Rapporto Evento Ischia

of 35/35
CEntro funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio MeteoPluvioIDrometrico e delle frane Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile sul Territorio Regione Campania Rapporto d’evento 29 - 30 aprile 2006 nel territorio dell’isola di Ischia Precipitazioni orarie dalleore07:00 del giorno29alleore 09:00del giorno30aprile 2006 0,0 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 7,0 8,0 9,0 10,0 11,0 12,0 13,0 14,0 15,0 16,0 17,0 18,0 19,0 20,0 21,0 22,0 23,0 24,0 25,0 29/4/06 8:0 29/4/06 9:0 29/4/06 10:0 29/4/06 11:0 29/4/06 12:0 29/4/06 13:0 29/4/06 14:0 29/4/06 15:0 29/4/06 16:0 29/4/06 17: 29/4/06 18: 29/4/06 19:0 29/4/06 20:0 29/4/06 21:0 29/4/06 22:0 29/4/06 23:0 30/4/06 0:0 30/4/061:0 30/4/062:0 30/4/063:0 30/4/064:0 30/4/065:0 30/4/06 6:0 30/4/067:0 30/4/06 8:0 30/4/06 9:0 Data eora Precipitazione oraria [mm/h] 0 15 30 45 60 75 90 105 120 135 150 Precipitazione cumulata [mm] IschiaPorto (NA) Stazionepluviometricameccanica di Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile sul Territorio Area Generale di Coordinamento Ecologia, Tutela dell'Ambiente, Ciclo Integrato delle Acque e Protezione Civile Regione Campania Centro Direzionale, Isola C3 80143 – Napoli Tel. 081 2323806 Fax. 081 2323851
  • date post

    29-Mar-2016
  • Category

    Documents

  • view

    219
  • download

    3

Embed Size (px)

description

Rapporto Evento Ischia - centro funzionale campania

Transcript of Rapporto Evento Ischia

  • CEntro funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio MeteoPluvioIDrometrico e delle frane

    Settore Programmazione Interventi di Protezione

    Civile sul TerritorioRegione Campania

    Rapporto devento

    29 - 30 aprile 2006 nel territorio dellisola di Ischia

    Precipitazioni orarie dalle ore 07:00 del giorno 29 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0,01,02,03,04,05,06,07,08,09,0

    10,011,012,013,014,015,016,017,018,019,020,021,022,023,024,025,0

    29/4

    /06

    8:0

    29/4

    /06

    9:0

    29/4/

    0610

    :0

    29/4/

    06 11

    :0

    29/4/

    0612

    :0

    29/4/

    0613

    :0

    29/4/

    0614

    :0

    29/4/

    06 15

    :0

    29/4/

    06 16

    :0

    29/4/

    06 17

    :

    29/4/

    06 18

    :

    29/4/

    06 19

    :0

    29/4/

    06 20

    :0

    29/4/

    06 21

    :0

    29/4/

    06 22

    :0

    29/4/

    06 23

    :0

    30/4

    /06

    0:0

    30/4

    /06

    1:0

    30/4

    /06

    2:0

    30/4

    /06

    3:0

    30/4

    /06

    4:0

    30/4

    /06

    5:0

    30/4

    /06

    6:0

    30/4

    /06

    7:0

    30/4

    /06

    8:0

    30/4

    /06

    9:0

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/h

    ]

    0

    15

    30

    45

    60

    75

    90

    105

    120

    135

    150

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    Ischia Porto (NA)Stazione pluviometrica meccanica di

    Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile sul Territorio Area Generale di Coordinamento Ecologia, Tutela dell'Ambiente, Ciclo Integrato delle Acque e Protezione Civile Regione Campania

    Centro Direzionale, Isola C3 80143 Napoli Tel. 081 2323806

    Fax. 081 2323851

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 2

    Istituito con D.G.R. 21 dicembre 2001, n. 6940, come Servizio 04 del Settore Programmazione Interventi di Protezione Civile sul territorio, il Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane ha iniziato le sue attivit nellottobre 2002, allatto del trasferimento alla Regione Campania dellUfficio Compartimentale di Napoli del Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale (SIMN) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, avvenuto ai sensi del D. Lgs. 112/98 e del relativo D.P.C.M. attuativo del 24 luglio 2002.

    Individuato con D.P.G.R. n. 299 del 30 giugno 2005 quale Centro Funzionale Regionale ai sensi e per gli effetti della Direttiva P.C.M. 27 febbraio 2004 e s.m.i., il Centro ha conseguito, in data 01 settembre 2005, il formale riconoscimento dello stato di attivit e operativit, rilasciato dal Dipartimento della Protezione Civile, ottenendo contestualmente lautorizzazione ai fini dellautonoma emissione degli avvisi regionali di condizioni meteo avverse e diventando, cos, componente istituzionale della rete dei centri funzionali regionali, organismo che, insieme al Dipartimento della Protezione Civile, assicura la gestione del sistema di allertamento nazionale (statale e regionale) per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile, secondo gli indirizzi operativi stabiliti dalla Direttiva.

    Attraverso una struttura organizzativa articolata in tre aree integrate, dedicate: - alla raccolta, concentrazione, elaborazione, archiviazione e validazione dei dati rilevati; - allinterpretazione e allutilizzo integrato dei dati rilevati e delle informazioni prodotte dai

    modelli previsionali relativi al dominio territoriale di competenza; - alla gestione del sistema di scambio informativo,

    il Centro Funzionale fornisce il supporto alle decisione delle autorit di protezione civile competenti per gli allertamenti, attuando in tempo reale e con modalit integrata, per 365 giorni allanno, le fasi di previsione meteorologica, di monitoraggio diretto e strumentale e di valutazione delle criticit idrogeologiche e idrauliche in atto e attese.

    Al Centro, inoltre, nellambito delle pianificazioni di emergenza tuttora vigenti per il territorio regionale (comuni di Sarno, Siano, Quindici, Bracigliano, San Felice a Cancello, Cervinara, Pietrastornina, Nocera Inferiore, Ischia etc.) sono state attribuite le funzioni di vigilanza meteorologica sul territorio regionale e di sorveglianza e monitoraggio idropluviometrico in tempo reale per lattivazione degli stati di allerta (attenzione, preallarme e allarme) ai fini di protezione civile.

    Redazione editoriale:Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Direzione e Coordinamento attivit:Ing. Mauro Biafore (Dirigente Responsabile)

    Analisi meteorologica:Dott. Giuseppe Fattorusso (Responsabile Emissione Previsioni Meteorologiche) Dott. Francesca Napoli (Modellistica numerica e nowcasting meteorologico) Sig. Andrea Monda (Elaborazione e analisi dati di output dei modelli meteo)

    Caratterizzazione Idrologica:Ing. Luigi Cristiano (Analisi integrata meteoidrologica e valutazione afflussi) Ing. Matteo Gentilella (Validazione dati, elaborazioni e analisi idrologica)

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 3

    INDICE

    1. PREMESSA

    2. RUOLI E COMPITI DEL CENTRO FUNZIONALE NELLAMBITO DEL SISTEMA DI ALLERTAMENTO NAZIONALE PER IL RISCHIO IDROGEOLOGICO E IDRAULICO AI FINI DI PROTEZIONE CIVILE

    3. ANALISI METEOROLOGICA

    4. CARATTERIZZAZIONE IDROLOGICA

    4.1. PLUVIOMETRIA NELLISOLA DI ISCHIA

    5. VALUTAZIONE EX-POST DELLE CARATTERISTICHE METEO-IDROLOGICHE

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 4

    1. PREMESSA

    Immediatamente dopo levento franoso verificatosi intorno alle ore 07:00 del 30 aprile 2006

    nellisola di Ischia (localit Pilastri via Arenella), il Centro Funzionale per la previsione

    meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane ha predisposto il rapporto

    preliminare devento, redatto in via speditiva allo scopo di fornire ogni elemento informativo utile

    ai fini di una prima interpretazione della situazione meteorologica intervenuta e della valutazione

    dei fenomeni idrologici conseguenti.

    Con il presente, portata a termine la preannunciata ed eseguita fase di approfondimento e

    verifica degli aspetti meteo-idrologici caratterizzanti levoluzione del fenomeno, vengono esposti i

    risultati finali e particolareggiati dello studio effettuato, che, in analogia a quelli dei precedenti

    rapporti pubblicati, vanno interpretati alla stregua di un contributo tecnico e scientifico, che si spera

    possa essere di immediata fruibilit e utilit ai fini della comprensione delle peculiarit dellevento

    Rispetto allimpostazione editoriale adottata nei precedenti rapporti, si ritenuto qui

    necessario riportare, in anteposizione ai paragrafi descrittivi delle analisi meteorologiche e

    idrologiche dellevento, alcuni elementi informativi inerenti ai nuovi compiti assegnati al Centro

    Funzionale nellambito dei provvedimenti, adottati dal Dipartimento della Protezione Civile della

    Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Giunta Regionale della Campania, che hanno

    ridisegnato il quadro istituzionale e la ripartizione, fra lo Stato e le Regioni, delle competenze in

    materia di vigilanza meteorologica e gestione del sistema di allertamento nazionale (statale e

    regionale) per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile.

    2. RUOLI E COMPITI DEL CENTRO FUNZIONALE NELLAMBITO DEL SISTEMA DI ALLERTAMENTO NAZIONALE PER IL RISCHIO IDROGEOLOGICO E IDRAULICO AI FINI DI PROTEZIONE CIVILE

    Individuato, con D.P.G.R. n. 299 del 30 giugno 2005, quale Centro Funzionale Regionale ai

    sensi e per gli effetti della Direttiva P.C.M. 27 febbraio 2004 e s.m.i., il Centro ha conseguito, in

    data 01 settembre 2005, il formale riconoscimento dello stato di attivit e operativit, rilasciato dal

    Dipartimento della Protezione Civile, ottenendo contestualmente lautorizzazione ai fini

    dellautonoma emissione degli avvisi regionali di condizioni meteo avverse e diventando, cos,

    componente effettiva della rete dei centri funzionali regionali, organismo istituzionale che, insieme

    al Dipartimento della Protezione Civile, assicura la gestione del sistema di allertamento nazionale

    per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile, secondo gli indirizzi operativi

    stabiliti dalla Direttiva.

    Nellambito della rete dei centri funzionali regionali, ideata e progettata con i provvedimenti

    legislativi (l. 267/98 Sarno, D.P.C.M. 15/12/1998, Ordinanza 3134/2001 etc.) adottati dallo Stato

    per far fronte alle emergenze idrogeologiche conseguenti agli eventi alluvionali in Campania

    (Sarno, maggio 1998) e in Calabria (Soverato, settembre 2000), il Centro Funzionale fornisce il

    supporto alle decisione delle autorit di protezione civile competenti per gli allertamenti, attuando

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 5

    in tempo reale e con modalit integrata, per 365 giorni allanno e, se necessario, in H24, le fasi di

    previsione meteorologica, di monitoraggio diretto e strumentale e di valutazione delle criticit

    idrogeologiche e idrauliche in atto e attese.

    Al Centro, inoltre, nellambito delle pianificazioni di emergenza tuttora vigenti per il territorio

    regionale (comuni di Sarno, Siano, Quindici, Bracigliano, San Felice a Cancello, Cervinara,

    Pietrastornina, Nocera Inferiore, Ischia etc.) sono state attribuite le funzioni di vigilanza

    meteorologica sul territorio regionale e di sorveglianza e monitoraggio pluviometrico in tempo reale

    per lattivazione degli stati di allerta (attenzione, preallarme e allarme) ai fini di protezione civile.

    Quotidianamente, sulla base dei dati e dei modelli analizzati, alle ore 10:30 viene emesso il

    bollettino meteorologico regionale a fini di protezione civile, validato e trasmesso alla contigua Sala

    Operativa Regionale Unificata e da questa diffuso a tutti i circa 600 soggetti istituzionali, facenti

    parte del sistema integrato di protezione civile (Dipartimento della Protezione Civile,

    amministrazioni centrali e periferiche dello stato, settori regionali ed enti locali, gestori dei servizi e

    delle infrastrutture, etc.).

    In presenza di particolari situazioni meteorologiche, stimate sulla base dellanalisi degli

    output della modellistica previsionale numerica, viene emesso lavviso regionale di condizioni

    meteo avverse, a cui pu far seguito, in dipendenza della valutazione degli effetti al suolo attesi

    sulle 8 zone di allertamento definite sul territorio regionale, lemissione, entro le ore 15:00,

    dellavviso regionale di criticit idrogeologica e idraulica, attraverso il quale vengono stabiliti, per

    ogni zona di allertamento, i livelli di criticit (ordinaria, moderata, elevata) a cui corrispondono le

    predeterminate fasi di attivazione del sistema di allertamento regionale (attenzione, preallarme,

    allarme), gestite e coordinate dalla Sala Operativa con il concorso di tutte le componenti del sistema

    integrato di protezione civile.

    Durante lallertamento, il Centro controlla H24 levoluzione della situazione

    idrometeorologica, attraverso il monitoraggio in tempo reale delle precipitazioni e dei livelli

    idrometrici, confrontandone i valori osservati con i valori soglia dei precursori individuati, al fine

    delleventuale attivazione degli stati di allerta di livello superiore o del rientro in condizioni di

    normalit.

    Sia le procedure adottate che le fasi operative, codificate nel modello gestionale sviluppato

    dal Centro, approvato e adottato con il citato D.P.G.R. 299/2005, sono assistite da un sistema

    informativo dedicato che diffonde le informazioni in tempo reale ai terminali della Sala Operativa, i

    cui operatori provvedono al riscontro immediato, attraverso i presidi territoriali, delle situazioni di

    effettiva criticit sul territorio e alleventuale adozione degli interventi di primo contrasto degli

    effetti.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 6

    2. ANALISI METEOROLOGICA

    Lultima settimana del mese di aprile 2006 stata caratterizzata, su tutta la penisola italiana,

    da condizioni generalizzate di tempo perturbato, causate dalla diffusa instabilit atmosferica indotta

    dalla concomitanza di pi strutture depressionarie e che hanno determinato il verificarsi di

    precipitazioni sparse e linnesco di locali rovesci e temporali che si sono protratti fino alla giornata

    del 30 aprile.

    Lo studio dellevoluzione a scala sinottica dellevento meteorologico stato condotto sulla

    base della serie di mappe di analisi del campo di pressione al suolo, dellaltezza di geopotenziale

    alla quota di 500 hPa e dellumidit a 700 hPa, elaborate dallUSAM (Ufficio Generale per lo

    Spazio Aereo e la Meteorologia dellAeronautica Militare) e mediante lutilizzo delle carte dei

    fronti del METOFFICE (Ufficio Meteorologico della Gran Bretagna).

    La mappa del geopotenziale a 500 hPa del 25 aprile mostra una struttura ciclonica di origine

    nord-africana, in movimento verso le regioni centro-meridionali, con conseguente apporto di

    correnti caldo-umide e contestuale transito di un cavo donda di origine settentrionale sul Nord

    Italia, con relativo apporto di aria fredda (fig.1).

    Il 27 aprile si forma sulla penisola una debole saccatura che determina condizioni di generale,

    seppur debole, instabilit (fig. 2).

    Figura 1: Mappa di analisi dellaltezza di geopotenziale e temperatura a 500 hPa alle 00UTC del 25 aprile 2006.

    Figura 2: Mappa di analisi dellaltezza di geopotenziale e temperatura a 500 hPa alle 00UTC del 27 aprile 2006.

    Le mappe del 28 aprile del geopotenziale a 500 hPa (fig. 3) e dellanalisi dei fronti (fig. 4)

    evidenziano la presenza di un minimo in quota, collegato ad un minimo depressionario al suolo

    localizzato sul basso Tirreno, nonch la presenza di una saccatura con un minimo molto pi

    profondo, localizzato sulla penisola scandinava. Proprio lapprofondimento di tale struttura ha

    comportato, nelle due giornate successive del 29 e 30 aprile, un nuovo impulso di aria fredda che

    andato ad alimentare la depressione sullItalia, con il conseguente accentuarsi delle condizioni di

    instabilit, in particolar modo sulle regioni settentrionali, come si desume dalle figg. 5 e 7 relative

    alla situazione del geopotenziale a 500 hPa.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 7

    Tale impulso chiaramente visibile anche nellimmagine delle 00UTC del METEOSAT 7

    nel canale dellinfrarosso termico (fig. 11).

    Le figg. 6 ed 8, relative alla pressione al suolo rilevata negli stessi giorni, rivelano, inoltre, la

    stazionariet del minimo al suolo.

    La forte instabilit, presente nella colonna atmosferica sovrastante la penisola nei giorni 29 e

    30 aprile, , infine, confermata anche dallelevato tasso dumidit presente nellatmosfera e

    dallavvezione di vorticit positiva in atto, desumibili dallesame delle figg. 9 e 10.

    Figura 3: Mappa di analisi dellaltezza di geopotenziale e temperatura a 500 hPa alle 00UTC del 28 aprile 2006.

    Figura 4: Mappa di analisi dei fronti alle 00UTC del 28 aprile 2006.

    Figura 5: Mappa di analisi dellaltezza di geopotenziale e temperatura a 500 hPa alle 00UTC del 29 aprile 2006.

    Figura 6: Mappa di analisi della pressione al suolo e della temperatura ad 850 hPa alle 00UTC del 29 aprile 2006.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 8

    Figura 7: Mappa di analisi dellaltezza di geopotenziale e temperatura a 500 hPa alle 00UTC del 30 aprile 2006.

    Figura 8: Mappa di analisi della pressione al suolo e della temperatura ad 850 hPa alle 00UTC del 30 aprile 2006.

    Figura 9: Mappa di analisi della vorticit a 500hPa e dellumidit a 700hPa alle 00UTC del 29 aprile 2006.

    Figura 10: Mappa di analisi della vorticit a 500hPa e dellumidit a 700hPa alle 00UTC del 30 aprile 2006.

    Figura 11: Immagine Meteosat-IR del 29 aprile 2006 ore 00:00 UTC..

    Figura 12: Immagine Nefodina del 29 aprile 2006 ore 00:00UTC.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 9

    Solamente a partire dal pomeriggio del 30 aprile, il minimo sul Tirreno inizia a traslare

    lentamente verso levante e la pressione comincia a rimontare sulla penisola, favorendo un generale

    miglioramento delle condizioni meteorologiche. Simili condizioni dinstabilit atmosferica,

    alimentate da impulsi daria inizialmente caldo-umida e poi pi fredda, hanno favorito, a scala

    locale sul territorio campano, rovesci di pioggia nonch linnesco di celle temporalesche, come

    possibile evincere anche dalle figg. 1216 che mostrano il prodotto nefodina dellUSAM per

    lanalisi dei cumulonembi, con vari step temporali rilevati nel periodo che va dalle 00:00 UTC del

    29 aprile alle 12:00 UTC del 30 aprile, e dalle figg. 17 e 18 che mostrano lattivit elettrica sullarea

    campana dalle 00:00 UTC del 29 aprile alle 23:59 del 30 aprile (prodotto CESI-SIRF).

    Figura 13: Immagine Nefodina del 29 aprile 2006 ore 06 UTC.. Figura 14: Immagine Nefodina del 30 aprile 2006 ore 00UTC.

    Figura 15: Immagine Nefodina 30 aprile 2006 ore 06:15UTC. Figura 16: Immagine Nefodina 30 aprile 2006 ore 12UTC.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 10

    Figura 17: Immagine CESI-SIRF del 29 aprile 2006 dalle ore 00:00 UTC alle ore 23:59 UTC.

    Figura 18: Immagine CESI-SIRF del 30 aprile 2006 dalle ore 00:00 UTC alle ore 23:59 UTC.

    Nella serie delle figure 1922 riportata levoluzione, con vari step temporali rilevati nel

    periodo che va dalle 00:15 UTC del 29 aprile alle 12:00 UTC del 30 aprile, del Meteosat 8 nel

    canale dellinfrarosso (a 10.8 Pm)

    Figura 19: Immagine Meteosat8-IR del 29 aprile 2006 ore 00:15UTC.

    Figura 20: Immagine Meteosat8-IR del 29 aprile 2006 ore 18:00UTC.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 11

    Figura 21: Immagine Meteosat8-IR del 30 aprile 2006 ore 00:00UTC.

    Figura 22: Immagine Meteosat8-IR del 30 aprile 2006 ore 12:00UTC.

    Nella serie delle figure 2329 riportata levoluzione esaoraria, dalle 00UTC del 29 aprile

    alle 12UTC del 30 aprile, del campo di pioggia osservato dal radar dellAeronautica Militare di

    Grazzanise (CE).

    Figura 23: Immagine del RADAR di Grazzanise del 29 aprile 2006 alle ore 00:00UTC.

    Figura 24: Immagine del RADAR di Grazzanise del 29 aprile 2006 alle ore 06:00UTC.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 12

    Figura 25: Immagine del RADAR di Grazzanise del 29 aprile 2006 alle ore 12:00UTC.

    Figura 26: Immagine del RADAR di Grazzanise del 29 aprile 2006 alle ore 18:00UTC.

    Figura 27: Immagine del RADAR di Grazzanise del 30 aprile 2006 alle ore 00:00UTC.

    Figura 28: Immagine del RADAR di Grazzanise del 30 aprile 2006 alle ore 06:00UTC.

    Figura 29: Immagine del RADAR di Grazzanise del 30 aprile 2006 alle ore 12:00UTC.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 13

    Sia le immagini satellitari che quelle radar evidenziano come la giornata del 29 aprile sia stata

    caratterizzata da successivi impulsi temporaleschi localizzati per lo pi lungo la parte settentrionale

    della fascia costiera ed al largo, coinvolgendo, in questo modo anche lisola dIschia. Gi nella

    serata del 29 aprile questi impulsi sembrano diminuire di frequenza, spostandosi, nella tarda

    mattinata del 30 aprile, verso linterno e sempre pi verso ladriatico, confermando, cos, la

    traslazione verso levante del minimo al suolo.

    Nelle figure 3033 viene riportato il campo di precipitazioni cumulate in 6 ore previste dalla

    corsa delle 12:00 UTC del modello a circolazione globale del Centro Meteorologico Europeo

    (ECMWF) con orizzonte temporale di 24 ore. Il campo di precipitazioni predetto, esteso a tutta la

    penisola, non evidenzia picchi di precipitazioni significativi.

    Figura 30: Mappa di previsione delle precipitazioni cumulate in 6 ore del modello ECMWF: ANALISI 29 aprile 2006 alle

    12UTC - FORECAST 29 aprile 2006 alle 18UTC.

    Figura 31: Mappa di previsione delle precipitazioni cumulate in 6 ore del modello ECMWF: ANALISI 29 aprile 2006 alle 12UTC

    - FORECAST 30 aprile 2005 alle 00UTC.

    Figura 32: Mappa di previsione delle precipitazioni cumulate in 6 ore del modello ECMWF: ANALISI 29 aprile 2006 alle

    12UTC - FORECAST 30 aprile 2006 alle 06UTC.

    Figura 33: Mappa di previsione delle precipitazioni cumulate in 6 ore del modello ECMWF: ANALISI 29 aprile 2006 alle 12UTC

    - FORECAST 30 aprile 2005 alle 12UTC.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 14

    In fig. 34, infine, mostrato infine, il campo di precipitazioni cumulate in 6 ore previste dalla

    corsa delle 12:00 UTC del modello ad area limitata LAMI con orizzonte temporale di 24 ore. Anche

    in questo caso, il campo precipitativo previsto non mostra valori rilevanti, seppur il modello riesca a

    simulare bene larea maggiormente interessata dalle precipitazioni, coincidente con la fascia

    costiera e la fascia di mare prossima alla costa.

    Figura 34: Mappe di previsione delle precipitazioni cumulate in 6 ore con step esaorario del modello LAMI: ANALISI del 29 Aprile ore 12:00UTC.

    Dallanalisi delle diverse mappe di previsione, si rileva la difficolt dei modelli, sia ad area

    limitata ed ancor di pi a scala globale, di parametrizzare correttamente i fenomeni convettivi alla

    base dello sviluppo delle celle temporalesche, con conseguente elevata incertezza, in fase

    previsionale, della stima delle caratteristiche spaziali, temporali e di intensit dei fenomeni.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 15

    4. CARATTERIZZAZIONE IDROLOGICA

    Lanalisi dellevoluzione dellevento, attraverso il monitoraggio in tempo reale della dinamica

    della perturbazione, stata effettuata sulla base dei dati di precipitazione osservati, rilevati nei siti

    di installazione delle stazioni automatiche elettroniche della rete di monitoraggio

    meteopluvioidrometrica e trasmessi in tempo reale al centro di controllo, ubicato presso la sede del

    Centro Funzionale, attraverso un sistema di trasmissione dati in ponte radio troposferico e

    satellitare.

    Ai fini della caratterizzazione idrologica dellevento in termini di precipitazione, sono state

    prese in considerazione, quindi, le stazioni riportate in tabella 1, ricadenti nel dominio spaziale di

    interesse, individuato dallisola di Ischia e dal prospiciente tratto di costa del golfo di Napoli dove si

    sono osservati i fenomeni temporaleschi pi significativi.

    Tabella 1 - Principali caratteristiche dei telepluviometri considerati nella caratterizzazione dellevento

    Denominazione Tipo1 Inizio funzionamento

    Latitudine Longitudine Prov. Altitudine [m. s.l.m.]

    Castelvolturno Pe SPM20 Ottobre 2001 41 02 05 13 56 27 CE 11

    Ercolano Pe SPM20 Aprile 2002 40 49 34 14 22 23 NA 235

    Monte Epomeo Pe SP200 Ottobre 2000 40 43 18 13 53 56 NA 350

    Napoli Camaldoli Pe SP200 Ottobre 2000 40 51 31 14 11 58 NA 384

    Napoli Capodimonte Pe SP200 Ottobre 2000 40 51 50 14 14 01 NA 200

    Pozzuoli Pe SP200 Ottobre 2000 40 49 50 14 08 11 NA 166 1 Pe SP200 = Pluviometro elettronico con registrazione digitale, trasmissione radio, frequenza di campionamento 10 Pe SPM20 = Pluviometro elettronico con registrazione digitale, trasmissione radio, frequenza di campionamento 1

    Nelle figure 35 40 sono riportati, per ogni sito della tabella 1 e sullo stesso grafico a doppia

    scala, i pluviogrammi orari e landamento della precipitazione cumulata nel corso delle 72 ore che

    vanno dalle ore 09:00 del 27 aprile alle ore 09:00 del 30 aprile 2006.

    I dati orari, temporalmente riferiti allora solare (GMT + 1h) in questa prima fase dello studio,

    sono stati ottenuti cumulando in ogni ora i valori di precipitazione registrati con frequenza di

    campionamento di 1 minuto o di 10 minuti, in dipendenza della tipologia delle stazioni installate nei

    siti riportati in tabella 1.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 16

    Precipitazioni orarie dalle ore 09:00 del giorno 27 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0

    2

    4

    6

    8

    10

    12

    14

    16

    18

    20

    22

    24

    27/4/

    06 9

    :00

    27/4

    /06 15

    :00

    27/4

    /06 21

    :00

    28/4/

    06 3

    :00

    28/4/

    06 9

    :00

    28/4

    /06 15

    :00

    28/4

    /0621

    :00

    29/4/

    06 3

    :00

    29/4/

    06 9

    :00

    29/4

    /06 15

    :00

    29/4

    /06 21

    :00

    30/4/

    06 3

    :00

    30/4/

    06 9

    :00

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/o

    ra]

    0

    10

    20

    30

    40

    50

    60

    70

    80

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    CastelvolturnoStazione pluviometrica in telemisura di

    Figura 35 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione in telemisura di Castelvolturno.

    Precipitazioni orarie dalle ore 09:00 del giorno 27 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0

    2

    4

    6

    8

    10

    12

    14

    16

    18

    20

    27/4/

    069:0

    0

    27/4

    /06 1

    5:00

    27/4

    /06 2

    1:00

    28/4/

    06 3

    :00

    28/4/

    06 9

    :00

    28/4

    /06 1

    5:00

    28/4

    /06 2

    1:00

    29/4/

    06 3

    :00

    29/4/

    06 9

    :00

    29/4

    /06 1

    5:00

    29/4

    /06 2

    1:00

    30/4/

    06 3

    :00

    30/4/

    06 9

    :00

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/o

    ra]

    0

    10

    20

    30

    40

    50

    60

    70

    80

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    ErcolanoStazione pluviometrica in telemisura di

    Figura 36 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione in telemisura di Ercolano.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 17

    Precipitazioni orarie dalle ore 09:00 del giorno 27 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0

    2

    4

    6

    8

    10

    12

    14

    16

    18

    20

    27/4/

    06 9:

    00

    27/4

    /0615

    :00

    27/4

    /06 21

    :00

    28/4/

    06 3:

    00

    28/4/

    069:0

    0

    28/4

    /06 15

    :00

    28/4

    /0621

    :00

    29/4/

    063:0

    0

    29/4/

    06 9:

    00

    29/4

    /0615

    :00

    29/4

    /0621

    :00

    30/4/

    06 3:

    00

    30/4/

    069:0

    0

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/o

    ra]

    0

    10

    20

    30

    40

    50

    60

    70

    80

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    Monte EpomeoStazione pluviometrica in telemisura di

    Figura 37 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione in telemisura di Monte Epomeo.

    Precipitazioni orarie dalle ore 09:00 del giorno 27 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0

    2

    4

    6

    8

    10

    12

    14

    16

    18

    20

    27/4/

    069:0

    0

    27/4/

    06 15

    :00

    27/4/

    06 21

    :00

    28/4/

    06 3:

    00

    28/4/

    069:0

    0

    28/4/

    06 15

    :00

    28/4/

    06 21

    :00

    29/4/

    06 3:

    00

    29/4/

    069:0

    0

    29/4/

    06 15

    :00

    29/4/

    06 21

    :00

    30/4/

    06 3:

    00

    30/4/

    06 9:

    00

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/o

    ra]

    0

    10

    20

    30

    40

    50

    60

    70

    80

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    Napoli CamaldoliStazione pluviometrica in telemisura di

    Figura 38 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione in telemisura di Napoli Camaldoli.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 18

    Precipitazioni orarie dalle ore 09:00 del giorno 27 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0

    2

    4

    6

    8

    10

    12

    14

    16

    18

    20

    27/4/

    069:

    00

    27/4

    /06 15

    :00

    27/4

    /06 21

    :00

    28/4/

    06 3:

    00

    28/4/

    069:

    00

    28/4

    /06 15

    :00

    28/4

    /06 21

    :00

    29/4/

    06 3:

    00

    29/4/

    06 9:

    00

    29/4

    /0615

    :00

    29/4

    /06 21

    :00

    30/4/

    06 3:

    00

    30/4/

    06 9:

    00

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/o

    ra]

    0

    10

    20

    30

    40

    50

    60

    70

    80

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    Napoli CapodimonteStazione pluviometrica in telemisura di

    Figura 39 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione in telemisura di Napoli Capodimonte.

    Precipitazioni orarie dalle ore 09:00 del giorno 27 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0

    2

    4

    6

    8

    10

    12

    14

    16

    18

    20

    27/4/

    069:

    00

    27/4

    /06 15

    :00

    27/4

    /06 21

    :00

    28/4/

    06 3:

    00

    28/4/

    069:

    00

    28/4

    /06 15

    :00

    28/4

    /06 21

    :00

    29/4/

    06 3:

    00

    29/4/

    06 9:

    00

    29/4

    /0615

    :00

    29/4

    /06 21

    :00

    30/4/

    06 3:

    00

    30/4/

    06 9:

    00

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/o

    ra]

    0

    10

    20

    30

    40

    50

    60

    70

    80

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    PozzuoliStazione pluviometrica in telemisura di

    Figura 40 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione in telemisura di Pozzuoli.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 19

    In tabella 2 sono riportati i valori massimi registrati per le diverse durate nel periodo

    dinteresse; in grassetto indicato, per ciascuna durata, il valore massimo di precipitazione tra tutti

    quelli registrati ai pluviometri presi in esame.

    Tabella 2: Precipitazioni massime e cumulate [mm] registrate dal 27 al 30 aprile 2006

    Pluviometro P10,max P20,max P30,max P1h,max P3h,max P6h,max P12h,max P24h,max Ptotale

    Castelvolturno 6.8 12.2 16.6 20.6 24.4 24.4 35.5 36.2 37.0

    Ercolano 1.0 1.8 2.4 3.4 4.6 4.8 5.4 8.0 10.8

    Monte Epomeo 8.8 11.4 13.6 14.8 20.0 20.8 31.6 35.8 54.6

    Napoli Camaldoli 2.8 4.8 6.4 11.8 23.0 23,6 34.0 41.4 53.0

    Napoli Capodimonte 3.0 5.0 7.4 10.4 14.4 15.0 24.8 32.0 42.8

    Pozzuoli 2.8 5.0 6.0 9.8 10.6 12.8 22.6 31.4 40.0

    Nelle tabelle 3a, 3b, 3c, 3d, sono riportati, infine, per le stesse stazioni, gli andamenti

    temporali delle precipitazioni ad intervalli di 10 minuti dalle ore 20:50 del 29 aprile alle ore 08:50

    del 30 aprile.

    Tabella 3a: Precipitazioni registrate dalle stazioni elettroniche ad intervalli di 10 minuti (mm)

    29 aprile 2006

    Stazione 21.00 21.10 21.20 21.30 21.40 21.50 22.00 22.10 22.20 22.30 22.40 22.50 23.00 23.10 23.20 23.30 23.40 23.50

    Castelvolturno 0.2 3.0 1.6 1.6 1.2 0.8 0.6 0.4 0.4 0.2 0.2 0.2 0.4 0.2 - - - -

    Ercolano 0.2 0.4 0.2 - - - - - - - - - - - - - - -

    Monte Epomeo - - - 0.4 0.4 0.4 - 0.2 - - - - - - - - - -

    Napoli Camaldoli - - 0.2 - - - - - - - - - - - - - - -

    Napoli Capodimonte 0.2 - 0.6 - - - - - - - - - - - - - - -

    Pozzuoli - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Tabella 3b: Precipitazioni registrate dalle stazioni elettroniche ad intervalli di 10 minuti (mm)

    30 aprile 2006

    Stazione 0.00 0.10 0.20 0.30 0.40 0.50 1.00 1.10 1.20 1.30 1.40 1.50 2.00 2.10 2.20 2.30 2.40 2.50

    Castelvolturno - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Ercolano - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Monte Epomeo - - - - - - - 6.8 4.0 1.4 0.2 - - - - - 0.2 0.4

    Napoli Camaldoli - - - - - - - - - - - - - 0.2 - - - -

    Napoli Capodimonte - - - - - - - - - - - - - 0.2 0.2 - - -

    Pozzuoli - - - - - - 0.2 - - - - - - 0.2 - - - -

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 20

    Tabella 3c: Precipitazioni registrate dalle stazioni elettroniche ad intervalli di 10 minuti (mm)

    30 aprile 2006

    Stazione 3.00 3.10 3.20 3.30 3.40 3.50 4.00 4.10 4.20 4.30 4.40 4.50 5.00 5.10 5.20 5.30 5.40 5.50

    Castelvolturno - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Ercolano - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Monte Epomeo 0.8 1.6 2.0 0.4 1.6 0.4 0.2 - 0.4 0.2 0.2 - - - - - - -

    Napoli Camaldoli - - - - - - - - - - - - - - - - - 0.2

    Napoli Capodimonte 0.2 - - - - - - - - - - - - - 0.2 - - -

    Pozzuoli - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Tabella 3d: Precipitazioni registrate dalle stazioni elettroniche ad intervalli di 10 minuti (mm)

    30 aprile 2006

    Stazione 6.00 6.10 6.20 6.30 6.40 6.50 7.00 7.10 7.20 7.30 7.40 7.50 8.00 8.10 8.20 8.30 8.40 8.50

    Castelvolturno - 0.6 5.4 6.8 4.4 2.2 0.8 1.0 1.2 0.6 0.6 0.2 0.4 - - 0.2 - -

    Ercolano - - - - - - - - - - - - 0.2 - - - - -

    Monte Epomeo - - - - - - - - - 0.4 0.2 - - - 0.2 0.8 1.2 3.4

    Napoli Camaldoli 0.4 0.2 0.2 0.2 - 0.2 - - - - - - - - - - - -

    Napoli Capodimonte 0.2 0.2 - 0.2 0.2 - - - 0.2 - - - - - - - - -

    Pozzuoli 0.2 - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Per la valutazione comparativa dellentit dei valori massimi di precipitazione registrati. nel

    periodo considerato, nelle stazioni pluviometriche di riferimento di tabella 1, si proceduto al

    confronto di tali valori con quelli disponibili, relativi alle serie storiche di durate pari a 10 min, 20

    min, 30 min, 1h, 3h, 6h, 12h e 24h, osservate nei siti di installazione delle stazioni pluviometriche

    di Castelvolturno, Ercolano, Monte Epomeo, Napoli Camaldoli, Napoli Capodimonte e Pozzuoli.

    Individuate per ciascuna di tali stazioni le serie storiche delle precipitazioni cumulate della

    prefissata durata, per ciascuna di esse sono stati individuati i valori massimi e medi osservati nella

    corrispettiva serie di dati. I valori medi della serie storica sono stati, quindi, comparati con i relativi

    valori massimi registrati nelle 72 ore considerate.

    Per le suddette stazioni, nelle tabelle 4, 5, 6, 7, 8 e 9 sono state riportate le serie storiche dei

    massimi annuali di precipitazione di durata 10 min, 20 min, 30 min, 1h, 3h, 6h, 12h e 24h con la

    relativa data di riferimento.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 21

    Tabella 4: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Castelvolturno

    Anno P_10[mm] data

    P_20[mm] data

    P_30[mm] data

    P_1h[mm] data

    P_3h[mm] data

    P_6h[mm] data

    P_12h[mm] data

    P_24h[mm] data

    2002 12.2 22/09 19.8 22/09 24.2 22/09 29.0 22/09 30.8 22/09 47.4 22/09 54.4 22/09 94.6 23/09

    2003 10.4 29/09 16.0 25/08 20.2 25/08 26.4 29/09 28.0 29/09 35.8 29/09 38.2 29/09 50.2 29/09

    2004 8.0 26/07 10.8 26/07 13.6 16/09 20.2 16/09 33.6 27/11 58.0 27/11 66.6 27/11 70.0 27/11

    2005 9.8 30/09 15.2 30/09 18.8 03/10 35.6 03/10 87.0 03/10 96.2 03/10 97.8 03/10 113.4 04/10

    med 10.1 15.5 19.2 27.8 44.8 59.4 64.2 82.0

    max 12.2 19.8 24.2 35.6 87.0 96.2 97.8 113.4

    evento 6.8 12.2 16.6 20.6 24.4 24.4 35.5 36.2

    Tabella 5: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Ercolano

    Anno P_10[mm] data

    P_20[mm] data

    P_30[mm] data

    P_1h[mm] data

    P_3h[mm] data

    P_6h[mm] data

    P_12h[mm] data

    P_24h[mm] data

    2002 12,2 23/09 14,2 23/09 16,0 23/09 22,8 29/08 31,4 29/08 39,4 29/08 43,6 11/10 60,4 29/08

    2003 10,6 26/01 15,4 09/09 17,8 18/10 23,6 18/10 30,4 18/10 31,2 18/10 45,0 05/10 49,0 06/10

    2004 12,2 16/10 23,6 16/10 33,0 16/10 44,8 16/10 78,4 16/10 96,6 16/10 98,4 16/10 98,8 16/10

    2005 16,6 21/08 17,2 21/08 21,6 21/08 24,0 21/08 43,8 21/08 46,2 07/11 61,0 07/11 61,0 07/11

    med 12,9 17,6 22,1 28,8 46,0 53,4 62,0 67,3

    max 16,6 23,6 33,0 44,8 78,4 96,6 98,4 98,8

    evento 1,0 1,8 2,4 3,4 4,6 4,8 5,4 8,0

    Tabella 6: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Monte Epomeo

    Anno P_10[mm] data

    P_20[mm] data

    P_30[mm] data

    P_1h[mm] data

    P_3h[mm] data

    P_6h[mm] data

    P_12h[mm] data

    P_24h[mm] data

    2001 23.4 15/09 43.2 15/09 45.4 15/09 52.8 15/09 65.8 15/09 76.6 15/09 76.6 15/09 76.6 15/09

    2002 18.8 29/08 33.4 29/08 37.6 29/08 39.4 29/08 42.4 29/08 49.4 29/08 53.6 29/08 78.8 29/08

    2003 15.2 09/09 24.4 09/09 25.6 09/09 26.8 09/09 29.2 28/09 35.4 28/09 37.6 28/09 42.6 29/09

    2004 7.6 04/05 12.4 07/03 18.0 07/03 24.6 07/03 25.8 07/03 29.4 07/03 38 20/12 44.8 08/03

    2005 19.2 17/09 29.4 17/09 44.2 17/09 51.0 17/09 55.0 17/09 56.6 18/09 56.6 18/09 56.6 18/09

    med 16.8 28.6 34.2 38.9 43.6 49.4 52.4 59.8

    max 23.4 43.2 45.4 52.8 65.8 76.6 76.6 78.8

    evento 8.8 11.4 13.6 14.8 20.0 20.8 31.6 35.8

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 22

    Tabella 7: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Napoli Camaldoli

    Anno P_10[mm] data

    P_20[mm] data

    P_30[mm] data

    P_1h[mm] data

    P_3h[mm] data

    P_6h[mm] data

    P_12h[mm] data

    P_24h[mm] data

    2001 23.6 15/09 41.0 15/09 53.0 15/09 63.2 15/09 118.2 15/09 119.2 15/09 119.2 15/09 119.2 15/09

    2002 27.2 29/08 41.8 29/08 47.0 29/08 47.0 29/08 50.2 29/08 54.6 29/08 55.8 29/08 74.8 29/08

    2003 19.6 09/09 31.8 09/09 37.2 09/09 37.6 09/09 59.6 09/09 59.6 09/09 60.0 10/09 73.4 10/09

    2004 13.2 16/09 17.4 16/09 21.2 16/09 23.8 16/09 37.4 13/10 47.6 13/10 47.6 13/10 47.8 13/10

    2005 21.4 17/09 36.8 17/09 42.8 17/09 49.4 17/09 56.4 18/09 59.0 18/09 61.0 07/11 72.6 07/11

    med 21.0 33.8 40.2 44.2 64.4 68.0 68.8 77.6

    max 27.2 41.8 53.0 63.2 118.2 119.2 119.2 119.2

    evento 2.8 4.8 6.4 11.8 23.0 23.6 34.0 41.4

    Tabella 8: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Napoli Capodimonte

    Anno P_10[mm] data

    P_20[mm] data

    P_30[mm] data

    P_1h[mm] data

    P_3h[mm] data

    P_6h[mm] data

    P_12h[mm] data

    P_24h[mm] data

    2001 24.0 15/09 37.8 15/09 50.4 15/09 68.2 15/09 137.6 15/09 139.8 15/09 139.8 15/09 139.8 15/09

    2002 21.2 05/09 35.2 05/09 36.8 05/09 38.4 05/09 38.8 05/09 47.0 25/12 53.4 25/12 68.2 23/09

    2003 23.6 09/09 32.0 09/09 38.8 09/09 39.0 09/09 75.6 09/09 75.8 09/09 76.2 09/09 86.4 10/09

    2004 16.4 16/09 20.2 16/09 22.6 10/11 27.4 10/11 34.8 10/11 40.4 10/11 46.8 27/11 55.6 27/11

    2005 29.0 17/09 50.6 17/09 61.4 17/09 73.2 17/09 82.6 18/09 87.8 18/09 87.8 18/09 98.6 07/11

    med 22.8 35.2 42.0 49.2 73.8 78.2 80.8 89.7

    max 29.0 50.6 61.4 73.2 137.6 139.8 139.8 139.8

    evento 3.0 5.0 7.4 10.4 14.4 15.0 24.8 32.0

    Tabella 9: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Pozzuoli

    Anno P_10[mm] data

    P_20[mm] data

    P_30[mm] data

    P_1h[mm] data

    P_3h[mm] data

    P_6h[mm] data

    P_12h[mm] data

    P_24h[mm] data

    2001 23,4 15/09 41,6 15/09 59,6 15/09 80,0 15/09 160,6 15/09 161,6 15/09 161,6 15/09 161,6 15/09

    2002 13,4 21/09 23,0 21/09 24,2 21/09 33,8 21/09 45,0 21/09 45,0 21/09 49,6 21/09 59,0 23/09

    2003 12,8 10/09 20,6 09/09 26,6 09/09 42,4 09/09 68,6 09/09 68,6 09/09 72,2 09/09 97,4 10/09

    2004 12,0 13/10 19,2 13/10 25,4 13/10 28,8 13/10 38,6 13/10 47,6 13/10 47,6 13/10 48,4 13/10

    2005 14,8 17/09 29,0 17/09 32,8 17/09 38,6 17/09 72,2 04/03 90,4 04/03 111,0 04/03 128,6 05/03

    med 15,3 26,7 33,7 44,7 77,0 82,6 88,4 99,0

    max 23,4 41,6 59,6 80,0 160,6 161,6 161,6 161,6

    evento 2,8 5,0 6,0 9,8 10,6 12,8 22,6 31,4

    Dallanalisi di tali tabelle immediato rilevare come i valori massimi registrati nei giorni in

    esame per le differenti durate siano tutti inferiori alle medie dei corrispondenti massimi storici.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 23

    4.1. PLUVIOMETRIA NELLISOLA DI ISCHIA

    Lanalisi pluviometrica dellevento nellisola di Ischia stata condotta con riferimento ai siti

    puntuali di monitoraggio, riportati in fig. 41 e in tabella 10, ove risultano presenti serie storiche

    delle altezze di precipitazione osservata.

    Figura 41 Stazioni di monitoraggio di riferimento

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 24

    Tabella 10 Ubicazione dei pluviometri storici sullisola di Ischia

    Denominazione Tipo* Latitudine Longitudine Prov. Altitudine [m. s.l.m.]

    Stato Anni funz.

    CASAMICCIOLA P 40 44 46,0 13 54 51,3 NA 123 dismessa 41

    FORIO D'ISCHIA P 40 43 38,6 13 52 46,6 NA 234 dismessa 30

    ISCHIA Pilastri P 40 43 15,0 13 56 32,5 NA 14 dismessa 23

    ISCHIA Porto Pr 40 44 31,8 13 56 48,6 NA 8 attiva 30

    Monte Epomeo Pe 40 43 18,0 13 53 56 NA 390 attiva 5

    P = Pluviometro semplice; Pr = Pluviometro registratore; Pe = Pluviometro elettronico

    Fra i pluviometri riportati in tabella 10, solo il pluviometro registratore di Ischia Porto ed il

    pluviometro elettronico di Monte Epomeo erano in funzione alla data dellevento. Analizzando il

    pluviogramma di figura 37, relativo alla stazione in telemisura di Monte Epomeo, si evince la

    presenza di due eventi distinti, uno verificatosi nella notte tra il 27 ed il 28 aprile, laltro con inizio

    la mattina del 29 e fine la mattina del 30 aprile 2006.

    Fra i due eventi il secondo ad essere caratterizzato da valori pi elevati della precipitazione

    cumulata e, pertanto, nello studio di dettaglio della pluviometria nellisola di Ischia stata

    selezionata una finestra temporale, pi breve rispetto a quella di 72 ore finora considerata, che va

    dalla mattina del 29 (inizio evento) a quella del 30 aprile 2006 (fine evento).

    Nelle figure 42 e 43 sono riportati, sia per il pluviometro di Ischia Porto che per quello di

    Monte Epomeo, i pluviogrammi orari registrati durante levento e landamento della precipitazione

    cumulata. I dati orari sono stati ottenuti, per la stazione di Ischia Porto, dalla lettura del diagramma

    pluviometrico settimanale tracciato dallo strumento, mentre per la stazione di Monte Epomeo,

    cumulando in ogni ora i valori di precipitazione registrati elettronicamente con frequenza di

    campionamento di 10 minuti. Anzich allora solare (GMT +1) precedentemente considerata, i dati

    di seguito riportati sono stati riferiti temporalmente allora legale in vigore alla data dellevento

    (GMT + 2h), allo scopo di consentire un confronto omogeneo tra i dati rilevati dalla stazione

    elettronica e quelli rilevati dalla stazione meccanica, ovviamente riferiti allora legale.

    Lanalisi dei valori della precipitazione rilevati nelle due stazioni di misura ne rivela la

    consistente variazione spaziale, sia in relazione alle precipitazioni orarie che a quella cumulata. In

    particolare, nella stazione di Ischia Porto la massima precipitazione oraria rilevata stata di 23,0

    mm/h, registrata tra le ore 18:00 e le ore 19:00 del 29 aprile, mentre quella di Monte Epomeo pari

    a 12,4 mm/h ed stata registrata tra le ore 02:00 e le ore 03:00 del 30 aprile. Allinterno di tale

    fascia oraria stata raggiunta anche lintensit massima di precipitazione in 10 minuti, pari a 6,8

    mm, tra le ore 02:00 e le ore 02:10. In relazione alle precipitazioni giornaliere, alla stazione di

    Ischia Porto la precipitazione cumulata registrata tra le ore 09:00 del 29 aprile e le ore 09:00 del 30

    aprile stata pari a 113,0 mm, mentre alla stazione di Monte Epomeo la precipitazione cumulata

    registrata nello stesso intervallo temporale stata pari a soli 27,0 mm.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 25

    Precipitazioni orarie dalle ore 07:00 del giorno 29 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0,01,02,03,04,05,06,07,08,09,0

    10,011,012,013,014,015,016,017,018,019,020,021,022,023,024,025,0

    29/4/

    06 8:

    00

    29/4/

    06 9:

    00

    29/4/

    06 10

    :00

    29/4/

    06 11

    :00

    29/4/

    06 12

    :00

    29/4/

    06 13

    :00

    29/4/

    06 14

    :00

    29/4/

    06 15

    :00

    29/4/

    06 16

    :00

    29/4/

    06 17

    :00

    29/4/

    06 18

    :00

    29/4/

    06 19

    :00

    29/4/

    06 20

    :00

    29/4/

    0621

    :00

    29/4/

    06 22

    :00

    29/4/

    06 23

    :00

    30/4/

    06 0:

    00

    30/4/

    06 1:

    00

    30/4/

    06 2:

    00

    30/4/

    06 3:

    00

    30/4/

    06 4:

    00

    30/4/

    06 5:

    00

    30/4/

    066:0

    0

    30/4/

    06 7:

    00

    30/4/

    068:0

    0

    30/4/

    06 9:

    00

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/h

    ]

    0

    15

    30

    45

    60

    75

    90

    105

    120

    135

    150

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    Ischia Porto (NA)Stazione pluviometrica meccanica di

    Figura 42 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione di Ischia Porto

    Precipitazioni orarie dalle ore 07:00 del giorno 29 alle ore 09:00 del giorno 30 aprile 2006

    0,01,02,03,04,05,06,07,08,09,0

    10,011,012,013,014,015,016,017,018,019,020,021,022,023,024,025,0

    29/4

    /06 8

    :00

    29/4

    /06 9

    :00

    29/4

    /06 1

    0:00

    29/4

    /06 1

    1:00

    29/4

    /06 1

    2:00

    29/4

    /06 1

    3:00

    29/4

    /0614

    :00

    29/4

    /06 1

    5:00

    29/4

    /06 1

    6:00

    29/4

    /06 1

    7:00

    29/4

    /06 1

    8:00

    29/4

    /0619

    :00

    29/4

    /06 2

    0:00

    29/4

    /06 2

    1:00

    29/4

    /06 2

    2:00

    29/4

    /06 2

    3:00

    30/4

    /06 0

    :00

    30/4

    /06 1

    :00

    30/4

    /06 2

    :00

    30/4

    /06 3

    :00

    30/4

    /064:

    00

    30/4

    /06 5

    :00

    30/4

    /06 6

    :00

    30/4

    /06 7

    :00

    30/4

    /06 8

    :00

    30/4

    /069:

    00

    Data e ora

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e o

    rari

    a [m

    m/h

    ]

    0

    15

    30

    45

    60

    75

    90

    105

    120

    135

    150

    Pre

    cip

    itaz

    ion

    e cu

    mu

    lata

    [m

    m]

    Monte Epomeo (NA)Stazione pluviometrica in telemisura di

    Figura 43 - Pluviogramma delle piogge orarie e relativa precipitazione cumulata. Stazione di Monte Epomeo

    In tabella 11 sono riportati i valori orari registrati dalle stazioni pluviometriche ubicate

    sullisola di Ischia, insieme a quelli di altre stazioni presenti nel golfo di Napoli.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 26

    Tabella 11 Dati pluviometrici orari della zona dinteresse

    Data e ora legale Ercolano Ischia Porto Monte Epomeo NapoliCapodimonte Pozzuoli

    29/4/06 8.00 0,0 0,0 0,0 0,4 2,0 29/4/06 9.00 0,2 0,0 0,0 0,2 0,4 29/4/06 10.00 1,0 0,0 0,0 0,2 0,0 29/4/06 11.00 0,0 6,0 0,0 0,2 0,2 29/4/06 12.00 0,0 2,4 0,0 0,2 0,0 29/4/06 13.00 0,0 0,4 0,8 0,0 0,0 29/4/06 14.00 0,0 0,0 1,0 0,0 0,0 29/4/06 15.00 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 29/4/06 16.00 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 29/4/06 17.00 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 29/4/06 18.00 0,0 13,0 0,2 0,0 0,0 29/4/06 19.00 0,0 23,0 0,0 2,8 6,6 29/4/06 20.00 0,6 10,0 2,2 1,8 1,8 29/4/06 21.00 0,0 1,8 0,0 2,6 0,2 29/4/06 22.00 1,4 0,4 0,0 0,2 0,0 29/4/06 23.00 0,6 0,0 1,2 0,6 0,0 30/4/06 0.00 0,0 0,0 0,2 0,0 0,0 30/4/06 1.00 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 30/4/06 2.00 0,0 2,4 0,0 0,0 0,2 30/4/06 3.00 0,0 20,4 12,4 0,0 0,0 30/4/06 4.00 0,0 12,0 1,4 0,6 0,2 30/4/06 5.00 0,0 6,6 6,2 0,0 0,0 30/4/06 6.00 0,0 7,6 0,8 0,0 0,0 30/4/06 7.00 0,0 0,4 0,0 0,4 0,2 30/4/06 8.00 0,0 0,0 0,0 0,6 0,0 30/4/06 9.00 0,2 6,4 0,6 0,2 0,0

    Totale 4,0 113,0 27,0 11,0 11,8

    Si rileva come i valori maggiori di precipitazione siano stati osservati nellisola di Ischia. In

    tabella 12 sono stati riportati i massimi registrati nel corso dellevento per le diverse durate, che,

    nellambito delle due stazioni considerate, assumono valore maggiore, per ogni durata, per la

    stazione di Ischia Porto.

    Tabella 12: Precipitazioni massime [mm] registrate durante levento dal 29 al 30 aprile 2006

    Pluviometro P10,max P1h,max P3h,max P6h,max P12h,max P24h,max Pgiornaliera,max

    ISCHIA Porto - 23,0 46,0 49,4 89,6 113,0 113,0*

    Monte Epomeo 6,8 12,4 20,0 20,8 33,6 38,4 32,8** * registrata dalle ore 09:00 del 29 alle ore 09:00 del 30 aprile 2006** registrata dalle ore 00:00 alle ore 24:00 del 30 aprile 2006

    Al fine di comparare i valori osservati nellevento in esame con i dati storici disponibili nel

    territorio isolano, sono state considerate, e riportate nelle tabelle da 13 a 16, le serie storiche delle

    massime precipitazioni annue cumulate giornaliere, ossia registrate dalle ore 09:00 del mattino del

    giorno precedente alle ore 09:00 del mattino del giorno considerato, per le stazioni meccaniche di

    Casamicciola, Forio dIschia, Ischia Pilastri ed Ischia Porto.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 27

    Per ogni stazione stato individuato il valore medio P ed il coefficiente di variazione CV della relativa serie di dati disponibili, allo scopo di comparare i valori medi delle serie storiche con i

    valori giornalieri osservati nellevento analizzato.

    Tabella 13: Serie storica dei massimi annuali giornalieri: Stazione pluviometrica di Casamicciola

    Anno mm Anno mm 1918 111,9 1941 40,4 1919 56,8 1951 85,2 1920 53,5 1952 44,3 1921 55,2 1953 46,0 1922 79,3 1954 40,6 1923 80,1 1955 55,8 1924 44,0 1956 37,0 1925 65,0 1957 55,6 1926 104,1 1958 66,0 1927 36,1 1959 47,8 1928 50,0 1960 58,0 1929 86,8 1961 30,6 1930 29,8 1962 55,6 1931 44,2 1963 55,8 1932 35,2 1964 47,6 1933 77,4 1965 105,41934 58,2 1966 37,8 1935 106,2 1969 58,6 1937 73,1 1970 46,4 1938 50,3 P 58,61939 39,7 CV 0,3671940 49,4

    Tabella 14: Serie storica dei massimi annuali giornalieri: Stazione pluviometrica di Forio dIschia

    Anno mm Anno mm 1922 51,0 1938 65,0 1923 77,0 1939 55,0 1924 49,0 1940 47,0 1925 40,8 1941 58,8 1926 39,0 1942 45,6 1927 65,3 1951 49,8 1928 80,0 1952 34,8 1929 122,0 1953 40,0 1930 45,0 1954 30,7 1931 33,0 1955 50,0 1932 39,0 1956 28,8 1933 45,5 1957 28,3 1934 32,0 1958 42,5 1935 110,0 1959 28,5 1936 35,0 P 50,61937 50,0 CV 0,439

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 28

    Tabella 15: Serie storica dei massimi annuali giornalieri: Stazione pluviometrica di Ischia Pilastri

    Anno mm Anno mm 1957 32,6 1970 45,0 1958 60,7 1971 67,0 1959 37,0 1972 39,5 1960 62,0 1973 60,5 1961 47,0 1974 72,0 1962 31,0 1975 38,6 1963 45,5 1976 47,0 1964 42,0 1977 47,0 1965 40,0 1978 41,0 1966 49,0 1979 70,0 1967 36,0 P 47,71968 43,0 CV 0,2491969 44,0

    Tabella 16: Serie storica dei massimi annuali giornalieri: Stazione pluviometrica di Ischia Porto

    Anno mm Anno mm 1957 41,0 1976 74,21958 60,1 1978 48,01959 48,0 1983 38,01960 63,0 1984 87,41961 74,6 1985 81,01962 46,0 1992 41,21963 61,0 1994 66,61964 98,0 1995 70,81965 51,2 1996 126,01967 61,0 1997 102,81968 180,0 1998 65,21971 89,3 1999 39,01972 53,4 2000 57,81973 73,0 2001 96,81974 68,4 P 70,01975 36,4 CV 0,429

    Dallanalisi comparata delle tabelle precedenti immediato rilevare come il valore giornaliero

    per la stazione di Monte Epomeo sia notevolmente pi basso rispetto alle medie dei massimi valori

    giornalieri storici relativi alle stazioni di Casamicciola, Forio dIschia, Ischia Pilastri ed Ischia

    Porto. Per la stazione di Monte Epomeo, quindi, non appare significativo procedere allanalisi

    statistica del dato giornaliero.

    Per la valutazione comparativa dellentit dei valori massimi di precipitazione oraria registrati

    nel corso dellevento dalle stazioni pluviometriche di riferimento, riportate in tabella 12, si

    proceduto al confronto di tali valori con quelli disponibili, relativi alle serie storiche di durata pari a

    1h, 3h, 6h, 12h e 24h, osservate nei siti di installazione delle stazioni pluviometriche di Ischia Porto

    e Monte Epomeo.

    Nelle tabelle 17 e 18 sono individuate, per le due stazioni considerate, le serie storiche delle

    massime precipitazioni annue cumulate della prefissata durata; per ciascuna di esse stato

    individuato il valore medio P ed il coefficiente di variazione CV nella corrispettiva serie di dati. I

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 29

    valori medi della serie storica possono essere quindi comparati con i relativi valori massimi

    registrati nellevento.

    Tabella 17: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Ischia Porto

    Anno 1 h 3 h 6 h 12 h 24 h 1975 - 34.0 36.4 36.4 36.4 1976 28.0 51.2 73.8 74.0 75.6 1983 35.0 36.0 38.0 54.4 59.6 1984 40.0 80.0 83.0 87.0 91.0 1985 34.8 47.0 66.0 84.6 120.8 1994 15.8 29.4 39.8 42.4 75.4 1995 31.6 39.6 57.0 77.6 87.0 1996 56.0 72.8 73.2 79.2 126.0 1997 27.0 54.8 86.2 102.4 102.8 1998 21.0 44.0 55.8 59.0 65.2 1999 25.4 28.6 33.2 40.0 41.2 P 31,5 47,0 58,4 67,0 80,1

    CV 0,355 0,358 0,333 0,326 0,365

    Tabella 18: Serie storica dei massimi annuali di diversa durata: Stazione pluviometrica di Monte Epomeo

    Anno 1 h 3 h 6 h 12 h 24 h2001 52,8 65,8 76,6 76,6 76,62002 39,4 42,4 49,4 53,6 78,82003 26,8 29,2 35,4 37,6 42,62004 24,6 25,8 29,4 38 44,82005 51,0 55,0 56,6 56,6 56,6P 38,9 43,6 49,5 52,5 59,9

    CV 0,338 0,388 0,376 0,306 0,286

    Dallanalisi comparata delle tabelle 12 e 18 immediato rilevare come i valori massimi

    devento per la stazione di Monte Epomeo, relativi alle differenti durate, siano notevolmente pi

    bassi rispetto alle corrispondenti medie storiche. Analogamente a quanto riportato nel caso dei dati

    giornalieri, quindi, anche per i dati orari, non appare significativo procedere allanalisi statistica per

    le serie disponibili per tale stazione.

    Le analisi statistiche delle serie di dati pluviometrici, quindi, sono state effettuate solo per la

    stazione di Ischia Porto, essendo, in tal caso, disponibili sia il dato dellevento (tabella 12), che la

    serie storica dei massimi giornalieri (tabella 16), di lunghezza pari a 30 anni.

    Per la determinazione del periodo di ritorno associato allevento pluviometrico a scala

    giornaliera, si cos fatto riferimento alla distribuzione probabilistica di Gumbel che ha fornito i

    risultati rappresentati nella figura 44, dove sono riportati i massimi annui giornalieri su carta

    probabilistica e si fatto ricorso, per la stima dei parametri della distribuzione, al metodo dei

    momenti.

    Al valore giornaliero registrato di 113,0 mm corrisponde, sullasse delle ordinate, un valore

    della variabile standardizzata pari a 2,416, un valore della funzione di probabilit cumulata pari a

    0,915 ed un periodo di ritorno della pioggia giornaliera pari a 12 anni.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 30

    -2

    -1

    0

    1

    2

    3

    4

    5

    6

    0,0 20,0 40,0 60,0 80,0 100,0 120,0 140,0 160,0 180,0 200,0

    massimo annuale pioggia giornaliera (mm)

    vari

    abile

    sta

    nd

    ard

    izza

    ta

    Misure campionarieLegge di distribuzione

    Figura 44 Carta probabilistica di Gumbel con individuazione della legge di distribuzione per i massimi annui

    giornalieri della stazione di Ischia Porto (metodo dei momenti per la stima dei parametri)

    Utilizzando il metodo degli L-moments per stimare i parametri della distribuzione di Gumbel

    (Gumbel lm), al valore giornaliero registrato di 113,0 mm corrisponde sullasse delle ordinate un

    valore della variabile standardizzata pari a 2,513, un valore della funzione di probabilit cumulata

    pari a 0,922, un periodo di ritorno della pioggia giornaliera pari a 13 anni.

    Qualora si adotti quale distribuzione dei massimi annuali la T.C.E.V. (Two Component

    Extreme Value) ed utilizzando ancora il metodo degli L-moments per stimare i parametri locali

    della distribuzione, al valore giornaliero registrato di 113,0 mm corrisponde sullasse delle ordinate

    un valore della variabile standardizzata pari a 2,494, un valore della funzione di probabilit

    cumulata pari a 0,921, un periodo di ritorno della pioggia giornaliera pari a 13 anni.

    In tabella 19 riportata una sintesi dei valori dei tempi di ritorno ottenuti.

    Tabella 19: Valori del tempo di ritorno per la pioggia giornaliera registrata alla stazione di Ischia Porto

    max evento 113,0

    T (anni)

    12 Gumbel

    13 Gumbel lm

    13 TCEV

    Nella figura 45 sono riportati i massimi annui giornalieri su carta probabilistica di Gumbel,

    utilizzando come metodo di stima dei parametri il metodo dei momenti ed il metodo degli L-

    moments. E altres riportata la curva che identifica la legge di distribuzione TCEV.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 31

    Stazione di Ischia Porto: distribuzione di probabilit dei massimi annuali della pioggia giornaliera su carta probabilistica di Gumbel

    -2,0

    -1,0

    0,0

    1,0

    2,0

    3,0

    4,0

    5,0

    6,0

    30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 130 140 150 160 170 180 190

    massimo annuale pioggia giornaliera (mm)

    vari

    abile

    sta

    nd

    ard

    izza

    ta

    Dati storiciTCEVGumbel lmGumbel

    Figura 45 Carta probabilistica di Gumbel con individuazione delle leggi di distribuzione Gumbel, Gumbel lm e TCEV per i massimi annui giornalieri della stazione di Ischia Porto

    Lanalisi statistica stata estesa anche ai dati orari della stazione di Ischia Porto, per la quale

    sono disponibili sia i dati dellevento (tabella 12) che la serie storica dei massimi annui orari

    (tabella 17), di lunghezza pari a 11 anni.

    Unanalisi dellevento pluviometrico a scala oraria con la determinazione dei periodi di

    ritorno pu essere effettuata utilizzando ancora le distribuzioni di probabilit di Gumbel e TCEV.

    Nella tabella 20 sono riportati i valori massimi orari dellevento, le medie P ed i coefficienti di variazione CV dei massimi annui di assegnata durata.

    Tabella 20: Valori massimi orari devento, medie e coefficienti di variazione stazione di Ischia Porto

    1 h 3 h 6 h 12 h 24 h max evento 23,0 46,0 49,4 89,6 113,0

    P 31,5 47,0 58,4 67,0 80,1 CV 0,355 0,358 0,333 0,326 0,365

    Come si evince dalla tabella 20 il coefficiente di variazione CV pressoch costante al

    crescere della durata da 1h a 24h. Nellanalisi statistica del dato orario, tale coefficiente stato

    posto, quindi, pari a quello (CV=0,333) della serie storica dei massimi annui giornalieri depurata

    dalloutlier di 180,0 mm.

    Il fattore probabilistico di crescita KT, funzione del coefficiente di variazione CV e del

    periodo di ritorno T, riportato nella tabella 21 per i periodi di ritorno pi significativi e per le

    distribuzioni probabilistiche considerate.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 32

    Tabella 21: Valori del fattore probabilistico di crescita KT per la stazione di Ischia Porto

    T (anni) 2 5 10 20 KT Gumbel 0,945 1,240 1,434 1,621

    KT Gumbel lm 0,933 1,293 1,531 1,760

    KT TCEV 0,903 1,251 1,519 1,820

    Nella tabella 22 sono, invece, riportati i valori del periodo di ritorno relativo alle piogge

    massime di durata 1, 3, 6, 12 e 24 ore registrate al pluviometro di Ischia Porto tra il 29 ed il 30

    aprile 2006.

    Tabella 22: Valori del tempo di ritorno per le piogge orarie registrate alla stazione di Ischia Porto

    1 h 3 h 6 h 12 h 24 h

    max evento 23,0 46,0 49,4 89,6 113,0

    T Gumbel (anni) 1 2 2 7 8

    T Gumbel lm (anni) 1 2 2 5 6

    T TCEV (anni) 1 2 2 6 8

    Dalle tabelle 21 e 22 si evince la sostanziale invariabilit del fattore probabilistico di crescita

    KT e del tempo di ritorno T nel passare dalla Gumbel, alla Gumbel lm ed alla TCEV. Al variare

    della distribuzione, le curve di possibilit pluviometrica (CPP) sono delle rette con identica

    pendenza ma con intercetta leggermente diversa. Esse sono rappresentate in Figura 46 con

    riferimento alla distribuzione di Gumbel per i periodi di ritorno pi significativi.

    23

    46 49,4

    89,6

    113

    10

    100

    1000

    1 10 100

    Durata dell'evento [ore]

    Alt

    ezza

    di p

    reci

    pit

    azio

    ne

    [mm

    ]

    Dati evento T = 2 anni T = 5 anni T = 10 anni T = 20 anni

    Figura 46 Stazione pluviometrica di Ischia Porto CPP calcolate con il metodo dei quantili regolarizzati con la distribuzione di Gumbel

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 33

    5. VALUTAZIONE EX-POST DELLE CARATTERISTICHE METEO-IDROLOGICHE

    La caratterizzazione idrologica dellevento che ha interessato lisola di Ischia nei giorni 29 e

    30 aprile ha, in termini quantitativi di precipitazione cumulata osservata al suolo, confermato il

    quadro previsionale meteorologico delineato dai modelli a scala globale e locale, costituito da

    condizioni di instabilit atmosferica con precipitazioni sparse, anche a carattere di breve rovescio o

    temporale, pi frequenti sulle zone costiere.

    La situazione meteorologica a scala sinottica stata anticipata, nei termini sopra riportati, dal

    bollettino meteorologico regionale emesso dallArea Previsioni Meteo del Centro Funzionale alle

    ore 10:50 del 29 aprile 2006 e per le successive 72 ore, elaborato, cos come ogni giorno dellanno,

    sulla base dei seguenti prodotti:

    - Analisi al suolo ed in quota, delle ore 00 UTC e mappe di previsione per le successive 72

    ore, elaborate dal Servizio Meteorologico dellAeronautica Militare e dal Centro di

    Previsioni Meteo Europeo a Media Scadenza (ECMWF) di Reading;

    - Modelli numerici elaborati dal consorzio ARPA Emilia Romagna, Servizio Meteorologico

    dellAeronautica Militare e dal centro di calcolo CINECA, e dal Centro di Previsioni Meteo

    Europeo a Media Scadenza (ECMWF) di Reading;

    - Previsioni in chiaro emesse dal servizio Meteorologico dellAeronautica Militare e dal

    Centro di previsioni Meteo Nazionale del Dipartimento della Protezione Civile.

    In considerazione dei fenomeni meteorologici previsti nel suddetto bollettino, lo stesso stato

    integrato con specifiche avvertenze, alluopo predisposte e trasmesse dalla Sala Operativa

    Regionale Unificata a tutti i soggetti destinatari, recanti la necessit da parte degli enti e dei sindaci

    in indirizzo, nellambito delle loro competenze e responsabilit in materia di protezione civile, di

    tener conto delle indicazioni specifiche riportate nel bollettino, in relazione alle reali condizioni dei

    rispettivi territori, prestando prioritariamente attenzione al funzionamento del reticolo idrografico,

    al funzionamento dei sistemi urbani per lo smaltimento delle acque meteoriche e alle aree a rischio

    frana.

    Il quadro previsionale sinottico delineato, in particolar modo per le giornate del 29 e del 30

    aprile, risulta confermato dal Bollettino Meteorologico del 29 aprile, emesso dal Dipartimento della

    Protezione Civile, in cui per la Campania sono state previste condizioni di instabilit, associate a

    precipitazioni sparse e localmente anche a carattere di rovescio o temporale.

    Dal punto di vista idrologico, lanalisi statistica, condotta sulla base dei dati storici disponibili

    per il territorio di interesse e parametrizzata sulla serie temporale del pluviometro meccanico di

    Ischia Porto, ove sono stati registrati i valori massimi di precipitazione, ha confermato il carattere

    moderato dei valori cumulati di precipitazione, sulle diverse scale di aggregazione temporale, con

    valori del tempo di ritorno pari a 12-13 anni per la scala giornaliera e valori inferiori per le scale

    orarie.

    Valori di precipitazione locali pi elevati, anche di notevole intensit ma di breve durata,

    possono aver interessato limitate porzioni di territorio, quale, ad es., quella della localit Pilastri

    Via Arenella, nel comune di Ischia, determinando effetti al suolo e criticit molto localizzate,

    caratteristiche degli eventi rientranti nella categoria di classe I di cui allallegato A del D.P.G.R.

    299/2005, ovvero eventi pluviometrici con intensit elevata in intervalli temporali di breve durata

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 34

    (06 ore), che possono generare situazioni di crisi in bacini di estensione inferiore a 100 km2

    (incluso aree di drenaggio urbano).

    A tali eventi pluviometrici, con forte componente convettiva, associata la categoria di

    scenario di rischio caratteristica dei rilievi collinari e montani della fascia tirrenica, in cui gli eventi

    sono caratterizzati da durate di poche decine di minuti ed estensione spaziale molto limitata,

    sicuramente inferiore a quella, di circa 50 Km2, della modellistica numerica utilizzata per la

    previsione locale delle precipitazioni.

    A tale riguardo v da rilevare, infatti, la difficolt dei modelli a scala limitata (modello LAMI

    risoluzione spaziale con lato della griglia pari a 7 Km), e ancor di pi a scala globale, di

    parametrizzare correttamente i fenomeni convettivi alla base dello sviluppo delle celle

    temporalesche, cosicch i fenomeni temporaleschi risultano imprevedibili nella loro intensit, oltre

    che, ovviamente, relativamente allesatta localizzazione spaziale e temporale.

    Loccorrenza temporale e spaziale di tali eventi risulta, quindi, non prevedibile con gli attuali

    strumenti di previsione meteorologica, come confermato dal fatto che, per tutta la durata dellevento

    in esame, i risultati del modello LAMI, corsa delle 00 UTC, hanno fornito valori dei precursori

    pluviometrici previsionali inferiori ai valori soglia corrispondenti al livello di criticit ordinaria in

    tutte le 8 zone di allertamento del territorio regionale.

    Dal punto di vista del monitoraggio in corso di evento, v da dire che lintervallo temporale

    occorrente tra la manifestazione dei precursori di rischio individuati nellambito del sistema di

    allertamento adottato con il predetto D.P.G.R. n. 299/2005 e gli effetti al suolo risulta, in genere, e

    tale si confermato nel caso dellevento in esame, troppo breve per poter attivare interventi di

    mitigazione. Inoltre, considerata lestremamente ridotta scala temporale e spaziale dellevento in

    esame, lattuale rete di monitoraggio pluviometrica non in grado di rilevarne loccorrenza e ci

    risulta confermato dal fatto che per tutta la durata dellevento, non stato osservato, nellambito del

    Sistema Informativo predisposto per il supporto alla gestione del sistema di allertamento regionale,

    alcun superamento di soglia per la classe di rischio associata allevento (classe I) da parte del

    relativo sistema di precursori pluviometrici prefissato.

    Allo scopo di incrementare la probabilit di osservare levento in corso di accadimento,

    attesa la limitata capacit previsionale della modellistica meteorologica numerica a scala locale, la

    cui risoluzione spaziale non assolutamente compatibile con la dimensione areale, generalmente

    molto limitata, delle celle temporalesche tipiche dei fenomeni di precipitazione convettiva, non v

    altra soluzione che infittire la rete di monitoraggio mediante linstallazione di ulteriori siti di

    rilevamento delle grandezze meteorologiche.

    Ed proprio per questa motivazione che il Settore Regionale di Protezione Civile, nellambito

    dei primi interventi finalizzati a fronteggiare lemergenza, ha gi realizzato, sulla base del progetto

    predisposto dal Centro Funzionale, una rete di monitoraggio nellisola di Ischia, costituita da 3

    stazioni pluviometriche, con caratteristiche tecniche e funzionali identiche a quelle delle stazioni

    attualmente utilizzate dal Centro Funzionale per la gestione del sistema di allertamento regionale

    per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile e con trasmissione dei dati in

    tempo reale, via ponte radio troposferico, al centro di controllo.

    Le stazioni sono state installate nei comuni di Forio (localit Pellacchio) e Ischia (una in Via

    Casciaro e una in localit Piano Liguori.

  • Centro Funzionale per la previsione meteorologica e il monitoraggio meteoidropluviometrico e delle frane

    Rapporto devento 29-30 aprile 2006 35

    Per due di tali stazioni, Ischia e Piano Liguori, stato possibile procedere alla loro contestuale

    attivazione in centrale, previa realizzazione del collegamento diretto, in telemisura, alla centrale di

    controllo, effettuato attraverso i ponti radio in esercizio nellambito dellattuale sistema di

    trasmissione dati del Centro Funzionale e allaggiornamento del sistema informativo regionale di

    analisi, gestione e validazione dati in tempo reale, a servizio delle attivit di previsione del rischio

    idrogeologico e gestione delle allerta di protezione civile.

    Per la stazione di Forio, installata e attivata in situ, non stato possibile procedere al

    collegamento in telemisura alla centrale, a causa della necessit di utilizzare la tratta di ponte radio

    troposferico facente capo ad un ripetitore, di prossima installazione, da realizzare nel sito di Monte

    Epomeo.

    Le stazioni realizzate e collegate in centrale trasmettono, ogni 10 minuti primi, la sequenza

    dei dati di precipitazione rilevati in situ con campionamento di 1 minuto primo. I dati acquisiti in

    centrale vengono istantaneamente diffusi, attraverso un software dedicato, sviluppato e

    implementato dal Centro Funzionale, alla Sala Operativa Regionale Unificata di Protezione Civile

    che, con modalit H24, assicura le funzioni di presidio in sede e vigilanza meteoidrologica.

    Allatto dellinstallazione del ripetitore di Monte Epomeo e della conseguente attivazione in

    centrale della stazione pluviometrica di Forio, di cui si provveder a dare opportuna comunicazione,

    il sistema di monitoraggio pluviometrico in tempo reale dellIsola sar costituito da complessive n.

    4 stazioni (le tre in progetto pi quella esistente di Serrara Fontana), che insisteranno su una

    superficie di circa 47 Km2, con una densit media, quindi, di 1 stazione ogni 12 Km2 circa.

    Un ulteriore stazione, di tipo meteorologico completo, sar realizzata nellambito del Progetto

    della Rete Meteorologica Regionale, approvato con D.G.R. 1364/2005 e la cui relativa gara

    dappalto attualmente in fase di espletamento, di una stazione meteo completa, da installare nel

    comune di Barano dIschia, nel sito ubicato allinterno dellarea COT regionale del Settore Foreste

    della Regione Campania.