Marche In Gol - n°19

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IL PRIMO MENSILE DI CALCIO E... NON SOLO

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  • Poste Italiane-spedizione in abbonamento postale-70%-Commerciale Business Ancona n.78/2009.

    n.19 - 2011 IL PRIMO MENSILE DI CALCIO E ... ALTRI SPORT [email protected]

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    Per la Sambenedettese non

    Il suo scudetto lha vinto, si chiama sal-vezza. E se l conquistato in una do-menica di met maggio contro un cor-regionale, lascolano Beppe Iachini, gi in B col Brescia da qualche week-end. Il Cesena che resta in serie A porta la firma di Massimo Ficcadenti, nato a Fermo il 6 novembre 1967, originario di Mon-tottone (centro collinare della provincia fermana), dal 1990 residente a Verona. Ficcadenti, mettendo il timbro sulla per-manenza in serie A, in terra di Romagna ha scritto una pagina di storia, serie A che qui (ricordiamolo) mancava da ventan-

    ni. E poco importa se le strade si sono poi ufficialmente separate, nessun problema, dopo di me verr un altro allenatore come io succeder a qualcuno in unaltra squa-dra, nel calcio tutto scorre sottolinea, met-tendo in risalto quella che un po la sua filosofia. Nel calcio moderno dove ci sei se appari Massimo Ficcadenti, sposato, due figli, lantidivo per antonomasia. Il la-voro deve rimanere separato dalla famiglia - riflette - una questione di privacy, tutti cercano di sapere e poi pubblicano quello che vogliono, io faccio tutto questo per pro-tezione. Giovane, schivo, di poche paro-le, da sempre preferisce far parlare i fatti. Labbiamo incontrato a Pievesestina di Cesena (Hotel Unaway) nella settimana successiva la conquista matematica della salvezza. Flashback. A casa Ficcadenti la passione per il calcio pulsante. Mio fra-tello Tiziano, pi grande di me, ha giocato nei dilettanti, mio padre stato dirigente della squadra del paese. Massimo fin da piccolino respira aria e pallone. Primi cal-ci a Grottazzolina, a due passi da casa. Il mio primo allenatore alla Grottese stato Paolo Bottoni - ricorda - giocava con la pri-ma squadra e allenava i Giovanissimi. Poi sono andato alla Sangiorgese, sono rimasto 3 anni, 2 di Allievi nazionali e un anno di Interregionale, cerano ragazzi di quali-t come Carassai, Zegaio giocavo con Massimo Cardelli (nella stagione appena archiviata allenatore della Folgore Falero-ne in Promozione, ndr), poi nel 1985 sono

    passato alla Sambenedettese, Massimo ar-riv lanno dopo. Quattro anni di Samb (serie B) e un aneddoto datato 21 giugno 1987: Ero studente allItis di Fermo, ho fatto fino al 5 anno, qui c un episodio da raccontare che ancora mi porto dentro: il sabato e il luned avevo gli esami per il di-ploma, la domenica giocavamo a Bari una partita decisiva per la salvezza. Come and la storia? Vincemmo 4-3 e ci salvammo ma lesame salt e pure quel diploma, che non ho preso mai. Ecco quello che il calcio mi ha tolto. Ma il calcio (poi) gli ha dato le esperienze da professionista di Messi-

    na, Verona, Torino, Ravenna. A Torino e Verona ha vinto due campionati (dalla B alla A). La gente, il tifo, queste sono piazze che ti rimangono dentro, per questo lass un mito vivente. A 33 anni dice stop al calcio giocato, corso a Coverciano, arriva la prima esperienza in panchina (Al Fio-renzuola tramite Gianni Rosati, anche se era pi che altro una collaborazione), il master con Di Carlo, Allegri, Colantuono, Maran e Somma. La stagione vera da al-lenatore lho cominciata nel 2003 a Pistoia in C1, poi tre anni a Verona, ed ecco la Reggina (2007), dove conosce un epilogo amaro: lesonero. Non la considero co-munque unesperienza negativa precisa subito anche nelle situazioni peggiori c sempre qualcosa di positivo. E poi si ragio-na sugli errori commessi. L11 novembre 2009 diventa lallenatore del Piacenza (serie B) sostituendo lesonerato Fabri-zio Castori, marchigiano di San Severino Marche, oggi allAscoli. Con lui il Piacenza ritrova gioco e risultati, conquistando la salvezza alla penultima giornata. Squa-dra giovane, eravamo penultimi, facemmo unimpresa. E siamo alla storia recente, al Cesena, il risultato pi importante della mia carriera. Non ha un allenatore di riferimento Ficcadenti (Ogni allenato-re ti d comunque qualcosa) come non ha - anzi s, ma non rientra nella classica triade MilanJuveInter - una squadra del cuore: E un nome impensabile, diciamo che anche scomparsa, sorride. A Mon-tottone torna ogni 3-4 mesi. Il legame con la mia terra forte sottolinea ma sono ormai ventanni che sono andato via dal paese, dopo San Benedetto del Tronto ho cominciato a girare lItalia e si chiusa la mia parentesi con le Marche. Tra Montot-

    Massimo Ficcadenti, originario di Montottone (piccolo centro in Provincia di Fermo), lartefice della salvezza

    Massimo Ficcadenti mentre sfoglia lultimo numero di Marche in Gol

    Ficcadenti con la maglia del Torino stagione 97/98

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    tone e Fermo, dove ho studiato, ho ancora qualche amico di vecchia data, poi succede che si fanno lavori diversi e si finisce per sentirsi sempre di meno. Se seguo qualche squadra marchigiana? La Samb, ci sono legato perch ci ho giocato, s la seguo, ho qualche amico, conosco mister PalladiniLAscoli? Con le mie squadre ci ho giocato contro diverse volte ma se mi chiede se sono stato mai vicino alla panchina bianconera beh, rispondo di no, anche per il mio tra-scorso alla Samb. Cosa cambierebbe nel calcio di oggi? Lanalisi di Ficcadenti non fa una grinza: Noi siamo italiani, con i no-stri pregi e con i nostri difetti, per cambiare qualcosa bisogna cambiare le teste degli ita-liani. Spesso si dice gli inglesi, i tedeschinoi facciamo le cose allitaliana. Prendete le trasmissioni sportive: da noi cominciano alla mattina e durano fino a mezzanot-te, in Inghilterra durano invece lo spazio dellevento e poi tutto finisce. In Inghilterra le televisioni vendono le partite, da noi ven-dono lo spettacolo che per carit, fa anche piacere, ma poi succede che lo sportivo che va allo stadio quando torna a casa e ascolta i vari commenti in tv si lascia influenzare il suo giudizio. Allo stadio uno si fa unidea, quando va casa cambia opinione. E questo non il massimo dellobiettivit. E tosto Ficcadenti, chiss cosa avrebbe fatto se la sua vita non si fosse coniugata col calcio? E difficile dirlo - sottolinea - forse avrei studiato come mio fratello, trovato un po-sto di lavoroma io come mestiere volevo fare lallenatore e ci sono riuscito, forse avr anche delle qualit. Altroch! La sal-vezza del Cesena una qualit certificata. (g.g.)

    dai nostri inviati a CesenaGianluca Giandomenicoe Roberto Cruciani

    Una piccola realt ancora tra le big del calcio italiano. Si riassu-me in una frase la stagione del ritorno, a 19 anni di distanza, in serie A del Cesena. Obiettivo massimo, nean-che a dirlo, la salvezza. Mission impos-sibile stando ai bookmaker che, nei pro-nostici di inizio stagione, davano quasi per spacciata la squadra di Massimo Ficcadenti, giunto in Romagna durante lestate per prende il posto di Pierpaolo Bisoli, un mito in bianconero dopo la

    doppia promozione in 2 anni dalla Pri-ma Divisione alla A. Nessun proclama ma grande concretezza e tanto lavoro la ricetta per un Cesena che stupisce fin dallesordio con il punto conquistato allOlimpico contro la Roma. Per Ficca-denti non mancano momenti difficili come la sconfitta casalinga nel derby con il Bologna e la contestazione della tifoseria. Il presidente Campedelli lo conferma e il finale di stagione tutto bianconero con il successo casalingo sul Brescia che regala la salvezza con 90 minuti danticipo. Un capolavoro. A Cesena - esordisce Ficcadenti - ho conse-guito il risultato sportivo pi importante della mia carriera. Nessuno ci sperava ma ci siamo salvati con 43 punti: book-maker contrari, con la tifoseria c stato qualcosa legato anche al vecchio allena-tore (Bisoli, ndr), qualche incompren-sione che non ha influito negativamente sullesito finale, tutto bene invece con il presidente. In suo favore numeri da far gonfiare il petto: Abbiamo fatto il numero maggiore di vittorie in serie A nella storia del Cesena, siamo stati lunica squadra a vincere con due gol di scarto sul Milan senza dimenticare Nagatomo: un successo tecnico per me ed economico per la societ. Credo che siamo stati bravi tut-ti quanti, i meriti vanno condivisi con tut-ti coloro che hanno contribuito a questo traguardo. Non una parola fuori posto

    n la voglia di accentrare tutti i meriti su se stesso: non nello stile di Ficca-denti che guarda al futuro con serenit dopo aver rescisso proprio col Cesena: Il futuro? Non un problema per me non accasarmi subito, posso anche stare un po in vacanza. Occorre scegliere la situa-zione tecnica, ambientale e dirigenziale giusta dove poter lavorare bene, lallena-tore lanello debole, se sbaglia a pagare solo lui. Nel calcio tutto va avanti, dopo di me verr un altro, uno deve fare il proprio lavoro e non speculare sul lavoro altrui. Bisogna fare il proprio lavoro. Scorren-do le gare della stagione in corso sono ben chiari i momenti della svolta: For-se Bologna, il 2-0 di Bologna stata la svolta del campionato e la rivincita dopo la sconfitta dellandata. Sono molto im-portanti anche le vittorie con il Chievo e quella di Marassi con la Sampdoria. Negli ultimi anni molti tecnici hanno provato lesperienza allestero ma per il momento questo pensiero non stimola particolarmente Ficcadenti: Bisogna vivere le cose passo dopo passo. Un obiet-tivo stato raggiunto, ora avanti con il prossimo. Lesperienza allestero piace a tutti ma bisogna vedere dove, come, con quale squadra. Tutto diventa positivo se la scelta si rivela giusta: limportante per me, adesso, confermarmi qui in Italia. La politica dei piccoli passi ma sempre a testa alta. Un vero marchigiano. (r.c.)

    ho mai preso il diplomacon il piccolo Cesena nella serie A dei big: Era il 1987, giocavamo a Bari per rimanere in B, saltai lesame...

    Larrivo in punta di piedi, qualche tensione con la tifoseria, il sostegno di Campedelli, la scoperta di Nagatomo, la salvezza

    LESPERIENZA DI CESENA

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    PENNA SAN GIOVANNI. Scende la luce della sera in un venerd di fine maggio, condizione ideale per una chiacchierata autorevole ma informale. Ecco la defini-zione esatta per lincontro con Riccardo Cucchi, romano, classe 1952, che da 30 anni racconta il calcio alla radio con la sua inconfondibile voce. Arriva nelle nostre parti in occasione di Un libro al mese, festival organizzato dal comune di Penna San Giovanni dove presenter il suo libro Clamoroso al Cibali dedi-cato a Tutto il calcio minuto per minuto, trasmissione storica che ha compiuto 50 anni lo scorso 10 gennaio. Lincontro per questa intervista arriva qualche ora prima della presentazione al pubblico del libro, presso il teatro Flora: Non conoscevo queste zone delle Marche: posti incantevoli, piacevoli da visionare. Il discorso si spo-sta subito sul calcio, sui suoi maestri e sul modo di intendere la professione oggi e in passato. Molto cambiato rispetto agli anni 60 quando i campi collegati erano solo tre e venivano trasmessi solo i secondi tempi per fare in modo che non si svuotassero gli stadi. Si parlava di calcio solo l, durante la settimana nulla o quasi a differenza di quanto accade oggi dove una partita viene analizzata in mille modi differenti. Era un calcio pi semplice e facile da raccontare: fuga dellala, cross al centro per lattaccan-tePi spazio alla fantasia con Rivera che poteva giostrare con maggiore tranquillit. Oggi cambia il calcio e il racconto dello stes-so: il Barcellona va in porta dopo oltre 70 passaggi e quindi bisogna adeguarsi mante-

    nendo altissimi i ritmi. Gli errori? Ci sono e si saranno sempre. Siamo uomini e sbaglia-mo: abbiamo solo i nostri occhi e, a volte, il supporto di un monitor: spesso in certi stadi difficile identificare chi ha segnato, ad esempio Udine, lOlimpico e il vecchio Delle Alpi. Quello nuovo no, uno spettacolo. In certi stadi invece raccontare la gara un piacere: Il mio preferito lArtemio Franchi dove puoi sentire anche lodore dellerba. Ricordi marchigianiTante volte sono stato al Del Duca rac-conta, aprendo il libro dei ricordi fan-tastico il ricordo di un appassionato Rozzi, in campo con i suoi calzini rossi portafor-tuna. Ricordo Juary, un funambolo che faceva impazzire i tifosi ascolani ma anche un Ascoli-Juventus con gol degli ospiti alla fine e gli ascolani arrabbiatissimi. La no-stra cabina confinava con un settore della tribuna. Ricordo un signore che ascoltava la radiolina, controllando ci che stavo dicendo e riprendendomi se non era dac-cordo, al massimo per con un buffetto e un gesto simpatico verso la nostra postazione. Bellissimo. Non solo Ascoli tra i ricordi di Cucchi: Poche volte ad Ancona, invece tan-te volte sono stato a San Benedetto in B. An-dare al Ballarin era motivo di orgoglio per noi che eravamo agli inizi. Il Ballarin era uno spettacolo di pubblico: ricordo Saba-tino DAngelo, carissimo collega che mi ha insegnato molto come del resto anche i tec-nici che erano veramente dei maestri: uno di questi era Monarca, personaggio mera-viglioso della sede di Ancona. Utilissime le

    sue indicazioni. Parlando di calcio e delle Marche impossibile non citare Tonino Carino e quel Novantesimo minuto: La forza di Paolo Valenti fu quella di cam-biare le carte in tavola con professionisti che non dovevano pi nascondere il loro tifo per la squadra del cuore. Parliamo di Luigi Nec-co a Napoli, Beppe Viola a Milano, Giannini a Firenze e un mito come Tonino ad Ascoli. La telecronaca tifosa di oggi? Non mi pia-ce, prima cera stile. Non viene stimolata la capacit critica e non solo con gli occhi dei tifosi. Il mio sogno un atteggiamento stile inglese dove si applaude al bel gesto di un attaccante avversario.

    Emozioni dagli stadiTante le gare difficili da dimenticare. Sen-za dubbio la prima radiocronaca: un Cam-

    pobasso-Fiorentina di Coppa Italia, nel 1980 lavoravo nel capoluogo molisano. Era designato Ezio Luzzi, esperto di B, ma era malato. Mario Giobbe, capo dello sport al giornale radio chiam il caporedattore chie-dendo se poteva mandare me che lavoravo in redazione: il giorno dopo fui convocato a Roma e inizi tutto. Non solo lesordio ma una alcune finali da brividi: Di certo Italia-Francia nel 2006: i giorni preceden-ti ero tesissimo e mi interrogavo, insieme a mia moglie, su cosa avrei dovuto dire in caso di successo. Alla fine decisi di non de-cidere e mi ispirai a Martellini nel 1982. In radio solo Carosio e Ameri hanno vissuto la stessa situazione. Poi la finale dellOld Traf-ford Milan-Juventus in Coppa Campioni: straordinaria e irripetibile serata, un tifo vero, per lo sport. Prima di arrivare alle radiocronaca per tanta gavetta da gior-nalista di cronaca e non solo: Prima di essere radiocronista devi essere giornalista, raccontare le partite alla radio arriva dopo. Al concorso del 1979 in Rai Sergio Zavoli mi chiese di improvvisare una radiocronaca di una gara: non poteva sapere che quello fosse un mio passatempo da ragazzo e per me fu facile. Di certo fece un belleffetto sulla com-missione. Il telecronista perfetto? La compe-tenza tecnica e la cultura di Sandro Ciotti unite alla straordinaria capacit descritti-va delleventi di Enrico Ameri. Il tempo volato. Arriva il momento di raggiungere il teatro: il racconto di una vita dietro ai microfoni merita di essere ascoltato se presentato con gli occhi luccicanti di pas-sione come quelli di Riccardo Cucchi.

    IL PERSONAGGIORICCARDO CUCCHI

    Trentanni di vita sul campoMarche in Gol incontra Riccardo Cucchi, voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto. Intenso il suo rapporto con la nostra regione: Quanta passione al Ballarin di San Benedetto. Fantastico Juary e quel tifoso che mi controllava al Del Duca

    di Roberto Cruciani

    Un momento della presentazione del libro: da sinistra Nicoletta Grifoni,Riccardo Cucchi, Massimo Carboni e Ubaldo Righetti

    PROSSIMO APPUNTAMENTO UN lIBRO Al MESE

    17 GIuGNO ALLE ORE 21,15PRESSO Il TEATRO FlORA DI PENNA SAN GIOvANNI.

    PRESENTAzIONE DEl lIBRO DI CARLO MAZZONE

    uNA vItA IN CAMPO SCRITTO IN COllABORAzIONE CON

    MARCO FRANZELLI E DONAtELLA SCARNAtI.MODERATORE DEllAPPUNTAMENTO Il REDATTORE

    DEllA SEDE RAISPORT DI MIlANO PIERGIORGIO SEvERINI, OSPITE DEllA SERATA Il

    CAPOSERvIzIO DE Il MESSAGGERO BRUNO FERRETTI.

  • 5n. 19

    SPECIALE MOtO

    125 Gp. Ha preso il via a Misano la sta-gione 2011 del Campionato Italiano Ve-locit. Il pilota Paolo Giacomini del Motoclub Morrovalle che corre con il Team Italia Gabrielli ha chiuso la gara in 4^ posizione. Niente male per un pilota che mette il naso per la prima volta in un campionato dove si ritrova a combat-tere con piloti navigati e di ben altra espe-rienza. Tutto filato liscio fin dalle libere di venerd, dove, visti i tempi sul giro, si poteva gi immaginare un buon piazza-mento in griglia di partenza. La giornata di Sabato come da pronostico ha confer-mato le buone prestazioni del mezzo e del pilota che sono valse la seconda fila. Gara un po pi opaca invece, quando si corso

    nel paese Iberico. Sul nuovo (non per tutti purtroppo) circuito di Argon in Spagna appunto, Paolo Giacomini parte con il 15 tempo in prova e chiude la gara in 13 posizione. Non mai riuscito a trovare il giusto feeling con la pista, non riuscendo ad esprimersi al cento per cento.La terza gara disputata sul veloce circuito di Monza ha visto la sfortuna come fe-dele alleata di Giacomini per lintero we-ekend. Problemi di messa a punto hanno impedito al pilota di poter esprimersi al meglio, fin dal venerd sono stati accusati problemi di carburazione che impedivano alla moto di essere pulita nellerogazione e di poter sfruttare tutto il potenziale. Su questi piccoli bolidi infatti anche uninezia

    pu far perdere decimi preziosi ad ogni curva che si trasformano inesorabilmente in uno o pi secondi di ritardo sul giro, ri-spetto ai migliori. Come se ci non bastas-se, in gara la partenza stata disastrosa, la moto si seduta ed rimasta al palo per il tempo che bastato a far sfilare tut-ti gli altri piloti. In sostanza al primo giro Paolo sfilava ultimo e con un bel distacco dal gruppo! La caratteristica di questo pi-lota quella di non tirarsi mai indietro ne-anche davanti a situazioni difficili che demolirebbe-ro chiunque. Dopo aver iniziato una rimonta stre-pitosa termina la gara al 13 posto e, la cosa pi incorag-giante a dimo-strazione della stoffa del pi-lota, che per tutta la durata della gara Gia-comini ha tenuto un passo sul giro uguale a quelli che occupavano la quinta e sesta posizione dimostrando che, di fatto, era possibile giocarsela con tutti. Le gare sono queste e non si possono cambiare. La stoffa del pilota c, quindi ci saranno sicuramente altre occasioni per rifarsi. Minimoto. Anche il campionato Ita-liano Minimoto, ha abbassato la prima bandiera a scacchi della stagione 2011, in quel di Caserta su un tracciato tecnico ed impegnativo. Il pilota di Morrovalle Ro-berto Cecchi licenziato con il Motoclub Orioli Racing che legato da un rappor-to di profonda amicizia con il Motoclub Morrovalle, inizia la stagione in salita . Caduto allultimo giro quando viaggiava in 5 posizione chiude al traguardo al 13 posto.La seconda, organizzata nel bellissimo motodromo di Castellana Grotte (pro-vincia di Bari), non va meglio in quanto si ripete il copione della prima. Per mante-nere la sesta posizione conquistata dopo una partenza sullo schieramento in posi-zione assolutamente sfavorevole, questo piccolo e caparbio pilota, cade a met

    gara e anche se prontamente ripartito, perde il contatto con il gruppetto dei pri-mi , e quindi termina la gara difendendo una undicesima posizione che non rende merito alle capacit del pilota. Per essere un pilota completo non basta essere velo-ce in qualche gara o per qualche giro ma bisogna altres mantenere la concentra-zione e lucidit.

    La terza gara si svolta sul b e l l i s s i m o quanto sugge-stivo Kartodro-mo chiamato Il Mugelli-no. Sfidiamo chiunque a non indovina-re il perch gli sia stato dato questo nome infatti questa pista nasce su una porzione del parcheg-gio interno al

    Paddock dellautodromo del Mugello, vicino al rettilineo darrivo in prossimit della spettacolare staccata della curva S. Donato. Creato con lo stesso asfalto della pista dove corrono le Moto Gp, il tracciato molto tecnico e difficile da decifrare, ca-pace di mettere in crisi frizioni e motori in quanto alternata da curve secche con partenze quasi da fermo e un lunghissi-mo rettilineo preceduto da un curvone da fare con il gas spalancato. Alla partenza il Morovallese scattava dalla 7 casella e dopo un paio di bei sorpassi e complice una scivolata dei piloti che lo precede-vano sfilava al terzo giro in 4 posizio-ne. Verso met gara la sua Minimoto ha avuto un cedimento della frizione che ha avuto quale conseguenza un vistoso calo di potenza, con posizioni perse ad ogni tornata. Termina la gara allottavo posto con grande rammarico in quanto il podio era alla sua portata. Ma come dicevamo prima le gare sono queste e linconvenien-te tecnico purtroppo,ci sta! Comunque il trend di questo ragazzo di appena 11 anni in crescita e speriamo di vederlo presto sul podio.

    Bandiera verde per il CIV

  • 6 n. 19

    SERIE D

    Forse nemmeno nelle previsioni pi rosee del tifoso pi ottimista si poteva pensare alla vigilia ad un campionato cos. Alla sua prima sta-gione dal ritorno in Serie D, a 17 anni dallultima promozione in un torneo nazionale firmata a S.Angelo in Vado dallallora tecnico Marco Venturini con lattuale mister Gianluca Fenuc-ci in porta, la Jesina centra un quinto posto che vale laccesso ai playoff. E sostanzialmente non ci sono nemmeno grandi rimpianti per com andata la partita di Teramo dove i leoncelli, come solito, se la sono giocata alla grande. E, reduci dalla sfortunata trasferta abruz-zese Gianluca Fenucci ed il difensore Alex Marco Marini sono intervenuti, ospiti di Andrea Verdolini, negli studi di TVRS per raccontare unannata comun-que strepitosa durante la diretta de Le Marche nel pallone. Alcune vittorie che abbiamo ottenuto ad inizio anno - ha det-to Fenucci - ci hanno fatto subito capire che la strada che stavamo intraprendendo era quella giusta. Mi riferisco al successo ad Agnone o la vittoria in casa con il Rimi-ni. Ci stavamo accorgendo insomma che cerano tutte le componenti necessarie per proseguire nel modo con il quale avevamo chiuso la splendida stagione passata.

    Gi ma quali di queste compo-nenti a cui tu fai riferimento si poi rivelata quella decisiva?La mia esperienza ormai pluridecenna-

    le sui campi di calcio mi portano a dire che alla base deve in ogni caso esserci la societ. Per il resto infatti tutti siamo intercambiabili. Invece a Jesi tutta la di-rigenza ci stata vicino sia nei momenti belli che in quelli, fortunatamente po-chi, meno belli e mi ha colpito molto vedere il presidente Polita commosso a S.Egidio quando abbiamo avuto la cer-tezza di raggiungere i playoff. Poi chia-ro che in campo vanno i giocatori ma la base societaria davvero solida.

    Ed anche per questo hai deciso in-sieme al ds Augusto Bonacci con 2 mesi di anticipo di proseguire il tuo rapporto con la Jesina.Certo, non che non ci ho pensato an-che perch ripetersi in un campionato che si prospetta ancora pi impegnativo non sar semplice, tuttaltro. E un modo per di intendere il calcio che condivido appieno e quindi abbiamo trovato un accordo.

    E qualche piccolo screzio con una parte minoritaria del pub-blico della tribuna Sono cose che ci possono stare. Lunica cosa che non mi piace quando ci sono pregiudizi o preconcetti soprattutto ver-so alcuni giocatori che comunque stan-no dando il massimo. Il pubblico di Jesi comunque a dir poco eccezionale. Lultima testimonianza in tal senso lha si avuta proprio a Teramo dove erano

    in 400 a tifare per i leoncelli che sembra-vano veramente giocare in casa. Quan-to a Marini chiare le sue intenzioni in merito al futuro: Se mi piacerebbe rima-nere? Assolutamente s. Mi sono trovato benissimo in questo gruppo e dipendesse da mefirmerei anche subito. Come si vede insomma il futuro gi iniziato.

    Jesina10 e lodeDa matricola fino ai playoff. Fenucci:le prime vittorie ci hanno dato convinzione.Il difensore Marini: Rimanere? Firmerei subito

    Spina:addio Samb

    La notizia arriva allindomani del 4-1 rimediato a Rimini, attra-verso una nota ufficiale: Ser-gio Spina la-scia la presiden-za della Sam-benedettese, le sue quote

    societarie passeranno, a titolo gratuito, al vicepresidente Claudio Bartolomei e al dirigente-tesoriere Roberto Pignotti. Rin-graziamenti di rito da parte del presidente che fa il quadro dopo due annate alla pre-sidenza rossoblu, ringraziando tutti coloro che sono stati a lui vicino in questo periodo. Non si tratta comunque dellunica novit in casa Sambenedettese: tre giorni dopo le dimissioni del presidente arrivata la con-ferma per la prossima stagione di Ottavio Palladini alla guida tecnica. Definito an-che il nuovo responsabile dellarea tecnica: Catello Cimmino, nativo di Castellam-mare di Stabia ma che vive sulla Riviera del-le Palme da 17 anni, nellultima stagione ha ricoperto il ruolo di responsabile del settore giovanile.

    le sue quote passano Bartolomei e Pignotti. Cimmino nuovo responsabile dellarea tecnica, Palladini confermato in panchina

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    SPECIALE SOFt AIR

    - Club del mese: Barracuda - MondoSoftair: le offerte del mese!

    L'Associazione Sportiva Dilet-tantistica BARRACUDA 7.62 nasce nell'aprile 2004 a San Be-nedetto del Tronto (AP) per ini-ziativa di alcuni amici che gio-cavano insieme gi dal 2001 e che decidono di spendere il loro tempo libero nella realizzazione di un gruppo unito non solo nel-lo sport ma soprattutto nell'ami-

    cizia. In breve tempo al gruppo fondatore si uniscono altri ra-gazzi che con la loro determina-zione e volont contribuiscono alla realizzazione di questo pro-getto. Inizialmente, come in tutti i club, si incontrano i primi pro-blemi, ad esempio trovare un buon campo di gioco, rientrare nella legalit e guadagnarsi la

    fiducia delle forze dell'ordine, ma con grande impegno e serie-t si riesce a superare tutti questi ostacoli. Il 9 luglio 2004 si di-venta ufficialmente un'Associa-zione Sportiva con regolare sta-tuto e si inizia a disputare molte amichevoli con altri club delle zone limitrofe con i quali si in-staurano ottimi rapporti. Nel 2005 si entra a far parte dell' A.S.N.W.G. partecipando a di-versi tornei, anche a livello na-zionale. Attualmente gli allenamenti si svolgono presso i campi di Grottammare, Cupra Marittima e Comunanza (in provincia di Ascoli Piceno) i quali, grazie all'ambiente boschivo, permet-tono di affrontare diverse tipolo-gie di gioco che vanno dalla classica con due bandiere alle pi elaborate missioni recon e 24h. Oltre ad allenarsi, disputare amichevoli e tornei, durante la settimana i soci si incontrano

    per organizzare cene e corsi (ad esempio di cartografia), un'otti-mo modo per stare tra amici e condividere la passione per il softair. Grazie al grande impegno del direttivo e di tutti i soci il Club vanta buoni risultati in molti tornei e la cosa pi importante: il rispetto e l'amicizia di molti club, ottenuti con l'ONESTA' e la SIMPATIA. Il Club sempre ben disposto ad accettare tutti coloro che vo-gliono avvicinarsi allo sport del softair, infatti per chi vuole pas-sare una domenica diversa dalle altre, l'Associazione mette a disposizione l'attrezzatura che comprende: fucile, pallini, divi-sa mimetica e maschera di pro-tezione. web: www.barracudasoftair.com mail: [email protected]

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    Un recente passato caratterizzato dalle feste per il triplete, un imme-diato futuro che invece vede una D da protagonista. LAncona 1905 riparte in vista della prossima stagione e lo fa in grande stile in vista della prossima stagio-ne con la presentazione sulla nave Armo-nia della MSC Crociere, partner dorico. E salpata dunque in questo suggestivo e inedito scenario lavventura nel nuovo

    tecnico Massimiliano Favo, origina-rio di Napoli ma residente nel capoluogo marchigiano. La voglia quella di rega-lare gioia e far divertire i nostri tifosi in un campionato difficile come quello di serie D. Il budget messo a disposizione dalla societ per completare la campagna acquisti di buon livello e dunque si pu veramente fare un ottimo lavoro, naturalmente tenendo in debita considerazione il fattore under, fon-

    damentale in questa categoria. Motivazio-ni importanti per un tecnico giovane per quanto riguarda lesperienza in panchina ma reduce da unottima stagione alla gui-da dellAtletico Trivento. Ancona una piazza con esigenze decisamente diverse da quella molisana e di sicuro il presiden-te Andrea Marinelli vorr recitare un ruolo da protagonista. Fin da subito, chi sar chiamato a vestire questa maglia, do-

    vr ca-pire che calore e che pas-sione pu r e ga l a r e q u e s t o ambiente. La nostra intenzione quella di disputare al- cune amichevoli al Dorico e al Del Conero per guadagnare tempo anche a livello di ambientamento. Non solo novit palla guida tecnica ma anche e soprattutto a livello di segrete-ria dove tornato ai servizi dellAncona Mauro Minardi: in carriera ha lavora-to anche con Vigor Senigallia, Vis Pesaro, Riccione, Torino e Fano. Lentusiasmo del presidente contagioso afferma Minar-di ho passato ad Ancona anni di vittorie, passando dalla C2 alla B. Laugurio quel-lo di vivere insieme altri successi. Dopo due novit arriva invece una importante conferma nel ruolo di direttore sportivo, ricoperto nella prossima stagione ancora da Donato Andreucci: Personalmente ero pronto a fare un passo indietro, qualora mi fosse stato chiesto. Sono a disposizione della societ e lo faccio con grande entu-siasmo. Un primo giudizio su Favo? Direi ottima. Ha unidea di calcio offensivo, chie-de giocatori dotati tecnicamente in modo da sviluppare un gioco entusiasmante: co-munque per la serie D sar fondamentale lavorare bene sul fronte under. Ecco dun-que che la nuova (fino a un certo punto) Ancona prende il via tra conferme e volti nuovi con lidentico obiettivo maturato lo scorso anno: essere protagonista fino alla fine, senza lasciare nulla di intentato in versione tipicamente da cannibale.

    ECCELLENZA

    Salpa la nuova Ancona!Presentazione su una nave di crociera, Favo mister, Andreucci confermato ds, Minardi dietro la scrivania

    Mister Favo e il presidente Marinelli nel giorno della presentazione

  • 9n. 19

    ECCELLENZA

    Gol amari per Tonici

    E il re dei bomber del campionato di Eccellenza anche se, nonostan-te il titolo di capocannoniere vin-to, ha poca voglia di festeggiare. Si tratta di Andrea Tonici, 30 anni compiuti a gennaio che ha bucato ben 26 volte la porta avversaria (24 in campionato e 2 nei playoff) con la maglia del Tolentino. Peccato per quelle due finali in unannata veramente ottima dopo i 18 gol realizzati lo scorso anno con la maglia del Torconca nel campionato di Eccellenza (Emilia Ro-magna). Credo che essere protagonisti in unEccellenza di cos altro valore come quel-la di questa stagione veramente motivo di grande orgoglio anche se lannata, come ri-peto, non stata particolarmente felice.

    Qual il rammarico maggiore in questa annata calcistica?Senza dubbio le due finali perse hanno lasciato lamaro in bocca per il modo in cui sono arrivate: con lAncona ai calci di rigore e contro la Vis Pesaro a pochi mi-nuti dal termine in una gara comunque aperta ad ogni risultato. E brutto perdere due finali nella stessa stagione perch in parte vanifica lo straordinario lavoro fatto dalla squadra, dallo staff e dalla societ. A livello personale comunque stata lennesima stagione positi-va, in termini realizzativi. Da questo punto di vista senza dubbio; segnare tanto motivo di orgoglio e devo dire che di stagioni positive ne ho vissute diverse: Acqualagna, Recanatese, Vis Ma-cerata e Torconca sono state esperienze importanti. I gol per rimangono sulla carta se non riesci a concretizzarli con

    un successo a livello di squadra, cosa che questo Tolentino avrebbe ampiamente meritato dopo aver lottato spesso alla pari con Ancona e Fermana. Credo che ognu-na di queste squadre in un altro girone di Eccellenza avrebbe potuto primeggiare.

    A Tolentino come ti sei trovato?Molto bene. Ambiente che vive di calcio, societ molto presente che ti mette nelle condizioni migliori e un gruppo molto ben costruito che ha lavorato ottimamen-te. Sul mister non devo dire molto, lo co-noscevo bene e devo dire che con lui si la-vora al meglio. Un ambiente ideale quello cremisi.

    C stata polemica sul fatto che una squadra come la Vis Pesaro che ha chiuso a -23 dalla Fermana e -13 da voi si sia imposta nei pla-yoff. Faccio i complimenti alla Vis perch nei playoff ha giocato molto bene dimostran-do la sua forza. Le regole erano queste fin dallinizio ma credo che bisognerebbe mettere un limite, magari tra seconda e terza in classifica, oltre il quale non si pro-cede ai playoff. Bisogna ridare maggiore valore a quanto espresso dalla classifica.

    Tatticamente, quale tipo di attac-cante preferisci avere al tuo fian-co?Sono un giocatore che vive per il gol, alla Inzaghi. Non ho grandi preferenze, sono io che mi adatto al mio compagno di re-parto, posso giocare da prima o seconda punta ma in generale rientro poco perch il mio obiettivo puntare la porta avver-

    saria.

    Dopo due sta-gioni con oltre 40 gol allattivo, pensi al salto di categoria?Pensarci norma-le ma a 30 anni non ne faccio unosses-sione. Mi interessa maggiormente va-lutare il progetto che c dietro: me-glio un torneo di Eccellenza da protagoni-sti e fatto con basi importanti, rispetto ad un eventuale salto nel buio. Mi incontrer

    presto con il Tolentino e valuteremo al meglio.

    Il re dei capocannonieri non riesce a sorridere nonostante le 26 reti con il Tolentino: Perdere due finali nella stessa stagione fa malissimo

    Cagliese, EccellenzaBentornata sua Eccellenza. Ecco la scritta che campeggia sulle magliet-te celebrative della Cagliese che ha festeggiato il ritorno nella serie A dei dilettanti nello spareggio di Falconara vinto contro il Potenza Picena: 2-0 in favore della squadra guidata da Mas-simo Scardovi, grazie alle reti realizzate da Cossa e Cabello. Festa grande per il pubblico pesarese presente al Roc-cheggiani in una gara molto intensa dal punto di vista del ritmo, con il Po-tenza Picena uscito tra gli applausi del

    numeroso pubblico di fede potentina presente. Entusiasta il tecnico Scardovi nel dopo gara: Merito dei ragazzi che hanno avuto la meglio di un avversario ostico che nel primo tempo ci ha messo in difficolt. Potevamo conquistare lEc-cellenza gi in campionato ma devo dire che questo successo premia questo grup-po che ha conquistato anche la Coppa Italia. Per me una bella soddisfazione: dopo lannata alla Vis Pesaro mi sono ri-messo in gioco e devo dire di essere molto soddisfatto.

    Il successo di Falconara sul Potenza Picena lancia la squadra di Scardovi che fa il bis dopo il trionfo di Coppa Italia

    lesultanza della Cagliese di mister Scardovi

  • 10 n. 19

    La B nelle sue maniServizio a cura di Enrico Scoppa

    Romano Mengoni, preparatore atleti-co del Gubbio fresco di promozione in se-rie B, stato premiato con il Cronometro doro, massimo riconoscimento assegna-to ai migliori preparatori della stagione di A, B e Lega Pro. Insieme a lui cerano i colleghi di Udinese e Siena. La premia-zione avvenuta durante lassemblea dellassociazione Assopreparatori a Firen-ze. Romano Mengoni, 50 anni, di Mon-tecassiano (Mc). Sposato con la signora Lucia, padre di tre figli: dalla stagione 2000/2001 lavora, e con successo, con societ professionistiche. Mengoni un grande appassionato di calcio, diplomato Isef, allenatore di base e di calcio a 5, pre-paratore atletico professionista, gestisce da pi di ventanni il centro di riabilitazio-

    ne Aret

    Sport e Medicina a Montecassiano. Il suo background professionale affonda le ra-dici nellesperienza maturata in moltepli-ci ambiti nelle vesti di giocatore, arbitre, allenatore, dirigente di societ sportive e dirigente federale. Tante esperienze, sem-pre con il dolce profumo della vittoria. I suoi ultimi due successi quelli conquistati con il Gubbio: dalla Seconda Divisione alla serie B.

    Professore o mister, si racconti?

    La prima esperienza stata vissuta con la Maceratese in serie C2 quindi due sta-gioni consecutive con il Gubbio, due con lo Spezia, nella stagione 2005/06 sono tornato a lavorare con lAncona in C2, poi di nuovo con la Maceratese nella stagio-ne 2008/09.

    Il rapporto poi si interrotto?

    S. Il rapporto con la Maceratese si in-terrotto strada facendo, sono ritornato a Gubbio richiamato da Gigi Simoni.

    Quante stagioni complessivamen-te con il Gubbio?

    Sei stagioni con due subentri, due playoff di cui uno vinto. Nella stagione 2002/03 finale persa (1-0) con il Rimini che poi salir in serie B, playoff vinti la passata stagione, ultima gara (2-0) con il San Ma-rino e promozione in Prima Divisione, la vecchia C2.

    Al termine di questa stagione la promozione in serie B

    Una promozione straordinaria, il Gubbio torna in serie B a di-

    stanza di cinquantanni.

    Qualche aneddoto da raccontare?

    Merita essere ricordato il fatto che due stagioni fa quando sono stato ri-chiamato a Gubbio alla corte di Simoni cera-no ben 18 giocatori bloccati per infortuni di natura muscolare. Cera da mettersi le mani nei capelli ma con lavoro e senza

    forzature siamo riu-sciti a venirne fuori.

    Quello del preparatore atletico un lavoro delica-tissimo.

    Sicuramente un lavoro che devi fare cono-scendo non solo le caratteristiche fisico-atletiche dei ragazzi che la societ ti mette a disposi-zione. Il lavoro da svolgere non solo quello che fai sul campo. Dei ragazzi devi cono-scere tante cose, ad esempio cosa mangiano, le loro abitudini, come e quanto dormono, lo stile di vita. Tut-ti questi elementi messi insieme ti aiutano a fare un quadro della si-tuazione che ti fa lavorare meglio consentendoti di consegnare allallenato-re la squadra in condizioni ideali per af-frontare una gara e soprattutto vincerla.

    1) Mengoni a colloquio con il direttore tecnico Gigi Simoni

    2) Nel giorno della festa per la promozione in B con il fratello

    3) Insieme a mister vincenzo Torrente in una seduta di allenamento

    Quello del

    IL PROtAGONIStAROMANO MENGONI

    E il montecassianese Romano Mengoni il segreto del Gubbio dei miracoli: Quando sono arrivato cerano 18 giocatori bloccatiper infortuni muscolari e piano piano ne siamo venuti fuori.

    ne Aret Il rapporto poi si interrotto?

    S. Il rapporto con la Maceratese si interrotto strada facendo, sono ritornato a Gubbio richiamato da Gigi Simoni.

    Quante stagioni complessivamente con il Gubbio?

    Sei stagioni con due subentri, due playoff di cui uno vinto. Nella stagione 2002/03 finale persa (1-0) con il Rimini che poi salir in serie B, playoff vinti la passata stagione, ultima gara (2-0) con il San Marino e promozione in Prima Divisione, la vecchia C2.

    Al termine di questa stagione la promozione in serie B

    Una promozione straordinaria, il Gubbio torna in serie B a di

    stanza di cinquantanni.

    Qualche aneddoto da raccontare?

    Merita essere ricordato il fatto che due stagioni fa quando sono stato richiamato a Gubbio alla corte di Simoni cerano ben 18 giocatori bloccati per infortuni di natura muscolare. Cera da mettersi le mani nei capelli ma con lavoro e senza

    forzature siamo riusciti a venirne fuori.

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  • 11n. 19

    PROMOZIONE

    Monturanese, bentornata in Eccellenza

    Lurlo liberatorio arriva in un pomeriggio di sole al Roccheggiani di Falconara davanti al pubblico delle grandi occasioni: la Monturanese ritrova lEccellenza a distanza di un paio di stagioni al termine di una battaglia lunga 120 minuti contro un Potenza Picena mai domo. Un duello serrato quello con gli uomini di Giuseppe Santoni che ha caratterizzato tutto il finale di stagione fino allo spareggio di Falconara, risolto 3-1 in favore dei biancoazzurri. Al triplice fischio si scatena la festa soprattutto per chi come Fabrizio Grilli (nella foto sotto durante lintervista per QuellicheTV), capitano e simbolo con i suoi 47 anni, torna a vincere uno spareggio a distanza di 27 anni da quello che consegn la serie D alla sua Monturanese contro la Vis Pesaro: Una grande soddisfazione personale ma soprattutto per squadra e dirigenza: dopo lArquata eravamo noi la squadra pi forte. Onore al merito al Potenza Picena ma credo che il risultato

    della finale sia meritato. Una vittoria per la mia famiglia, ai miei compagni di squadra e ai monturanesi che spero di rivedere in massa allo stadio. Unaltra stagione? Perch no, lEccellenza una splendida categoria, un altro anno lo vorrei fare. E poi smetto sul serio. Soddisfazione ovviamente anche nelle parole del presidente Giorgio Diomedi che ha sempre creduto, anche nei momenti pi difficili della stagione, alle potenzialit di questo gruppo: Credevo in questa squadra fin dallinizio e ancor di pi dopo quanto successo allArquata ma il duello con il Potenza Picena stato serrato fino alla fine anche nello spareggio dove siamo riusciti a recuperare lo svantaggio iniziale. I meriti del mister? Molti. Lui con i ragazzi tutti i giorni, li conosce benissimo mentre noi riusciamo a seguirli principalmente in occasioni delle partite. Una dedica va a Fabrizio Grilli, nonostante let un autentico ragazzino. Sono convinto che continuer ancora una stagione almeno, un simbolo di questa squadra. Parola

    anche a Luca Cerqueti, subentrato a Emidio Oddi nel corso della stagione, con lobiettivo di raggiungere i playoff. In questa gara siamo stati bravi a reagire dopo lo svantaggio, continuando a fare il nostro gioco. Nel finale i cambi ci hanno premiato. Certo, nessuno si aspettava questo successo, n la societ me lo aveva chiesto quando sono arrivato: lobiettivo erano i playoff. E stato un sogno ottenuto con una splendida rincorsa, visti i tanti punti di distacco dal vertice che abbiamo dovuto recuperare. Grande rimonta nel girone di andata poi lassenza di Cucc si fatta sentire in alcune gare ma i ragazzi hanno stretto i

    denti, cementando un gruppo fantastico che merita questo splendido risultato. Tra i protagonisti anche il direttore sportivo Giuseppe Sfredda che per, a bocce ferme, ha annunciato di dover abbandonare questo ruolo: Gli impegni lavorativi ha affermato Sfredda mi impediscono di stare vicino ad una squadra che si allena al pomeriggio come la Monturanese. Sono stati due stagioni meravigliose e raggiungere lEccellenza stato veramente stupendo.

    la squadra di Cerqueti supera il Potenza Picena allo spareggio e fa festa. E capitan Grilli, 47 anni, guarda al futuro: Ancora un anno lo vorrei fare

    Che gioiaquesta salvezza

    Chiamatela pure impresa quella compiuta dalla Vigor Pollenza che ha ribaltato la sconfitta del match di andata superando di misura il Si-rolo Numana grazie al gol numero 18 in stagione di Alex Giannandrea. E sar ancora Promozione! Un finale di gara vietato ai deboli di cuore che ha esaltato una Vigor che ha chiuso la partita in 9 uomini: Gioia incredibile esordisce il presidente Giuseppino

    Marinangeli (nella foto) - al termine di un match spigoloso. Gara difficile da sbloccare, ci siamo riusciti su rigore. Poi larbitro andato in confusione e siamo rimasti in 9 per le espulsioni di Piccinini e del portiere Vita, sostituito da Leonar-do Maccari, classe 92, allesordio. Ultimi minuti da brividi ma alla fine ci siamo salvati e questa una grandissima sod-disfazione dopo 36 giornate estenuanti. Mister Fermanelli? Onore al merito di Micarelli che ha dato il suo contributo, con Fermanelli la squadra ha ritrovato subito i risultati e la convinzione, rimet-tendo a posto la stagione.Bella anche la cornice di pubblico sugli spalti: Oltre 400 spettatori a Pollenza sono qualcosa di eccezionale. Citazio-ne per il bomber Giannandrea: A 16 anni giocava in Promozione, ora a 24 un giocatore esperto. Ha ancora un anno di vincolo con noi ma se arrivasse loccasione buona per un salto di cate-goria, sarebbe proprio il momento giu-sto. Infine il futuro della Vigor. Adesso preferiamo goderci questo momento ma di certo occorrer un seria riflessione per dare un futuro alla squadra. Dodici anni di presidenza iniziano a farsi senti-re. Parole di commiato?

    vIGOR POLLENZA

    Il gol di Giannandrea regala la salvezza alla squadra del presidente Marinangeli: Che sofferenza ma ora, dopo 12 anni di presidenza, potrei passare la mano

  • 12 n. 1912

    Pesaro

    I neroverdi da neopromossi puntavano alla salvezza: arrivata la Prima categoria e il titolo regionale. Patron Roscini: Ma che sofferenza lultima di campionato con la Maior!

    Calcinelli, da matricolaa regina della Seconda categoria

    Partire per salvarsi e ritrovarsi ad essere la squadra pi forte delle Marche per quanto riguarda la Seconda categoria. In altre parole ecco il Calcinelli Saltara, formazione neopromossa nel girone B di Seconda ca-tegoria che si resa protagonista di una seconda parte di campionato veramente sopra le righe. Un duello serrato con il Cantiano: prima linseguimento e poi il sorpasso con ben 4 punti di vantaggio. Ar-riva un periodo di appannamento, fisio-logico, e arriva il momento di cambiare: mister Raimondo Parlani si dimette e la societ di affida ad Alberto Tom-bini, ex difensore prima e dirigente poi del Fossombrone nellera Bikkembergs, al suo primo incarico da tecnico. La squa-dra regge e trionfa nel girone B allultima giornata quando chiamata a difendersi dallassalto del solito Cantiano: sabato 30 aprile c la Maior, gara insidiosa come tutti i derby. Il gol sembra non arriva-

    re ma a quindici minuti dalla fine una punizione di Ferri a dare il via alla festa neroverde prima che la rete di Frattani metta al sicuro il risultato. Gi questo ba-sterebbe per rendere lannata straordina-ria ma i ragazzi di Tombini hanno scritto, nelle finali per il titolo di categoria, unal-tra pagina di storia. Nel primo girone a tre, tutto pesarese, con BIBI Casinina e Della Rovere arrivata la qualificazione al girone finale di spareggio: nella doppia sfida con Mozzano e Sassoferrato Genga i neroverdi si sono laureati campioni regio-nali di categoria, consacrandosi dunque quale regina di Seconda categoria. Anche i numeri raccontano una squadra che ha dimostrato di meritare il successo: la mi-glior difesa con 30 gol subiti e un attacco che ne ha collezionati ben 53, record di vittorie casalinghe (11) ed esterne (10) in campionato per un gruppo che ha avuto in Mattia Menconi, classe 1989, il mi-gliore realizzatore stagionale con 13 reti.

    Una soddisfazione per lintera societ rappresentata dal presidente Gianluca Roscini: Non siamo di certo partiti con lintenzione di realizzare tanto. Il nostro obiettivo, da matricola, era quello di man-tenere la categoria e fare esperienza: un gruppo giovane con tanti ragazzi in campo con alle spalle solo ruoli da fuoriquota in altre realt. Ben presto per ci siamo resi conto delle potenzialit della squadra che giocava molto bene ma spesso peccava in continuit: nel girone di andata non siamo mai riusciti a centrare un filotto di tre vit-torie consecutive, fermandoci a due. Siamo arrivati allo scontro diretto con il Cantiano, alla seconda di ritorno, dopo appunto due successi: abbiamo perso ma l ci siamo resi conto di potercela giocare e abbiamo ina-nellato sei vittorie consecutive che ci hanno portato in vetta A poche gare dal termi-ne le dimissioni di mister Parlani e larri-vo di Tombini: Una decisione comune in quanto non cera pi intesa su certi aspetti

    pur ringraziandolo per lo straordinario lavoro fatto. Tombini di Calcinelli, ave-va appena preso il patentino e soprattutto era tesserato con noi da inizio stagione pur giocando un solo spezzone. Ci ha portato a questo traguardo conquistato a Sassoferra-to con l1-0 finale sul Mozzano anche se la gara pi dura della stagione stata quella con la Maior: una sofferenza incredibile e come spesso accade, i minuti finali sono stati particolarmente felici per noi. Il pros-simo anno? Vediamo: la nostra intenzione di continuare con il mister, confermando questo gruppo e inserendo solo uno o due elementi di categoria. Questa volta s, pen-siamo solo alla salvezza.

    a regina della Seconda categoria

    IL PIANDIMELETO VOLA IN PROMOZIONESono serviti i calci di rigore per decretare il successo del Pandimeleto guidato da Franco Bravi che raggiunge cos il campionato

    di Promozione: battuto ai calci di rigore il loreto di Francesco Grilli. lauretani avanti 2-1 e vicinissimi alla promozione fino al pari realizzato da Monaldi allultimo respiro. Poi i tiri dal dischetto che premiano i pesaresi grazie al rigore decisivo di vergari.

  • 13n. 19

    PESARO

    E arrivato il tempo dei bilanci. La stagione sta giungendo al termine, restano alcuni tornei giovanili ma un bilancio com-plessivo per il settore giovanile dellAtle-tico Gallo Colbordolo si pu gi de-lineare. Una valutazione superficiale, la stagione potrebbe apparire sotto le attese, poich nel giro di pochi giorni le squadre dei Giovanissimi e degli Allievi hanno vi-sto sfumare la possibilit di disputare le finali regionali. Dato che la vittoria non lobiettivo principale, la dirigenza e il set-tore tecnico hanno avuto molti riscontri positivi. Il primo sta nel fatto che tutte le squadre hanno messo in mostra unec-cellente qualit di gioco, i miglioramenti dei singoli ragazzi sono evidenti e tutte le formazioni, dagli Allievi ai Piccoli Amici, hanno dimostrato notevole competitivit in tutti i campionati, a conferma che in tutte le categorie il lavoro degli allenato-ri sta dando buoni frutti. A certificare la qualit di questo settore giovanile sta-ta la richiesta e il relativo trasferimento, dalla prossima stagione, di due ragazzi

    del 1997 che passeranno nel settore gio-vanile del Cesena. Luigi Giunchetti gi in prestito al Bellaria Calcio insieme a Anas Dadi messosi in luce nel campio-nato Giovanissimi, andranno a rinforzare il centrocampo della societ romagnola. Questi ragazzi hanno iniziato la loro atti-vit sportiva rispettivamente a 6 e 8 anni nellAzzurra Calcio. Il ruolo di centrocam-pisti, che entrambi ricoprono la dicono lunga sulle loro innegabili doti ma anche su tutto il bagaglio tecnico tattico che i vari allenatori hanno loro fornito. Se con-sideriamo che, oltre le doti sportive questi ragazzi sono straordinariamente modesti fuori dal campo quanto ricchi di perso-nalit sul terreno di gioco, non resta che augurare loro un grande in bocca al lupo. Basterebbe gi questo per far ritenere i di-rigenti soddisfatti del vivaio ma le speran-ze non si fermano qui. Ci sono altre tratta-tive in corso. La prima squadra che milita nel campionato di Promozione, arrivando a disputare i playoff, ha messo in luce un attaccante del 1993, Manuel Muratori (foto in alto a destra), che stato visionato

    da un club di sere B e mentre scriviamo in corso la trattativa. Stessa situazione per un altro ragazzo del 94 che si messo in luce nel campionato Allievi il quale stato richiesto da una societ di Lega Pro. Mentre molte societ sono in balia degli eventi, senza un futuro, in casa Azzurra gi stata programmata e pianificata la prossima stagione sportiva. I risultati

    conseguiti devono dare ai tecnici e alla societ la certezza che si sta lavorando nella giusta maniera, mentre ai ragazzi e alle loro famiglie devono dare la certezza che i ragazzi in questa societ vengono, si allenano e migliorano come nelle societ professionistiche.

    Una fucina digiovani talentiGianchetti e Dadi dai Giovanissimi al Cesena. Il 93 Muratori verso la B

    AtLEtICO GALLO COLBORDOLO

    Casinina, bentornatain Prima categoria

    Una piccola realt che spicca il volo verso la Prima categoria: il BiBi Casinina, espressio-ne di una frazione del comune di Au-ditore, 1.600 abitanti nel cuore della provincia di Pesaro e Urbino. Il pass per il massimo campionato provinciale arriva dopo una lunga rincorsa durata unintera stagione, in un duello rustica-no con il Peglio, leader per lintera sta-gione nel girone A di Seconda catego-ria. Per i ragazzi di mister Germano Romani una stagione sempre sul filo, fino allultima giornata di campionato quando il pareggio del Peglio in quel di Montelabbate e la contemporanea vittoria di Magi e compagni in casa del Canavaccio hanno portato alla pa-rit assoluta in classifica e dunque allo spareggio finale. Lennesima fatica di una stagione estenuante non poteva che avere quale migliore conclusione che quella dei calci di rigore dopo una gara incredibile con il Peglio avanti di due reti ad un quarto dora dal termi-ne prima che la doppietta di Lorenzo Gabbianini (13 gol stagionali per

    lui) riportasse in parit le sorti dellin-contro. Superati i supplementari, dagli undici metri lerrore di Donini sembra-va spostare lago della bilancia dalla parte avversaria ma il quinto rigore ve-deva diventare assoluto protagonista il numero uno Andrea Ibidi che porta la situazione in parit respingendo la conclusione di Ercolani. Il gol succes-sivo di Marra sposta lequilibrio dalla parte del Casinina che pu festeggiare grazie al secondo intervento decisivo del proprio portiere che respinge la conclusione di Montini e fa esplodere di gioia il pubblico amico presente al comunale di Lunano. Per gli auditoresi si tratta di un piacevole ritorno dopo appena due stagioni in quella Prima categoria persa dopo lo sfortunato spareggio playout con il Montefelcino nonostante un miglior piazzamento finale in classifica. Ora la Prima ca-tegoria ritrovata dopo due anni per i ragazzi del presidente Patrizio Ibidi che permette a questa piccola frazione di ritagliarsi ancora una volta un posto tra le grandi.

    Rimonta in campionato e vince lo spareggio con il Peglio: decisivo un super Ibidi con due rigori parati.

    I giovanissimi dellAtletico Gallo Colbordolo

    Il rigore decisivo parato da Andrea Ibidi

  • 14 n. 19

    PESARO

    Dopo un anno di buoni risultati, tanti tornei e iniziative per i ragazzi

    Al via il centro sportivoGiochi destate

    Infaticabile e perseverante sono gli attributi pi indicati a testimoniare la linea che conduce ormai da anni la dirigenza, presidente in testa, della societ fanese. Lormai consolidata messa in atto del metodo Coerver ha portato a un considerevole standard di prestazioni delle categorie dellattivit di base che nel

    successivo percorso di crescita completa-no la loro formazione con laddestramen-to tattico-atletico. Buon risultato quello dei Pulcini 2000 che rappresenteranno la provincia di Pesaro e Urbino alle finali regionali del Sei bravo a , una conclu-sione che premia il mister e i piccoli gio-catori per impegno e abilit. Secondo po-

    sto per i Giovanissimi 1996/97 nella finale a tre per il titolo provinciale. La ri-proposizione dei tornei al campo sportivo di Bellocchi dedicati alle categorie 1998 (I Trofeo Camm), alla categoria 2002 (IV Memorial Eusebi Luciano, com-pianto ex presidente) e il XVI Torneo under 13 che vede la presenza di squa-dre estere e volto a favorire linterscambio umano e sportivo: sono il vanto di un in-tenso lavoro che chiude la stagione spor-tiva. Il centro estivo Giochi destate altro punto di forza dellorganizzazione societaria, che cura lattivit ludica, spor-tiva e ricreativa, ottiene di anno in anno sempre pi consensi, erigendosi ormai a valido esempio di impegno sociale a so-stegno delle famiglie. A chiusura di questo anno impegnativo doveroso comunque

    il rin-grazia-m e n t o ai colla-boratori e a tutti i compo-nenti dello staff tecnico che con la loro passione, pazienza e compe-tenza, requisiti fonda-mentali per chi lavora con i giovani, hanno permesso alla societ di cementare ancor meglio il rapporto con chi affida i propri figli ad un ambiente che contribuir in maniera proficua alla loro crescita.

    CAMM SANtORSO

    Carpegna, si avvera un sogno lungo 6 anni

    En succed ma se succed! Con questo motto Carpegna ha vissuto il mese di maggio appena trascorso, tra scaramanzia e voglia di realizzare un sogno lungo 6 anni. Un sogno che si chiama seconda categoria e che con la vittoria sul S.Angelo in Lizzola di fine mese si finalmente realizza-to. Dopo linattivit nella stagione 2005-2006 lA.S.D. Carpegna anno dopo anno ha migliorato il proprio rendimento in campionato fino ad arrivare al massimo risultato in que-sta stagione con la vittoria nello spa-reggio-promozione. Un risultato che come conferma il presidente Mau-ro Buresta premia lottimo lavoro svolto sul campo e fuori. Fin dal primo giorno di questa stagione sportiva ave-vamo tanta voglia di fare le cose fatte bene e volevamo un campionato di alta classifica. La promozione arrivata ve-ramente qualcosa di importante. Com-plimenti a tutti i ragazzi per limpegno,

    la professionalit, la determinazione e lattaccamento dimostrato a squadra e societ e al Carpegna paese. Regista di questo emozionante film mister Stefano Lazzarini, che dopo tanti anni in Prima e Seconda categoria, ha accettato (e vinto) la sfida di tornare ad allenare la squadra del proprio pa-ese, credendo nelle potenzialit dei ragazzi e nel supporto dello staff diri-genziale. Gli attori del film? Un grup-po di calciatori diventati amici oltre che semplici compagni di squadra. Gruppo che sempre rimasto unito e proprio questa coesione ha colma-to la differenza nelle partite contro squadre tecnicamente forse pi forti contribuendo anchessa al successo. E parte del merito va certamente anche al meraviglioso pubblico che ha sempre incitato capitan Crinelli e compagni e ha rappresentato il dodi-cesimo uomo in campo in tutte e 28 le partite disputate.

    Squadra promossa in Seconda categoria.Buresta: Premiato il nostro lavoro

    nella

    proposizione dei tornei al campo sportivo di Bellocchi dedicati alle categorie 1998

    , alla categoria 2002

    XVI Torneo

    il ringraziam e n t o ai collaboratori e a tutti i componenti dello staff tecnico che con tecnico che con tecnico che con

    il rin-grazia-m e n t o ai colla-boratori e a tutti i compo-nenti dello staff tecnico che con

    la formazione dei Pulcini 2000

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    Un duello serrato, il sorpasso a po-che giornate dal termine e la gioia finale per la promozione in Prima categoria. Si fa festa a Sassoferrato Genga per una promozione non cercata ad inizio stagione ma senza dubbio gradi-tissima ad un ambiente che vive con gran-de passione la propria squadra di calcio. Un successo per mister Luca Luchetti (nel tondo in alto a destra), alla sua prima stagione da responsabile tecnico della prima squadra: Un successo decisamente oltre le aspettative che erano quelle di un torneo tranquillo. Noi lavoriamo molto a li-vello di settore giovanile dove gestiamo oltre 200 ragazzi, ben 6 squadre, 15 allenatori, 2 istruttori abilitati ISEF per lattivit moto-ria dei pi piccoli. In questa ottica lappro-do in Prima categoria motivo di grande orgoglio per lintero ambiente che vive con passione lattivit di questa squadra. Uno splendido duello per tantissime gior-nate, gomito a gomito con lo Staffolo, su-perato proprio nelle battute finali: Una gran bella squadra che ha sofferto nel mo-mento in cui in parte mancato lapporto,

    causa infortunio, dellallenatore giocatore Simone Fugante che personalmente stimo moltissimo. Noi siamo stati bravi a mandare in rete ben dodici elementi diversi, sfruttando al meglio la nostra collettivit nella manovra e nel gioco. Questo alla fine dei conti stato decisivo per il successo fi-nale. Non dimentichiamo poi che abbiamo anche disputato il triangolare finale per il titolo di Seconda categoria (vinto dal Calci-nelli, secondo il Mozzano, ndr) arrivando al terzo posto. In Prima categoria? Sicura-mente sar un palcoscenico capace di dare maggiore risalto a molti giovani che costan-temente si mettono in evidenza in prima squadra: ad esempio Ezzine, Simone Ricci (12 gol per lui), Roani, Carletti solo per ci-tarne alcuni. Il programma per il prossimo anno prevede il consolidamento di questa valorizzazione del settore giovanile, ri-partendo dal mister: Sul programma non credo ci siano dubbi, deve essere la priorit puntando a consolidarsi in categoria, po-nendo anche una base solida per il futuro. Non solo prima squadra comunque nel programma societario in vista della pros-

    sima stagione come conferma lo stesso Luchetti impegnato, tra le altre cose, nel settore giova-nile. Un organico di formazioni come quelle che abbiamo a dispo-sizione presuppone una serie di impianti adeguati. Disponiamo attualmente di un campo sporti-vo a Sassoferrato, uno a Genga e di altre due strutture, adatte allattivit dei pi piccoli, per il calcio a 5. Lobiet-tivo quello di rendere in sintetico anche la struttura di terra situata nelle immediate vicinanze del campo sportivo principale: renderebbe assai pi semplice la gestione degli orari di allenamento di tutte le catego-rie di cui disponiamo.

    Ancona

    la squadra vince il campionato dopo un duello appassionante con lo Staffolo.luchetti: Premiato il gruppo e il grande lavoro fatto con i giovani

    Sassoferrato Genga di slancioverso la Prima categoria

    la tifoseria del Sassoferrato Genga

    la T-Shirt celebratica della promozione

    n. 19

  • 16 n. 19

    ANCONA

    Ad un passo dal sogno

    Il Ponterosso dopo una bella stagione arriva ad un passo dalla promozione in Seconda categoria, ma, parafrasan-do il vecchio detto lappetito vien man-giando, c stato un pizzico di delusione al termine di una grande stagione. E stata una stagione indimenticabile nel giorne F di Terza categoria dove ha raggiunto il quarto posto raggiungendo la zona pla-yoff vincendo contro Candia Baraccola e steccando purtroppo la finalissima contro il Real Castelfidardo 2 a 0. Ci sono per due effetti molo positivi che hanno finito per caricare la squadra che magari ora sta facendo progetti molto chiari e consisten-ti per la prossima stagione. Non eravamo

    mai arrivati cos in alto racconta il pre-sidente del Ponterosso Marco Micheli la squadra si dimostrata compatta, tutti erano impegnati e concentrati per ottenere un risultato. E stata una bella cavalcata, non siamo mari neppure arrivati a giocarci una finale ed stata per tutti una bella av-ventura, ora ci abbiamo preso quasi gusto e magari il prossimo anno proveremo a fare qualcosa dimportante, magari a raggiun-gere la Seconda categoria. Sarebbe uno sto-rico risultato per la societ e per i ragazzi. La squadra sembra non aver accusato la sconfitta nella finalissima, una ripercus-sione psicologica che forse avrebbe pro-dotto qualche ripercussione, ma nel caso

    del Ponterosso si trattato di un potente elemento di aggregazione. Un elemento per fare gruppo per ripartire con la giusta concentrazione per la prossima stagione. Abbiamo concluso da poco la stagione conclude adesso ci riposeremo un po e magari avremo modo anche di ragionare meglio in vista della prossima stagione. In linea di principio abbiamo intenzione di mantenere il gruppo di base a partire dalla difesa il reparto pi solido, infatti il Ponte-rosso la squadra con la miglior difesa del torneo e magari stiamo pensando a qualche rinforzo nel reparto offensivo, abbiamo gi qualche idea in mente ma aspettiamo anco-ra un po. Insomma vogliamo vedere cosa siamo in grado di fare.

    Il presidente Micheli: Ci abbiamo preso gusto, ora proveremo a migliorarci

    PONtEROSSO

    La Coppa Marche di Seconda ca-tegoria ha premiato la Real Came-ranese che nella finale disputata sul sintetico di Castelfidardo ha superato 4-3 la Vis Faleria in una gara assolu-tamente dai due volti. Partita a senso unico nella prima parte con la Real avanti di 4-0 grazie ai gol di Ascani, Falcioni, Boccolini e ancora Falcio-

    ni, poi unautorete e due calci piazzati realizzati hanno messo i brividi alla squadra cameranese che comunque pu festeggiare al triplice fischio finale. Si concluso invece in finale playoff il cammino in campionato dei ragazzi del presidente Danilo Rossetti: ad imporsi stato il Casette Verdini con il punteg-gio di 3-1.

    Real Cameranese, regina di CoppaDecisive in finale le reti di Ascani (doppietta),Falcioni e Boccolini

    la Seconda categoria sarebbe

    uno storicorisultato perla societ e

    per i ragazzi

    Il presidente Marco Micheli

    Il difensore Andrea Re

  • 17n. 19

    ANCONA

    Altra soddisfazione per il Cral Pa-lombina Vecchia che dopo aver vinto il campionato di Terza cate-goria (girone E) a fine maggio si pro-clamata vincitrice provinciale di Ancona avendo battuto a domicilio lArgignano (formazione vincitrice del girone D) con il punteggio di 1-0. Stesso risultato si era ve-rificato a Falconara Marittima nella prima partita del triangolare tra Cral Palombina e Leonessa Montoro (vincitrice del girone F), mentre nellaltra sfida lArgignano ave-va battuto il Leonessa Montoro per 4-2. Marcatore decisivo nelle due sfide di que-sto triangolare stato Giangiacomi che ha cos regalato alla squadra e alla societ lennesima soddisfazione di questa splen-

    dida stagione, condita inoltre della vitto-ria della Coppa Disciplina, particolare riconoscimento in cui viene premiata la societ pi corretta nel corso della stagio-ne agonistica. Dunque un anno speciale per la societ del presidente Gianfran-co Paradisi e condotta egregiamente da mister Massimiliano Cingolani che ha saputo creare un gruppo compatto e determinato, ansioso e voglioso pi che mai di calarsi nella realt della Seconda categoria strameritata sul campo.

    Ecco il terzo tituloDopo campionato e Coppa Disciplina arriva la vittoria del titolo provinciale

    Nasce e si sviluppa fra la Terza ca-tegoria e il campionato Amatori il progetto laboratorio dellAlte-tico Camerata, una squadra che punta al divertimento e a far conoscere i valori dello sport. I vari campionati di calcio si sono chiusi, ma nellAltetico Cemerata non si fanno bilanci, anzi si continua a giocare da buoni amici per trascorrere queste serate estive insieme. Il nostro obiettivo commenta Paolo Rossi, alle-natore e dirigente della societ quello di far divertire i ragazzi e soprattutto inse-gnare il rispetto verso lavversario e verso larbitro, perch per noi sono questi i valori dello sport. Abbiamo una squadra di calcio che gioca nel Campionato Amatori, poi per assecondare le aspirazioni di molti giovani della zona che volevano giocare ma che da regolamento - negli Amatori possono gioca-re solo 3 persone con et inferiore a 25 anni - abbiamo deciso di istituire una squadra di calcio Figc partendo dalla Terza categoria.

    E infatti, questa squadra, composta da tutti ragazzi con et dai 25 anni in gi. Un progetto che non mira a particolari risultati sportivi ma che offre la possibi-lit a molti giovani della zona di trovare un luogo dove ritrovarsi con gli amici per praticare un po di sport, insomma, la squadra svolge sotto questo profilo an-che un importante mansione sociale. Il nostro gruppo composto da circa 50 per-sone conclude Paolo Rossi e una met sono ragazzi giovani, alcuni che non hanno trovato spazio in altre societ e sono venuti qui per giocare. Giocare a pallone per noi il modo migliore di passare una serata e no-nostante i campionati sono finiti noi conti-nuiamo a ritrovarci una volta la settimana per giocare fra di noi e continueremo a farlo fino alla fine di giugno. Il tempo di una piccola pausa per le ferie, poi ad agosto il gruppo si ritrover al gran completo in campo per la preparazione.

    Qui non contano i risultati AtLEtICO CAMERAtA

    lobiettivo il divertimento e il rispetto per s stessi e gli avversari

    CRAL PALOMBINA vECCHIA

    lesultanza del Cral Palombina vecchia

  • 18 n. 1918

    Macerata

    E entrato di diritto nel club dei cento, non per et, ma per pre-senze sui campi di calcio in veste di assistente in serie A e a livello interna-zionale. Ha scalato il vertice per la bra-vura dimostrata in tante partite, molto

    difficili, sempre portate a conclusione in modo brillante. Un assistente che si sempre fatto apprezzare, oltre che per la sua professionalit, anche per latteggia-mento deciso e nel contempo discreto tenuto dentro e fuori i campi di calcio.

    Roberto Romagnoli, assistente alla sesta stagione in serie A, nasce a Mace-rata il 5 dicembre del 1967, coniugato, pap di due stupendi gemelli, Leonar-do e Sofia. Di professione commerciali-sta, arbitro dal 1985: un quarto di secolo

    trascorso sui campi di calcio. Come qua-si tutti i bambini si cimenta con passione nel calcio giocando nel ricreatorio, poi la decisione di iscriversi ad un corso per arbitri. Conosce i mostri sacri dellepoca, Mattei e Jonni. Tante storie da raccon-tare. Una volta abilitato si iscrive al cor-so per arbitri, brucia tutte le tappe tanto che a 21 anni viene promosso allOrgano Tecnico Nazionale. Dopo anni trascorsi in compagnia dellinseparabile fischiet-to, a 28 anni partecipa al corso per guar-dalinee, oggi chiamati assistenti. Quella scelta si rivela felice perch da allora Roberto prosegue con determinazione, coraggio e sacrificio una carriera che sar ricca di soddisfazioni. Amicizia, di-sciplina, riservatezza e correttezza dei rapporti, sono le caratteristiche del suo stile di vita, non solo di assistente. Una carriera meravigliosa che riserva mo-menti felici ma anche meno felici come la lunga attesa durata quasi tre stagioni prima del debutto in serie A. Un periodo decisamente lungo che avrebbe potuto demotivare un giovane meno tenace, deciso, determinato come Romagnoli. Ma il calcio soprattutto passione e chi non la conosce non pu capire la forza, congiunta ad una certa poesia, che si sprigiona in uno stadio. Questo succe-de perch ci sono persone come lui che lavorano e sacrificano parte di se stesse per uno sport, il calcio, che affascina gio-vani e meno giovani. Debutta nella mas-sima serie in occasione della gara Reg-gina - Chievo. Emozione fortissima

    Nel clubdei centoRitratto di Roberto Romagnoli. Una carriera in continua ascesa per lassistente maceratese che festeggia le 100 presenze sui campi italiani e internazionali

  • 19n. 19

    MACERAtAdicono quanti lo conoscono bene, gioia condivisa con grande discrezione con la sua famiglia. Una prima volta alla qua-le fanno seguito dieci, venti, cinquanta volte fino ad arrivare alla centesima presenza il 13 marzo 2011 in occasione di Milan - Bari. Tra la partita di Reg-gio Calabria e quella di Milano tantis-sime partite e tutte di grande spessore. Perch non ricordare Milan - Juventus, il derby della Mole Juve - Torino, il der-by della Madonnina Milan Inter. Non ci sono solo le partite del campionato italiano ma anche lEuropa League, la Champions League. Come dimenticare allora Arsenal - Slavia Praga, il derby russo Dinamo Kiev - Spartak Mosca, le direzioni delle Nazionali come Olanda - Inghilterra, la finale di Coppa Italia, la Supercoppa di Lega. Nella stagione 2006-2007 riceve il Premio Santa

    Sofia (premio istituito dalla cittadina che ospita il ritiro estivo delle giacchette nere) come assistente maggiormente di-stintosi nel campionato. Nella stagione 2007-2008 gli viene assegnato il Pre-mio Nazionale AIA come miglior as-sistente nazionale. La storia di Roberto Romagnoli, assistente entrato nel club dei cento, tutta qui. Una storia artico-lata dal rispetto delle regole, dal senso etico, dalla grande tenacia e da immen-sa passione. Un esempio per i giovani che bussano alla porta delle varie sezio-ni per iscriversi al corso per arbitri. Per-ch il calcio uno sport che non solo esercizio di sano agonismo ma anche e soprattutto una scuola dove apprendere e approfondire i valori umani. Questo quello che suggerisce un uomo, un pap e un grande assistente.

  • 20 n. 19

    MACERAtA

    Vincere il campionato (Seconda categoria F) e tornare in Pri-ma categoria dopo appena una stagione allultima giornata di campionato grazie ad un successo nel derby con un ragazzo del paese. Ecco la giornata magica del Caldarola che mette definitivamente il naso davanti al termine di una corsa a tre con due gran-di squadre quali Settempeda e Serralta. Il derby dellultima giornata con i cugini della Palombese stato tuttaltro che semplice: molte le occasioni avute dai biancorossi che per sembravano avere di fronte una porta stregata fino alla rete decisiva del classe 1987 Paolo Pesare-si, caldarolese doc, che ha scatenato la gioia di un intero paese. Emozionante Claudio Eustacchi, subito vincente al suo primo anno di presidenza: La gioia irrefrenabile per me: pur partendo con altri

    obiettivi, al primo anno in questo ruolo, ab-biamo raggiunto un traguardo fantastico. Complimenti a giocatori, tecnico e dirigenti per il traguardo ma la dedica speciale per mia moglie Laura che mia ha appoggiato in questa annata. Il prossimo anno? Vorrem-mo essere protagonisti anche in Prima ca-tegoria, lo dobbiamo a questo meraviglioso pubblico che merita platee importanti. Raggiante anche il tecnico Francesco Mora: Sono felice e orgoglioso per aver regalato una gioia immensa ad un paese come Caldarola dopo due anni di retroces-sioni, per me una doppia soddisfazione: bravi i ragazzi e grande la societ che ci ha sostenuto con costanza ma personalmente ringrazio Marzia per il continuo supporto avuto. Infine le parole del capitano Gino Battellini: Abbiamo capito di poter dire la nostra dopo il successo casalingo sulla Settempeda e non ci siamo abbattuti dopo il ko esterno con la Nuova Dimensione che comunque qualche timore lo aveva portato. Un grande gruppo e una vittoria da dedica-re a mio figlio che sta per arrivare e a mia moglie Lucia. Infine il bomber di giornata Pesaresi, protagonista di una stagione di altissimo livello: Unemozione unica quel gol per tutto quello che significa per noi e per la societ. In questo momento di gioia voglio ricordare le assenze per infortunio di Federico Fede e Andrea Carbonari: questa vittoria per loro.

    Caldarola, qui la festaDopo due retrocessioni ecco il pronto ritorno in Prima categoria. Primo successo per il presidente Eustacchi che promette: Protagonisti anche lanno prossimo

    Promozione in Seconda categoria dirigore

    Una sfida infinita quella con il Villa Palombara che valeva laccesso in Seconda categoria: alla fine a fare festa stato il Victoria Strada che ha festeggiato dopo 120 minuti e i calci di rigore nei quali si superato il numero uno Luca Spurio, capace di disinnescare ben tre calci di rigore. La gioia esplosa dopo unau-tentica battaglia come conferma il direttore sportivo Ubaldo Bravi: In-nanzitutto complimenti a loro per il gio-co espresso e la grande sportivit a fine gara, nonostante lamarezza: ha vinto veramente lo sport in un pomeriggio di festa per noi. Latteggiamento tenuto dal Villa Palombara a fine gara riconcilia con lo sport e dimostra come un atteggia-mento sportivo riesce a far vivere splendi-de giornate di sport. La gara stata sem-pre in salita per noi: subito sotto, siamo riusciti ad andare in parit nella ripresa. Nel secondo tempo supplementare si sono portati in vantaggio, avendo anche loccasione del 3-1 ma a due minuti dalla fine abbiamo raggiunto il pari. Un brut-to colpo a livello psicologico come hanno dimostrato i tiri dal dischetto dove Spu-rio stato superlativo respingendone ben tre. E scattata la festa per la squadra che rappresenta la frazione Villa Strada nel comune di Cingoli. Devo dire che

    per noi stata una grande gioia, ritor-nare in un campionato come la Seconda categoria che conosciamo molto bene: ad inizio stagione si parte sempre per bene: arrivata prima la qualificazione pla-yoff che abbiamo vinto e poi questo suc-cesso che rende la stagione decisamente meravigliosa. Una squadra guidata in questa stagione da un ex bomber, cingolano doc, che al suo primo anno da tecnico ha mostrato di avere grandi qualit: Una citazione di merito va a tutte le componenti: dalla societ che ha lavorato egregiamente continua Bravi alla squadra che ha profuso un gran-de impegno fino a mister Ultimi che ha messo in campo tutta la sua esperienza tecnica e ha avuto grandi meriti come quello di preparare al meglio dal punto di vista fisico la squadra che, anche nelle ultime giornate, ha dimostrato di stare veramente bene. Ora lo sguardo gi rivolto al futuro: Ci prendiamo alcuni giorni per goderci questo successo, poi ci metteremo a tavolino e programmeremo la prossima stagione. Nessuno stravolgi-mento comunque, solo qualche innesto mirato per la Seconda categoria sempre nellottica di valorizzazione dei giovani locali come testimonia lormai collauda-ta collaborazione con la Cingolana e le altre realt della zona.

    vinto lo spareggio con il villa Palombara grazie ad un super Spurio (tre rigori parati). Bravi: Complimenti al villa per la sportivit. Ultimi? lavoro super.

    Sopra la rosa del Caldarola

    a sinistra lesultanza dopo il successo sulla Palombese

    vICtORIA StRADA

  • 21n. 19

    MACERAtARM CIvItANOvASAMB MONtECASSIANO

    Tra salvezza e ideeper il futuroUna salvezza raggiunta negli ultimi novanta minuti grazie al successo esterno in casa del Montefano: pu dunque festeggiare la permanenza in Prima categoria la Samb Montecassia-no protagonista di una stagione non cer-to semplice: Possiamo ritenerci soddisfatti afferma il presidente Franco Ortenzi di come sono andate le cose. Ci siamo sal-vati con qualche brivido di troppo e questo indubbiamente anche per nostre colpe. Daltra parte la sfortuna stata nostra fiera alleata: due ragazzi con lo scafoide rotto, un attaccante che non pi tornato dopo la pausa natalizia e altri problemi di varia na-tura. La riflessione del primo tifoso ros-soblu si allarga alla situazione economi-co-sportiva della nostra regione e la sua riflessione centra in pieno un punto fon-damentale della questione: C bisogno, anzi necessit, di un drastico ridimensiona-mento nei costi a livello generale, altrimenti non si pu andare avanti. I contributi dagli sponsor diminuiscono e dunque bisogna valorizzare le proprie risorse interne. Da sempre diamo la possibilit ai ragazzi del nostro vivaio di proporsi in prima squadra, cosa che fanno anche altre realt virtuose. Penso per anche ad una possibile svolta in termini di regolamento: linserimento di fuoriquota obbligatori anche nelle nostre categorie, un tetto massimo di et in deter-minati campionati e soprattutto mettere un limite anche ai rimborsi spese. Proposte

    che vanno in una direzione ben precisa come la riduzione delle spese di gestione e il ringiovanimento delle rose: unautorego-lamentazione da parte delle societ sarebbe auspicabile sottolinea Ortenzi anche se poi si troverebbe sempre quella societ che si affida ad elementi di grande esperienza, pagandolo molto, e facendo cos inflaziona-re il mercato. Da questo punto di vista ecco che noi continueremo a puntare se possibi-le sulle nostre risorse anche se parlare ora della nuova stagione appare prematuro. Si chiude dunque una stagione che ha vi-sto la prima squadra mantenere la Prima categoria e il settore giovanile mettersi in particolare evidenza con i Giovanissimi guidati da mister Torresi capaci di ben fi-gurare nel proprio campionato.

    la proposta del presidente Ortenzi: Tetto agli ingaggi e under anche in Prima categoria

    C bisogno,anzi necessit, di un drastico

    ridimensionamentonei costi a livello

    generale

    I Giovanissimi della Samb Montecassiano

    Settore giovanile femminile in ascesa

    E un aspetto fondamentale per lat-tivit agonistica e non di tutta la societ, in continua evoluzione nel corso dellultimo periodo. Lo sviluppo del settore giovanile di primaria impor-tanza per tutta la dirigenza della R.M. Calcio Civitanova che pu tranquilla-mente definirsi allavanguardia per quel che riguarda le formazioni in rosa che im-piegano la formazione maggiore in serie B e lunica squadra regionale nella quale militano giovani calciatrici che vanno da-gli 8 agli 11 anni. In ottica dello sviluppo ulteriore del settore, nellultimo weekend di maggio, 4 ragazze classe 97 e 98 sono state selezionate per uno stage organizza-to dalla federazione calcio ad Urbisaglia e Caldarola. Rebecca Villotti, Brenda Benetti, Alessia Tartufoli e Silvia Pezzola hanno potuto cos mettere in mostra le proprie capacit contro una rappresentativa romana, dando lustro e visibilit allegregio lavoro svolto dalla societ civitanovese. Una due giorni di straordinaria importanza e momento di crescita e confronto in previsione dei pros-simi impegni ufficiali: per la R.M. questa opportunit concessa alle ragazze da par-te della federazione motivo di grande orgoglio, in quanto viene premiato il lavo-ro svolto con abnegazione da parte di tut-

    ta societ. Daltra parte le ragazze hanno ampiamente meritato questa opportunit che la societ si augura possa avere un seguito in un prossimo futuro, a partire da settembre con linizio dei campionati e dunque della stagione agonistica in quan-to tale. E mentre le grandi ripartiranno dalla serie cadetta regionale, le piccole pulcine targate R.M. hanno gi raccolto punti durante il loro cammino e hanno messo in evidenza miglioramenti tangibi-li e quasi stupefacenti. Al di l del punteg-gio si notato un crescente livello tecnico da un lato e nel piacere di stare sul terreno di gioco, elemento fondamentale in que-sta fascia di et. Da sottolineare inoltre come gli stessi genitori si siano lasciati trascinare dallentusiasmo, seguendo con passione e attenzione levolversi delle vi-cende calcistiche tutte in rosa: un sintomo evidente di come la voglia e la determina-zione dellintero ambiente nello sviluppo di questo settore giovanile femminile ab-bia fino a questo momento colpito nel se-gno. Ora non rimane che continuare sulla strada tracciata e investire su un settore fiore allocchiello per poche elette realt sportive marchigiane: in tal senso la RM Civitanova decisamente orgogliosa di far parte di questa particolare elite.

    villotti, Benetti, Tartufoli e Pezzola convocate per uno stage federale

  • 22 n. 19

    MACERAtA

    Mantenere la categoria appena conquistata, puntando solo ed esclusivamente sui ragazzi del paese. E lo splendido risultato ottenuto dallEdiartis Cingvlvm che ha affron-tato (e difeso) la Seconda categoria appe-na conquistata seguendo il punto cardine del proprio statuto: in rosa e tra i dirigenti solo cingolani doc. Una nuova esperienza, quella appena affrontata, arrivata per la prima volta dal 2006, anno della fonda-zione. Non pu che esserne soddisfatto il giovane vice presidente Iwan Fortuna-to: Senza dubbio ottenere la permanenza in categoria afferma motivo di grande soddisfazione per noi. Utilizzare solo ele-menti di Cingoli un elemento identifica-tivo che non abbiamo alcuna intenzione di modificare, altrimenti verrebbe meno il principio cardine di questa realt. La sta-gione non stata affatto semplice: limpat-to con la nuova categoria inizialmente si sentito: le squadre di alta classifica erano di

    ottimo livel-lo. Abbiamo avuto alcuni alti e bassi ma i ragazzi hanno saputo adattarsi al meglio maturan-do esperienza con il passare delle giornate. Successi ottenuti nelle ultime stagioni grazie anche allo stretto rapporto con le altre realt cittadine e allesperienza di mister Francesco Fabrizi (nel tondo sopra): Con la Cingolana c un rapporto di proficua cooperazione: abbiamo avuto in prestito quattro ragazzi del 90 e puntiamo a rafforzare questo legame per dare spazio alla realt di questo paese. Il mister con-clude Fortunato arrivato da noi a due mesi dal termine della passata stagione e con lui abbiamo raggiunto la promozione; questanno ha conquistato la salvezza e per noi un punto fermo. Tra poco ci riuniremo per definire le strategie della prossima sta-gione, ripartendo naturalmente da quanto costruito in questa stagione.

    Ediartis Cingvlvm: funzionail made in CingoliSubito la salvezza in Seconda categoria: in rosa solo cingolani doc. Fortunato: E il principio cardine di questa societ

    Belfortese,spareggiovincente

    Una vittoria meritata e sospirata che consegna alla Belfortese la salvezza e la possibilit di giocare anche il pros-simo anno in Seconda categoria. Una categoria conquistata appena dodici mesi fa ma questanno, a causa di un girone di ritorno meno fruttuoso, ha rischiato i playout. Fondamentale lo spareggio con la Nuova Dimensione: il 2-1 ha fatto festeggiare la squadra di Belforte con la squadra di Monte-granaro. Siamo stati felici del risulta-to commenta il dirigente Roberto Antinori a dire il vero la nostra po-

    sizione di campionato non rispecchiava la stagione: potevamo salvarci gi due mesi fa ma alcuni gol presi al 95 e altre situazioni negative ci hanno fatto rac-cogliere meno di quanto meritavamo. Lo spareggio stata una bella partita, siamo andati subito in vantaggio e poi abbiamo consolidato il risultato: nella ripresa gli avversari hanno iniziato a spingere, trovando il gol e mancando il pari nei minuti di recupero per nostra fortuna. Adesso la societ si godr un p0 di meritato riposo prima di ri-mettersi subito allopera per organiz-

    zare la prossima stagione. Abbiamo festeggiato, ci prenderemo una decina di giorni conclude Antinori - poi ripartiremo. Se mister Battellini prov-veder a prendere il patentino nostra intenzione confermarlo. Sulla squadra siamo una societ dai pochi mezzi: pri-ma ci organizziamo, meglio per tutti. La scorsa stagione grazie a due juniores della Vis Macerata come Daniele Rocco e Jacomo Clementoni abbiamo avuto fortuna, speriamo di ripeterci. Si aggiudica la sfida con la Nuova Dimensione

    e mantiene la Seconda categoria. Antinori: Programmiamo da subito la nuova stagione.

  • 23n. 19

  • 18 La Disciplinare commina allAscoli il sesto punto di penalizzazione per il mancato pagamento dei contributi del 4 trimestre 2010 entro il 14 febbraio. 21 Assemblea pubblica della tifoseria per concordare una linea comune nei confronti della societ. Chiesto un incontro a Benigni e al sindaco Castelli.

    26 Presente anche Moretti alla ripresa degli allenamenti. Gli sono stati applicati cinque punti di sutura. Comunicato dei ragazzi della Curva Sud Rozzi per dire la propria sui fatti di Varese: a gara finita si sono registrati tafferugli con la Polizia. 27 Memorial Angeli del Muretto al Del Duca. LAscoli affronta lAppignanese per onorare la memoria di quattro ragazzi tragicamente scomparsi nel 2007. Raccolti fondi per lAIDO. 28 Il Casms vieta ai residenti nella regione Marche, sprovvisti di tessera, di recarsi a Padova per la partita del 7 maggio. 29 Incontro dei rappresentanti della tifoseria con il sindaco Castelli e tre delle figlie di Benigni. Nessuna novit di rilievo.

    4 La Corte di Giustizia Federale accoglie il ricorso della Procura e aggiunge un altro punto di penalizzazione allAscoli per un totale di -7. Al Tnas spetter lultima parola sulla vicenda. 5 Diciannove convocati per Padova, assente lo squalificato Moretti. 6 Il Tnas riduce da sei a due mesi le inibizioni di Benigni e Collina in merito ad un precedente ricorso.

    9 Lavvocato Proietti ha presentato ricorso con procedura durgenza al Tnas per ottenere la restituzione del settimo punto di penalit. 11 LAscoli dispone i bonifici per gli stipendi in vista della scadenza del luned successivo. In dubbio il pagamento dei contributi previdenziali. 12 Il Casms vieta ai non tesserati residenti nella regione Marche anche la trasferta di Reggio Calabria. Gli ultras alla rifinitura per caricare la squadra in vista del delicato anticipo col Siena.

    17 Ascoli-Pescara 1-0Esaltante e preziosissima vittoria nel derby contro il Pescara che rilancia i bianconeri nella lotta per la salvezza diretta e assesta un duro colpo alle ambizioni play off degli abruzzesi. Partita per larghi tratti dominata dal Picchio, incapace per di concretizzare le tante occasioni