FP CGIL Lombardia1 Il Decreto attuativo della Legge 15/09 FP CGIL Lombardia.

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Il Decreto attuativo della Legge 15/09 FP CGIL Lombardia

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  • FP CGIL Lombardia1 Il Decreto attuativo della Legge 15/09 FP CGIL Lombardia
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  • 2 Le fonti normative D.Lgs. 30 Marzo 2001 n 165 Legge 6 Agosto 2008 n 133 Legge 4 Marzo 2009 n 15 Legge 3 Agosto 2009 n 102
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  • FP CGIL Lombardia3 Titolo I Principi generali (Art.1) Riforma organica della disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni che interviene: Sulla contrattazione collettiva Sui sistemi di valutazione Sulla valorizzazione del merito Sulla promozione delle pari opportunit Sulla dirigenza Sulla responsabilit disciplinare
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  • FP CGIL Lombardia4 Attenzione allart. 1 della L.15/09 La stesura originale dellart. 2, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 prevedeva la possibilit di derogare, con i CCNL e/o accordi collettivi, alle disposizioni di Legge, regolamento o statuto salvo che la Legge disponga espressamente in senso contrario. La modifica introdotta dallart. 1 della Legge 15/09, prevede la possibilit di derogare solo qualora ci sia espressamente previsto dalla Legge. Supremazia della Legge rispetto alla contrattazione
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  • FP CGIL Lombardia5 Valutazione e misurazione della performance delle Pubbliche amministrazioni Il Titolo II del Decreto Legislativo Individua il ciclo di gestione della performance ed il suo monitoraggio definisce i sistemi di misurazione e di valutazione della performance organizzativa ed individuale
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  • FP CGIL Lombardia6 Ciclo di gestione (Art.4) Definizione ed assegnazione degli obiettivi Collegamento tra obiettivi ed allocazione risorse Monitoraggio in corso di esercizio Misurazione e valutazione Utilizzo dei sistemi premianti Rendicontazione dei risultati a tutti i soggetti coinvolti ed interessati
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  • FP CGIL Lombardia7 Sistema di misurazione e valutazione (Art.7) La funzione svolta: Dagli organismi indipendenti di valutazione Dalla Commissione per la Valutazione e la trasparenza Dai Dirigenti di ciascuna Amministrazione
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  • FP CGIL Lombardia8 Sistema di misurazione e valutazione (Art.7) Individua: Le fasi, i tempi le modalit i soggetti e le responsabilit del processo Le procedure di conciliazione relative allapplicazione del sistema di misurazione Le modalit di raccordo e di integrazione con i sistemi di controllo esistenti Le modalit di raccordo ed integrazione con i DPEF e le Finanziarie
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  • FP CGIL Lombardia9 Performance organizzativa (Art.8) Concerne: Attuazione politiche, piani e programmi Grado di soddisfazione degli utenti Modernizzazione e miglioramento qualitativo dellorganizzazione e competenze professionali
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  • FP CGIL Lombardia10 Performance organizzativa (Art.8) Sviluppo qualitativo e quantitativo relazioni con i cittadini Efficienza impiego risorse = CONTENIMENTO DEI COSTI! Qualit e quantit dei servizi Promozione pari opportunit
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  • FP CGIL Lombardia11 Performance individuale (Art.9) Per i dirigenti ed il personale responsabile di una unit organizzativa in posizione di autonomia, si collega: agli indicatori di performance organizzativa a specifici obiettivi individuali alla qualit del contributo assicurato alla performance generale alle competenze professionali e manageriali alla capacit di valutazione dei propri collaboratori, DIMOSTRATA TRAMITE UNA SIGNIFICATIVA DIFFERENZIAZIONE DEI GIUDIZI !!!
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  • FP CGIL Lombardia12 Performance individuale (Art.9) Per il restante personale, si collega a: raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo o individuali qualit del contributo assicurato alla performance organizzativa competenze comportamenti professionali ed organizzativi
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  • FP CGIL Lombardia13 Piano della performance (Art.10) un documento programmatico triennale che ogni amministrazione tenuta a redigere, annualmente, entro il 31 gennaio
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  • FP CGIL Lombardia14 Relazione sulla performance (Art.10) un documento che ogni amministrazione deve adottare entro il 30 giugno, con riferimento allanno precedente, che evidenzia i risultati organizzativi ed individuali rispetto agli obiettivi programmati ed alle risorse con rilevazione degli eventuali scostamenti eIL BILANCIO DI GENERE REALIZZATO .. Cosa vuol dire?
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  • FP CGIL Lombardia15 Piano performance: SANZIONI (Art.10) In caso di mancata adozione del piano della performance E FATTO DIVIETO di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti responsabili e lamministrazione non pu procedere ad assunzioni di personale o al conferimento di incarichi di consulenza o di collaborazione
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  • FP CGIL Lombardia16 Trasparenza e rendicontazione (Art.11) Ogni amministrazione tenuta a: redigere il programma triennale per la trasparenza e lintegrit, sentite le associazioni rappresentate nel Consiglio Nazionale dei Consumatori, da aggiornare annualmente Presentare il piano e la relazione sulla performance alle Associazioni di consumatori o utenti, ai centri di ricerca, ecc., nellambito di APPOSITE GIORNATE DELLA TRASPARENZA !!???
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  • FP CGIL Lombardia17 Attori della valutazione (Art.12) Commissione per la valutazione, la trasparenza e lintegrit delle amministrazioni pubbliche Organismo indipendente di Valutazione (costituito presso ciascuna amministrazione) Organo di indirizzo politico amministrativo -definisce il piano triennale e gli obiettivi annuali -effettua il monitoraggio -nomina lOrganismo competente Dirigenti Valutano i lavoratori e sono valutati Lavoratori sono valutati
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  • FP CGIL Lombardia18 Commissione (Art.13) un organo collegiale composto da 5 componenti nominati con D.P.R., previa delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la P.A. e lInnovazione, di concerto con il Ministro per lAttuazione del Programma di Governo. diretta da un Segretario Generale, nominato dalla commissione medesima. Al suo interno istituita la Sezione per lIntegrit nelle amministrazioni pubbliche per favorire la diffusione della Legalit e della Trasparenza
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  • FP CGIL Lombardia19 Finanziamento Commissione (Art.13) Per il funzionamento della Commissione, gli oneri per lanno 2010, gi previsti dalla Legge 15/2009, sono raddoppiati ed ammontano a 8 milioni di Euro. Queste risorse sono sottratte al finanziamento per la costituzione dellarea della Vice Dirigenza (art. 1, comma 227, Legge 266/2005 finanziaria 2006).
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  • FP CGIL Lombardia20 Organismo indipendente (Art.14) istituito presso ogni amministrazione, anche in forma associata Sostituisce i servizi di controllo interno nominato dallOrgano di indirizzo politico amministrativo, sentita la Commissione (art.13), per un periodo di 3 anni Realizza indagini sul personale dipendente anche riferite alla valutazione dei superiori gerarchici
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  • FP CGIL Lombardia21 Organismo indipendente (Art.14) Pu essere monocratico o collegiale (tre membri) I componenti non possono rivestire o avere rivestito, nei tre anni precedenti, incarichi pubblici elettivi, cariche in Partiti o in Organizzazioni Sindacali nonch avere rapporti di collaborazione o consulenza Si dota di una struttura tecnica permanente
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  • FP CGIL Lombardia22 Organo indirizzo politico amm.vo (Art.15) Elabora gli indirizzi strategici ed emana le direttive generali Definisce il piano e la relazione sulla performance Verifica il conseguimento degli obiettivi Definisce il programma triennale per la trasparenza e lintegrit Avocazione poteri spettanti alla dirigenza Supremazia della politica
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  • FP CGIL Lombardia23 Norme per Enti territoriali e SSN (Art.16) Si applicano immediatamente le disposizioni relative alla trasparenza Vanno adeguati gli ordinamenti ai principi generali sulla performance e sulla responsabilit dellOrgano di indirizzo politico Ladeguamento va attuato entro il 31/12/2010 dopo di che si applicano le disposizioni del Decreto tout court
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  • FP CGIL Lombardia24 Titolo III Merito e premi (Art.17) Si definiscono gli strumenti di valorizzazione del merito, i metodi di incentivazione alla produttivit e qualit della prestazione lavorativa, in base a principi di selettivit e concorsualit nelle progressioni di carriera e negli incentivi. Da questo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica
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  • FP CGIL Lombardia25 Criteri e modalit per la valorizzazione del merito (Art.18) vietata la distribuzione di incentivi e premi, collegati alla performance, in modo indifferenziato od in base ad automatismi in assenza delle verifiche e delle attestazioni sui sistemi di misurazione e di valutazione
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  • FP CGIL Lombardia26 Criteri e modalit per la differenziazione delle valutazioni (Art.19) Obbligo per ogni amministrazione di compilare una graduatoria delle valutazioni individuali di tutto il personale, compresi i dirigenti. La graduatoria viene compilata dallorganismo indipendente di cui allart. 14. A seguito della valutazione, i lavoratori saranno distribuiti in tre fasce di merito.
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  • FP CGIL Lombardia27 Fasce di merito (Art. 19) Potr comprendere il 25% dei lavoratori 50% del salario accessorio legato alla performance individuale Il 5% dei lavoratori compresi in questa fascia potr accedere al bonus annuale di eccellenza La collocazione nella fascia di merito alta per 3 anni consecutivi o per 5 non consecutivi costituisce titolo prioritario per le progressioni orizzontali e verticali I lavoratori inseriti in questa fascia potranno partecipare ai corsi di alta formazione Art. 21 Fascia di merito alta
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  • FP CGIL Lombardia28 Fasce di merito (Art. 19) Potr comprendere il 50% dei lavoratori 50% del salario accessorio collegato alla performance individuale Fascia di merito intermedia
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  • FP CGIL Lombardia29 Fasce di merito (Art. 19) Potr comprendere il 25% dei lavoratori Non hanno diritto alla corresponsione del salario accessorio collegato alla performance individuale Fascia di merito bassa
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  • FP CGIL Lombardia30 Contrattazione sulle fasce di merito (Art. 19, comma 4) La contrattazione integrativa potr: Aumentare o diminuire per un massimo di 5 punti la percentuale dei lavoratori inseriti in fascia alta. In questo caso dovranno essere variate le percentuali previste per la fascia intermedia o la fascia bassa Potranno inoltre essere derogate: la composizione delle fasce intermedia e bassa La distribuzione delle risorse fra queste due fasce
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  • FP CGIL Lombardia31 Esclusioni dalla differenziazione della valutazione (Art.19, comma 6) Nelle P.A. con un numero di dipendenti non superiore a 8 non si applicano le disposizioni di differenziazione del salario accessorio collegato alla performance individuale e pi precisamente (25% fascia alta, 50% fascia intermedia, 25% fascia bassa). Parimenti, la norma non si applica ai dirigenti se il numero dei dirigenti in servizio non superiore a 5.
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  • FP CGIL Lombardia32 Strumenti per premiare (Art.20) Alle fasce di merito direttamente collegata la corresponsione dei premi: bonus annuale delleccellenza (art. 21) premio annuale per linnovazione (art. 22) progressioni economiche (art. 23) progressioni di carriera (art. 24) attribuzione incarichi responsabilit (art. 25) accesso per corsi di alta formazione e crescita professionale (art. 26)
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  • FP CGIL Lombardia33 Bonus annuale delleccellenza (Art. 21) Nellambito delle risorse destinate al rinnovo del CCNL, istituito il Bonus annuale delle eccellenze e ne specificamente determinato lammontare. Pu essere destinato, al massimo, al 5% di coloro che si collocano nella fascia di merito alta. Va assegnato entro aprile dellanno successivo a cui si fa riferimento A costo zero!!!
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  • FP CGIL Lombardia34 Premio annuale per linnovazione (Art.22) Ogni amministrazione istituisce un premio annuale per linnovazione il cui importo pari al bonus annuale delle eccellenze (il cui ammontare complessivo determinato dalla contrattazione collettiva nazionale) Viene assegnato dallOrganismo indipendente di valutazione delle performance al miglior progetto realizzato e concorre al premio nazionale per linnovazione nella P.A.
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  • FP CGIL Lombardia35 Progressione economica (Art.23) Le progressioni economiche saranno attribuite ad una quota limitata di dipendenti in modo selettivo. Vengono istituite almeno tre distinte aree funzionali e le fasce di merito interne a ciascuna area La progressione allinterno dellarea (di fascia), avviene in base al sistema valutativo e premiante individuato dal presente decreto Le progressioni fra aree avvengono con concorso pubblico con possibilit di riserva sino a 50% dei posti, se in possesso dei titoli di studio necessari allaccesso dallesterno
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  • FP CGIL Lombardia36 Progressioni di carriera (Art.24 e art. 62) Dal 1 gennaio 2010 i posti in dotazione organica possono essere coperti esclusivamente attraverso concorsi pubblici, con riserva non superiore al 50% per il personale interno in possesso del titolo di studio previsto Per laccesso alle posizioni economiche apicali nellambito delle aree funzionali definita una quota di accesso nel limite complessivo del 50% da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso concorso bandito dalla scuola superiore della P.A. Contestualit??? Chi sono? Che fine fanno le P.O.???
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  • FP CGIL Lombardia37 Premio di efficienza (Art.27) Una quota fino al 30% dei risparmi sui costi di funzionamento derivanti da processi di ristrutturazione, riorganizzazione e innovazione delle P.A. destinato, in misura fino a 2/3 a premiare il personale direttamente coinvolto e per la parte residua ad incrementare le somme disponibili per la contrattazione. Per Regioni, Autonomie locali e SSN, le risorse possono essere utilizzate solo se i risparmi sono stati documentati nella relazione di performance
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  • FP CGIL Lombardia38 Inderogabilit (Art.29) A partire dai prossimi rinnovi contrattuali, per le Regioni, Autonomie locali e SSN, le norme del Titolo III e, pi precisamente, merito e premi avranno carattere imperativo, non potranno essere derogati dalla contrattazione collettiva e saranno inserite di diritto nei CCNL, ai sensi degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del Codice Civile Ritorno alla legificazione del rapporto di lavoro pubblico. Correva lanno 1957 art. 33 T.U. 10/01/1957 n 3: ai pi meritevoli, fino a un massimo del 20%, veniva riconosciuto un premio
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  • FP CGIL Lombardia39 Norme per Enti territoriali e SSN (Art.31, comma 1) Entro il 31/12/2010, Regioni, Autonomie locali e SSN adeguano i propri ordinamenti a: Principi generali di valorizzazione del merito e della produttivit senza nuovi o maggiori oneri (art. 17, comma 2) Progressioni economiche, per aree funzionali e in misura limitata (art. 23, commi 1 e 2) Progressioni di carriera attraverso copertura posti con concorso pubblico e riserva 50% e accesso posizioni economiche apicali di ogni area (art. 24, commi 1 e 2) Attribuzione di incarichi di responsabilit (art. 25) Accesso percorsi di alta formazione (art. 26) Premio di efficienza (art. 27)
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  • FP CGIL Lombardia40 Norme per Enti territoriali e SSN (Art.31, comma 2) Entro il 31/12/2010, adeguano i propri ordinamenti e prevedono che una quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale sia attribuita al personale dipendente e dirigente che si colloca nella fascia alta e che le fasce di merito non siano inferiori a tre
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  • FP CGIL Lombardia41 Norme per Enti territoriali e SSN (Art. 31, comma 3) Nei limiti delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa, Regioni, Enti locali e SSN utilizzano gli strumenti indicati nellart. 20 e cio: Progressioni economiche Progressioni di carriera Incarichi di responsabilit Accesso a percorsi di alta formazione Il bonus annuale delleccellenza e il premio annuale per linnovazione verranno utilizzati adattandoli alle specificit dei propri ordinamenti.
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  • FP CGIL Lombardia42 Titolo IV - Nuove norme generali sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni (Art. 33) Costituiscono disposizioni a carattere IMPERATIVO e, in caso di nullit di disposizioni contrattuali per violazione, vengono inserite automaticamente le clausole imposte dal Decreto legislativo (art. 1339 C.C.) e sostituite le singole clausole nulle (art. 1419 C.C.)
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  • FP CGIL Lombardia43 Nuove norme generali sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni (Art. 34) Art. 5, comma 2, D.Lgs. 165/2001 (nuovo) Lorganizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via ESCLUSIVA dagli organi preposti, fatta salva la SOLA informazione ai sindacati, ove prevista nei CCNL In particolare, si tratta: della gestione delle risorse umane, della direzione, dellorganizzazione del lavoro nellambito degli uffici/servizi
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  • FP CGIL Lombardia44 Nuove norme generali sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni (art.35) I documenti di programmazione triennale del fabbisogno di personale sono elaborati su proposta dei competenti dirigenti che individuano i profili professionali necessari alle strutture cui sono preposti
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  • FP CGIL Lombardia45 Nuove norme generali sul lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni Art. 36 Art. 9, D.Lgs. 165/2001 Adesso: Fermo restando quanto previsto dallart. 5, comma 2, i CCNL disciplinano le modalit e gli istituti della partecipazione Prima: I CCNL disciplinano i rapporti sindacali e gli istituti della partecipazione, anche con riferimento agli atti interni di organizzazione aventi riflessi sui rapporti di lavoro
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  • FP CGIL Lombardia46 Titolo IV, Capo II Dirigenza I Dirigenti Generali (Art.38) Propongono le risorse e i profili professionali necessari allo svolgimento dei compiti del proprio ufficio anche al fine della programmazione triennale del fabbisogno Concorrono alla definizione di misure idonee a prevenire e contrastare i fenomeni di corruzione dei dipendenti e a controllarne il rispetto Prima era oggetto di informazione preventiva e/o concertazione
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  • FP CGIL Lombardia47 I Dirigenti (Art.39) Oltre ad applicare quanto gi previsto per i Dirigenti Generali, dovranno effettuare la valutazione del personale assegnato ai propri uffici (senza contraddittorio alcuno), nel rispetto del principio del merito, ai fini della progressione economica e tra le aree, nonch della corresponsione di indennit e premi incentivanti
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  • FP CGIL Lombardia48 Titolo IV, Capo III (Art.48) Mobilit intercompartimentale Con D.P.C.M., su proposta del Ministro per la P.A. e lInnovazione, di concerto con il Ministro dellEconomia, previo parere della Conferenza unificata delle Regioni, SENTITE le Organizzazioni Sindacali, definita una tabella di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai diversi CCNL
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  • FP CGIL Lombardia49 Mobilit (Art.49) Modifica art. 30 del D.Lgs.165/2001 Copertura posti vacanti mediante cessione contratti di lavoro di dipendenti di altre P.A. che facciano domanda Le P.A. devono, in ogni caso, rendere pubblici i posti da ricoprire e il trasferimento disposto PREVIO PARERE FAVOREVOLE DEI DIRIGENTI DEGLI UFFICI cui il personale E O SARA ASSEGNATO SOPPRIME IL CONSENSO DELLAMMINISTR. DI PROVENIENZA
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  • FP CGIL Lombardia50 Eccedenze di personale (Art.50) Integrazione art. 33, D.Lgs, 165/2001 Comma 1 Bis La mancata individuazione da parte del Dirigente Responsabile delleccedenza delle unit di personale, ai sensi del comma 1, valutabile ai fini della responsabilit per DANNO ERARIALE
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  • FP CGIL Lombardia51 Territorializzazione delle procedure concorsuali (Art.51) Integrazione art. 35, comma 5 ter, del D.Lgs. 165/2001 Il principio della parit di condizioni per laccesso ai pubblici uffici garantito, mediante specifiche disposizioni del bando, con riferimento al luogo di RESIDENZA dei concorrenti quando tale requisito sia strumentale allassolvimento di servizi altrimenti non attuabili o almeno non attuabili con identico risultato
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  • FP CGIL Lombardia52 Incompatibilit (Art.52) Integrazione art. 53, D.Lgs. 165/2001 Comma 1 bis Non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi 2 anni cariche in Partiti politici o in Organizzazioni Sindacali o che abbiano avuto negli ultimi 2 anni rapporti continuativi di collaborazione o consulenza con le predette Organizzazioni
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  • FP CGIL Lombardia53 Incompatibilit (Art.52) Sostituzione comma 16 bis, art. 53, D.Lgs. 165/2001 La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica pu disporre verifiche nel rispetto delle disposizioni del presente articolo per il tramite dellIspettorato per la funzione pubblica che opera dintesa con i Servizi ispettivi di finanza pubblica del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato
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  • FP CGIL Lombardia54 Titolo IV, Capo IV (Art.53) Contrattazione Collettiva Le disposizioni in materia di contrattazione collettiva, in coerenza con il MODELLO CONTRATTUALE SOTTOSCRITTO DALLE PARTI SOCIALI, sono finalizzate a conseguire una migliore organizzazione del lavoro e ad assicurare il rispetto della ripartizione tra le materie sottoposte alla legge e quelle sottoposte alla contrattazione collettiva VIENE RIBADITO IL DIVIETO DI INTERVENIRE CON LA CONTRATTAZIONE SULLE MATERIE RISERVATE ALLA LEGGE E AD ATTI ORGANIZZATIVI
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  • FP CGIL Lombardia55 Contrattazione Collettiva (Art.54) Devono essere ridefiniti i comparti di contrattazione, sino ad un massimo di 4 e corrispondenti 4 aree separate per la dirigenza Per la Dirigenza del ruolo sanitario del SSN prevista unapposita sezione contrattuale di una delle aree Nellambito dei comparti, possono essere costituite apposite sezioni contrattuali per specifiche professionalit
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  • FP CGIL Lombardia56 Contrattazione Collettiva (Art.54) Qualora non si raggiunga laccordo per la stipulazione di un Contratto Collettivo Integrativo, lamministrazione interessata pu provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo, sino alla successiva sottoscrizione Dopo quanto tempo?
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  • FP CGIL Lombardia57 Contrattazione Collettiva (Art.54) La Commissione per la valutazione, la trasparenza e lintegrit delle amministrazioni pubbliche, entro il 31 maggio di ogni anno, fornisce allARAN una graduatoria di performance delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali che vengono raggruppati, per settori, su almeno tre livelli di merito La contrattazione nazionale definisce le modalit di ripartizione delle risorse per la contrattazione decentrata tra i diversi livelli di merito
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  • FP CGIL Lombardia58 Contrattazione Collettiva (Art.54) Vengono completamente abrogate le norme che prevedevano il termine di 40 giorni per la conclusione della procedura di certificazione dei CCNL e, comunque, lentrata in vigore degli stessi trascorso il 55 giorno dalla sottoscrizione dellipotesi di accordo mentre si conferma limpossibilit di procedere alla sottoscrizione in caso di certificazione non positiva della Corte dei Conti
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  • FP CGIL Lombardia59 Controlli sulla Contrattazione integrativa (Art.55) Le amministrazioni pubbliche hanno lobbligo di pubblicare in modo permanente sul proprio sito i contratti integrativi stipulati e le relative relazioni, in modo tale da garantirne piena visibilit ed accessibilit da parte dei cittadini
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  • FP CGIL Lombardia60 ARAN (Art.56) Si confermano i Comitati di Settore, adeguati ai nuovi comparti Un Comitato di Settore raggruppa Regioni, Enti dipendenti dalle stesse e SSN Un Comitato di Settore raggruppa Comuni, Province, Camere di Commercio e Segretari Comunali e Provinciali
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  • FP CGIL Lombardia61 ARAN (Art.56) Per tutte le altre amministrazioni, opera come Comitato di Settore il Presidente del Consiglio dei Ministri, tramite il Ministro per la P.A. e lInnovazione, sentiti, a salvaguardia delle specificit e delle categorie di personale ivi comprese: il Ministro dellIstruzione i direttori delle Agenzie Fiscali la Conferenza dei Rettori i rappresentanti dei Presidenti degli Enti di Ricerca e degli Enti Pubblici non Economici il Presidente del CNEL
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  • FP CGIL Lombardia62 ARAN (Art.58) Organi: Presidente, nominato con DPR, su proposta del Ministro per la P.A. e lInnovazione, previo parere della Conferenza unificata delle Regioni Collegio di indirizzo e controllo, costituito da 4 componenti Ribadisce lincompatibilit con cariche politiche o incarichi sindacali; solo nel secondo caso, nei 5 anni precedenti Entro 30 giorni dallentrata in vigore del Decreto Legislativo, si provveder alla nomina dei nuovi organi
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  • FP CGIL Lombardia63 Tutela retributiva per i dipendenti pubblici (Art.59) prevista la possibilit di erogare, in via provvisoria, gli incrementi previsti dalle Leggi Finanziarie, sentite le Organizzazioni Sindacali rappresentative, salvo conguaglio In ogni caso, a decorrere dal mese di aprile dellanno successivo alla scadenza del CCNL, riconosciuta, ai dipendenti dei rispettivi comparti, unanticipazione dei benefici complessivi che saranno attribuiti allatto del rinnovo
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  • FP CGIL Lombardia64 Mansioni (Art.62) Sostituisce lart. 52, comma 1, del D.Lgs.165/2001 Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali stato assunto o a quelle corrispondenti alla qualifica superiore acquisita esclusivamente per effetto di procedure selettive (con riferimento allart. 35, comma 1, lettera A del D.Lgs.165/2001)
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  • FP CGIL Lombardia65 Progressioni (Art.62) I dipendenti sono inquadrati in almeno tre distinte aree funzionali. Le progressioni fra aree avvengono con concorso pubblico con possibilit di riserva sino a 50% dei posti, se in possesso dei titoli di studio necessari allaccesso dallesterno. Per laccesso alle posizioni economiche apicali nellambito delle aree funzionali definita una quota di accesso nel limite complessivo del 50% da riservare a concorso pubblico sulla base di un corso concorso bandito dalla scuola superiore della P.A.
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  • FP CGIL Lombardia66 Adeguamento Contratti vigenti (Art.65) Entro il 31/12/2010, le parti adeguano i Contratti collettivi integrativi vigenti alle disposizioni riguardanti la definizione degli ambiti riservati alla Legge e alla contrattazione In caso contrario, questi contratti cessano la loro efficacia dal 1/01/2011.
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  • FP CGIL Lombardia67 Adeguamento Contratti vigenti (Art.65) Per le Regioni e le Autonomie Locali, i termini per ladeguamento sono fissati, rispettivamente, al 31/12/2011 e al 31/12/2012
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  • FP CGIL Lombardia68 Rappresentanza e RSU (Art.65) In via transitoria, lARAN avvia le trattative contrattuali con le OO.SS. rappresentative sulla base dei dati associativi ed elettorali rilevati per il biennio contrattuale 2008/2009. Conseguentemente, sono prorogati gli organismi di rappresentanza del personale (RSU) anche se le relative elezioni sono state gi indette. (N.d.r.: Scuola) Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno, con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre 2010 Ma ce le faranno fare davvero???
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  • FP CGIL Lombardia69 Titolo IV, Capo V (Art.68) Sanzioni disciplinari e responsabilit Le nuove disposizioni costituiscono norme imperative ai sensi e per gli effetti dei gi citati artt. 1339 e 1419 del Codice Civile Le norme del codice disciplinare debbono essere pubblicate sul sito istituzionale dellamministrazione e ci equivale, a tutti gli effetti, allaffissione allingresso della sede di lavoro
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  • FP CGIL Lombardia70 Procedure di conciliazione (Art.68) La contrattazione collettiva non pu istituire procedure di impugnazione dei provvedimenti disciplinari e, dalla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo, non ammessa limpugnazione davanti ai collegi arbitrali di disciplina La contrattazione collettiva pu, invece, disciplinare procedure di conciliazione non obbligatorie La sanzione, concordemente determinata allesito di tali procedure, non pu essere di specie diversa da quella prevista dalla Legge o dal Contratto e non soggetta ad impugnazione Resta ferma la devoluzione al giudice ordinario delle controversie relative al procedimento ed alle sanzioni disciplinari
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  • FP CGIL Lombardia71 Procedure disciplinari (Art.69) Per le sanzioni, superiori al rimprovero verbale e fino a quella della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per non pi di 10 giorni, il Dirigente della struttura contesta, per iscritto, entro 20 giorni da quando ne ha avuto notizia, laddebito al dipendente e lo convoca per il contraddittorio a sua difesa con leventuale assistenza di un procuratore ovvero di un rappresentante sindacale con un preavviso di almeno 10 giorni
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  • FP CGIL Lombardia72 Procedure disciplinari (Art.69) Il dipendente pu inviare memoria scritta o, in caso di grave impedimento, formulare motivata istanza di rinvio Il procedimento, di norma, si conclude entro 60 giorni dalla contestazione o, in caso di differimento superiore a 10 giorni, per impedimento del dipendente, entro un termine prorogato in misura corrispondente Il differimento pu essere disposto una sola volta nel corso del procedimento e la violazione dei termini comporta per lamministrazione la decadenza dellazione disciplinare e per il dipendente la decadenza dallesercizio del diritto di difesa
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  • FP CGIL Lombardia73 Procedure disciplinari (Art.69) Se il responsabile della struttura non ha qualifica dirigenziale, ovvero, se la sanzione da applicare superiore alla sospensione dal servizio per pi di 10 giorni, gli atti, entro 5 giorni dalla notizia del fatto, vanno inviati allufficio competente per i procedimenti disciplinari appositamente istituito presso ciascuna amministrazione
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  • FP CGIL Lombardia74 Procedure disciplinari (Art.69) Le comunicazioni, relative al procedimento disciplinare, sono effettuate tramite posta elettronica certificata (PEC), nel caso in cui il dipendente disponga di idonea casella di posta, ovvero, tramite consegna a mani Successivamente alla contestazione, il dipendente pu indicare un numero di fax e, infine, in alternativa, le comunicazioni sono effettuate tramite raccomandata A.R.
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  • FP CGIL Lombardia75 Procedure disciplinari (Art.69) Se un lavoratore dipendente o un dirigente della stessa amministrazione dellincolpato o anche di una diversa, rifiutano, nellambito di un procedimento disciplinare, la collaborazione richiesta dallautorit disciplinare, ovvero rendono dichiarazioni false o reticenti, sono soggetti allapplicazione della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio, con privazione della retribuzione, sino a 15 giorni
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  • FP CGIL Lombardia76 Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale (Art.69) Il procedimento disciplinare, quando abbia ad oggetto fatti in relazione ai quali procede lautorit giudiziaria, proseguito e concluso anche in pendenza del procedimento penale In casi particolarmente complessi o gravi, lUfficio competente pu sospendere il procedimento disciplinare fino al termine di quello penale
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  • FP CGIL Lombardia77 Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale (Art.69) Se il procedimento disciplinare non sospeso si conclude con lirrogazione di una sanzione e quello penale viene definito con una sentenza irrevocabile di assoluzione, lautorit competente ad istanza di parte, da proporsi entro 6 mesi, riapre il procedimento disciplinare In caso esattamente contrario, lautorit competente riapre il procedimento disciplinare per adeguare le determinazioni conclusive al giudizio penale, cos come se, dalla sentenza di condanna, risulta che il fatto comporta la sanzione del licenziamento mentre ne precedentemente stata applicata una diversa
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  • FP CGIL Lombardia78 Licenziamento disciplinare (Art.69) Si applica comunque nei seguenti casi: Falsa attestazione di presenza in servizio, ovvero, giustificazione dellassenza mediante certificazione medica falsa o che attesta falsamente uno stato di malattia (licenziamento senza preavviso) Assenza ingiustificata per pi di 3 giorni, anche non continuativi, nellarco di un biennio, o comunque per pi di 7 giorni negli ultimi 10 anni, ovvero, mancata ripresa del servizio entro il termine fissato dallamministrazione Ingiustificato rifiuto del trasferimento disposto per motivate esigenze del servizio
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  • FP CGIL Lombardia79 Licenziamento disciplinare (Art.69) Documenti o dichiarazioni false, finalizzate allinstaurazione del rapporto di lavoro o alle progressioni di carriera (licenziamento senza preavviso) Reiterazione, sul lavoro, di gravi condotte aggressive o moleste o minacciose o ingiuriose o comunque lesive dellonore e della dignit personale altrui (licenziamento senza preavviso) Condanna penale definitiva in relazione alla quale prevista linterdizione perpetua dai pubblici uffici (licenziamento senza preavviso) Valutazione di insufficiente rendimento, riferibile ad un arco temporale non inferiore ad un biennio, derivante dalla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa
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  • FP CGIL Lombardia80 False attestazioni o dichiarazioni (Art.69) Per queste infrazioni, il dipendente punito con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa da Euro 400 a Euro 1600 La medesima pena si applica al medico ed a chiunque altro concorre nella commissione del delitto Per il medico, inoltre, prevista la radiazione dallAlbo e, se dipendente o convenzionato con struttura pubblica, il licenziamento per giusta causa o la decadenza della convenzione
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  • FP CGIL Lombardia81 Controlli sulle assenze (Art.69) In tutti i casi, la certificazione medica inviata, per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria, allINPS che, con le medesime modalit, la inoltra immediatamente alla amministrazione interessata Linosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta la sanzione del licenziamento o decadenza dalla convenzione
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  • FP CGIL Lombardia82 Controlli sulle assenze (Art.69) Lamministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative Le fasce orarie di reperibilit del lavoratore sono stabilite con Decreto del Ministro per la P.A. e lInnovazione Per ora, Brunetta, ha pensato di aumentare da 4 a 7 ore le fasce orarie..
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  • FP CGIL Lombardia83 Inidoneit psicofisica (Art.69) Nel caso di accertata e permanente inidoneit psicofisica, lamministrazione pu risolvere il rapporto di lavoro
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  • FP CGIL Lombardia84 Inidoneit psicofisica (Art.69) Per il personale delle Funzioni Centrali saranno disciplinate, tramite regolamento adottato con D.P.R.: la procedura da adottare per la verifica dellidoneit la possibilit, per lAmministrazione, di adottare provvedimenti di sospensione cautelare dal servizio in attesa della visita di idoneit gli effetti, sul trattamento giuridico ed economico, della sospensione la possibilit di risolvere il rapporto di lavoro in caso di reiterato rifiuto, da parte del dipendente, di sottoporsi a visita di idoneit
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  • FP CGIL Lombardia85 Identificazione (Art.69) I dipendenti pubblici che svolgono attivit di front line, sono tenuti a rendere riconoscibile il proprio nominativo mediante luso di cartellini identificativi personali o targhe da apporre presso la postazione di lavoro Possono essere esclusi da questi obblighi, determinate categorie individuate UNILATERALMENTE dalle amministrazioni Lobbligo decorre dal 90 giorno dallentrata in vigore del Decreto Legislativo