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  • CCNL COOPERATIVE SOCIALI

    ANCST-LEGACOOP

    FEDERSOLIDARIET-CONFCOOPERATIVE

    AGCI-SOLIDARIET

    FP-CGIL

    FISASCAT-CISL

    FPS-CISL

    UIL-SANIT

    CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO

    PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI

    DELLE COOPERATIVE DEL SETTORE SOCIO-SANITARIO ASSISTENZIALE-EDUCATIVO E DI INSERIMENTO LAVORATIVO

    CCNL - COOPERATIVE SOCIALI

    01.01.1998 - 31.12.2001

    COORDINATO

    CON LA LEGISLAZIONE E CON GLI ACCORDI NAZIONALI TRA LE PARTI

    Roma, 8 giugno 2000

    COSTITUZIONE DELLE PARTI

    Oggi 8 giugno 2000, in Roma

    tra

    l'ASSOCIAZIONE NAZIONALE COOPERATIVE SERVIZI e TURISMO - LEGACOOP rappresentata dalla responsabile nazionale del settore della cooperazione sociale Costanza Fanelli, assistita da Carlo Marignani responsabile dell'ufficio relazioni sindacali LEGACOOP e da una delegazione composta dai responsabili regionali di settore nelle persone di: Sandro Frega della Liguria, Felice Romeo e Italo Formigoni della Lombardia, Eva Coccolo del Piemonte,Luigi Bettoli del Friuli Venezia Giulia, Giampiero Derrico del Veneto, Paola Menetti, Alberto Alberani, Guglielmo Russo e Fabrizio Montanari dell'Emilia-Romagna, Amedeo Duranti delle Marche, Giuseppe Zanieri e Antonella Auronte della Toscana , Carlo Grimaldi del Lazio, Nino Novello della Sicilia;

    la FEDERSOLIDARIET - CONFCOOPERATIVE

    rappresentata dal Presidente Franco Marzocchi, dal coordinatore della delegazione contrattuale Fabrizio Ghisio, da Claudio Figoli, da Enrico Cerreto per la Calabria, il Molise, la Basilicata, la Puglia e la Campania; da Marco Leone per la Liguria, da Giancarlo Bossoletti per le Marche, da Fabio Fedrigo per il Friuli Venezia Giulia; da

  • Daniele Lucini per la Federazione Trentina delle Cooperative, da Francesco DUrsi per il Piemonte; da Diego Guadagnino per la Sicilia, da Ennio Maison per la Valle D'Aosta, da Paolo Maroso per la Toscana, da Vittorio Paoli e Pierluca Castelnuovo per la Lombardia, da Vittorio Ravanesi per lAbruzzo, da Franco Rui per il Veneto, da Massimo Giusti e Riccardo Zoffoli per lEmilia-Romagna, da Brennero Tortini per lUmbria, da Vincenzo Cortese per il Lazio; assistita dal Presidente della Confcooperative Luigi Marino, dal responsabile delle relazioni sindacali Ferruccio Pelos e da Sabina Valentini del Servizio Sindacale Confederale;

    l'ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE-SOLIDARIET

    rappresentata dal Presidente Laura Pagliaro e da Claudio Panvino responsabile dell'ufficio relazioni industriali;

    e

    la FUNZIONE PUBBLICA - CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA LAVORO (FP-CGIL) rappresentata da Dario Canali, Elio DOrazio, Franco Manunta, Farouk Abdulhafiz, Marco Bombini, Antonio Canalia, Gilberto Creston, Salvatore De Cicco, Gabriella Dionigi, Alda Germani, Renzo Malavasi, Giovanna Malgeri, Ivan Minoccheri, Danilo Morini, Andrea Raschia, Marco Scipioni, Gabriella Semeraro, Gina Tonin, Flavio Venturoso;

    La FEDERAZIONE DEI LAVORATORI PUBBLICI E DEI SERVIZI - CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI (FPS-CISL) rappresentata da: Rino Tarelli, Marco Lombardo, Gabrio Maria Tonelli, Luigi Gentili, Giuseppe Sodomita;

    La FEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI ADDETTI SERVIZI COMMERCIALI e del TURISMO - CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI (FISASCAT-CISL) rappresentata dal Segretario Generale Gianni Baratta, dai Segretari nazionali: Pietro Giordano, Mario Piovesan, Pierangelo Raineri, da Luciana Cirillo, Salvatore Falcone, Mario Marchetti, Antonio Michelagnoli, MarcoPinna, Giovanni Pirulli, Daniela Rondinelli dell'ufficio sindacale unitamente a una delegazione composta da: Antonio Albiniano, Cecilia Andriolo, Vittorio Armando, Cal Renato Riccardo Camporese, Antonio Cinosi, Bruno Cordiano, Franco Di Liberto, Giovanni Fabrizio, Patrizio Fattorini, Francesco Ferroni, Ferruccio Fiorot, Andrea Gaggetta, Silvano Gherbaz, Pietro Ianni, Calogero Lauria, Mair Ottilia, Gilberto Mangone, Amedeo Meniconi, Biagio Montefusco, Ugo Parisi, Marcello Pasquarella, Ferruccio Petri, Simone Ponziani, Vincenzo Ramogida, Francesco Sanfile, Rosanna Santarello, Santo Schiappacasse, Rolando Sirni, Mario Testoni, Angelo Tognoli, Giancarlo Trotta, Oscar Turati, Elena Vanelli, Francesco Varagona, con l'intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL) rappresentata dal Segretario Confederale Pier Paolo Baretta;

    la UIL-SANIT - UNIONE ITALIANA LAVORO (UIL-SANIT) rappresentata da Carlo Fiordaliso, Antonio Spedicati, Mimmo DAngelo Giovanni Torluccio, Nicola Salvatore, Franco Lo Grasso, Moreno Riannessi, Alberto Oranges,

    stato stipulato il presente CCNL per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore Socio-Sanitario-Assistenziale-Educativo e di Inserimento Lavorativo - Cooperative Sociali.

  • Verbale di accordo

    ANCST-LEGACOOP, Federsolidariet-Confcooperative, AGCI Solidariet e Funzione Pubblica-CGIL, F.P.S.-CISL, FISASCAT-CISL, UIL Sanit hanno raggiunto, in data odierna, lintesa sullallegata ipotesi di rinnovo contenente le modifiche del CCNL 7/05/97 per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo- Cooperative Sociali.

    Lipotesi di accordo verr sottoposta alla consultazione e verifica allinterno dei rispettivi Organismi e delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, al fine di sciogliere ogni eventuale riserva entro il 05/07/2000.

    Roma, 08 giugno 2000

    DOCUMENTO PRELIMINARE

    Il rinnovo e la gestione del CCNL 7/5/97 della cooperazione sociale si caratterizzato per lattenzione e limpegno espressi dalle parti per determinare condizioni reali per una estensione del livello di applicazione contrattuale nel settore e per la creazione di relazioni sindacali in tutto il territorio nazionale.

    Questo a fronte delle difficolt incontrate nella gestione del precedente contratto e in considerazione del perdurare di difficolt di mercato nel settore socio sanitario assistenziale ed educativo e di inserimento lavorativo caratterizzato da:

    - una situazione di differenziazione territoriale determinata da un non omogeneo assetto normativo e previdenziale della realt della cooperazione sociale;

    - non adeguati comportamenti della committenza pubblica in materia di affidamenti con il prevalente ricorso alle gare al massimo ribasso che ha ampliato aree di concorrenzialit sleale basata non sulla qualit ma sulla compressione dei costi del lavoro.

    Per intervenire positivamente su questi problemi le parti hanno individuato alcuni percorsi e livelli di intervento congiunti:

    1) un impegno e un insieme di azioni per determinare ai diversi livelli istituzionali provvedimenti e interventi migliorativi delle regole e dellassetto del settore

    2) uno sviluppo pi diffuso sul territorio di relazioni tra le parti, anche attraverso lattivazione di strumenti congiunti per estendere la capacit di verifica e intervento sulla situazione di applicazione del contratto e pi in generale di mercato a livello regionale e sub-regionale;

    3) la definizione di programmi territoriali di graduale riallineamento dei trattamenti economici per le lavoratrici e i lavoratori a quelli previsti dal CCNL, prevedendo modalit di verifica e intervento delle parti nazionali a fronte di difficolt e problemi evidenziati.

    Le parti riaffermano che il CCNL delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo costituisce base comune di confronto con le diverse Pubbliche Amministrazioni, ribadendo la necessit che nei soprarichiamati rapporti lapplicazione contrattuale sia un requisito specificatamente

  • previsto e qualificante nonch di limitare laccesso ai soprarichiamati rapporti alle sole realt cooperative che ne garantiscono lapplicazione.

    La verifica e lanalisi dello stato di applicazione del contratto compiute dalle parti hanno evidenziato in generale una significativa espansione del livello di applicazione del contratto sul territorio nazionale, confermando lutilit del percorso definito e dellimpegno attivato. La verifica puntuale delle diverse situazioni ha evidenziato per anche il perdurare in molte aree del paese, in particolare nel centro sud, di difficolt a rendere effettivo il contratto anche in relazione alla non adeguata capacit delle parti di sviluppare relazioni, accordi territoriali e azioni congiunte in grado di incidere sulla situazione di mercato e sui comportanti della committenza.

    Questo non pu che spingere le parti da un lato a riconfermare limportanza che si realizzino finalmente le condizioni di una applicazione piena ed estesa del contratto nazionale in tutte le aree del paese quale aspetto essenziale per uno sviluppo qualificato del settore, dallaltra a individuare percorsi e modalit di relazioni tra le parti per rafforzare unazione congiunta sugli obiettivi prefissati.

    Per quanto riguarda le relazioni tra le parti appare importante rilanciare e dare corpo pi operativo agli strumenti degli Osservatori e degli Organismi bilaterali sia a livello nazionale che a livello territoriale, garantendo una continuit informativa e di monitoraggio della situazione, valorizzando altres gli strumenti bilaterali costituiti dalle Centrali cooperative e dalle Organizzazioni sindacali.

    Sul piano degli interventi territoriali appare essenziale una ulteriore verifica congiunta su come gli accordi di gradualit possono avere rappresentato e possano rappresentare un modo condiviso ed efficace per garantire percorsi certi e realmente percorribili di estensione della applicazione contrattuale.

    Al fine di assicurare alla cooperazione sociale strumenti utili a garantirne prospettive di crescita e trasparenza le parti ribadiscono quanto contenuto nel verbale di accordo preliminare del CCNL 7/5/1997 sulla necessit di costituire ai diversi livelli (nazionale, r