Pubblica Denuncia

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    28-Mar-2016
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Procura di Pescara e dintorni. Crimini perpetui.

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  • ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI PESCARA

    CONTESTAZIONEAPPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAAGLI ENTI, LE ISTITUZIONI E AL POPOLO

    Io, Alessandra Marsilii,nata a Pescara il 16 febbraio 1971; cristiana, diplomata al liceo psico-pedagogico ed ex atleta; ora moglie e madre di tre figli, residenti insieme nella casa di propriet alla C.da Sperduto 20 di Alanno in provincia di Pescara; imputata in procedimento penale nonch parte offesa in diversi altri: vedo negate prove scagionanti e schiaccianti e protesto contro illegalit dilagate a cerchio d'onda! Essere una cittadina qualunque non basta per vedersi riconosciuti e garantiti i diritti inviolabili dellessere umano!

    E lassurdo che vivo: PROCEDURE ASSOLUTISTE!Vivo il disumano abuso di potere, la violazione dei diritti!Addito alla discriminazione reclamando uguaglianza!

    Dal novembre 2000, accusata falsamente nel procedimento penale N. 7484/00 di cui sono imputata dellipotizzato reato di violenza aggravata, daver accoltellato un fratello e violenza privata, daver intimato di non chiamare i Carabinieri, per lennesima volta, ribatto: il coltello non lho visto n toccato, i Carabinieri li ho chiamati io tre volte e ho subito lesioni gravi!FINO AD OGGI E COME SE NON LAVESSI MAI DETTO!Sono tre le prove garanti la verit, che mi si negano: impronte digitali sullarma in giudiziale sequestro, tabulati telefonici e foto segnaletiche, scagionanti per me e schiaccianti per i rei del complotto infame!Fatto , che per i dichiarati reati, sono stata arrestata in situazioni inequivocabilmente illecite e ad oggi sono priva del diritto di prova, in violazione dellart. 190 del c.p.p. , della difesa e d'ogni diritto legittimo in riguardo al perpetuarsi di crimini che sono continuamente a subire in relazione ai primi.

    Sono a contestare i soprusi: pur appellandomi alle autorit competenti per il perpetuarsi di raggiri, poich io stessa ho fatto svariate denuncie, tanti esposte, diverse richieste, istanze, petizioni, scioperi della fame non si mosso nulla, se non il sempre pi occultare e non v stato avvocato, su dieci assunti, che mi ha tutelato legittimamente; questioni di cui si sono sempre lavati tutti le mani, aderendo a questo muro di omert, procurandomi il danno di non essere assistita e tutelata, ma continuamente presa in giro nel nome della Legge!OCCULTANO LE VERIT E SOFFOCANO LA MIA VOLONT OSTACOLANDO LE RISOLUZIONI GIURIDICHE PREVISTE.

    I pubblici poteri sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali ed inalienabili della persona umana, cos come sono tenuti a far s che tutti li rispettino, al fine di assicurare la societ che vi ripone fiducia!

    Qui la vicenda ascritta travolge la famiglia con me, ma anche quanti ci circondano! Luso

  • incoerente del potere conferito dal popolo stravolge linteresse pubblico per la salvaguardia del cittadino. Sottopongo allattenzione lesigenza dindagini sui fatti, a ci che si testimoni la verit riconosciuta sulle responsabilit penali e civili; fermo restante leventualit che sia io a rispondere, anche di questa mia pretesa di diritto se risultasse offesa allonore dei signori tutti coinvolti, quanti a me avversi!Sono attanagliata: continue minacce, violenze, raggiri, artefici, illegalit, loltraggio ai diritti innegabili, tutto perch io non deponga o deponga il falso.

    Isolata, nutro il bisogno dappartenenza, essendo il circondario contaminato per la mia posizione stazionaria desclusione!

    Sono come chiusa nel cerchio.La parola, lintenzione, il credo, il coraggio, la resistenza resa vana!Io mi delizio dei valori intramontabili della filosofia, della fede cristiana e della democrazia, perch ci credo; mentre, resto delusa da chi li ignora,rifiutando di farmi uscire dal giogo!La forza morale, che si appoggia alla libert sulla coscienza del dovere e del compito assunto, mi muove a relazionare le vicende alla societ, per quanto vi sia abilitata.

    IL MOVENTE NASCOSTOAgli atti circa i contrasti evidenziati ad oggi tra me e la famiglia dorigine, sembra, siano scaturiti da quei fatti. E doveroso chiarire che non cos.Quella sera, eravamo gi alla chiusura definitiva dei rapporti, da sempre conflittuali perch incentivati da norme comportamentali di diversa aspirazione; precipitati ulteriormente al tempo del mutuo, nel 1999, per lacquisto delle propriet mie e di mio marito, in cui mio padre compariva solo garante, lo stesso, titolare della ditta di IMPIANTI DI SICUREZZA PER CARCERI E SUPER CARCERI di cui eravamo entrambi dipendenti. I rapporti andavano degenerando poich volevano la casa finch, nel 2000, mio marito si vide a licenziarsi e, dopo poco, fui licenziata in tronco.

    Linteresse economico dei parenti ad acquisire la propriet fu primordiale movente dellassociazione mossa a discapito nostro: pianificarono condizioni tali tesi a costringerci alla resa in alternativa al grave disagio causato.

    Di l, pi concretamente, mi si vede tagliata fuori del nucleo: mi privarono del mondo che mi apparteneva, degradando la stabilit economica di questa famiglia fino al collasso, per far s che non pagassimo le rate. Per lincapacit procurata si dava assodata lacquisizione agevolata della casa storica in aperta campagna, avanzandola preventivamente: in forza ed in virt del fatto che, pagando il mutuo, avrebbero rivendicato i diritti e gli interessi, quindi si faceva conveniente la cessione dei fabbricati!Mio padre si rifiut di darmi lultimo stipendio di 1.800.000 di vecchie lire, trattenendolo interamente! Ma non cedemmo!Avevamo due figli piccoli e il mio esposto, per una qualche tutela, non ebbe esito.Laffare, o meglio, lo scacco matto non attecch la mia persona: instaurai vertenza sindacale, tramite la CGL di Pescara, fiduciosa nelle Istituzioni.Si necessitano indagini sui documenti che attestano le prospettive di quei tempi circa lintraprendenza di entrambe le parti: quella, diciamo, nostra (mia e di mio marito) e quella dei Marsilii (i miei parenti).

    Questi ultimi, presentarono un progetto da realizzare nelle propriet del capostipite ai colli di Pescara, per un complesso turistico. Non ne so molto, ma so che da quando non stato approvato, si sono maggiormente interessati alla nostra, per un affare di parecchi

  • miliardi. Insinuazioni di cui credo vi siano prove indizianti, appunto, documenti. Come, invece, sono in possesso di documenti attestanti il mio tentativo di aprire unattivit autonoma, che avrei improntato sullo sport e cultura, mentre mio marito riprese a lavorare regolarmente altrove.

    - Per la realizzazione dellimpresa, il 28 settembre 2000, avanzavo domanda di ammissione al corso di operatrice di attivit della Rete Europea Bed & Breakfast, allassociazione C.O.R.A. per la selezione, poi superata, di 16 utenti per lAbruzzo con sede in Pescara. - Nello stesso periodo miscrivevo nelle liste del C.O.N.I , in attesa del corso di formazione Istruttori di Atletica leggera dalla FIDAL indetto, poi, nel 2001. - In particolare, ero a frequentare il corso indetto dalla Regione per liscrizione al R.E.C., contando sulle agevolazioni economiche offerte dallo Stato per limprenditoria femminile o giovanile, ecc. quando fui ARRESTATA.

    Imperterriti, i parenti confidavano nella forza intimidatoria del gruppo concretando, il 05 novembre 2000, una serie di delitti atti a far s che io desistessi dallintenzione di andare in causa con mio padre (perch non chiedessi il rimborso delle spettanze che, solo di buste paga, si prospettano essere di 40.000.000 di vecchie Lire, senza contare che il licenziamento illegittimo). Cos, assicurarono il quadro criminoso in cui era inserita la faccenda: non dovevo essere nella possibilit di riprendere lindipendenza, la stabilit economica. Tanto che in vista delludienza alla Camera del Lavoro contro la EGEO MARSILII fissata giusto quattro giorni dopo il giorno dei fatti ero attesa, avendo preso accordi sul fatto che sarei andata in ditta a riprendere effetti personali l in deposito: cos andai sola, cadendo in un agguato! E una storia "scottante" che affronto ancora sola e aspetto che la legge faccia giustizia, per, qui allungano i tempi, serrano le porte!

    ARRESTO ILLEGALEMio fratello Ermanno Marsilii mosse denuncia con il favore delle due sorelle Maria Paola e Diana che testimoniarono, avallando la sua versione; unica prova su cui si fonderebbe laccusa, improbabile da sostenere esclusivamente con lesistenza, sul braccio destro di un mancino, di una ferita da taglio superficiale, cute e sottocute, compatibile con larma in giudiziale sequestroCon le mie tre prove crollerebbe ogni loro dichiarazione e si confermerebbero le mie: se l fatto da solo, hanno simulato un reato per coprire i loro crimini.

    Seguito allordine di carcerazione del P. M. dott. Di Florio, larresto illegale perch risulta nel suo evolversi finalizzato alloccultamento delle mie condizioni fisiche gravi, alle ore 05.20, la mattina allalba!Dalla sera precedente ero manifestamente mal ridotta per le percosse subite dai querelanti, vertendo in condizioni molto precarie di cui gravi danni ancora permanenti, per cui avevo pi volte richiesto soccorso alle stesse Forze dellOrdine che mancarono di prontezza per oltre otto ore di ritardo appunto!

    Avrebbe un senso spiacevole chi sinteressasse a guardare le mie ferite! I pubblici ufficiali, oltre a quanto di appariscente riportavo sul viso, non si sono curati dindagare indiscriminatamente circa i particolari che dichiaravo loro neanche sul numero di tredici persone come riferivo. Esclusero lesistenza di unassociazione!

    Delle mie dichiarazioni allalba, qu