Sintesi - Rapporto Censis:L'EVOLUZIONE DIGITALE DELLA SPECIE

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    01-Nov-2014
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La sintesi dell'undicesimo rapporto del Censis sulla comunicazione - L'evoluzione digitale della specie

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  • 1. Undicesimo Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione LEVOLUZIONE DIGITALE DELLA SPECIE Sintesi per la stampa La numerazione delle tabelle riproduce quella del testo integrale Roma, 11 ottobre 2013 Il Rapporto stato realizzato in collaborazione con:
  • 2. Levoluzione digitale della specie Negli ultimi anni abbiamo assistito alla moltiplicazione e integrazione dei media, cui si accompagnata lattitudine degli utenti alla personalizzazione del loro impiego, sia con riferimento ai contenuti di intrattenimento, sia per laccesso alle fonti di informazione. Sempre pi frequentemente lutente a spostarsi autonomamente allinterno dellampio e variegato sistema di strumenti mediatici disponibili per costruire i propri palinsesti personali e autogestiti, fatti su misura, rintracciando i contenuti di proprio interesse secondo i tempi e i modi a lui pi consoni, secondo le sue preferenze e i suoi bisogni, facendo individualmente arbitraggio tra vecchi e nuovi media, per arrivare a comporre in modo assortito una nicchia di consumi mediatici a misura di se stesso. Con ci risulta tendenzialmente superata la dimensione gerarchica che attribuiva alle fonti tradizionali il ruolo insostituibile ed esclusivo di emittenti dei messaggi professionali e autorevoli dellinformazione mainstream, sostituita dalla prassi dellautoassemblaggio delle fonti nellambiente web e da flussi continui e indistinti di informazioni propagate in una dimensione orizzontale. Questa tendenza si rafforzata grazie alla miniaturizzazione dei device tecnologici e alla proliferazione delle connessioni mobili, e grazie alla tecnologia del cloud computing e alla diffusione delle app per smartphone e tablet: tutti strumenti in grado di ampliare le funzioni delle persone, potenziarne le facolt, facilitarne lespressione e le relazioni, sancendo cos il primato dellio-utente e inaugurando una fase nuova, in cui lio il contenuto e il disvelamento del s digitale la prassi. Siamo entrati in quella che abbiamo definito era biomediatica, in cui diventano centrali la trascrizione virtuale e la condivisione telematica delle biografie personali attraverso i social network. Il soggetto-utente si ritrova al centro del sistema mediatico, non solo in virt della possibilit di costruirsi autonomi percorsi individuali di fruizione dei contenuti e di accesso alle informazioni, svincolato dalla logica top-down del passato che implicava lancoraggio alla rigida programmazione delle emittenti tradizionali e una comunicazione unidirezionale verticale dei messaggi da parte delle fonti ufficiali destinata a un pubblico passivo, ma anche grazie alla diffusione dei contenuti liberamente generati dallutente stesso. Grazie alle tecnologie digitali, il singolo non pi semplicemente uno spettatore inattivo, ma diventa un potenziale produttore di contenuti attraverso media diversi e integrati tra loro, secondo una nuova fenomenologia di produzione di massa individualizzata. FONDAZIONE CENSIS 1
  • 3. Oggi assistiamo a un ulteriore salto di qualit nel rapporto degli italiani con i media. Linterazione tra lambiente comunicativo e la vita quotidiana degli abitanti di territori ipertecnologici sta producendo una vera e propria evoluzione della specie, individuabile attraverso la mappatura dei soggetti attivi nellambiente web, prendendo in considerazione una matrice di variabili che fanno riferimento a luoghi, modalit, strumenti, tempi e attivit della vita connessa in rete. Nella tabella 16 sono riassunti alcuni indicatori di questa evoluzione, iniziata allincirca un ventennio fa con lavvio dei processi di digitalizzazione, lautentico motore della trasformazione. I protagonisti di questo cambiamento non sono unicamente i nativi digitali, eppure risalta come il 90,4% dei giovani tra i 14 e i 29 anni si connette a internet, l84,4% quasi tutti i giorni, e ben il 73,9% lo fa per almeno unora giornalmente. Sempre in questa fascia det, se si devono acquisire informazioni, il 71% ricorre a Facebook, il 65,2% ai motori di ricerca su internet come Google e il 52,7% a YouTube. Il 66,1% usa lo smartphone e tra questi il 60,9% scarica app. Sono aperti alla multimedialit, ma il 44,6% degli under 30 ha perso familiarit con i mezzi a stampa. I consumi mediatici nel 2013 I dati sullandamento dei consumi mediatici nel 2013 confermano che la televisione continua ad avere un pubblico di telespettatori che coincide sostanzialmente con la totalit della popolazione (97,4%), con un rafforzamento per del pubblico delle nuove televisioni: +8,7% di utenza complessiva per le tv satellitari rispetto al 2012, +3,1% la web tv, +4,3% la mobile tv. E questo dato ancora pi elevato tra i giovani: il 49,4% degli under 30 segue la web tv e l8,3% la mobile tv (tab. 1). Anche per la radio si conferma una larghissima diffusione di massa (lutenza complessiva corrisponde all82,9% degli italiani), nonostante la riduzione delluso dellautoradio dipendente dalla diminuzione del traffico automobilistico, mentre lascolto per mezzo dei telefoni cellulari risulta in forte crescita (+5,4%). Luso dei telefoni cellulari continua ad aumentare (+4,5%), soprattutto grazie agli smartphone sempre connessi in rete (+12,2% in un solo anno), la cui utenza ormai arrivata al 39,9% degli italiani (e la percentuale sale al 66,1% tra i giovani under 30). FONDAZIONE CENSIS 2
  • 4. Tab. 16 - Levoluzione digitale della specie (val. %) Totale popolazione Giovani (14-29 anni) Adulti (30-44 anni) Utenti di internet complessivi Utenti di internet abituali Utenti di almeno 1 social network Utenti di almeno 1 tra smartphone, tablet e e-reader Utenti di smartphone 63,5 56,5 49,0 43,8 39,9 90,4 84,4 79,8 70,5 66,1 84,3 78,3 68,8 63,1 58,9 Acquisiscono informazioni tramite motori di ricerca su internet Acquisiscono informazioni tramite Facebook Acquisiscono informazioni tramite YouTube 46,4 65,2 66,3 37,6 25,9 71,0 52,7 51,8 34,5 Utenti di internet connessi per pi di 1 ora al giorno 65,1 73,9 68,7 Utenti di smartphone che hanno scaricato app nellultimo anno 59,3 60,9 65,9 Persone che hanno cercato localit online negli ultimi 30 giorni Persone che hanno fatto home banking online negli ultimi 30 giorni Persone che hanno fatto acquisti online negli ultimi 30 giorni 42,7 59,2 60,5 30,8 31,9 48,4 24,2 28,9 40,2 Utenti di internet abituali che non usano mezzi a stampa 20,0 44,6 24,3 Fonte: indagine Censis, 2013 Gli utenti di internet, dopo il rapido incremento registrato negli ultimi anni, si assestano al 63,5% della popolazione (+1,4% rispetto a un anno fa). Il dato sale nettamente nel caso dei giovani (90,4%), delle persone pi istruite, diplomate o laureate (84,3%), e dei residenti delle grandi citt, con pi di 500.000 abitanti (83,5%). Solo il 2,7% degli italiani utilizza le-reader, ma lutenza del tablet quasi raddoppiata in un anno, passando dal 7,8% al 13,9% della popolazione (e la percentuale arriva in questo caso al 20,6% tra i giovani). FONDAZIONE CENSIS 3
  • 5. Tab. 1 - Levoluzione del consumo dei media: lutenza complessiva (1), 2002-2013 (val. %) 2007 2009 2011 2012 2013 Diff. % 20122013 Tv tradizionale (digitale terrestre) Tv satellitare Iptv Web tv Mobile tv Televisione in generale 93,1 91,7 94,4 95,0 95,0 0,0 27,3 6,1 4,6 1,0 96,4 35,4 5,4 15,2 1,7 97,8 35,2 2,0 17,8 0,9 97,4 36,8 4,1 19,0 2,5 98,3 45,5 3,1 22,1 6,8 97,4 8,7 -1,0 3,1 4,3 -0,9 Radio tradizionale Autoradio Radio da lettore mp3 Radio da cellulare Radio da internet Radio in generale 53,7 56,0 13,6 3,6 7,6 77,7 59,7 63,8 18,6 8,1 8,3 81,2 58,0 65,2 14,8 8,4 7,8 80,2 55,3 71,1 13,1 9,8 10,1 83,9 56,5 69,6 15,5 15,2 12,3 82,9 1,2 -1,5 2,4 5,4 2,2 -1,0 Quotidiani a pagamento Free press Quotidiani online Quotidiani in generale 67,0 34,7 21,1 79,1 54,8 35,7 17,7 64,2 47,8 37,5 18,2 66,6 45,5 25,7 20,3 62,9 43,5 21,1 20,8 57,9 -2,0 -4,6 0,5 -5,0 36,6 33,0 34,3 1,3 Siti web di informazione Settimanali Mensili 40,3 26,7 26,1 18,6 28,5 18,4 27,5 19,4 26,2 19,4 -1,3 0,0 Libri E-book 59,4 2,9 56,5 2,4 56,2 1,7 49,7 2,7 52,1 5,2 2,4 2,5 Cellulare basic Smartphone Cellulare in generale 86,4 70,0 15,0 85,0 62,0 17,7 79,5 73,6 27,7 81,8 77,2 39,9 86,3 3,6 12,2 4,5 Internet 45,3 47,0 53,1 62,1 63,5 1,4 (1) Utenti che hanno indicato una frequenza duso del mezzo di almeno una volta alla settimana (ovvero hanno letto almeno un libro nellultimo anno). Fonte: indagini Censis, 2007-2013 FONDAZIONE CENSIS 4
  • 6. Continua la forte diffusione dei social network, con una tendenziale sovrapposizione tra internet e Facebook: non c istituzione, associazione, azienda, personaggio pubblico che possa permettersi di non essere presente sul social network pi popolare. iscritto a Facebook il 69,8% delle persone che hanno accesso a internet (erano il 63,5% lo scorso anno), che corrispondono al 44,3% dellintera popolazione e al 75,6% dei giovani. YouTube, che nel 2011 raggiungeva il 54,5% di utenti tra le persone con accesso a internet, arriva ora al 61% (pari al 38,7% della popolazione complessiva e al 68,2% dei giovani). E il 15,2% degli internauti (pari al 9,6% degli italiani) usa Twitter. Al tempo stesso, non si arresta la crisi della carta stampata: -2% i lettori dei quotidiani a pagamento (con unutenza complessiva che si ferma al 43,5% degli italiani), -4,6% la free press (21,1% di lettori), -1,3% i settimanali (26,2%), stabili i mensili (19,4%). Stazionario anche il ricorso ai quotidiani online (+0,5%), in crescita gli altri portali web d