Presentazione milazzo rifiuti 19 oct 2013

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  • 1. Qualche info sui materiali post-consumo Antonio Zanotto, Commissione parallela ambiente, PhD in chimica dei nanomateriali

2. Produzione legislativa sui RIFIUTI M5S SICILIA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE (risposta scritta) 17 gennaio N. 164 - Informazioni sullo stato attuale della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nel Comune di Palermo e sui progetti futuri.MOZIONE 1 febbraio N. 35 - Iniziative per una tassazione pi equa sui rifiuti.MOZIONE 10 marzo N. 59 - Interventi urgenti per la modifica dell'attuale Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei rifiuti indifferenziati in Sicilia.MOZIONE 18 aprile N. 100 - Misure urgenti sull'emergenza rifiuti nel Comune e nella Provincia di PalermoDlgs. 23 settembre N. 565 - Divieto del monouso non biodegradabile 3. Definizione di rifiuto rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia lintenzione o l'obbligo di disfarsi; Art. 183, comma 1, DLgs 152/2006 4. Rifiuto Organico "rifiuto organico" rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti simili prodotti dallindustria alimentare raccolti in modo differenziato;Art. 183, comma 1, DLgs 152/2006 5. Digestione aerobica - Compostaggio Decomposizione e dell'umificazione di un misto di materie organiche (residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in presenza di ossigeno. Processo biologico aerobico controllato che produce una miscela di sostanze umificate (il compost) a partire da residui vegetali verdi, legnosi o animali mediante l'azione di batteri e funghi. Il compost pu essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell'aratura. Il suo utilizzo, con l'apporto di sostanza organica, migliora la struttura del suolo e la biodisponibilit di elementi nutritivi (composti del fosforo e dell'azoto). Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversit della microflora nel suolo. 6. Per avere un buon compost, bisogna ricordarsi che sono gli organismi decompositori del suolo a produrlo. Essi, per vivere, hanno bisogno di tre parametri: nutrienti equilibrati composti da un misto di materie carboniose (brune-dure-secche) e di materie azotate (verdi-molli-umide) umidit che proviene dalle materie azotate (umide) ed eventualmente dall'acqua piovana o apportata manualmente aria che si infiltra attraverso la porosit prodotta dalla presenza delle sostanze carboniose strutturanti (dure)I residui organici compostabili sono: rifiuti azotati: scarti vegetali, di giardino (tagli di siepi, erba del prato...), foglie verdi, rifiuti domestici (frazione umida), limitando i residui di origine animale e mischiandoli bene a quelli di origine vegetale. cos possibile diminuire del 30-40 % la quantit di spazzatura; inoltre molti comuni italiani prevedono una riduzione della tassa sui rifiuti per coloro che dimostrano di praticare il compostaggio; rifiuti carboniosi: rami derivanti dalla potatura (meglio se sminuzzati con un biotrituratore, altrimenti risulteranno poco aggredibili da parte dei microrganismi), foglie secche, paglia (si terranno da parte accuratamente queste materie e le si mischier man mano ai rifiuti azotati che si produrranno di giorno in giorno);fondi di caff, filtri di t, gusci di uova, gusci di noci, lettiere biodegradabili di animali erbivori;carta, evitando quella stampata (anche se oggigiorno i giornali non contengono pi sostanze tossiche) e, soprattutto, quella patinata.pezzi di cartone (fungono anche da rifugio ai lombrichi);pezzi di tessuti 100% naturali (lana, cotone), ecc.2 o 3 volte all'anno bisogna rigirare il materiale per riattivare il processo di compostaggio. fondamentale mantenere il giusto grado d'umidit del materiale, altrimenti il processo sar rallentato se troppo secco o troppo umido, inoltre in quest'ultimo caso avverranno putrefazioni indesiderate (processo anaerobico). Per asciugare un cumulo troppo umido si attua un rivoltamento del materiale, per inumidirlo si versa dell'acqua. Il tempo di maturazione del compost variabile a seconda delle condizioni climatiche e del tipo di prodotto che si vuole ottenere. Un compost di qualit mediocre pu provocare sgradevoli odori ed essere causa di sovracosti importanti. dunque indispensabile che il processo di compostaggio sia bene rispettato e seguito. Il compost possiede peso specifico di circa 350-400 kg/m3.[1] 7. Digestione anaerobicaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Per digestione anaerobica si intende la degradazione della sostanza organica da parte di microrganismi in condizioni di assenza di ossigeno. Si tratta di un processo alternativo al compostaggio, che al contrario strettamente aerobico. 8. Impianto di depurazione e biodigestione 9. BiogasDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Con il termine biogas si intende una miscela di vari tipi di gas (per la maggior parte, 50% - 80%, metano) prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell'agroindustria. Per cogenerazione in loco corrente elettrica + CO2 10. SIMPATICA CRONOSTORIA 31 dicembre 2012 fine della gestione straordinaria dei rifiuti regionale in cui era stata disposta con finanziamento EX OPCM la costruzione e la gestione di 8 impianti di compostaggio, risultato... 5 bandi di gara emessi di cui 2 andati deserti e 3 semplicemente scaduti... 31 marzo 2013 Ritorno in gestione straordinaria con Nomina del commissario straordinario al direttore del dipartimento acqua e rifiuti 30 settembre Commissariamento dei comuni che ancora non avevano costituito le SRR, Nomina del commissario ad un dirigente ATO che dovrebbe costituire il 5% della nuova SRR 11. TASSAZIONE SUI RIFIUTI Situazione attualeI cittadini siciliani producono 2.610.000 tonnellate l'anno, per un totale di 517 Kg/anno pro capite La quota di rifiuti differenziata pari a 49 Kg/anno pro capite (media italiana di 189 Kg/anno pro capite). Il costo medio di conferimento in discarica di circa 100 euro per tonnellata per un totale di 261 milioni (oltre a spese di trasporto, manutenzione di compattatori ai cassonetti, pulizia, ecc.)Dati ISPRA 2012 12. TASSAZIONE SUI RIFIUTI Situazione attualeCONSIDERATO che l'attuale tariffazione a metratura dell'abitazione:a) penalizza il cittadino virtuoso che produce pochi rifiuti indifferenziati ed avvia al riciclo l'umido ed i materiali secchi recuperati.b) penalizza le grandi strutture turistiche stagionalic) produce elevati costi perch non incentiva la riduzione, il recupero ed il riciclo dei materiali post-consumo;d) in palese contrasto con la direttiva europea 2008/98/CE, con il Decreto Legislativo n.205/2010, con la legge regionale n. 9/2010 e con il Piano regionale di Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani; 13. NUOVA TASSAZIONE SUI RIFIUTI presentata il 1 febbraio 2013Scorporare la tassa RSU dalla TARES Implementare la raccolta domiciliare finanziandola con i risparmi della riduzione dei rifiuti e con gli introiti della cessione dei materiali recuperatiSistema di tassazione per gli RSU: PAY X BAG, premialeper i cittadini virtuosi che separano alla fonte l'umido ed i materiali secchi post-consumo, epenalizzanteper i cittadini che producono indiscriminatamente Residuo Solido Urbano Indifferenziato 14. Stato attuale della raccolta e smaltimento dei rifiuti D. Lgs. n.152/2006 - parte 4- art. 205, comma 1, 1 bis, 1 ter, modif. dal D. Lgs. 205/2010 art. 21 in cui si stabilisce che entro il 31/12/2012 si sarebbe dovuti arrivare al 65% di RACCOLTA DIFFERENZIATAI cittadini finora hanno pagato: i mancati valori, in termini di penale, di R.D. imposti per legge,il costo del conferimento in discarica di materiale non differenziato,i costi della mancata raccolta differenziata e vendita di imballaggi, vetro, plastica, metalli...,i costi dovuti alla saturazione delle discariche ed alla eliminazione di discariche abusive,i costi derivanti dalla cattiva immagine enfatizzata dai media ai danni del turismo e dell'economia di esportazione,i costi in termini di energia non prodotta derivante dal recupero dei gas tramite biodigestione dei soli rifiuti organici differenziata,i costi sopportati per la progettazione, costruzione e non utilizzo di impianti funzionali e mai entrati in funzione oltre i costi di progettazione di impianti mai realizzati; 15. 10-OTT-2013 - DISPOSIZIONE COMMISSARIALE N 857 ATTUAZIONE PIANIFICAZIONE REGIONALE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI RIDUZIONE DEI RIFIUTI BIODEGRADABILI DA COLLOCARE IN DISCARICA (R.U.B.) E OBBLIGO DI PRETRATT. - ARTT 5 E 7 DEL D.LGS. 36/2003 D. Lgs Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 Art. 24 - Contributo per lo smaltimento di rifiuti in discarica. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti: a) 15% entro due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto(1999);b) 25% entro quattro anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto(2001);c) 35% a partire dal sesto anno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto(2003).La normativa nazionale pone precisi obiettivi di raccolta differenziata (art. 205 del D.Lvo 152/06 e articolo 1, comma 1108, della Legge 296/2006 - Finanziaria 2007): almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006 (art. 205 D.Lvo 152/06);almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007);almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008 (art. 205 D.Lvo 152/06);almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007);almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011 (Legge 296/06 - Finanziaria 2007);almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012 (art. 205 D.Lvo 152/06).