DiVita Magazine - N° 6

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magazine DIVITA TRIMESTRALE dI ATTuALITà E bEnESSERE • n°6 • AnnO 3 • GEnnAIO 2011 • € 1,00 • nuMERO OMAGGIO Ricette Health di Luca Montersino FACCIAMO MERENDA ?
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    24-Mar-2016
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Magazine trimestrale di attualità e benessere distribuito gratuitamente nei punti vendita Despar, Interspar e Eurospar

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    Ricette Healthdi Luca Montersino

    FACCIAMO MERENDA?

  • Serenit vuol dire sicurezze.Il nostro impegno quello di fornirle,sia in termini di prodotti che di servizi.Per questo abbiamo creatoPasso dopo Passo, un programma di controllo a 360 che permette di sapere tutto sui prodotti freschi che trovate sui nostri banchi: tutte le fasi di coltivazione, raccolta e distribuzione

    della frutta e della verdura, tutta la storia del pollo dove stato allevato, con cosa stato nutrito, da chi stato macellato e confezionato e del pesce. Insomma lintera filiera, passo dopo passo, in tutta sicurezza.

    Perch il nostro futuro nelle nostre mani, e il nostro impegno per la serenit, oggi, anche una garanzia per il domani. www.despar.it

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    Serenit. Noi ci teniamo.

  • Un abete sempre accantoEditorialeDIVITA

    CHI SIAMO?Despar Nordest - Aspiag Service S.r.l., la pi grande delle 9 aziende del Consorzio Despar Italia.Fa parte del gruppo internazionale Aspiag Management che gestisce il marchio SPAR in sei paesi europei, ed inserita in SPAR International, la catena di distribuzione alimentare pi diffusa al mondo. Con gli oltre 600 punti vendita Despar, Eurospar, Interspar presenti in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto e Ferrara, siamo sempre accanto ai nostri clienti...

    QUESTINVERNO vogliamo coccolarci in modo sano e naturale, come sempre con i prodotti Despar. Sono molti i frutti tipici di questa stagione: arance, pompelmi, clementine, mele, carciofi, broccoli Nonostante il paesaggio sia brullo e spoglio, la terra ci regala prodotti gustosi e ricchi di vitamine e sali minerali. I nostri chef vi spiegheranno come utilizzarli in cucina, in maniera creativa o tradizionale (anche online al sito www.casadivita.despar.it).La stagione fredda ci porta forse a mangiare un po di pi e a cercare conforto dal freddo pungente nei cibi caldi, ma non dimenti-chiamoci di assumere sempre frutta e verdura! Possiamo farlo durante i pasti oppure come merenda o spuntino pomeridiano. I prodotti a marchio Despar, le linee Vital, Passo dopo Passo e Bio-logico ci offrono una vastissima scelta, per consumare ogni giorno una merenda sempre diversa.Linverno sicuramente la stagione in cui pi volentieri si consumano le bevande cal-de, cioccolata, t o caff ed in questo numero vogliamo parlarvi proprio di questul-timo, che spesso consumiamo in fretta al bar, ma che possiamo gustare anche a casa grazie alle ottime miscele in commercio. Vi porteremo inoltre a scoprire le bellezze naturali che in questa stagione sono al loro massimo splendore: le montagne. Ed i nostri esperti ci guideranno alla scoperta degli sport invernali ed in particolare delle ciaspole, un modo per apprezzare di pi la mon-tagna seguendo percorsi diversi dalle piste da sci. Attenzione, per, durante linverno, in montagna come anche in citt, bisogna proteggere le mani dal freddo e curarle il pi possibile: vi spiegheremo come.Tutto ci e molto altro in questa edizione di DiVita magazine, che dal prossimo nume-ro vi riserver grosse sorprese!

    La Redazione

    Registrazione Tribunale di Padovanr. 2179 del 04.06.09Trimestrale di attualit e benessere

    Direttore responsabile Federica Favaro

    CaporedattoreFederica Favaroemail [email protected]

    RedazioneAd Comunicazione srl

    Progetto graficoAd Comunicazione srl

    Fotolito e stampaMEDIAGRAF S.p.A.Viale Navigazione Interna, 35129 PadovaT. 049 8991511mediagrafspa.it

    EditoreAd Comunicazione srl

    Ad Comunicazione srlvia Croce Rossa 26 35129 PadovaT 049 8071966 F 0498071988email [email protected]

    FSC una certificazione riconosciuta a livello internazionale che garantisce che la carta proviene da boschi e foreste certificate per la corretta gestione ambientale e sociale (rispetto dellambiente, della biodiversit e dei diritti delle popolazioni locali). Inoltre la certificazione sostenuta dai maggiori gruppi ambientalisti mondiali, quali Green Peace e WWF e da numerose istituzioni quali Feder Foreste.

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    Il prossimo numero

  • Quando si tratta di pasta, per noi italiani laqualit del prodotto viene prima di tutto.Un piatto di pasta deve esserebuono, al dente e condito egre-giamente. Gli stessi concetti delconsumatore tipo sono i concet-ti che muovono loperato diPasta ZARA, secondo produtto-re italiano di pasta. E siccomequando si parla di pasta tuttocomincia dalla materia prima,ecco che a Pasta ZARA il primopasso del processo produttivo,cio la selezione della semola digrano duro rigorosissima. Solodopo aver superato i restrittivi para-metri imposti da Pasta ZARA (testeseguiti nei laboratori dei tre stabili-menti di Riese Pio X, nel Trevigiano,Muggia, alle porte di Trieste, e Rovato,nella provincia bresciana), la semola digrano duro, che arriva dai molini italiani,riceve lapprovazione per essere introdot-ta nei silos di Pasta ZARA e poi nel cicloproduttivo. E cos che tutta la semolaimpiegata dalla linea classica di PastaZARA garantisce un prodotto finale chetiene la cottura, consistente e gustoso. La trafilatura, che ne determina la forma,poi, un altro dei fattori determinanti perinnalzare la soglia della qualit finale dellapasta. E il massimo, da questo punto divista, la trafilatura in bronzo, che assicu-ra un prodotto di qualit superiore, ancheperch la pasta presenta una superficie

    La pasta di qualit che soddisfa ogni esigenzadel consumatore ha un nome: Pasta ZARA

    www.pastazara.com

    Dalla linea classica alla Trafilata in Bronzo Top Quality, fino alla specialit al Farro e alla Senza glutine, destinata a chi soffre di celiachia. Pasta Zara ha una risposta per tutti

    rugosa, ottimaleper trattenere il condimento.Non per niente la linea Trafilata in Bronzorappresenta la Top Quality di Pasta ZARA.Lanalisi attenta delle esigenze del consu-matore, inoltre, porta Pasta ZARA a uncontinuo impegno nellinnovazione delprodotto. Da una proficua sinergia fra tradi-zione e innovazione nascono prodotti par-ticolari come la linea Sublime, di cui la spe-cialit al Farro la portabandiera. Il farro un cereale dalle caratteristiche salutisticheimportanti. E sano, buono e facilmentedigeribile. Consigliato anche per le diete

    Pasta ZARA partner ufficialedella Nazionale Italiana Cuochi

    alimentari, in quanto offre un importanteapporto di proteine, vitamine e sali minerali.La gamma salutistica di Pasta ZARA,infine, ha un fiore allocchiello.Sappiamo bene quanto la celiachia sia unin-tolleranza alimentare sempre pi diffusa. Eper i celiaci Pasta ZARA ha creato la Senzaglutine, che fa parte della linea Armonie. Euna pasta a base di mais (70%) e di riso(29,5%). Un prodotto che gode di tutte lecertificazioni e autorizzazioni del caso.

  • magazineDIVITA

    Prodotto del meseProdotti di stagione:agrumi e carciofi

    IntervistaBella, brava e buongustaia

    Tesori regionaliFormaggi di malga stagionati

    Medicina e nutrizioneNa tazzulella e caff

    Primizie e specialitCrostatina frangipane alle arance

    Carciofo alla giudea, moscardini affogati allaglio, olio e prezzemolo

    Ambiente e naturaPesca sostenibile e responsabile

    Salute e relaxTEST

    Scelte di vitaStefano Moment

    Stili di vita possibile vivere senza TV?

    DesparLa merenda

    Sport e movimento arrivato linverno? Voglia di neve

    Benessere e bellezzaCon le mani

    Ricette Tagliolini rossi con calamari e zuppetta di fagioli cannellini al rosmarino

    Fesa di tacchino alla senape con giardiniera di verdure

    Spiedini di mandarini rosolati e caramellati con crema chibouste al limone

    PercorsiLe 7 meraviglie tra le montagne

    Idee eco-sostenibili

    Cultura e tempo libero

    Gastronomia e tradizione

    Pillole

    Fabio FarinatiProfessore Associato di Gastroenterologia

    Fabio PranoviRicercatore presso il Dipartimento di Scienze Ambientali

    Giuseppe TravainSpecialista in medicina dello Sport

    Fabrizio ZagoChimico industriale, consulente di prodotti detergenti e cosmetici

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    I nostri esperti

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  • Per un completo bilanciamento di sali minerali

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    Rogaka Slatina vanta una delle sorgenti pi preziose in tutta Europa. Gi da molti secoli viene scelta come meta da numerosi ospiti, che vogliono ripristinare nel proprio corpo lequilibrio dei sali minerali con laiuto dellacqua minerale naturale Donat Mg. Oltre ai numerosi micro- e macrominerali, indispensabili per il benessere del nostro corpo, lacqua minerale Donat Mg, che nasce appunto dallerosione di rocce ricche di sali minerali, si contraddistingue per lelevato contenuto di:

    Magnesio 1030mg/l Idrogenocarbonato 7700mg/l Calcio 380mg/l Solfati 2400mg/l

    Magnesio:Il magnesio un minerale indispensabile per il nostro corpo. Il fabbisogno giornaliero di questo minerale di 300-350 milligrammi; maggiori quantit sono necessarie nei casi di sforzi fisici, durante la crescita e la gravidanza. Poich il nostro corpo non pu produrre da solo questo minerale, necessario apportarlo con unalimentazione adeguata. Solitamente per si evitano i cibi ricchi di magnesio, come ad esempio le mandorle, i cereali, la frutta secca, le noci, ecc. poich sono molto grassi; inoltre, a causa delle moderne procedure utilizzate nella produzione alimentare, come ad esempio la conservazione, la congelazione e la raffinazione, il cibo contiene sempre meno magnesio. Infine, a causa dei ritmi sempre pi frenetici, ne abbiamo bisogno sempre di pi. In un litro di Donat Mg ci sono pi di 1000 milligrammi di magnesio; quindi, se ne beviamo un bicchiere due volte al giorno, apportiamo al nostro corpo tutto il magnesio di cui ha quotidianamente bisogno.Se a causa della carenza di magnesio nel corpo prevale il calcio, ci provoca spasmi muscolari. Anche il muscolo cardiaco ha bisogno del magnesio per funzionare normalmente. Il magnesio, tra laltro, protegge le cellule dalle lesioni, previene i disturbi ritmici e la coagulazione dei trombociti.

    Idrogenocarbonato:Lacqua minerale naturale Donat Mg molto ricca di idrogenocarbonato. Questo minerale neutralizza lacidit nel nostro corpo e quindi aiuta a mantenere lequilibrio acido-basico. Lidrogenocarbonato riduce lacidit nellapparato digerente, il che allevia i bruciori di stomaco e i dolori causati dallinfiammazione della mucosa gastrica.

    Calcio: importante perch stimola i nervi, i muscoli e la coagulazione del sangue. Da esso sono costituite le ossa e i denti ed estremamente importante nella prevenzione dellosteoporosi. Funziona da stabilizzatore delle membrane cellulari e da attivatore di alcuni enzimi.

    Solfati:Aumentano lescrezione biliare, proteggono la mucosa gastrica (con laiuto del magnesio), hanno un effetto lassativo e partecipano alla formazione degli amminoacidi.

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    StagioniDIVITAProdotto del mese

    PRODOTTI DI STAGIONE:AGRUMI E CARCIOFI

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    AGRUMII pi conosciuti sono larancia, il li-mone e il mandarino. Tutti gli agru-mi sono ricchi di vitamine, innanzi tutto quelle dei gruppi C e P. Ven-gono consumati prevalentemente freschi oppure in preparati quali marmellate, canditi, bevande. Sono molto importanti per lestrazione di olii essenziali, pectine, acido citrico ed altri derivati. In Italia la produzione di agrumi (arance, limoni, mandarini, clemen-tina, bergamotto, chinotto) si con-centra nelle regioni meridionali, con la Sicilia in prima fila (circa i due terzi della produzione naziona-le).Larancia lagrume pi prezioso grazie allalto contenuto di vitamina C. Segnaliamo alcune variet:Tarocco, una variet pregiata, con polpa striata di rosso, solitamente senza semi. Adatta sia per la tavola, sia per essere spremuta.

    Moro: arancia sanguigna, con polpa rossa, ricca di succo. Particolarmente adatta per le spremute.Sanguinello: pi piccola e pi rossa della mora, ugualmen-te adatta per le spremute.

    CARCIOFILa medicina naturale e la fi-toterapia usano il carciofo nel trattamento dei disturbi fun-zionali della cistifellea e del fega-to. Lo utilizzaNO inoltre, per il suo sapore amaro, in caso di nausea e vomito, intossicazione, stitichezza. La sua attivit depurativa (derivata dallazione su fegato e sistema bilia-re e sul processo digestivo) fa s che venga usato per dermatiti legate ad intossicazioni, artriti e reumatismi.Il basso contenuto calorico del car-ciofo fa s che sia speciamente indi-cato nelle diete dimagranti.Vi consigliamo semplicissime ricette in grado di salvaguardare sia le ca-pacit organolettiche che le proprie-t medicinali. Carciofi cotti con pentola a doppio fondo: piccole porzioni di carciofo, private delle foglie pi esterne, van-

    no lavate in acqua corrente e versate nella pentola a doppio fondo senza sgocciolarle. La pentola va posta su un fornellino a fuoco lento. Raggiun-ta lebollizione si spegne la fiamma e si lascia a riposo per unora senza togliere il coperchio. Carciofi in pinzimonio o crudi: per questa semplicissima ricetta si uti-lizzano i carciofi pi piccoli e teneri tagliati a piccole porzioni. Le parti di carciofo lavate in precedenza vanno condite con olio, sale e limone. Carciofi lessi: i carciofi tagliati a fet-tine si versano in una pentola con poca acqua, a cottura avvenuta si condiscono con olio, sale e limone.

  • 8IntervistaRaccontiDIVITA

    Miriam Leone, classe 1985, una modella, conduttrice televisiva e attrice. Ha fatto il suo ingresso nel mondo dello spettacolo e in tv grazie al concorso di Miss Italia, che ha vinto nel 2008, e ha conquistato il pubblico grazie alla conduzione, con Arnaldo Colasanti, di Uno Mattina Estate nel 2009, prima Miss Italia a condurre un programma cos impegnativo su Rai Uno nellanno della sua elezione. La sua spigliatezza e sensibilit lhanno portata a fare altre esperienze televisive come conduttrice ed stata la madrina della mostra fotografica allestita per i festeggiamenti dei 50 anni del Gruppo Despar nellautunno del 2010. In questoccasione abbiamo chiacchierato un po con lei a proposito del suo lavoro e del suo tempo libero, che spesso trascorre in cucina, una delle sue passioni.

    BELLA, BRAVA E BUONGUSTAIA

    MIRIAM LEONE

  • A COSA hAI LAvORATO FINO Ad ORA IN Tv, E QUANdO E COME hAI COMINCIATO? Dopo Uno Mattina Estate su RaiUno nel 2009, sono passata a Mattina in Famiglia su RaiDue e questanno conduco lo stesso programma su RaiUno il sabato e la domenica dalle 6.30 alle 10.

    QUALI ASPETTI dEL TUO CARATTERE TI hANNO PORTATA A QUESTA PROFESSIONE?Sicuramente la parlantina mi aiuta moltissimo: per fortuna ora la sfogo sul lavoro, ma ho sempre avuto molta voglia di comunicare con le persone. Cos come di imparare: questo lavoro mi permette di incontrare tanta gente e di ascoltare le storie pi disparate, di entrare a contatto con tecnici, studiosi, persone comuni e da tutti imparo qualcosa, ogni giorno.

    E COSA INvECE TI PESA dEL TUO LAvORO?La sveglia alle 4,30! Ma non posso certo lamentarmi: ci sono molte persone che si devono svegliare molto presto per svolgere lavori molto pi pesanti del mio

    QUAL LESPERIENzA LEGATA AL TUO LAvORO A CUI SEI PI AFFEzIONATA?Sicuramente il momento della vittoria a Miss Italia scalfito nella mia memoria, ma anche tutte le prime puntate delle produzioni a cui ho lavorato, cos emozionanti e adrenaliniche.

    C UNA PROdUzIONE dI CUI SEI PI ORGOGLIOSA O ChE TI hA dATO MAGGIORI SOddISFAzIONI?In realt la mia carriera ancora troppo breve per fare un bilancio: sto crescendo, sto imparando e sono contenta di fare il mio lavoro mettendoci il massimo dellimpegno.

    A ChI dEdIChI I RICONOSCIMENTI OTTENUTI FINORA?Ai miei genitori che vivono in Sicilia e hanno dovuto subire la mia scelta: la lontananza crea nostalgia per tutti, ma spero di gratificarli in tutto quello che faccio.

    COME vEdI LA TELEvISIONE OGGI?Ho sempre guardato molto la televisione nel mio tempo libero: oggi noto una maggiore variet e offerta di programmi, dallintrattenimento allapprofondimento. Ma quello che non si vede da casa la moltitudine di maestranze che lavora per la realizzazione di ogni programma: una squadra inimmaginabile.

    ChE RAPPORTO hAI CON LA CUCINA?Ottimo! Credo che noi italiani abbiamo un rapporto privilegiato con la cucina, soprattutto di qualit. Il mio un rapporto molto passionale: mi piace usare le mani, adoro gli aromi e i profumi.

    COME INIzIATO?Ho cominciato a cucinare a casa, con i miei genitori: mamma tornava tardi dal lavoro quindi era pap a preparare il pranzo ed io gli davo una mano, poi un po alla volta ho cominciato a fare io alcune cose e mi sono appassionata.

    ChE TIPO dI CUOCA SEI?Sono brava! Mi piace moltissimo cucinare per le persone che amo, ma anche per me: mi amo, quindi mi piace prendermi cura di me stessa anche in cucina. Per esempio, non uso mai condimenti confezionati, nemmeno per il sugo.

    QUALI SONO LE TUE LINEE GUIdA AI FORNELLI?Sicuramente la semplicit e la qualit, che sono poi il bello della cucina mediterranea. Sperimento anche la cucina internazionale o fusion, ma scelgo con cura gli ingredienti perch mi piace che si senta il gusto dellalimento principe del piatto.

    ChE ALIMENTI PREFERISCI O TI FANNO STARE MEGLIO?Adoro lolio extravergine doliva: mi piace la pasta condita anche solo con olio e parmigiano. Non so resistere ai formaggi, tutti, e alle olive. Amo le cose semplici e, in particolare, il risotto forse atipico per una siciliana ma mi piace la preparazione, il lavoro che ci sta dietro.

    COSA FAI PER MANTENERTI IN FORMA?Non mangio mai schifezze: mangio bene e tanto!

    COSA NON MANCA MAI SULLA TUA TAvOLA?La pasta e lolio extravergine di oliva.

    TRE CONSIGLI PER vIvERE MEGLIO1. Cercare di non trascorrere troppe ore nel traffico e trovare il tempo per stare a contatto con la natura, ritagliarsi degli spazi lenti, magari nel weekend per fare una passeggiata in campagna, al porto o tra gli animali.2. Non prendere lascensore e spostarsi a piedi dove possibile.3. Sorridere di pi!

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  • Tesori regionaliRegioniDIVITA

    FORMAGGI DI MALGASTAGIONATI

    Linverno arrivato, le malghe in monta-gna si sono svuotate, le marmotte fanno a gara per raccogliere le ultime provviste per sopravvivere al lungo inverno, tuttintorno silen-zio, interrotto sol-tanto dal fischiare

    dei corvi. Amo camminare tra le mie montagne, affondando le pedule nella neve. In mezzo a questa pace, chiudendo gli occhi, mi sembra di sen-tire il dolce rumore delle malghe, dello spino che sbatte contro le pareti della caldaia di rame, ricolmo di latte fresco munto al mattino di buonora. Il crepi-tio della legna che riscalda la cagliata, i gesti lenti, antichi, sempre gli stessi. Arriva il momento magico della rottura della cagliata e delle successive estra-zioni del formaggio. Cos nasce il formaggio di malga, pronto per essere stagionato per lungo tempo. Ricordo quando visitai la malga Novez-za a 1450 m.s.l.m. sul monte Baldo, nel veronese. Qui Gianni, il mastro casaro, tutti i giorni fa il suo sacro formaggio: il Monteveronese di malga dOP. Il Monteveronese un formaggio an-tico, gi nel 1287 il vescovo di Verona Bartolomeo della Scala concesse a un gruppo di Cimbri, provenienti dal vicino altopiano di Asiago, di vivere nel terri-torio della Lessinia e del Monte Baldo

    per praticare lagricoltura, ma soprat-tutto lallevamento del bestiame con la conseguente produzione del formag-gio. Il Monteveronese DOP di due tipi: a latte intero, che si consuma fresco, e dallevo, destinato alle lunghe stagio-nature (oltre ai due anni).Il mio pensiero continua a viaggiare negli alpeggi estivi dellaltopiano dove si produce un altro formaggio a noi caro: il vezzena! Siamo in Trentino, ma a due passi da Asiago. Nel Passo Vezzena oramai sono poche le malghe rimaste operative. Ed i loro nomi sono curiosi, legati a luoghi o soprannomi delle famiglie che le conducevano, o ad aneddoti e storie mitologiche, di mal-gari vissuti tutta la vita in alta quota. E allora Mille Brughe, Bisole, Cortesin, Biscotte, Cima verle, Merlai, Costa de Sora e de Sotto, e finalmente Malga Fratte. Il corpo centrale della malga costituito dal piccolo ma funzionale caseificio che comunica direttamente con la cucina. Mi accoglie Mirella, don-na del formaggio. Il formaggio lei lo fa solo in estate, a latte crudo e pasta semicotta e, per altre due estati, il for-maggio rimane a stagionare in cantine umide e ventilate: uno spettacolo! Proseguendo il mio viaggio nel for-maggio stagionato, eccomi in alta Car-nia a Enemonzo. Qui la famiglia Rugo stagiona i pi buoni formaggi fatti in latteria e nelle malghe di questo me-raviglioso territorio. Latteria di Sutrio, malga Navas, ma il fiore allocchiello Bont dei Pascoli, un formaggio a latte crudo che pu essere stagionato anche fino a due anni: una meraviglia! Quanta nostalgia, il vento sta cam-biando, le malghe dormono in attesa della bella stagione, sperando che mai vengano abbandonate, il vento si fa pi freddo. I corvi volano bassi, inizia a scendere la [email protected]

    In mezzo a questa pace, chiudendo gli occhi, mi sembra di sentire il dolce rumore delle malghe

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    di Alberto Marcomini - direttamente da Gusto canale 5

    deliziosi abbinamentiFormaggio & ...

    Vezzena & Miele di RododendroMonteveronese & Marmellata di FichiLatteria di Sutrio & Miele MillefioriBont dei Pascoli & Miele dAcacia

  • FORMAGGI DI MALGASTAGIONATI

    Con il Contributo del Ministero delle PolitiChe AgriCole AliMentAri e ForestAli dM 11400 del 20 luglio 2009

    Per chi va di fretta. Per chi sa aspettare.Fresco, Mezzano, Stagionato o Stravecchio il formaggio Montasio buono, sano e soddisfa ogni palato. nasce solo in Friuli Venezia giulia e in zone esclusive del Veneto. Con una tecnologia morbida, che lo fa maturare mantenendo intatte le sue propriet organolettiche e nutrizionali. e solo con latte di altissima qualit, proveniente dalla zona di produzione. unarmonia di saperi e sapori, rispettosa del disciplinare di Produzione e garantita dal marchio doP di denominazione dorigine Protetta.

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  • Caldo, dolce al punto giusto, nero. Fat-to con la moka, espresso, alla turca o allamericana.A colazione a casa, al bar con la brio-che, dopo pranzo o nel pomeriggio. Uno dei piaceri della vita.PerPer non esageriamo mi raccomando, fa venire la tachicardia, non fa dormire, causa il reflusso gastro-esofageo, ec-cita troppo. Quante leggende metropo-litane ci raccontiamo sul caff, quante le idee pi o meno sbagliate! Forse ora di fare un po di chiarezza sullar-gomento, rimettendo alcuni puntini sulle i. Nel corso degli ultimi anni in-fatti, molti nodi sono venuti al pettine e

    solidi dati scientifici hanno sostanzial-mente modificato lo scenario riguardo lassunzione di questa bevanda. Ho de-ciso perci di chiarire una serie di con-cetti sul caff, smontando punto per punto le credenze pi diffuse.

    Il caff fa male al cuoreChe se uno esagera con il caff pos-

    sa, in qualche caso, presentare episodi di tachicardia o di in-

    nalzamento della pressione sanguigna vero. Esistono per serie evidenze scien-tifiche che dimostrano come questo effetto si abbia solo in chi, astinen-

    te per quanto riguarda il caff o che ne beva quantit

    minime, si esponga a dosi im-

    portanti della sostanza. Se il consumo diventa quotidiano, leffetto scompare rapidamente ed esistono anzi dati che dimostrano come un consumo medio- alto di caff (4 o pi tazzine al giorno), possa anzi proteggere chi iperteso. Sembra inoltre che abbia un effetto riduttivo delle malattie coronariche e protettivo per quanto riguarda pa-tologie come larteriosclerosi. Infine, vorrei citare uno studio che ha segui-to nel tempo per quasi 15 anni circa 60.000 finlandesi, e che dimostra come il consumo di quantit moderate di caf-f protegga dal rischio di insufficien-za cardiaca e di disfunzioni gravi del cuore.

    Caff, apparato digerente e fegatoColoro che soffrono di reflusso gastro-esofageo si sono probabilmente sentiti dire che il caff fa male ma, in real-t, non esiste nessuna dimostrazione scientifica seria che il caff faccia in-sorgere un reflusso gastro-esofageo. Quello che vero che coloro che non hanno un controllo adeguato della loro malattia da reflusso, possono accu-sare un aggravamento dei sintomi se consumano dosi importanti di caff. Questo effetto negativo stato per riportato in qualche caso anche per il caff decaffeinato, che non contiene quindi caffeina, limputato principale per questo effetto.

    I dati pi interessanti riguardano per il fegato. Esiste ormai una forte eviden-za scientifica che non solo il caff non fa male al fegato ma che addirittura protegge lorgano, in particolare in coloro che sono affetti da malattie cro-niche del fegato e soprattutto in coloro che sono portatori di epatite da virus C (HCV). I soggetti portatori di questa malattia epatica vedono, se consu-mano 4 o pi tazze di caff al giorno,

    Medicina e nutrizioneConsigliDIVITA

    Mi chiamo Fabio Farinati,IN QUESTE PAGINE VI AIUTER A SCoPRIRE E SFATARE AlCUNI DEI PI NoTI lUoGhI CoMUNI SUl CAFF

    Cattedra di Gastroenterologia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Gastroenterologiche, Facolt di Medicina, Universit di Padova.ha fatto parte del gruppo collaborativo della Who sulla prevenzione del cancro dello stoma-co. Gli argomenti di cui si occupa: epatologia, meccanismi di carcinogenesi, prevenzione primaria e secondaria delle neoplasie del digerente, diagnosi e terapia delle stesse.

    NA TAzzULELLA E CAFF

    Il consumo regolare di caff riduce lac-cumulo di grasso, migliora la spesa ca-lorica e ci aiuta quindi a calare di peso.

  • ConsigliDIVITAMedicina e nutrizione

    ridotto il rischio che la loro malattia evolva verso la cirrosi ed anche alla complicanza principale della stessa, il tumore del fegato. Per quanto at-tiene ai tumori epatici, ad esempio, il rischio si riduce in chi consuma quan-tit discrete di caff del 40-50%. Il caf-f ridurrebbe inoltre anche lentit del danno metabolico che si ha nei sog-getti con aumento del colesterolo, dei trigliceridi, della glicemia o dellacido urico, sovrappeso o obesi, ipertesi che vedono il loro fegato colpito da steato-si epatica o steato-epatite. Infine, un recente studio ci ha dimo-strato come il consumo di 4 tazze di caff al giorno protegga il dNA (e cio il codice genetico) delle nostre cellule dal danno da agenti ossidanti (quelli che causano linvecchiamen-to e linsorgenza di molte malattie), faccia morire le cellule ammalate e riduca il processo di cicatrizzazione del fegato che porta alla cirrosi.

    Obesit, diabete ed ipercoleste-rolemiaQuattro tazze di caff ridurrebbero il rischio dellinsorgenza di diabete negli adulti, che ricorrono a farmaci orali. Inoltre non aumenterebbero il rischio di complicanze del diabete e ridurrebbero laccumulo di grasso, migliorando la spesa calorica, cio la quantit di energia che noi consu-miamo quotidianamente e che ci aiuta quindi a calare di peso.Sempre per quanto riguarda il nostro metabolismo, se una volta il caff ve-niva messo sotto accusa per un suo effetto di aumento dei livelli di cole-sterolo, ora questo effetto della so-stanza fortemente messo in dubbio da nuove evidenze scientifiche e sem-bra addirittura che il caff possa at-tivare meccanismi specifici che pro-teggono dal danno da dislipidemia e cio da accumulo di grassi in circolo.

    Tumori e mortalit in generaleSottolineo ancora che parlo di tumori non per spaventare la gente, ma per-ch giusto ricordare che nei paesi occidentali la probabilit che ha cia-scuno di noi di ammalarsi di un tu-

    more quasi del 50%. Detto questo, emerge chiaramente dai dati sinora disponibili come il consumo di caf-f protegga non solo dai tumori del fegato ma anche da quelli dellinte-stino, almeno nelle donne e da quelli del pancreas nei maschi. Levidenza non fortissima ma sembra concretiz-zarsi nel tempo.Per quanto invece riguarda la morta-lit globale, levidenza pi forte. Esi-stono vari studi a riguardo, tra i quali uno nel quale 40.000 Giapponesi sono stati seguiti per 10 anni, studio che ha dimostrato come il consumo di 3 o pi tazze di caff al giorno si traduca in una riduzione del rischio di morte di circa il 25%.

    Altri effettiVale la pena infine citare alcuni ulteriori punti: il caff pu, se consuma-to in momenti sbaglia-ti, causare una mo-desta insonnia, che scompare per quan-do la situazione si stabilizza per linsor-genza di tolleranza. Val la pena anche di ricordare che la caffei-na induce appunto una tolleranza tale per cui, se sospesa brusca-mente, pu causare qualche problema, come linsorgenza di cefalea che tende peraltro a sparire rapi-damente.

    Ma quanto caff? Quasi tutti gli studi che ho citato dimo-strano che gli effetti benefici aumentano pro-gressivamente raggiungendo un massimo tra le 3 e le 4 tazze di caff al giorno, almeno del caff bollito che usiamo noi, il discorso pu essere di-verso per il caff filtrato allamerica-na. Va sottolineato infine che dire caf-f non vuol dire acqua e caffeina: vuol dire un insieme di altri componenti

    che possono per esempio combatte-re il danno ossidativo o che risultano essere precursori di alcuni composti vitaminici. E noi non sappiamo anco-ra qual la componente pi rilevante del caff, alla quale addebitare tutti o almeno una larga parte di questi effetti protettivi. E questo un peccato per-ch se lo sapessimo potremmo privi-legiare tipi di caff che contengono in maggiore quantit quella componente, e probabilmente lindustria alimentare ci verrebbe incontro selezionando qua-lit di caff potenzialmente pi attive. comunque intanto importante aver sfatato alcuni falsi miti negativi, fatto che mi consente di chiudere il PC con cui ho scritto queste pagine, andare di l in cucina e prepararmi una ennesi-ma, buona tazzulella e caff.

  • Crostatina frangipaneALLE ARANCE

    per 10 crostatine

    Difficolt:

    250 g di farina di mandorle250 g di burro despar250 g di zucchero a velo110 g di uova intere Buon impasto despar 800 g di pasta frolla200 g di marmellata darance despar400 g di arance Passo dopo Passo despar160 g di gelatina neutra per pasticceriaGran marnierbuccia di unaranciaolio essenziale allarancio

    Per il frangipane, montare il burro morbido con lo zucchero a velo e la farina di mandorle, uti-lizzando un robot da cucina oppure un normale frullino. Unire poi a filo le uova e come ultima cosa, incorporandola a mano, la farina con gli aromi e il gran marnier.Rivestire gli stampi per le tartellette con la pasta frolla, bucherellando il fondo. Quindi spalmarvi sopra uno strato leggero di marmel-lata di arance e disporvi sopra il frangipane alle mandorle e gran marnier. Poi adagiare sopra ogni tartelletta una rondella di arancia tagliata con la buccia ed infornare a 180 C per circa 18 minuti. A fine cottura, dopo averle fatte raffreddare e averle tolte dallo stampo, lucidare le tartellette con la gelatina neutra.

    Su casadivita.despar.it troverete tutti i video per realizzare le ricette.

    FACIlEDifficolt: MEDIA DIFFICIlE

    Primizie e specialitRicetteDIVITA

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    Le ricette di Luca Montersino

    In questa stagione ho pen-sato di declinare la classica crostatina frangipane rico-perta di mele, utilizzando le arance, per un risultato pi insolito e originale, ed al tempo stesso molto pi colorato. Larancia contie-ne acido citrico, zuccheri, vitamine e sali minerali e viene usata per marmellate, gelatine, succhi ed essenze da profumi.

    I NOSTRI PRODOTTI

    arancePassodopo Passodespar

    marmellatadi arancedespar

  • Carciofi alla giudea mosCARdiNi AffogAti ALLAgLio, oLio E pREzzEmoLoper 4 persone

    Preparazione e cottura: 60 min Difficolt:

    Materiale di cottura: casseruola in terracotta o pietra ol-lare 16 cm diametro con coperchio.

    lavare accuratamente i moscardini e riporli a freddo nella casseruola con laglio schiacciato, e il resto degli ingredienti. Mettere il coperchio e portare sul fuoco non troppo alto lasciando che i moscardini affoghino nel loro stesso liquido. lasciare cuocere sempre con il co-perchio per circa 45 minuti dal punto di ebollizione, e comunque controllare la cottura: devono risultare teneri, ma con la pelle intatta. A fine cottura togliere la casse-ruola dal fuoco e conservarli con il loro liquido.

    Eliminare le foglie pi dure dai carciofi, batterli a testa in gi sul tavolo in modo che le foglie si aprano, tuffarli nellolio bollente (meglio utilizzare lextravergine doliva) e lasciarli cuocere fino a che non risultino belli dorati e croccanti. A fine cottura scolarli su carta assorbente, al-largare le foglie in modo da riuscire a salarli e peparli anche dentro. Tritare aglio, peperoncino e prezzemolo, raccogliere il tutto in una ciotola e condire con il succo di limone, e lolio doliva extravergine.Mettere un carciofo aperto nel centro del piatto, disporvi sopra un moscardino affogato, quindi condire il tutto con la salsa aglio olio e peperoncino.

    RicetteDIVITA

    Un piatto con lortaggio princi-pe di questo numero di DiVita magazine, tipicamente invernale, stuzzicante e leggero. Proponiamo questo antipasto sfizioso che uni-sce la verdura croccante al gusto fresco di questo mollusco, leggero ed invitante, insaporito dal con-dimento aglio olio e peperoncino, che in questo contesto diventa assolutamente originale.

    4 carciofi400 g di moscardiniaglioolio extravergine doliva desparpeperoncino rosso500 ml di vino bianco10 g di prezzemolo (gambi)sale pepesucco di limone

    Primizie e specialit

    arancePassodopo Passodespar

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    Mi chiamo Fabio Pranovi,IN QUESTo ARTIColo VI PARlER DEllIMPoR-TANZA DEllA TRACCIABIlITA DEllA FIlIERA PER UNA PESCA RESPoNSABIlE.

    Dal 1997 ricopre il ruolo di Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Ambientali della Facolt di Scienze MM.FF.NN. dellUniversit Ca Foscari di Venezia, dove titolare dei corsi di Ecologia della pesca e Gestione delle risorse biologiche. Dal dicembre 2007 membro dello Scientific Board del programma del dottorato di eccellenza Analysis and Governance of Sustai-nable Development organizzato dalla School of Advanced Studies di Venezia.

    da dove viene il pesce che mangiamo, e perch importante la tracciabilit della filiera?

    Loceano vuoto. Gli allarmi si molti-plicano, sia da parte degli ambientalisti che da parte degli stessi pescatori, e il messaggio praticamente lo stesso: ormai non si pesca quasi pi niente.

    Ovviamente, le istanze sono diametral-mente opposte. Semplificando, le asso-ciazioni ambientaliste arrivano a pro-porre liste di prodotti da evitare perch derivanti da specie ad elevato rischio di estinzione, mentre i pescatori chiedono regole meno restrittive, cos da riuscire a mantenere un adeguato livello di cat-ture e quindi di guadagno.

    Da dove deriva tutto ci? Quali sono i motivi profondi e i percorsi che hanno condotto a questa situazione?Lattivit di prelievo delle risorse alieu-tiche (vale a dire pesci, crostacei e mol-luschi) si delinea come sfruttamento

    di una risorsa rinnovabile, cio in grado di ripristinare nel tempo quan-to che viene sottratto; questo, purch ve ne siano le condizioni, ossia che la porzione prelevata non intacchi troppo il capitale e la popolazione non venga dunque troppo depauperata, esponen-dola cos a rischi di collasso. In pratica, si tratta di estrarre dalla popolazione un numero di individui

    simile a quel-lo dei nuovi nati dellanno, cos da avere un sostan-ziale pareggio tra uscite ed en-trate. Per ottene-re ci necessario che una quantit sufficiente di adul-ti possa riprodursi: se, infatti, i riprodut-tori sono troppo pochi, non vi saranno nuovi nati sufficienti per rimpiazzare le perdite.

    Nella realt delle cose, tuttavia, da un lato va considerato che ogni tipo di sfruttamento, anche minimo, produce un disturbo sulla popolazione, alteran-done gli equilibri, dallaltro che molto difficile capire quale sia il vero livello di sfruttamento (mortalit indotta) cui sottoposta una popolazione naturale.Inoltre, una qualsiasi popolazione natu-rale esposta a molteplici fonti di pres-sione e di disturbo, non solo alla pesca. Tutto ci, come facile intuire, influisce a sua volta sullabbondanza, per cui spesso quasi impossibile riuscire a prevedere quale sia il livello di sfrutta-mento sostenibile, o anche solo se esi-sta davvero un livello sostenibile.Le risorse alieutiche costituiscono unentit estremamente mobile, non confinata n confinabile, che compie notevoli spostamenti, la cui appro-priazione pu avvenire solo al mo-mento della cattura. Laccesso al bene quindi libero, e ogni pesce catturato rappresenta un vantaggio per il sin-golo pescatore, mentre lo svantaggio, rappresentato da tale prelievo, viene equamente distribuito tra tutti i pe-scatori, che si ritrovano una risorsa depauperata. In questo contesto, in as-senza di interventi di regolamentazione

    PESCA SOSTENIBILEE RESPONSABILE

    I consumatori possono riuscire a tracciare il cammino verso oceani pi sani e ricchi, superando anche le resistenze dellindustria.

    Ambiente e naturaStiliDIVITA

  • StiliDIVITAAmbiente e natura

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    dellattivit, ogni pescatore avr tutto linteresse ad incrementare le proprie catture, massimizzando cos il profitto. Inoltre, bisogna considerare che ogni pesce lasciato offerto agli altri pe-scatori. In questottica la sostenibilit dello sfruttamento semplicemente irrealizzabile, perch ogni limitazione del singolo, non produce alcun vantag-gio concreto di ritorno. Si tratta un ot-timo esempio della tragedia dei beni comuni, descritta da Hardin (1968), che ha come epilogo il collasso della risorsa.

    Ogni anno, si catturano nel mondo quasi 80 milioni di tonnellate di pesci, molluschi e crostacei. Una quantit enorme che per nellultimo decen-nio si raggiunta sempre con maggior difficolt. Proprio lesaurimento delle risorse vicine, quelle localizzate nei mari di casa, ha portato ad estendere a dismisura le zone esplorate dai pe-scherecci, tanto che si stima non esi-stano pi zone vergini inesplorate. Vi sono dunque tutti i segni che indicano come questa situazione non sia pi so-stenibile. Di recente, una relazione della FAO ha evidenziato che ormai le risorse non sono pi in grado di sostenere que-sto assalto: si stima infatti che il 70% delle popolazioni selvatiche sia ormai sovrasfruttato (sfruttato in eccesso). Anzi, da pi parti si sostiene che, an-che se si dimezzasse la pressione di pesca (ossia il numero di pescherecci e di attrezzi utilizzati), essa risultereb-be ancora eccessiva.Com facile immaginare, qualsiasi richiesta di limitare lattivit di pesca incontra forti resistenze e critiche da parte dellindustria ittica, in grado di esercitare una potente azione di lobby a livello nazionale e internazionale.Ecco perch diventa di fondamentale importanza il ruolo giocato dai con-sumatori finali (cio noi). Se adegua-tamente informati sulla insostenibilit delle attuali pratiche di pesca e alle-vamento di prodotti ittici, essi possono infatti esercitare sostanziali pressioni, in grado anche di far prendere decisio-ni altrimenti nemmeno proponibili.

    Tutti insieme i consumatori possono riuscire a tracciare il cammino verso oceani pi sani e ricchi, superando anche le resistenze dellindustria.

    Oggi sono in atto decine di campa-gne per il consumo ittico sostenibile. Un primo elemento chiave quello di consumare prodotti ittici che si posi-zionano ai livelli inferiori della catena alimentare, quelli che costano meno, in termini energetici, allecosistema che li produce. Ad esempio, acquistare tilapia anzich salmone allevato, per-ch le tilapie sono erbivore e dunque non vengono alimentate con farina di pesce (prodotta utilizzando pesce cat-turato in natura); scegliere merluz-zo nero catturato con la nassa (una specie di trappola) anzich merluzzo antartico pescato col palamito (amo), perch il processo di pesca causa meno catture accidentali (specie che vengono catturate insieme con quel-la bersaglio, ma che non avendo va-lore commerciale vengono rigettate in mare ormai morte); infine, evitare

    completamente di mangiare grandi predatori come il tonno rosso, perch il loro numero ormai troppo ridotto per consentirne la pesca.

    Altro elemento importante, in termini di decisione, sostenere prodotti cer-tificati. Iniziano ormai a diffondersi, in-fatti, marchi che certificano, attraverso il controllo dellintera filiera, che quel-la specie pescata rispettando i criteri della sostenibilit, conformi cio ad una serie di regole che rendono pos-sibile uno sfruttamento della risorsa senza mettere in pericolo la sopravvi-venza stessa della specie e senza ar-recare troppo disturbo allecosistema nel suo complesso.

    Muovendosi in questa direzione, in un futuro non troppo lontano, si pu im-maginare di condividere equamente un mare che offre ancora le sue risor-se, piuttosto che tentare di accapar-rarsi le ultime briciole rimaste.

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    Salute e relaxTestDIVITA

    1. Ieri sera hai fatto tardi ma quella odierna davvero una bella dome-nica, tu:a. Stai comunque sotto le coperte, devi dormire almeno 9 ore!b. Tra poco ti alzerai e magari asse-conderai il desiderio del tuo partner andando a pranzo fuoric. Sei gi pronto ad inforcare la bici-cletta per poi rilassarti con un otti-mo pic-nic allaria aperta

    2. Il capo ti chiede il venerd sera di consegnargli un importante lavoro il luned successivo, ma il tempo non abbastanza, tu:a. Di certo non spender il week-end che devo trascorrere a guar-dare films comodamente sdraiato sul divano a lavorare per lui!b. Posso farcela, basta alzarsi un po prima al mattino e lavorare qualche ora con assoluta concentrazione per poi dedicarsi a tutto il restoc. Che sar mai un week.end di la-voro?!

    3. I tuoi bambini ti chiedono, il sa-bato mattina, di portarli a Garda-land. Non hai altri impegni, tu:a. Non ci pensi nemmeno, non hai as-solutamente voglia di farti incastra-re in una giornata allinsegna della confusione n di girovagare lungo quellenorme parco per due o tre giri in giostrab. Oggi non hai proprio voglia, ma sicuramente la prossima settimana li accompagni, sono talmente bravi! Nel pomeriggio comunque assicu-rato un bel giro al parco giochi pi bello della citt!c. Zaini in spalla e si parte! Un po

    daria fresca e divertimento non han-no mai fatto male a nessuno!

    4. domani devi assolutamente an-dare a pranzo dai suoceri, pensi:a. Ma non posso rimanere in pigia-ma tutto il giorno e muovermi la sera giusto per un aperitivo?!b. Andiamo, suma per le 16 voglio essere a casa, ho diritto ad una do-menica relax!c. Bene bene. Magari tornando a casa convinco tutti ad andare a fare una nuotata!

    5. Finalmente siete riusciti a ri-servarvi quel famoso week-end in montagna, tu:a. Appoggi le valigie e vai subito a farti fare un bel massaggio in quella bellissima SPAb. Una doccia, un th caldo e una bella pattinata sul ghiaccio sono esattamente ci di cui hai bisognoc. Scarponi, scii e racchette:questa giornata sulle piste non deve mai finiremagari ti unisci anche alla notturna!

    6. tempo di rinnovare il guarda-roba, dove decidi di recarti?a. Ovviamente andrai in quel famoso outlet. L certamente non dovrai im-piegare ore per trovare i vari capi tutto in un solo negozio!b. Il centro cittadino ci che fa per te: due passi e molti negozi!c. In quel paesino ai piedi della mon-tagna ci sono dei negozietti niente male e mentre il tuo partner si occu-pa dello shopping tu potresti andare a fare quel percorso vitae immerso nella natura.

    PROFILI

    Maggioranza di ADefinirti pigro sarebbe limitativo. Sei simile agli orsi, quando arriva lautun-no vai in uno pseudo letargo e quando ti risvegli comunque non sei certamente dinamico e questo pu farti apparire burbero.Scopri quali sono le tue passioni, in-ventati e reinventati! Esistono sport che nulla hanno a che vedere con il dio Morfeo; non ci si aspetta da te la propo-sta di andare a fare unarrampicata ma se qualche vota prendessi uniniziativa divertente ti assicuriamo che a guada-gnarci saresti tanto tu quanto coloro che ti circondano!

    Maggioranza di BSei una persona equilibrata, talvolta ami stare rilassato davanti al televi-sore, altre non vedi lora di fare un po di movimento, una nuotata quanto una bella passeggiata con gli amici.Si pu sempre migliorare, vero, ma credo che ad oggi nessuno si possa la-mentare dei tuoi ritmi, adatti sia a colo-ro che amano essere dinamici sia a chi un po pi pigro! Continua cos.

    Maggioranza di CSei come un uragano, pieno di forza e vitalit, una vera riserva naturale di energia! Ami lo sport, la competizione, il sentirti sempre vivo, parte della natu-ra e del mondo.Tutto questo bellissimo ma non tutti riescono a seguire i tuoi ritmi quindi il consiglio per te quello di non pensare sempre a te stesso, di fare un piccolo sforzo e di non spendere ogni momen-to libero a modo tuo, di assecondare talvolta anche le persone che ti stan-no vicino e che, ogni tanto, vorrebbero godersi il calore del focolaio domestico anzich la brezza del vento o il profumo dellonda che sinfrange sullo scoglio.

    SEI PI INVERNALE O PRIMAVERILE?

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    AlimentazioneScelteDIVITA

    LALIMENTAzIONE ETICA SECONDO STEFANO MOMENT

    LATTE dI SOIASi ottiene dalla spremitura e dalla bollitura dei semi della soia gialla. un alimento con numerose caratteristiche posi-tive, molto utile in chi presenta

    intolleranza al latte vaccino fin dallo svezzamento. Ricco di pro-

    teine e di minerali quali ferro e fo-sforo e privo di lattosio, caseina, grassi

    animali e colesterolo, non scatena le allergie che spesso derivano dalla digestione del latte di mucca. Oltre che nel regime dietetico dei neonati (il formulato del latte arricchito per questo uso) va benissimo nella prima colazione insieme a orzo, fette biscottate, miele, fiocchi o muesli.

    LATTE dI RISO Una fresca bevanda completamente vegetale, dal sapore delicato e piacevole. Per la sua costituzione chimica, il riso di facile digestione, ottimo nellalimentazione del bam-bino fin dallo svezzamento. infatti caratterizzato da uno scarso contenuto di sostanze grasse, assenza di glutine, li-velli proteici equilibrati, buon contenuto glucidico, ricchez-za di minerali e vitamine. Adatto per tutte le et, anche per chi soffre di intolleran-za al latte vaccino, anche indicato per la preparazione di una ricca colazione con cereali, creme, mous-se e frapp.

    LATTE dI AvENA uno dei cereali pi nutrienti, dotato di incredibili proprie-t energetiche. Contiene proteine, calcio, fosforo, ferro,

    vitamine del gruppo B e ormo-ni naturali che favoriscono la crescita, glutine. Ha propriet ipoglicemizzanti, lassative, diu-retiche e rilassanti. Si pu bere al naturale o con laggiunta di cereali per una prima colazione sana e digeribile e, date le sue caratteristiche, pu essere im-piegato anche in cucina nella preparazione di dessert, creme e budini.

    LATTE dI MANdORLE Ha un considerevole valore energe-tico e nutrizionale: 51,5 per cento di grassi (di cui l11 per cento vitami-na F), il 19 per cento di proteine, l11 per cento di zuccheri; inoltre ricco di calcio (236 mg/100g). Ha le stes-

    se applicazioni degli altri tipi di latte vegetali e pu essere

    mescolato a meraviglia con quello di riso. un rinfrescante eccellente, e pu sostituire il latte animale nei casi di intolleranza.

    Chi intende seguire unalimentazione priva di prodotti animali, o ha problemi di intolleranza nei confronti del latte vaccino, ha oggi a disposizione ottime al-ternative vegetali. Il meglio rappresentato dai latti vegetali biologici e privi di Ogm (in etichetta Ogm free). In commercio, poi, ci sono anche quelli corretti e completati con nutrienti ad hoc, fino a ottenere una composizione simile al latte materno o al latte vaccino.

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    ScelteDIVITASfide

    NUOVA SFIDA IN FAMIGLIA: POSSIBILE VIVERE SENzA TELEVISORE?

    La diffusione della televisione co-minci in Italia negli anni Cinquanta e condizion subito abitudini e com-portamenti: la sera la gente andava nei bar a vedere le trasmissioni e le seguiva con attenzione. La televi-sione era monopolio di Stato, con la pubblicit ridotta ai pochi minuti se-rali di Carosello, e i programmi spes-so di buon livello culturale e sociale.

    Non mai troppo tardi del maestro Alberto Manzi, per esempio, ha inse-gnato a leggere e a scrivere a miglia-ia di analfabeti. Lascia o raddoppia? di Mike Bongiorno presentava perso-ne di vasta cultura che resistevano per settimane a domande sempre pi difficili nella materia da loro scelta.

    Ma quando la televisione si diffuse ed entr in quasi tutte le case, si inizi ad usarla per fini commerciali fino a farla diventare un problema sociale affrontato in libri, giornali e riviste da studiosi, scienziati, medici e giornalisti: in pochi anni unampia letteratura fu dedicata al rapporto fra televisione e infanzia. Fra i pi attenti la psicologa Anna Oliverio Ferraris e Alberto Pellai, me-dico specialista in medicina preventi-

    va e sanit p u b b l i c a allUniver-sit di Mi-lano, auto-re del libro Il bambi-no che ad-domestic il televiso-re (Fran-co Ange-li), fino ad arrivare al

    giorno doggi quando, oltre ad es-sere in notevole aumento i dibattiti sullargomento, nasce una nuova filosofia: vIvERE SENzA Tv in casa!

    Ma perch questa scelta?Le persone stanno aderendo a que-sta nuova sfida per svariati motivi: chi ormai stanco del bombarda-mento pubblicitario e del condi-zionamento, chi del basso livello culturale di molte trasmissioni o chi pi sensibile alla mancanza di rispetto dimostrata dalla tv per i telespettatori, specialmente per i bambini o, ancora, chi pi atten-to ai motivi legati alla salute o ad aspetti sociali ed educativi. Tutti comunque sono sempre pi consapevoli che le immagini che si accumulano con forza e troppa velo-cit nellinconscio mentale paraliz-zano il normale esercizio dellintel-ligenza e impediscono di trovare la luce della verit, si sentono schiavi di una scatola che riesce a sedur-re e a ipnotizzare ma che ha perso il suo spirito di Pace ed Educazione. Per tutti questi motivi aumentano sempre di pi le persone che si stan-no ribellando, documentandosi, con-frontandosi, liberandosi e aprendosi alla vera comunicazione.

    LA TESTIMONIANzAParlano i 3 fratelli Ruffato, impren-ditori del nord est nel settore del design. Insieme, in et adulta, han-no deciso di vivere senza tv ognuno nella propria casa.

    Simone - Come cambia la vita in casa senza tv dal punto di vista delle infor-mazioni?Uso molto Internet e il suo utilizzo

    completamente diverso dalla tv. In-ternet presume che il collegamento sia un atto volontario e normalmen-te, al contrario della TV, non lo si utilizza mentre si mangia o si im-pegnati in altre cose. Proprio perch interattivo il web segue i ritmi natu-rali della persona: un articolo lo leg-go alla MIA velocit di lettura men-tre la TV parla velocemente e senza ripetizioni, riducendo la riflessione. Leggo di pi i quotidiani, specie per gli approfondimenti delle notizie, ho molto pi tempo per leggere un li-bro, andare al cinema, guardarmi un bel dvd tramite il mio pc portatile.Di fatto, quindi, non sono esclu-so dalle notizie ma sono escluso dallansia del concetto di pericolo, allarme e negativit. Prima la TV portava in casa mia tan-tissime brutte notizie che a poco a poco erano diventate parte del mio quotidiano. Il risultato era che la mia percezione della realt veniva stravolta, come se il mondo fosse al 10% buono e al 90% cattivo. Le noti-zie sono io a cercarle, se ho voglia di approfondire determinati temi posso farlo, potendo godere della pluralit dofferta informativa della Rete. In sostanza mi sento di vivere meglio, pi rilassato e paradossalmente pi informato.

    di Alessandra Ferri de Lazara

  • SfideScelteDIVITA

    Alessandro - E come cambia la vita dal punto di vista sociale?Da anni ho spento la Tv e vivo nella realt che ho intorno: la natura, le persone, i bambini, le idee, gruppi e associazioni, e i sentimenti che motivano questo grande bisogno di pensare, parlare, credere in qualco-sa di importante che non sia solo il denaro e il potere. Decidere di vivere senza TV ha significato anche non stare pi passivamente alla logica delle trasmissioni spazzatura, la-sciando il tempo anche per moltissi-mi libri. Con la fine della TV, inoltre sono stato molto meno bombardato da quella sfilza di nudi che appaio-no continuamente nei programmi e nelle reclame che mi avevano adde-strato a guardare le persone come si fa ad una mostra canina: altezza, peso, caratteristiche standard, etc...con il risultato che ogni devianza di-veniva un difetto. Ora lumanit in generale mi sembra pi bella e ho aumentato decisamente i miei rap-porti sociali.

    Laura - E i tuoi figli come se la cavano?Passano pi tempo con i giochi, con i libri, i disegni, in giardino, ridendo o litigando, comunque lontani dal continuo brusio assordante della TV. Film e cartoni animati li scegliamo noi e li guardiamo su pc e proietto-re, mentre per le news ci leggiamo i giornali online. Il sogno per i miei figli una scuola dove i bambini usa-no la telecamera e presentano, con le immagini scelte dai propri occhi, il loro mondo in modo originale, come fanno con i disegni e i colori, un modo interattivo non passivo ed ipnotico.

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    Una societ che non sa educare i propri figli destinata a morte certa.I minori, stato appurato, corrono dei rischi quando sono esposti a lun-go e da soli alla visione di trasmis-sioni e spettacoli che possono tur-barli e influenzarli negativamente. Inoltre un eccessivo utilizzo della tv, anche indipendentemente dal tipo di programma, riduce il tempo dedica-to alla creativit, alla relazione con coetanei e adulti, alla lettura e allat-tivit ludica. Non di rado i bambini subiscono attraverso la tv messaggi che nel lungo periodo possono influ-ire in modo negativo sullo sviluppo psico-fisico. I genitori, per, sono spesso impreparati a riconoscerli.

    Ecco i consigli degli psicologi per un buon uso della Tv per bambini:1. Considerare che alle ore di visione della tv si aggiunge spesso il tempo dedicato ai videogames.

    2. Scoraggiare labitudine di addor-mentarsi davanti alla tv, in camera o sul divano, favorendo la lettura se-rale di un libro o, ancor meglio, un momento di dialogo.

    3. Non consentire al bambino di uti-lizzare la televisione come sottofon-do allo studio.

    4. Non considerare la TV come un mezzo per far star buono il bambino.

    5. Il tempo dedicato alla tv deve es-sere limitato e intervallato da gioco, lettura, sport e dialogo.

    6. Condividere, quando possibile, la visione di spettacoli di intratteni-mento, di informazione, di film, che, anche se adatti ai bambini, spesso possono avere bisogno di spiegazio-ni, rassicurazioni, valutazione.

    7. Considerare che la ripetitivit di pubblicit e trasmissioni di intratte-nimento induce allaumento dei de-sideri, al consumismo, allimitazione di modelli di comportamento super-ficiali o del tutto irreali.

    8. Scegliere trasmissioni di qualit che proteggano il bambino da infor-mazioni e materiali dannosi per il suo sviluppo.

    Tenere presente che, pur essendo il mezzo televisivo un utile strumento per gli apprendimenti, un suo uso esclusivo rischia di non favorire lo sviluppo della concentrazione, delle capacit critiche e di ostacolare lap-prendimento.Il libro: I bambini e la tv di Dafna Lemish Raffaello Cortina Editore

    TV e bambini

  • un sorso lungo un viaggio.

  • Le nostre proposte

    LA MERENDA!

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    La merenda essenziale, ma che sia golosa e soprattutto sana!

    Sino a qualche tempo fa si credeva che fare merenda a met mattina e met po-meriggio fosse alla base dellobesit in-fantile; oggi si sa che frazionare i pasti, rispetto a concentrare lintroito calorico giornaliero in 1 o 2 pasti unici, signifi-ca anche diminuire il rischio di malat-tie cardiovascolari. Il punto quindi che tipo di merenda somministrare ai bam-bini, ma anche cosa pi indicato per gli adulti che desiderano spezzare la fame durante la giornata.

    In un tale contesto occorre sottolineare limportanza di una corretta prima co-lazione, spesso assente o poco valida, al fine di evitare che il bambino nel corso della mattinata in preda alla fame si in-

    dirizzi in maniera incontrollata verso alimenti confezionati ipercalorici

    (pizza, snacks, patatine), alcuni dei quali di scarso valore nutri-

    zionale e di scarsa influenza sul senso di saziet.

    Dai risultati ottenuti in diverse indagi-ni sul tema emerge la necessit di una corretta educazione alimentare non solo rivolta ai bambini, ma anche alle famiglie. Linfluenza che la famiglia pu esercitare sul comportamento ali-mentare del ragazzo infatti evidente. Difficilmente egli protagonista diret-to delle proprie scelte nutrizionali: pu esprimere dei gusti, delle preferenze, ma la loro accettazione comunque su-bordinata alle decisioni dei genitori. Un percorso di educazione alimenta-re richiede di essere attuato sin dalla scuola primaria. La scuola si configura come luogo elettivo da cui fare partire messaggi corretti, per riequilibrare il rapporto del giovane con lalimentazio-ne. Molte sono infatti le campagne di edu-cazione alimentare rivolte a incentivare il consumo di merende sane a base di

  • Le nostre proposte

    LA MERENDA!

    25

    frutta e verdura. Una per tutte, quella promos-sa dal Consorzio Ortofrutticolo Padano O.P. COP di Verona dal titolo Frutta di qualit per la promozione della frutta veneta a qualit verificata: mele e pere del territorio a resi-duo zero, ovvero coltivate valorizzando tutte le soluzioni limitative o alternative allimpiego di prodotti fitosanitari.

    Ma come deve essere una merenda per essere SANA e NUTRIENTE?

    LIstituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ha stilato un decalogo per aiu-tare i genitori nella scelta pi corretta dello spuntino (si veda box sottostante).

    1. Per avere unalimentazione equilibrata fai 5 pasti al giorno: prima colazione, merenda di met mattina, pranzo, merenda pomeridiana e cena.

    2. Fare merenda una buona abitudine: non saltarla. Mangiucchiare continuamente tutto il giorno, invece, sbagliato.

    3. La merenda un piccolo pasto. Deve fornire il 5-7% di tutta lenergia che ti serve ogni giorno.

    4. Se non sei sovrappeso, dopo aver fatto attivit sportiva puoi fare una merenda pi ricca.

    5. La merenda deve solo ricaricarti. Non deve farti arrivare troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato. Tra la merenda e il pranzo (o la cena) devono passare almeno due ore.

    6. Varia spesso la tua merenda, in modo da variare anche i nutrienti che ti fornisce: una porzione di frutta fresca, o un frullato, o una merendina, o uno yogurt, o un piccolo panino dolce o salato, o 3-4 biscotti.

    7. Ricorda che sui prodotti confezionati, come le merendine dolci da forno, puoi leggere in etichetta il valore nutritivo. Ad esempio, una merendina pu contenere mediamente da 90 a 200 kcal. Leggere letichetta ti aiuter a mangiarne la quantit giusta.

    8. Goditi la tua merenda. Cerca di non mangiarla mentre studi o guardi la tiv.

    9. Muoviti il pi possibile: cammina, corri, sali le scale di casa a piedi, fai giochi di movimento.Cos potrai tenerti sempre in forma.

    10. Controlla regolarmente il peso e laltezza.

    LE 10 REGOLE dI UNA SANA MERENdA(fonte INRAN - Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)

  • Le nostre proposte

    vARIARE LA PRIMA REGOLA NON SOLO PER GLI SPUNTINI. Lorganismo richiede determinate quantit di diverse sostanze nutri-tive. Nessun alimento completo, contiene, cio, tutte le sostanze nu-tritive necessarie nel giusto rapporto in modo da poter soddisfare il fab-bisogno del corpo. Al fine di evitare carenze di uno ed eccessi dellaltro importante optare per una variegata scelta dei cibi.

    PRIvILEGIARE FRUTTA E vERdURA. In generale questi prodotti sono unottima fonte di alcune vitamine: ad esempio larancia, il pomodoro e il kiwi di vitamina C e folati; la carota,

    lalbicocca, gli ortaggi a foglia verde di provitamina A. Sono anche una fonte importante di minerali (gli or-taggi a foglia verde di calcio e ferro, la patata e il pomodoro di potassio) e di fibra. Consumare ogni giorno 5 por-zioni fra frutta e verdura sin da piccoli preserva il nostro organismo da pa-tologie e la linea Passo dopo Passo di Despar assicura che dal campo alla tavola siano svolti controlli costanti in tutte le fasi, e vengano eseguite veri-fiche accurate.

    LATTE E yOGURT (pi comodo quello da bere) forniscono il maggior appor-

    to di calcio, necessario soprattutto allorganismo infantile per la forma-zione delle ossa e dei denti.

    ATTENzIONE ALLECCESSOdI zUCChERO: una merenda particolarmente ric-ca in zuccheri pu favorire la carie e aumentare il contenuto calorico dellalimento che proponiamo ai no-stri bambini. Fra gli alimenti dolci occorre fare una distinzione: alcuni prodotti da forno apportano insieme agli zuccheri anche carboidrati com-plessi (amido) e altri nutrienti; altri, invece, sono costituiti prevalente-mente da saccarosio e/o da grassi (caramelle, cioccolata, ecc.).

    ATTENzIONE ALLE ETIChETTE: controllare gli ingredienti e la tabella nutrizionale. Un innocuo yogurt con fiocchi di cioccolato pu contenere 30 grammi di zucchero, in pratica pi della met della dose giornalie-ra massima consigliata di zuccheri semplici per un bambino delle ele-mentari.

    Quanto detto finora vale anche per gli adulti. Il ruolo di una merenda quello di interrompere il digiuno tra due pasti principali ed importante che ci che si sceglie di mangiare sia in grado di saziare quel tanto che ba-sta per arrivare al pasto successivo, ingerendo quin-di una quantit di calorie non troppo elevata.

    Come rinunciare ad un buon caff a met mattina? Una ricarica di energia, da gusta-re preferibilmente

    senza zucchero, per godere ap-pieno del suo caratteristico aroma, come quello che Despar propone nelle linee per moka o per macchi-na espresso casa, nelle due miscele Rossa oppure Oro 100% arabica.

    Durante il pomeriggio preferibile una buona tazza di t verde, magari bio: combatte lossidazione delle cel-lule e tiene sotto controllo i livelli di colesterolo; aiuta a disintossicarsi fa-vorendo leliminazione delle tossine attraverso la diuresi; ottimo per ri-durre i fastidi della cattiva digestione.

    Esempi di merend

    e da alternare

    durante la settim

    ana

    1. Macedonia, frull

    ati o spremute di frut

    ta fresca

    2. Yogurt e yogurt

    da bere

    3. Gelato

    4. Pane e marmell

    ata

    5. 3-4 biscotti

    6. Una tazza di lat

    te con 2 cucchiai d

    i cereali

    oppure con orzo

    solubile

    7. Frutta secca

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  • albicocchedenocciolatedespar vital125 g

    Pro drinkdespar vital6x100 g

    27

    Pro vivusdespar vital2x125 g

    Yogurtdrink desparvital200 g

    Hai gi scoperto

    i prodotti

    VITAL Despar?

    Con un occhio alle calorie, si possono assumere anche prodotti da forno o barrette ai cereali, come i Frollini di grano saraceno oppure i Frollini ai ce-reali Despar e le barrette ai frutti rossi Form&vitality: poche calorie e molto gusto.

    Come per i ragazzi, si raccomanda lassunzione di molta frutta e verdu-ra, ma in mancanza di frutta fresca, si pu optare per quella da bere, come i Frutta drink della linea vital, Ideali per un rinfrescante piacere, contengo-no sostanze attive naturali come aa, roibos, sambuco, senza conservanti e dolcificati con zucchero duva.

    Tra gli yogurt sono da preferire quelli con fermenti, come lo yogurt Pro vi-vus ai cereali, tutto il benessere dei fermenti probiotici e prebiotici, aiutano a mantenere in equilibrio la flora inte-stinale.

  • Sport e movimentoEnergiaDIVITA

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    Linverno porta temperature rigide e giornate corte, ma per le persone at-tive sinonimo di montagna, neve e sport invernali. La neve stata per luomo complice dellinvenzione di mezzi di trasporto particolari tra cui gli sci e le racchette da neve.Gli sci, usati per la prima volta circa 2500 anni fa, si sono convertiti in uno sport molto praticato e differenziato in discipline: sci alpino, sci dalpinismo e sci da fondo.Le maggiori differenze? Lo sci alpino praticato solo in discesa, lo sci dal-pinismo grazie alle pelli di foca per-mette di risalire le montagne e poi di sfruttare la discesa e lo sci da fondo praticato sostanzialmente in piano.Gli sci necessitano dedizione per lap-prendimento di una buona tecnica, utile sia per rendere pi economico il gesto atletico, sia per evitare possibi-li traumi. Inoltre tra i limiti dello sci ci sono i costi di attrezzatura e degli im-pianti, che non lo rendono uno sport molto economico.volete vivere la montagna nella ma-niera pi semplice? Provate le rac-chette da neve!Sono semplici mezzi di trasporto da neve fresca in grado di aumentare la superficie dappoggio dei piedi e quindi permettere un maggior galleggiamen-

    to. Le racchette da neve sono anche note col nome di Ciaspole, dal dialet-to della Val di Non, dove ogni anno, il giorno della Befana, si corre una gara di circa 8 km che nel 2011 vedr la 38 edizione: la Ciaspolada. Usate un po dovunque nel mondo, ve ne sono di forme e soluzioni tecniche differenti. Le racchette moderne sono

    in plastica e alluminio e hanno un si-stema di fissaggio che si adatta a qual-siasi scarpa. Il costo moderato dacquisto e la pos-

    sibilit di andare ovunque senza dover pagare impianti di risalita fanno delle racchette da neve uno sport economi-co e dalle grandi soddisfazioni.Durante una giornata di sole le ciaspo-le vi permettono di camminare in am-biente innevato, godervi il paesaggio, respirare la pungente aria di monta-gna e intanto il vostro corpo sottopo-

    sto a un ottimo allenamento cardiova-scolare.Il passo non richiede una particolare tecnica: lo spostamento in salita, con-tro gravit, allena la forza degli arti inferiori e la componente aerobica di cuore e polmoni. Il ritmo lo scegliete voi. Pu variare dal passo turistico con uno sforzo paragonabile a quello di una passeggiata, ad una vera e propria corsa: la neve e la temperatura rigida per inducono un dispendio energeti-co maggiore.

    ARRIVATO LINVERNO? VOGLIA DI NEVE

    Le racchette da neve sono anche note col nome di Ciaspole, dal dialetto della Val di Non...

  • EnergiaDIVITASport e movimento

    Mi chiamo Giuseppe Travain,VI PARlER DEI MolTI ASPETTI PoSITIVI DEllE CIASPolE, lo SPoRT INVERNAlE DEl MoMENTo

    specialista in medicina dello Sport e docente nel corso di Scienze e Tecniche dellattivit motoria Preventiva e Adattata presso lUniversit di Padova. ha lavorato presso il centro di Medicina dello Sport dellUniversit di Padova, occupandosi di valutazioni di idoneit agonistica e alimenta-zione per atleti e, ad oggi, dirigente presso la Ulss 12 veneziana nellunit operativa di Qualit e Accreditamento.

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    Aspetti positi

    vi delle Ciasp

    ole:

    Intenso co

    ntatto con la

    montagna

    Economico

    Ottimo allen

    amento

    Prima di organizzare unescursione bisogna porre attenzione ad alcuni fat-tori.Uno: labbigliamento. In salita facile sudare, anche con temperature rigide ed necessario proteggersi dal vento, spesso presente in quota: meglio sce-gliere un abbigliamento traspirante, facilmente modulabile e in grado di proteggere dal vento.

    Due: condizioni metereologiche. In montagna il tempo pu cambiare re-pentinamente, bisogna non farsi co-gliere di sorpresa da alterazioni di temperatura e nuvole che rendono dif-ficile vista e orientamento. Tre: pericolo valanghe. La possibili-t di andare ovunque deve indurre gli escursionisti a porre attenzione agli itinerari: meglio scegliere dopo il con-

    siglio esperto di una guida alpina.Prese le dovute precauzioni, unescursione con le ciaspole un ot-timo modo per avere un intenso con-tatto con la montagna, non richiede ingenti spese e vi permette un ottimo allenamento.Non mi resta che augurarvi un buon e attivo inverno!

  • Benessere e bellezzaConsigliDIVITA

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    Con le mani puoi dire di s, cos re-cita una famosa canzone.

    Ed una cosa certa! Si pu dire di s e anche di no e molte altre cose ancora, il problema semmai che con le mani si fanno anche moltissime altre cose.

    Due sono le zone del corpo che sono praticamente sempre esposte agli agenti esterni, atmosferici e non: il viso e le mani. La differenza che mentre il viso viene curato molto (cre-me tonici, trucco, fondotinta eccetera) e non ha particolari contatti con lam-biente esterno se non quello con laria che ci circonda, le mani invece sono bistrattate, poco curate e vengono a contatto con oggetti, sostanze, cibo, insomma di tutto. Non le proteggiamo abbastanza e quindi, spesso, si ribel-lano con irritazione, secchezza fino a vere e proprie dermatiti da contatto o irritative.

    Nella stagione fredda i fenomeni le-gati a reazioni avverse delle mani sono pi frequenti perch freddo e aria secca le rendono particolarmen-te sensibili; nonostante questo, il cor-

    po ha sviluppato una serie di contro-misure per rendere meno sensibili le mani a questi attacchi.

    La pelle delle mani ha degli stru-menti di difesa per proteggersi da-gli attacchi esterni: la peluria sul dor-so, che in epoche passate proteggeva dal freddo; uno spessore maggiore in alcune zone; ed una quantit minore di ghiandole sudoripare, dato che, se le mani sudassero sempre, ci provo-cherebbe degli sbalzi alla nostra tem-peratura corporea.

    Il corpo umano in condizioni fisiologi-che conferisce alle mani una serie di protezioni ma, come detto, noi ce la mettiamo tutta per fargli del male. Ve-diamo le azioni peggiori che facciamo.- Usiamo detergenti senza indossare i guanti. Molti detergenti hanno unaci-dit (disincrostanti, anticalcare, puli-zia WC, eccetera) molto elevata. Altri sono caustici (sgrassatori, detersivi, lavastoviglie, eccetera). Usare questi-prodotti senza guanti adatti un grave errore ed una reazione DIC (Dermati-te Irritativa da Contatto) molto pro-babile.

    CON LE MANI...

    Mi chiamo Fabrizio Zago,IN QUESTo ARTIColo VI DARo AlCUNI CoNSIGlI PER lA BEllEZZA E lA CURA DEllE MANI

    Chimico industriale, dopo gli studi di orienta-mento tecnico scientifico conclusi in Francia e diverse esperienze di lavoro, approda al tema delleco compatibilit. Dal 1986 consulente di prodotti detergenti e cosmetici per numerose catene di distribuzione. Dal 2001 consulente presso lUEAMPE di Bruxelles, dove esperto tecnico nellambito degli AhWG per i settori Cosmesi e Detergenza in ambito EColABEl, letichetta ecologica di garanzia europea.

    Usare guanti durante le pulizie, limitare lo smalto per le unghie ed evitare le unghie applicate.

    Usare saponi liquidi (che sono a pH fisiologico) invece di quelli solidi che han-no un pH alcalino.

    Applicare creme specifiche almeno tre volte al giorno come azione preven-tiva. In caso di forti disidratazioni aumentare le applicazioni. Una buona abi-tudine di spalmare una quantit importante di crema sulle mani prima di coricarsi, i principi attivi avranno tutta la notte per agire.

    Cercare creme contenenti glicerina (Glycerin) ma facendo attenzione che la glicerina non sia al secondo posto della composizione INCI, indice di un quan-titativo troppo elevato.

    Che fare? Quali prodotti usare? Ecco un piccolo vademecum.

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  • ConsigliDIVITABenessere e bellezza

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    CON LE MANI...- Senza guanti facciamo anche la pu-lizia dei lavelli e pentole in acciaio inossidabile. Questo materiale, linox, particolarmente ricco di nichel. Il nichel a cui moltissime massaie sono sensibili, si solubilizza e viene in con-tatto con la pelle delle mani scatenan-do appunto una serie DAC (Dermatite Allergica da Contatto). I prodotti per lacciaio devono essere usati assolu-tamente indossando i guanti.- Applichiamo lo smalto sulle unghie delle mani, e magari ci piace cam-biare spesso colore. Questoperazio-ne comporta almeno due problemi. Il primo che respiriamo i solventi contenuti nello smalto, per cui questa operazione NON deve essere fatta a finestre chiuse e, se possibile, ridu-cendone la frequenza. Il secondo pro-blema che le unghie si depauperano e diventano secche e fragili. - Esiste una nuova branchia della co-smesi decorativa che consiste nellap-plicare delle unghie finte sopra quelle naturali. Non proprio una pratica recentissima ma classificata tra le patologie emergentied il mondo medico-dermatologico la sta tenendo sotto osservazione, anche se finora non dispone di dati clinici sufficienti

    per prevedere eventuali reazioni dan-nose per lorganismo.Probabilmente laviamo troppo le mani e troppo spesso. Il livello igieni-co a cui la nostra societ ci ha abitua-to prevede (media statistica europea) infatti da 3 a 6 lavaggi quotidiani. Se questi molti lavaggi vengono eseguiti con prodotti che rispettano la pelle va tutto bene, ma se il sapone aggres-sivo, sono guai.Di seguito trovate preziosi consigli e... la solita raccomandazione: equi-librio! Le mani vanno protette e coc-colate ma non esagerate altrimenti rischiate di renderle troppo fragili ed indifese.

    Preferire le creme mani che contengono olio di jojoba (Simmondsia Chi-nensis) e burro di karit, evitate invece quelle che dichiarano la presenza di Paraffinum liquidum, Petrolatum e Mineral oil (componenti petroliferi). Lo stesso vale per i siliconi (Dimethicone, Simethicone e similari) che danno solo la sensazione di una pelle liscia e curata ma curano molto poco o nulla.

    Fare attenzione anche alla presenza dei seguenti conservanti: Methylchloroisothiazolinone, Methylisothiazolinone, 2-bromo-2-ni-tro-1,3-diol, 5-bromo-5-nitro-1,3-dioxane, DMDM Hydantoin, Imi-dazolidinyl Urea. I primi sono fortemente sensibilizzanti e i secon-di cessori di formaldeide, e non una buona idea mettere queste sostanze su mani arrossate.

    Che fare? Quali prodotti usare? Ecco un piccolo vademecum.

    UN CONSIGLIO CHE VIENE DAL PASSATO

    Se le vostre mani mostrano alcu-

    ne macchie (impietosamente dette macchie di vecchiaia) pi scure, prendete un acino di uva bianca,

    tagliatelo a met e mettetelo sulla macchia, gli acidi della

    frutta ne ridurranno la colorazione.

    6

    5

  • 32

    In cucina anche locchio vuole la sua parte, quindi proporre pietanze colorate ed allegre rende il cibo pi stimolante, soprattutto agli occhi dei bambini. Spesso i bimbi rifiutano le verdure, ed una soluzione sarebbe proporle allin-terno degli impasti, per renderle pi ap-petibili. Le barbabietole devono essere preferibilmente acquistate quando appa-iono sode, lisce e di un colore rosso scuro (dovuto alla presenza di betaina, una sostanza usata in farmaceutica e presente anche negli spinaci).

  • TAGLIOLINI ROSSI CON CALAMARI E zUPPETTA DI FAGIOLI CANNELLINI AL ROSMARINO

    Ingredienti per 4 persone

    Per la pasta200 g di farina di tipo 0200 g di farina di semola160 g di tuorlo duova80 g di uova Buon impasto despar 60 g di barbabietole cotte in pureaPer la zuppetta di fagioli200 g di fagioli cannellini secchi desparolio extra vergine di oliva Bio,logico desparrosmarinosalvia20 g di cipolla bianca20 g di sedano verdesale e pepePer il soffrittoolio extra vergine di oliva Bio,logico desparaglio, rosmarino, santoreggia200 g di calamari10 g di scalogni freschipepe

    Cuocere i fagioli in una pentola con le cipolle, il sedano, il bouquet garni e lacqua. Portare ad ebollizione e cuocere a fuoco moderato per 50 minuti. Far riposare e passare tutte le verdure e un quarto di fagioli al passaverdura con disco fino. Cuocere per altri 10 minuti, regolare di gusto. Preparare il soffritto con olio extra vergine, aglio, rosmarino e santoreggia ed unirlo alla zuppa.Per la pasta unire tutti gli ingredienti ed impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo.lasciar riposare e ricavare dei tagliolini. In una padella saltare i calamari con lo sca-logno unire i tagliolini precedentemente cotti in acqua ed un filo di olio. Servire la zuppa in una fondina adagiare al centro i tagliolini a turbante, guarnire con ciuffo di calamaro, un rametto di rosmarino fritto, un filo di olio ed il pepe al mulinello.

    Le ricette di Luca Montersino

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    I NOSTRI PRODOTTI:

    olio extra vergine di oliva Bio,logico despar750 ml

    Fagioli cannellini Secchi despar500 g

  • ingredienti per 5 persone

    FESA DI TACCHINO ALLA SENAPE CON GIARDINIERA DI VERDURE

    Parare bene la fesa di tacchino dal grasso.Salare e pepare, quindi metterla in forno a rosolare con un filo dolio alla temperatura di 220 C. Aggiungere le verdure, rosolarle, quindi bagnare con il vino bianco e lascia-re poi evaporare.Abbassare il forno a 170 C, aggiungere il latte, la senape e cuocere fino ad arrivare a 65 C al cuore. la temperatura si pu misurare con un termometro apposito da carne oppure, se non lo si possiede, cuoce-re per circa 60 minuti.A fine cottura togliere la carne, il rosmarino e lalloro e frullare bene la salsa.

    Per la giardiniera di verdure: tagliare a tocchetti tutte le verdure, sbollentarle in acqua salata e acidulata con aceto, man-tenendole al dente. Soffriggere la cipolla tritata in olio con i chiodi di garofano, aggiungere lo zucchero e caramellare. Decuocere con laceto, aggiungere la salsa di pomodoro e bollire per 10 minuti; a fine cottura, aggiungere il basilico.Mettere le verdure cos preparate nella salsa.Servire larrosto affettandolo a fette spesse mezzo centimetro, ben salsato e con la giardiniera di verdure.

    Per larrosto:1.300 g di fesa di tacchino (femmina)40 g di sedano bianco20 g di carota80 g di cipolla biancaalloro, rosmarino15 ml di olio doliva extravergine100 ml di vino bianco500 ml di latte intero fresco60 g di senape fresca

    Per la giardiniera di verdure:100 g di carote100 g di cavolfiore bianco100 g di cipolline100 g di sedano bianco100 g di piselli fini50 g di peperoni rossi50 g di peperoni gialli150 ml di salsa di pomodorobasilico, chiodi di garofanoaceto di vino rosso10 g di zucchero semolato

    Un gusto, quello della senape, insolito e per questo invitante, che ravviva il tacchino, carne a volte sottovalutata ma che trova un valido complemento nella vivace giardiniera di verdure. Consigliamo la fesa di tacchino in quan-to un taglio di carne a basso contenu-to di colesterolo e ad elevato contenuto di fosfolipidi.

  • SPIEDINI DI MANDARINI ROSOLATI E CARAMELLATI CON CREMA CHIBOUSTE AL LIMONE

    ingredienti per 8 persone

    Per la crema chibouste100 g di succo di limone Passo dopo Passo despar200 ml di latte intero fresco alta Qualit despar120 g di tuorlo duovo 30 g di amido di mais8 g di colla di pesce in fogli50 g di zucchero semolatobuccia di un limone Passo dopo Passo desparPer la meringa della chibouste175 g di zucchero semolato175 g di albume duovo 45 g di zucchero semolatoPer i mandarini50 g di burro1 kg di mandarini100 g di zucchero semolatosucco di limoneliquore al mandarinomenta in foglie

    Preparazione della crema chibouste: far bollire il latte, versarlo sui tuorli precedentemente miscelati con lo zucchero e portare ad ebollizio-ne. Unire la colla di pesce, il succo e la scorza di limone, unire la meringa italiana calda e riempire degli stampini. Chiudere con il biscotto classico e abbassare la temperatura.Per la meringa di chibouste: cuocere a 121C lacqua con lo zucchero, versare a filo sugli albumi con gli altri 45 grammi di zucchero e montare.Per i mandarini flambati e caramellati: riscal-dare una padella, mettere il burro, i mandarini precedentementi puliti, far rosolare, aggiungere la menta, succo di limone e fiammeggiare con il liquore. Unire lo zucchero e caramellare da entrambi i lati. Formare degli spiedini con i mandarini e conservarli al caldo fino al momen-to del servizio.Servire lo spiedino di mandarini con accanto una porzione di crema chibouste al limone.

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    I NOSTRI INGREDIENTI

    limoni Passo dopo Passo despar

    Per questo piatto ho pensato ad uno spiedino di mandarini, un modo insolito di servirli in quanto siamo tutti abituati a mangiare il frutto tal quale o sotto forma di spremuta. Grazie allo loro pelle piuttosto spessa riusciamo a cuocerli in padella senza che il frutto si sfaldi, quindi possibile creare originali dessert. Le variet maggiormente commercializzate in Italia sono il mandarino comune, detto anche Avana, e il mandarino tardivo di Ciaculli. Molto noti anche frutti ibri-di come la clementina (incrocio tra il mandarino e larancio amaro) e il mapo, (ibridazione del mandarino con il pompelmo).

    latte intero fresco alta Qualit despar1 l

    clementine Passo dopo Passodespar

  • LE 7 MERAVIGLIETRA LEMONTAGNE

    La val Gardena, nel cuore delle dolomiti, vanta la pi scenografica corona di vette, dove si snodano le piste dei veri campioni di sci, a 1563 metri tra le localit sciistiche delle Dolomiti pi frequentate per la sua posizione strategica ai piedi del Sassolungo. Cuo-re delle valle il paese Selva Gardena, poco mondana, ma di fascino impareggiabile, una meta dei grandi amanti della montagna che ha man-tenuto intatta la sua atmosfera legata alla cultura e alle tradi-zioni ladine e anche un ottimo rapporto qualit-prezzo negli hotel. Ideale per gli sciatori il Savoy, (www.hotel-savoy.it) 4 stelle dove con gli sci ai piedi si pu accedere alla pista del Sella Ronda o anche con lascensore dallo skiroom si accede direttamente alla pista del Sella Ronda. LAgri-turismo Villa Frainela (www.villafrainela.it) regala invece un vero belvedere allingresso del Parco Naturale Puez-Odle, dove la proprietaria, sempre in costume ladino, serve dol-ci fatti in casa e i piatti della tradizione tirolese. E infine per i veri amanti delle ciaspo-le consigliato lhotel Dosses (www.dosses.it) a Santa Cristi-na, con oasi benessere e pisci-na allaperto riscaldata, ideale per il relax dopo unescursione con le ciaspole.

    di vita ha selezionato per voi sette meraviglie per un speciale inver-no tra le montagne del Trentino Alto Adige, veneto e Friuli.

    In alta quota sono molti i luoghi incantati utilizzati come punto di partenza per sciare in neve fresca o passeggiare con le ciaspole o le slitte.Panorami inarrivabili, piste da sci infinite, sport e relax, tradizioni e ultimissime novit insieme al me-glio dellospitalit con prezzi con-tenuti in hotel, rifugi ecochic, spa allavanguardia, baite Gourmand o igloo... Per scoprirle iniziamo a conoscere meglio la Selva Gardena, lalto-piano dello Sciliar, la Marmolada, lAlta Badia e Cortina per poi an-dare in Friuli per scoprire le pro-poste uniche di Piancavallo e dei boschi del Tarvisiano. varie mete, sette meraviglie, con lunico e vero obiettivo di voler vi-vere il lato vero della montagna, quello delle lepri e dei caprioli.Quando si cercano angoli tranquil-li, qualit delle emozioni e pae-saggi unici immersi nella natura non si parla solo di sci ma anche di passeggiate sensazionali e luoghi segreti. Quando si sale in quota a passo lento, si lasciano alle spalle i boschi e i pensieri pesanti e quan-do finalmente si apre davanti agli occhi un panorama mozzafiato si capisce il vero significato dellIn-canto.

    Val Gardena

    (Trentino)

    Se invece ci si sposta sullalto-piano dello Sciliar un susse-guirsi di pascoli innevati, ideali per il fondo e per le ciaspole o per romantiche gite con le slitte trainate dai cavalli. Qui si viene principalmente per pas-seggiare e per godersi relax e wellness. Ideali dopo le lunghe passeggiate sono i bagni di fieno e i massaggi dove hotel come il Turm di Fi (www.ho-telturm.it) o lUrthaler di Siusi (courtesy of Consorzio Tu-ristico Alpe di Siusi-Altipiano dello Sciliar) hotel di design realizzato per il 70% in legno naturale, sono diventati la ver-sione tirolese delle spa, offer-te in ogni possibile variante: in due, a lume di candela, con le vinacce, le pietre calde o il cioccolato.

    Altopiano dello Sci

    liar

    (Trentino)

    Litinerario migliore sugli scii per molti invece parte e ritor-na a Corvara. Si inizia salen-do in quota con la seggiovia del Col Alt, si supera il Passo Campolongo e si scende ver-so Arabba dove la neve fresca regala alcuni dei pi bei fuo-ripista della zona. La Marmo-lada l, 3343 mt, noto anche con il nome di regina delle dolomiti ed sicuramente una delle viste che fa bene al cuore. Il ghiacciaio della Mar-molada offre un terreno unico nelle Alpi con neve naturale e un panorama a 360 gradi con deviazioni sublimi in rifugi tipi-ci come lhotel la Montanara (www.lamontanara.it) per de-gustare piatti casalinghi. Vali-cato il Passo Padon, scenden-do fino alla frazione di Roncat, si arriva sulla terrazza dellan-tico Maso Alla Corte degli Elfi (www.lacortedeglielfi.it) per unindimenticabile vista e una degustazione di formaggi con sosta relax nel piccolo centro benessere o anche solo per una sosta con un buon libro, rilassarsi attorno al fuoco nellintimit di una casa nel bosco, ritrovare sapori per-duti. Fermata ideale prima di rientrare e iniziare la discesa verso i boschi dellArmenta-rola.

    Marmolada

    (Trentino) Val B

    adia

    (Trentino)

    PercorsiDIVITATrend neve

    di Alessandra Ferri de Lazara

  • PercorsiDIVITATrend neve

    Marmolada

    (Trentino)

    Collocata in un paesaggio unico la val Badia inve-ce definita il cuore delle Dolomitied unoasi di stra-ordinarie bellezze naturali e di antiche tradizioni della cultura ladina. Composta di 6 piccole localit raggrup-pate in tre diversi comuni (Corvara - Badia - La valle), offre chilometri e chilometri di piste ottimamente inneva-te e collegate da un moderno sistema dimpianti, meta ideale per soddisfare tutta la voglia di neve: dallintramon-tabile telemark, al moder-no e divertente carving, allo snowboard, lo sci nordico, lo sci dalpinismo. Impedibile la Sella Ronda, una del-le escursioni sciistiche pi belle della catena alpina: ai piedi da una valle allaltra il giro attorno al Gruppo Sella a cavallo tra Trentino, Alto Adige e Veneto. Gli innumere-voli impianti di risalita portano su piste di ogni livello di diffi-colt e hanno la prerogativa di essere utilizzati con un unico skipass: il celebrato dolomiti Superski.Ma non solo, lAlta Badia offre anche oltre 80 Km di passeg-giate per godersi unemozio-nante gita con le racchette da neve o una divertente discesa in slittino.

    Val Badia

    (Trentino)

    Una stagione imperdibile quella dellinverno a Cortina dAmpezzo detta la perla del-le Dolomiti grazie alle tante iniziative e ai molteplici motivi dinteresse: dagli sport sulla neve ai centri benessere, dal-le escursioni allenogastron-mia locale, alla vita mondana e allo shopping: 278 negozi, 21 gioiellerie e orologerie, 16 gallerie darte, 14 negozi di antichit e antiquariato 33 caf-fetterie, pasticcerie, enoteche e birrerie, gli oltre 54 ristoranti e pizzerie, senza contare i nu-merosissimi rifugi dalta quota a cui si aggiungono le tradizio-nali baite e malghe.E per gli amanti delle novit arrivato il K-track. Lo sport estivo per eccellenza affer-matosi nella conca dAmpezzo grazie al progetto cicloturi-stico Cortina Bike Resort, si definitivamente convertito alla stagione invernale grazie a un particolare kit in grado di tra-sformare la propria mountain bike in uno snowkite per sa-lire e scendere lungo i pendii innevati. Dopo il successo del lancio di questo nuovo sport, avvenuto durante il Cortina Snowkite Contest la bici in versione invernale pronta a partecipare per ledizione 2011 alla manifestazione sportiva pi scenografica dellinverno cortinese. Per informazioni: www.cortina.dolomiti.org

    Cortina dAmpezz

    o

    (Veneto)

    Piancavallo, che si sviluppa a 1.300 metri daltezza una terrazza naturale che guarda alla pianura. una stazione sciistica di classe internazio-nale, ed un elegante centro residenziale capace di vivere le sue stagioni nellebbrezza della