio 2015,ha deliberato l’approvazione della relazione semestrale del Fondo al30 giugno 2015.

    Copia della relazione semestrale è disponibile presso la sede della SGR,sul sito internet www.amundi-re.it e presso il depositario Société GénéraleSecurities Services S.p.A., Via Benigno Crespi, 19/A- MAC 2 - 20159Milano. La SGR ne fornirà gratuitamente copia ai partecipanti che nefaranno richiesta.

    Sono state deliberate altresì alcune modifiche al Regolamento del Fondo,volte ad adeguare il testo al nuovo impianto delle definizioni del D.Lgs. n.58/1998 (TUF), del Decreto n. 30/2015 del MEF e del Provvedimento dellaBanca d’Italia del 19 gennaio 2015, con efficacia dal 3 agosto 2015.

    Il testo aggiornato del Regolamento, disponibile anche sul sito internet,sarà fornito gratuitamente ai partecipanti che ne faranno richiesta.

    italiano immobiliare Amundi RE Europa

    Fondo comune di investimento alternativo

    Cap. Soc. € 9.200.000 i.v. - C.F., P.IVA e iscr. Registro Imprese di Milano 05816050966Iscritta all’Albo delle SGR (n. 111 sez. Gestori di FIA)

    Amundi Real Estate ItaliaSocietà di Gestione del Risparmio S.p.A.

    Piazza Cavour, 2 - 20121 Milanowww.amundi-re.it

    Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A. - Sede Legale: Viale America, 351 - 00144 Roma - Società con socio unicoSocietà soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Poste Italiane S.p.A. - Società iscritta all’Albo delle Banche al n. 74762.60Capitale sociale 364.508.690,00 i.v. - Registro delle Imprese di Roma e Codice Fiscale 00594040586 - Partita IVA 00915101000Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei DepositiAderente al Fondo Nazionale di Garanzia di cui all’art. 62, comma 1 del D.Lgs.vo 23 luglio 1996, n. 415

    Per informazioni: Direzione Amministrazione, Controllo e FinanzaElena De GennaroTel.: 06 4791 2100; Fax: 06 4791 2865e-mail: [email protected]

    Si rende noto che presso la sede sociale della Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale S.p.A.è a disposizione la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015, approvata dal Consiglio di Amministrazione indata 23 luglio 2015. La suddetta documentazione è pubblicata sul sito internet della Banca all’indirizzo: www.mcc.it

    Direzione Legale, Compliance e Affari SocietariGiuseppe Massimo Petraglia - Marco GiostraTel.: 06 4791 3048 - 3172; Fax: 06 4791 2784e-mail: [email protected] - [email protected]