I materiali per i diffusori: utilizzo dei polimeri diffondenti

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22 le forme del progetto n.3/2011 a cura della Redazione, con contributi di Fabio Sanguine, Detlef Duee, Mario Bartolomei, Marco Malighetti, Silvia Pezzana, Andrea Guazzora, Luca Meneghetti, Alessandro Bordogna, Jürgen Diano Le tecnologie e le innovazioni nella lavorazione dei materiali: nel nostro Dossier un gruppo di esperti fa il punto della situazione relativamente ai processi in atto nell’ambito degli apparecchi e dei sistemi, della tecnologia per le ottiche e per i riflettori, nei nuovi materiali per i diffusori e nella tecnologia delle lampade e degli alimentatori Nuove soluzioni per l’illuminazione Dossier Materiali [email protected] 22 30/05/11 15.17
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    13-Apr-2017
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    n.3/2011

    a cura della Redazione, con contributi di Fabio Sanguine, Detlef Duee, Mario Bartolomei, Marco Malighetti, Silvia Pezzana, Andrea Guazzora, Luca Meneghetti, Alessandro Bordogna, Jrgen Diano

    Le tecnologie e le innovazioni nella lavorazione dei materiali: nel nostro Dossier un

    gruppo di esperti fa il punto della situazione relativamente ai processi in atto nellambito

    degli apparecchi e dei sistemi, della tecnologia per le ottiche e per i riflettori, nei nuovi

    materiali per i diffusori e nella tecnologia delle lampade e degli alimentatori

    Nuove soluzioni per lilluminazione

    Dossier Materiali

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    di macchine a iniezione personalizzate

    per uso ottico sono solo alcune delle fa-

    si nelle quali si articola il nostro modus

    operandi. Da questo tipo di approccio

    nascono i nuovi sistemi ottici per applica-

    zioni Indoor e Outdoor (Nactus): i nuovi

    sistemi sono sistemi modulari composti

    da mini-ottiche differenti (figura 11), le

    cui fotometrie vengono sviluppate da

    noi in base alle richieste del cliente, per

    innumerevoli tipologie di illuminazione,

    in interni e esterni.

    I materiali per i diffusori degli apparecchi e lutilizzo dei polimeri diffondentiAlessandro BordognaProdotti Design Responsabile ProgettazioneArtemide

    Lavvento sul mercato dei polimeri diffon-

    denti rappresenta una novit assoluta per

    il settore illuminotecnico coinvolto in un

    periodo di grandi stravolgimenti normati-

    vi e tecnologici: da una parte c la diretti-

    va EUP che - in nome del risparmio ener-

    getico - ha messo al bando le tradizionali

    lampade incandescenti e con esse il con-

    cetto di opalescenza delle fonti luminose

    a filamento; dallaltra laffermazione dei

    LED come nuovo modo di illuminare la

    vita quotidiana, capaci di garantire non

    solo il controllo dellintensit della luce,

    ma anche la sua temperatura di colore. In

    questo panorama, i polimeri diffondenti

    rappresentano di fatto una vera e propria

    novit, in grado di rispondere al meglio

    alle nuove esigenze del settore illumino-

    tecnico, presentandosi come una valida

    alternativa ai tradizionali polimeri opalini

    (figura 12). Essi garantiscono una luce

    omogenea sulla superficie, riducono il ca-

    ratteristico problema degli hot spot delle

    sorgenti puntiformi (alogene con bulbo

    trasparente, moduli LED, ecc.), presen-

    tano unottima resistenza ai raggi UV e

    permettono contemporaneamente livelli

    di efficienza luminosa di gran lunga supe-

    Diffusori degli apparecchi e polimeri diffondenti

    Quali sono le possibilit applicative e prestazio-

    nali rese possibili dallutilizzo dei polimeri diffondenti

    per i diffusori degli apparecchi?

    Risponde: Alessandro Bordogna (Prodotti Design Responsa-

    bile Progettazione Artemide) Le possibilit applicative sono

    molteplici: innanzitutto bisogna sottolineare che gli additivi

    diffondenti possono essere aggiunti a tutti i polimeri trasparenti

    utilizzati abitualmente nel settore illuminotecnico, metacrilato

    e policarbonato su tutti, garantendo cos unampia gamma di

    soluzioni a problemi meccanici e termici di ogni tipo. Inoltre

    dosando opportunamente la percentuale delladditivo diffondente nel polimero di

    base, si possono avere soluzioni diverse in funzione della potenza della fonte lumi-

    nosa prevista. Le prestazioni possono raggiungere livelli sorprendenti, soprattutto

    se paragonate ai tradizionali materiali opalini: infatti possibile ottenere livelli di

    illuminamento superiori di circa il 30%, aumentando lefficienza degli apparecchi

    luminosi, a tutto vantaggio del risparmio energetico. Per quanto riguarda il loro

    processo di trasformazione, sia per lo stampaggio ad iniezione che per lestrusione,

    i polimeri diffondenti si comportano come i materiali opalini tradizionali: non ne-

    cessitano di attrezzature dedicate e possono essere utilizzati in attivit di retrofit.

    IL TESTIMONE AL LETTORE

    Diffusori degli apparecchi

    IL TESTIMONE AL LETTORE

    Alessandro Bordogna

    12. I nuovi polimeri diffondenti consentono ottimali prestazioni illuminotecniche nei diffusori (cortesia: Artemide)

    13. Lampada Tolomeo LED con schermo in materiale

    diffondente (cortesia: Artemide)

    [email protected] 31 30/05/11 15.18

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    riori ai materiali tradizionali (circa il 30%

    in pi rispetto agli opalini tradizionali).

    I materiali diffondenti sono microparticelle

    riflettenti utilizzate come additivi nei poli-

    meri trasparenti, caratterizzate dalla totale

    mancanza di biossido di titanio, e quindi

    in grado di creare polimeri pi efficienti

    dal punto di vista illuminotecnico e pi

    resistenti alla fotodegradazione.

    Il biossido di titanio utilizzato per creare i

    polimeri opalini tradizionali, viene infatti

    usato per smorzare il fenomeno dellab-

    bagliamento a discapito del passaggio

    ottimale della luce assorbita dalladditi-

    vo stesso, con la conseguente riduzione

    dellefficienza luminosa; fenomeno invece

    che non avviene con gli additivi diffon-

    denti che tendono a riflettere le radiazio-

    ni luminose senza assorbimento alcuno.

    Inoltre, proprio per lintrinseca propriet

    del biossido di titanio di filtrare la compo-

    nente UV, presente nella radiazione solare

    e nelle lampadine fluorescenti, i materiali

    opalini tradizionali sono particolarmente

    soggetti al fenomeno dellingiallimento.

    Le microparticelle riflettenti invece risul-

    tano completamente inattaccabili dalle

    radiazioni ultraviolette, garantendo al po-

    limero additivato una maggiore resistenza

    allinvecchiamento da fotodegradazione e

    da foto-ossidazione.

    Limpiego di polimeri diffondenti con-

    sente quindi da una parte di diffondere

    e disperdere la luce in modo omogeneo

    senza quasi ridurre lemissione luminosa,

    a tutto vantaggio del risparmio energetico

    e del confort visivo, dallaltra garantisce

    una maggiore longevit dei componenti

    stampati, allungando la vita del prodot-

    to. I polimeri diffondenti sono facilmente

    trasformabili attraverso le pi utilizzate

    tecnologie di stampaggio: possono infat-

    ti essere trasformati tramite stampaggio

    ad iniezione o estrusione, garantendo

    lutilizzo nelle pi svariate tipologie di ap-

    parecchi, con grande flessibilit dutilizzo

    (figura 13).

    3. Nuovi materiali e soluzioni tecniche per le lampadetradizionali e gli alimentatoriJrgen Diano Responsabile tecnico di prodotto - Osram

    Partendo dalla Direttiva ERP (Energy Re-

    lated Products) e le sue derivazioni legi-

    slative nazionali, il Risparmio di energia e

    la Sostenibilit sono da tempo diventati

    il leit-motif nella realizzazione di nuovi

    edifici, confermando le direttrici di svi-

    luppo che lindustria dellilluminazione

    persegue gi da tempo, tra le quali ricor-

    diamo lincremento sia dellefficienza sia

    della durata dei sistemi di illuminazione,

    elementi evidentemente legati a doppio

    filo al tema della sostenibilit.

    Nonostante salti quantici siano sta-

    ti realizzati solo con la tecnologia LED,

    grazie alla sua peculiare caratteristica

    tecnologica, esiste ancora un significa-

    tivo potenziale da sfruttare nel mondo

    delle cosiddette sorgenti di luce tra-

    dizionali (dove il termine di confronto

    si contrappone alla tecnologia LED SSL

    - Solid State Lighting - e comprende anche

    sorgenti realizzate solo negli ultimi anni).

    Nellambito della tecnologia fluorescente

    assistiamo ad un sempre crescente utiliz-

    zo di alimentatori elettronici: lalimenta-

    zione in alta frequenza permette infatti

    un sensibile incremento dellefficienza di

    sistema insieme ad una maggiore durata

    della sorgente, in particolare attraverso

    un idoneo preriscaldo degli elettrodi, sta-

    to dellarte della tecnologia per quanto

    riguarda linnesco delle lampade.

    Grazie a polveri fluorescenti sempre

    pi robuste stata inoltre possibile

    lintroduzione di sorgenti dalla durata

    estremamente lunga (XT = XTreme life),

    riducendo il TCO (Total Cost of Owner-

    ship) in particolare in quelle applicazioni

    in cui la manutenzione dellimpianto ri-

    sulta particolarmente onerosa: sono gi

    diverse le tipologie di prodotto disponibi-

    e soluzioni tecniche

    Responsabile tecnico di prodotto - Osram - Solid State Lighting - e comprende anche

    14. Una delle fasi dei test di controllo alle qua-li vengono sottoposte le lampade fluorescenti (cortesia: Osram) 15. Una delle

    lampade ad alo-genuri metallici con

    il nuovo tubo di sca-rica ceramico di forma

    sferica (PW-HCI-TX 35W) (cortesia: Osram)

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