tesina clarinetto

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    08-Apr-2016
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tesina clarinetto

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  • Istituto Rinaldo Franci di SienaBiennio di Clarinetto

    corso di Storia e analisi del repertorioDocente M Luciano GarosiCandidata Caterina Matteoli

    Ance semplici battenti dai Greci fino a DennerIl Clarinetto di Vivaldi - Juditha Triumphans

    Indice

    Pag.2........................Introduzione

    Pag.3.......................1- Ance semplici preistoriche 1.1- L'argoulPag.5..............................1.2- l'aulosPag.7..............................1.3- La tibiaPag.8..............................1.4- Il Kalamos

    Pag.9......................2- Lo Chalumeau 2.1- Il repertorio dello ChalumeauPag.12...........................2.2- Caratteristiche tecnologiche dello chalumeau

    Pag.15...................3- Da chalumeau a Clarinetto 3.1- Il repertorio del primo clarinetto di Denner

    Pag.16....................4- Jacob Denner e l'avvento del secondo registro

    Pag.19....................5- Vivaldi Juditha triumphans 5.1- L'errore di revisione Malipiero e ZeddaPag.21...........................5.2- Cenni storiciPag.22...........................5.3- L'orchestra e il coro

    Pag.23....................6- Il coro XIXb plena nectare non meroPag.25..........................partitura

    Pag.32....................Fonti di consultazione, immagini e ascolti.

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  • introduzione:

    Il clarinetto uno strumento aerofono, cilindrico, ad ancia semplice.Questi strumenti hanno origini preistoriche, non chiaro il percorso evolutivo che ha portato i primi strumenti ad ancia battente ad evolversi negli chalumeau, strumenti in voga fino alla met del XVIII secolo, sono invece conosciuti i passaggi che hanno portato gli chalumeau alla trasformazione in clarinetti, dagli antichi strumenti barocchi, fino al moderno clarinetto a 18 chiavi.

    Negli studi archelogici di questa famiglia di strumenti sembra esserci una totale disconnessione tra un passaggio evolutivo e l'altro per quanto riguarda la tecnologia dello strumento, l'uso dei materiali, delle proporzioni dei canneggi e delle forature e anche del repertorio a questi destinato.

    In questa tesi intendo ricercare il percorso che ha portato gli strumenti preistorici verso gli strumenti moderni, passando per gli chalumeau.

    Nella seconda parte mi soffermer al passaggio tra lo chalomeau e il primo clarinetto, analizzando quella che la prima partitura d'orchestra che ha in organico due clarinetti: l'oratorio sacro militare Juditha triumphans di Antonio Vivaldi.

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  • 1-Ance semplici PreistoricheGli chalumeau, detti in nord Italia salm, sono i diretti predecessori del clarinetto, e di questo siamo certi, tuttavia ci sfugge quando sia entrata in uso l'ancia semplice battente. Abbiamo notizie di strumenti ad ancia semplice dal 2000 a.c. In poi, gli strumenti preistorici di uso popolare che per primi hanno sfruttato il principio acustico dell'ancia semplice sono: l'argoul, l'aulos, la tibia e il kalamos.

    1.1 L'argoull'argoul il primo strumento ad ancia semplice del quale si ha notizia, un aerofono costitutito da due canne cilindriche originario dell'antico Egitto, presente in numerose iconografie, dai disegni si deduce che le due canne dovessero stare in bocca contemporaneamente e che, non essendo collegate tra di loro, erano dotate di due ance indipendenti.La canna pi grande non era forata, produceva un suono fisso grave di bordone, mentre la canna pi piccola era melodica.L'ancia era rilevata direttamente dalla canna con un taglio verticale sulla cima, vicino al nodo.Alcuni rari esemplari di argoul avevano entrambe le canne forate e di uguale dimensione, qundi due canne melodiche senza bordone.Si pensa che derivino da questo strumento anche le launeddas sarde, che sono molto simili ma hanno tre canne anzich due.

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  • Argoul con bordone

    Argoul con entrambe le canne melodiche

    Launeddas sarde.

    La somiglianza con gli argoul evidente, nell'immagine di destra si nota l'intaglio dell'ancia semplice.

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  • 1.2-L'aulosL'aulos uno strumento originario dell'antica grecia, comunemente ed erroneamente definito in molti testi un flauto, invece uno strumento ad ancia; dai disegni che ci sono pervenuti si pu dedurre che ci fossero aulos ad ancia semplice ed aulos ad ancia doppia.A differenza dell'argoul, l'aulos non aveva l'ancia intagliata esternamente in verticale sul corpo della canna, ma inserita all'interno del corpo tra due canne di dimensione diversa inserite l'una nell'altra.L'ancia semplice, importata in grecia dall'egitto subisce quindi un'evoluzione, infatti dovendola tenere in bocca, influiva nell'argoul sulle dimensioni del canneggio, consentendo cos un'estensione molto limitata, inserendo l'ancia all'interno della canna si ottenne libert dal punto di vista delle dimensioni del canneggio dello strumento, mantendo dimensioni limitate sull'imboccatura, guadagnando estensione e proiezione di suono.In Grecia i primi aulos erano molto simili agli argoul, costituiti da due canne, successivamente lo strumento si evoluto nel Monoaulos, costitutito da una sola canna, successivamente dotato, come i pi mederni chalumeau, di un foro per la produzione degli armonici che prendeva il nome di sirinx.L'evoluzione ci fu anche nell'uso dei materiali per la costruzione, infatti, mentre gli argoul e i primi aulos erano costruiti in canna, i corpi degli strumenti pi moderni furono costruiti anche in legno e in avorio.L'aulos occupa un'importante posto nella mitologia greca, sia l'aulos (progenitore degli strumenti a fiato) che la lyra (progenitrice degli strumenti a corda) hanno significati simbolici contrapposti; mentre la lyra simbolo di conoscenza e razionalit, l'aulos rappresenta la possessione rituale e la sfrenatezza orgiastica.

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  • Monoaulos greco

    Nella figura sopra: ance semplice e doppia innestate tra due canne di dimensioni diverse

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  • 1.3-La tibiaDopo la conquista della Grecia, i Romani, fino ad allora privi di qualsiasi cultura artistica, importarono usi, costumi e strumenti musicali.Apportando alcune modifiche all'aulos dettero vita ad uno strumento chiamato Tibia, il nome era dato dai materiali di costruzione, le tibie erano infatti realizzate dalle ossa di alcuni animali, molto spesso tibie, di forma di per se allungata e cave.La tibia, successivamente costruita anche in legno e in metallo, era l'unico strumento a fiato non destinato alla guerra, esso infatti era utilizzato per allietare feste o banchetti.Di questo strumento ci sono arrivate poche notizie, si pensa fosse, come l'aulos, realizzato sia con ance semplici che doppie.

    Tibie romane in osso e metallo

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  • 1.4-Il kalamosImportato dall'asia in europa durante le crociate, questo strumento viene chiamato anche Calamel, chalmei, chelessie e shawm.In Italia prender il nome di flauto campestre o ciaramello italiano. L'etimologia ci ricorda, finalmente, lo chalomeau, diretto predecessore del Clarinetto.Il ciaramello era solitamente costruito ad ancia doppia, l'ancia era esterna, come nel moderno oboe, raramente troviamo esemplari ad ancia semplice, lo strumento, conico, si evoluto successivamente nella bombarda (ad ancia doppia) e nello chalomeau (ad ancia semplice).I Ciaramelli (o ciaramelle), similari alle canne delle zampogne, erano, nel medioevo, strumenti di uso popolare, che in alcune zone si sono conservate fino ad oggi senza subire modifiche.

    Ciaramello italiano ad ancia doppia

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  • 2-Lo chalumeauQuesto strumento, molto simile alla ciaramella ma con canneggio cilindrico, in voga in europa nel XVII e nella prima met del XVIII secolo, ma in Francia era gi in uso da XII secolo.Questo strumento il primo ad avere l'ancia deparata dal resto del corpo, anzich essere intagliata nella canna era, come l'ancia semplice moderna, accessorio a se stante e veniva allacciata ad un rudimentale bocchino; questo consentiva di non racchiudere l'ancia dentro ad una camera di risonanza come accadeva negli strumenti primitivi e, come per le ancie doppie, consentiva controllo del suono e dell'intonazione da parte dello strumentistaLo chalomeau ha certamente origine in Francia, non sappiamo esattamente quando, era costruito in 4 tagli diversi: Basso, tenore, contralto e soprano, questo consentiva, cambiando lo strumento, di avere a disposizione una gamma sonora un po' pi ampia, infatti il rudimentale strumento, produceva circa 9 note.Era all'epoca uno strumento con un'estensione minima, l'intonazione decisamente precaria e un timbro sporco e privo di armonici, che credo ricordasse vagamente il gridare delle anatre.Si presuppone fosse usato nella musica popolare e nelle bande, per quanto riguarda la musica colta a noi sono arrivate poche partiture destinate a questo strumento.

    2.1-Il repertorio dello chalumeauLo chalumeau era considerato un piffero contadino, probabilmente il repertorio popolare era molto vasto, ma essendo tramandato oralmente non sono arrivate a noi testimonianze precise sull'uso di questo strumento.Nonostante l'intonazione precaria, le scarse possibilit date dalle brevissima estensione e il timbro scuro e vuoto, lo chalumeau

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  • stato inserito in importanti opere del periodo barocco, e, raramente anche nella seconda met del '700, anche se, con lo sviluppo del clarinetto, questo strumento cadde in disuso, sporadicamente fu utilizzato anche come strumento solista.

    Alcune opere:

    G. Ph. Telemann Carillon per due chalumeau

    C.W. Gluck utilizz questo s