36 ORE CALCOLO DELLO STRAORDINARIO FONTI NORMATIVE 1.

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  • 36 ORE CALCOLO DELLO STRAORDINARIO FONTI NORMATIVE 1
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  • COSTITUZIONE ITALIANA Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantit e qualit del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a s e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non pu rinunziarvi. 2
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  • D.P.R. n. 395 del 31 Luglio 1995 Articolo 12. Orario di lavoro. 1. La durata dell'orario ordinario di lavoro di 36 ore settimanali. 2. In aggiunta all'orario ordinario di lavoro di cui al comma 1, il personale di cui all'art. 1, comma 1, tenuto ad effettuare prestazioni di lavoro obbligatorie settimanali rispettivamente di 2 ore, a decorrere dal 31 dicembre 1995, e di 1 ora, a decorrere dal 1 gennaio 1997. 3. Fino al 30 dicembre 1995 resta ferma la disciplina di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 23 Giugno 1988, n. 234. 4. L'orario di lavoro funzionale all'orario di servizio e di apertura al pubblico; l'articolazione dell'orario di lavoro determinata con le procedure stabilite dall'art. 3, comma 3, del Decreto legislativo 12 Maggio 1995, n. 195, secondo le seguenti tipologie di orario: orario articolato in turni; orario articolato su cinque giorni; orario articolato su sei giorni; orario flessibile.Decreto del Presidente della Repubblica 23 Giugno 1988, n. 234Decreto legislativo 12 Maggio 1995, n. 195 3
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  • 395/1990 (ORARIO DI SERVIZIO) art 11 1. L'ORARIO DI SERVIZIO PER IL PERSONALE DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIA- RIA E' STABILITO AI SENSI DELL'ARTICOLO 19, COMMA QUATTORDICI, ED IL NUMERO COMPLESSIVO DELLE ORE SETTIMANALI E' RIPARTITO IN TURNI GIORNALIERI SECONDO LE ESIGENZE DI SERVIZIO. 2. GLI APPARTENENTI AL CORPO, QUANDO LE ESIGENZE LO RICHIEDONO, SONO TENU- TI A PRESTARE SERVIZIO ANCHE IN ECCEDENZA ALL'ORARIO, CON DIRITTO A COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO NELLE MISURE ORARIE STABILITE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO. 3. CON LA STESSA PROCEDURA PREVISTA DAL COMMA TERZO DELL' ARTICOLO 5 DEL DECRETO-LEGGE 28 AGOSTO 1987, N. 356, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 27 OTTOBRE 1987, N. 436, CON LA QUALE SONO STABILITI I LIMITI MASSIMI INDIVIDUALI E DI SPESA PER PRESTAZIONI DI LAVORO STRAORDINARIO E LE EVENTUALI VARIAZIONI, UNITAMENTE AI CONTINGENTI DEL PERSONALE, POSSONO ESSERE APPORTATE VARIAZIONI AI DETTI LIMITI MASSIMI ESCLUSIVAMENTE PER CASI DI ECCEZIONALI, INDILAZIONABILI E NON PREVISTE ESIGENZE DI SERVIZIO. 4. IL PERSONALE DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA HA DIRITTO AD UN GIORNO DI RIPOSO SETTIMANALE. 5. IL PERSONALE CHE, PER PARTICOLARI ESIGENZE DI SERVIZIO, NON POSSA USUF- RUIRE DEL GIORNO DI RIPOSO SETTIMANALE, HA DIRITTO A GODERNE, ENTRO LE DUE SETTIMANE SUCCESSIVE, SECONDO I CRITERI STABILITI DALL'AMMINISTRAZIONE. LA MEDESIMA DISCIPLINA SI APPLICA AL PERSONALE CHE, PER PARTICOLARI ESIGENZE DI SERVIZIO, PRESTA SERVIZIO IN UN GIORNO FESTIVO NON DOMENICALE. 4
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  • Art 19 comma 14 legge 395/1990 14. SONO DISCIPLINATE CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SULLA BASE DI ACCORDI STIPULATI TRA UNA DELEGAZIONE COMPOSTA DAL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA, CHE LA PRE- SIEDE, DAL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA E DAL MINISTRO DEL TESORO O DAI SOTTOSEGRETARI DI STATO RISPETTIVAMENTE DELEGATI, E I RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI NAZIONALI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE DEL PERSONA- LE, LE SEGUENTI MATERIE: A) IL TRATTAMENTO ECONOMICO; B) L'ORARIO DI LAVORO, I PERMESSI, LE FERIE, I CONGEDI E LE ASPETTATIVE; C) I TRATTAMENTI ECONOMICI DI MISSIONE, DI TRASFERIMENTO E DI LAVORO STRAORDINARIO; D) I CRITERI PER LA DISCIPLINA DEI CARICHI DI LAVORO, I TURNI DI SERVIZIO E LE ALTRE MISURE VOLTE A MIGLIORARE L'EFFICIENZA E LA SICUREZZA DEGLI ISTI- TUTI; E) I CRITERI DI MASSIMA PER LA FORMAZIONE E L'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE; F) I CRITERI PER L'ATTUAZIONE DELLA MOBILITA' DEL PERSONALE; G) L'IDENTIFICAZIONE DEI RUOLI IN RAPPORTO ALLE QUALIFICHE; H) I CRITERI ISTITUTIVI DEGLI ORGANI DI VIGILANZA E CONTROLLO SULLA GE- STIONE DELLE MENSE E DEGLI SPACCI E DELL'ENTE DI ASSISTENZA PER IL PERSONALE DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA DI CUI ALL'ARTICOLO 41. 15. NELL'AMBITO E NEI LIMITI FISSATI DALLA DISCIPLINA EMANATA A SEGUITO DEGLI ACCORDI DI CUI AL COMMA QUATTORDICESIMO, SONO ADOTTATI ACCORDI DECEN- TRATI STIPULATI TRA UNA DELEGAZIONE PRESIEDUTA DAL MINISTRO DI GRAZIA E GIU- STIZIA O DA UN SOTTOSEGRETARIO DELEGATO E COMPOSTA DAL DIRETTORE GENERALE DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA, O DA UN SUO DELEGATO, E DA RAPPRESENTANTI DEI TITOLARI DEGLI UFFICI, DEGLI ISTITUTI E DEI SERVIZI INTERESSATI E UNA DE- LEGAZIONE COMPOSTA DAI RAPPRESENTANTI DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI RAPPRE- SENTATIVE DEL PERSONALE. TALI ACCORDI DECENTRATI RIGUARDANO IN PARTICOLARE LE MODALITA' ED I CRITERI APPLICATIVI DEGLI ACCORDI DI CUI AL COMMA QUATTORDICE- SIMO. VEDI COSTITUZIONALE VEDI:RNQLS (LG) 5
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  • ANQ Polizia Penitenziaria Art. 8 Articolazione dei turni di servizio. La programmazione e larticolazione dellorario di lavoro giornaliero di cui allarticolo 16 del DPR 18 giugno 2002 n. 164 garantisce: efficienza, efficacia, tempestivit e trasparenza dellazione amministrativa per unorganizzazione pi funzionale dei servizi; riduzione progressiva del ricorso al lavoro straordinario. Lorario di lavoro funzionale allorario di servizio. Larticolazione dei turni di servizio realizzata dallautorit dirigente secondo le tipologie di orario di cui allarticolo 12, comma 4, del DPR 31 luglio 1995, n.395, come appresso definite: orario articolato su turni; orario articolato su cinque giorni; orario articolato su sei giorni; orario flessibile. In relazione allorario di lavoro, i turni di servizio, della durata di sei ore, dovranno essere articolati su quattro quadranti orari nelle ventiquattro ore. La possibilit di deroga a tale principio demandata alla contrattazione decentrata. 5. Larticolazione dei servizi su turni diversi, organizzata con orario di lavoro settimanale su sei o su cinque giorni lavorativi, e leventuale flessibilit dellorario di lavoro sono demandate alla contrattazione decentrata, nelle forme di cui allart. 3 del presente accordo. 6
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  • DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 11 Settembre 2007, n. 170 Art. 10. Orario di lavoro 1. La durata dell'orario di lavoro e' di 36 ore settimanali. 2. Il personale inviato in servizio fuori sede che sia impiegato oltre la durata del turno giornaliero, comprensivo sia dei viaggi che del tempo necessario all'effettuazione dell'incarico, e' esonerato dall'espletamento del turno ordinario previsto o dal completamento dello stesso; qualora il predetto servizio si protragga oltre le ore 24,00 per almeno tre ore, il dipendente ha diritto ad un intervallo per il recupero psico-fisico non inferiore alle dodici ore. Il turno giornaliero si intende completato anche ai fini dell'espletamento dell'orario settimanale d'obbligo. 3. Fermo restando il diritto al recupero, al personale che per sopravvenute inderogabili esigenze di servizio sia chiamato dall'amministrazione a prestare servizio nel giorno destinato al riposo settimanale o nel festivo infrasettimanale e' corrisposta una indennita' di Euro 5,00 a compensazione della sola ordinaria prestazione di lavoro giornaliero. 4. Al personale impiegato in turni continuativi, qualora il giorno di riposo settimanale o il giorno libero coincida con una festivita' infrasettimanale, e' concesso un ulteriore giorno di riposo da fruire entro le quattro settimane successive. 7
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  • D.P.R. 16 aprile 2009, n. 51 Art. 15. Orario di lavoro 1. La durata dell'orario di lavoro di 36 ore settimanali. 2. Al completamento dell'orario di lavoro di cui al comma 1 concorrono le assenze riconosciute ai sensi delle vigenti disposizioni, ivi compresi le assenze per malattia, i congedi ordinario e straordinario, i recuperi di cui al comma 4 ed i riposi compensativi. 3. Il personale inviato in servizio fuori sede che sia impiegato oltre la durata del turno giornaliero, comprensivo sia dei viaggi che del tempo necessario all'effettuazione dell'incarico, esonerato dall'espletamento del turno ordinario previsto o dal completamento dello stesso; qualora il predetto servizio si protragga oltre le ore 24:00 per almeno tre ore, il dipendente ha diritto ad un intervallo per il recupero psico-fisico non inferiore alle dodici ore. Il turno giornaliero si intende completato anche ai fini dell'espletamento dell'orario settimanale d'obbligo. 4. Fermo restando il diritto al recupero, al personale che per sopravvenute inderogabili esigenze di servizio sia chiamato dall'Amministrazione a prestare servizio nel giorno destinato al riposo settimanale o nel festivo infrasettimanale, a decorrere dal 1 gennaio 2009, l'indennit spettante ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n.170, a compensazione della sola ordinaria prestazione di lavoro giornaliero, rideterminata in euro 8,00. 5. Al personale impiegato in turni continuativi, qualora il giorno di riposo settimanale o il giorno libero coincida con una festivit infrasettimanale, concesso un ulteriore giorno di riposo da fruire entro le quattro settimane successive. 6. Per il personale della Polizia di Stato, le ore di lavoro straordinario eventualmente non retribuite o non recuperate a titolo di riposo compensativo entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui sono state effettuate sono comunque retribuite nell'ambito delle risorse disponibili, limitatamente alla quota spettante, entro l'anno successivo. 8
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