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Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova

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Diffusione di inquinanti ed epidemiologia

Lorenzo Simonato

Dipartimento Medicina AmbientaleUniversità di Padova

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L’INQUINAMENTO ATMOSFERICOCENNI STORICI

• Gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana, inparticolare sulla mortalità complessiva, sono conosciuti da anni, specie per l’enorme impatto sanitario di alcuni gravi episodi di inquinamento degli anni 30 – 50.

• Emblematico fu il caso di Londra nel 1952, noto come “The Great Smog of London”: dal 5 all’8 dicembre 1952, grazie anche alla presenza di particolari condizioni meteorologiche, la capitale britannica fu avvolta da una coltre di smog (dall’inglese “smoke” = “fumo” + “fog” = “nebbia”) che provocò la morte di 4000 persone in una sola settimana.

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I - IL GRANDE SMOG DI LONDRA DEL 1952

• Nella prima settimana del dicembre 1952, una nebbia densa emaleodorante invase Londra. Era stato un inverno rigido, e la genteaveva bruciato enormi quantità di carbone per riscaldarsi, causandol’emissione di numerose sostanze inquinati (come polveri, biossido dizolfo, …) nell’atmosfera. Tra il 4 e il 9 dicembre, a causa di un’inversionetermica (fenomeno meteorologico per cui la temperatura dell’aria,anziché diminuire al crescere dell’altitudine tende ad aumentare) talisostanze si trovarono “intrappolate” sopra la città senza la possibilità disalire e disperdersi.

• In quella settimana, la mortalità aumentò di 2,6 volte rispetto allostesso periodo dell’anno precedente, e i decessi per insufficienzarespiratoria, bronchite acuta e polmonite crebbero di 9,3 volte, conun incremento complessivo valutabile in 3.500-4.000 unità.

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Londra 1952. Tasso di morte e concentrazione di fumonell’atmosfera nei primi 15 giorni di dicembre.

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DEFINIZIONE DI INQUINAMENTO ATMOSFERICOL'inquinamento atmosferico è definito dallanormativa italiana come:

"ogni modificazione della normale composizionechimica o dello stato fisico dell'aria dovuta allapresenza di una o più sostanze, in quantità e concaratteristiche tali da alterare la salubrità e dacostituire pericolo per la salute pubblica" (D.P.R.203/88)”.

La maggiore fonte d'inquinamento atmosferico nei centri urbani (inquinamento atmosferico urbano) è costituita dal traffico veicolare, mentre in misura minore contribuiscono il riscaldamento degli insediamenti civili e le emissioni delle zone industriali.

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Science 307:1857-1861, News Focus, March 2005

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STIME DEI CONTRIBUTI PERCENTUALI DEI VARI SETTORI ALLE EMISSIONI DI PM10 PROVINCIA MILANO

72%

10%

10%8%

TRAFFICO VEICOLARE

INDUSTRIA: COMBUSTIONE

RISCALDAMENTO CIVILE

ALTRO (cantrali termoelettriche, industria)

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I PRINCIPALI INQUINANTI ATMOSFERICI IN AMBITO URBANO

INQUINANTI CONVENZIONALI INQUINANTI NON CONVENZIONALI

• biossido di zolfo (SO2)

• monossido di carbonio (CO)

• biossido di azoto (NO2)

• particolato totale sospeso (PTS)

• ozono (O3)

•polveri fini (PM10 )

• benzene (C6H6)

• idrocarburi policiclici aromatici (IPA)

NOTA: per inquinanti convenzionali si intendono gli

inquinanti tradizionalmente indicati dal legislatore in

materia di monitoraggio della qualità dell’aria.

NOTA: la misura delle concentrazioni di PM10, benzene

ed IPA nei centri urbani è abbastanza recente. Il DM 15

Aprile 1994 ha per la prima volta imposto alle città con più

di 150.000 abitanti di misurare, tra gli altri, questi

inquinanti detti per l’appunto non convenzionali.

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LA NORMATIVA ITALIANA SULLA QUALITA’ DELL’ARIAI LIMITI DEL DM 02/04/2002 n. 60 E I TERMINI ENTRO CUI DOVRANNO ESSERE

RAGGIUNTI

inquinante valore limite

(numero max d i

superamenti p e r

anno)

periodo d i

riferimento per

il calcolo

data alla quale il

valore limite

deve e s s e re

raggiunto

SO 2 350 µ g /m 3 – (2 4 sup.)

125 µ g /m 3 – (3 su p .)

20 µ g /m 3

1 ora

24 ore

Anno civile

01/01 /20 0 5

01/01 /20 0 5

NO 2 20 0 µ g /m 3 – (18 sup .)

40 µ g /m 3

1 ora

Anno civile

01/01 /20 1 0

01/01 /20 1 0

PM 10 50 µ g /m 3 – (7 sup .)

20 µ g /m 3

24 ore

Anno civile

01/01 /20 1 0

01/01 /20 1 0

CO 1 0 m g/m 3 max. d ella media su

8 ore

01/01 /20 0 5

benzene 5 µ g /m 3 Anno civile 01/01 /20 1 0

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EFFETTI SANITARI A BREVE E A LUNGO TERMINE

EFFETTI

A BREVE TERMINE

EFFETTI

A LUNGO TERMINE

DEFINIZIONE gli effetti osservabili a

pochi giorni di distanza dai

picchi di inquinamento

gli effetti osservabili dopo

esposizioni di lunga durata

e a distanza di anni

dall’inizio dell’esposizione

TIPOLOGIE • insorgenza o aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie• mortalità

•bronchite cronica•tumore polmonare•mortalità

METODOLOGIE

DI STUDIO

studi di serie storiche su

base giornaliera

studi di coorte

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EFFETTI A LUNGO TERMINE

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Standardized Mortality Ratios of lung cancer for urban and rural areas by current residence and duration of residence in a specific community Current

residence

All

durations

Under 1 1-9 10-39 40 &

over

Lifetime

Men

Urban

Rural

Ratio

113

79

1.43

166

154

1.08

107

88

1.22

117

83

1.41

117

75

1.56

100

50

2.00

Women

Urban

Rural

Ratio

108

85

1.27

163

205

0.80

82

117

0.70

118

79

1.49

124

86

1.44

86

49

1.76

Hanszel, 1962 e 1964

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Anno Effetto Stimato dell’inquinamento atmosferico sui tumori del polmone

Autori

1955 1000 casi all’anno per milione di abitanti Stocks e Campbell

1972 5% dei casi all’anno N.A.S.

1973 Aumento del 5% dei tumori polmonari per ogni

aumento di 1 ng/m^3 di BP

Carnow e Meier

1976 10% dell’effetto delle sigarette Higgins

1976 4 casi/1000000 per anno per ng/m^3 di BP Pike e coll.

1978 50-100 casi/1000000 per anno in sinergismo col fumo

di sigarette

Karolinska Inst. Stoccolma

Speizer, 1983

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GLI STUDI SUGLI EFFETTI SANITARI A BREVE TERMINE

• Gli studi di serie storiche sugli effetti a breve termine dell’inquinamentoatmosferico ad oggi sono centinaia e vengono condotti sempre più difrequente.

• E’ notevole la generale coerenza dei risultati raggiunti soprattutto negli studicondotti negli ultimi anni.

• La comparabilità dei risultati raggiunti è attualmente maggiore rispetto alpassato, perché gli studi più recenti hanno disegni e metodologie di analisisempre più simili grazie alle esperienze sviluppate nel contesto delle cosiddettemetanalisi (studi multicentrici), come APHEA I e II (condotto in Europa),NMMAPS I e II (condotto negli USA), e MISA I e II (condotto in Italia).

I cosiddetti studi multicentrici si basano sulla definizione di un protocollo scientifico di studio comune che viene applicato in tutti i siti partecipanti allo studio.

In questo modo i risultati emersi in ogni centro possono sia essere confrontati tra loro, sia essere aggregati per ottenere un risultato globale.

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Meta-analisi degli studi italiani sugli effetti a breve termine degli inquinanti atmosferici

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Per valutare la situazione italiana nelle sue specificità

(meteorologia e caratteristiche dell’inquinamento urbano) e per fornire le informazioni per politiche di tutela della salute è stata condotto lo studio MISA, una meta-analisi dei dati di 15 città italiane.

MISA è iniziato nel Marzo 2000, con i finanziamenti del Ministero dell’Università (progetto “Statistica nella valutazione del rischio ambientale”) e del Ministero della salute (progetto “AIRPOLLINET”). Risorse aggiuntive sono state fornite dalle Autorità locali delle 15 città partecipanti: Torino, Milano, Verona, Mestre-Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Ravenna, Pisa, Firenze, Roma, Napoli, Taranto, Palermo e Catania.Il periodo di tempo coperto è stato il 1996-2002 per la seconda fase.

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Dati relativi agli eventi sanitari

Sono stati acquisiti i certificati di causa di morte e le schede di dimissione ospedaliera per ricoveri non programmati dai Registri di Mortalità e dai Registri delle ammissioni/dimissioni ospedaliere, disponibili nel periodo 1996-2002.

Particolare cura è stata posta nella selezione dei ricoveri non programmati.

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MORTALITÀ RICOVERI Città Pop.* Periodo Naturali Cardiovasc. Respiratorie Cardiache Respiratorie Cerebrovas.

(x 1000) ICD-9: <800

ICD-9: 390-459

ICD-9: 460-519

ICD-9: 390-429

ICD-9: 460-519

ICD-9 430-438

Bologna 371 1998-2002 11.5 4.7 0.9 15.3 8.4 2.6 Catania 313 2000-2002 7.3 3.2 0.4 8.0 4.8 1.9

Firenze 356 1999-2001 10.9 4.5 0.8 12.5 6.5 2.2

Genova 610 1996-2002 21.3 7.9 1.3 22.2 11.2 2.8

Mestre-Venezia 196 1999-2001 4.6 1.9 0.2 5.2 2.3 0.7

Milano 1256 1999-2002 29.1 11.3 1.2 34.6 24.4 5.6

Napoli 1004 1997-2000

23.9 10.9 1.5 36.8 24.2 3.6

Palermo 687 1997-2002 14.3 5.5 1.0 15.9 14.8 1.6

Pisa 90 1998-2002

2.2 1.2 0.2 3.3 1.6

0.6

Ravenna 135 1997-2002 3.7 1.6 0.3 5.2 2.5 0.8

Roma 2546 1998-2001 58.3 24.1 3.3 87.0 47.3 9.1

Taranto 202 1999-2002 4.3 1.0 0.3 9.3 4.8 0.7

Torino 865 1996-2002 20.5 8.5 1.4 16.7 12.5 3.5

Trieste 211 1997-2002 8.2 3.6 0.7 9.4 5.0 2.2

Verona 253 1999-2002 5.6 2.3 0.3 7.3 4.3 1.1

MISA – 1996/2002Numero medio giornaliero dei decessi e dei ricoveri ospedalieri per città e

periodo

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MISA 1996-2002. MEDIANA E 95° PERCENTILE DELLE MEDIE GIORNALIERE (O VALORE MASSIMO DELLA MEDIA MOBILE SULLE 8h PER CO) DI CONCENTRAZIONE DEGLI

INQUINANTI NEL PERIODO IN STUDIO

Città Periodo di studio

COmg/m³

NO2

µg/m³SO2

µg/m³

max mediamobile 8h

media 24h media 24h

50° 95° 50° 95° 50° 95°

Torino 1999-2002 2.0 5.4 57.1 103.0 8.8 34.8

Milano 1999-2002 2.7 6.1 57.3 108.6 7.6 34.7

Verona 1999-2002 1.5 3.9 51.7 85.1 3.7 8.7

Mestre-Venezia 1999-2001 1.8 5.7 37.0 64.0 9.0 24.0

Trieste 1997-2002 1.9 4.7 28.2 66.9 9.1 36.6

Genova 1996-2002 2.0 3.4 50.2 83.8 13.7 26.5

Bologna 1998-2002 1.3 3.7 59.6 91.7 4.3 14.7

Ravenna 1997-2002 1.0 3.1 44.5 81.1 4.6 14.7

Firenze 1999-2001 0.9 2.3 43.2 72.7 3.8 8.3

Pisa 1998-2002 1.7 4.1 39.5 64.9 - -

Roma 1998-2001 3.1 6.6 69.3 94.2 4.3 10.7

Napoli 1997-2000 3.0 5.5 98.8 194.0 10.6 27.0

Taranto 1999-2002 1.9 3.5 39.7 71.3 8.0 23.3

Palermo 1997-2002 2.3 4.7 54.2 81.2 7.9 25.3

Catania 2000-2002 1.3 2.7 50.1 71.4 3.9 8.6

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MISA 1996-2002. MEDIANA E 95° PERCENTILE DELLE MEDIE GIORNALIERE (O VALORE MASSIMO DELLA MEDIA MOBILE SULLE 8h PER O3) DI CONCENTRAZIONE DEGLI

INQUINANTI NEL PERIODO IN STUDIO

Città Periodo di studio

PM10µg/m³

O3 estivo*µg/m³

max mediamobile 8h

max mediamobile 8h

50° 95° 50° 95°

Torino 1999-2002 57.0 145.0 72.0 158.9

Milano 1999-2002 43.2 135.1 120.6 189.6

Verona 1999-2002 - - 115.1 171.2

Mestre-Venezia 1999-2001 37.0 111.0 118.0 193.0

Trieste 1997-2002 - - - -

Genova 1996-2002 53.7 88.5 105.0 188.4

Bologna 1998-2002 49.0 126.0 108.7 173.1

Ravenna 1997-2002 40.1 108.2 103.3 143.6

Firenze 1999-2001 42.0 85.7 75.2 128.4

Pisa 1998-2002 33.5 70.9 94.3 137.1

Roma 1998-2001 46.1 82.4 115.9 173.8

Napoli 1997-2000 - - 80.4 128.6

Taranto 1999-2002 45.1 76.9 85.8 119.9

Palermo 1997-2002 36.7 67.8 80.1 115.5

Catania 2000-2002 23.3 46.9 38.6 55.1

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Metodi

• MISA è una meta-analisi pianificata che si compone di tre fasi:– 1, i dati di ciascuna città sono stati analizzati separatamente– 2, i risultati ottenuti sono stati combinati– 3, sono stati calcolati i decessi attribuibili

• MISA è uno studio osservazionale che ha tratto vantaggio delle opportunità locali a partecipare allo studio. Le città non rappresentano pertanto un campione rappresentativo delle città italiane.

• L’effetto combinato stimato da MISA rappresenta l’eccesso di rischio atteso (% per un incremento di dieci microgrammi di concentrazione dell’inquinante) per un dato soggetto estratto casualmente dalla popolazione dei residenti nelle 15 città considerate.

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Fase 1: analisi specifica per città

• Tutte le analisi sono state aggiustate per età (0-64, 65-74, 75+) • Si è tenuto conto della stagionalità in modo differente a seconda

dell’età• Sono stati considerati gli effetti ritardati del picco di inquinamento

correlando le concentrazioni dell’inquinante nel giorno stesso e fino ai quindici giorni precedenti il decesso o il ricovero; sono state considerate anche le concentrazioni medie per i giorni (0-1, 1-2, 0-3)

• E’ stato considerato un solo inquinante alla volta; due per il PM10• Giorno della settimana, festività, epidemie di influenza, temperatura

ed umidità sono stati considerati ed i loro effetti rimossi.

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Fase 2: meta-analisi bayesiana e meta-regressione

• Nella meta-analisi i risultati per ciascuna città sono stati combinati in modo da ottenere una stima complessiva dell’effetto degli inquinanti sulla salute.

• In questa fase si è valutata la presenza di una differenza tra le città rispetto agli effetti dannosi subiti.

• Successivamente sono state considerate una serie di covariate potenzialmente esplicative delle differenze di effetto osservate.

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Fase 3: stime dei decessi attribuibili

• L’impatto degli inquinanti atmosferici è stato valutato sulla mortalità per tutte le cause naturali.

• La stima dei decessi attribuibili è riferita alle concentrazioni ed al profilo di mortalità del periodo esaminato 1996-2002

• Sono stati considerati separatamente PM10, NO2 e CO• L’impatto complessivo è stato stimato a partire dal massimo dei

minimi di concentrazione media giornaliera• Come scenari alternativi sono stati considerati i limiti delle dierettive

EU 2005 e 2010, la riduzione in media e la riduzione in varianza• L’incertezza nelle stime è stata modellata con metodi MonteCarlo• Sono stati calcolati per ogni città i decessi annui attribuibili

utilizzando la stima meta-analitica o la stima città-specifica a posteriori.

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Risultati: sintesi complessiva 1996-2002

• Per NO2 CO PM10 la meta-analisi ha evidenziato

una associazione statisticamente significativa con la mortalità per cause naturali e i ricoveri per cause cardio-respiratorie.

• Associazioni significative sono state trovate anche con la mortalità per cause cardiovascolari.

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Tutte le cause naturali Respiratorie Cardiovascolari

vp 95% ICr 95% ICr vp 95% ICr 95% ICr vp 95% ICr 95% ICr

SO2 0.60 -0.39,1.59 0.32 0.001,2.40 1.55 -2.22,5.38 5.80 0.001,51.84 1.11 -0.64,3.12 2.70 0.001,16.50

NO2 0.59 0.26,0.94 0.13 0.001,0.65 0.38 -0.63,1.74 0.67 0.001, 4.01 0.40 -0.46,1.05 0.64 0.001, 3.52

CO 1.19 0.61,1.72 0.14 0.001,0.89 0.66 -1.46,2.88 3.44 0.001,22.51 0.93 -0.10,1.77 0.54 0.001, 3.38

PM10 0.31 -0.19,0.74 0.32 0.011,1.16 0.54 -0.91,1.74 1.95 0.001,11.77 0.54 0.02,1.02 0.26 0.001,1.49

O3 * 0.27 -0.26,0.70 0.34 0.002,1.40 0.01 -1.67,1.30 1.72 0.001,11.65 0.22 -0.33,0.70 0.16 0.001,0.98

MISA 1996-2002: mortalità

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Respiratorie Cardiache Cerebrovascolari

vp 95% ICr 95% ICr vp 95% ICr 95% ICr vp 95% ICr 95% ICr

SO2 -0.25 -1.73,1.56 1.31 0.001,10.7 -0.64 -3.18,1.77 10.63 0.035,37.57 2.54 -1.49,6.85 14.15 0.002,82.75

NO2 0.77 0.08,1.50 0.84 0.094, 2.80 0.57 0.25,0.91 0.07 0.001, 0.45 0.77 -0.18,2.10 1.19 0.001, 7.01

CO 1.25 0.19,2.25 1.03 0.002, 5.41 1.44 0.75,2.14 0.34 0.001, 2.62 0.93 -2.00,4.45 16.99 0.020,55.56

PM10 0.60 0.22,1.05 0.13 0.001, 0.65 0.29 -0.04,0.59 0.07 0.001, 0.41 -0.57 -1.24,0.12 0.16 0.001, 1.22

O3 * 0.61 -0.39,1.58 2.03 0.140, 6.48 -0.41 -0.73,-0.03 0.07 0.001, 0.43 0.20 -0.64,1.08 0.41 0.001, 2.67

MISA 1996-2002: ricoveri

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MISA 1996-2002: mortalità tutte le cause

variazione %

overall

NAPOLI

TORINO

TRIESTE

VERONA

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-30 -10 10 30

SO2

variazione %

overall

NAPOLI

TORINO

TRIESTE

VERONA

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-4 -2 0 2 4 6

NO2

variazione %

overall

NAPOLI

TORINO

TRIESTE

VERONA

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-6 -4 -2 0 2 4 6

CO

variazione %

overall

TORINO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-2 -1 0 1 2 3

PM10

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MISA 1996-2002: mortalità cardiovasc.

variazione %

overall

NAPOLI

TORINO

TRIESTE

VERONA

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-40 0 20 40 60

SO2

variazione %

overall

NAPOLI

TORINO

TRIESTE

VERONA

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-10 -5 0 5 10

NO2

variazione %

overall

NAPOLI

TORINO

TRIESTE

VERONA

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-15 -10 -5 0 5 10

CO

variazione %

overall

TORINO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-4 -2 0 2 4

PM10

Page 30: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

MISA 1996-2002: mortalità respiratorie

variazione %

overall

NAPOLI

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

0 100 300

SO2

variazione %

overall

NAPOLI

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-15 -5 0 5 15

NO2

variazione %

overall

NAPOLI

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-20 0 20 40

CO

variazione %

overall

TORINO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-15 -5 0 5 10

PM10

Page 31: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

MISA 1996-2002: ricoveri cardiaci

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-40 -20 0 20 40

SO2

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-6 -4 -2 0 2 4

NO2

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-10 -5 0 5 10 15

CO

variazione %

overall

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-3 -2 -1 0 1 2 3

PM10

Page 32: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

MISA 1996-2002: ricoveri respiratorie

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-40 -20 0 20 40 60

SO2

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-5 0 5

NO2

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-10 0 5 10

CO

variazione %

overall

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-2 0 2 4

PM10

Page 33: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

MISA 1996-2002: ricoveri cerebrovasc.

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-50 0 50 150

SO2

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-10 -5 0 5 10

NO2

variazione %

overall

VERONA

TRIESTE

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

NAPOLI

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-10 0 10 20

CO

variazione %

overall

TORINO

TARANTO

ROMA

RAVENNA

PISA

PALERMO

MILANO

MESTRE

GENOVA

FIRENZE

CATANIA

BOLOGNA

-5 0 5 10 15

PM10

Page 34: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

Risultati: i modelli a ritardi distribuiti

• I rischi sono maggiori a distanza di 1-2 giorni dal picco di inquinamento per la mortalità, e mostrano un caratteristico andamento entro le due settimane successive.

• L’effetto appare reale, ben al di là di una semplice anticipazione del decesso.

Page 35: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

0 5 10 15

-0.1

0.0

0.1

0.2

0.3

0.4

giorni (lag)

varia

zion

e pe

rcen

tual

e

0 5 10 15

-0.4

-0.2

0.0

0.2

0.4

0.6

giorni (lag)

varia

zion

e pe

rcen

tual

e

0 5 10 15

-0.2

0.0

0.2

0.4

0.6

giorni (lag)

varia

zion

e pe

rcen

tual

e

PM10

mortalità totale respiratorie cardiovascolari

Page 36: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

Risultati: le stime di impatto Impatto del PM10 sulla mortalità per tutte le cause naturali.

La frazione attribuibile è stata valutata dapprima considerando come soglia di assenza di effetto il valore massimo tra i minimi osservati nel periodo in studio 1996-2002 (PM10: 11.9 g/m3 registrato a Palermo).

La somma dei decessi attribuibili è di 884 morti annui su 67206 decessi medi annui sulle 11 città MISA con dati su PM10 e mortalità pari all’1.32 %, se usiamo la stima meta-analitica, e di 1154 decessi annui pari all’1.72 % , se usiamo la stima a posteriori città-specifica.

Usando i valori limite delle direttive europee, 20 g/m3 (dal 2010), 40 g/m3 (dal 2005), 50 g/m3 (dal 2005) in modo restrittivo, abbiamo 721 (1.07 %), 353 (0.52 %), 225 (0.34 %) decessi attribuibili, se usiamo la stima meta-analitica. Leggermente superiori se usiamo le stime città-specifiche: 920 (1.37 %), 388 (0.58 %), 218 (0.32 %).

Nessuna città presenta valori medi annui nei limiti di 20 g/m3 , solo tre rientrano nei limiti di 40 g/m3 e quattro (Bologna, Genova, Milano e Torino) eccedono la soglia di 50 g/m3 .

Page 37: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

MISA, 1996-2002. STIME DEL NUMERO DI DECESSI ANNUI ATTRIBUIBILI COMPLESSIVAMENTE ALLE CONCENTRAZIONI DI NO2, CO E PM10.

Città Periodo di studio

NO2

mg/m³CO

µg/m³PM10µg/m³

Stima metanalitica

n. n. n.

Torino 1999-2002 171 163 139

Milano 1999-2002 249 306 167

Verona 1999-2002 39 29 -

Mestre-Venezia 1999-2001 19 25 22

Trieste 1997-2002 14 40 -

Genova 1996-2002 136 120 105

Bologna 1998-2002 95 45 64

Ravenna 1997-2002 22 12 18

Firenze 1999-2001 55 21 46

Pisa 1998-2002 9 14 8

Roma 1998-2001 583 695 249

Napoli 1997-2000 457 256 -

Taranto 1999-2002 19 27 -

Palermo 1997-2002 99 121 49

Catania 2000-2002 45 23 17

2012 1897 884

Page 38: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

MISA (Italia)

11 città APHEA-2 (Europa)

21 città NMMAPS (USA)

100 città Incr. % 0.31 0.41 0.19

PM10 mediano 46.2 40 27.1 Temp. mediana 15.5 13-15 14.5

Lag 0-1 Lag 0-1 Lag 1 1996-02 1990-97 1987-00

Confronto dei risultati su PM10 (10 g/mc).

Mortalità per cause naturali

Page 39: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

contributo % del pm10 personale

sex

job

passive smoking

pets

indoor hous

transit hours

smoker

pm10 outdoor

temperature

humidity

pression

0.34%

3.21%

3.10%

0.78%

3.30%

1.65%

28.55%

36.84%

8.68%

2.94%

10.60%

Fonte: Studio SAVE, Padova 2006

Page 40: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

Alps

Apennines

Adriatic Sea

E’ un problema di pianura padana:bacino chiuso

Fonte: TEMIS, Visione da satellite

Triste primato europeo della “dirty PO valley”

Page 41: Diffusione di inquinanti ed epidemiologia Lorenzo Simonato Dipartimento Medicina Ambientale Università di Padova.

Alps

Apennines

Adriatic Sea

Fonte: TEMIS, Visione da satellite