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L’OLIO EXTRAVERGINE D’ OLIVA DEL VULTURE, TOCCASANA ALIMENTARE Dal2013 si fregia della DOP ( denominazione di origine controllata) di Michele Traficante Un tozzo di pane bagnato all'acqua, un po’ di sale e tanto buon olio d'oliva costituiva spesso il "ricco" e unico alimento del povero contadino del Vulture di un tempo. Non c'è dubbio: l'olio extravergine di oliva delle colline del Vulture non ha nulla da invidiare a quello più noto e celebrato della Toscana e della Liguria. Nell'area del Vulture sono circa tremila gli ettari di terreno coltivati a oliveti con una produzione di olive che si aggira sui 60 mila quintali e una produzione di quasi dieci mila quintali di olio. Sono una trentina i frantoi operanti nell'intera zona, di cui una decina di cooperative di agricoltori. La varietà di oliva coltivata è "l'ogliarola del Vulture", un frutto dalla polpa carnosa che si raccoglie direttamente sull'albero (spiccatura) al momento della giusta maturazione; diversamente dal sistema detto a cascola (le olive si raccolgono a terra dopo la loro caduta per la avvenuta maturazione) e abbacchiatura ( le olive vengono battute con lunghe pertiche per farle cadere a terra). L'olio che si ottiene nel Vulture, extravergine perché di acidità inferiore ad un grado, è prodotto con l'impiego dei soli mezzi meccanici, senza qualsiasi trattamento che depauperi e comprometti la sua naturale carica biologica ed organolettica. Esso costituisce, pertanto, l'elemento principale della cosiddetta "dieta mediterranea", tanto di moda oggi ed apprezzata anche in America negli ultimi anni. L'oro giallo liquido, come viene spesso indicato l'olio extravergine d'oliva, ha sempre rappresentato uno dei prodotti tipici della zona del Vulture. Le verdi colline del versante orientale del vulcano spento, insieme ai floridi vigneti, sono caratterizzate proprio dalla presenza della coltivazione dell'ulivo che dà un prodotto eccellente. L’area del Vulture, come la Basilicata, ha una produzione di olio extravergine di oliva relativamente piccola ma dotata di forte tipicità dovuta alle caratteristiche pedoclimatiche, alle varietà allevate, alle caratteristiche organolettiche e alle modalità di lavorazione e trasporto del prodotto. Tale da meritare il riconoscimento DOP (Denominazione di origine protetta) in base al D.M. 25 marzo 2005. L’olio extravergine di oliva “Vulture” DOP è ottenuto dalla frangitura delle seguenti varietà di: per almeno il 70% cultivar “Ogliarola” e possono concorrere altresì anche le seguenti varietà: “Cima di Melfi”,” “Leccino”, “Frantoio”, “Cannellino”, presenti negli oliveti in misura non superiore al 30%, da sole o congiuntamente. Valutazioni organolettiche: a) colore: giallo ambrato con riflessi verdi b) odore: fruttato medio con odore di pomodoro c) sapore: fruttato medio di oliva matura dal gusto dolce mandorlato, leggermente amaro con una lieve nota di piccante. L’olio extravergine prodotto nella zona del Vulture si fa particolarmente apprezzare per la qualità

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L’OLIO EXTRAVERGINE D’ OLIVA DEL VULTURE, TOCCASANA ALIMENTARE Dal2013 si fregia della DOP ( denominazione di origine controllata) di Michele Traficante

Un tozzo di pane bagnato all'acqua, un po’ di sale e tanto buon olio d'oliva costituiva spesso il "ricco" e unico alimento del povero contadino del Vulture di un tempo. Non c'è dubbio: l'olio extravergine di oliva delle colline del Vulture non ha nulla da invidiare a quello più noto e celebrato della Toscana e della Liguria. Nell'area del Vulture sono circa tremila gli ettari di terreno coltivati a oliveti con una produzione di olive che si aggira sui 60 mila quintali e una produzione di quasi dieci mila quintali di olio. Sono una trentina i frantoi operanti nell'intera zona, di cui una decina di cooperative di agricoltori. La varietà di oliva coltivata è "l'ogliarola del Vulture", un frutto dalla polpa carnosa che si raccoglie direttamente sull'albero (spiccatura) al momento della giusta maturazione; diversamente dal sistema detto a cascola (le olive si raccolgono a terra dopo la loro caduta per la avvenuta maturazione) e abbacchiatura ( le olive vengono battute con lunghe pertiche per farle cadere a terra). L'olio che si ottiene nel Vulture, extravergine perché di acidità inferiore ad un grado, è prodotto con l'impiego dei soli mezzi meccanici, senza qualsiasi trattamento che depauperi e comprometti la sua naturale carica biologica ed organolettica. Esso costituisce, pertanto, l'elemento principale della cosiddetta "dieta mediterranea", tanto di moda oggi ed apprezzata anche in America negli ultimi anni. L'oro giallo liquido, come viene spesso indicato l'olio extravergine d'oliva, ha sempre rappresentato uno dei prodotti tipici della zona del Vulture. Le verdi colline del versante orientale del vulcano spento, insieme ai floridi vigneti, sono caratterizzate proprio dalla presenza della coltivazione dell'ulivo che dà un prodotto eccellente. L’area del Vulture, come la Basilicata, ha una produzione di olio extravergine di oliva relativamente piccola ma dotata di forte tipicità dovuta alle caratteristiche pedoclimatiche, alle varietà allevate, alle caratteristiche organolettiche e alle modalità di lavorazione e trasporto del prodotto. Tale da meritare il riconoscimento DOP (Denominazione di origine protetta) in base al D.M. 25 marzo 2005. L’olio extravergine di oliva “Vulture” DOP è ottenuto dalla frangitura delle seguenti varietà di: per almeno il 70% cultivar “Ogliarola” e possono concorrere altresì anche le seguenti varietà: “Cima di Melfi”,” “Leccino”, “Frantoio”, “Cannellino”, presenti negli oliveti in misura non superiore al 30%, da sole o congiuntamente. Valutazioni organolettiche: a) colore: giallo ambrato con riflessi verdi b) odore: fruttato medio con odore di pomodoro c) sapore: fruttato medio di oliva matura dal gusto dolce mandorlato, leggermente amaro con una lieve nota di piccante. L’olio extravergine prodotto nella zona del Vulture si fa particolarmente apprezzare per la qualità

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del sapore, del colore e del delicato profumo che lo rendono straordinariamente competitivo La produzione di olive nel Vulture, quest’anno è stata buona sia per quantità e sia per soprattutto qualità grazie ad un’estate siccitosa che non ha consentito l’attacco della mosca olearia. Barile, Rapolla, Melfi, Rionero, Ripacandida e Venosa, sono meta in questo periodo di tanti acquirenti del rinomato olio extravergine di oliva. Buona parte dell’olio, soprattutto a Rionero, a Barile, a Melfi e a Rapolla, viene venduta in bottiglie, contenitori con tanto di artistiche ed accattivanti etichette che attestano la bontà e la genuinità del prodotto, oltre che in lattine da cinque, dieci, venti litri. Il prezzo di vendita, quest’anno, si aggira sui sei euro il litro I consumatori mostrano sempre maggiore attenzione e preferenza verso l'olio di oliva (ed extravergine in particolare, considerato lo champagne degli oli). Sanno che fa bene alla salute. Infatti, l'olio d'oliva, com’è stato accertato da illustri clinici, è il più affine, fra tutti gli oli vegetali, al grasso umano e al latte materno; ha la capacità di ridurre, e non è cosa trascurabile, specie ai giorni nostri, il livello del colesterolo e dei trigliceridi; ha la funzione antiarteriosclerotica (grazie alla presenza di acido linoleico in proporzioni ottimali); la sua funzione antiaggregante impedisce che si formino nel sangue quei pericolosi grumi all'origine di trombosi ed infarti cardiaci. "L'assunzione regolare e razionale dell'olio extravergine di oliva riduce l'insorgenza di cardiopatie ischemiche e aiuta ad invecchiare meglio". Inoltre è stato dimostrato che l'olio di oliva ha la capacità di stimolare processi vitali, ritardare la senescenza e favorire l'attività del cervello. Noi italiani siamo i maggiori consumatori di olio di oliva, ma attualmente non ne produciamo a sufficienza; tanto che importiamo quasi la metà del prodotto specialmente dalla Spagna, dalla Grecia e, ultimamente, anche da alcuni Paesi del Nord Africa. Occorre pertanto fornire al consumatore, che finalmente ha aperto gli occhi, prodotti di qualità totale nonché le necessarie informazioni sulla bontà del nostro rinomato olio di oliva, in particolare dell'extravergine e sugli indubbi benefici che ne derivano alla nostra salute dal suo appropriato consumo.

Uliveti del Vulture

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Spiccatura delle olive

Raccolta delle olive nel Vulture

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L’olio extravergine di oliva del Vulture